ROMA IN TAXI: FEBBRAIO 2001



IN COPERTINA: CORRADO GUZZANTI & CRISTINA QUARANTA


ZOOM: CORRADO GUZZANTI

Nato a Roma il 17 maggio 1965, un padre giornalista, due sorelle attrici. Dopo trascorsi accademico filosofici, esordisce come attore nel 1989; poi ruoli da reale protagonista in televisione e a teatro. Autore, trasformista, imitatore, regista, comico, introverso, serio, provocatorio, ironico, sincero, offensivo, esilarante, parziale, geniale ed anche scrittore (i libri di Kipli e Quelo); fino all'Ottavo Nano, la trasmissione in onda tutti i martedì alle 21.00, nell'inverno 2001 di Rai Due.

Ti chiedi i "come mai", i "come dove" nel mondo... Dove chi? Perché quando? Dov'è la risposta? Ti chiedi i "quasi quasi" e miagoli nel buio e vai a dentoni ... ma la risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te, e però è sbagliata... – Pippo Kennedy - La seconda che hai detto – Lorenzo Skarz – All'uscita ventitré, c'è la Laurentinaaa – Zummolo - Per questo, questo e quest'artro motivo –L'ho trovato per terra – Breevo – C'è grossa grisi – Er carota – Prendo la mortadella, la tajo finna finna, l'appallototolo, la tiro ar cane, er cane me la riporta e me la magno - Pus Jordan – Rokko Smithersons – Kippli – Brigitte Bardot Bardot – Lo Stato è frastagliato – I Flora Batterica – Caniggia – Lo faccio roteare, fino a che smette il suo caratteristico miagolo e secerne kitkat – Un Bosnia – Me lavo entrambe l'ascelle pettè - Franca, Iolanda, Michelino – Afrosio col Joystick - Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori! – Ce scavo sotto! - Guardati da coloro che prima ti danno consigli e poi parlano male di te, cornuto! – E se sarà un figlio lo chiameremo, er Cuppoloneee - E se non capite questo…


ZOOM: IL FASCINO DEL CARNEVALE

E' il simbolo dell'umano bisogno ancestrale di divertente follia? Una volta all'anno, diventa ufficiale il curioso bisogno di abolire la propria personalità per assumerne una fittizia per commettere, sotto una maschera grottesca, le più stravaganti bizzarrie. Provando anche a dire in forma scherzosa tutto ciò che non è consentito dire seriamente, per ridere impunemente di tutto e di tutti. E' stato scritto che il Carnevale è il re del mondo, a suo modo: nessuna usanza può dirsi, infatti, più universalmente e catarticamente diffusa.

