|

|
ROMA
IN TAXI: NOVEMBRE 2003 |

|

IN
COPERTINA: CARRA'... METAFISICA
 
ZOOM: REGIONE
LAZIO NEWS
NASCE L'OSSERVATORIO PER LO STUDIO DEI FENOMENI DI CORRUZIONE NELLA PUBBICA AMMINISTRAZIONE
Regione Lazio: dalla Giunta presieduta da Francesco Storace l'osservatorio che ha l'obiettivo di elaborare strategie dirette alla salvaguardia della moralità. Per lo studio e la prevenzione dei fenomeni degenerativi legati all'attività amministrativa di enti e organismi operanti sul territorio del Lazio. Ed elaborare strategie politiche dirette alla salvaguardia della moralità nell'azione pubblica, anche mediante indagini conoscitive sul territorio.
L'Osservatorio provvederà al monitoraggio dei fenomeni di corruzione eventualmente presenti tra le Pubbliche amministrazioni operanti nel Lazio e, in particolare, all'interno dell'Amministrazione regionale e degli Enti dipendenti. Dopo l'acquisizione dei dati reali, l'Osservatorio suggerirà gli interventi necessari, ovvero: proposte finalizzate alla repressione e/o prevenzione del fenomeno (proposte normative, codice di comportamento, corsi di riqualificazione); iniziative formative per la futura dirigenza politica e amministrativa; interventi didattici presso gli istituti di istruzione; campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Faranno parte dell'Osservatorio: il presidente della Regione o suo delegato, l'assessore agli Affari istituzionali o suo delegato, il direttore del Dipartimento istituzionale. Inoltre, un rappresentante ciascuno per le associazioni degli enti locali, gli Ordini e collegi professionali, l'Arma dei carabinieri, la Polizia, la Guardia di finanza, i comandi della Polizia municipale del Lazio. Infine, un rappresentante delle altre forze nazionali di polizia e corpi a esse equiparati operanti sul territorio del Lazio, un docente in diritto penale, un magistrato, un avvocato, un sociologo, uno psicologo.
DROGA, VIDEO POKER, CHAT E ALTRE DIPENDENZE: ATTIVATO UN NUMERO VERDE
Risponde all'800-447788 il numero verde attivato dalla Regione Lazio, in collaborazione con l'associazione "Droga che fare", per fornire un servizio di pronto aiuto telefonico, nell'ambito del suo Osservatorio regionale sulle dipendenze. Il servizio è attivo tutti i giorni, dalle 9 alle 19, e si rivolge a quanti abbiano problemi diretti o indiretti con l'uso di sostanze psicoattive, ma anche a persone legate ad altri tipi di dipendenza (video poker, internet, gioco d'azzardo, chat, ecc.). Il servizio offre informazioni sostegno e indirizzi utili. «Abbiamo voluto dar vita a una forma di aiuto di "primo livello". Non si tratta quindi di un servizio di terapia o di un mero centralino telefonico, ma di un servizio capace di offrire una riflessione sull'intervento da attuare caso per caso, così da consentire un invio "mirato" ai servizi di assistenza» (l'assessore alla Famiglia e ai Servizi sociali, Anna Teresa
Formisano).
ZOOM: JFK
- DALLAS

LJohn Fitzgerald Kennedy: presidente degli Stati Uniti dal 1961 al 1963. Nato a Brookline, Massachusettes, il 29 maggio 1917 e morto a Dallas il 22 novembre del 1963. Il più giovane presidente mai eletto. Di origini irlandesi, si laurea ad Harvard nel 1940. Nello stesso anno entra in marina. Di ritorno dalla guerra diventa uomo di fiducia dei democratici al Congresso. Nel 1953 entra nel Senato. Il 12 settembre del 1953 sposa Jacqueline Bouvier. Nel 1956 sfiora la candidatura dei democratici alla vicepresidenza. Quattro anni più tardi si candida per le presidenziali: milioni di telespettatori seguono i dibattiti di Kennedy contro il candidato repubblicano Richard Nixon. Vince con un margine non molto ampio. Diventa il primo presidente cattolico nella storia degli Stati Uniti. Diversi saranno i suoi impegni nell'ambito della politica interna: la lotta alla disoccupazione attraverso un programma sociale di sussidi e aumenti salariali; aumento negli investimenti per la ricerca scientifica, per i programmi spaziali e per la difesa militare, fino all'impegno per favorire l'integrazione razziale e garantire il diritto di voto ai neri. Il 22 novembre, mentre attraversa la città di Dallas a bordo di una limousine scoperta, Kennedy viene ferito con un proiettile alla testa e muore poche ore più tardi. Poche ore dopo la sua morte, viene arrestato un ex marine, Lee Harvey Oswald, che due giorni più tardi è a sua volta assassinato mentre viene trasferito da un carcere a un altro. Nel settembre del 1964 il presidente della Corte Suprema Earl Warren pone fine alle indagini stabilendo che il presidente è stato ucciso da Oswald, che ha agito da solo, ma la sentenza solleva molti dubbi, tuttora insoluti.

DALLAS
Superficie della città: 850 kmq. Popolazione: oltre 1,2 milioni nell'agglomerato urbano fondamentale; oltre 5 milioni nell'area metropolitana. Altitudine: m. 180. Stato: Texas. Fuso orario: sei ore indietro rispetto al meridiano di
Greenwich.
Dallas è il Texas. La "Big D", fulcro della cultura popolare americana (dalla squadra di football americano dei Dallas Cowboys con le sue ragazze pon-pon alla serie televisiva Dallas), è una città in continua crescita (soprattutto nel campo affaristico e consumistico). Situata nella parte nord-orientale del Texas (lo stato più centrale e meridionale degli Stati Uniti, che confina a sud-ovest con il Messico, mentre a sud-est è bagnato dal Golfo del Messico), è il punto di convergenza di 12 importanti autostrade. L'aeroporto internazionale Dallas/Fort Worth (DFW) si trova 26 km a nord-ovest del centro cittadino; a 395 km Houston, 315 Austin, 450 San Antonio. Nel cuore della città scorre il fiume
Trinity.
Da vedere: Sixth Floor Museum (un tributo onnicomprensivo alla vita, alla morte e all'eredità lasciata dal presidente americano). Conspiracy Museum (se meno del 15% degli americani crede che Lee Harvey Oswald abbia commesso il delitto autonomamente, il museo raprpesenta l'alternativa al Sixth Floor Museum, e ipotizza che l'assassinio di Kennedy sia stato in realtà un colpo di stato a sostegno della lobby militare-industriale). Dallas Arts District (località di 24 ettari a nord del centro cittadino dedicata alle belle arti e allo spettacolo).
SHOPPING:
TELEPROMOSHOP

