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ROMA
IN TAXI: SETTEMBRE 2003 |

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IN
COPERTINA: NEW YORK
 
ZOOM: SAVE
THE DATE!
Donne: Malattie Coronariche e Ictus:
Giornata celebrata in oltre 90 Paesi di tutto il mondo. Promossa da: World Heart Federation. In Italia: Fondazione Italiana per il Cuore.
SAVE THE DATE!
Domenica 28 settembre 2003. GIORNATA MONDIALE PER IL CUORE
Quest'anno, la giornata mondiale per il cuore è dedicata alla donna. Un appuntamento importante per sensibilizzare le donne sulla prevenzione dei rischi cardiovascolari propri e della famiglia. Iniziative in tutto il mondo celebrano il cuore, con una campagna volta ad informare sulle malattie cardiovascolari che colpiscono le donne specie dopo la menopausa. Ma non solo, la campagna di prevenzione ha un obiettivo ben più ampio: valorizzare e responsabilizzare il ruolo della donna nella famiglia, che per
tradizione è la madre della salute nella famiglia.
www.fondazionecuore.it
- www.worldheart.org
ZOOM: NEW
YORK

La regione di New York fu scoperta da Giovanni Verrazzano nel 1524, mentre era in servizio per Francesco I re di Francia. L'entroterra venne invece esplorato per la prima volta dal marinaio inglese Henry Hudson nel 1609, per iniziativa della Compagnia olandese delle Indie Orientali alla ricerca del passaggio a nord-ovest. Nel 1625 fu stabilito il primo insediamento permanente, Nuova Amsterdam e l'anno successivo, il primo direttore generale, Peter Minuit, acquistò dagli indiani Algonquin l'isola di Manhattan, in cambio di coltelli, di perle e bottoni per un valore di 60 fiorini (circa 24 dollari). La colonia divenne presto un punto di raccolta di protestanti profughi di ogni parte d'Europa e raggiunse una notevole prosperità commerciale.
Nella seconda metà del XVII secolo, gli inglesi, dopo prolungate battaglie con gli olandesi, conquistarono e rinominarono la città in New York, in onore del Duca di York, fratello del re Carlo II (1664). Il primo sindaco della città fu Thomas Willet. Nel 1711 si aprì il mercato degli schiavi a Wall Street. Nel 1725 venne pubblicato il primo giornale, la New York Gazette. Quindi nel 1733 il New York Weekly Journal, mentre nel 1732 venne inaugurato il primo teatro e nel 1754 il Kings College (oggi Columbia University). Nel 1776 iniziarono le ostilità tra coloni e truppe inglesi che occuparono New York. Durante la Guerra di Indipendenza la città fu teatro di aspre battaglie che terminarono nel 1783 con la Pace di Versailles che obbligava gli Inglesi a ritirarsi. La colonia si trasformò in Stato nel 1777 che, il 26 luglio 1788, ratificò la Costituzione degli Stati Uniti
d'America. Tra il 1785 e il 1790, New York fu sede del governo degli Stati Uniti e qui venne eletto presidente George Washington (1789). Nel 1784 venne fondata la Bank of New York, nel 1787 fu la volta della prima società di assicurazioni e il 1792 fu l'anno della nascita della Borsa di New York. Infine, nel 1797, Albany divenne capitale dello Stato. Intanto la popolazione cresceva a ritmi molto elevati. Nel 1790 c'erano 30.000 abitanti, nel 1800 erano raddoppiati, nel 1820 oltre 120.000 e nel 1850 si superò la soglia delle 500.000 unità. Nel 1812 ci fu la guerra con l'Inghilterra, nel 1827 fu abolita la schiavitù in tutto lo Stato e durante la guerra civile, lo Stato fu fedele all'Unione. Il 1832 fu l'anno della costruzione della prima ferrovia che attraversava Manhattan. Nella prima metà del XIX secolo ci fu la massima espansione dell'agglomerato urbano con lo sviluppo di industrie a cui si associò una larga immigrazione che proveniva inizialmente dalla Germania e dall'Irlanda e, alla fine del secolo, da l'Italia, Polonia, Grecia, Ungheria e Scandinavia.
Nel 1883 venne inaugurato il Brooklyn Bridge e nel 1898 vennero annessi alla città di New York, fino ad allora costituita unicamente da Manhattan, i quartieri Bronx, Brooklyn, Queens e Staten Island. La continua crescita industriale portò, all'inizio del XX secolo, al massimo flusso dell'immigrazione. Nel 1903 New York contava tre milioni e mezzo di abitanti e dopo dieci anni superava i sei milioni.

