ROMA IN TAXI: GENNAIO 2002



IN COPERTINA: ROBERTO BENIGNI & STEFANIA ORLANDO


ZOOM: ROBERTO BENIGNI

Roberto Benigni nasce a Misericordia, un paesino della provincia di Arezzo, il 27 Ottobre del 1952, e con lui nasce una maschera indimenticabile, un giullare istrionico ed irriverente che sarà capace di creare personaggi come marionette tirate dai fili della sua anima giocherellona, a volte triste ma sempre specchio per qualche riflessione celata, profonde e toccanti solo come quelle dei clown sanno essere. Benigni appartiene a quel gruppo di eroi della comicità dove la risata non è mai fine a se stessa ma è il mezzo per catapultare inconsciamente il pubblico all'interno del loro stesso disagio o per segnalare i vizi e le dissonanze che la società esprime. La prima cosa che di Benigni viene in mente è l'irriverenza che poi è la caratteristica tipica dei giullari di corte, gli unici a cui era permesso di giocare con i vizi del palazzo, gli unici che potevano beffarsi dello stesso re. E Benigni usa la stessa arma che usa un giullare per salvarsi la vita: la follia. Una follia astuta ed intelligente che gli permette di parlare di qualsiasi argomento e persona e di farlo con i toni che più gli aggradano. E quindi mentre cercava di simulare un rapporto sessuale con Raffaella Carrà gli poteva capitare di attaccare e deridere i personaggi più illustri della nostra società, sempre sorridendo, ma con l'irriverenza e la determinazione che soli ai folli può essere concessa. Questo Benigni giullare lo ritroviamo all'apice della sua performance nello spettacolo teatrale del 1985 TUTTOBENIGNI: imperdibile. 

Benigni, come tanti, nasce dal teatro per poi approdare alla televisione e al cinema che lo consacra al grande pubblico con il film NON CI RESTA CHE PIANGERE dove accanto al compianto ed indimenticabile Massimo Troisi ci regala una commedia grottesca sul filo del tempo che con la sua leggerezza e con la sua intelligenza sarà il primo di una lunga serie di successi dove Benigni sarà interprete della sua stessa regia. Nel 1988 dopo numerose incursioni televisive Benigni manda in tilt i botteghini dei cinema italiani con il film IL PICCOLO DIAVOLO interpretato al fianco di Walter Mattau e che da inizio ad una fruttuosa collaborazione con Vincenzo Cerami. Nel 1989 recita da protagonista nell'ultimo film di Federico Fellini LA VOCE DELLA LUNA al fianco di Paolo Villaggio. Nel 1991 esce JOHNNY STECCHINO, che batte i record di incassi del cinema italiano di tutti i tempi realizzando oltre 40 miliardi di lire aiutato anche dalle vendite delle videocassette. Come JHONNY STECCHINO aveva superato il già campione di incassi Il piccolo diavolo, così IL MOSTRO nel 1993 ritorna campione d'incassi e suggella un successo di critica e soprattutto di pubblico ormai inattaccabile. Nel 1986 affronta una nuova esperienza andando negli Stati Uniti per essere diretto da Jim Jarmusch nel crepuscolare DAUNBAIL al fianco di Toni Walts e Jhon Lurie e poi in un episodio di TAXISTI DI NOTTE insieme ad attori di fama internazionale. Nel 1992 interpreta il figlio segreto dell'ispettore Clouseau ne IL FIGLIO DELLA PANTERA ROSA di Blake Edwards. Nonostante queste sue presenze internazionali Benigni è ancora un personaggio la cui fama è legata indissolubilmente al suo paese. Tutto questo cambia nel 1997 quando Benigni dirige e interpreta LA VITA E' BELLA, una storia che racconta la vita di un ebreo e della sua famiglia al tempo del nazismo, fino ai momenti vissuti nei campi di concentramento, dove il personaggio interpretato da Benigni cercherà di trasformare negli occhi del figlio, con lui deportato, l'orrore della guerra in un gioco spensierato. Un capolavoro che consacra il successo di Benigni a livello mondiale facendogli vincere il "Gran Premio della Giuria" a Cannes e ben 3 Oscar. Adesso lo possiamo incontrare sul set di PINOCCHIO, che uscirà il prossimo anno; non ci resta che attendere, con la curiosità di rivedere con i suoi occhi il capolavoro di Collodi.

FILMOGRAFIA. ATTORE: Pinocchio (2002). Cinématon (2000). Astérix et Obélix contre César (1999). Vita è bella, La (1997). Mostro, Il (1994). Son of the Pink Panther (1993). Johnny Stecchino (1991). Night on Earth (1991). Voce della luna, La (1989). Piccolo diavolo, Il (1988). Coffee and Cigarettes (1986). Down by Law (1986). Non ci resta che piangere (1984). Effetti personali (1983). Tutto Benigni (1983). Minestrone, Il (1981). Pap'occhio, Il (1981). Anche i ladri hanno un santo (1981). Giorni cantati, I (1979). Letti selvaggi (1979). Luna, La (1979). MChiedo asilo (1979). Clair de femme (1979). Berlinguer ti voglio bene (1977). REGISTA: Pinocchio (2002). Vita è bella, La (1997). Mostro, Il (1994). Johnny Stecchino (1991). Piccolo diavolo, Il (1988). Non ci resta che piangere (1984). Addio a Enrico Berlinguer, L' (1984).


ZOOM: ROMA E... IL CENSIMENTO

Più donne che uomini, più anziani che bambini, costante l'incremento della popolazione immigrata, diminuisce il tasso di mortalità, aumentano natalità ed età media dei residenti; mentre i numeri globali degli ultimi quattro anni di coloro che ufficialmente e stabilmente vivono a Roma si presentano stabili, così come la densità umana nel territorio.