La storia del Carnevale : Baccanali e Saturnali sono i progenitori del nostro Carnevale. I Saturnali furono istituiti per solennizzare l'eguaglianza regnante sotto Saturno, quando questi, scacciato dall'Olimpo dal sommo Giove, riparò nel Lazio, dove fece fiorire 1'età dell'oro, epoca felice in cui gli uomini non conoscevano ancora servitù e miseria. Originariamente i Saturnali duravano un solo giorno; successivamente la loro durata fu estesa ad una settimana. In quei giorni sparivano tutte le differenze sociali e il popolo dimenticava le sue pene nei godimenti. In quest'estasi di libertà senza limiti, la folla non rispettava nulla e non imponeva alcun freno alle proprie intemperanze. I potenti sentivano delle dure verità proferite da bocche che in altre circostanze non avrebbero osato fiatare. Questa "libertà di dicembre" era una di quelle prerogative popolari contro cui nessuno, per potente che fosse, avrebbe mai pensato di sollevarsi. Oltre che il dio Saturno, i Romani festeggiavano anche il dio Bacco, coi Baccanali, manifestazioni nelle quali sarebbero state impiegate, secondo l'opinione più diffusa, le prime maschere. Risultati di studi più recenti autorizzano però a credere che la maschera fosse conosciuta dagli Egiziani e dagli Indiani ancora prima della istituzione, dei Baccanali. Anche nei Lupercali, feste in onore di Fauno, oltre che in altre circostanze, i Romani facevano uso della maschera. Gli uomini si coprivano il volto con foglie di vite, sulle quali praticavano due fori in corrispondenza degli occhi. Il Medio Evo ebbe il suo Carnevale nelle feste così dette dei Pazzi o degli Innocenti o degli Asini. Impossibile immaginare nulla di più stravagante di questa Festa dei Pazzi il cui personaggio principale era un asino che riceveva onori ridicoli ed era esposto ai lazzi della folla. La Festa dei Pazzi si celebrava a Parigi. Davanti alla basilica di Notre-Dame si improvvisava uno spettacolo burlesco che si concludeva con getti d'acqua sugli spettatori. I giovani avevano gran parte in queste feste delle quali esistono perfino medaglie commemorative recanti figure grottesche con grandi orecchie d'asino ed iscrizioni satiriche. In Francia, il carnevale raggiunse il suo massimo splendore sotto Luigi XIV. Celebri sono rimaste le feste che si davano a Corte. Lo stesso Sovrano si presentò ad una di esse con un costume stupendo che figurava il sole. Il Carnevale romano ebbe il suo grande momento sotto il pontificato di Papa Paolo II (1466), il quale volle rimettere in auge le corse che erano il fulcro delle feste di Monte Testaccio.  Caratteristica del Carnevale romano fu, per molto tempo, la famosa "Corsa dei barberi". Partivano i cavalli da Piazza del Popolo e, attraversando a corsa sfrenata la via Lata (il Corso), venivano fermati in piazza Venezia. Vi prendevano parte i più rinomati cavalli da corsa, i cui proprietari, patrizi della più alta nobiltà, cercavano la vittoria con ogni mezzo, perché segno di attaccamento alla loro casata. La sera dell'ultimo giorno di Carnevale, le strade di Roma offrivano lo spettacolo d'un agitato mare di fiammelle. Ognuno reggeva un moccolotto e cercava di spegnere quello del vicino, difendendo il proprio. La folla coi moccolotti rappresentava burlescamente il corteo funebre del Carnevale defunto, il cui simulacro veniva arso in piazza del Popolo.