Central Park: il polmone verde della città, con la sua conformazione squadrata derivante da un'origine studiata a tavolino, occupa una superficie di circa 5 ettari al centro dell'isola di Manhattan. E' delimitato a nord dalla 110th Street (Central Park North), a sud dalla 59th Street (Central Park South), a ovest dalla Central Park West e a est dalla Fifth Avenue.
Empire State Building: si trova al 350 della Fifth Avenue, tra la 33rd e la 34th Street. E' raggiungibile con la metro linee B, D, F, N, Q, R per la 34th Street e con i bus linee Q32, M1, 2, 3, 4, 5, 16 e 34. Gli osservatori sono aperti dalle 9.30 alle 23.30 tutti i giorni, eccetto il 24 dicembre (9.00 - 17.00) il 25 dicembre (11.00-19.00) e il 1 gennaio (11.00-19.00). L'ingresso è a pagamento.
Guggenheim Museum: il Solomon R. Guggenheim Museum è sito a Manhattan,
nell'Upper East Side, al 1071 della Fifth Avenue, tra la East 88th e la East 89th Street. I lavori di costruzione del museo ebbero inizio
nell'agosto 1957; l'inaugurazione nell'ottobre del 1959.
Lincoln Center: ubicato a Manhattan,
nell'Upper West Side, tra Broadway, la Amsterdam e la Columbus Avenue, la West 62nd e la West 66th Street, è il più grande centro culturale di New York dedicato alle arti drammatiche (teatro, opera, danza e concerto) e può ospitare contemporaneamente, nelle sue numerose sale musicali o da recitazione, fino a 15.000 spettatori.
Ponte di Brooklyn: sormontando
l'East River, il Ponte di Brooklyn collega i due distretti di Manhattan e di Brooklyn. Sorretto da due imponenti piloni in granito con doppia arcata neogotica alti m. 89, che lo tengono sospeso a circa m. 40 sul fiume, ha una lunghezza di m. 1052 e una larghezza di circa m. 26. I quattro cavi
d'acciaio che lo sostengono hanno un diametro di cm. 28 e sono composti da 5700 fili. Progettato nel 1867 da Johann August Röbling, fu inaugurato nel 1883.
Statua della Libertà: la "Statue of Liberty", soprannominata dagli americani "Miss Liberty", si eleva sulle rovine di
un'antica fortezza ottocentesca a Liberty Island, un isolotto roccioso, di poco più di 5 ettari
situato nella Upper Bay, a circa 4 km a Sud-Ovest di Battery Park. Inaugurata il 28 ottobre 1886, fu proclamata monumento nazionale nel 1924. Alta m. 46 (m. 93 compreso il basamento), pesa 225 tonnellate.
Wall Street: ubicata nella parte sud
dell'isola di Manhattan, tra l'East River e l'inizio di Broadway, è universalmente considerata il centro
dell'alta finanza americana e mondiale, oltre che il simbolo della potenza economica statunitense.
Consolato Italiano a New York: 690, Park Avenue - New York, NY 10021. Tel. (212) 439-8600. Fax (212) 249-4945. Istituto Italiano di Cultura: 686 Park Avenue - New York, NY 10021. Italian Academy for Italian Studies - Columbia University: 1161 Amsterdam Avenue - New York, NY 10027.
SHOPPING:
LIBRI

"Quanto "pesa" il libro di scuola nella cultura e nei consumi delle famiglie"?
Gli atteggiamenti e le percezioni degli italiani
L'istruzione dei figli? E' considerata dagli italiani un vero e proprio "investimento": è quanto emerge dall'indagine condotta a livello nazionale da Ispo (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione) per l'Associazione Italiana Editori (AIE) sul tema "Quanto
pesa il libro di scuola nella cultura e nei consumi delle famiglie?".
Una ricerca a trecentosessanta gradi - su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 4206 individui con più di 13 anni, di cui 1246 genitori con figli che vanno a scuola - sugli atteggiamenti degli italiani rispetto al mondo del libro e della scuola: nelle priorità dei consumi familiari, nella percezione dell'incremento dei prezzi, nel confronto con le altre spese familiari e rispetto alle opinioni sui testi scolastici e sul codice di autoregolamentazione che si sono dati gli editori.
I risultati? L'istruzione dei figli per gli italiani è una priorità, anche se al primo posto resta la casa: un italiano su due la inserisce infatti tra le prime tre voci di spesa per cui vale la pena spendere i risparmi della famiglia. L'istruzione è seconda solo alla casa (67% di indicazioni), che risulta la più citata tra le priorità di spesa. Seguono, con uno scarto rilevante, le vacanze e i viaggi (36%) e l'abbigliamento (29%).
Ma per i genitori è la prima in assoluto: il tema è infatti ancor più sentito tra i genitori con figli che frequentano la scuola; l'istruzione è così al primo posto per il 78% dei genitori. Una percentuale che cresce ancora di più all'aumentare dello status socio - economico.
L'istruzione si conferma dunque come un vero e proprio valore su cui è indispensabile impegnarsi per assicurare il futuro delle nuove generazioni.
Gli aumenti di prezzi più rilevanti rispetto alla spesa familiare quotidiana? Gli alimentari: in rapporto agli altri capitoli di spesa che gravano quotidianamente sul bilancio familiare, sono i prodotti alimentari, l'abbigliamento, lo svago (cinema, il ristorante...) le voci che sono percepite con i maggiori aumenti I libri di testo sono citati tra le prime voci solo dal 9% degli italiani e dal 16% dei genitori (in particolare da chi ha figli che frequentano le secondarie superiori, nella fascia 15-19 anni).
In generale il libro "pesa" meno sul budget familiare delle spese "marginali" complessive affrontate per mandare i figli a scuola (trasporti, pasti in mensa o fuori casa). Nel complesso della spesa per l'istruzione che grava sulle famiglie - e che oltre ai libri di testo, comprende il corredo scolastico (astucci, quaderni, zainetti...), i trasporti per mandare il figlio a scuola, i pasti in mensa, le eventuali lezioni private - la voce più "pesante" in termini di costi è data dal corredo scolastico, sia per chi ha figli che frequentano le elementari (seguita dalle spese per recarsi a scuola: trasporti e mensa), sia per quelli che frequentano le medie. I genitori con figli che frequentano le superiori, al contrario, considerano più incisiva la spesa per i libri di testo, probabilmente per il maggior numero di materie studiate in rapporto alla scuola dell'obbligo. Per i genitori con figli all'università, ciò che si percepisce come più significativi sono i costi per recarsi a scuola (trasporti e pasti fuori), legati agli spostamenti per seguire le lezioni ed affrontare gli esami.
La qualità del testo è essenziale per i 3/4 dei genitori: il libro di testo è considerato un "attrezzo" indispensabile per il mestiere dello studente; la qualità del testo è considerata infatti essenziale per l'apprendimento dei ragazzi non solo dal 76% dei genitori, ma anche dal 63% degli studenti. Un genitore su due (il 53%) è persino disposto a spendere di più perché i figli possano studiare su libri aggiornati.
Sì al codice di autoregolamentazione degli editori: per il 73% dei genitori il codice di autoregolamentazione - che tutela dal gennaio 2000 le famiglie, prevedendo che i libri di testo vengano sostituiti con edizioni più aggiornate solo nel caso in cui gli aggiornamenti siano particolarmente significativi - è molto o abbastanza utile. Così come lo è per il 61% degli studenti.
www.aie.it
ARTS:
CROMO-EMOZIONI DA NEW YORK