Popolazione residente al 1 Gennaio 2000. Totale: 2.643.581. Maschi: 1.250.946. Femmine: 1.392.635. Popolazione residente al 1 Gennaio 2001. Totale: 2.655.970. Maschi: 1.260.140. Femmine: 1.400.234. Popolazione residente al 1 Ottobre 2001. Totale: 2.667.122. Maschi: 1.255.736. Femmine: 1.406.982. Nati nel 2000. Totale: 24.108. Maschi: 12.555. Femmine: 11.553. Morti nel 2000. Totale: 24.594. Maschi: 12.130. Femmine: 12.464. Immigrazioni nel 2000. Totale: 70.268. Maschi: 33.935. Femmine: 36.333. Emigrazioni nel 2000. Totale: 57.393. Maschi: 29.570. Femmine: 27.823. Rapporto tra i sessi (Numero di maschi per 100 femmine). 1997: 91,9. 1998: 91,7. 1999: 91,5. 2000: 91,4. Indice di vecchiaia (Rapporto % tra la popolazione di 65 anni e più e quella con meno di 14 anni). 1997: 140,6. 1998: 143,9. 1999: 145,5. 2000: 147,6. Densità abitativa (Abitanti per ettaro). 1997: 21,8. 1998: 21,9. 1999: 21,8. 2000: 21,9. Incremento medio annuo (Variazione % della popolazione rispetto all'anno precedente). 1997: 0,4. 1998: 0,0. 1999: -0,1. 2000: 0,4. Popolazione fino a 13 anni compresi (Percentuale di popolazione fino a 13 anni compresi sulla popolazione totale). 1997: 16,5. 1998: 16,6. 1999: 16,7. 2000: 16,8. Popolazione oltre i 65 anni (Rapporto % tra la popolazione oltre i 65 anni ed il totale della popolazione). 1997: 16,3. 1998: 15,4. 1999: 16,9. 2000: 17,3. Donne oltre i 65 anni (Percentuale di donne tra la popolazione di oltre 65 anni). 1997: 60,2. 1998: 64,7. 1999: 60,1. 2000: 60,0. Popolazione oltre i 75 anni (Rapporto % tra la popolazione oltre i 75 anni ed il totale della popolazione). 1997: 7,2. 1998: 7,5. 1999: 7,8. 2000: 8,1. Natalità (Numero di nati ogni 1.000 abitanti). 1997: 8,5. 1998: 8,3. 1999: 10,1. 2000: 9,1. Mortalità (Numero di morti ogni 1.000 abitanti). 1997: 9,8. 1998: 9,9. 1999: 9,9. 2000: 9,3. (Dati: Istat, Comune di Roma).


ZOOM: VIA ALLA BENZINA VERDE

Benzina rossa: addizionata con piombo, inquinante atmosferico che ha caratteristiche di antide tonante, evita che il motore batta in testa a causa della prematura combustione del carburante e si deposita progressivamente nelle sedi delle valvole agendo da lubrificante ed evitando attriti e logorii. Nella maggior parte dei motori costruiti prima del 1988, aventi le sedi delle valvole ricavate nelle testate in ghisa, l'assenza di piombo nelle benzina provoca il martellamento delle valvole stesse con conseguente usura delle loro sedi, sfiatamento e perdita di compressione. In vista dell'eliminazione della benzina rossa dalla rete di distribuzione, definitivamente fissata per il 1° gennaio 2002, il Ministero dei trasporti e della navigazione ed il Ministero dell'Ambiente hanno ritenuto di dover verificare quante siano le autovetture non adatte all'utilizzo di benzina verde ed a quali condizioni possano comunque utilizzarla ad un buon livello di comfort di guida e senza riduzioni drastiche della durata del motore, fermo restando la mancata predisposizione, per le vetture non catalizzate, all'utilizzo di benzina verde. E' stata, allo scopo, interessata l'industria automobilistica, rappresentata dall'ANFIA e dall'UNRAE, e sono stati esaminati tutti gli studi e le esperienze disponibili. E' emerso, incrociando i dati dell'Archivio Nazionale dei Veicoli con le informazioni assunte dall'industria automobilistica, che, su 26.996.000 auto alimentate a benzina: l'81%, pari a 21.800.000 unità, può utilizzare benzina verde senza alcun accorgimento; per il 7%, pari a 1.940.000 unità, sono consigliati adeguamenti di lieve entità per poter utilizzare benzina verde; per il 12%, pari a 3.256.000 unità, sono consigliati adeguamenti più onerosi per poter utilizzare benzina verde. Tale dato non tiene conto di circa 1.600.000 auto per le quali non risulta pagata la tassa di circolazione da circa tre anni (perché demolita o abbandonata) e per le quali il Ministero delle Finanze sta effettuando i dovuti accertamenti, nonché un numero di radiazioni in corso nei primi tre mesi dell'anno pari a circa 600.000 veicoli. Ciò significa che il dato effettivo di questa categoria potrebbe essere stimato intorno ad 1.100.000, ovvero il 4% circa di tutte le auto alimentate a benzina. E' stato quindi possibile raccogliere, in un elenco, i nomi commerciali delle vetture che possono utilizzare benzina verde con o senza interventi di adeguamento. Dall'elenco sono ovviamente escluse le auto catalizzate, immatricolate dal 1° gennaio 1993 nel rispetto della Direttiva 91/441/CEE.  Accanto a ciascun modello, individuato per marca e codice motore (quest'ultimo è annotato nel secondo riquadro della carta di circolazione), è riportata, nella colonna alimentazione, la lettera A, B o C.

