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ROMA
IN TAXI: LUGLIO 2003 |

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IN
COPERTINA: PAMPITA
 
ZOOM: IL
NUOVO CODICE DELLA STRADA
30 GIUGNO 2003:
Fra i 64 articoli... Patente a punti: I 20 punti della dotazione iniziale verranno scalati a seconda della gravità delle infrazioni commesse; e a quota 0 ci sarà il ritiro della patente. I punti si potranno recuperare frequentando corsi presso le autoscuole. Velocità: il limite sull'intera rete nazionale resta per ora fissato a 130 Km/h; rinvio forzato per i 150 all'ora sulle autostrade (permessi solo su alcuni tratti autostradali) e confermato l'abbassamento dei limiti in caso di pioggia, nebbia e neve (110 km/h in autostrada e 90 sui tratti extraurbani). Cinture e casco: il conducente sorpreso con la cintura slacciata due volte in due anni rischia la sospensione della patente da un minimo di due settimane a un massimo di due mesi; medesima sanzione per i motociclisti privi di casco. Motorini: bisognerà il patentino, subordinato al rilascio di un certificato medico (le delibere relative a nuove targhe, patentino per i minorenni e possibilità di andare in due sul motorino guidato da un maggiorenne, sono rinviate al 1 luglio 2004). Fari accesi: dopo autostrade e superstrade, scatta l'obbligo di accensione degli anabbaglianti (o delle luci di posizione) su qualunque strada fuori dai centri abitati. Tir: norme severissime per i camionisti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti ma anche controlli più rigorosi sul rispetto dei turni di guida e di riposo. Alcol e droga: ritiro della patente per chi guida dopo aver bevuto alcol o sotto l'effetto di stupefacenti. Sanzioni: l'entità delle multe raddoppia.

PATENTE A PUNTI
Ogni permesso di circolazione dispone di 20 punti che vengono sottratti quando si commette una determinata infrazione. Una volta esauriti i 20 punti a disposizione sarà necessario ripetere l'esame di guida per ottenere una nuova patente. Le penalità raddoppiano in caso di
patentati da non più di 5 anni.
Penalità di dieci punti: guidare in stato di ebbrezza da sostanze alcoliche o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti; inversione del senso di marcia in autostrada e sulle strade extraurbane principali; circolazione sulle corsie di emergenza in autostrada o sulle strade extraurbane principali; circolazione su corsia di variazione di velocità in autostrade o strade extraurbane principali; omissione di soccorso in caso di incidenti con danni alle persone; superamento dei limiti di velocità di oltre 40 chilometri orari; gareggiare in velocità; circolazione contromano in prossimità di curve, dossi, o con limitata visibilità; trasporto merci pericolose senza autorizzazione; manomissione dei limitatori di velocità e dei
cronotachimetri.
Penalità di cinque punti: inosservanza della distanza di sicurezza; sorpasso pericoloso; inosservanza dell'obbligo di dare la precedenza; collisione per mancata distanza di sicurezza; non indossare le cinture di sicurezza; non rispettare un
passaggio a livello.
Penalità di quattro punti: guidare mentre si usa il cellulare, o senza gli occhiali (se prescritti); trasportare carichi pericolanti; retromarcia in autostrada o sulle principali strade extraurbane; circolare contromano; inversione di marcia in curva; perdere carichi pericolosi dalla vettura; non fermarsi dopo un incidente, anche se non grave; non fermarsi ad un posto di blocco; collisioni con lesioni gravi alle persone per inosservanza delle distanze di sicurezza (in questo caso è prevista anche la sospensione dela patente).
Penalità di tre punti: non rispettare la distanza di sicurezza; uso improprio degli abbaglianti; inosservanza delle norme sulla sistemazione dei carichi;
sovraccarico su autobus e filobus; circolare senza casco; manomissione delle cinture di sicurezza; inosservanza degli obblighi verso i pedoni; inosservanza alla fermata su invito della forza pubblica.
Penalità di due punti: velocità non adatta alle situazioni ambientali; superare i limiti di velocità fra i 10 e i 40 chilometri orari; inosservanza della segnaletica stradale (esclusa sosta o fermata); inosservanza delle norme sull'illuminazione dei veicoli; uso improprio elle frecce; inosservanza delle norme in caso di ingombro
della carreggiata per avaria; non segnalare il veicolo fermo; inosservanza delle norme sul traino dei
veicoli in avaria; circolare in sovra-numero in macchina; non lasciare il passo ai mezzi di soccorso.
Penalità di un punto: mancata segnalazione veicolo fermo; violazione altre norme sul trasporto di persone e cose; violazione norme sul trasporto di persone animali e oggetti sui veicoli a due ruote; incrocio tra veicoli nei passaggi a livello; mancanza o alterazione dei documenti; inosservanza di segnali stradali o degli agenti del traffico; circolazione con carico in eccedenza non superiore a una tonnellata; inosservanza delle norme sulle segnalazioni luminose.
ZOOM: GUIDA
IN STATO DI EBBREZZA
Guida in stato di ebbrezza: per l'89% degli italiani è il pericolo numero uno:
per quanto riguarda gli incidenti stradali l'Eurispes ricorda che ogni giorno in Italia diciassette persone muoiono a causa di un incidente stradale, 72.000 sono morte negli ultimi dieci anni. Viene ferita una persona ogni due minuti e si verificano mediamente quasi seicento incidenti al giorno. I dati europei segnalano la morte di 40.000 persone l'anno e il ferimento di 9.000 al giorno. Si è calcolato che una famiglia su dieci ha avuto almeno un morto o un ferito in un incidente. È come se ogni anno scomparisse, per cause automobilistiche, una media città di provincia. Si calcola che un cittadino europeo su ottanta morirà per cause automobilistiche e addirittura uno su tre dovrà, una volta nella vita, essere ricoverato in ospedale in seguito a incidente stradale. Non esistono categorie sociali al sicuro: gli incidenti stradali interessano trasversalmente tutti i cittadini delle società tecnologicamente avanzate. Non solo gli automobilisti, né
tanto meno solo i conducenti: un terzo circa delle vittime ha meno di trenta anni di età e ogni anno in Italia, su 100.000 bambini fra i 5 e i 15 anni, ne muoiano in incidenti stradali più di sette. Una recente stima dell'Unione europea ha calcolato in 35 miliardi di euro la perdita economica del
"Sistema Europa" per causa degli incidenti stradali; una ricerca di alcune compagnie assicurative ha indicato per le medesime ragioni una spesa giornaliera per l'Italia di oltre 20 milioni di euro: al di là dello stress fisico ed emotivo di difficile ricomposizione, l'incidente stradale rappresenta un costo economico per il sistema sociale (al di là delle incalcolabili esperienze affettive come la sofferenza soggettiva o familiare, si considerino a tal proposito le spese mediche di riabilitazione, gli interventi delle forze di soccorso, il danno ai veicoli, la perdita di produzione delle persone morte o ferite). Secondo uno studio della Commissione Europea, ogni vita salvata da incidente stradale (attraverso misure di prevenzione) rappresenta un risparmio per la comunità di almeno
700.000 euro.
Lunedì 30 giugno: in vigore il nuovo codice della strada. Ma quali sono le infrazioni stradali più gravi secondo l'opinione degli italiani? Dati sondaggio Eurispes: Guidare in stato di ubriachezza: molto grave 89%; abbastanza grave 8,8%; poco grave 0,9%; per nulla grave 1,4%. Passare con il rosso: molto grave 66,3%; abbastanza grave 22,7%; poco grave 8,6%; per nulla grave 2,5%. Superare il limite di velocità consentito: molto grave 51,2%; abbastanza grave 30%; poco grave 14,9%; per nulla grave 4%. Parcheggiare sui marciapiedi: molto grave 26,5%; abbastanza grave: 28,5%; poco grave 29,8%; per nulla grave 15,3%.
L'indagine rileva un maggiore livello di tolleranza nei confronti delle violazioni del codice della strada da parte dei più giovani. La guida in stato di ubriachezza, in particolare, è ritenuta "per nulla" o "poco" grave dal 5% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni (contro lo 0,8% della classe d'età 45-64 anni), rilevando una preoccupante incoscienza o indifferenza nei confronti del pericolo che questo comportamento può costituire nei confronti di se stessi e degli altri.
Sempre in termini percentuali il giudizio sul livello di gravità della guida in stato di ubriachezza ripartito per classe d'età, risulta essere, dai 18 ai 24 anni: molto grave 82,6%; abbastanza grave 12,4%; poco grave 2,4%; per nulla grave 2,6%; dai 25 ai 44 anni: molto grave 89,4%; abbastanza grave 8,9%; poco grave 0,7%; per nulla grave 1%; dai 45 ai 64 anni: molto grave 93,4%; abbastanza grave 5,8%; poco grave 0,3%; per nulla grave 0,5%. Ultra 65enni: molto grave 88%; abbastanza grave 9,4%; poco grave 0,6%; per nulla grave 2%.
ZOOM: LAZIO
X SOCIALE