Mostra commemorativa dell'11 Settembre 2001.
Luigi Brini: "CROMO-EMOZIONI DA NEW YORK"
Inaugurazione: Giovedì 11 Settembre 2003, ore 18.30. Galleria Tondinelli: Via Quattro Fontane, 128/a - 00184 Roma.
Tel/fax: 06 4744300. Durata: 11- 30 settembre 2003.
La Galleria Tondinelli presenta, dall'11 al 30 Settembre 2003, la tappa romana della mostra personale di Luigi Brini "Cromo-emozioni da New York", svoltasi dal 27 Febbraio al 3 Marzo 2003 presso il Jacob K. Javits Convention Center di New York. L'esposizione comprende dodici tele di grande formato appartenenti all'ultimo ciclo creativo dell'artista. Dodici opere scelte, dodici "stati emozionali allo stato puro", dodici itinerari dell'anima da percorrere o in cui rispecchiarsi. Istantanee pittoriche della Grande Mela scattate dalla emotività dell'artista dopo l'attentato dell'11 Settembre 2001. L'attenta disamina di queste opere produce un forte imbarazzo, oltre che un subitaneo senso di smarrimento, nel momento in cui occorre darne una definizione classificatrice. La scelta imposta non lascia molte alternative. L'aut-aut è imperativo: iconismo o aniconismo? La perplessità nasce dalla complessa congerie di sensazioni che si percepiscono di fronte a un'opera di Brini. La figurazione è ormai alienata, confinata al ciclo pittorico precedente,
l'inconoscibilità delle forme, l'informalità delle morfologie intellettuali propendono verso una scelta aniconizzante. Subito dopo questo stato di percezione retinico-razionale ne segue, però, uno di assimilazione dell'opera attraverso il diaframma dell'emozionalità che ricompone il linguaggio artistico in maniera intelligibile. Ciò avviene, probabilmente, perché è talmente chiaro, sicuro, maturo (artisticamente ed esistenzialmente) il messaggio che Brini affida alle sue opere, che non può non giungere che comprensibile e codificabile. Per quanto attraverso le frequenze subliminali dell'io inconscio. Si potrebbe, pertanto, parlare di dimensione "dialettica" dell'opera pittorica di Luigi Brini. Ogni quadro è un momento di dialogo che l'artista intraprende con sé prima, con il fruitore-terzo, dopo. E' un'occasione di confronto. Il suo messaggio vive vibrante e "sonoro" di tela in tela, alimentato dal fuoco dell'intelletto, dalla linfa dell'anima, senza soluzioni di continuità.
www.galleriatondinelli.it
ARTS: NEW
YORK - THE GOLDEN YEARS

Associazione Culturale Valentina Moncada:
Via Margutta 54, Roma. 8 OTTOBRE - 19 NOVEMBRE 2003. Inaugurazione: mercoledì 8 ottobre ore 19.00.
"Una buona ragione per essere famoso è che conosci tutti quando leggi le storie sulle grandi riviste. Pagina dopo pagina, sono tutte le persone che hai incontrato. Io amo questo tipo di esperienza di lettura, ed è il miglior motivo per essere famosi. (...) Ognuno di noi avrebbe diritto ad almeno quindici minuti di fama." Andy Warhol.
La mostra comprende una trentina di fotografie in bianco e nero di Ron Galella, Annie Leibowitz, Gerry Malanga, Jean Pigozzi, Roxanne Lowit, Jimmy De Sana, Wolfgang Wesener che ritraggono la vita sociale e notturna newyorkese degli anni ottanta. Ospitata nella Galleria di Valentina Moncada, a Via Margutta 54 a Roma può dirsi una mostra autobiografica. Valentina Moncada è stata infatti testimone e protagonista in prima persona di quegli "anni d'oro" frequentando il mondo artistico e sociale del tempo.