Nate in Italia negli anni '80, in conseguenza della nascita e dello sviluppo tecnologico, commerciale e creativo della televisione commerciale, le telepromozioni sono diventate uno strumento sia business che informativo da 1 miliardo di euro l'anno. E nel panorama televisivo areale e nazionale, T9 e Teleroma56 si distinguono per una precisa scelta editoriale di qualità: nelle telepromozioni delle due emittenti, infatti, non sono trasmessi messaggi che vendono prodotti o servizi di cartomanzia, gioco d'azzardo e a carattere erotico.
T9... Dedicato a Voi! Rubriche Commerciali: Dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.00 alle 17.30; Sabato, dalle 9.15 alle 13.15 e dalle 14.00 alle 18.45; Domenica, dalle 9.15 alle 11.45.
Teleroma56... Redazionali. Rubriche Commerciali: Dal Lunedì al Venerdì, dalle 8.45 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30; Sabato, dalle 8.45 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 19.15; Domenica, dalle 8.00 alle 11.00.
Pubblicità: ogni forma di messaggio media trasmesso, pubblicato, collocato a pagamento o dietro altro compenso da un'impresa pubblica o privata nell'ambito di un'attività commerciale, industriale, artigianale o di una libera professione, allo scopo di promuovere la fornitura, dietro compenso, di beni o servizi, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni. Spot pubblicitari: forma di pubblicità di contenuto predeterminato, trasmessa dalle emittenti radiofoniche e televisive. Televendita: offerta diretta trasmessa al pubblico attraverso il mezzo televisivo o radiofonico allo scopo di fornire, dietro pagamento, beni o servizi, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni. Telepromozione: forma di pubblicità consistente nell'esibizione di prodotti, presentazione verbale e visiva di beni o servizi di un produttore di beni o di un fornitore di servizi, fatta dall'emittente televisiva o radiofonica nell'ambito di un programma al fine di promuovere la fornitura, dietro compenso, dei beni o dei servizi presentati o esibiti. Marketing per la vendita di prodotti e servizi: Pubblicità, Televendite, Telemarketing, Mailing. TV Promo: Spot, Televendite, Telepromozioni, Teletext. Internet Promo: Siti web, Banners & links in siti web target, Presenza sui motori di ricerca, E-Mailing. Promo-Trend: Per i giornali, sommando quotidiani e periodici, la quota di pubblicità rispetto al totale degli investimenti nazionali nel settore è caduta in 13 anni dal 43,4% del 1990 al 34,6% del 2003. Tv: dal 50,9 al 58,7%. Radio & Internet: dal 5,9 al 6,7%.
Dal codice di autoregolamentazione in materia di televendite spot, di televendita di beni e servizi di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili, di servizi relativi ai pronostici concernenti il gioco del lotto, enalotto, supernalotto, totocalcio, totogol, totip, lotterie e giochi similari: Le trasmissioni non devono contenere dichiarazioni o rappresentazioni che possono indurre in errore gli utenti televisivi/consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni, in particolare per ciò che riguarda le caratteristiche e gli effetti del servizio, il prezzo, le condizioni di vendita o di pagamento, le modalità della fornitura, gli eventuali premi, l'identità delle persone rappresentate. Le trasmissioni devono evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della credulità o della paura, non devono contenere scene di violenza fisica o morale o tali da offendere il gusto e la sensibilità dei consumatori per indecenza, volgarità o ripugnanza, non devono offendere o sfruttare le convinzioni morali, religiose e civili dei cittadini, devono rispettare la dignità della persona umana e non devono comportare discriminazioni di razza, religione, sesso o nazionalità. Le trasmissioni di cui all'articolo 1, non devono inoltre: ingannare il pubblico sul contenuto dei servizi; creare timori o aspettative palesemente ingiustificate; effettuare previsioni sul futuro che causino timori o paure all'utente, al fine di soggiogarlo psicologicamente; pregiudicare la libera autodeterminazione, anche economica, degli utenti, in particolare di quelli psicologicamente vulnerabili; contenere richieste di denaro o altra prestazione finalizzate a risolvere problemi personali; trattare argomenti relativi alle malattie fisiche e mentali degli utenti, ovvero descrivere trattamenti preventivi e curativi, anche se del tutto innocui, influenzando il pubblico; arrecare pregiudizio morale, fisico od economico, anche indirettamente, ai minori, mostrare minorenni in situazioni scabrose, indecenti o pericolose ovvero rappresentare una minaccia, anche indiretta, alla loro salute, sicurezza e crescita (fonte: www.comunicazioni.it).
ARTS: METAFISICA

La mostra, che inaugura la stagione autunnale delle Scuderie del Quirinale, si propone di rivisitare un periodo che vede come grande protagonista la produzione di Giorgio De Chirico intorno agli anni '10, ritrovando le radici di tendenze e di forme di grande suggestione generate dalle silenziose apparizioni di città deserte, di manichini, di prospettive enigmatiche del grande metafisico. Presentate 114 opere, molte per la prima volta in Italia, tra dipinti, disegni, sculture, eliografie provenienti da una cinquantina di enti prestatori tra musei italiani ed esteri e collezioni pubbliche e private, realizzate da celebri artisti quali Alberto Savinio, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Max Ernst, René Magritte, Yves Tanguy, Salvador Dalì, Joan Mirò, Alberto Giacometti, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, Arshile Gorky, Willem De Kooning. Fra i prestatori, musei internazionali tra i quali il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, la Tate Gallery di Londra, il Centre Georges Pompidou di Parigi, la Pinacoteca di Brera, la Kunsthaus di Zurigo, il Museum of Modern Art di Osaka, il Museum of Contemporary Art di
Teheran.

Il catalogo della mostra, a cura di Ester Coen e pubblicato da Electa in edizione italiana e inglese, ha un taglio innovativo e contiene un saggio critico della curatrice, contributi di alcune tra le personalità più note della cultura contemporanea (dallo storico dell'arte Hans Belting, al filosofo Félix Duque, dall'architetto Peter Eisenman, allo scrittore Tiziano Scarpa, all'archeologo Paul Zanker) per delineare un orizzonte di lettura a più voci e sotto angolazioni differenti e inedite, oltre alle immagini delle opere esposte, agli apparati bio-bibliografici e alla cronologia degli eventi culturali e artistici internazionali dell'epoca.
L'esposizione è affiancata dalla rassegna "Cinema e Metafisica", a cura di Paola Scremin, che presenta una selezione di film, documenti e testimonianze, alcuni storici e altri contemporanei, dedicati ad importanti artisti del Novecento, da De Chirico a De Kooning, esponenti della Metafisica e autori che operarono nell'ambito del movimento di pensiero e di idee da questa generato. Attraverso repertori storici, film realizzati da registi internazionali, documentari presentati da critici ed esperti, il cinema restituisce un nuovo punto di vista sull'arte, una visuale che supera la cronistoria per indagare lo specifico creativo e, in parallelo, un'antologia di modelli culturali che compongono un'inedita antropologia del gusto.