Giugno 2003: il protocollo d'intesa tra Regione Lazio e Ufficio scolastico regionale del Lazio riguarda il disagio minorile, la dispersione scolastica e i comportamenti a rischio. Per il protocollo, di durata triennale (dal momento della stipula), la Regione ha stanziato 250.000 euro. Il protocollo, previsto nel Piano Socio-assistenziale, punta a tutelare i minori in condizioni di difficoltà e ad arginare fenomeni come la dispersione scolastica, la devianza psico-sociale, la difficoltà e il ritardo nell'apprendimento, la dipendenza da droga, alcol, tabacco, sostanze stupefacenti o psicotrope, lo stato di solitudine e abbandono, l'emarginazione sociale e affettiva.
Progetto Mentoring: il Lazio è la prima Regione ad aver attuato un percorso contro l'abbandono e la dispersione scolastica, attraverso il progetto Mentoring, realizzato dall'assessorato ai Servizi Sociali, in collaborazione con l'associazione Mentoring Usa. Il progetto, partito nelle province di Viterbo, Rieti, Frosinone, Latina ed esteso a Roma, prevede interventi finalizzati alla prevenzione della dispersione scolastica tra ragazzi dai 7 ai 16 anni. Fino a oggi sono 144 i giovani che ne hanno usufruito e dal prossimo anno diventeranno 200. Gli studenti in difficoltà sono affiancati ciascuno da un mentore, o guida, che si prende cura, consiglia, incoraggia, gratifica e potenzia le capacità presenti in ognuno. Il programma si basa su un rapporto esclusivo tra ragazzo e mentore, con il coinvolgimento della famiglia.
Legge sugli oratori: in tutto il 2003, finanziate, con un 1.200.000 euro, 569 domande ammesse dal primo bando; accanto ai 2.064.000 euro del 2002.
Progetto sperimentale per la formazione professionale: il 4 marzo 2003 è stato approvato in Giunta un progetto sperimentale, che punta a contrastare la dispersione scolastica giovanile, attraverso l'assolvimento dell'obbligo scolastico nell'ambito della formazione professionale, usufruendo dell'alternanza scuola-lavoro per offrire un'alternativa a chi non vuole continuare gli studi. Il provvedimento consente agli studenti degli istituti superiori di svolgere percorsi triennali integrati tra istruzione e formazione professionale regionale in alternativa al percorso scolastico. Il programma coinvolge 24 istituti scolastici e 32 centri di formazione professionale con 34 corsi triennali per 612 studenti. C'è un finanziamento di 11 milioni di euro.
Aiuti per la scuola alle famiglie: la Regione ogni anno contribuisce all'istruzione dei giovani aiutando le famiglie, attraverso il Piano di diritto allo studio (per libri, mense e trasporto), nell'acquisto dei libri di testo delle le scuole medie inferiori e superiori e finanziando borse di studio. Entro il mese di luglio verranno ripartiti i fondi disponibili riferiti a queste voci per un totale di 35 milioni di euro. Inoltre c'è il bonus per le materne e, dal marzo scorso, quello per gli asili nido.
Corso di formazione per la prevenzione all'uso degli stupefacenti: Il 29 maggio scorso è stato presentato il corso di formazione territoriale per il personale delle discoteche sulla prevenzione all'uso di droghe nei giovani. Il corso è stato organizzato dalla Regione in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità
(Iss), il ministero della Salute, il Silb (Sindacato italiano locali ballo) e il gruppo tecnico interregionale droghe sintetiche. Lo scopo è promuovere pratiche di tipo preventivo, conoscere le sostanze psicotrope come cocaina estasi ma anche alcool, saper intervenire con tecniche di primo soccorso in caso di bisogno. Le lezioni cominceranno a settembre presso la Regione e sono aperte a barman, cubiste, personale per la sicurezza. I partecipanti, una volta formati, avranno il compito di istruire i colleghi. Le lezioni saranno in 30 ore teoriche e 10 pratiche in discoteca in cui si sperimenteranno le nuove metodologie di intervento. L'iniziativa è gestita da un gruppo di lavoro che coinvolge le Asl Rm A, Rm C, di Latina, Frosinone e diverse cooperative.
Legislazione per la famiglia: La legge sulla famiglia, approvata dal Consiglio a novembre 2001, vede la famiglia come nucleo primario della società e prevede agevolazioni per le giovani coppie che vogliono sposarsi, l'istituzione dell'Osservatorio permanente sulle famiglie, il riconoscimento giuridico del nascituro fin dal momento del suo concepimento. Inoltre ci sono l'assegno per le ragazze madri in difficoltà economiche e alle donne che aspettano il terzo figlio, il bonus per le scuole materne e per gli asili nido, il contratto di formazione lavoro per donne madri che puntano al reinserimento lavorativo.
Legge 285 del 1997 relativa alla promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: E' un provvedimento fondamentale che, mentre si sta chiudendo il secondo triennio di applicazione, ha già portato nel nostro territorio circa 16 milioni di euro. L'ultima tranche è stata stanziata per il 2003 e una buona parte è destinata a 54 progetti per centri di aggregazione giovani, di cui 23 nella città di Roma.
Spazi giovani all'interno dei consultori del Lazio: 2 milioni di euro sono stati utilizzati per aprire spazi dedicati: ne sono stati avviati 32, di cui 14 nella città di Roma e forniscono un sostegno nell'ambito della prevenzione della disagio giovanile.
Osservatorio regionale sull'infanzia e l'adolescenza: è impegnato in un monitoraggio costante dei fenomeni di disagio e delle esigenze delle nuove generazioni.
E' in atto il processo di informatizzazione dell'Osservatorio con il collegamento on line a tutta la rete di referenti provinciali e distrettuali.
Sport: Un ruolo importante nella crescita dei giovani è riservato allo sport. Per questo, nel bilancio 2003, sono stati stanziati fondi per i buoni sportivi, per consentire ai giovani in situazioni di disagio economico di praticare lo sport. Il Bilancio 2003 prevede di rendere gratuiti i certificati medici sportivi per tutti i ragazzi al di sotto dei 18 anni.
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ARTS: RIFLESSI
DI BISANZIO