Categoria A - nessun intervento: i motori non necessitano di nessun adeguamento.  Categoria B - interventi lievi: la necessità, per migliorare il comfort di guida ed assicurare maggiore durata al motore, di adeguamenti di lieve entità, essenzialmente consistenti nella correzione dell'anticipo fisso di accensione, che va ritardato di quanto necessario per ridurre il "battito in testa". L'operazione può essere eseguita da officine di assistenza qualificate in meno di un'ora. E' inoltre consigliabile aggiungere ad ogni rifornimento di carburante un additivo che lubrifichi le sedi delle valvole, non più protette dal piombo contenuto nella benzina rossa. Tale tipo di interventi potrebbero col tempo ridurre l'efficienza del motore con conseguente riduzione delle prestazioni e aumento dei consumi. Poiché i vecchi veicoli hanno un notevole potenziale inquinante, il Ministero dell'Ambiente si riserva di fornire indicazioni sugli additivi che riducano le emissioni dannose per la salute e per l'ambiente.  Categoria C - interventi importanti :  per migliorare il comfort di guida e per evitare riduzioni di durata del motore, richiederebbero interventi tecnicamente ed economicamente più onerosi, quali la sostituzione delle sedi delle valvole con altre in materiale adeguato e con dimensioni maggiorate per il piantaggio sulla testa ovvero la sostituzione della testa dei cilindri completa. Le case automobilistiche, tuttavia, esprimono notevole cautela sull'opportunità di tali interventi, i cui effetti non sono esattamente prevedibili su veicoli di elevata anzianità e con livello di manutenzione non conosciuta. Il consiglio è quello di consultare il meccanico di fiducia e, ove si decidesse di effettuare gli interventi, di farli presso officine di assistenza qualificate.

Per ulteriori informazioni: gli Uffici Provinciali della Motorizzazione; le circa 4000 officine autorizzate per la revisione. Per sapere quali sono le tre più vicine alla propria abitazione basta chiamare lo 06-41739999 o ricercarle tramite il C.A.P. all'interno del sito; tutti i concessionari di auto ; il sito internet del Ministero dei Trasporti e della Navigazione: www.trasportinavigazione.it.


SHOPPING: NATALE SHOP

Gli eventi di cronaca internazionale e locale influenzeranno i comportamenti di spesa dei romani per il Natale 2001. Le previsioni sono relativamente negative, nonostante il 2000 sia stato un anno particolarmente positivo per l'economia. Secondo la Confcommercio, in base ai dati Istat, i maggiori acquisti effettuati dagli oltre 22 milioni di famiglie in dicembre, rispetto al livello medio del resto dell'anno, ammonteranno a poco meno di 25.400 miliardi, contro gli oltre 31.300 miliardi del 2000 (-19% in un rispetto all'anno scorso). Se dei quasi 70.000 miliardi percepiti nel 2001 come tredicesime, le famiglie destineranno a consumi aggiuntivi poco più di 55.000 miliardi, sembra dunque che la tredicesima 2001 sarà impiegata per altri investimenti. Ricordiamoci infatti che quasi 8.700 miliardi, saranno utilizzati per il pagamento del saldo dell'ICI, in scadenza il 20 dicembre. Alla quale si aggiunge un elemento nuovo: le famiglie, infatti, potrebbero già da dicembre iniziare ad accantonare contanti per la provvista di euro. Si stima inoltre che circa il 3% sarà destinato all'adempimento di scadenze contrattuali, come rate di mutui e di polizze assicurative. Una quota di poco superiore al 10,8% verrà risparmiata per fronteggiare le scadenze dei primi mesi del prossimo anno (imposte di bollo, abbonamento Rai, tassa di proprietà dei veicoli, etc.).

Quasi il 2,2%, cioè circa 1.190 miliardi, sarà rappresentato dalle spese per gli spostamenti ed il parcheggio connessi allo shopping, quasi 100 miliardi in meno del Natale dello scorso anno per la riduzione consistente nei prezzi dei carburanti, mentre il 3,9%, in calo rispetto agli anni precedenti, verrà investito per giocare al lotto e al superenalotto. Poco più 25.000 miliardi, pari a circa il 46% delle "tredicesime", sarà infine disponibile per i consumi effettuati nel periodo natalizio. La Confcommercio ha previsto per il Natale del 2001 che il 42% della spesa complessiva sarà riservata ai prodotti alimentari, mentre meno di un quinto sarà assorbito da articoli di abbigliamento, calzature e pelletteria. Il restante 40% circa, sarà utilizzato per l'arredamento, i prodotti di profumeria, libri e abbonamenti a riviste, giochi e giocattoli. Per quel che riguarda i prodotti alimentari c'è una generale tendenza a scegliere alimenti controllati, genuini e in relazione con le tradizione regionali. Rispetto al Natale del 2000, l'abbigliamento ha riscontrato un ribasso dovuto al ritardo dell'arrivo del freddo e di conseguenza si preferisce aspettare i saldi di fine stagione per il rinnovo del guardaroba. L'unico settore in cui si prevede un'accelerazione della domanda è quello della pelletteria e degli accessori, con i nuovi portafogli e portamonete per l'euro. Nel settore dell'elettronica e degli elettrodomestici si prevede un crescente interesse per il DVD, minidisc e satellitare, mentre la telefonia cellulare registra un periodo di stasi, in attesa del nuovo standard UTMS. Ci sarà un incremento della domanda di televisori con schermo di dimensioni più grandi, di forni a microonde e di nuove apparecchiature a circuito d'acqua per la pulizia della casa.

I giocattoli manterranno costante il loro andamento e l'unica novità che riscuoterà un discreto successo sarà la Playstation 2. In questo scenario, emergono i prodotti del commercio "equo e solidale", in crescente diffusione nei supermercati e nei negozi della Capitale. Caffè, spezie, miele, marmellata, frutta secca, thè, legumi, riso, zucchero, biscotti, tisane biologiche, cioccolata, saponette, candele, libri, giocattoli, maglioni, cappelli, tovaglie, cesteria, borse, strumenti musicali, cartoleria ecologica, essenze, oggettistica di legno, ebano, pietra, terracotta, costituiscono un nuovo universo di idee per aiutare a migliorare il mondo. E nei punti vendita autorizzati Unicef, giocattoli, agende, carta da lettere, quaderni, magliette e bellissimi biglietti augurali ci ricordano che il Natale non è un evento consumistico, ma una festa religiosa in nome dell'amore, della pace e della solidarietà.


