ROMA IN TAXI: FEBBRAIO 2003



IN COPERTINA: MARIA VARQUEZ


ZOOM: FIAT...

FIAT: NASCITA E CRESCITA

La Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino) è fondata nel 1899. Innovazione e creatività italiana: diventa subito un prodotto destinato a una élite di consumatori. Il marchio Fiat si afferma nelle competizioni automobilistiche (con piloti come Lancia, Storero, Miller, Nazzaro). La Fiat apre agenzie di vendita all'estero e la fabbrica di Poughkeepsie, inaugurata negli Stati Uniti nel 1909. Aumentare la produzione: nasce il progetto del Lingotto, il maggior complesso automobilistico della sua epoca in Europa, entrato in funzione nel 1922. L'idea: trasformare l'automobile, da prodotto di élite, a bene accessibile ad un pubblico sempre più vasto di consumatori (sistema di produzione: la linea di montaggio). Nel 1932, nasce la Balilla, prodotta in 113.000 unità e, nel 1936, la Fiat 500 ("Topolino"), la più piccola utilitaria del mondo (progettata da Dante Giacosa e prodotta complessivamente in 519.000 unità dal 1936 al 1955). Dopoguerra: nel 1948, escono i modelli Fiat 500 B berlinetta e giardiniera, 1100 B e 1500 D, mentre; nel 1949, entrano sul mercato la 500 C, la 1100 E, la 1500 E. Anni 50': entra in produzione la 1400 (auto a carrozzeria portante che dal 1953 diventa anche la prima vettura italiana in versione diesel); poi la 1100/103 berlina e la 103 TV trasformabile. Nella seconda metà del decennio, le piccole Seicento e Cinquecento cambiano il volto del Paese, rendendo l'auto un bene disponibile a tutti. Realizzate in milioni di esemplari, queste utilitarie diventano il simbolo stesso del "miracolo economico" e della trasformazione industriale. Anni '60: nasce la 850, nuova utilitaria della quale vengono prodotti 3 milioni di esemplari. Nel 1966, Giovanni Agnelli, nipote del fondatore, diventa presidente della società. Dello stesso anno è l'accordo Fiat/URSS per la realizzazione del complesso automobilistico VAZ a Togliattigrad, predisposto per produrre 2000 unità al giorno (modello 124). Anni '70: mentre continuano a nascere nuovi modelli (Dino, 128, 130, 127, 126), la Fiat diffonde i suoi impianti industriali nel Mezzogiorno d'Italia, in Polonia, Russia e Brasile; ed incorpora i marchi Autobianchi e Lancia. Nel 1978 nasce la Ritmo; nel 1983 viene presentata la Uno. Nel 1986 Fiat Auto acquisisce l'Alfa Romeo e le sue consociate. Esce l'Alfa 164 e, negli anni seguenti, l'Alfa 156 (auto dell'anno 1997) l'Alfa 147 (auto dell'anno 2001).

MI PIACE IL VENTO PERCHE' NON SI PUO' COMPERARE

GIANNI AGNELLI (12 MARZO 1921 - 24 GENNAIO 2003)

«E' difficile dormire di notte quando si pensa al numero di persone che dipendono da un mercato attivo dell'automobile per la loro sopravvivenza» (Newsweek, 28 Dicembre 1968).
«Mi piace il vento perché non si può comperare» (Enzo Biagi, Il Signor Fiat, Rizzoli 1976).
«Ci sono due categorie di uomini: quelli che parlano di donne e quelli con cui le donne parlano, molto intimamente» (Peter Dragadze, Un jour avec Agnelli, 1976).
«L'Italia digerisce tutto, la sua forza sta nella mollezza degli apparati, nella pieghevolezza degli uomini politici, nelle capacità di adattamento degli italiani. È un materasso, il sistema italiano» (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 25 Novembre 1982).
«Un padrone che non esige che un'impresa dia profitto è un pessimo padrone» (Arrigo Levi, Intervista sul capitalismo moderno, Laterza 1983). 
«Agisco tramite professionisti esperti, ma loro non prendono decisioni senza consultarmi» (Economist, 30 Agosto 1985).
«Avrei potuto essere direttore di un giornale. La stampa mi diverte, amo la comunicazione e i giornalisti, il modo in cui si compone un giornale. Sono problemi che mi affascinano» (Marie-France Pochna, Agnelli l'irresistibile, Sperling & Kupfer 1990).
Sono sempre stato un marito devoto, ma se pretendessi di essere sempre stato un marito fedele direi una bugia» (Sally Bedell Smith, Vanity Fair, Luglio 1991).
«Mi piacciono le cose belle e ben fatte. Ritengo addirittura che estetica ed etica si equivalgano. Le cose belle sono etiche, mentre le cose non etiche non sono belle: dall'evasione fiscale ai sotterfugi» (Sally Bedell Smith, Vanity Fair, Luglio 1991).
«Ho conosciuto mariti fedeli che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti» (Judd Rose, Abc, Settembre 1991). 
«Io non ho nessuna passione per la politica e per i politici. Riconosco che è un'attività necessaria e anzi che, almeno in teoria, è la più nobile di tutte, quella che gestisce gli interessi della polis, della Comunità. Ma non mi piace l'inevitabile parzialità dei partiti e l'altrettanto inevitabile egoismo di chi li guida» (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 2 Marzo 1996).