Sede: Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma. Periodo: 27 settembre 2003 - 6 gennaio 2004. Orari: da domenica a giovedì 10.00-20.00; venerdì e sabato 10.00-22.30. L'ingresso è consentito fino ad un'ora prima dell'orario di chiusura. Biglietti: intero euro 9,00; ridotto euro 6,00. Riduzioni e visite guidate per gruppi e scolaresche con prenotazione obbligatoria.
Servizi: libreria, caffetteria, guardaroba, laboratorio didattico. Audioguida in italiano e in inglese: singola euro 4,00; doppia euro 6,00. Visite guidate individuali (sabato e domenica 10.30, 12.00, 16.30, 18.00) euro 4,00. Catalogo Electa (edizione italiana e inglese). Info: 06 696270. www.scuderiequirinale.it. Promossa dal Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali.
ARTS: CRISTINA
DI SVEZIA

La prima mostra in Italia, dedicata alla Svezia, alle sue dinastie regnanti ed alle loro ricchissime collezioni. E' possibile avvicinarsi alla storia e al gusto del paese scandinavo attraverso una selezione di circa centocinquanta oggetti relativi al periodo che va dal XVII al XVIII secolo. Fu durante questi due secoli che si creò una forte identità nazionale e una grande potenza politica, economica e militare.

Per gli italiani, e per i romani in particolare, i personaggi più significativi della storia della Svezia sono i due sovrani che aprono e chiudono questo periodo: la Regina Cristina (1644-1654) ed il re Gustavo III (1746-1792). Cristina di Svezia, la regina bambina che condusse la Svezia al termine della guerra dei Trent'anni ed alla pace di Westfalia, fu un sovrano forte e deciso, abdicò al trono, si convertì al cristianesimo e visse a Roma: fu per il suo carattere forte ed appassionato ed il suo profondo amore per l'arte e la cultura scientifica ed umanistica che segnò un'epoca. Sovrano dalla personalità complessa e spesso contraddittoria, Gustavo III, il re del "Ballo in maschera" di Verdi, amava l'Italia e il neoclassicismo tanto da creare lo stile neoclassico svedese e collezionare opere d'arte. Aveva anche una vocazione teatrale, scrisse drammi e disegnò scenografie e costumi. Interessato all'arte dei giardini ed all'architettura diede un nuovo volto alla sua capitale. Affascinato dall'epopea cavalleresca, organizzò tornei e caroselli, fu amato ed odiato fino al momento in cui venne ucciso nel corso di un fatale ballo all'Opera. Tra questi due straordinari personaggi, due secoli fondamentali per la storia svedese. La prima sezione della mostra è dedicata a Gustavo II Adolfo, padre di Cristina, il quale portò la Svezia in Europa con l'impeto dei suoi invincibili eserciti e trasformando il suo paese, fino ad allora regno periferico dell'Europa settentrionale, in uno stato moderno dal punto di vista amministrativo e militare. A Cristina collezionista è dedicata la sezione successiva, con i quadri e le opere della raccolta della regina; capolavori quali La Venere con Adone di Tiziano, la Danae del Correggio, Venere che piange Adone di Veronese, testimoniano il suo particolare gusto per l'arte italiana. Con la partenza di Cristina, le succederà sul trono il cugino Carlo X Gustavo. La storia della Svezia, ormai pienamente europea, viene scandita, nell'esposizione, dalla successione dei regnanti e dalle loro ricchissime collezioni. Attraverso una sequenza di dipinti, documenti, abiti e gioielli si arriva al momento conclusivo della mostra con le due sale intitolate a quell'affascinante e controverso personaggio che fu Gustavo
III.
Cristina di Svezia e le collezioni reali: Fondazione Memmo, Palazzo Ruspoli, Via del Corso 418, Roma. Dal 31 ottobre 2003 al 15 gennaio 2004. Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.30 (la biglietteria chiude un'ora prima). Ingresso: intero 8 euro, ridotto e gruppi di adulti 6 euro, gruppi di scuole 4 euro. Informazioni e prenotazioni: Tel.06 6874704 -
www.palazzoruspoli.it
ARTS: DADA
- CABARET VOLTAIRE

DADA. CABARET VOLTAIRE 1916-1920. Insieme al Futurismo, il periodo Dada è considerato uno dei più stimolanti movimenti artistici del Novecento. Promossa dall'Ambasciata di Svizzera in Italia, la mostra comprende circa trenta opere tra cui dipinti, disegni, opere su carta, litografie e collage di Hans Jean Arp, Marcel Duchamp, Hans Richter, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Amedeo Modigliani, Enrico
Prampolini.
Fu il poeta e autore teatrale Hugo Ball l'iniziatore del movimento formatosi nel 1916; subito il Dada invase i vari campi dell'arte, pittura, letteratura, grafica, cinema e teatro, espandendosi contemporaneamente da Zurigo a Parigi, a New York, a Berlino. Il gruppo originario del movimento Dada era composto, tra gli altri, da Tristan Tzara, Arp, Apollinaire, Picabia, Marcel Janco, Hans Richter, Huelsenbeck, e nella prima mostra organizzata a Zurigo al Cabaret Voltaire nel 1917 esposero Arp, Man Ray, Duchamp, Janco, Hans Richter, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Enrico Prampolini, Amedeo Modigliani. Lo spirito internazionale del movimento Dada, sia pure negli anni drammatici della guerra e del dopoguerra, viene documentato all'interno della mostra, attenta agli scambi di artisti provenienti da diverse esperienze. In questo senso è importante il rapporto con l'Italia, che la mostra mette in evidenza, con opere di de Chirico, di Prampolini, che fu certamente l'artista più vicino al movimento, di Severini, di De Pisis, di Savinio, di Modigliani. Le opere esposte nella mostra provengono dalla Kunsthaus di Zurigo, dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, dalla Galleria Civica di Udine, e da gallerie e collezioni private. Da notare la presenza di opere di primaria importanza, entrate nella storia del movimento, come Blauer Mann di Hans Richter, 1917, Senza titolo di Hans Arp, 1917, Hafer in der Sonne di Arthur Segal, 1918, Quadro Merz di Kurt Schwitters,1924 e, tra gli artisti italiani, Natura morta con chitarra di Severini, 1917, Papier collée di De Pisis,1920, Intervista con la materia di
Prampolini.
Auditorium Parco della Musica Roma: Viale Pietro de Coubertin, Roma. Biglietto d'ingresso: 1 euro. Orari: dal lunedì al giovedì, ore 10.00-18.00. Dal venerdì alla domenica, ore 10.00-21.00. Info: 06 80241436.
ARTS: FABERGE'
- L'ORAFO DEGLI ZAR