I principali appuntamenti nel Mondo: Carnevale di Venezia (16-27 Febbraio 2001): il più famoso d'Europa e il più celebrato dalle riviste straniere. Incanta ogni anno decine di migliaia di persone per il fascino della sua tradizione. Carnevale di Rio (24-28 Febbraio 2001): il carnevale per antonomasia, il più famoso e celebrato al mondo grazie alla sfavillante parata di maschere e carri che dura per diversi giorni. Per allestire questo faraonico carnevale i preparativi partono addirittura al termine del carnevale dell'anno precedente. Binche Carnival - Belgio (25-27 Febbraio 2001): è uno dei carnevali più famosi del mondo. In Europa è secondo solo a quello stracelebrato di Venezia. Dura per tre giorni nel corso dei quali tutta la popolazione si traveste per celebrare l'evento. New Orleans Mardi Gras (27 Febbraio 2001): praticamente è l'equivalente del nostro martedì grasso. Solo che in questo caso caratterizza uno dei più leggendari carnevali del mondo, quello americano di New Orleans, caratterizzato da costumi e sfilate coloratissime. Carnevale di Santa Cruz de La Palma (24-28 Febbraio 2001): ambientato in questa piccola e suggestiva città coloniale situata nell'Isola di La Palma a nord-ovest delle Isole Canarie, in Spagna. Atmosfera e suggestioni latine sono gli ingredienti della festa. Carnevale di Viareggio: la sfilata dei carri allegorici di Viareggio è uno degli avvenimenti più importanti a livello mondiale che richiama tutti gli anni molti curiosi e turisti. Carnevale in Barranquilla (24-28 Febbraio 2001): uno dei carnevali latino-americani più famosi. La cittadina colombiana di Barranquilla è un ponte ideale tra le atmosfere musicali e tradizionali di Rio e dell'Altopiano delle Ande. Ne scaturisce un mix assolutamente originale. Trinidad and Tobago Carnival - Port fo Spain (24-28 Febbraio 2001): quello che si definisce uno "street party" coi fiocchi. Infatti in occasione del carnevale per cinque giorni le strade di Port of Spain, la capitale di Trinidad, vengono chiuse al traffico e prese d'assalto da una folla pacifica di persone in costume e festanti. Sfilata carnevalesca di Dusseldorf (26 Febbraio 2001): ricco di colori e numeri. Sfilano ben 6.000 persone in costume, 60 carri e 120 cavalli. La bellezza di questa celebrazione è testimoniata dal grande pubblico che ogni anno accorre a vederla: 1.250.000 spettatori! Carnevale dei bambini di Crans Montana – Svizzera (18 Febbraio 2001): un giorno speciale dedicato tutto ai bambini con una suggestiva processione e poi, naturalmente, molto giochi e intrattenimenti, non solo per i bambini all'anagrafe ma anche per quelli che si sentono un po' tali. Carnevale di Barcellona (22-28 Febbraio 2001): un carnevale con i toni spesso cruenti tipici della tradizione della Catalogna. Tra coloro che sfilano non manca chi si flagella e si tortura in pubblico chiedendo indulgenza. Per stomaci forti! Carnevale sulla Riviera (7-28 Febbraio 2001): uno dei carnevali europei più lunghi quello che si svolge ogni anni a Nizza, la quinta città francese in ordine di grandezza. Infatti per 21 giorni lungo tutta la Riviera si alternano avvenimenti e feste. Le strade si presentano tutte addobbate con festoni colorati. Mohács Carnival (2-7 Marzo 2001): l'avvenimento di punta inserito all'interno della leggendaria "busò parade". Le strade ungheresi di Mohàchs vengono invase da una moltitudine di persone con maschere e torce. Carnevale invernale di Québec (26 Gennaio-11 Febbraio 2001): si celebra dal lontano 1800 ed è il carnevale invernale più grande e famoso del mondo. A renderlo tale lo scenario suggestivo e le condizioni climatiche canadesi, particolarmente favorevoli agli sport e alle attività sulla neve. Martedì Grasso a Papeete (23 Febbraio 2001): celebrazione carnevalesca per così dire "bifronte", nel senso che si svolge contemporaneamente in due distinte locazioni di Thaiti. in una si celebra il classico carnevale caraibico, nell'altra se ne celebra uno di ispirazione francese.


ZOOM: CRISTINA QUARANTA

Nasce a Roma, il 14 agosto 1972; a 17 anni viene notata durante un provino da Gianni Boncompagni, che la ingaggia per la trasmissione "Domenica In". Dopo due anni di show, passa in prima serata con Pippo Franco in "Stasera mi butto", per la regia di Pierfrancesco Pingitore. Nel 1991 è di nuovo con Boncompagni per "Non è la Rai", alla quale parteciperà a tre edizioni che le consentono di farsi conoscere dal grande pubblico. Nel 1992 partecipa alla trasmissione "Tutti i frutti" condotta da Orietta Berti e a "Bulli e pupe" con Paolo Bonolis.

Approda così sul banco di "Striscia la notizia" in veste di velina durante le stagione televisiva 1995-96. L'anno successivo partecipa al programma "I Guastafeste", varietà del sabato sera, ancora su Canale 5. Dal piccolo al grande schermo: Cristina interpreta una parte in "Stasera a casa di Alice" di Carlo Verdone per poi tornare alla fiction televisiva con "Classe di ferro". Un susseguirsi di  anticipazioni cui segue il ruolo stabile in "Guida al Campionato". Dopo una breve parentesi nell'edizione estiva di Striscia "Doppio Lustro", Cristina è nuovamente al fianco di Alberto Brandi per un'altra stagione sportiva, ogni domenica a pranzo su Italia 1...