FIAT DI CASSINO: 3 MESI DI IMPEGNO LAZIO

9 Dicembre 2002: 1.204 lavoratori dello stabilimento Fiat di Cassino sono messi in cassa integrazione per un periodo di un anno; il loro rientro, viene messo in relazione all'andamento delle vendite della Stilo prodotta nell'impainto stesso.

5 Febbraio 2003: nella Sala Aniene della Presidenza della Giunta, si incontrano il presidente della Regione, Francesco Storace, l'Amministratore delegato della Fiat, Alessandro Barberis, il presidente della Provincia di Frosinone, Francesco Scalia e il sindaco di Cassino, Bruno Scittarelli. Al termine dell'incontro, Alessandro Barberis annuncia il reintegro anticipato dei lavoratori cassaintegrati il il 31 Marzo 2003. Per Francesco Storace, la Fiat "ha confermato la volontà di investire su Cassino e da parte nostra - ha aggiunto - confermiano anche il forte impegno della Regione".


ZOOM: NUOVE LICENZE TAXI? PARLA IL PRESIDENTE RADIOTAXI 3570 LORENO BITTARELLI

26 GENNAIO 2003: "IL CORRIERE DELLA SERA"

Nuove licenze? Non scherziamo. Sono l'ultimo punto di un accordo nel quale tutti gli altri sono rimasti lettera morta. I nostri posteggi sono in abbandono e stracolmi di taxi, non riusciamo più nemmeno a parcheggiare e il lavoro è fortemente in calo per la terribile recessione. Se il Campidoglio parla di nuove licenze è solo per sistemare i conducenti dei Taxibus, un servizio che si è rivelato un fallimento.

28 GENNAIO 2003 : IN DIRETTA NAZIONALE SU "LA7", IL CONFRONTO CON L'ASSESSORE DI CARLO

Nel sondaggio in apertura di trasmissione, il 67% dei cittadini voleva nuove concessioni. Ma è chiaro che il singolo utente, al quale venga chiesto superficialmente se vuole un numero maggiore di taxi a propria disposizione sul territorio, sia favorevole. Ma dopo 40 minuti di dibattito, spiegato realmente il complesso della situazione, il 53% ha risposto no! Ma quale è la verità sul discorso del numero di licenze? Aumentare i taxi e diminuire le tariffe? Questo luogo comune promosso dalle varie amministrazioni cittadine, è purtroppo solo un sistema spesso messo in atto solo per aumentare superficialmente la propria popolarità. Inoltre, alla comprensibile esigenza del singolo cittadino di trovare sempre un taxi a propria disposizione, è pura demagogia rispondere con superficialità che aumentare il numero dei taxi in circolazione è la risoluzione del problema. Non è infatti possibile, né proponibile, e questo per tutti i settori dove si incontrano domanda ed offerta, sia pubblici che privati, normalizzare il servizio in relazione ai picchi di richiesta dell'utenza. Mettere in circolazione un numero di taxi avendo come parametri le minoritarie situazioni di punta, significherebbe creare una situazione di grave disagio per tutti: i cittadini pagherebbero il servizio molto di più; e i tassisti si troverebbero nella maggior parte dei casi, senza la possibilità di lavorare sufficientemente. Tutti coloro che hanno responsabilità dirette ed indirette nella gestione del settore, hanno il dovere di analizzare la questione in modo professionale ed approfondito. In realtà, l'organizzazione, la gestione e la proposizione sul mercato pubblico del servizio taxi, dipende dalla relazione e dalla proporzione aritmetica fra tre fattori imprescindibili: numero di taxi, tariffe e costi di gestione. E, come in tutti gli altri settori lavorativi e produttivi del Paese, innanzitutto i conti devono tornare. Soprattutto a Roma, dove parcheggi carenti e corsie preferenziali inadeguate e non rispettate, complicano quotidianamente lo svolgimento della nostra professione; purtroppo, le conseguenze negative sono per tutti, cittadini compresi!

29 GENNAIO 2003 : "NUOVA SPAZIO RADIO"

Ci sembra inopportuno, in questa fase di recessione economica globale, e sull'orlo di un potenziale conflitto internazionale, parlare del rilascio di nuove licenze taxi. Noi siamo aperti alle nuove proposte, e non siamo chiusi di fronte alla concorrenza, ma aumentare il numero delle licenze, senza che ce ne siano i presupposti adeguati, significa sottrarre parte del salario ai lavoratori del settore, proprio in un momento, per le chiare contingenze di crisi generale, tale salario risulta essere già oggettivamente ridotto. Aumentare il numero delle licenze significa far diminuire il numero delle corse che il singolo tassista effettua. Ed essendo convinto che nessuno voglia che far scendere il salario dei tassisti sotto il minimo, per far quadrare i conti non solo del singolo lavoratore, ma dell'intero settore, diventano due le conseguenti strade possibili: o un intervento esterno economico esterno (che noi non chiediamo e non abbiamo mai chiesto), o l'aumento delle tariffe; e questo, visto che il momento di crisi è per tutti, andrebbe a svantaggio dei cittadini.