Nel 1885, Peter Carl Fabergé, già molto popolare in Russia per i suoi gioielli, venne invitato dallo Zar Alessandro III a preparare un prezioso uovo di Pasqua con sorpresa per la Zarina Maria. Fabergé venne così nominato dallo zar "Orafo della Corte Imperiale" e nel contempo nacque la tradizione delle "Uova di Pasqua Imperiali" che continuò anche sotto Nicola II. Esse erano l'evento dell'anno: in prossimità della Pasqua lo Zar cercava di scoprire cosa contenesse il prezioso uovo, ma Fabergé diceva invariabilmente: "Sua Maestà sarà soddisfatta". Questo ‘gioco prezioso' ebbe fine solo a causa della Rivoluzione del 1917. Disegnatore di gioielli dal 1870 a San Pietroburgo, Fabergè combinava stilemi appartenenti a vari periodi, dall'arte gotica alle forme della nuova arte, l'Art Nouveau appunto. Egli decise di impiegare maestri orafi specializzati in tecniche antiche, i quali lavorarono su metalli e leghe speciali, utilizzando una varietà di colori, come il giallo, il bianco, il rosso e l'azzurro: provenivano da molti paesi europei e portarono con sé la loro maestria ed il loro sostrato culturale. Ma la caratteristica principale delle opere più note è data dall'uso dello smalto traslucido secondo la tecnica francese dello champlevé ("a incavo"), su uno sfondo arabescato. Nasceva così il mitico "stile Fabergé" che sarebbe diventato famoso in tutto il mondo.

Una mostra che trasla il visitatore nella temperie storico-culturale degli oggetti esposti. Una scenografia che riporta al Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo. E poi il "Ricordo della Azova" (1891), "Il Palazzo di Alessandro" (1908) e il "Terzo Centenario dei Romanov" (1913). L'apertura, in occasione dei 390 anni della salita al potere dei Romanov e dei trecentesimo anniversario della fondazione di San Pietroburgo; ed anche oltre cento oggetti preziosi, documenti, immagini.
Museo del Corso della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma. Via del Corso, 320 - Roma. Dal 31 Ottobre 2003 al 18 Gennaio 2004. Orario 10-20. Chiuso il Lunedì. Biglietti: Intero euro 7,5 - Ridotto euro 5,00.
CINEMA: MEDFILMFESTIVAL

MEDFILM FESTIVAL-LABORATORIO 2003: 200 film per raccontare 40 paesi... Il Cinema per la costruzione di una Cultura di Pace. 13-30 NOVEMBRE 2003: CINEMA QUIRINALE, MACRO-MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA, MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, IL CAIRO, GERUSALEMME, BIBLIOTECHE DI ROMA, 7 ISTITUTI DI PENA.

"Vedere, Sentire, Comprendere, Amare... il Cinema per la Pace"... dal 13 al 30 novembre, a Roma, il MEDFILM FESTIVAL-LABORATORIO, unico Festival internazionale di cinema a carattere competitivo dedicato ai diritti umani, giunto alla IX edizione. Una festa della cultura europea e mediterranea, attraverso 200 film, lungometraggi, corti e mediometraggi provenienti da 40 paesi. Come tema, il dialogo tra le numerose civiltà che convivono in Europa e nel Mediterraneo, con un occhio speciale ai giovani.

IL FESTIVAL: 10 film "SEZIONE IN CONCORSO", 10 film "RASSEGNA NUOVA EUROPA", 10 film "PANORAMA ITALIANO", 10 film "DAI FIUMI AI MARI/LA NUOVA EUROPA", 5 film dedicati alla "RASSEGNA SUI RIFUGIATI", 5 film dedicati alla rassegna "IL CINEMA PALESTINESE". LABORATORIO: 130 opere tra "CORTI IN CONCORSO", "CORTI IN RASSEGNA", "OMAGGI ALLA GIURIA", "SEZIONE RIFUGIATI" e "CINEMA PALESTINESE", "DOCUMENTARI SOCIO-AMBIENTALI". DIGIT@CORTO: una Sala Digitale, multilingue e multitecnica, dalla quale, durante tutto l'anno, il MEDFILM festival-laboratorio continuerà le proiezioni di cortometraggi internazionali, e darà vita ad eventi legati alle nuove tecnologie del digitale. PROGETTO MÉTHEXIS: seminari annuali di formazione dedicati agli studenti delle scuole di cinema nazionali ed internazionali. OSSERVATORIO SULLA COMUNICAZIONE CINEMATOGRAFICA ITALIANA (OCCI): per individuare in che misura le nuove generazioni di registi dialogano con la società italiana, e con i temi più urgenti che da essa emergono come l'immigrazione. RASSEGNA ITALIA-EGITTO: a dicembre il MEDFILM 2003 si trasferisce a Il Cairo dove organizza una rassegna di cinema italiano. La manifestazione è presentata nel quadro del progetto di valorizzazione e promozione sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali in occasione della Presidenza italiana del semestre europeo. SEZIONE DEDICATA AL "CINEMA PALESTINESE": 15 opere tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, dedicati ad autori palestinesi. MEDFILM 2003 andrà poi anche a Gerusalemme.

L'edizione speciale del MEDFILM 2003, realizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio del Presidente del Parlamento Europeo e del Centro Informazione delle Nazioni Unite, è gemellata con il IV SUMMIT MONDIALE DEI PREMI NOBEL PER LA PACE. La realizzazione dell'evento è stata possibile grazie al patrocinio e al sostegno economico de: MINISTERO BENI E ATTIVITÀ CULTURALI, Direzione Generale per il Cinema; MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI, Dipartimento per le Politiche Sociali e Previdenziali; MINISTERO GRAZIA E GIUSTIZIA, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria; ANCI; REGIONE LAZIO, Assessorato Politiche della Cultura e dello Spettacolo, del Turismo e dello Sport; COMUNE DI ROMA, Assessorato alle Politiche Culturali - Dipartimento Cultura Sport e Toponomastica - Ufficio Spettacolo - Istituzione "Sistema Biblioteche Centri Culturali".
FUN: 75
ANNI TOPOLINO!!!

