ROMA IN TAXI: APRILE 2003



IN COPERTINA: MODA DA MARE


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA ON. SILVANO MOFFA

Caro Presidente, ti scrivo perché mi sento in dovere, anche a nome della mia categoria, di ringraziare te e tutti i consiglieri della Giunta Provinciale per il vostro impegno che, nella notte del 15.03.2003, ha portato ad approvare un Regolamento che, finalmente, cerca di far qualcosa di concreto per limitare il rilascio indiscriminato di licenze e autorizzazioni per i taxi ed il noleggio da rimessa dei comuni della provincia che, abusivamente, vengono ad invadere il nostro territorio. Da domani, grazie al vostro prezioso lavoro, i comuni della provincia dovranno rispettare delle regole chiare e precise, alle quali non potranno sottrarsi, prima di rilasciare nuove licenze. Tu sai che la nostra categoria ti ha dato tutto il suo sostegno nelle scorse elezioni del ‘98, e ti ha voluto a capo della Provincia di Roma. Oggi più che mai abbiamo avuto la conferma dell'ottima scelta che facemmo a suo tempo. E la cosa che più ci ha rassicurato è stata la certezza di poter contare su un personaggio che, a differenza della maggior parte dei politici, non si è dimenticato di chi gli è stato vicino, neanche nei momenti in cui poteva forse far più comodo tentennare, se non addirittura schierarsi dall'altra parte. Questa conferma è stata per noi molto importante, anche alla luce della prossima scadenza elettorale, che oggi, a maggior ragione, speriamo possa concludersi a tuo pieno favore. In quella lunghissima notte, ho avuto modo di capire molte cose e ci tengo a far sì che tutti i miei colleghi tassisti sappiano, sino in fondo, ciò che è successo.

Devono sapere tutti che tu ci hai difeso, sino all'ultimo, dai continui attacchi di chi tentava, a tutti i costi, di far permanere questo stato di cose. Dai banchi dell'opposizione tutto pareva andare contro di noi, contro la nostra categoria, come se ci fosse da far ripagare qualcosa a qualcuno. In quelle lunghissime, tarde ore, avrei tanto voluto far sentire a tutti i miei colleghi tassisti quei discorsi che scorrevano monotoni e ripetitivi, colmi di odio e di accanimento contro la mia categoria. Fortunatamente, dall'altra parte, c'era un altro schieramento di persone che, malgrado la stanchezza, ci ha difeso sino all'ultimo, con tutte le forze, per oltre 24 ore ininterrotte, estenuanti, di consiglio. Non ti nascondo che da un lato - in maniera opposta per fortuna - mi è sembrato di rivivere il clima di quella difficile battaglia svoltasi in consiglio comunale nel 1998, dove noi tassisti ci siamo sentiti al centro di un fortissimo, spietato attacco che tentava, a tutti i costi, di metterci contro i cittadini. Nella notte passata al consiglio provinciale invece, anche se il clima pareva lo stesso, mi sono sentito più sicuro, perché stavolta, finalmente, la mia categoria stava dall'altra parte, da quella parte che era vincente, da quella stessa parte che, non ti nascondo, sino all'ultimo, io stesso, dubitavo fosse disposta ad affrontare una vera e propria "guerra" pur di difenderci. Tu hai invece saputo egregiamente rappresentarci. Hai davvero ragionato - come qualcuno in altre circostanze ha già fatto notare - "come uno di noi", come un tassista, che è stanco di essere strumentalizzato e reso colpevole di tutte le varie inefficienze del servizio che, come tu stesso hai chiaramente illustrato nei tuoi interventi, dipendono per lo più dalle precarie condizioni di traffico in cui siamo costretti, nostro malgrado, ad operare. In quella lunghissima notte dove tu, senza chiudere occhio, non ti sei mai mosso dal tuo posto, la nostra categoria ha avuto la conferma che può finalmente contare su qualcuno che non solo sappia recepire i nostri problemi, ma che possa anche conciliarli con quelli dei cittadini. Questo, sino ad oggi, non era mai successo. Quella notte è stata per noi molto importante. Anche per capire. E ti assicuro che per il futuro faremo di tutto affinché le persone come te possano ricoprire ruoli sempre più importanti a livello istituzionale. E anche se qualcuno strumentalizza il tuo operato, tu, intanto, hai fatto qualcosa, loro, invece, non hanno saputo far niente. Neanche per motivi elettorali. L'unica cosa che finora hanno tentato di fare è stata quella di metterci contro i cittadini, come per discolparsi delle loro inadempienze, dalle quali spesso dipendono le inefficienze del nostro servizio. E, non essendo in grado di governare una difficile città come Roma, cercano di scaricare le colpe, come ad esempio quelle del traffico sempre più insostenibile, proprio su quelle persone che del traffico ne sono le prime vittime.