ZOOM: SALUTE TERRA

Le frequenti notizie e le impressionanti immagini dei disastri naturali portano a pensare la stragrande maggioranza delle persone a pensare che la Terra, il nostro Pianeta, stia collassando, e che i prossimi anni ci possano riservare eventi ancora più calamitosi. I cambiamenti climatici, l'inquinamento atmosferico ed ambientale, le precipitazioni estreme, i fenomeni valanghivi, le questioni energetiche generali e particolari, i disastri ecologici nel suolo e nei mari, la riduzione dei ghiacciai e delle banchise polari, sono argomenti di cui sempre più spesso si discute, spesso con incompetenza e talvolta con allarmismi e catastrofismi eccessivi.
In effetti, la Terra ha sempre subito - nelle decine di milioni di anni della sua vita - variazioni climatiche più o meno conosciute, più o meno drammatiche, ma puntualmente registrate negli annuari "naturali" del nostro sistema-ambiente. Sicuramente, nel momento attuale, ci troviamo nella fase conclusiva di un periodo glaciale, e pertanto l'andamento medio delle temperature dell'aria, del suolo e dei mari risulti in costante aumento, con la evidente conseguenza di precipitazioni estreme (cioè le cosiddette grandi piogge) ed una minore precipitazione nevosa al di sotto dei 1500-2000 metri di quota. Potrebbe apparire strano, invece non lo è, che piccole variazioni medie delle temperature dell'aria, da mezzo grado a uno-due gradi, possano determinare conseguenze sensibili nello scioglimento dei ghiacci artici ed antartici, nel progressivo ritiro dei ghiacciai e nel livello dei mari e degli oceani che circondano le terre emerse. Ma forse la Pianura Padana è sempre stata così come la conosciamo adesso? E le coste olandesi, una volta, non si trovavano sommerse dalle acque? Una delle componenti delle variazioni climatiche è dunque di carattere del tutto naturale; e ciclicamente inevitabile; ci sono poi altre componenti nelle quali l'uomo hanno responsabilità diretta: inquinamento ambientale, disboscamento, urbanizzazione di campagne, coste e letti fluviali. In conclusione, lo stato generale di salute della nostra Terra lascia molto a desiderare e preoccupa non poco: la ricerca scientifica cerca di studiare in maniera approfondita la situazione attuale e di prevedere - nei limiti del possibile - l'evoluzione futura, cioè quella che riguarderà la nostra e le future generazioni. La ricerca spaziale, in questo campo, gioca un ruolo fondamentale in quanto consente di avere un quadro globale della situazione terrestre, con le centinaia di satelliti meteorologici ed ambientali che evolvono in orbite diverse attorno al nostro Pianeta. Così come lo studio e la utilizzazione delle energie rinnovabili (solare, eolica, geotermica, idraulica e biomassa) potranno consentire in un prossimo futuro di diminuire fortemente la dipendenza energetica dal petrolio e dalle risorse energetiche tradizionali, determinando anche una migliore qualità ambientale.


SHOPPING: LA FINANZIARIA DELLA PROVINCIA

Roma, 28 gennaio 2003: APPROVATA LA MANOVRA FINANZIARIA 2003 DELLA PROVINCIA DI ROMA. MOFFA: UN BILANCIO CHE ASSICURA SERVIZI SEMPRE PIÙ EFFICIENTI PER LA COLLETTIVITA'