ARTS: UN VIAGGIO NELLA CAMPAGNA ROMANA

Un lato nuovo ed antico di Roma emerge ai nostri occhi, mostrandosi in un terreno di purezza. Con "La Campagna Romana da Hackert a Balla", Roma riscopre la sua essenza agreste attraverso una mostra significativa e di importanza storica che dal 22 novembre 2001 al 24 febbraio 2002 si svolge al Museo del Corso (Fondazione Cassa di Risparmio di Roma). La campagna romana dunque, per la prima volta affrontata in modo ampio e organico. Un itinerario storico nella Roma che fu, nel mondo dei contadini e dei butteri. Uno spazio infinito di verde, natura che esplode da dipinti colorati, grandi e piccoli. Una campagna romana diversa da quella di adesso, il verde invade la città, i ritmi di vita sono più lenti e gli spazi più ampi. La Capitale è stata meta di pittori e viaggiatori illustri come Corot che attraverso la pittura hanno catturato ed impresso vedute a noi oggi sconosciute.

Il tutto iniziò con Jakob Philip Hackert, nel 1700 quando arrivò in Italia e da dove non ripartì mai. E' stato il primo pittore di paesaggio in Italia. Numerosi sono i suoi disegni, molto meticolosi per amore del paesaggio italiano. Dopo di lui numerosi gli esponenti del romanticismo, del realismo, del futurismo, tutti intenti a fermare nel tempo la vita contadina, le vaste pianure, pinete e paludi, spiagge e buoi allo stato brado. 130 opere provenienti da collezioni private e da pubbliche raccolte italiane e straniere di grande pittura viste anche come documento storico di importante rilievo, grazie al quale si può documentare aspetti del mondo contadino che il progresso economico e civile ha trasformato. La mostra propone un percorso tematico, una carrellata di artisti, visioni poetiche di pittori italiani come Nino Costa, Fattori, Sartorio, Cambellotti e Balla, ma anche stranieri come Ducros, Corot, Marstrand, Gmelin, Coleman. Per chiudersi con un letterato, amante della campagna romana: Diego Angeli. Una rassegna e un testamento visivo, un recupero della storia attraverso artisti di fama mondiale, un mondo ove rivivere atmosfere e modi di vita perdute.


CINEMA: INVERNO PRIME VISIONI

Cinema a volontà anche per quest'anno 2002. Primis in classifica la prima parte della celeberrima trilogia di J.R.R.Tolkien "Il Signore degli Anelli", "La Compagnia dell'Anello" trasportato al cinema con grande minuzia da Peter Jackson, arriva in Italia il 18 gennaio e sicuramente supererà ogni record! Gli innumerevoli fan di Tolkien, attendono l'evento con impazienza, la critica straniera ha già accolto a braccia aperte il favoloso mondo degli Hobbit . Un cast straordinario: Elijah Wood (Frodo), Ian McKellen (Gandalf), Christopher Lee (Saruman), Cate Blanchet (Galadriel), Liv Tyler (Lady Arwen, Viggo Mortensen (Aragorn), Ian Holm (Bilbo Baggins). Già in visione al grande pubblico, "Ocean's Eleven" di Steven Soderbergh, pluripremiato agli ultimi Oscar con "Erin Brockovich" e "Traffic", ci entusiasma ancora con il remake di "Colpo grosso",(commedia criminale degli anni ‘60 interpretato da Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis jr.), vanta di un cast d'eccezione: George Clooney, Julia Roberts, Brad Pitt, Andy Garcia e Matt Damon. Divertente ed ingegnoso!!! Un altro grande regista Tony Scott, un altro grande cast, Robert Redford, Brad Pitt e Catherine McCormack in "Spy Game", ma non lo stesso risultato. Raccontato e diretto in stile vecchiotto, molti i flashback che però non danno il ritmo necessario al film. Troppo lento e poco emozionante! Patrono diabolico del serial-killer, Jack lo Squartatore è un divo del cinema dai tempi lontani dell'espressionismo tedesco. La storia di Jack lo Squartatore di versioni cinematografiche ne conta almeno due: una del 1960 di Robert S. Baker con Ewen Solon e una del 1988 di David Wickes con Armand Assante. Presentato alla Mostra di Venezia, ora torna un nuovo Jack lo Squartatore, interpretato da Johnny Depp in "From Hell", regia di Albert e Allen Hughes. Film gotico, molto truculento, pessimista e molto costoso, ispirato a una serie a fumetti di Eddie Campbell, include anche una comparsata di John Merrick, l'uomoelefante di "Elephant Man"; non è però riuscito a riscuotere grande successo, poche emozioni! Quante gioie invece per i fan del giocatissimo videogioco "Lara Croft" che potranno vedere al cinema la loro eroina preferita, interpretata da Angelina Jolie in "Tomb Raider", di Simon West. Lara Croft una spericolata tomb raider, la cui vita dedica per intero alla scoperta di civiltà dimenticate ed antichi tesori. Stavolta dovrà contrapporsi a una setta segreta per potere avere il controllo assoluto sul tempo e il dominio sul mondo.