Ai Musei Capitolini i capolavori, dal XV al XVIII secolo provenienti dal Museo Bizantino e Cristiano di Atene.
Dipinti su tavola, affreschi staccati, preziosi paramenti sacri e oggetti liturgici, legature, manoscritti miniati e libri a stampa illustrano le manifestazioni artistiche fiorite in un periodo storico che va dalla caduta di Bisanzio sotto il dominio dell'Impero Ottomano nel 1453, fino agli albori della fondazione dello stato greco moderno nel 1830.

"Riflessi di Bisanzio. Capolavori d'arte dal XV al XVIII secolo dal Museo Bizantino e Cristiano di Atene", già presentata a New York presso l'Alexander S. Onassis Public Benefit Foundation, ai Musei Capitolini grazie alla collaborazione tra il Ministero della Cultura della Repubblica Ellenica, l'Ambasciata di Grecia a Roma, l'Assessorato alle Politiche Culturali e la Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma. La mostra, la cui durata coincide in parte con il semestre di presidenza dell'Unione Europea della Repubblica Ellenica, è curata da Dimitrios Konstantios ed Eugenia Chalkia, rispettivamente Direttore e vice Direttore del Museo Bizantino e Cristiano di Atene. Nata dai più recenti studi incentrati sulla ricognizione sistematica di questo straordinario patrimonio, è frutto della selezione delle opere più significative conservate nel Museo ateniese. L'arte sacra di questo periodo è caratterizzata dalla sopravvivenza di molti elementi della civiltà bizantina, ma anche da positive contaminazioni con l'arte dell'oriente ottomano e dell'occidente cristiano, con particolare riferimento a Venezia e alla sua area di influenza. Si tratta di un'esposizione di arte sacra dove dipinti, rarissimi paramenti sacri in velluto o seta, con ricami in oro o argento e preziosi oggetti liturgici in oro e argento, smalti e filigrane e prete preziose dispiegano, con intatta forza evocativa, un apparato iconografico di straordinaria ricchezza.