"New York - The Golden Years": I tardi anni settanta, che potevano definirsi ancora "swinging", e la sfolgorante decade degli anni ottanta sono stati un periodo di sfrenato ottimismo in tutto il mondo e New York il suo sfavillante epicentro. Qui, come in nessuna altra città, il mondo degli intellettuali e l'elite dell'alta società si incontravano e si "mescolavano" alle splendide inaugurazioni e ai parties più sofisticati come nei clubs dei bassifondi. Durante questo periodo di "boom" soprannominato in seguito "The Golden Years of the Big Apple", i protagonisti erano sia la gente ricca ed elegante che una folla di giovani squattrinati " belli, bestie e cervelli" che cercava la fama, come Warhol aveva acutamente previsto "solo per quindici minuti". Ogni notte nei "punti caldi" di Manhattan come lo Studio 54, il Limelight, il Palladium, il Tunnel o il Paradies Garage si ritrovavano i personaggi famosi: Bianca Jagger, Norman Mailer, Keith Harig, Madonna, Miles Davis, Francesco Clemente, Jean Michel Basquiat, Roy Lichtenstein, Grace Jones, Robert Mapplethorpe, persino Leonard Bernstein e Salvator Dalì. C'era champagne nelle sale da ballo, cocaina sui tavoli, sesso sui banchetti. C'erano anche e naturalmente i fotografi che cercavano di catturare l'energia, lo spirito, l'incostanza, il caos e la creatività dei tempi e di immortalare suoi protagonisti. Fotografi come il giovane tedesco Wolfgang Wesener (WoWe) o la newyorkese Roxanne Lowit famosa per la sua dipendenza da "glam e fashion". Questa era la vita di tutti i giorni: colazione da Tiffany, una sfilata di moda al Plaza Hotel, una sessione di ritratti di un giovane artista emergente, cocktails serali e, per finire, l'affascinante mondo dei nightclubs da Midtown a Soho. "NEW YORK - THE GOLDEN YEARS" punta su uno dei periodi più sfolgoranti ed eccentrici della storia recente in cui il fenomeno dell'edonismo veniva messo in pratica dalla cosiddetta "Beautiful People". Erano anni in cui gli artisti, a differenza dei più "riservati" anni settanta erano considerati delle star, dei divi al pari di musicisti, attori, modelle, e di tutti quei protagonisti del mondo dello "show business". I "Personaggi da rivista" venivano immortalati dai fotografi che rifiutarono sempre d'esser definiti "Paparazzi" e che riuscirono, attraverso la loro macchina fotografica, ad andare oltre il semplice scintillio di superficie. Uno sguardo rivelatore nelle facce di uomini e donne che hanno reso possibili, con il loro genio e il loro spirito, questi indimenticabili "Golden Years". Un intimo e folgorante sguardo sul mondo dell'arte e del denaro, della creatività e della follia, della moda e della frivolezza e sui personaggi che in quegli anni hanno reso la Grande Mela la città più "cult" del mondo. Questa mostra è un prezioso documento di quei tempi e della sua gente, senza confini, e un punto di riferimento nella storia del moderno
fotorealismo.
www.valentinamoncada.com
ARTS:
SHADOW A ROMA

Schadow a Roma: Disegni di Johann Gottfried Schadow degli anni 1785-1787.
Casa di Goethe: dal 24 Settembre al 23 Novembre 2003. Inaugurazione: 23.9.2003, ore 18.00. Orari: 10.00/18.00. Chiuso il Lunedì. Ingresso euro 3,00; ridotto euro 2,00. Casa di
Goethe: Via del Corso 18 - 00186 Roma. Tel. 06 32650412.
Nel 1785 il celebre scultore e disegnatore tedesco Johann Gottfried Schadow (1764-1850), autore della quadriga sulla porta di Brandeburgo fugge da Berlino in compagnia della futura moglie e raggiunge Roma passando per Vienna, Venezia, Firenze. Nella città eterna vive e lavora per due anni fino a diventare uno scultore di livello europeo. Dovunque si trova ha «sempre con sé un blocco da disegno», ricorderà l'artista molti anni dopo, così come «a Roma come
un'ape» cerca «di prendere il miele dai vari fiori a disposizione». Durante le sue visite alle collezioni pubbliche Schadow disegna senza sosta copiando da dipinti e sculture antiche; osserva la vita quotidiana a Roma e ritrae la sua famiglia.
L'Accademia Reale delle Arti di Berlino, che Schadow diresse per anni, ha acquistato i suoi quaderni di schizzi romani nel 1852/3 dal lascito
dell'artista. E' la prima volta che questi disegni di Schadow (un insieme a sé stante con tutti gli aspetti del soggiorno romano) sono esposti al pubblico. Essi indicano il percorso intrapreso
dall'artista con impegno e ambizione per poter affrontare, al suo ritorno a Berlino, gli importanti lavori a lui affidati, a cominciare dal complesso scultoreo della quadriga sulla Porta di
Brandeburgo.
Sebbene nello stesso periodo anche Goethe abitasse nelle vicinanze, nella città eterna i due artisti non si sono mai incontrati. Tuttavia negli anni successivi ci furono contatti, contrasti, visite a Weimar, progetti comuni. Infine nel 1822/23 Schadow realizzò il famoso ritratto di Goethe. Una sezione della mostra è dedicata a questo particolare rapporto tra due uomini, fermi nelle loro diverse concezioni artistiche.
www.casadigoethe.it
FUN:
STREGONIA