Il cinema italiano anche quest'anno si ripresenta con la strana coppia Pieraccioni e Ceccherini in una nuova avventura: "Il principe e il pirata" di e con Leonardo Pieraccioni, Massimo Ceccherini, Luisa Ranieri e Melanie Gerren. Il regista lo considera il suo primo film "adulto", forse perché il protagonista non è più alla ricerca della donna che gli cambi la vita, oppure per il fatto di voler sperimentare una versione italiana dello stile on the road. Non si sa! Una variante c'è. Contrariamente ai suoi film precedenti, Pieraccioni infarcisce quello nuovo di volgarità! Per i più piccoli il cinema italiano d'animazione ci offre quest'anno due film: "Momo" di Enzo D'Alò, regista de "La Gabbianella e il Gatto" e "Aida degli alberi" di Guido Manuli. L'ambizioso progetto con il quale anche la Medusa entra nella produzione diretta di lungometraggi animati si concretizza in una storia fantastica contro la guerra ed elogia la natura. I personaggi si muovono su sfondi 3D che consentono ampi e ambiziosi movimenti di macchina, luoghi cupi e dall'aspetto avverso, imponenti costruzioni inserite tra gli altri fondali 2D. Divertenti bestiole fanno da contrappunto ai loschi piani di Satam - l'unico personaggio realizzato in digitale. Le musiche di Ennio Morricone accompagnano le scene, e si inseriscono nella narrazione entrando a far parte della vicenda e conferendo dei sentimenti alla pellicola. Però ancora è lunga la strada verso il successo! Quella oramai certa e del grandissimo successo sia cinematografico, ma soprattutto editoriale delle avventure di Harry Potter. Uscita a Natale in Italia la prima parte "Harry Potter e la Pietra Filosofale" di Chris Columbus, dal Best Seller di J.K. Rowling con Daniel Radcliffe, Rupert Grint e Emma Watson nei panni dei rispettivi tre protagonisti: Harry Potter, Ron Weasley e Hermione Granger. Per chi lo aspettava, dopo le peripezie amorose, la grande lovestory con Nicole Kidman frantumata, il mitico Tom Cruise ritorna al grande schermo con "Vanilla Sky" in uscita in Italia a Febbraio. E allora buona visione a tutti! 


FUN: TURISMO NATALIZIO

Alla luce degli avvenimenti accaduti negli Stati Uniti il turismo sia di entrata che di uscita ha subito un calo significativo. In prossimità delle feste natalizie le prenotazioni sono diminuite dall'anno scorso, ed alcune tratte hanno subito un forte ribasso dei prezzi; ad esempio Roma - New York (Lit. 590.000), Roma - Londra (Lit. 75.000). Comunque sia quasi tutte le compagnie aeree americane hanno subito delle grosse perdite e di conseguenza diminuito fortemente le loro tariffe. Allorché sembrava che alcune compagnie aeree avessero addirittura aumentato i costi dei biglietti, invece  l'incremento era dovuta dalle tasse aeroportuali e quelle di sicurezza lievitato quasi del 50%. Cambiano le mete dei viaggiatori. Per gli italiani poca America del Nord, Londra, Maldive, Cuba, Africa e Medio Oriente. Le mete più gettonate rimangono le città d'arte, al primo posto Praga, Vienna, e le località di montagna.

Per le isole le Seychelles e il continente più alla moda l'Australia. Negli ultimi anni i paesi del "nuovissimo continente" hanno beneficiato dello sviluppo turistico internazionale vedendo crescere costantemente gli arrivi, l'Australia e la Nuova Zelanda più di 5 milioni di turisti. Le attrattive riguardano essenzialmente le spiagge (solo l'Australia dispone di oltre 36.000 km di coste), la barriera corallina, la più estesa del mondo e i parchi naturali come quello dell'Ayers Rock, e le nuove culture indigene, soprattutto quella dei Maori in Nuova Zelanda, costituiscono altri forti motivi d'interesse turistico. Per il turismo d'entrata nel nostro paese, ogni anno cinque milioni di turisti arrivano da tutti i continenti a visitarlo: 70.000.000 dalla Francia, 47.743.000 dalla Spagna e 47.127.000 dagli Stati Uniti. Quest'ultimo dato è diminuito dopo l'11 Settembre. Le mete preferite sono Roma, Firenze e Venezia. Il predominio del mercato continua ad essere detenuto dall'Europa e dall'America che assorbono l'80% dei flussi, questi continenti pur avendo avuto una crescita del volume turistico hanno visto ridursi, in questi ultimi decenni, la propria quota relativa: l'antico continente è passato dal 66,4% del 1950 al 58,7% del 1999, il nuovo continente dal 29,6% al 19,8 del 1999.


FUN: OLIO DI OLIVA

FRA STORIA, LEGGENDA, FEDE, CULTURA E VITA… SEMPRE! L'albero di ulivo e l'olio ricavato dai suoi frutti accompagnano la storia dell'umanità. 8000 anni fa l'ulivo era già coltivato in Medio Oriente (le prime coltivazioni molto probabilmente in Siria o Creta); e i Fenici portarono questa cultura in tutte le coste del Mediterraneo. Nella Grecia classica il primo grande sviluppo; nell'Antica Roma la sua consacrazione, con la realizzazione dei primi strumenti per la spremitura delle olive e il perfezionamento evoluto delle tecniche di conservazione dell'olio. Non solo alimentazione ma miti e riti sacri: atleti, eroi, divinazioni, cosmetica ed igiene.

METODOLOGIE DI REALIZZAZIONE: La raccolta a mano resta la procedura principale di reperimento dei frutti. Questa tecnica, seppur lenta e dispendiosa, garantisce infatti, ancora oggi, la possibilità di ottenere la migliore qualità di olio, impensabile nel caso di raccolta su reti o da terra. Nelle ceste le olive vengono poi portate ai frantoi dove, dopo la cernita e il lavaggio, ricevono una prima pressatura o frangitura. Prima di iniziare la torchiatura, che dura circa mezz'ora, le olive vengono separate dalle foglie e dal picciolo. In passato la macina aveva una potenza molto inferiore a quella attuale e dopo una prima spremitura, in cui si riusciva ad ottenere solo il 40% dell'olio disponibile, veniva aggiunta dell'acqua bollente per poter ricavare ancora dell'olio con una seconda o una terza torchiatura. Proprio per questo motivo veniva indicata sull'etichetta la dicitura "prima spremitura a freddo". Attualmente invece tutto l'olio extra vergine viene spremuto con un'unica torchiatura e solo il residuo, denominato sansa, viene sottoposto ad una diversa lavorazione di raffinazione. Il miglior olio extravergine di oliva è quello ottenuto da un'unica spremitura in continuo e a freddo. In un oleificio in cui viene fatto un trattamento completo delle olive, si ha per ogni 100 Kg di olive una resa media, che può variare per la qualità e l'annata o per il sistema di lavorazione utilizzato, di 15-25 Kg di olio d'oliva, 35-50 di olio di sansa e 35-50 Kg di residuo.