Dicono di voler far ricorso al T.A.R.? Magari, così finalmente tutti potranno distinguere tra chi ha intenzione di far qualcosa di concreto per ripristinare la legalità, difendendo le regole e i diritti della categoria dei tassisti e dei noleggiatori regolari, e chi invece va cercando inesistenti cavilli burocratici pur di mantenere questo stato di illegalità. Questa è soltanto una parte di quanto mi sentivo di dirti, in segno di riconoscenza per l'impegno che hai mostrato verso di noi. Sono certo di non essere il solo ad essermi accorto di questo, ma tutta la categoria dei tassisti. Ti auguro, con tutto il cuore, un futuro ricco di successi, quei successi che si meritano le persone serie, oneste e coraggiose come te.

Loreno Bittarelli - Presidente Radiotaxi 3570


ZOOM: STP - SMS TAXI PAYMENT

Un nuovo traguardo, un nuovo punto di partenza

L'idea del 3570 di utilizzare gli SMS al posto dei buoni cartacei per il pagamento delle corse in abbonamento è straordinariamente innovativa ed utile per i molteplici vantaggi che porterà alle aziende convenzionate, alla Cooperativa nostra e a tutte le altre che aderiranno circuito S.T.P. I vantaggi saranno in primo luogo di natura economica, ma anche di maggiore potenzialità di diffusione degli accordi per l'interscambio dei buoni tra le varie Cooperative di taxi. Conseguentemente, il cliente abbonato potrà avvalersi di un servizio più capillare e fruibile in tutte le grandi e piccole città d'Italia e d'Europa, mentre tutte le Cooperative di taxi aderenti al circuito potranno contare su un forte incremento di clienti sicuri e fidelizzati, oltre al vantaggio di avere un'utile servizio in più da offrire al cliente, rispetto alla concorrenza. Tutto ciò grazie allo standard (SMS), che viene utilizzato tramite uno strumento universale che è il telefonino, ormai diffuso e familiare alla quasi totalità delle persone, anche tra i meno appassionati di tecnologie e in particolar modo tra coloro che si avvalgono abitudinariamente del taxi come mezzo di trasporto. Ulteriori vantaggi potranno derivare dalla possibilità che avranno non solo le aziende, ma anche i singoli utilizzatori, di acquistare corse o pacchetti di corse, in tutto il mondo, grazie all'interfacciamento del sistema col WEB. Il mercato futuro di ogni Cooperativa che farà parte del circuito S.T.P., non sarà più limitato al territorio della propria città, ma diverrà il mondo intero. In tutto il mondo infatti, tramite il nostro sito, tutti i visitatori potranno acquistare la loro corsa taxi, ad esempio, da/per l'aeroporto di Fiumicino. Altro punto di forza del sistema S.T.P., sarà la possibilità, sino ad oggi inesistente, di sottoscrivere degli abbonamenti pre-pagati. Con questo tipo di abbonamenti sarà possibile fidelizzare anche quegli utenti che non fanno un uso frequente del taxi e che hanno l'esigenza di disporre di un servizio economico con costi di gestione ridotti o addirittura nulli, rispetto agli abbonamenti tradizionali. Il sistema di pagamento S.T.P. è straordinariamente utile perché permette alle aziende clienti di 3570 di avere un controllo stretto delle spese dovute effettuate dai propri dipendenti per le corse in taxi. In sostanza è possibile avere una contabilizzazione automatica delle corse effettuate senza dover gestire migliaia di piccoli buoni cartacei che vanno stampati, distribuiti, controllati più volte, uno ad uno, per la contabilizzazione dal punto di vista amministrativo. Queste attività di controllo sono un lavoro noioso ma soprattutto costoso, si pensi che la spesa di "gestione" dei buoni cartacei arriva al 10% del fatturato verso le aziende convenzionate, il giro d'affari complessivamente è di diversi milioni di euro. Questo controllo stretto permette anche di evitare fenomeni di spreco dovuti allo smarrimento, all'alterazione o al deterioramento dei buoni stessi.

Ma i vantaggi non sono legati solo al controllo, il sistema permette una grande flessibilità nella gestione del servizio da parte delle aziende, attraverso un'interfaccia WeB, infatti, è possibile profilare l'utilizzo dei buoni "virtuali" per i diversi utilizzatori (es. Il personale di manutenzione necessita di una disponibilità su 24 ore, il personale impiegatizio solo nell'orario d'ufficio, gli importi massimi di spesa possono essere funzione del ruolo aziendale ecc). Un altro elemento di flessibilità è legato alla possibilità di fornire autorizzazioni temporanee per eventi specifici (es. convegni, manifestazioni, assegnazioni del personale in sedi diverse da quelle d'origine e così via). 