Riflessi di Bisanzio. Capolavori d'arte dal XV al XVIII secolo dal Museo Bizantino e Cristiano di Atene. Roma, Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli. Apertura al pubblico dal 22 maggio al 7 settembre 2003. Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 20.00 (la biglietteria chiude un'ora prima); lunedì chiuso. Biglietto unico integrato comprensivo di ingresso ai Musei Capitolini e alla Mostra, con acquisto e accesso dalla nuova biglietteria di Palazzo dei Conservatori, per l'importo di EURO 7,80 intero; EURO 5,80 ridotto e gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente; biglietto solo per la Mostra con acquisto e accesso dalla biglietteria, con ingresso da Palazzo dei Conservatori, con vidimazione SIAE, secondo le seguenti tipologie: intero EURO 4,20; ridotto EURO 2,60. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
ARTS: MACROESTATE
2003
MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA
ROMA: Via Reggio Emilia 54. MACRO prosegue la stagione espositiva con tre mostre che vede uno dei massimi esponenti della contemporaneità, Tony Cragg accanto a due giovani ma già affermati artisti: Cecily Brown e Simon Starling. Dal 6 giugno al 7 settembre 2003. Da martedì a domenica 9.00/19.00; festività 9.00/14.00 (lunedì chiuso). Biglietto d'ingresso cumulativo: intero euro 5,20; ridotto euro 4,20. Gratuito fino ai 18 anni e oltre i 65. Informazioni: 06 67107900. Servizi al pubblico: bookshop, caffetteria, mediateca, postazioni multimediali.
TONY CRAGG

Una grande mostra antologica dedicata a Tony Cragg, uno dei massimi scultori contemporanei, che ripercorre trent'anni di carriera artistica. Esposte nella Galleria Vetrata e delle sale espositive di MACRO venti grandi opere, alcune delle quali eseguite appositamente per l'occasione, tutte caratterizzate dal tema della trasparenza, che è uno dei caratteri distintivi della ricerca artistica dello scultore negli ultimi anni. Il vetro, il bronzo, il polistirolo coperto da strati di dadi o di resina e il marmo sono i materiali che determinano la forma delle sculture. Il tema della trasparenza e l'impiego diversificato dei materiali sottolinea come il cambiamento del materiale possa influenzare la forma dell'oggetto. Le opere di Cragg sono creature sensuali e poetiche, dense di vitalità e paradossi, caratterizzate da naturalezza e comprensibilità che coinvolgono ogni spettatore in un dialogo diretto; commuovono chi le guarda perché il loro messaggio è elementare, reso ancora più vicino dalla sorpresa e dallo humour.
Messo in evidenza anche il particolare metodo di lavoro di Tony Cragg, che abbina intuizione e ricerca ad un impulso creativo quasi ossessivo, che lo porta a non accontentarsi di applicare un'idea scultorea una sola volta, sforzandosi invece (come avviene negli esperimenti scientifici) di verificarla attraverso una miriade di varianti, per esaurirne il maggior numero possibile di aspetti. Sono sculture segnate dalla supremazia del visivo, dell'occhio sulla mano. Cragg infatti realizza personalmente il modello di ogni scultura e ne supervisiona l'esecuzione con una maniacale cura dei dettagli. Ovviamente, questo metodo contravviene al dogma dell'unicità della mano del genio, ma in compenso presenta un vantaggio fondamentale: l'artista può
misurarsi con materiali il cui trattamento richiede l'aiuto di specialisti - come per esempio il vetro, o le più complesse fusioni metalliche a stampo.
SIMON STARLING

Con un progetto ideato e realizzato appositamente Simon Starling si presenta al MACRO, in una mostra curata da Gianfranco Maraniello. Simon Starling esplora le differenti modalità per mezzo delle quali le "cose" sono identificabili e vengono classificate. I suoi progetti sono spesso il frutto di un processo di trasformazione da un oggetto o da un materiale ad un altro; è il caso della costruzione di una piccola barca mediante il legno di una vetrina dismessa di un museo o della replica dello stampo di una lattina di birra a partire da una sedia di metallo. Starling raramente crea un nuovo oggetto, preferendo piuttosto ripensarne uno già esistente attraverso un fare artigianale e un'attitudine amatoriale che ne sospendono la funzionalità. Nato ad Epsom (Inghilterra) nel 1967 Simon Starling vive e lavora fra Glasgow e Berlino. Principali Mostra personali: Portikus, Francoforte; Casey Kaplan 10-6, New York, 2002; Frac Languedoc-Roussillon, Montpellier, 2001; Secession, Vienna, 2001; Neugerriemschneider, Berlino, 2001; Camden Arts Centre, Londra, 2000; 'Le Jardin Suspendu', The Modern Institute, Glasgow, 1998. Tra le collettive 'Squatters', Museu Serralves, Museu de Arte Contemporanea, Porto and Witte de With Contemporary Art Centre, Rotterdam, 2001; 'Silk Purse', Arnolfini, Bristol, 2001; 'If I Ruled the World', CCA, Glasgow, 2000;
'What If/Tänk om', Moderna Museet, Stoccolma, 2000; 'Manifesta 3',
Ljubljana, 2000.
CECILY BROWN