SHOPPING: INVERNO LANA

"Lana" è il nome comune dato alle fibre soffici e ricciute ottenute dal vello delle pecore di allevamento. Di grande uso nella produzione tessile: per cappotti, sciarpe, guanti, cappelli, gonne, pantaloni, calze, fino ai classici maglioni invade incontestabilmente sia l'abbigliamento maschile che femminile. Ed ancora, coperte, tappeti e tanti altri accessori per la casa. Fino alle vetrine dei negozi di Roma.

Origine: animale, ricavata dal manto lanuto – o vello – delle pecore ruminanti del genere "ovis", allevate in varie aree geografiche. Le pecore vengono generalmente tosate una volta all'anno (due nelle regioni più calde). Il vello tosato ha un peso medio di circa 4,5 kg per capo di bestiame. Le razze possono essere raggruppate in tre categorie: merino (quella più pregiata), indigene e incrociate. La lana può anche prevenire dal coniglio d'Angora; da alcune razze di capre – capra d'Angora per il mohair e capra del Kashmir e del Tibet per il cashmere; oppure da altri animali come il cammello, la vigogna, il lama e l'alpaca. Caratteristiche della fibra: si tratta di una fibra tessile animale di origine cutanea, prodotta dalla pelle degli ovini, di natura proteica. La struttura è estremamente complessa e costituita da due o più tipi di aggregati cellulari che la rendono scagliosa all'esterno e porosa all'interno. Durante la crescita la fibra è lubrificata da una miscela cerosa, composta da lanolina. A secondo del tipo di follicolo da cui è prodotta la fibra lanosa, vengono distinti i peli lanosi da quelli setolosi. La lana più pregiata è composta da un vello con maggiore densità. Nel caso di parità del manto lanoso, la qualità delle fibre lanose dipende dalla zona del corpo dell'animale dalla quale vengono ricavate: le spalle sono la parte più pregiata insieme ai fianchi. Le altre zone producono le fibre più setolose, e dunque irregolari e difettose. Le fibre di lana ondulate possiedono una notevole elasticità, rendendo i tessuti sottili, e capaci di conservare al meglio la loro forma. Il colore: varia a seconda dell'animale da cui sono ricavate le fibre e dalla parte del corpo dal quale sono raccolte. In generale le tonalità variano dal bianco puro all'avorio molto intenso, ma esistono varietà brune, rossicce, nere e grigie. La lavorazione: la prima fase è la preparazione del vello; seguono: classificazione, sfilacciatura, purga, lavaggio in soluzione alcalina, asciugatura, oliatura, tintura e mischia (se necessario). La lana così pulita viene sbrogliata e tirata tramite cardatura (le fibre sono sgrovigliate per ottenere filati più soffici, voluminosi e con fibre destinate alla fabbricazione di tessuti più gonfi e più caldi). Il trattamento varia a seconda che debba essere filo cardato e pettinato. Per quest'ultimo avviene il processo così detto pettinatura, ove vengono rimosse le fibre corte e poi tirate. La fase della pettinatura produce filati lisci, compatti, omogenei e regolari, destinati a realizzare tessuti leggeri e freschi, come la gabardina. Le ultime fasi di lavorazione prevedono la selezione del titolo del filato e l'ispezione sulla qualità del prodotto. I tessuti di lana come il tweed vengono ottenuti intrecciando fili grossi per ottenere un prodotto spesso e ruvido in superficie. Altri tessuti comprendono bouclé, flanella, jersey e shetland. Produttori: l'Australia è il maggior produttore di lana grezza e copre circa il 29% del fabbisogno mondiale. Altri produttori importanti sono le ex Repubbliche Sovietiche, la Cina, l'Argentina, l'Uruguay, la Nuova Zelanda e il Sudafrica. La lana merino copre circa il 40% della produzione mondiale, mentre un ulteriore 43% è ottenuto da varietà incrociate.