Caratteristiche generali

Il sistema consentirà al cliente abbonato di pagare la corsa taxi tramite il semplice invio di un sms presso l'Internet Data Center custodito da IBM. L'sms dovrà contenere di seguito: il codice identificativo della città (due cifre), il codice di sicurezza (due cifre), il numero di licenza del tassista (max. 4 cifre). Se il cliente sarà abilitato al pagamento, il tassista, ad inizio corsa, riceverà sul display l'autorizzazione da parte del sistema IBM. Al termine della corsa, il tassista, imputerà sul proprio terminale l'importo che sarà poi contabilizzato dal sistema IBM. Il tassista rilascerà una ricevuta in duplice copia a riprova dell'avvenuta corsa.

 Possibili applicazioni

  • Gestione operativa e contabile degli abbonamenti “a consumo”;

  • Gestione operativa e contabile degli abbonamenti “prepagati”;

  • Possibilità di utilizzo del servizio per manifestazioni, meeting, iniziative di marketing;

  • Convenzioni su scala nazionale e internazionale.

 Vantaggi

  • Possibilità per ogni azienda convenzionata di avere, in tempo reale, tramite web la situazione aggiornata di tutte le corse effettuate fino a quel momento.

  • Possibilità di attivazione o disattivazione immediata: ogni società potrà in qualsiasi momento attivare/disattivare e definire le varie limitazioni di utilizzo dei singoli utilizzatori.

  • Eliminazione degli oneri relativi alla gestione dei buoni cartacei sia per la Cooperativa che per l'azienda: produzione, distribuzione, contabilizzazione, verifiche, ecc.

  • Possibilità di definire delle limitazioni di utilizzo per ottimizzare i costi: limiti di importo per singola corsa, per consumi settimanali, mensili, limitazioni di orario di utilizzo, di giorni della settimana, città ecc.

  • Possibilità di verificare in ogni momento il costo complessivo e individuale delle corse effettuate.

  • Possibilità di essere tutelati in caso di: furti, smarrimenti e falsificazione dei blocchetti.

  • Possibilità di usufruire del servizio in convenzione su scala nazionale e internazionale, evitando le difficoltà del tassista di ogni paese di riconoscere la validità del coupon.

  • Dare ai propri dirigenti la possibilità di usufruire del servizio taxi senza bisogno che portino con se il blocchetto dei buoni.

  • Possibilità di abilitazione temporanea al servizio per ospiti, visitatori, benefit, ecc.

  • Maggior conoscenza della dinamica degli spostamenti dei singoli utilizzatori.

  • Incremento dell'immagine aziendale sia esterna, che interna.

Per informazioni più dettagliate potete consultare il sito www.3570.it nella sezione dedicata all'STP, dove troverete anche la rassegna stampa dei primi articoli usciti in seguito alla presentazione ufficiale del servizio.

DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO  

Cliente

Chiama il taxi tramite la centrale, o lo prende al posteggio. Appena sale sul taxi invia al n. telefonico del centro IBM, che gli verrà fornito all'atto della convenzione, un sms contenente i seguenti dati:

  • 1. Codice identificativo città a due cifre (ove possibile corrisponderà alle prime due cifre del prefisso telefonico, Roma cod. 06).

  • 2. Codice di sicurezza a due cifre (codice improvvisato che potrà variare di volta in volta).

  • 3. Numero di licenza del taxi (è il numero che è scritto sulla targhetta posta all'interno di tutti i taxi, sul pannello dello sportello posteriore sinistro - max. 4 cifre).

Dopo alcuni secondi, il tassista riceverà sul display della propria vettura l'autorizzazione al pagamento da parte del sistema IBM.

Tassista

Ad inizio corsa dovrà posizionarsi su un canale dell'automatico ed attendere l'autorizzazione da parte della centrale. A fine corsa, effettuerà le seguenti operazioni:

  • 1. Imputerà sul display l'importo della corsa, quindi premerà asterisco per confermare. L'importo andrà espresso in centesimi di euro (senza virgola), es. euro 10,30 digiterà 1030.

  • 2. Chiederà al cliente quale è  il codice di sicurezza che ha immesso nell'sms, lo imputerà sul display e premerà asterisco per confermare l'operazione (se il codice che ha inviato il cliente e quello che imputa il tassista non corrispondono, dopo il terzo tentativo, l'operazione verrà annullata e il cliente dovrà richiedere di nuovo l'autorizzazione inviando un nuovo sms).