La prima personale italiana della giovane artista inglese Cecily Brown, che presenta una serie di dieci guaches create appositamente per questa mostra, in cui rilegge, reinterpreta e capovolge con un tratto rapido e intenso, la famosa serie di William Hogarth The Rake's Progress. Accanto ad esse, la mostra propone una selezione delle suoi dipinti più recenti su tela e su lino, realizzati tra il 2001 e il 2002, in cui l'artista affronta con paesaggi e grandi scene di figura i temi centrali della sua ricerca: la sensualità della pittura e delle carni, le vicessitudini di paesaggi e corpi. In Yet to be titled del 2001 le figure emergono su un fondo indistinto, trattato con pennellate veloci e dense, secondo una modalità
compositiva, che contraddistingue l'artista sin dagli esordi, e che annega nella fitta materia pittorica e nell'acceso cromatismo i soggetti delle sue opere, fortemente legati alla sessualità e all'indagine sui ruoli dell'uomo e della donna. Al contrario, Black Painting 2 e These foolish things, entrambi del 2002, sono grandi dipinti di figure resi con una nitidezza rara nelle sue opere precedenti. Overbite, Bacchanal e Fracas, opere presenti in mostra del 2001, nascono dal nuovo interesse dell'artista per il paesaggio, significativa novità presentata per la prima volta in occasione della sua personale presso la Gagosian Gallery del 2002. La mostra è completata dalla proiezione del film d'animazione "Four Letter Heaven" del 1995, lavoro realizzato con il montaggio di disegni ed acquarelli che già nel 1996 ha meritato successo internazionale, vincendo premi e riconoscimenti in numerose occasioni fra cui la menzione d'onore al Ann Arbour Film Festival, importante manifestazione per il cinema indipendente e sperimentale americano, fondato nel 1963 dalla Scuola d'Arte dell'Università del Michigan. I dipinti di Cecily Brown, le loro metafore i loro simboli, rimuovono l'uomo dalla sua vecchia, privilegiata posizione percettiva basata sul potere, senza tuttavia trasformarlo in oggetto o vittima. Quella della Brown è un'arte di solidarietà sessuale, di complicità, che coinvolge l'uomo in un processo di inversione dei ruoli sino ad alterare sia la sua soggettività, sia quella femminile. Al di là della indiscutibile qualità della sua pittura, il fine della sua ricerca risiede nell'analisi delle vicissitudini giocate dai ruoli: nell'azione di alternanza tra uomo e donna, nel tentativo di coprire la distanza che separa ognuno dalle parti sconosciute dell'altro per tornare poi a se stesso, le posizioni convenzionali dei due sessi diventano fluide. Le opere della Brown hanno bisogno di tempi lunghi di lettura, poiché i temi sono sopraffatti dalla materia pittorica, noi possiamo cercare di liberarli, seguendo lo sciamare e il brulicare dei colpi di pennello e immergendoci nelle superfici densamente stratificate che sfruttano, acuendone in maniera del tutto originale le caratteristiche, il territorio dell'Espressionismo Astratto. Nata a Londra, vive e lavora a New York. Principali personali: "Spectacle", Deitch Projects, New York, 1997; "High Society", Deitch Project, New York, 19998; "The Skin Game", Gagosian Gallery, Beverly Hills, 1999; "Serenade", Victoria Miro Gallery, Londra, 1999; "Cecily Brown", Gagosian Gallery, New York, 2000; "Days Heaven", Contemporary Fine Arts, Berlino, 2001. La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo bilingue (italiano/inglese), editore ELECTA, che, con un ricco corredo di immagini, garantisce una visione ad ampio raggio delle opere dell'artista degli ultimi tre anni; i saggi in catalogo sono di Danilo Eccher e Rosella Siligato.
ARTS:
DNART
Mostra commemorativa del cinquantenario della scoperta della struttura tridimensionale del DNA.

Nel 2003 si festeggia in tutto il mondo il cinquantenario di una scoperta o, meglio, di un punto di svolta nella storia della biologia e di tutta la scienza: la scoperta della struttura tridimensionale del DNA, l'interminabile scala a chiocciola formata come da due rampe parallele, cioè da una doppia catena di molecole, dove è contenuta la chiave di ciò che chiamiamo vita.
La Galleria Tondinelli commemora questo importante anniversario con la mostra personale dell'artista partenopea Dalisca, una delle più innovative esponenti dell'avanguardia italiana.
L'esposizione comprende un video, un'istallazione e venti tele ispirate dalla ricerca scientifica genetica contemporanea: DNArt. L'artista attraverso i suoi lavori propone un momento di riflessione sull'incalzante processo di globalizzazione dei nostri tempi. La globalizzazione tende a creare in ognuno di noi necessità di bisogni superflui, sovraccaricandoci di strutture inesistenti che, paradossalmente, ci schiacciano con la loro inevitabile imponderabilità.
Oggi più che mai, al fine della difesa e valorizzazione del particolarismo culturale, etnico, religioso, tutto è riconducibile alla genetica. In particolare, a quella infinitesima parte detta DNA che raccoglie in sé tutta l'essenza della genesi e, poiché ogni uomo è una genesi, l'essenza dell'uomo stesso. Il ricavato delle opere vendute durante la rassegna sarà devoluto interamente per sostenere la versione italiana del "Progetto Orphanet", a cura dell'Istituto C.S.S.
Mendel. ORPHANET è un database relazionale dedicato alle malattie rare e alle "orphan drugs" progettato per il pubblico, per migliorare le capacità diagnostiche, la cura e il trattamento delle malattie rare e per accelerare le attività di ricerca nel campo.
Dal 26 giugno al 18 luglio 2003, alla Galleria
Tondinelli: Via Quattro Fontane 128/a (Roma). Tel: 06 4744300.
www.galleriatondinelli.it
FUN: TA-ASIYE'

In anteprima mondiale al Teatro India (Lungotevere dei Papareschi, Roma) dal 18 giugno all'8 luglio; regia e ideazione scenica: Abbas Kiarostami.
ALLE ORIGINI DEL TA-ASIYE'
Il Ta-asiyè è la forma di teatro più antica dell'Iran, legata alle rappresentazioni sacre degli eventi della storia dell'Islam ed in particolare di quelli dei suoi martiri. Alla morte di Maometto (632 d.C.), che non ebbe discendenza maschile, si scatenò una guerra sanguinosa per la sua successione, che si concluse con la divisione del popolo musulmano in sciiti e sunniti. La commemorazione della morte di Hussein (nipote del Profeta e figlio di Alì, considerato capostipite degli sciiti) costituisce ancora oggi una rappresentazione a sfondo altamente religioso, detta Ta-asiyè. Un sacro mistero che celebra il martirio e i funerali di Hussein raccontandone gli episodi più salienti e che si sviluppò dalle processioni, in cui i fedeli cantavano lamentazioni, flagellandosi, spesso ferendosi, nella intenzione di condividere con il martire il suo stesso dolore.