ARTS: NOVECENTO. ARTE E STORIA IN ITALIA

Il nuovo spazio espositivo delle Scuderie Papali festeggia il primo anno di vita con un'interessantissima mostra dedicata esclusivamente all'arte moderna italiana. Attraverso dipinti, sculture e testimonianze audiovisive, l'esposizione esplora il secolo scorso in un percorso in cui storia ed arte si intrecciano inesorabilmente: una vera e propria testimonianza visiva dell'Italia del tempo. La mostra presenta ben duecentocinquanta opere, non ordinate in senso cronologico, divise in sette sezioni, per evidenziarne i contenuti in relazione al processo storico. In un secolo segnato dal progresso tecnologico, devastato da due guerre e segnato dalle contestazioni, l'espressione artistica presenta altrettanta ricchezza di immagini, espressioni, innovazioni e sensazioni. Si è data la precedenza alle opere più significative da un punto di vista artistico, ma che evidenziano il ruolo storico dei messaggi contenuti in esse. Di conseguenza le sezioni presentano un confronto tra i vari artisti e le sperimentazioni da loro apportate; un'introduzione precede la rassegna, che inizia con "Al debutto del secolo", e segue con "Dal futurismo alle poetiche della materia", "Tra naturalismo e informale", Astrattismo", "Espressionismo, antinovecento e nuovo racconto". Per proseguire poi ai Mercati di Traiano con le due sezioni "Segnali della nuova comunicazione" e "Immagine immateriale", dove si parte dagli anni Sessanta, simbolo dell'evoluzione dei radicali cambiamenti apportati dai media e dalle moderne tecnologie.

Una mostra ricchissima, dunque, che raccoglie i linguaggi del post-impressionismo, del simbolismo, del futurismo, dell'astrattismo e della pop art. Un elenco lunghissimo di nomi: Balla, Severini, Guttuso, Pirandello, Morandi, Leoncillo, Sironi, Carrà, soltanto per citarni alcuni. Un inestimabile tesoro artistico, riunito seguendo un criterio storico, accompagnato da un documentario realizzato da Nicola Caracciolo, che si rivela un'occasione straordinaria per cogliere l'importanza del contributo italiano all'arte moderna occidentale.

Scuderie Papali al Quirinale: Via XXIV Maggio 16 . Mercati di Traiano: Via IV Novembre 94. Dal 30 dicembre 2000 al 1 aprile 2001, Roma.


FUN: CARAIBI CHE PASSIONE!!!

FREDDO E PIOGGIA A ROMA? SOLE E MARE A… SANTO DOMININGO, HAITI, GIAMAICA, BAHAMAS, TURKS AND CAICOS, ISOLE CAYMAN, ISOLE VERGINI, ANGUILLA, ST. MARTIN, ST. BARTH, ANTIGUA, NEVIS, GUADALUPA, MARTINICA, BARBADOS, GRENADINE, GRENADA, TOBAGO…