Il display provvederà ad inviare l'importo in centrale e il sistema IBM provvederà alla contabilizzazione. L'azienda convenzionata potrà, tramite internet, avere in tempo reale tutti i dettagli delle corse effettuate sino a quel momento dai propri dipendenti/dirigenti. Agli ospiti, visitatori e utilizzatori temporanei verrà fornito un codice a 5 cifre. In dette circostanze il tassista dovrà - dal menù principale - digitare M+8 ed inserire il codice del cliente sull'apposito campo. Premere poi l'asterisco per confermare. Attendere l'autorizzazione da parte della centrale.


ZOOM: SANAROMA 2003

6° edizione del Salone Mediterraneo del Naturale: a Roma dal 4 al 7 Aprile 2003. Inaugurazione, alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Storace. 380 espositori. Oltre 20.000 presenze tra operatori e visitatori. 29 convegni sulle tre aree tematiche della fiera: alimentazione, salute e ambiente. Grande varietà di merceologie esposte, accompagnate inoltre da degustazioni di alimenti biologici e tipici, sfilate di moda naturale e dimostrazioni dal vivo. Integrazione e sinergia delle scelte di consumo sostenibile; bio-edilizia, arredamento e abbigliamento naturale, cura e benessere da ricercare attraverso principi vegetali e antiche pratiche per l'equilibrio del corpo e l'armonia con il microambiente; erbe, rimedi, terapie dolci, prodotti di bellezza di origine vegetale, trattamenti estetici e termali. Per l'equilibrio interiore nell'armonia con l'ambiente. Questo il riassunto dell'edizione 2003; e il prossimo futuro è SANA BIOEDILIZIA che verrà realizzata con Fiera Roma SpA dal 30 Gennaio al 2 Febbraio 2004.

www.sana.it

REGIONE LAZIO: ASSESSORATO ALL'AMBIENTE E ALLA PROTEZIONE CIVILE

L'attività dell'Assessorato all'Ambiente provvede alla programmazione, pianificazione e tutela delle risorse naturali, ambientali e forestali e alla gestione delle aree naturali protette. Svolge le funzioni affidate dalla legislazione vigente alla Segreteria tecnico-operativa dell'Autorità dei Bacini regionali. Programma e coordina gli interventi per la difesa del suolo e provvede agli adempimenti tecnici ed amministrativi per l'attuazione dei programmi di intervento per opere di bonifica ed irrigazione. Pianifica e controlla la gestione delle risorse idriche, dei rifiuti e delle risorse energetiche, ferme restando, per quest'ultime, le distinte attività di competenza della direzione "Attività produttive". Cura le procedure relative alla valutazione di impatto ambientale. Svolge attività di programmazione, coordinamento e controllo della protezione civile.

assessore.ambiente@regione.lazio.it - www.regione.lazio.it


SHOPPING: OCCHIALI DA SOLE

UV significa radiazioni ultraviolette, sono una parte invisibile dello spettro che occupa il settore compreso tra 100 e 400 manometri. UV è diviso in tre settori: UV-A, UV-B, UV. Se sotto i 280 nm. le radiazioni sono quasi totalmente filtrate dallo strato atmosferico d'ozono, l'esposizione prolungata agli UV-A ed UV-B può, invece, causare significativi danni agli occhi

Da ricordare: la proprietà riflettente di neve, sabbia ed acqua amplifica l'effetto delle radiazioni ultraviolette, causando danni agli occhi non protetti, anche in caso di un'esposizione breve; le nuvole bloccano la brillantezza del sole, ma non impediscono che le radiazioni giungano agli occhi; lenti scure che non blocchino i raggi ultravioletti possono causare maggiori danni, perchè le pupille si dilatano e sono più esposte alle radiazioni.

La polarizzazione della luce è la riflessione orizzontale accentuata da alcune superfici come l'acqua od il cristallo. Quando la luce del giorno è forte, il riverbero dipendente da questo effetto è più accentuato e disturba la visione. Le lenti polarizzate possono correggerlo grazie ad una contro-riflessione verticale.

Le lenti giuste, non basta siano scure, ma devono sia avere uno specifico filtro per i raggi UVA e UVB, che essere di buona qualità. Per controllare tale qualità, bisogna indossare gli occhiali ed osservare un oggetto a righe diritte distante cm. 30-50. Muovendo la testa da sopra a sotto e girandosi intorno all'asse verticale, le righe non devono apparire distorte o dare l impressione di muoversi.


ARTS: MARCO POLO

Michael Yamashita. Un fotografo sulle tracce del passato. Palazzo Altemps, Roma. 25 marzo - 22 giugno 2003.