18 NOVEMBRE 1928: 75 ANNI TOPOLINO!
Nato nel 1928 così, quasi per caso, a sentire quello che racconta il suo papà Walt. Nello Studio di Hyperion Avenue, a Hollywood, Walt Disney disegna Oswald, personaggio un po' gatto e un po' coniglio. Poi, durante un viaggio in treno, Walt schizza un topo con le orecchie rotonde; lui vorrebbe chiarmarlo Mortimer, ma Lilly, sua moglie, preferisce "Mickey Mouse". Esordisce nel cartone animato "Steamboat Willie" (1928); il primo film che lo vide protagonista, "Plane crazy" (1928), si ispira alla trasvolata oceanica di Lindbergh dell'anno precedente. Il primo Topolino è simpatico, birichino, ma assolutamente tutto tranne che cattivo. Dopo 4 o 5 anni dal suo esordio, il carattere si fà più adulto, per rappresentare sempre più il responsabile animaletto antropomorfo pronto a combattere il crimine... Per diventare il primo vero eroe dell'avventura a fumetti per tutti.
FUN: ORIENTI
Dal 28 Ottobre 2003 al 18 Gennaio 2004, "La Casa dei Racconti" presenta "La Trilogia"... una storia in tre storie; con Duccio Camerini (nel ruolo dell'uomo che non ha un nome), Crescenza Guarnieri (Jolanda), Cristina Cellini (Madame Chinoise), Francesca Rocca (Isolina), Arcangelo Iannace (Fosco), Emiliano Passaro (Galerio), Daniele Natali (Camillo). Scenografie e burattini di Tiziano Fario, costumi di Silvia Duranti, musiche originali di Gianluca Cucchiara. Regia di Duccio Camerini.
"Voi al posto di chi vivete?". "Orienti" è la storia di un uomo che non ha un nome. Ed è anche la storia di un ragazzo che è stato battezzato troppe volte. E la storia di un uomo che non vorrebbe più essere chiamato da nessuno. E di una ragazza che resta con un nome dentro la testa per tutta la vita. Ma è anche la storia di una zingara che non si ricorda più dove è nata. E di una donna che cerca la sua rinascita verso il tramonto. E infine di un uomo che trova gli alberi nel deserto. È una storia che si svolge in Italia. E si svolge in Montenegro. Si svolge in Libia. Si svolge in America. È una storia che forse parla del futuro. Comincia nel 1878. "Orienti" è un racconto sulle diversità razziali e le migrazioni in occidente, a cavallo tra un'epoca che muore, quella del mondo contadino, e una che nasce, quella industriale. Grazie a questa tematica, "Orienti" viene presentato con il patrocinio dell'Alto Commissariato dell' ONU per i rifugiati, ACNUR. Una storia in tre storie. Tre spettacoli e i loro giorni di rappresentazione: Orienti 1 - Brahma: La Chiamata (1873-1911) - Martedì, Venerdì. Orienti 2- Shiva: Il Viaggio nella Notte (1912-1939) - Mercoledì, Sabato. Orienti 3 - Visnù: L'Alba (1940-?) - Giovedì, Domenica. Gli spettacoli sono tra loro complementari, ma del tutto indipendenti l'uno dall'altro. Lo spettatore può decidere di assistere agli spettacoli seguendone l'ordine, oppure scegliendo un proprio autonomo "percorso", o vedendone anche uno solo, anche fosse il numero 3.
Teatro Belli: Piazza S. Apollonia 11/A (Trastevere). Tel. 06 5894875.
www.teatrobelli.it
FUN: ...
SI RECITA A SOGGETTO

QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO: Lo spettacolo che inaugura la stagione del Teatro Argentina. dal 30 Ottobre al 23 Novembre... "Questa sera si recita a soggetto" di Luigi Pirandello. Regia Massimo Castri, scene e costumi Maurizio Balò, suono di Franco Visioli, musiche di Arturo Annecchino. Con Valeria Moriconi e Vittorio Franceschi; e con Manuela Mandracchia, Sergio Romano, Alarico
Salaroli.

Composto tra il 1928 e il 1929, e rappresentato per la prima volta in Germania l'anno successivo, "Questa sera si recita a soggetto" rappresenta l'ultimo momento della cosiddetta "trilogia del teatro nel teatro" pirandelliana, di cui fanno parte "Sei personaggi in cerca d'autore" (1921) e "Ciascuno a suo modo" (1924). La problematica è la stessa di "Sei personaggi": una riflessione sulla condizione del teatro, sui suoi meccanismi di funzionamento, sugli assi portanti che lo costituiscono (autore, attore, regista, pubblico). Ciò che muta drasticamente è l'angolo visuale: l'attenzione e il rispetto per gli attori sono cresciuti enormemente e, soprattutto, è cresciuto il peso del regista. Il rapporto tra gli attori divenuti personaggi e il regista viene affrontato polemicamente all'interno della commedia, incentrata su una recita "a soggetto" proposta agli attori dal regista Hinkfuss; l'azione viene prolungata fuori dal palcoscenico nel tentativo di far coincidere la rappresentazione scenica con la vita reale. Valeria Moriconi interpreta la Signora Ignazia (la madre) e, nel continuo gioco tra vita reale e scena, l'attrice caratterista; Vittorio Franceschi è il regista Hinkfuss; Manuela Mandracchia ha il ruolo della prima attrice/Mommina (la maggiore delle figlie), Sergio Romano è il primo attore/Rico Verri (sposo di Mommina), mentre l'attore brillante/Sampognetta (il padre) è Alarico Salaroli. L'allestimento costituisce un'ulteriore tappa del percorso di approfondimento dell'opera di Pirandello e del dramma borghese intrapreso da Massimo Castri fin dalla metà degli anni '70. Scrive Castri: "Il testo dà l'immagine di un lessico meraviglioso della teatralità, una gastronomica esibizione di tutti i mezzi espressivi a disposizione del teatro, dal punto di vista tecnico, della recitazione e della scrittura. Si comincia con la presentazione degli attori, che è puro avanspettacolo, poi l'esplosione della regia come meraviglia scenografica e sonora. Segue la scena capitale nel salotto, un pezzo di bravura per i tempi comici della scrittura, giocata sul contrasto di ritmo e di tema, fra il divertimento-baraccone dei giovani e il mal di denti della Generala. Quindi, l'emozione intensa, raggiunta sul filo dello straniamento, dell'affabulazione di Sampognetta morente. E quindi la vestizione di Mommina, come rito femminile da "terzo teatro"; per passare al realismo psicologico della scena di Mommina con Verri; e al finale che vede il drammatico monologo di Mommina, con la totale immedesimazione dell'attrice nel personaggio. Il teatro segue un percorso doppio - di espansione e di contrazione - usando nel corso dello spettacolo tutto lo spazio a disposizione: da Hinkfuss inizialmente solo sul palcoscenico, all'occupazione della platea, dei palchi, del foyer".
Teatro Argentina, dal 30 Ottobre al 23 Novembre, ore 20.30 (domenica ore 17), durata 2 ore e 40 minuti con intervallo. Biglietti in vendita al Teatro Argentina (ore 10/14 - 15/19, tel. 06. 68804601/2), da euro 26 a euro 10.
www.teatrodiroma.net
FUN: STALKER