A Settembre si rinnova
l'appuntamento con STREGONIA, il laboratorio magico dove Corpo e Spirito si rigenerano. Nel villaggio incantato di STREGONIA ci si incontra per esaltare le proprie potenzialità, per allargare le proprie vedute, per rispondere ai quesiti che ci paiono oscuri o che non ci siamo mai posti perché non sapevamo
dell'esistenza di certi argomenti; la mente si apre a nuove esperienze e lascia spazio a culture lontane dalla nostra esperienza, ma così vicine alla nostra anima da renderle quasi familiari. Scambiarsi informazioni, scoprire curiosità, partecipare alla quotidianità di tutti i tempi, passati e futuri, attraverso Testi, Filmati, Manzie e Spettacoli di Danza - Musica - Teatro questo è, semplicemente partecipare alla grande Magia della Vita. E poi ancora... assaporare gusti particolari con le "Pozioni" del ristorante ed i "Filtri magici" del bar, inebriarsi con gli Aromi che profumano la zona commerciale, sognare assistendo alla proiezione di Film, vedere la gioia dei propri bambini mentre assistono a spettacoli di Maghi Illusionisti e rappresentazioni di fiabe, e... ancora di più, quello che le Streghe, padrone di casa, riusciranno a realizzare con la loro bacchetta magica.
Dal 13 Settembre all'11 Ottobre 2003; dalle 20.00 alle 24.00; a Via di Tor Cervara 57b, Roma. Ingresso: euro 5. Per informazioni: 06 78346587
www.stregonia.com
FUN: RASSEGNA DELLA STAGIONE TEATRALE 2003-2004 A ROMA
TEATRO AMBRA JOVINELLI (tel. 06 44340262): il "regno" di Serena Dandini inizia la programmazione il 4 novembre con "Traviata-l'intelligenza del cuore" di Lella Costa e Gabriele Vacis, con la regia dello stesso Vacis; Paolo Rossi è invece in scena dal 18 novembre con "Il Signor Rossi e la Costituzione", con testi e regia dello stesso fantasista milanese.
TEATRO ELISEO (tel. 06 4882114): dopo "Copenhagen" di Michael Frayn, con Umberto Orsini e Giuliana Lojodice, per la regia di Mauro
Avogadro, è la volta de "La Tempesta" di Shakespeare, con Annamaria Guarnirei e Danilo Nigrelli, per la regia di Antonio Latella; mentre al Piccolo Eliseo, dal 4 novembre, in scena Natalia Ginzburg, con il suo lavoro "Dialogo e il Cormorano", interpretato da Carla Chiarelli e Fabrizio Parenti.
TEATRO DELLA COMETA (tel. 06 6784380): dal 21 ottobre, Chiara Noschese presenta il suo monologo "Mondo secondo", di Duccio Camerini; una favola moderna, ma anche una storia dei nostri tempi. Mentre dal 18 novembre è la volta della nota commedia di Jerome Kilty "Caro Bugiardo", mel passato mirabilmente interpretata da Rina Morelli e Paolo Stoppa.
TEATRO OLIMPICO (tel.06 3265991): dal 13 ottobre, il debutto di uno spettacolo molto atteso, "The Shaolin Monks", il mistero e la magia dei Monaci Shaolin... Una serata sicuramente diversa dal solito!
TEATRO VITTORIA (tel.06 5740170): dal 30 ottobre, "Alcazar" di Giovanni Clementi, una ripresa del fortunato spettacolo già presentato nella stagione scorsa dalla Compagnia Attori e Tecnici, con la regia di Stefano Messina, e dal 25 novembre "Rosso Ciliegia Blues", di Oretta Bizzarri, con la Compagnia di Giuseppina Von
Bingen.
TEATRO TESTACCIO (tel. 06 5755482): dal 14 ottobre, "C'è posta per tre", di Marco Lapi, con la interpretazione di Francesca Dilani, Anna Stuart e Silvia Morelli, cui segue, dal 12 novembre, "E poi gli dirò...", piece scritta e diretta da Marco Falaguasta, con la Compagnia teatrale
Bonalaprima.
TEATRO QUIRINO (tel. 800 013616): dal 4 novembre, Ugo Pagliai, Paola Gassman e Mascia Musy danno vita ad un lavoro di Marivaux, "Il trionfo dell'amore", con la regia di Luca De Fusco;
segue, dal 25 novembre, Mariangela Melato con il famoso dramma di Bertold Brecht "Madre Coraggio e i suoi figli", per la regia di
Sciaccaluga.
TEATRO VALLE (tel. 800 011616): inizia più tardi la stagione nello storico teatro nei pressi di Sant'Andrea della Valle: il sipario si alza infatti il 7 dicembre per "Concha Bonita" di Alfredo Arias, con musiche del grande Nicola Piovani, per il Teatro Nazionale di Chaillot. Ma in precedenza il Valle, ospita, come è ormai tradizione, gli interessanti spettacoli di "Roma Europa Festival", la tradizionale manifestazione autunnale che porta a Roma il meglio del teatro, della musica, della danza e di altri arti a livello europeo.
TEATRO SISTINA (tel. 06 4200711): i primi due spettacoli della intensa stagione del Sistina sono "Lady Day" e "Molto meglio in due": il primo vede come protagonista Amii Stewart, in un musical di Massimo Romeo Piparo e della stessa Stewart, che interpreta la Signora Billie Holiday; il secondo spettacolo ha come protagonisti Gianfranco Jannuzzo e Paola Quattrini, in una commedia musicale scritta da Jaja Fiastri ed Enrico Vaime, con musiche di Claudio Mattone.
TEATRO DI ROMA - ARGENTINA (tel. 06 6875445): nell'ambito del RomaEuropaFestival, dal 3 ottobre, "The Powerbook" con Deborah Warner, seguito dal 16 ottobre da "The Cost of Living", e dal 24 ottobre da "Pictures, Fluid Canvas, Pond Way", con la Compagnia di Danza di Merce Cunningham; invece "Questa sera si recita a soggetto" di Luigi Pirandello inaugura la stagione vera e propria il 30 ottobre; la attesa regia è di Massimo Castri, per un lavoro pirandelliano in scena fino al 23 novembre 2003.
SPORT: 1°
CAMPIONATO MONDIALE DI VOLO A VELA
Aeroporto Militare di Rieti, dal 12 al 20 Settembre 2003