Le Edizioni White Star e National Geographic, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Roma, presentano la mostra Marco Polo - Michael Yamashita. Un fotografo sulle tracce del passato, che sarà aperta al pubblico dal 25 marzo al 22 giugno 2003 presso l'ex Teatro Goldoni nella splendida sede cinquecentesca di Palazzo Altemps, Roma. Dedicata a Marco Polo, la mostra propone l'itinerario compiuto dal grande viaggiatore veneziano verso il lontano Oriente, dalla sua città natale alla Cina e ritorno, attraverso lo straordinario reportage fotografico che Michael Yamashita ha realizzato nel corso di tre anni ripercorrendone le strade e i luoghi.

Sulle tracce di Marco Polo e attraverso migliaia di scatti fotografici (in mostra una selezione di cento immagini), Yamashita non solo ha voluto raccontare le meraviglie de Il Milione, ma anche verificare sul campo la fondatezza storica di quanto vi è osservato e annotato. I popoli, le architetture, i paesaggi, le usanze e i costumi che nel XIII secolo tanto hanno affascinato Marco Polo rivivono oggi nelle immagini fotografiche di Yamashita, che gettano un ponte tra il passato e il tempo presente, spesso ancora legato alle secolari tradizioni così minutamente descritte nell'epico resoconto del veneziano. Dal Medio Oriente lungo la via della seta fino all'interno della sconfinata Cina (al tempo Cathay, il regno di Kubilai Khan), dagli altipiani del Tibet al Laos e poi a ritroso via mare verso Venezia dall'Indonesia attraverso le coste dell'India, la mostra offre al pubblico la conoscenza di un mondo tanto vasto quanto ricco nella varietà di culture, religioni, testimonianze storiche, scenari naturali. I reperti antichi cinesi e indiani, provenienti dalla collezione Renzo Freschi Oriental Art (Milano), che accompagnano in mostra le immagini fotografiche di Yamashita, arricchiscono l'itinerario tra Storia e attualità nella cultura dei popoli asiatici.

Marco Polo: Michael Yamashita. Un fotografo sulle tracce del passato. Dal 25 marzo al 22 giugno 2003. Palazzo Altemps, Roma. Piazza Sant'Apollinare, 46. Informazioni per il pubblico: tel. 0161 293332. Orario: da martedì a domenica, orario continuato ore 9.00-19.45 (chiusura biglietteria: ore 19.00), chiuso il lunedì. Biglietto: euro 5,00.


ARTS: RITRATTI E FIGURE

Capolavori impressionisti: Il Complesso del Vittoriano ospita una grande mostra che, attraverso una ricca serie di ritratti, di immagini tipiche e di scene d'insieme, ricostruisce lo spirito di un'epoca offrendo, da una precisa angolazione, un affresco della società francese negli anni del sorgere e dell'affermarsi del movimento impressionista. Ottanta opere che provengono dai più importanti musei pubblici stranieri (il Metropolitan e il Guggenheim di New York, il Museo Pushkin e l'Hermitage di San Pietroburgo, il Musée d'Orsay di Parigi, il MASP di San Paolo del Brasile, La National Gallery of Canada di Ottawa).

Fin dagli anni 1860, i futuri impressionisti hanno cessato di rappresentare la persona puntando esclusivamente sul gesto e sulla fisionomia. Il ritratto tradizionale, con il modello in posa, è sostituito sempre più da figure inserite nella vita, al di fuori di ogni ufficialità. Artisti e collezionisti, letterati e critici, famigliari ed amici, politici e uomini di affari, signore della borghesia e midinettes, bambini e adolescenti, personaggi del teatro, del café chantant, del circo, sono le icone dalla immortale semantica dinamica che rappresentano attimi e realtà di vita fra città e campagna, boschi e giardini, interni ed spazi aperti.

Gli artisti: Edouard Manet, Pierre Auguste Renoir, Edgar Degas, Claude Monet, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Gustave Caillebotte, Paul Cézanne, Berthe Morisot, Mary Cassat, Vincent van Gogh, Georges Seurat, Paul Gauguin, Seurat, Armand Guillaumin, Marie Bracquemond, Eva Gonzales, Zacharie Astruc; e gli italiani: Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi.

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Mostra è promossa dal Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali, Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche, Assessorato alla Comunicazione); in collaborazione con la Provincia di Roma (Presidenza della Giunta, Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili) e l'Azienda di Promozione Turistica di Roma; con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Roma, Complesso del Vittoriano, da Venerdì 7 Marzo a Domenica 6 Luglio 2003. Orario: dal Lunedì al Giovedì, ore 9.30/19.30; Venerdì e Sabato, 9.30/23.30; Domenica 9.30/20.30. Biglietti: Euro 8.50 intero; Euro 6.00 ridotto. Per informazioni: Tel. 06 6780664.