Una manovra finanziaria che supera gli 800 milioni di euro. Il Consiglio della Provincia di Roma presieduto da Alberto Pascucci ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2003 con 24 voti a favore e 7 contrari. Un bilancio non inferiore a quello dell'esercizio 2002, nel pieno rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità degli enti locali, nonostante la finanziaria abbia previsto una contrazione delle disponibilità per le autonomie territoriali. L'amministrazione provinciale di Roma con una corretta politica finanziaria è riuscita a predisporre una manovra che tiene fede agli impegni assunti nelle precedenti programmazioni, sia per ciò che riguarda la spesa corrente che gli investimenti. Per la precisione la manovra di bilancio 2003 della Provincia di Roma ammonta ad 803,5 milioni di euro. Previste spese correnti per 339,5 milioni di euro, spese in conto capitale per 341 milioni di euro, 77 milioni di euro per il rimborso dei prestiti e 46 milioni di euro per i servizi in conto terzi. "Per rispondere all'esigenze del cittadino e per far fronte alle nuove funzioni che fanno carico all'ente provincia (gestione del personale ex ATA e ulteriori 300 Km di strade ex ANAS) - ha detto il presidente della Provincia di Roma Silvano Moffa - l'amministrazione ha rivoluzionato la propria organizzazione interna, introducendo un nuovo sistema di controlli a matrice aziendale". "Si tratta di un cambiamento interno, silenzioso, precedente l'erogazione di quei servizi con i quali l'ente si pone al servizio del cittadino stesso". "Particolare rilievo - ha proseguito Moffa - ha assunto la campagna dei restauri avente per oggetto il recupero dei monumenti e la valorizzazione delle aree protette e di quelle archeologiche. Assumono inoltre rilievo gli interventi nel campo delle opere igienico-sanitarie, dove si è intervenuti con due distinti programmi: il primo avente per oggetto la realizzazione di collettori fognari di quei Comuni che abbiano effettuato almeno una valutazione progettuale preliminare. Il secondo riguardante invece gli interventi per il miglioramento delle capacità depurative dei centri con più di 15 mila abitanti, la cui realizzazione ha richiesto distinti accordi di programma tra la Provincia di Roma, i Comuni e i consorzi competenti". "Importanti finanziamenti riguardano poi la messa in sicurezza delle scuole - ha spiegato Moffa - che per effetto della Legge Masini sono passate da 188 a 373". "Il ruolo che l'amministrazione provinciale svolge attraverso i patti territoriali ha consentito anche ai Comuni più piccoli di usufruire di strumenti di programmazione piuttosto complessi. Fondamentale in tal senso è stata la costituzione di una società, l'Agenzia Sviluppo Provincia, che promuove e organizza i progetti di sviluppo territoriale. La partecipazione ai bandi per l'E-government ha consentito alla Provincia di Roma di raccogliere le adesioni di ben 98 Comuni e un finanziamento da parte del Ministero per l'Innovazione Tecnologica di 990 mila euro". "Grazie all'impegno di Palazzo Valentini, che ha stanziato 5 milioni di euro all'anno per i prossimi tre anni, realizzeremo in collaborazione con lo Stato e la Regione, la metropolitana di superficie che unirà Roma a Guidonia". "Quest'anno abbiamo impegnato anche 34 milioni di euro - ha detto ancora Moffa - da destinare ai comuni dell'hinterland, che potranno così intervenire per la messa in sicurezza delle ex strade provinciali, ora diventate di competenza comunale, per l'illuminazione stradale, per le fognature". "Il bilancio appena approvato - ha concluso il presidente Moffa - garantirà servizi sempre più efficienti ed efficaci per l'intera collettività. Sono certo che rappresenterà la prima di una serie di manovre finanziarie per far sì che la politica del centro-destra continui ad operare non solo a Palazzo Valentini ma in tutti i Comuni del territorio provinciale". "Si tratta di un bilancio - ha sostenuto l'assessore provinciale al Bilancio Edoardo Calzoletti - che corona un percorso iniziato oltre quattro anni fa, grazie anche al lavoro svolto dalla maggioranza in un clima di positiva collaborazione. Siamo riusciti nell'intento di armonizzare le complesse esigenze che provenivano dal territorio, nonostante le contrazioni finanziarie imposte dall'attuale travagliato quadro economico nazionale. Possiamo esprimere una legittima soddisfazione perché questo è un bilancio fortemente voluto dalla maggioranza che amministra Palazzo Valentini. Anche al termine della discussione l'impianto della manovra è rimasto invariato a testimonianza della bontà di scelte a lungo ponderate, frutto di una attenta valutazione delle esigenze provenienti dalla cittadinanza".

Ecco nello specifico i finanziamenti: 140 milioni di euro per l'edilizia scolastica. 93 milioni di euro per la viabilità. 34 milioni di euro per contribuire ai fabbisogni dei comuni dell'hinterland. 35,7 milioni di euro per la formazione professionale. 110 milioni di euro per il personale. 17 milioni di euro per i restauri. 55 milioni di euro per stabili e patrimonio. 9,9 milioni di euro per i servizi sociali. 6 milioni di euro per il piano rifiuti. 
5,7 milioni di euro per la tutela e la difesa dell'ambiente. 6,3 milioni di euro per l'Azienda di Sviluppo della Provincia di Roma. 6 milioni di euro per l'agricoltura. 9,3 milioni di euro per lo sport. 2 milioni di euro per il turismo. 16,7 milioni di euro per le opere igienico-sanitarie. 7,5 milioni di euro per le politiche del lavoro e i Centri per l'Impiego. 7 milioni di euro per i parcheggi. 4 milioni di euro per la cultura. 2,7 milioni per il Corpo della Polizia provinciale. 3,6 milioni di euro per i sistemi informativi. 2,5 milioni di euro per la caccia e la pesca. 500.000 euro per le politiche giovanili. 150.000 euro per l'Ufficio Immigrazione.

www.provincia.roma.it


ARTS: TANTE PATRIE, UNA PATRIA

L'identità Italiana nel mondo attraverso l'emigrazione. Inaugurazione: Mercoledì 29 Gennaio 2003, al Vittoriano di Roma; alla presenza del Ministro per gli Italiani nel Mondo On. Mirko Tremaglia; madrine della manifestazione: Roberta Capua e Maria Grazia Cucinotta.

Gli obiettivi che l'esposizione si propone consistono nel portare un contributo scientifico per la costruzione di una identità nazionale "a rete", estesa oltre i confini, e per diffondere nei giovani la conoscenza di una pagina di storia italiana fondamentale ma per molti versi dimenticata.