STALKER - IO TI CERCO. Benedicta Boccoli è Theresa Bedell, una giornalista in carriera di gusti fini e delicati (adora lo scrittore William Dean Howells, precursore della psicanalisi e inventore del realismo americano), che da tempo non esce con uomini e si dedica solo al lavoro. Attirata in un appuntamento al buio da un'amica, non tarda a evadere le avance dell'uomo, Tony Ross, (Renato Marchetti), uno sgangherato informatico un po' sinistro che non accetta il rifiuto di Theresa e inizia a perseguitarla. I colleghi d'ufficio di Theresa, Howard (Giovanni Argante) e Mercer (Alessandro Mistichelli), dapprima scettici, cercano di aiutarla come possono, mentre Harriett, la sua segretaria (Xhilda Lapardhaja), un po' oca e svampita, aiuta il molestatore a realizzare i suoi piani. L'ispettore di polizia Beck (Nuvola Bianca Tivoli) poco o nulla può contro lo 'stalker2', a meno che la molestia non sia evidente. Tony, seppur maniaco, non esita a dichiarare alla Bedell una verità (parziale) su di lei: lo ha rifiutato (anche) perché lei, Theresa, ha un problema con l'intimità, con la relazione con gli uomini. L'incontro della giornalista col regista di soft porno Les Kennkat per un'intervista (Claudio Angelini), è dapprima disastroso ma nel finale, con un colpo di scena, aiuterà Theresa a prendere la decisione che sconvolgerà la sua vita e le farà ritrovare una nuova se stessa e recuperare il suo passato misterioso.
Teatro Colosseo di Roma, in prima nazionale l'11 novembre 2003, alle 21,00, "Stalker - Io ti cerco", di Rebecca Gilman, traduzione di Nuvola Bianca Tivoli. Benedicta Boccoli è la protagonista attorno alla quale ruota la vicenda; nel cast Claudio Angelini, Giovanni Argante, Alessandro Mistichelli, Nuvola Bianca Tivoli, Renato Marchetti, Xhilda Lapardhaja. La regia di Marcello Cotugno, le scene di Veronica Rosafio, i costumi di Franco Litrico e Maria Grazia Santonocito, le luci di Raffaella Vitiello e Marco Catalucci. Musiche di Slapp Happy, Colder, Flesh Eaters, Mogwai, Killing Joke, Silver Mt. Zion Memorial Orchestra, Eels, Muse, Ultravox, Frank Sinatra and Celeste Holm, Thompson Twins, Crass, Clint Mansell & Kronos Quartet, Buck 65, Recoil, Viktor Lazlo, Nat King Cole, Yann Tiersen, Blue Bob, Ursula Rucker, Pulse Programming, Cramps, Modern Lovers, Billie Holiday, Missy Elliott, curate dal regista. Fino al 23 novembre 2003 (domenica ore 21.00, lunedì riposo).
FUN: SONO
TORNATO NORMALE SHOW

TTEO TEOCOLI AL SISTINA! "SONO TORNATO NORMALE, SHOW": In prima nazionale a Roma, lo show è al Teatro Sistina fino al 14 Dicembre, per poi proseguire il viaggio in giro per l'Italia: dal 22 al 24 Gennaio al Teatro delle Celebrazioni di Bologna; dal 2 al 5 Febbraio al Teatro Colosseo di Torino; dal 4 al 7 Marzo al Teatro Verdi di Firenze e, infine, dal 13 al 25 Aprile, al Teatro Smeraldo di Milano. Non un musical, ma la musica c'è... non un balletto, ma c'è anche la danza, non solo cabaret ma... da vero "one man show", accompagnato da una band di rhythm'n'blues, Teo Teocoli si esibisce in tutti i personaggi che lo hanno reso famoso, dagli inizi del Derby a Milano fino alle ultime maschere televisive. Teatro Sistina: Via Sistina 129, Roma. Info: 06 4200711.
Teo Teocoli nasce a Taranto il 25 Febbraio 1945. La sua lunga carriera comincia in maniera completamente diversa da come si potrebbe immaginare... infatti inizia come cantante del gruppo I QUELLI (poi diventati PFM) ed artista del mitico Clan di Adriano Celentano. 1968: E' tra i protagonisti del musical HAIR, nel ruolo di ballerino/cantante con Renato Zero e Loredana Bertè.
Anni '60, '70 e '80: Al DERBY CLUB, mitico locale milanese che ha visto nascere tutti i più famosi comici e cabarettisti italiani, affina il mestiere ed incontra Massimo Boldi, con il quale farà coppia per anni, e Armando Celso. Con loro debutta ad ANTENNA 3 LOMBARDIA e la tv lo rende immediatamente popolarissimo. Le tappe successive della sua carriera lo vedono protagonista di spettacoli televisivi divenuti ormai cult, quali DRIVE IN ed EMILIO (Macho Camicio) o MAI DIRE GOL che grazie a personaggi quali Caccamo, Peo Pericoli e Galliani, raggiunge un'audience inaspettata. SCHERZI A PARTE, UNA ROTONDA SUL MARE, FANTASTICA ITALIANA: sono trasmissioni che ha condotto, dimostrando la versatilità e completezza del suo bagaglio artistico. Partecipa inoltre da protagonista e con straordinario successo a trasmissioni quali QUELLI CHE...IL CALCIO: grazie alle nuove imitazioni di Teo Teocoli (Maldini, Albertini, Cuccia, Cossutta, etc..) arriva ad indici d'ascolto mai raggiunti in passato. 1999: SANREMO NOTTE, COMICI (Italia 1), QUELLI CHE ....IL CALCIO, coronano il raggiungimento di una grande popolarità che lo portano in quell'anno ad aggiudicarsi il TELEGATTO e l'OSCAR TV 1999 come personaggio televisivo dell'anno. 2000: A QUELLI CHE...IL CALCIO presenta nuovi personaggi di grande successo quali l'Avv. Prisco, Max Pezzali, Cino Ricci. Gli stessi personaggi vengono riproposti, con grande successo, al FESTIVAL DI SANREMO che conduce con Fabio Fazio e Luciano Pavarotti. Vince un altro TELEGATTO con "Quelli che... il calcio" e l'OSCAR TV 2000 come personaggio dell'anno. 2001: E' protagonista con Anna Galiena del film "BIBO PER SEMPRE". In tv partecipa agli show di Adriano Celentano e di Fiorello.
2002: Partecipa a Sanremo come ospite e conduce la settima edizione di SCHERZI A PARTE affiancato da Massimo Boldi e Michelle Hunziker. ll programma risulta il più visto nel 2002 dopo il Festival di Sanremo. Nel corso delle 11 puntate di Scherzi presenta nuovi personaggi quali Piero Fassino e Gianfranco Funari divenuti subito cult. 2003: Nel mese di maggio esce il libro "Che libidine, è pieno! il mio calcio è rossonero" edito da Rizzoli. A partire dal 26 settembre conduce l'ottava edizione di Scherzi a Parte, affiancato da Manuela Arcuri e Anna Maria Barbera.
FUN: EN
CHASSE