IL TA-ASIYE' E IL TEATRO
Soltanto nel XVIII secolo si dette forma più teatrale a queste processioni, fino ad un loro definirsi nella struttura attuale. Si tratta di teatro popolare, messo in scena da compagnie itineranti di attori non professionisti, nelle piazze di città e villaggi, che raccoglie la partecipazione incondizionata e commossa di un pubblico vastissimo. La religiosità dei partecipanti fa sì che il coinvolgimento popolare vada molto al di là della semplice "osservazione" dello spettacolo, ravvisando per molti aspetti lo psicodramma. Nonostante alcuni interventi spettacolari come le lotte e i duelli, il Ta-asiyè è rimasto e resta tuttavia un rito, una cerimonia che ha al centro un mistero religioso, ancora valido per tutti coloro che vi assistono. Gli attori si tramandano il ruolo di generazione in generazione e da secoli affidano la trasmissione all'oralità. Non esiste infatti nessun copione, né testo ma i fatti narrati sono conosciuti da tutti in quanto tradizione e storia dell'Islam. Gli spettacoli di repertorio di queste compagnie sono all'incirca centocinquanta, tutti inerenti ad altrettanti episodi della storia dell'Islam.
TA-ASIYE' DI ABBAS KIAROSTAMI PER IL TEATRO INDIA
Lo spettacolo messo in scena da Abbas Kiarostami attinge sia alla forma teatrale originale, sia al suo inconfondibile stile cinematografico. L'allestimento risulta un vero matrimonio tra cinema e teatro, tutto giocato sulla rilettura personale della messa in scena. Su grandi pannelli che fanno da scenografia nello spazio aperto del Teatro India sono state proiettate le immagini della partecipazione popolare, girate durante le ultime rappresentazioni tenutesi in Iran lo scorso 21 marzo, in occasione del capodanno musulmano. Al centro di una pedana, quindici attori (nessuna donna è in scena, poiché anticamente era proibito loro mostrarsi in pubblico) e molti bambini, hanno allestito la rappresentazione, questa volta per il pubblico italiano, che assiste da una tribuna-anfiteatro. A due anni dalla produzione di Figlie di Ismaele di Assia Djebar, che raccontava la storia della successione e l'epoca dei califfi nella prospettiva delle donne e per voce della discendenza femminile del Profeta, il Teatro India ha gettato di nuovo uno sguardo sull'Islam, questa volta con gli occhi e l'estetica di uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo: Abbas Kiarostami.
FUN: LA
DOLCE VITE
Dal 21 Giugno al 7 Luglio 2003, da Palazzo Rospigliosi a Ostia, dal Tempio di Dionisio a Via Giulia, in un trionfo di sapori, profumi e colori...

Il Vino in ogni senso.
E' questo il sottotitolo che accompagna l'edizione 2003 de "La Dolce Vite", appuntamento diventato ormai un classico per gli amanti delle degustazioni intelligenti. I quali avranno la ghiotta occasione di assaggiare un centinaio di prestigiose etichette nelle situazioni più diverse. Si comincia, secondo tradizione, con la due giorni di Palazzo Rospigliosi, (Roma, Via XXIV
Maggio 43): partenza Sabato 21 giugno, ore 14.30, con la semifinale delle Viniadi (35 i partecipanti che avendo superato le eliminatorie regionali si sfidano, nella suntuosa Sala delle Statue, in un duello
all'ultimo calice, che precede la finalissima di Sabato 26 Luglio in Piazza del Campo a Siena). Poi 2 e 3 luglio, presso il Tempio di Dioniso, Via Quattro Fontane 113, dalle 19.00 alle 22.00, E ancora Via Giulia, dal 30 Giugno al 6 Luglio, in collaborazione con il Municipio Centro Storico del Comune di Roma. La conclusione sul litorale romano, a Ostia, Lunedì 7 Luglio, dalle 18.00 alle 22.00, presso lo stabilimento "La Casetta", con una degustazione libera dove il profumo di mare si mischia a quello dei vini, in un cocktail
esaltante.
SPORT: ASI
Enti di promozione: ovvero, il punto di riferimento dello sport amatoriale.

Oltre 5000 società affiliate, 300.000 iscritti ed un organizzazione diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale: sono questi alcuni degli elementi che pongono l'ASI in netta "crescita" rispetto agli altri enti di promozione sportiva.
"Una scommessa", come direbbero alcuni, "un lavoro di programmazione e di impegno per promuovere lo sport di base quale mezzo che contribuisce al benessere fisico ed alla formazione dei più giovani" replica il presidente dell'Alleanza Sportiva Italiana, Claudio Barbaro.
Proprio l'ASI è divenuta ormai un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono praticare lo sport di base; un'organizzazione alla quale solo su Roma hanno aderito oltre 250 società sportive per un totale di 20.000 tesserati che usufruiscono di molteplici servizi, dalla copertura assicurativa (per ogni iscritto), all'assistenza fiscale, contabile e di marketing di uno staff di professionisti per l'organizzazione di tornei, campionati, gare e manifestazioni su piazza, all'uso a basso costo di impianti sportivi.
Settori sinergici e diversificati, per tante discipline rappresentate: calcio, calcetto, atletica, arti marziali, aerobica, fitness, culturismo atletico sportivo, sport di squadra.
Una particolare attenzione per l'inserimento delle persone diversamente abili nell'ambito di attività sportive, così come si legge sul sito dell'A.S. Sport 2000, società affiliata Asi costituita nel 1984 da un gruppo di studenti ISEF. Una Società che attualmente non soltanto promuove la pratica delle varie discipline nell'impianto sportivo di Via Aristide Leonori, ma organizza anche corsi di ginnastica in alcune scuole elementari e medie del Municipio XI- XII ed in alcune palestre provinciali.
Sotto il logo ASI, sport amatoriale ma anche agonismo: come nel caso della squadra di calcio femminile "FiammaMonza" fondata 30 anni fa da Mister Levati e attualmente rappresentata da Milene Domingues moglie del "fenomeno brasiliano"
Ronaldo. E poi le manifestazioni su piazza e i tornei nazionali, calendarizzati come eventi che ormai si ripetono puntualmente da anni: il "Trofeo tre ville" di corsa campestre, costituito da gare che si svolgono da Ottobre a Gennaio alle quali partecipano 5000 alunni delle scuole medie; i
"Giochi dei licei delle regioni delle capitali d'Europa" (un progetto ideato in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia ed il Comune di Roma) giunto alla II edizione (la prima si svolse due anni fa a Parigi) ai quali hanno partecipato 600 studenti di età compresa tra i 16 e 18 anni provenienti dai vari paesi europei (Austria, Lettonia, Francia, Spagna, Turchia...); ed ancora i Campionati nazionali ASI di corsa campestre e di nuoto, manifestazioni alle quali tutti gli sportivi del mondo Asi (da Nord a Sud) partecipano costantemente ed entusiasticamente.
Infine, una continua collaborazione con le federazioni sportive (come in occasione della XXXVI edizione della manifestazioni di atletica leggere "Trofeo Bravin"), corsi per la formazione di istruttori e di arbitri, convegni relativi alla legislazione sportiva, alla medicina sportiva, al doping, parte integrante dell'insieme di attività ASI per promuovere lo sport ad ogni livello.
Alleanza Sportiva Italiana:
Ente Nazionale di Promozione Sportiva, Riconosciuto dal Consiglio Nazionale del CONI con delb. n. 708 del 27/7/1994.
Ente Nazionale con Finalità Morali e Assistenziali Riconosciuto Ministero Interni Decreto n.557/B.22684.12000 A (132).
Associazione iscritta all'Albo Nazionale di Promozione Sociale ai sensi dell'art. 2 del D.M. 471 del 14/11/2001 in attuazione della Legge 383/2000.
Sede nazionale: Roma, Via della Colonna Antonina 41. Società Iscritte: 5.000.
Tesserati: 300.000. Riferimenti: Tel. 06 69920228.
MUSIC: NOTTI
ROMANE AL TEATRO DI MARCELLO
CONCERTI DEL TEMPIETTO - ESTATE 2003.
FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI - DODICESIMA EDIZIONE