TIPOLOGIE DI PRODOTTO: L'olio d'oliva può avere essere fruttato o speziato, dolce o amaro, forte o delicato; il suo gusto infatti è fortemente determinato da diversi fattori naturali (caratteristiche atmosferiche del luogo di coltivazione, la qualità della raccolta etc.). La classificazione principale del prodotto, in relazione al proprio grado di acidità e purezza, distingue fra: olio extravergine d'oliva (l'olio migliore, non sottoposto a nessun processo di lavorazione né raffinazione; ha un livello di acidità inferiore all'1%, 1 grammo per ogni 100 gr.); olio vergine d'oliva o puro (il grado di acidità di questo olio è pari circa al 2% e come l'extra vergine non è raffinato); olio d'oliva fine o olio d'oliva (composto da olio di oliva raffinato al quale viene aggiunto olio di oliva vergine per migliorarne il gusto; il suo grado di acidità massimo è dell'1,5%); olio di sansa (ha un livello di acidità massimo pari all'1,5% ed è costituito dalla sansa cui viene aggiunto dell'olio extravergine di oliva). L'olio extravergine di oliva, a differenza degli altri olii alimentari, è costituito prevalentemente da acidi grassi monoinsaturi, con la presenza in giusta quantità di acido grasso linoleico, polifenoli, vitamina E e beta carotene. La presenza di questi elementi antiossidanti rende l'olio extravergine particolarmente importante per l'igiene alimentare dell'uomo. La sua assunzione costante favorisce un abbassamento dell'LDL (colesterolo cattivo) ed un contestuale innalzamento dell'HDL (colesterolo buono), favorendo la prevenzione delle malattie cardiovascolari e dell'arteriosclerosi. L'Unione Europea protegge la qualità dell'olio e tutela i prodotti e le qualità tipiche del territorio: il marchio D.O.P. identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono avere luogo in un'area geografica ben delimitata e con una perizia riconosciuta e provata; il marchio di Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.), identifica la provenienza di un prodotto da una ben determinata area geografica, richiedendo che almeno una delle fasi della produzione, trasformazione o elaborazione abbia luogo in quel medesimo territorio.


FUN: CALDARROSTE

Marrone, Carpinese, Fragonese, Cecio, Montanina e Reggiolana, sono alcuni dai nomi delle circa trecento specie di castagne esistenti in Italia. Per l'esattezza, si parla di castagne se in ciascun riccio maturano due o tre frutti, mentre se il castagno porta a maturazione un solo esemplare per riccio allora il frutto, molto grosso e sferoidale, viene chiamato marrone, la cui parte interna ha un colore bianco crema e un sapore particolarmente dolce e delicato, indubbiamente una varietà di pregio, per cui il suo consumo fresco è piuttosto limitato, mentre viene utilizzata maggiormente per l'industria dolciaria. Albero della vita o del pane, il castagno è presente in tutta Italia, e sembra che le prime selve fecero la loro comparsa sul Monte Amiata nell'era cenozoica e si diffuse presto in tutta Europa, diventando di vitale importanza per le popolazioni montanare per il suo legno pregiato ma soprattutto per il valore nutritivo dei suoi frutti, da cui si ricavava la farina per fare il pane. Infatti la castagna è ricca di glucidi, di protidi e vitamine del gruppo B e C sali minerali quali calcio, magnesio, ferro, potassio, sodio, zinco e rame.

E' antianemica, antisettica e per il suo alto valore calorico ha notevoli proprietà energetiche e toniche, particolarmente utile quindi nelle astenie fisiche e mentali e adatta all'alimentazione di bambini ed anziani, nonché di convalescenti e dispeptici. Al contrario è poco consigliata agli obesi, ai diabetici, a chi soffre di colite o di particolari problemi intestinali. Nel Medioevo Matilde di Canossa contribuì alla diffusione della coltivazione che oggi registra un'estensione di circa 3.300 ettari, con una produzione immessa sul mercato variabile a seconda delle annate dai 20.000 ai 30.000 quintali. In numerose zone d'Italia le castagne e i marroni coltivati hanno il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) riconosciuto dall'Unione Europea. Le castagne sono alla base per la produzione di farina, marmellata, dolci e accompagnano pietanze di carne tipicamente autunnali, ma gli abitanti di Roma sono abituati a gustarle calde, per i vicoli del centro, in cartocci, ovvero le caldarroste, cotte alla brace, il cui profumo si diffonde nella gelida aria invernale. Ed è questa l'aroma che preannuncia l'arrivo del Natale.


SPORT: ... E' INVERNALE!

Divertimento, interazione, relax e tante altre sensazioni che solo un paesaggio innevato può offrire! E sale in alta quota la febbre degli sport invernali!  Di nuovo forte l'incremento del numero di seguaci delle novità annesse all'avventura montana: circa 3.000.000 di praticanti di sci in Italia rimangono fedeli alla più classica di queste discipline: lo sci. E se lo sci è il veterano indiscusso degli sport invernali, Snowboard, Sleddog, Carving, Skiboard sono le specialità nuove o tornate in voga che crescono e… Un fenomeno che tecnicamente si definisce "turnover": più gente che pratica e più gente che cambia specialità seguendo gusti, mode, opportunità. Le specialità sono davvero tante: dalle classiche alle più isolite, tutte richiedono poche regole tecniche, un buon tono muscolare, attrezzatura di base, equilibrio e sensibilità!