STORIA DEL VOLO A VELA
Nel 1927 il Ministero
dell'Aeronautica istituì a Pavullo nel Frignano (Modena) una scuola di volo librato, di carattere prettamente preliminare e con
l'intento di preparare gli allievi per le scuole di volo a motore. Il 1934 fu
l'anno in cui iniziò il vero volo veleggiato con i primi primati di durata sia di Umberto Nannini (1 ora e 30 minuti) che di Fulvio Zasa (2 ore e 50 minuti). Nel 1936 in occasione delle Olimpiadi di Berlino il volo a vela fu presente a scopo dimostrativo. Nel 1943 dopo
l'8 settembre lo Stato Maggiore approvò un piano per creare un Centro di Volo a Vela. Nel 1951 venne istituita una sezione di collegamento con
l'Aeroclub d'Italia con l'intento di promuovere ed assistere la crescita del volo veleggiato nel Paese. Nel Giugno 1952, durante i Campionati Mondiali a Madrid (Spagna), il Capitano Mantelli migliorò un primato di durata e di distanza. Il 1° settembre 1952 venne costituito il Centro di Volo a Vela A. M.
sull'Aeroporto dell'Urbe con Comandante il Maggiore Mantelli, alle dipendenze inizialmente del Centro Sperimentale e successivamente alle dirette dipendenze dello S.M.A., con i compiti di: preparare gli istruttori civili e militari; svolgere manifestazioni di propaganda; svolgere studi e sperimentazioni sul volo veleggiato. Il 19 marzo 1953 il Maggiore Mantelli effettuò il primo volo di 6 ore. Nel 1957 venne effettuato il primo volo in formazione con alianti sulla tratta Milano-Bologna. Il 31 ottobre 1957 il C. V. V. A. M. venne chiuso.
Nell'agosto 1959 fu costituita la Sezione Militare di Volo a Vela che operò da Guidonia e Rieti con alianti Canguro e velivoli P.148. Nel 1967, con
l'assegnazione dei nuovi SIAI S.205, poi modificati S208/M, si iniziarono i corsi di Cultura Aeronautica rivolti a studenti delle scuole medie superiori. Il 24 marzo 1967 la Sezione divenne nuovamente Centro acquisendo,
l'anno successivo, 2 alianti Caproni A21S CALIF ed un LET L13 Blanik (acrobatico). Nel 1984 furono acquisiti gli alianti TwinAstir. Nel 1997 vennero acquisiti
l'aliante VENTUS 2B e il NIMBUS 4D. Nel 1998, dopo una lunga assenza, l'A. M. partecipò ai Campionati Europei in Polonia e conquistò la "Rieti Open Class Cup". Nel 1999, 4 piloti del Centro conseguirono le insegne sportive ("C"
d'argento) su alianti militari; il Centro divenne Ente Militare Aggregato
dell'Aeroclub d'Italia. Nello stesso anno, su aliante Nimbus 4 D, l'A.M. vinse il Campionato Italiano classe libera.
Nell'agosto 1999 il Centro di Volo a Vela partecipò ai Campionati Mondiali presso Bayeruth (Germania) piazzandosi al 23° posto.
COMPITI DEL CENTRO DI VOLO A VELA
Il Centro di Volo a Vela ha i seguenti compiti: svolgere attività sportiva volovelistica, partecipando a manifestazioni aeree e competizioni anche in campo civile; svolgere servizi di collegamento e trasporto; supportare
l'attività di volo del Comando Generale delle Scuole; svolgere corsi di cultura aeronautica per studenti; svolgere corsi di volo a vela per personale A. M. e per studenti.
MUSIC: UTO
UGHI PER ROMA