Solo l'imbarazzo della scelta fra le centinaia di isole caraibiche, più o meno note, alcune perfino disabitate, che compongono un arco di 2500 chilometri, a cavallo del Tropico del Cancro. Luoghi che evocano un passato leggendario, teatro delle avventure dei più grandi pirati, sui mari solcati da galeoni, alcuni dei quali conservano ancora oggi, sui fondali, il loro mistero. Qui, abbandonata la routine quotidiana, si ha la possibilità di respirare un'aria da sogno. Sono sempre di più gli Italiani che si lasciano affascinare da simili scenari e cercano di sfuggire allo stress cittadino ed al cappotto per mettere alla prova anche in pieno inverno un corpo cesellato in palestra o decesellato a tavola. Attraversare l'oceano, per sfoggiare con amici e colleghi racconti seducenti ed un'abbronzatura atomica. Ai Caraibi il clima è gradevole durante tutto l'arco dell'anno. Nei mesi invernali la temperatura si mantiene fresca e ventilata, mentre d'estate è un po' più calda, con un tasso di umidità più elevato. Decisamente da evitare Natale e dintorni (altissima stagione da quelle parti), anche se il clima in quel periodo sarebbe l'ideale: mai caldissimo, poca umidità, temperatura massima di circa 27/28° (dipende chiaramente dall'isola, perché i Caraibi si estendono dalle Bahamas, le cui isolette più a nord sono parallele alla Florida, fino alle Antille Olandesi a ridosso del Venezuela), brezza alla sera e alla mattina con temperature minime intorno ai 18/20°. I prezzi più vantaggiosi possiamo trovarli in estate durante i nostri classici mesi di vacanza in cui, però, ad aumentare notevolmente sono questa volta le tariffe aeree, soprattutto in Agosto. In questo periodo la temperatura sale notevolmente (32/35° le massime, 28/30° le minime) e l'umidità diventa altissima. Si sta comunque sempre molto bene sul mare e dovunque con l'aria condizionata al massimo! Da evitare anche i mesi di Settembre ed Ottobre per i frequenti uragani che periodicamente si abbattono, più o meno devastanti, in quella zona. Tutto il resto dell'anno va bene, gli alisei (trade winds) soffiano continuamente e quindi anche se vi capiterà quasi ogni giorni di vedere improvvisi annuvolamenti ed anche qualche goccia, altrettanto improvvisamente tornerà il sole. Una giornata completamente senza sole è un evento molto raro.
Qui non vi potrà accadere "l'inconveniente" piuttosto fastidioso che può capitare in una vacanza nell'oceano indiano (Maldive e Seychelles soprattutto); quella cioè di inciampare in un monsone e di vedere per una settimana consecutiva solo la camera dell'albergo che non è gradevole nemmeno in viaggio di nozze. I Caraibi sono dunque un insieme di molte isolette, di molti mondi diversi fra loro per culture, tradizioni, religioni ma legate da un legame: la gioia di vivere dei loro abitanti. Non chiedete loro superefficienza o celerità nei servizi perché questo non rientra nei loro ritmi: ridere, ballare e prendere la vita così come capita senza affanno questo è il loro modo di pensare. Appena arriverete in un qualsiasi aeroporto dei Caraibi vi accorgerete subito di questa atmosfera: la tipica musica che fa da sottofondo a tutta la loro vita, che mette allegria, tutti che vi salutano e vi sorridono dal vostro arrivo e durante tutto il soggiorno ed anche se buona parte di tutto questo è chiaramente a fine turistico, comunque fa piacere e mette a proprio agio. Un mare da sogno: è questo il motivo principale per cui si raggiunge queste mete. Le isole più "dotate" da questo punto di vista per lagune, barriere coralline, spiagge incantate, sono le Cayman, le Turks & Caicos, le Vergini, le Grenadines, Anguilla ed alcune isole dell'arcipelago delle Bahamas. Santo Domingo e Cuba adesso sono di moda ma per altri motivi. Il mare, seppur bello, di Varadero a Cuba, o di Punta Caña nella Repubblica Dominicana non è comparabile con le isole elencate sopra. La nostra Sardegna non ha niente da invidiare. Se proprio volete delle belle lagune in quelle isole allora le potete trovare nelle isolette a Nord di Cuba come Cayo Largo e tutti gli altri cayos limitrofi. Infine, per effettuare questi viaggi, non è sempre necessario servirsi dei classici Tour Operators; unica condizione per andare da soli è masticare un po' di inglese, quanto basta per riuscire ad imbastire quelle poche classiche frasi per riuscire a farsi capire negli aeroporti, negli hotel, nei ristoranti etc. Se poi il livello è più alto certo aiuta non poco. Crema e passaporto in tasca quindi e…


FUN: I DOLCI DI CARNEVALE

FRAPPE, CASTAGNOLE, CHIACCHERE, CENCI, MISTOCCHINI, STRUFFOLI. TANTI NOMI PER LE STESSE GHIOTTONERIE: DOLCE SOLLAZZO CARNEVALESCO IN TUTTE LE REGIONI ITALIANE, COME SULLE TAVOLE ROMANE .