SCI ALPINO : Nato sul finire del XVII secolo come metodo rapido per affrontare i pendii innevati delle Alpi, conserva tutto il suo fascino legato alla scivolata dai monti imbiancati. Tra le sue forme più spettacolari emergono la discesa libera, lo slalom speciale e il gigante. Due sono le tecniche con cui si definisce il modo di sciare di un amatore: "a spazzaneve", che consente di curvare unendo le punte degli attrezzi e aprendo le code, oppure "a sci uniti", con gli attrezzi paralleli che permettono un'impostazione armonica delle curve.

SCI DI FONDO : Detto anche sci nordico perché nato nelle vaste pianure innevate della penisola scandinava, il fondo rimane uno degli sport più amati e più seguiti poiché permette di rigenerarsi dallo stress delle città, a stretto contatto con la natura. E' uno sport impegnativo e faticoso: si utilizzano sci stretti e leggeri con attacchi che consentono libertà di movimento nei talloni, e bastoncini che servono per bilanciarsi, aiutarsi nelle risalite e nelle partenze. E' caratterizzato da due tecniche, quella classica e quella libera o skating: nella prima si procede a sci paralleli sui due binari presenti sul tracciato della pista, nella seconda si ha più libertà di movimento e si può scegliere con quale andamento procedere lungo il percorso. Ovviamente indispensabili sono i beneamati sci! Sul mercato ce ne sono diversi tipi, per vari livelli d'abilità e alla portata di tutte le tasche: dai Race Carve per gli esperti (più costosi) agli Easy Carve per i principianti (più economici).

CARVING : Rivisitazione moderna dello sci classico, il carving ha dominato le ultime stagioni invernali. E' entusiasmante per i supersportivi perché permette una sciata più divertente, grazie all'uso di sci sciancrati che consentono di "pennellare" i curvoni, e vantaggioso per i principianti perché facilita i movimenti.

SNOWBOARD : Fra i protagonisti del business bianco… Una tavola apparsa sulle piste da sci pochi anni fa e che ormai può contare su una folta schiera di adepti. Nasce negli anni 70 in U.S.A ed è ispirato al surf. In termini assoluti si stima che i praticanti in Italia siano al momento circa 200 mila, di cui il 67% sono giovanissimi (tra i 14 e i 23 anni), ma la tendenza indica che non si tratta di una moda passeggera bensì di un fenomeno radicato e in fortissima crescita. Questo sport si pratica usando due tipi di tavole: quella iniettata, fragile leggera e più economica; quella incollata, resistente elastica e più costosa. Entrambe somigliano ad uno sci da discesa, più largo e corto. Le due specialità dello snow sono lo slalom gigante e l'half pipe: il primo è uno slalom che si articola in due manches, il secondo vede due atleti scendere su una specie di scivolo (mezzo tubo) e compiere acrobazie. Non ci sono regole precise e ognuno può interpretare i pendii autonomamente. Infatti, dietro lo snowboard si cela una filosofia di vita che rivendica libertà e autonomia da tutto ciò che è codificato. Secondo un'indagine dell'Isnart questo sport, entro il 2005, supererà lo sci nel numero di praticanti.

SKIBOARDING : E' il fenomeno del momento tra i giovani americani. Insieme allo snowboard rappresenta un nuovo modo di concepire lo sport di scivolamento e farà tendenza anche qui in Europa nei prossimi anni. Tecnicamente gli Skiboards sono degli attrezzi della lunghezza di 70-100 centimetri, con un profilo parabolico e delle proporzioni simili agli snowboards. Sono sci corti ma larghi per avere più stabilità, per galleggiare meglio sulla neve fresca e impedire allo scarpone di toccare il ghiaccio nelle curve con inclinazione estrema. La "sciancratura" accentuata e la coda rialzata consentono di compiere evoluzioni sulla neve con il massimo controllo e divertimento.

ED ANCORA… Per chi ama il rischio e l'avventura ci sono lo slittino e il bob che consentono di scivolare sul ghiaccio, da soli o in coppia, con appositi attrezzi originali ma costosi. Lo skeleton, novità giovane ed emergente, non è altro che la versione moderna dello slittino sul quale l'atleta si stende " a pancia in giù" e percorre piste ghiacciate ad una velocità che non superi i 100 km/h. C'è chi lo chiama lo sport per solitari, ma mantiene sempre un carattere altamente suggestivo: è lo sleddog, la slitta trainata dai cani. Il musher (il guidatore della slitta) e i suoi cani (i bellissimi huskies) stabiliscono tra loro un'intesa reciproca e percorrono distese ghiacciate fidandosi l'uno degli altri. Questo sport è molto diffuso in Alaska. Non deve necessariamente spostarsi dalla propria città chi, invece, decide di praticare il pattinaggio su ghiaccio: per questo sport ci sono ovunque appositi palazzetti. Divisa in pattinaggio artistico( con prove a coppia e individuali), pattinaggio di velocità (con percorsi lunghi, fino a 10.000 m) e short track ( con percorsi brevi (fino a 1500 m) questa suggestiva disciplina richiede forza e coordinazione.

SCI, SPORT E TURISMO: L'universo di neve oltre a costituire una dimensione quasi catartica, sia per il corpo che per la mente, diventa una grande risorsa economica per il Bel Paese. Le più importanti mete sciistiche, infatti, (Dolomiti, Valle d'Aosta, Trentino e tutte le stazioni appenniniche di Lazio ed Abruzzo, si trovano a dover soddisfare un sempre maggiore afflusso di turisti, potenziando impianti di risalita e strutture d'accoglienza. Sono circa 5000, in Italia, i gruppi organizzati che offrono ottimi servizi per i quali richiedono, inevitabilmente, una profumata rimunerazione economica, da rendere, a tutt'oggi, gli sport invernali non sempre accessibili a tutti. Infatti, il solo costo degli skipass, tessere per accedere alle piste, oscilla tra le 30.000 e le 80.000 lire giornaliere, per arrivare alle 300.000 lire settimanali. A questi vanno aggiunti i costi, non indifferenti, per il noleggio degli sci, delle attrezzature e del soggiorno in albergo. I club interessati (tra cui il Club Alpino Italiano) stanno cercando di incentivare gli associati con sconti sugli skipass e promozione di brillanti iniziative, come le affascinanti "fiaccolate notturne" che consentono agli sciatori di cimentarsi in un'atmosfera particolarmente suggestiva.