"Uto Ughi per Roma": dal 12 al 27 settembre, a Roma torna la grande musica grazie alla rassegna musicale ideata dal celebre violinista. "La musica rappresenta la cultura di una nazione - dice Ughi - e la nostra manifestazione vuole avvicinare la musica classica ai giovani". Fino al 27
settembre dunque, due settimane di intenso calendario artistico, con 12 concerti itineranti e gratuiti in alcuni dei più prestigiosi teatri e chiese di Roma, della provincia e del Lazio. L'apertura della manifestazione il 12 settembre al Teatro dell'Opera, con Ughi in veste di direttore e solista; alla testa della prestigiosa Wiener Concert-Werein, con la Sinfonia n.13 e due Concerti per violino e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart. Serata di grande importanza ed unico evento musicale tra gli eventi organizzati per il Semestre di Presidenza Italiana dell'Unione Europea. Serata clou quella del 26 settembre quando, all'Auditorio Pio di Via della Conciliazione, la premiazione di uno fra i più grandi direttori d'orchestra dei nostri tempi, il M° Georges Prêtre. La chiusura il 27 settembre, alla Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, con Ughi e "I Filarmonici di Roma" in brani di Bach, Mozart, Wieniawski, De Sarasate e Paganini. La manifestazione si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Scientifica, del Ministero dell'Interno in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, l'Assessorato alle Politiche Cutlurali e alle Comunicazioni della Provincia di Roma, l'Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione
Lazio.
VISION: XX
SETTEMBRE - PORTA PIA
PORTA PIA

Eretta da Pio IV Medici nel 1561, su disegno di Michelangelo, presso
l'antica Porta Nomentana, in fondo a Via XX Settembre. La facciata su Via XX Settembre stessa è costituita da un arco a bugne, tra due pilastri scanalati che reggono
l'alto frontone. L'attico soprastante appartiene è del restauro del 1852, eseguito da Virgilio Vespignani per ordine di Pio IX; sempre di Vespignani è il progetto su Via Nomentana, con le statue di S. Agnese e di S. Alessandro. Le due facciate della porta sono unite da bassi fabbricati, che formano un cortiletto, dove trovano spazio, le lapidi, le statue e
l'ingresso al Museo Storico dei Bersaglieri. Al centro del Piazzale, il Monumento al Bersagliere,
dell'architetto Mancini e dello scultore Morbiducci, per volere di Benito Mussolini (1932). E verso Piazza Fiume, la breccia del 20 Settembre 1870.
XX SETTEMBRE

Il 17 marzo 1861 è proclamato a Torino, nel Parlamento in Palazzo Carignano, il Regno d'Italia. E' il coronamento del disegno di Cavour, il quale è giunto all'unificazione attraverso la politica delle annessioni (vedi la grande tela di Angelo Capisani che rappresenta Ricasoli che porta i risultati del plebiscito della Toscana), facendo leva sulle adesioni votate con i plebisciti indetti dai vari governi locali. Nel settembre 1864 viene firmata una convenzione tra Francia e Italia; quest'ultima si impegna a non assalire lo Stato della Chiesa, da cui i Francesi dovranno ritirare le truppe. Si decide inoltre il trasferimento della capitale da Torino a Firenze, provocando le violente reazioni dei Torinesi, represse sanguinosamente. Mentre il governo tenta una soluzione diplomatica della questione romana, nel 1862 Garibaldi compie il suo primo tentativo di conquista armata della città, guidando dalla Sicilia un gruppo di volontari nella speranza che il ministero Rattazzi tacitamente lo appoggi o perlomeno non lo ostacoli. Il timore delle conseguenze internazionali, che ne sarebbero derivate, induce il governo ad inviare l'esercito regio contro Garibaldi, che ad Aspromonte è ferito ed arrestato. L'episodio ha una risonanza europea e Garibaldi vede aumentato il suo prestigio. Dopo il 1866 Garibaldi tenta nuovamente la conquista di Roma: l'idea è quella di provocare un'insurrezione nella città mentre i volontari garibaldini si avvicinano. Si ha una prima sconfitta a Villa Cairoli, e una seconda a Mentana (3-11-1867), in cui i garibaldini sono definitivamente sconfitti da un contingente francese, guidato dal generale Oudinot (1791-1863), accorso in aiuto delle truppe pontificie. La Francia a sua volta è sconfitta a Sédan il 1 settembre 1870 dai Prussiani ed il Regno d'Italia, libero dagli impegni assunti con la Convenzione del 1864, decide di occupare Roma. Il 20 settembre dello stesso anno un contingente di bersaglieri, guidati dal generale Raffaele Cadorna (1815-1897), entra nella Capitale attraverso la breccia di Porta Pia; lo stesso giorno la città diventa capitale del regno. Il 1870 è anche l'anno dell'ultima campagna militare di Garibaldi. Egli infatti accorre per aiutare la Francia, divenuta repubblicana dopo Sédan e minacciata dai Prussiani; ancora una volta l'unica battaglia vittoriosa è quella di Garibaldi nella zona dei Vosgi nel 1871. Dopo questa impresa il generale si ritira definitivamente a Caprera.
MUSEO DEI BERSAGLIERI