Nel Rinascimento i fasti del Carnevale romano e la caratteristica gara dei moccoletti affascinarono persino il romantico Goethe. Oggi di quelle celebri giornate abbiamo esclusivamente una testimonianza visiva in numerosi quadri ed organolettica in prelibate ricette culinarie tramandate nei secoli. Nel calendario cattolico la celebrazione venne poi inserita tra l'Epifania e la Quaresima, periodo in cui ci si asteneva dal consumo di carne; da qui ha origine probabilmente la stessa parola carnevale, dal latino  "carnem levare", ovvero togliere la carne dalla dieta. Ovvio il conseguente obbligo di scatenarsi in grandi mangiate di ogni sorta di golosità dolciarie durante i divertimenti con balli e maschere. Nel Medioevo si cominciò a denominare "grasso" il giovedì ed il martedì prima delle Ceneri, in relazione ai sontuosi ed allegri banchetti che venivano organizzati ovunque per l'occasione. Ed ancora, il Carnevale veniva impersonato da un maiale che moriva per lasciare spazio alla Quaresima; quindi per secoli il protagonista indiscusso della tavola è stato lui: il maiale, simbolo dell'opulenza culinaria. Grassi in abbondanza e grande varietà di dolci, prevalentemente fritti: uno sfogo di golosi piaceri prima delle costrizioni quaresimali. Nati nelle antiche cucine popolari, a base di ingredienti semplici come uova, farina, e zucchero, i dolci di carnevale si sono tramandati nei secoli, assumendo nomi diversi per ogni regione, arricchiti spesso e volentieri con miele e cioccolata ed altro ancora... A Roma protagoniste fragranti frappe e soffici castagnole, presenti ormai in prelibate varianti: all'impasto delle frappe si può aggiungere del liquore, mentre le castagnole possono essere ripiene di crema o ricotta. Ovviamente per la cottura è stato abolito lo strutto, più gustoso ma molto grasso e,  per soddisfare le esigenze di tutti, nelle pasticcerie si trovano le varianti cotte al forno. Con intatti i sapori e dolci le fragranze.


SPORT: GOKARTING... IL SOGNO DI DIVENTARE PILOTI

A livello agonistico o non agonistico, un vero e proprio sport, che si può praticare fin dall'età di sette anni. Si comincia con i kart da 50cc con frizione automatica, dai 10 ai 12 anni si passa ai 60cc, dopo i 12 anni si entra nella categoria junior con la classe 100cc, mentre dai quattordici anni si entra nel settore nazionale e bisogna possedere la licenza da pilota.. In Italia ci sono a disposizione ben 50 piste ufficiali, i kartodromi, che hanno una lunghezza variabile da 500 a 1200 metri. Per avere la licenza da concorrenti bisogna essere obbligatoriamente maggiorenni, mentre i minorenni ricevono la licenza da conduttori . Licenze agonistiche: per le gare nazionali a 12 anni è prevista la licenza c junior, che permette di partecipare alle gare 100 ICA Junior; per quelle internazionali, le CIK, il limite minimo di età è di tredici anni e massimo 15. Seguono poi altre licenze, denominate Senior under dai 16 ai 27 e senior over dai 27 in poi . Dai campionati nazionali a quelli locali, dai trofei di marca, ai pomeriggi di relax e divertimento (per quest'ultimi, i principianti devono affidarsi sempre ai consigli degli addetti). A sovrintendere, la Federazione Italiana Karting - Fik - che mette in atto i regolamenti sportivi e tecnici emanati dalla Commissione Internazionale dell'automobile.