CINEMA: AUDREY HEPBURN

"L'immagine pubblicitaria cinematografica di Audrey Hepburn prodotta in Italia". Per mettere a fuoco lo stretto legame che ha sempre legato la Hepburn al territorio romano. Roma, Palazzo Wedekind, dal 16 Aprile al 30 Maggio 2003.

Nata a Bruxelles il 4 Maggio 1929, con il nome di Hedda Van Heemstra Hepburn-Ruston. Vincitrice dell'Oscar come miglior attrice per il film "Vacanze Romane". Muore il 21 Gennaio 1993.

FILMOGRAFIA

1951: Vacanze a Montecarlo (Mission a Montecarlo), di Jean Boyer. 1951: Risate in paradiso (Laughter in paradise), di Mario Zampi. 1953: Vacanze romane (Roman holiday), di William Wyler. 1954: Sabrina (Sabrina fair), di Billy Wilder. 1956: Guerra e pace (War and peace), di King Vidor. 1957: Cenerentola a Parigi (Funny Gace), di Stanley Donen. 1957: Arianna (Love in the afternoon), di Billy Wilder. 1958: Verdi dimore (Green Mansion), di Mel Ferrer. 1959: La storia di una monaca (The nun's story), di Fred Zinnemann. 1960: Gli inesorabili (The unforgiven), di John Huston. 1961: Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany), di Blake Edwars. 1962: Quelle due (The children's hour), di William Wyler. 1963: Insieme a Parigi (Paris when it sizzles), di Richard Quine. 1963: Sciarada (Charade), di Stanley Donen. 1964: My fair lady (My fair lady), di George Cukor. 1966: Come rubare un milione di dollari e vivere felici (How to steal a milion dollars), di William Wyler. 1967: Gli occhi della notte (Wait unit dark), di Terence Young. 1967: Due per la strada (Two for the road), di Stanley Donen. 1976: Robin e Marian (Robin and Marian), di Richard Lester. 1979: Linea di sangue (Sidney Sheldon's bloodline), di Terence Young. 1981: E tutti risero (They all laughed), di Peter Bogdanovich. 1989: Always per sempre (Always), di Steven Spielberg. 


FUN: PANE

La legge n. 580 del 4/7/1967 - Titolo III - Art. 14 specifica che "è denominato Pane il prodotto ottenuto dalla cottura di una pasta convenientemente lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza aggiunta di sale comune". E' consentito l'impiego di altri ingredienti, quali burro, olio di oliva, latte, spezie o aromi, per la confezione di pani speciali.

Nella storia il pane ha da sempre avuto un'importanza notevole per l'alimentazione umana. Già in epoca preistorica i chicchi di grano venivano abbrustoliti e pestati fino ad essere ridotti in farina, che bagnata con acqua veniva mangiata cruda o scaldata su una pietra rovente. Col passare degli anni le tecniche per la produzione del pane si perfezionarono sempre più, grazie anche ai macchinari come i mulini e le impastatrici, ed hanno trasformato la panificazione in un'industria vera e propria. I panifici industriali garantiscono oggi una maggiore produzione e una particolare attenzione alle norme igieniche, ma nella panificazione casalinga e nei panifici artigianali, è rimasta viva la tradizione e la ricerca delle migliori qualità nutritive di questo prezioso alimento. L'elemento principale per la produzione del pane è la farina, prodotta dalla macinazione dei cereali, soprattutto del frumento; la farina usata più comunemente è quella "00", bianca e totalmente priva di crusca, negli ultimi tempi si usa sempre più frequentemente anche la farina integrale, derivante dalla macinazione del chicco intero. La panificazione necessita anche del lievito, che ha lo scopo di far fermentare l'impasto, accrescendone il volume e rendendo il pane leggero e più facilmente digeribile. I lieviti più usati sono il lievito di birra, così chiamato perché in origine si otteneva con la fermentazione del mosto della birra mentre attualmente si produce coltivando i funghi dello zucchero (saccaromices cerevisiae). Il lievito di birra è quello più usato nell'industria perché permette una lavorazione più veloce visto il suo potere fermentativo. La lievitazione naturale invece, denominata a pasta acida, si ottiene conservando un pezzetto dell'impasto della panificazione precedente, chiamato lievito madre. Il sale non sempre è necessario, anzi non compare del tutto in alcuni tipi di pane, come il "pane toscano" così come il lievito non viene impiegato per la produzione del "pane azzimo". Ultimo ingrediente è l'acqua, che permette la formazione del glutine nella farina e rende più facile la manipolazione dell'impasto, che è un'operazione estremamente importante al fine di ottenere un buon prodotto. Infine la cottura in forno dà luogo ad una serie di trasformazioni chimiche e biologiche; una volta tolto dal forno, il pane deve essere lasciato raffreddare lentamente fino a perdere l'umidità in eccesso. Nelle forma più grosse, per intenderci quelle di almeno un chilo, la mollica interna con raggiungerà mai temperature molto elevate, e riescono quindi a conservare i fermenti vivi, che conserveranno il pane più a lungo.