Il percorso espositivo si avvale di un vasto repertorio fotografico di straordinario valore storico, di eccezionali filmati provenienti dalle più famose cineteche italiane e straniere, di preziosi reperti scientifici e manoscritti originali, di oggetti tipici della nostra emigrazione (passaporti, biglietti di viaggio, stendardi, giornali e coccarde di società italiane). Come sottofondo musicale all'evento, una compilation originale delle più famose canzoni provenienti da tutte le regioni italiane dedicate al tema dell'emigrazione. A corollario della Mostra, una serie di eventi tra cui una straordinaria manifestazione gastronomica che vedrà come protagonisti sei tra i più famosi ristoratori italiani all'estero. La Mostra proseguirà attraverso un lungo viaggio in molte regioni italiane e successivamente all'estero nei principali insediamenti delle nostre comunità.

VITTORIANO: Piazza Venezia (entrata Ara Coeli). Dal 29 Gennaio al 16 Marzo 2003. Orario: tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 18.00. Ingresso libero.


ARTS: ERNST WILLERS. PAESAGGI ITALIANI

Una mostra del Landesmuseum Oldenburg e della Casa di Goethe, Roma: 12 febbraio - 5 maggio 2003.

"Intorno a Roma ci sono tante cose belle e vi è tanto da imparare che la vita di un uomo non basta per farlo" scrive il paesaggista Ernst Willers (1803-1880) nel 1853 a un amico. Dal 1835 al 1863 il pittore della corte di Oldenburg soggiorna nella Città eterna, realizzando in questi anni numerose vedute dei paesaggi del Lazio. Con la mostra nella Casa di Goethe è presentata per la prima volta in Italia l'opera di questo artista, considerato uno dei pionieri della pittura plein air. Fino al 4 maggio sono in mostra dipinti a olio e disegni originali della collezione del Landesmuseum Oldenburg.

Già durante i suoi studi all'Accademia di Düsseldorf e successivamente all'Accademia di Dresda Ernst Willers si dedica con tutto il cuore alla paesaggistica - innanzitutto è affascinato dalle tecniche moderne come lo studio a olio plein air. Dopo una solida formazione artistica questa passione lo porterà alla fine in Italia.

Gli anni produttivi in Italia sono dedicati al paesaggio del Lazio: nella sua opera troviamo vedute di Civita Castellana, Tivoli, Terracina, Civitella, della Campagna e dei Colli Albani. Una particolare attenzione è rivolta ai bellissimi paesaggi presso Olevano Romano. Ernst Willers è da scoprire come paesaggista del tardo romanticismo, molto particolare e dotato di un grande talento, ma anche come disegnatore di genio, con i suoi disegni realizzati nella natura e di formato insolitamente grande.

Casa di Goethe: Via del Corso 18 (Piazza del Popolo) - 00186 Roma. Tel./Fax: 06 32650412. Orario: 10.00 - 18.00. Chiuso il Lunedì. Ingresso Euro 3,00, ridotto Euro 2,00.

www.casadigoethe.it


ARTS: LIBERI PERCORSI

A PALAZZO VALENTINI LA MOSTRA DEI CENTO PITTORI DI VIA MARGUTTA. "Liberi percorsi: fantasie e immagini della Provincia di Roma": da Mercoledì 15 Gennaio a Domenica 16 febbraio, alle Piccole Terme Traianee di Palazzo Valentini (Via IV Novembre 119/a, Roma). L'iniziativa, promossa da Paola Guerci, Assessore alla Cultura della Provincia di Roma, è stata realizzata dall'associazione "Cento pittori di Via Margutta".

Per la prima volta gli artisti dell'Associazione "Cento Pittori di Via Margutta" lasciano il loro laboratorio su strada nella via che è stata resa celebre dalla loro attività. L'intento della rassegna "Liberi percorsi" è quello di catalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica sull'attività degli artisti di questa storica Associazione che ormai è entrata nella tradizione italiana accanto all'opera di grandi maestri contemporanei, proponendo una personale idea di sviluppo artistico e maturità professionale.


CINEMA: TELENOVELAS

La struttura filmica ed i contenuti delle telenovelas si basano da una parte sul concetto di "storia a puntate" e dall'altra su l'uso dei sentimenti umani. Sia le telenovelas di chiara matrice sudamericana che le soap operas statunitensi sono da considerarsi dei melodrammi, ma l'uso dei sentimenti umani, espressi nei copioni tramite gelosie, intrighi, tradimenti, litigi etc… hanno una finalità differente. Nelle telenovelas le turbolenze amorose sono ostacoli che impediscono la felicità dei protagonisti, nelle soap operas diventano espedienti con il fine unico di movimentare la storia.