Da "Le Baccanti" di Euripide. Regia di Zsòtér Sàndor. Roma, Teatro India, dal 15 al 18 Novembre 2003, ore 20.30.
"En chasse" è il risultato del progetto triennale "Dai laboratori alle coproduzioni europee" realizzato dall'Ute in tre Paesi europei: Grecia, Ungheria e Finlandia. Gli attori (sei in totale, quattro uomini e due donne, due finlandesi, due greci e due ungheresi) fanno parte degli ensemble dei teatri coproduttori e recitano ciascuno nella propria lingua. I personaggi però sono tre: il dio Dioniso, Penteo e sua madre Agave, ciascuno di essi interpretato alternativamente da due attori. "E' stato scritto per sei attori - spiega il regista Zsotér Sàndor, che preferisce parlare di sceneggiatura piuttosto che di copione vero e proprio -, per quelli che ho scelto. I tre personaggi possono essere 'raddoppiati': Dioniso è un dio che può apparire alternativamente come uomo e come donna; la doppia personalità di Penteo può anche essere recitata da due uomini; Agave, quando è fuori di sé, è interpretata da un uomo, mentre quando rinsavisce da una donna. Gli attori non si capiscono ma si parlano; le diverse lingue mescolate artificialmente creano insieme una musica e danno significato alle immagini, ai suoni, ai movimenti e alle parole che gli spettatori leggono nei sopratitoli". Sulla scena, ripetitivamente, alcune figure sembrano ispirarsi alle pitture degli antichi vasi greci.

EN CHASSE da "Le Baccanti" di Euripide, regia Zsòtér Sàndor, drammaturgia Ungar Julia, scene Ambrus Maria, costumi Benedek Mari, coreografia Vati Tamas, luci Banya Tamas, maschere Szabo Maria, con Simos Kakalas, Reses Judit, Nagi Ervin, Nikos Kapelios, Wanda Dubiel, Jarno Kolehmainen. Spettacolo in lingua originale con sopratitoli in italiano.
Teatro India, Lungotevere dei Papareschi, inizio spettacoli ore 20.30 (domenica ore 17 e ore 20.30), durata 75 minuti, posto unico euro 10, last minute - Go.card euro 8. Informazioni e vendita: Teatro Argentina, da martedì a domenica ore 10-14, 15-19, tel. 68804601-02. Teatro India, un'ora prima dell'inizio degli spettacoli, tel. 06 55300894.
www.teatrodiroma.net
SPORT: PALIO
DEI RIONI... CORRENDO ASI
Sabato 22
novembre, con il tradizionale corteo del “Gruppo Storico Romano”, si
apre il “ Palio dei Rioni 2003”. L'appuntamento, costituito da un
insieme di iniziative culturali e ludiche, è arricchito quest'anno da
un'importante novità: le manifestazioni sportive organizzate dal
comitato provinciale Asi di Roma. Due le maratone previste nella
giornata di Domenica; la prima riservata ai bambini di età
inferiore ai 10 anni, con inizio alle ore 8.30 in Piazza Santa Maria
Liberatrice, prevede un percorso di 500 metri; la seconda, con
inizio alle ore 9.30, si sviluppa attraverso un percorso di 5 km nei
quartieri storici di Roma. Per i partecipanti, divertimento, agonismo e
la visione delle vie più caratteristiche della città, da Via
Monte Testaccio, a Viale Aventino, a Viale delle Terme di Caracalla, per
raggiungere il traguardo in Piazza Santa Maria Liberatrice.
Nell'ambito dei quattro giorni di festeggiamenti, anche visite guidate
nei quartieri storici, rappresentazioni teatrali, eventi musicali, ed
animazione per bambini…
SPORT: SNOWFEST
2003

Spettacolo, adrenalina, divertimento e musica in compagnia. Questi gli elementi che sin dal 1999 (anno della prima edizione) caratterizzano lo SNOWFEST. Per chi è appassionato delle più emozionanti discipline invernali, ed in particolare dello SNOWBOARD, una manifestazione dove chiunque, oltre ad assistere alle evoluzioni di autentici fuoriclasse, può provare in prima persona l'ebbrezza di sciare in città e testare le ultime novità del settore.
Ma SNOWFEST è ancora di più, un evento di grande aggregazione e socializzazione giovanile, originale ed innovativo che al di là dello spettacolo sportivo offre al suo pubblico la possibilità di interagire e partecipare attivamente alle numerose iniziative organizzate nelle diverse aree del villaggio. Musica, giochi, esibizioni, sfilate ed happy hours costituiscono una vera e propria manifestazione nella manifestazione.

Sabato 29 novembre: ore 09:00: apertura villaggio, ore 09:30-10:30: riders meeting, ore 11:00-12:00: training high jump, ore 12:00-14:30: palco-animazione-Dj set Snowfest, ore 14:30-15:30: nitro slide session, ore 16:00-17.00: palco-animazone-Dj set Snowfest, ore 17:30-18:30: session qualifiche high jump, ore 18:00-19:00: high jump show, ore 23.00: party. Domenica 30 novembre: ore 10:00: apertura villaggio, ore 10:30-11:00: palco-animazone-Dj set Snowfest, ore 11:00-12:00: nitro slide session, ore 12:00-15:00: palco-animazone-Dj set Snowfest, ore 15:00-16:00: nitro slide show, ore 16:00-17:30: palco-animazone-Dj set Snowfest, ore 17:30-18:30: high jump contest, ore 18:00-19:00: premiazioni.
MUSIC: GREASE