VISION: ROMA, NATALE 2001

SAN PIETRO: LA MESSA DI MEZZANOTTE... Fra una folla incantata di fedeli romani e di ogni luogo del mondo, avvolti da una Piazza illuminata dai maxischermi, in un'atmosfera densa di significati e d'emozioni reali, Sua Santità Giovanni Paolo II ha presieduto la solenne Messa di mezzanotte. Il giorno seguente, a mezzogiorno, si è affacciato dalla loggia esterna della Basilica per rivolgere al mondo il messaggio natalizio con la solenne benedizione "Urbi et orbi". E Mercoledì 26 dicembre: l'Angelus.

MENTRE ROMA SI VESTE DI LUCI E SORRISI: Fede e gioia, sacro e profano, adulti e bambini, presepi e babbi natale. La Capitale festeggia il Natale 2001; e si abbraccia, fra dolci, giocattoli, e un pensiero per gli altri...


VISION: EUR

DA ESPOSIZIONE UNIVERSALE AD ELEGANTE QUARTIERE DI RACCORDO TRA ROMA E IL MARE:  Percorrendo la Via Cristoforo Colombo in direzione mare, superata la Fiera di Roma, si costeggia una bella zona tenuta a parco, s'intravedono i campi d'allenamento del centro sportivo Tre Fontane e si finisce per imboccare l'ingresso di un elegante quartiere, del quale la C. Colombo rappresenta la spina dorsale.

L'Eur è situato a sud della Capitale ed è frutto della pianificazione urbanistica del ventennio fascista. La sigla Eur (Esposizione Universale di Roma) ricorda il motivo occasionale che diede il via all'edificazione della zona. La località era stata prescelta per attuarvi una mostra internazionale (l'Olimpiade della Civiltà) che avrebbe dovuto tenersi nel 1942 all'interno di un vasto complesso di costruzioni, progettato nel suo insieme da un gruppo di architetti e urbanisti (Giuseppe Pagano, Luigi Piccinato, Ettore Rossi, Luigi Vietti) diretto da Marcello Piacentini. Si diede inizio ai lavori nel 1938; gli edifici, costruiti con intenzione di monumentalità, avrebbero dovuto costituire, insieme alla rete stradale ed ai servizi pubblici appositamente realizzati, il nucleo della prevista espansione della Capitale verso il mare. Il sopraggiungere della guerra fece prima rallentare e poi arrestare l'attività. Gli edifici e gli impianti, rimasti incompleti o gravemente danneggiati dalle occupazioni militari tedesche e alleate, furono restaurati a partire dal 1951. Gradualmente ebbe inizio il trasferimento nella zona di importanti sedi di uffici pubblici e la formazione di quel quartiere residenziale che oggi occupa un'area di circa 420 ettari, all'interno di un perimetro pentagonale.

La prima opera significativa che s'incontra venendo da Roma è l'obelisco dedicato a Guglielmo Marconi. 45 metri di blocchi sovrapposti di marmo di Carrara, scolpiti in altorilievo e celebranti il significato e la portata delle invenzioni marconiane. L'edificio più armonioso e conosciuto è, però, il cosiddetto "Colosseo quadrato" (più propriamente Palazzo della Civiltà del Lavoro) che, con la sua maestosa gradinata bianca e i giochi d'ombra dei suoi archi, ricorda l'atmosfera dei quadri di De Chirico. La pianta quadrata di questo palazzo (degli architetti La Padula, Guerrini e Romano) si leva su un massiccio basamento con 6 ordini di 9 arcate per ciascun lato, per un totale di 216 archi. La tradizione lega il numero degli ordini e quello delle arcate al nome e cognome del principale artefice del regime fascista.

In Viale della Civiltà Romana ha sede uno dei musei più interessanti di questa zona, il Museo della Civiltà Romana. Si trova all'interno di un complesso costruito per conto della Fiat e poi donato alla Città Eterna. E' costituito esclusivamente da riproduzioni destinate a documentare le tracce lasciate da Roma nel mondo. Vi si possono ammirare un plastico completo dell'antica Roma e i calchi di gesso di centinaia di statue dell'epoca, raffiguranti personaggi di primo e secondo piano, contiene inoltre riproduzioni di macine da frantoio, fattorie, cucine e la ricostruzione di un'antica biblioteca romana. Nella piazza successiva, andando verso la C. Colombo, si trova il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari, dove si possono ammirare i più svariati costumi regionali e una bella documentazione della vita popolare italiana fino all'inizio del secolo scorso. Sul lato opposto della stessa piazza si trova il Museo dell'Alto Medioevo, in cui sono conservati soprattutto gioielli, ceramiche e finimenti da cavallo. Nello stesso edificio (Palazzo delle Scienze), è ospitato il Museo Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini, con una grande barca romana esposta così come venne scoperta nelle acque del lago di Bracciano.

Nel 1999 l'Ente Eur, costituito con legge del 1936, è stato trasformato in società per azioni, con la denominazione di Eur s.p.a, avente come oggetto la gestione e la valorizzazione del complesso dei beni di cui la società stessa è titolare. Nell'ambito di tali attività e' compresa l'utilizzazione dei beni immobili per la promozione ed organizzazione di iniziative nel campo congressuale, artistico, sportivo e ricreativo.