Già prima della radio e della televisione, alcuni giornali francesi usavano pubblicare dei racconti a puntate sponsorizzati chiamati "follettin". Il successo di queste pubblicazioni fece diffondere presto in tutta Europa e poi nel resto del mondo la stampa di racconti a puntate. L'avvento della radio trasferì alla voce il compito di raccontare queste storie, che a Cuba divennero un fenomeno di importanza nazionale e di grande impatto sociale. Il format al principio ricalcava fedelmente quello utilizzato dai giornali e le radionovelas erano degli strumenti di veicolo pubblicitario. L'uomo che diede una firma e una dignità artistica alle produzioni cubane di radionovelas fu certamente Felix B. Caignet, considerato oggi il padre delle telenovelas. Il successo del prodotto fu così importante che sceneggiatori e produttori da Cuba dilagarono in tutta l'America Latina. L'esplosione della televisione fece perdere a Cuba il primato delle produzioni, che passò al più ricco Brasile, la madrepatria della telenovela moderna. L'impatto sociale delle telenovelas è ormai stato riconosciuto a livello internazionale. E' del 1984 la dichiarazione delle Nazioni Unite che definiva le telenovelas strumenti e mezzi di coesione sociale e di civilizzazione comune. Oltre 30 anni di racconti che hanno coinvolto intere generazioni e unito diversificati elementi della nostra società davanti alla stessa televisione. Il successo globale delle telenovelas è racchiuso nei sentimenti e nella facilità che hanno le persone di empatizzare con essi e con i personaggi che li veicolano. Sentirsi parte di una storia che coinvolge e di cui non si conosce il seguito! Questo è la sintesi del successo di un format televisivo che da decenni unisce centinaia di milioni di persone che in comune hanno forse solo lo sguardo sul destino di vite che condividono davanti allo schermo.


FUN: BRAZIL 

Il Brasile è una Repubblica Federale di 26 stati e un distretto federale, con una superficie di 8.547.403 chilometri quadrati (circa 28 volte quella italiana). Confina con tutti gli stati del Sud America, tranne Ecuador e Cile. La sola Amazzonia è grande quanto l'Europa Occidentale. Gli abitanti sono circa 172 milioni, un quarto dei quali vive nelle grandi città della costa e del Sud.

Il Brasile si trova tra il Tropico del Capricorno e l'equatore. E' un paese caldo con zone molto diverse per piovosità e umidità. L'estate va da dicembre a febbraio e l'inverno da giugno ad agosto. In Amazzonia il clima è equatoriale, con temperarture di 25° - 27°C, molta umidità e piogge tutto l'anno. Il NordEst (la grande area che va dall'Amazzonia allo Stato di Bahia) è secco, con temperature medie intorno ai 27°C e forte escursione termica. La zona centrale e il litorale che va dal Rio Grande do Norte a São Paulo ha un clima tropicale, caldo e umido con piogge estive. Le temperature sono tra i 18° e i 28°C. La temperatura a Rio de Janeiro è compresa fra 40° e 18°C. Gli altipiani del sud ovest sono più freschi (22°-12°C). Piove in estate. A sud il clima è subtropicale: le piogge non sono forti ma durano tutto l'anno, le estati sono calde (32°C), gli inverni freddi (0°C). In primavera e autunno la media è 12°-18°C.

La lingua ufficiale del Brasile è il portoghese. Il 90% della popolazione è di religione cattolica. La moneta è il Real (al plurale si dice Reais). Un Real vale circa 0.27 Euro. Per pesi e misure, si usa il sistema metrico decimale. L'elettricità non è uguale in tutto il paese. In molte grandi città è a 127 volt (Bélem, Salvador, Rio de Janeiro, São Paulo, Belo Horizonte, Curitiba, Porto Alegre). A Brasilia e Recife è a 220 volt, a Manaus a 110 volt. Telefono: per chiamare il Brasile bisogna comporre il prefisso internazionale 0055, poi il prefisso della città senza lo zero, poi il numero. Le banche sono aperte nei giorni feriali dalle 10.00 alle 16.30. I cambi aprono dalle 9 alle 17 circa. Gli uffici postali sono aperti dalle 8.00 alle 18.00 da lunedì a venerdì e dalle 8.00 alle 12.00 il sabato. Nelle grandi città alcuni uffici sono aperti 24/24 ore. Gli orari dei negozi sono variabili; generalmente dalle 9.00 alle 19.00, da lunedì a sabato (i centri commerciali dalle 10.00 alle 22.00). Le farmacie sono aperte fino alle 22.00 (alcune 24/24 ore). Fuso orario: la zona est del Brasile è quattro ore indietro rispetto all'Italia (se a Roma sono le 12, a Brasilia sono le 8); a ovest arriva fino a sei ore. L'ora legale è da Ottobre a Marzo. Un cittadino italiano può entrare in Brasile con il passaporto, valido per almeno sei mesi. Per una permansenza non superiore a tre mesi non servono visti. Per guidare serve una patente internazionale. E per guidare un'auto immatricolata in Brasile bisogna avere un'assicurazione di responsabilità civile per i danni alle persone.