Dopo 7 anni di successi con teatri sempre esauriti, dopo aver superato il milione di spettatori in Italia, torna Grease, il musical più amato di tutti i tempi. Il musical nacque nel febbraio del 1971, quando Jim Jacobs e Warren Casey, decisero di concretizzare l'idea di un musical in un teatro sperimentale di Chicago. Lo chiamarono Grease, per evocare lo stile degli anni '50, capelli pettinati con la brillantina e moda dei fast-food. Lo spettacolo ottenne in breve tempo il consenso del pubblico raggiungendo notorietà in tutto il mondo. Molti attori, allora sconosciuti, si misurarono nella versione teatrale di Grease, diventando poi noti al grande pubblico: da John Travolta (che sostenne un ruolo minore, prima del celeberrimo film) a Richard Gere, che interpretò Danny Zuko in una edizione londinese, accanto ad Elaine Page nel ruolo di Sandy. Nel 1997 GREASE, lo spettacolo campione assoluto d'incassi e presenze nel mondo, arriva in Italia: protagonista della prima edizione è Lorella Cuccarini, prodotta da Musical Italia, sotto la direzione artistica di Saverio Marconi e Silvio Testi. E in poco tempo il primo long running show conquista il consenso del pubblico e si consacra come il più grande successo di ogni tempo, cambiando il punto di vista della commedia musicale in Italia. Dal 2001 una nuova versione con un giovane e scatenato cast, ha riscosso il successo già confermato dalla prima edizione, registrando il tutto esaurito in tutti i teatri italiani. Nella stagione 2003/04 la Compagnia della Rancia festeggia il suo 20° anno di attività: non poteva, quindi, mancare il tour del suo spettacolo di più grande successo insieme alla forza delle canzoni, ai ritmi sfrenati del rock'n roll e ai palpiti d'amore dei giovani liceali, che tanto hanno appassionato gli spettatori di ogni età.
Dal 4 al 30 novembre 2003: TEATRO POLITEAMA BRANCACCIO (VIA MERULANA 244 - ROMA). Biglietteria 06 47824893.
MEDIA: T9...
SBUCCIA LA CIPOLLA!
DAL 5 NOVEMBRE 2003... SBUCCIA LA CIPOLLA: T9... UN NUOVO SGUARDO IRONICO SULLA CITTA'... 10 MINUTI AL GIORNO, PER SCOPRIRE CHE C'E' VERAMENTE TANTO DA RIDERE... PURTROPPO!!!
Roma: dalle strade intasate al traffico impercorribile, dalla segnaletica imbarazzante ai cassonetti traboccanti, dalla maleducazione imperante alle insopportabili piccole grandi ingiustizie... non si può più far finta di niente!!!
Guardando i servizi e le cartoline di "SBUCCIA LA CIPOLLA", riconoscerai anche tu in video quello che ogni giorno, vivendo la tua città, fai fatica a sopportare! E se proprio non ce la fai più a stare in silenzio (...ed è pure giusto!), invia le tue segnalazioni e i tuoi servizi!
SBUCCIA LA CIPOLLA: DAL LUNEDI AL VENERDI ALLE 20.00. IN REPLICA DAL LUNEDI AL VENERDI, ORE 24.30 E 17.30, SABATO ORE 17.20 E 24.30, DOMENICA ORE 20.00 E 24.40...
sbuccialacipolla@t9tv.com
- www.t9tv.com
VISION: 4
NOVEMBRE

85 ANNI FA... L'ITALIA VINCE LA GRANDE GUERRA! Prima Guerra Mondiale: il 24 maggio 1915 l'Italia dichiara guerra all'Austria. L'Esercito, comandato dal generale Luigi Cadorna, varca il confine orientale in direzione del fiume Isonzo. Nel corso di oltre due anni, dal giugno 1915 all'agosto dal 1917, si susseguono ben undici offensive italiane: la conseguenza è un immane sacrificio di vite umane, senza risultati militari rilevanti. Il 12 giugno 1916 il governo Salandra è sostituito da un esecutivo di unità nazionale, guidato da Paolo Boselli. Il 27 agosto l'Italia dichiara guerra al Reich tedesco. La fine dell'ottobre 1917 segna il momento più drammatico per l'Italia: la disfatta di Caporetto, iniziata il giorno 24 in seguito ad una massiccia offensiva austro-tedesca. Il 9 novembre il generale Armando Diaz sostituisce Cadorna al comando supremo. Il fronte del Piave resiste ad ulteriori offensive austro-tedesche, mentre viene istituita una Commissione d'inchiesta sulle cause della disfatta di Caporetto. In ottobre Germania e Austria chiedono l'armistizio agli Stati Uniti. Nello stesso tempo ha inizio l'offensiva finale delle truppe italiane che dal Grappa e dal Piave dilagano fino a Trento e Trieste. Nel pomeriggio del 3 novembre i delegati austriaci firmano la resa: la guerra con l'Italia termina il giorno successivo, 4 novembre 1918.
Roma: Via 4 Novembre è la strada curvilinea che da Via Nazionale scende a Piazza Venezia. E sale nel percorso inverso.
VISION: MORAVIA
E ROMA

26 novembre 2003 - 15 febbraio 2004. Museo di Roma in Trastevere. La mostra "Moravia e Roma", organizzata dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dall'Associazione Fondo Alberto Moravia presso il Museo di Roma in Trastevere, intende illustrare il particolare rapporto biografico e culturale, oltre che letterario, intellettuale e politico, mantenuto dallo scrittore con la città di Roma durante il Novecento. Un progetto che
evoca luoghi e persone, amici artisti ed intellettuali; e l'opera di Moravia in rapporto con la sua città natale, i suoi ambienti (cinema, teatro, narrativa, circoli letterari...), nelle diverse fasi della sua vita romana (infanzia, periodo del fascismo e della guerra, il dopoguerra e gli anni Cinquanta e Sessanta, il periodo delle contestazioni, l'apertura all'unità europea).

Un percorso attraverso fotografie, manoscritti e dattiloscritti, oggetti, edizioni rare, lettere, appunti, filmati e una esposizione di circa 20 opere appartenenti al Fondo Moravia, mai esposte prima, di importanti artisti contemporanei, amici dello scrittore (Guttuso, Schifano, Pincherle, Turcato, Levi, Fioroni, Ceroli, Paulucci, Cagli, Scialoja, Tornabuoni,
Maselli...).
Museo di Roma in Trastevere: Piazza S. Egidio 1B. Tel. 06 5816563 - 06 5813717. Orario della mostra: 10.00-19.30 escluso il lunedì. Biglietto d'ingresso: intero euro 2,58 - ridotto euro 1,55. Catalogo: I Quaderni del Fondo. Fotografie: "Associazione Fondo A. Moravia".
|