PISTE NEL LAZIO. Tirreno Karting: Coreno Ausonia, Madonna del Piano, (LT). Pista di Atina: Via Case di Melfa, 219 - Atina (FR). Pista d'Oro: Via Tiburtina Km 19,8 - Bagni di Tivoli (RM). Pista di Fondi: Via Diversivo Acqua Chiara - Fondi (LT). Pista Il Sagittario: Via Pontina Km 81,3 - Borgo Grappa (LT). Pista La Mola: Via Salaria per Roma 84 - Rieti. Pista Valle del Liri: Via Casilina Km 19,8 - Arce (FR). Pista di Artena: Loc. Valle Pantano - Artena (RM). Pista di Civitavecchia: Via del Pidocchio, Loc. La Scaglia - Civitavecchia (RM). Kartodromo Fernandez: Via Maria Km 2,7 - Veroli (FR).


VISION: SAN GIOVANNI IN LATERANO

BASILICA DI ROMA, CATTEDRALE DEL PONTEFICE, MADRE DI TUTTE LE CHIESE... L'area: sfiorata dalle Mura Aureliane aperte con un varco d'accesso principale: la Porta San Giovanni, costruita nel 1575 sotto Gregorio XIII, che collega Roma alla via Appia Nuova. Un'area comune per due Piazze complementari: Piazza San Giovanni in Laterano e Piazza di Porta San Giovanni, nella quali convergono: Via Appia (attraverso porta San Giovanni),Via Carlo Felice (accanto a S. Croce in Gerusalemme), Via Merulana (che arriva fino a S. Maria Maggiore), Via dell'Amba Aradam e Via di San Giovanni in Laterano (strada di congiunzione con il Colosseo). All'interno dell'area stessa spiccano la Basilica, il Palazzo del Laterano, l'acquedotto Claudio, la statua di S. Francesco, il Battistero di S. Giovanni in Fonte e l'Obelisco.

La Basilica: voluta da Costantino nel campus lateranensis nell'anno 312 d.C., è centro millenario di un susseguirsi di danni e ricostruzioni; dopo la sua originaria opera di realizzazione, i primi importanti lavori di restauro e ristrutturazione si devono ai Pontefici Adriano I (768-795) e Sergio II (844-847). Il terremoto dell'anno 896 distrusse la navata centrale, ricostruita da Papa Sergio III (904-911). Importanti opere ancora nel 1291, per decisione di Nicolò IV; ma due incendi, nel 1308 e nel 1361 minarono il tetto e le cappelle. Nuova linfa nel Rinascimento, soprattutto per volontà di Pio IV e Innocenzo X. Per arrivare alla fondamentale conformazione contemporanea, sulla cui facciata principale in travertino trova spazio quell'iscrizione attraverso la quale Papa ed Imperatore consacrano l'opera, madre di tutte le chiese: "Sacrosanta Chiesa lateranense, madre e capo di tutte le chiese dell'Urbe e dell'Orbe". Sulla balaustra 15 statue di santi, delle dimensioni di 7 m, al centro delle quali, il Redentore. Nel portico di sinistra, la Statua di Costantino. Sulla grande porta centrale, attraverso la quale si accede all'interno della Basilica, emergono preziosi battenti bronzei. A destra, la Porta Santa, aperta esclusivamente in occasione del Giubileo. L'ampio interno, della lunghezza di 130 m., è a croce latina con cinque navate. Il soffitto è dorato; il pavimento di tipo cosmatesco. In fondo alla navata centrale, trova spazio l'altare papale, con il tabernacolo della seconda metà del trecento. E in alto le custodie d'argento che la tradizione religiosa narra conservino le reliquie di Pietro e Paolo.

L'Obelisco di Tutmosi III: trasportato a Roma nel IV sec. da Costanzo II, proviene da da Tebe e risale al XV sec. a.C. Rimasto nell'area del Circo Massimo fino all'epoca rinascimentale, quando fu collocato nella sua posizione attuale per volontà del Pontefice Sisto.