RIO DE JANEIRO: una città enorme, caotica, bellissima. Si stende tra le montagne e l'Atlantico in un'insenatura di foreste tropicali. La Baia di Guanabara, nella quale sorge Rio, fu scoperta il 1 Gennaio 1502 da Amerigo Vespucci. Rio de Janeiro (Fiume di Gennaio) divenne una colonia importante e in seguito fu capitale del Brasile. La sede del governo fu trasferita nel 1960 a Brasilia, ma Rio continua ad essere il centro più famoso del Paese. Due monti di granito rendono il panorama inconfondibile. Il Pão de Açucar (Pan di Zucchero) si trova all'ingresso della baia. Il nome è la storpiatura di un termine indio che significa "picco isolato". La sua forma particolare caratterizza gli scorci di molte zone di Rio. Sul Corcovado (Monte Gobbo) sorge la statua del Cristo Redentore. Il monte è alto 710 metri. Si può salire in auto o con una funicolare. Si raggiunge la cima attraversando la foresta tropicale. E dall'alto, le vedute bellissime della città. Tra il Corcovado e Ipanema si trova invece la Lagoa Rodrigo de Freitas; una zona tranquilla dove passeggiare o girare in bicicletta, con viste molto belle dei monti di Rio. Nelle vicinanze, il Giardino Botanico; un giardino storico, fondato all'inizio del XIX secolo, che conserva più di 5.000 specie di piante.

BRASILE A ROMA

  • Ambasciata: Piazza Navona,14 - 00186 Roma. Tel. 06 683981 - Fax: 06 6867858

  • Consolato: Via S. Maria dell'Anima, 32 - 00186 Roma. Tel. 06 6889661

www.brasile.com - www.ambasciatadelbrasile.it


SPORT: ESCURSIONA!

La Federazione Italiana Escursionismo - Comitato Regionale Lazio, come ogni anno, ha presentato la propria attività il 6 febbraio 2003 presso la "Sala Di Liegro" di Palazzo Valentini". Nel relativo opuscolo distribuiti sul territorio e patrocinato dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio e della Provincia di Roma, trovano spazio centinaia di proposte escursionistiche per tutti gusti e tutte le età.

La FIE è un Ente riconosciuto nel 1971 con decreto del Presidente della Repubblica e dal Ministero dell'Industria - dipartimento Turismo. La sua finalità principale (Ente morale aderente anche alla Federazione Europea d'Escursionismo) è quella di promuovere la conoscenza del paesaggio naturale e storico antropologico.

La FIE tramite le sue associazioni affiliate svolge le seguenti attività: promuove l'escursionismo come conoscenza del territorio e tutela dell'ambiente; organizza escursioni a piedi, in bicicletta, mountain bike, e trekking di lunga percorrenza; organizza escursioni a tema (botaniche, geologiche, archeologiche) e per portatori di handicap, tramite associazioni di settore; cura per l'Italia, gli scambi culturali, tramite le associazioni analoghe affiliate all'ERA (European Ramblers Associations), che conta più di 5.000.000 di soci in tutta Europa; individua, cura e progetta la sentieristica a livello europeo; organizza corsi di educazione ambientale per le scuole, corsi per accompagnatori escursionistici nazionali FIE, corsi e gite di sci di fondo escursionistico, corsi di escursionismo, orientamento, topografia, meteorologia e primo soccorso, corsi di arrampicata su roccia e ghiaccio tenuti da guide Alpine e maestri Fasi, gare di marcia di regolarità in montagna, gare di sci.

Attualmente il Comitato Regionale Lazio è costituito da 13 Associazioni affiliate, e conta più di 1.000 soci; svolge le sue attività nel Lazio, organizza sia la festa nazionale dell'escursionismo nel mese di Giugno sia la festa Regionale dell'Escursionismo nel mese di Ottobre. Oggi è (caso unico nel Lazio) la più grande struttura organizzata Escursionistica, in grado di movimentare migliaia di escursionisti con una ricchissima offerta di escursioni gite e viaggi nel Lazio e in Italia; pubblica ogni anno il ricchissimo programma delle escursioni svolte dalle associazioni affiliate.

Sede: Via Rolando Vignali, 56 (Cinecittà Est) - 00173 Roma. Tel. 06 7211301.