Il Museo ha sede in Roma, Porta Pia, via XX Settembre. Può essere visitato da gruppi o singoli il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 09.00 alle 13.30. Si consiglia la prenotazione (tel. 06 486723 - 06 47355522). Fu inaugurato il 18 settembre 1932, in concomitanza con quella del monumento al Bersagliere nel Piazzale antistante. Passando sotto il grande arco della Porta esterna del Vespignani si entra nel cortile interno del Museo ove sono collocatii busti in bronzo dei più illustri rappresentanti del Corpo, unitamente al monumento al romano Enrico Toti. Dal lato nord del cortile si accede ai locali interni in cui sono esposti i cimeli ed i ricordi relativi alla istituzione e all'evoluzione del Corpo. Al piano terreno sono ubicati: la saletta La Marmora, il Salone d'Onore ed il Sacrario. Nella saletta La Marmora, sotto il busto del Fondatore, sono esposte due carabine, con fiaschetta per polvere a misurazione automatica per il rapido caricamento, da lui ideate prima del 1836; uno dei due modelli fu adottato nel 1839 quale armamento base per i primi reparti di bersaglieri. Nel Salone d'Onore tra i diversi prezioni cimeli c'è la Proposizione originale, uno scritto di pugno da La Marmora per ottenere dal re Carlo Alberto la costituzione del Corpo, documento che è alla radice di tutta la sua successiva e gloriosa vicenda. Il pianterreno si conclude con il Sacrario dedicato agli oltre centomila Caduti per la Patria; la Sala, al cui centro è esposta la sciabola che La Marmora impugnò l'8 aprile 1848 a Goito, ha nella parete di fronte un ritratto ad olio del Fondatore affiancato da due grandi teche contenenti le medaglie al valore collettivo assegnate ai reparti bersaglieri dal 1848 ad oggi. Nei locali del primo piano sono esposti i cimeli, le documentazioni ed i ricordi relativi alle campagne del Risorgimento, dal 1848 al 1866, taluni di estremo interesse storico e documentario, quali uniformi, armi da fuoco e armi bianche personali fino ai ricordi delle campagne contro il brigantaggio nelle province meridionali dopo il 1860. Il piano superiore del lato sud dell'edificio è dedicato, con le sue tre ampie sale, alle campagne coloniali, dal primo sbarco dei bersaglieri a Massaua, il 5 febbraio 1885, ai combattimenti di Agordat (1890 e 1893) e di Cassala (1894), alla battaglia di Adua (1896), alla spedizione in Cina (1900), alle operazioni per la conquista di Libia e del Dodecanneso (1911-1913), alla conquista dell'Africa Orientale (1935-1936). Il piano inferiore, primo piano del lato sud, è dedicato alla I Guerra Mondiale (1915-1918): targhe, fotografie, gagliardetti di reparto, statue celebrative, ritratti e medaglieri di comandanti e bersaglieri semplici, armi italiane ed austriache e, tra queste, la mitragliatrice che falciò, alle ore 16 del 4 novembre 1918 al Quadrivio di Paradiso, il diciannovenne sottotenente Alberto Riva di Villasanta ed i suoi bersaglieri, ultimi Caduti della guerra. Alla II Guerra Mondiale (1940-1945) è dedicato il pianterreno del lato sud. Nel Museo anche una biblioteca ed un archivio storico, che ospitano volumi, opuscoli rari e documenti originali del Corpo.
VISION: LA
NOTTE BIANCA
27-09-2003: Sabato dalle 20:00 alle 08:00.
Info: 06 692050220. Un'esperienza per vivere la città con uno sguardo diverso, proposta a chi ha il piacere di mettersi alla ricerca di qualcosa di straordinario e "la voglia di essere per una notte viaggiatore nella propria città".
Dalle 20.00 alle 8.00, tutto aperto a Roma, con 70 eventi speciali. La Capitale protagonista di un'iniziativa senza precedenti in Italia, ideata e realizzata dal Comune e dalla Camera di Commercio, frutto del gemellaggio tra Roma e Parigi, ricalcando il successo della Nuit Blanche parigina dello scorso anno. Roma: una città aperta tutta la notte, dal centro alla periferia, quale teatro di eventi, spettacolo e iniziative di solidarietà nei principali luoghi della città (musei, biblioteche, università, centri sportivi, esercizi commerciali, librerie, stazioni ferroviarie, luoghi di ristoro e sedi di istituzioni). Spicca un cartellone di 70 appuntamenti, in maggior parte gratuiti, articolati per sette percorsi, con il fiume Tevere come punto di raccordo di tutte le aree. Dal centro a Trastevere, da Ostiense a Testaccio, da Villa Borghese ai Parioli, da Ponte Milvio a Roma nord, dall'Eur a Garbatella a Ostia, a tutta Cinecità, compreso uno spazio particolare riservato al tema dello scambio culturale tra Roma e Parigi, con eventi speciali nei principali luoghi legati all'immaginario francese romano.
I LUOGHI
Campidoglio, Ambasciata di Francia, accademie straniere, biblioteche, enti e associazioni culturali, musei e gallerie d'arte, teatri e cinema, università, centri sportivi, Coni, barconi sul Tevere, laboratori di pasticceria, redazione di un quotidiano, semenzaio comunale, stazioni della metropolitana, stazioni ferroviarie, ville comunali, centri commerciali, Fiera di Roma, grandi magazzini, librerie, locali notturni, mercatini dell'antiquariato, caffè, casa del gusto, ristoranti e tutte le attività artigianali.
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