FUN: MUSICA ETNICA

Tradizionalmente, una musica che si diffonde da sempre con l'esecuzione, appresa e tramandata ad orecchio, senza annotazione scritta.

Profonde differenze, ma fondamentali caratteristiche comuni nelle musiche popolari delle diverse culture europee. Armonie relativamente semplici, con canti spesso in una forma strofica breve a quattro versi che si ripete ciclicamente, con differenti parole. Comune l'antifona, cioè l'alternanza fra solista e coro vocale. Tratti stilistici che caratterizzano culture, regioni e paesi, con l'uso della voce e dei timbri strumentali che costituiscono evidente carattere distintivo. Quelli che provengono da un unico canto progenitore evoluto attraverso la tradizione orale e la ri-creazione collettiva, formano un gruppo denominato famiglia. La ballata, fra le tipologie più note di musica popolare, si struttura in una successione di strofe che  narrano una storia centrata su un unico evento principale. Un altro tipo di canto narrativo è quello epico, che racconta le imprese di una figura eroica. Un folto gruppo è poi quello dei canti calendariali, quelli cioè che accompagnano rituali relativi a importanti eventi della vita di una persona o a cicli dell'anno. Gli strumenti più antichi nelle culture popolari dell'Asia e dell'Europa sono gli stessi delle società tribali: sonagli, flauti, trombe di legno, scacciapensieri e tamburi. Poi gli strumenti portati in Europa da altre culture, in particolare dal Medio Oriente, come il dulcimer. E gli strumenti ideati dalla cultura popolare stessa, come i violini fatti con gli zoccoli nei Paesi Bassi. Il gruppo più folto comprende quelli derivati dalla cultura urbana, come il violino, il clarinetto, il contrabbasso e la fisarmonica.

Primo "Festival Etnico Mediterraneo": Tradizione, evoluzione, contaminazione, tra insulae et  peninsulae. 4, 5 e 6, Aprile 2003 al Teatro Capranica, Piazza Capranica - ROMA.

Il mondo in continua evoluzione, in un'era che poco concede all'introspezione, dove il flusso immigratorio determina uno scambio e un'integrazione culturale quasi forzati, ma necessario, si manifesta con forza il bisogno di recuperare un'aspetto fondamentale per l'uomo: "l'origine". Da dove veniamo, qual'è la nostra cultura, che colore, che  sapore, che suono ha la nostra terra, il nostro mare. Come, dove, e chi ancora è fedele a tutto ciò, e come possiamo recuperare la nostra  identità storica e popolare! L'intento del "Festival" è di contribuire e promuovere la Nostra Cultura, quella che viene da molto lontano e che si perde nella notte dei tempi, dove uomo e natura vivevano in profonda simbiosi, e dove i rapporti umani non si basavano soltanto sui bisogni quotidiani, ma tramite rituali dal profondo significato simbolico e psichico. La musica e la danza manifestano, chiariscono e raccontano, più di ogni altra espressione, "l'origine". Suono e parola si fondono con il canto, diventando poesia, il corpo si esprime con la danza, tramite il ritmo, esorcizzando così i passaggi più dolorosi dell'evoluzione, ed esaltandone i momenti più intensi con manifestazioni di pura gioia.


VISION: ARTE ED EBBREZZA

DA MANZU' A DARIO FO (OPERE INEDITE). 23 APRILE-20 MAGGIO 2003. Sale del Bramante, Chiesa di Santa Maria del Popolo. Piazza del Popolo, Roma. Orario mostra: tutti i giorni, dalle 10.00 alle 20.00

Il vino italiano è già famoso nel mondo, ma pochi sanno del connubio che esiste tra tale mitico prodotto, ricavato dalla natura, e la creazione artistica dell'uomo. Questi due aspetti si sposano in quel piccolo rettangolo di carta che è l'etichetta.