www.fielazio.org


MUSIC: JIMI HENDRIX

Jimi Hendrix, alla nascita Johnny Allen Hendrix, nasce il 27 novembre 1942 a Seattle, Washington State, Usa. Il padre, James "Al" Hendrix, gli cambia poi il nome in James Marshall. Sangue indiano Cherooke, nero e messicano, James Marshall Hendrix vive la sua infanzia con la sua nonna indiana Cherooke che lo avvicina alla cultura dei pellerossa. Il giovane Jimmy inizia a interessarsi alla musica raccogliendo le influenze di praticamente tutti i principali artisti del tempo, inclusi B.B.King, Muddy Waters, Howlin' Wolf, Buddy Holly, e Robert Johnson. Completamente autodidatta, non sa assolutamente leggere o scrivere musica. Per questo si concentra principalmente sull'ascolto e sulla tecnica esecutiva. Nel 1961, e fino all'età di 21 anni, Jimmy è paracadutista. Durante quel periodo forma i King Casuals con il bassista Billy Cox. Alla fine del 65 ha già suonato con artisti come Ike e Tina Turner, Sam Cooke, gli Isley Brothers, e Little Richard. Durante alcuni concerti al Village, viene notato da Chandler, bassista degli Animals e manager, che gli propone di a Londra. Il suo nome diventa Jimy. Assieme al batterista Mitch Mitchell e al bassista Noel Redding, forma il gruppo Experience. 1966: il primo singolo degli Experience, "Hey Joe", rimane dieci settimane nella top ten britannica. Il disco è seguito dall'uscita dell'album Are You Experienced. Nel Giugno 67 torna in America per colpire il mondo al Monterey International Pop Festival, con il celebre incendio della chitarra su "Wild Thing". Segue l'uscita di Axis: Bold As Love. Sempre in America, a New York, struttura un proprio studio di registrazione, dal quale origina l'album doppio Electric Ladyland. Nel 1969 il gruppo si scioglie. Nell'estate del 1969 Jimi Hendrix suona al Woodstock Music & Art Fair riunendo un insieme composto da Mitch Mitchell, Billy Cox, Juma Sultan, e Jerry Velez. Il compendio dell'attività dei Band of Gipsys è l'uscita dell'album omonimo nel 1970. Nello stesso anno, Jimi riusce a ricomporre gli Experience e comincia la registrazione di un album mai pubblicato. Il 18 settembre 1970, intorno alle 7 del mattino, muore in un albergo di Londra.

Discografia: Are You Experienced? (MCA Records, 1967). Axis: Bold As Love (MCA Records, 1968). Eclectric Ladyland (Polydor, 1968). Band Of Gypsies (Capitol, 1970).


MUSIC: CLAUDIO VILLA. IL ROMANZO DI UNA VOCE

"La mostra, organizzata dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma presso il Museo di Roma in Trastevere, ripercorre, con documenti, fotografie, immagini televisive, film, riviste e quotidiani, la vita privata e pubblica di Claudio Villa. Attraverso questi elementi affiora anche la Roma che l'artista ha così tanto amato e che è stata teatro degli eventi determinanti per la vita sotto certi aspetti "romanzesca" del reuccio: quelli bellici che segnarono la sua infanzia e la sua adolescenza; la ripresa post-bellica culminata nel periodo del benessere (anni Sessanta), coincidente con il fiorire di manifestazioni culturali ed in particolare di quelle canore; i primi successi; l'affermazione definitiva della sua personalità; i contrasti, l'impegno politico e sociale, il mito. Il materiale espositivo proviene da archivi pubblici e da quello privato dell'artista, messo gentilmente a disposizione da parte della famiglia. Nell'insieme emerge un quadro complesso e tormentato di soddisfazioni e delusioni, ostinazioni e ripensamenti, consensi e polemiche, che hanno caratterizzato tutta la sua vita pubblica ma anche in parte quella privata, della quale vengono presentati gli aspetti di intimità familiare, compresi i momenti di relax (hobbies e sport), nonché le iniziative benefiche, tipici di un carattere egocentrico ma anche generoso.

Fino al 9 Marzo 2003. Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1B. Orario: 10.00/19.30 (escluso il Lunedì). Biglietto d'ingresso: intero Euro 2,58 - ridotto Euro 1,55. Per informazioni: 06 5816563 - 06 5813717.


VISION: PIAZZA BARBERINI

Già abitata nei primi anni dell'Impero, arricchita di ville e giardini nel corso del XVI, con l'apertura della strada Felice, ideata da Sisto V (1585-1590) per congiungere Trinità dei Monti alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, diventa e rimane importante agorà di tutta la città.

Piazza Barberini, una delle più celebri piazze di Roma, è situata nel centro storico della Capitale; da essa partono 4 grandi vie: Via Veneto, Via Sistina, Via delle Quattro Fontane, Via del Tritone e Via Barberini. La Piazza (prima conosciuta come "Piazza Grimana") prende nome dalla omonima famiglia nobile romana, che la acquisì nel '600 dal Cardinale Grimani. Nel 1642, papa Urbano VIII Barberini commissionò allo scultore Gian Lorenzo Bernini la realizzazione di due fontane: la Fontana del Tritone e la Fontana delle Api. La prima (restaurata nel 1932 e nel 1990), ritenuta una delle fontane più belle di Roma, fu realizzata in travertino e si trova al centro della Piazza. La sua caratteristica è data dalla decorazione allegorica e da un insieme originale di elementi naturalistici e antropomorfi, dove quattro delfini sollevano con la coda una conchiglia dalla quale si erge un poderoso tritone che soffia vigorosamente entro una buccina da dove esce l'acqua, creando una coreografia di grande effetto. La vasca sottostante è protetta da colonnine di marmo. I delfini presentano sulla coda la tiara papale, le chiavi di San Pietro e lo stemma dei Barberini, a cui la piazza venne dedicata nel 1625. La seconda fontana (le cui api sono il simbolo araldico dei Barberini), costruita nel 1644 come omaggio a papa Urbano VIII, è più nascosta e si trova all'angolo con Via Veneto, dove venne ricostruita nel 1920 per fare spazio al traffico di Via Sistina, sua prima ubicazione.