Nel cuore di Roma, in uno dei luoghi più affascinanti del mondo, per l'imponenza e la storia che racchiude, si erge il Teatro di Marcello, che Augusto fece costruire in memoria del nipote prediletto. Questo grandioso teatro, fratello maggiore del Colosseo, e il Parco archeologico circostante saranno, per tutta l'estate, suggestivo palcoscenico della rassegna concertistica estiva del Tempietto "Notti romane al Teatro di Marcello" (Via del Teatro di Marcello 44): da mercoledì 18 giugno a domenica 28 settembre ogni sera alle 20.30. Torna dunque a vibrare la musica nell'area archeologica del Teatro di Marcello, nella zona compresa tra l'imponente edificio (che Augusto volle dedicare, nel 13 A.C. alla memoria del suo amato nipote Marcello) le diafane colonne del Tempio di Apollo Sosiano e il maestoso Portico di Ottavia.
Spettacolo, musica e poesia (dei grandi poeti romani, latini e greci) nei luoghi che già oltre venti secoli fa' ospitavano ludi scenici, giochi e riti sacri: la manifestazione, inserita nell'Estate Romana, promossa e patrocinata dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, in collaborazione con tutte le più importanti Ambasciate accreditate in Italia, i Centri Culturali, gli Istituti di Cultura, le Accademie di Alto Perfezionamento, i Conservatori e le Scuole di Musica, presenta al pubblico romano artisti stranieri non ancora noti nel nostro paese, accanto ai migliori musicisti italiani, con grande varietà di repertori. Atmosfera ideale per sognare: un luogo dove ogni personaggio della storia antica e moderna ha calcato i suoi passi.
I concerti si svolgono anche in caso di maltempo, poiché l'adiacente Basilica di San Nicola in Carcere (Via del Teatro di Marcello 46), splendida chiesa dell'anno mille, luogo anch'esso affascinante e ricco di storia, fà da "ombrello" per pubblico e musicisti.
La manifestazione nel Parco Archeologico del Teatro di Marcello fa' parte del FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI che si svolge in contemporanea nel GIARDINO DELLA CASINA DELLE CIVETTE a VILLA TORLONIA (in Via Nomentana, 70) fino al 28 settembre ogni sera alle 20.30: gli abbonamenti danno quindi la possibilità di partecipare ai Concerti in entrambi i luoghi.
NEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL TEATRO DI MARCELLO: Via del Teatro di Marcello 44. DA MERCOLEDI' 18 GIUGNO A DOMENICA 28 SETTEMBRE. OGNI SERA ALLE 20.30. ALLE 20 VISITA GUIDATA ALL'AREA ARCHEOLOGICA DEL TEATRO DI MARCELLO.
Biglietto: 15 euro (12,90 per il Concerto + 2.10 per l'accesso all'area archeologica). Abbonamento (a 10 Concerti a scelta): 52 euro + 2.10 a Concerto per l'accesso all'area archeologica. Prenotazioni: 06 87131590.
www.tempietto.it
VISION: FONTANONESTATE

Manifestazione fra le più prestigiose all'interno dell'Estate Romana, FontanonEstate consolida la fama di rassegna di qualità nel panorama delle manifestazioni estive, capace di offrire contemporaneamente spettacoli di un certo richiamo e appuntamenti di nicchia: i primi sul palco grande, costruito nel Parco, i secondi su quello piccolo, fino all'anno scorso all'interno del prezioso giardino barocco del Fontanone, quest'anno (a causa dei restauri della Fontana dell'Acqua Paola) posto a fianco del palco grande. L'ampio spazio ristoro, collocato a fianco della Fontana del Gianicolo, contribusce a fare della manifestazione un luogo d'incontro straordinario per i romani e per i turisti. L'interesse della manifestazione, la bellezza e la gradevole frescura dei luoghi, infatti, fanno di questa terrazza su Roma un punto di incontro per tutti.

GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE:
Roma, Via Garibaldi 30. Per informazioni: 06 5809690 - 58345119. Orari 10.30/13.00 - 15.30/20.00.
www.fontanone.it
VISION: VILLA
ALDOBRANDINI

Un
giardino pensile nel cuore della città: Frutto
della sfarzosa architettura barocca, Villa Aldobrandini si affaccia su
Via Nazionale oltre che su Largo Magnanapoli e Via Panisperna.
Percorrendo Via Mazzarino, la stradina che fiancheggia il palazzo della
Banca d'Italia, e salendo la rampa destra della scalinata è possibile
contemplare lo storico complesso di cui la Villa, che attualmente
contiene solo qualche frammento, dei sarcofagi e un ninfeo, ma che nel
corso della storia è appartenuta alle personalità più illustri delle
varie epoche e che ha custodito alcune tra le più importanti opere d'arte,
e il grande giardino in cui si possono ancora ammirare alcuni dei più
importanti esemplari botanici di tutto il mondo.
Cenni
storici: la Villa è stata costruita dalla famiglia Vitelli che acquistò
il terreno da Ippolito D'Este, il quale avrebbe voluto edificarvi
proprio una villa ma la morte gli impedì di realizzare il progetto. La
struttura costruita dai Vitelli fu poi destinata alla Camera Apostolica
e il Papa Clemente VIII, Ippolito Aldobrandini (1592/1605), la donò al
nipote, il Cardinale Paolo Aldobrandini, il quale diede il nome alla
Villa. Successivamente l'architetto Carlo Lombardi si occupò dei lavori
di ampliamento dell'edificio esistente e della costruzione di un Casino,
operazioni che furono ultimate nel 1602. In seguito la villa passò ai
Pamphili e poi ai Barghese mentre dal 1811 al 1814 vi si stanziò il
conte Sextius de Miollis, governatore francese a Roma. Tra le varie
modifiche che la villa ha subito nel corso dei secoli, le più violente
furono quelle del 1876 quando, per realizzare Via Nazionale, eseguita
sul tracciato dell'antico Vicus Longus, nella Valle tra il Quirinale e
il Viminale, Clemente Busiri Vici aggiunse un nuovo edificio sulla Via
Panisperna.

Nel 1929
la Villa, tornata agli Aldobrandini, fu acquistata dallo Stato Italiano
che adibì il palazzetto a sede dell'Istituto per l'Unificazione del
Diritto Privato mentre il giardino andò al Comune di Roma.
Struttura
e valori della Villa: la facciata che incombe sulla Via Panisperna
appartiene all'edificio principale, in stile barocco, munito di una
ampio portale che conduce ad uno spiazzo con un grande ninfeo. Si accede
ai giardini, invece, da Via Mazzarino. Il dislivello del terreno ha
portato ad una differenza di piani che sono tre sulla Via Panisperna e
due dalla parte opposta. Solo il piano terreno era destinato ai servizi,
mentre le pareti dei piani superiori erano finemente decorate e nelle
stanze si potevano ammirare alcuni tra le più importanti opere d'arte.
Infatti, l'edificio ospitava una ricca pinacoteca, in cui spiccavano le
famose Nozze Aldobrandine, il dipinto murale del I sec. d.C. oggi
conservato nella biblioteca vaticana. Inoltre tra le preziose opere si
potevano ammirare numerosi capolavori, come quelli della collezione
privata del Cardinale Aldobrandini che comprendeva dipinti di Tiziano,
del Correggio, e del Parmigianino.
Il
giardino, un paradiso di fiori e piante: chi non conosce Villa
Aldobrandini non sa che, solo percorrendo la stradina che conduce alla
villa, salendo le scale e superando l'emiciclo sovrastato da una loggia
con una statua, si può ammirare, oltre che lo splendido panorama di
Roma, anche un magnifico vivaio contenente alcune tra le più singolari
varietà botaniche del mondo. Alcune tra le più importanti varietà che
troviamo nel giardino sono: Camellia japonica: le camelie, piante
originarie della Cina e del Giappone, costeggiano tutto il vialetto di
destra della villa, e alcune di esse, di diverse tonalità e addirittura
con presenza di grandi macchie di colore, hanno raggiunto dimensioni
notevoli. Kolwitzia amabilis: particolari fiori rosa che ricoprono,
durante l'estate, i due grossi cespugli ospitati dalla prima aiuola.
Coccolus
Laurifolius: da noi conosciuto come Lauro Trinervino, perché le foglie
presentano tre nervature molto evidenti, è ospitato dall'aiuola
successiva, accanto alla fontanella. Quest'albero, originario dell'Himalaya,
contiene, nella sua corteccia, un alcaloide: la coclaurina. Alberi
pizzuti: i classici cipressi, circondano una delle più importanti
fontane del giardino. Citrus Medica: quest'agrume molto singolare, i cui
frutti raggiungono dimensioni enormi, oltre i 25 cm di diametro, si
trova nella penultima aiuola del vialetto tra gli stipiti di due palme.
Mirto: pianta sacra a Venere dalle foglie e i fiori estremamente
profumati. Un bell'esemplare di Mirto si trova nell'altro lato della
villa, quello che affaccia su Via Panisperna. Erithrina crista-galli:
conosciuto come "l'albero dei Pappagalli" perché la forma dei suoi
fiori ricorda la cresta di un gallo, è un piccolo albero che si trova
alle spalle del mirto. Cycas, palme delle Canarie, Washingtonia e altre
piante di agrumi si trovano nelle aiuole rialzate, verso l'ingresso
della Villa. Gingko biloba: è un maestoso albero, di grande interesse
botanico, che si erge nei pressi dell'ingresso. E' l'unico superstite di
una famiglia vissuta 250 milioni di anni fa ed è stato protetto, nel
corso dei secoli, da alcuni monaci cinesi che lo hanno coltivato come
pianta sacra. La sua particolarità sono le foglie che d'autunno, prima
di cadere, assumono un colore giallo intenso.
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