Una raccolta delle opere originali di artisti famosi, quali Baj, Pomodoro, Music, Dietman, Minguzzi, Dova, Arman, Spoerri, Fiume, Consagra, Dorazio, Santomaso, Manzù, Paik, Knizak, Velickovik, Celiberti, Garel, Darko, Rotella, Cobo, Sassu, Kodra, Quetglas, Fini, Belcastro, Maglione, Valentini, Matta, Vedova, Gianquinto, Berrocal, Nespolo, Karla Dickens, Anderle, Tilson, Calabrò, Gyr Frimout, Rauschenberg, Treccani, Corneille, Nagasawa. Ceroli, Tadini, Mìtoraj, Dario Fo, Zorìo, Buttazzoni, che hanno prestato la loro opera per la creazione di etichette artistiche. Le opere citate sono dedicate al Vino della pace, prodotto con 500 vitigni provenienti da ogni parte del mondo, a simbolo di fratellanza tra i popoli.

Queste opere, e oltre 500 etichette originali tra le più rare al mondo, estrapolate da una selezione fatta su oltre 450.000, hanno contribuito all'esposizione dal titolo Arte ed ebbrezza - da Manzù a Dario Fo (opere inedite), ospitata nelle Sale del Bramante dal 26 aprile fino al 25 Maggio 2003. Nell'ambito della manifestazione sono previsti lo scambio d'etichette da collezione, attività seguita da oltre 5.500 collezionisti in tutta Europa, una degustazione di famosi vini pregiati e alcuni spettacoli-concerto dedicati al vino (uno a settimana). Ed inoltre: l'etichetta più piccola del mondo (cm. 3x2) e le originali cartine militari con i piani bellici dell'esercito tedesco dietro alle quali, per mancanza di carta, si stampavano le etichette di vino (in questo caso l'azienda vinicola francese, sequestrata dalle truppe tedesche, vedeva sulle proprie etichette la trasformazione del nome del vino prodotto da francese a tedesco).


VISION: VALLE GIULIA

GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA

Periodo neoclassico e romantico: Appiani, Canova, Hayez, Fattori, Silvestro Lega. Realismo sociale, divisionisti, paesaggisti: Rodin, Coubert, Edgar Degas, Claude Monet, Van Gogh, Klimt, Cezanne. Futurismo: Boccioni, Giacomo Balla, Braque, Archipenko, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Piet Mondrian, Marcel Duchamp. Metafisica: Sironi, De Chirico, Savinio e Gino Severini. Novecentisti italiani: Scuola romana, I sei di Torino, Gruppo milanese.

MUSEO NAZIONALE DI VILLA GIULIA

Con sede nella Villa di Papa Giulio III, costruita fra il 1551 e il 1553 su progetto di Jacopo Barozzi (detto il Vignola), il Museo è stato fondato nel 1889 e raccoglie antichità preromane del Lazio, dell'Etruria meridionale e dell'Umbria. Piazzale di Villa Giulia 9. Call center: 06 32810. Museo: 06 3201951. Biglietto intero: Euro 4,00. Biglietto ridotto (per cittadini dell' Unione Europea tra 18 e 25 anni e per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali): Euro 2,00. Ingresso gratuito: per i cittadini italiani di età non superiore a 18 anni o superiore ai 65 anni; per studenti e docenti delle Facoltà di Architettura e di Lettere (indirizzo Storia dell'arte); per i dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; per guide turistiche autorizzate dalla Regione Lazio nell'esercizio della propria attività; per gli appartenenti all'ICOM; per i gruppi scolastici con lettera della scuola. 

IL SARCOFAGO DEGLI SPOSI

Scultura in terracotta rinvenuta in una tomba della necropoli della Banditaccia di Cerveteri. Databile intorno al 520 a.C., sul coperchio riporta le figure di due sposi, adagiati su un triclinio. I lineamenti delle due figure seguono la caratteristica tipica dell'arte scultorea etrusca, costituita da linee semplici, diritte ed eleganti. 

FACOLTA' DI ARCHITETTURA

La Facoltà di Architettura di Roma "Valle Giulia" (Via A. Gramsci 53) è una delle due facoltà dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nate nel 2000 dalla divisione della precedente Facoltà. La Facoltà mira alla formazione di una figura sostanzialmente unitaria di architetto, in grado di progettare e controllare le trasformazioni indotte dall'uomo sull'ambiente; tale profilo culturale è da sempre fondamento e patrimonio dell'insegnamento di architettura nell'Università di Roma "La Sapienza", primo a costituirsi come facoltà in Italia. Ha un'unica sede: in Via Antonio Gramsci n° 53 nell'edificio inaugurato nel 1932 su progetto di Enrico Del Debbio, sede storica della scuola romana di architettura, al centro della città, ma immersa nel verde della valle omonima, prospiciente Villa Borghese, in un ambiente urbano di grande pregio, contornata dai più prestigiosi istituti di cultura stranieri e prossima sia alla Villa Giulia del Vignola che alla Galleria Nazionale di Arte Moderna. Il corpo docente della Facoltà è costituito da circa cento professori delle varie discipline.