ROMA IN TAXI: GENNAIO 2004



IN COPERTINA: LA "TOSCA" DI LUCIO DALLA


ZOOM: ITALIA STATUS

Annuario statistico italiano 2003: la più importante tra le pubblicazioni a carattere generale dell'Istituto nazionale di statistica. L'Annuario costituisce una guida fondamentale per aggiornare le conoscenze sulla realtà del paese e misurarne l'evoluzione. In ventisei capitoli viene offerta una sintesi delle informazioni statistiche di maggior rilievo prodotte dall'Istat e da altri enti del Sistema statistico nazionale in campo ambientale, demografico, sociale ed economico. I dati pubblicati, generalmente riferiti al 2002 e disaggregati a livello regionale, sono accompagnati da un confronto con i quattro anni precedenti. Sotto il profilo dei contenuti l'edizione 2003 mette in primo piano ancora una volta i censimenti, con i dati sulla popolazione legale residente nei singoli Comuni al 21 ottobre 2001, che saranno utilizzati, tra l'altro, come base per la definizione dei collegi elettorali e per la programmazione delle attività di governo del paese.

Popolazione: La popolazione italiana, nonostante il numero inferiore delle nascite rispetto ai decessi, continua ad aumentare per effetto dei flussi migratori: alla fine del 2002 risulta pari a 57.321.070 unità. L'incremento dei residenti è stato pari a +327.328 unità, dovuto alla somma del saldo negativo del movimento naturale (-19.195 unità) e del saldo positivo del movimento migratorio (+346.523 unità). La fecondità delle donne italiane mostra un lieve incremento, attestandosi nel 2002 a 1,26 figli per donna contro l'1,25 dell'anno precedente. Si tratta di una tendenza in atto ormai dal 1995, anno nel quale si era toccato il minimo storico (1,19 figli per donna). I matrimoni, in aumento rispetto al 2001, ammontano a oltre 265.000: il 71,9% è stato celebrato con rito religioso (era il 78,6% nel 1998), il restante 28,1% con solo rito civile (era il 21,4% nel 1998). Il tasso di nuzialità passa dal 4,6 per mille abitanti nel 2001 al 4,7 per mille nel 2002. Continua ad allungarsi la speranza di vita alla nascita, che nel 2002 ha raggiunto gli 82,9 anni per le donne e i 76,8 anni per gli uomini. Anche l'indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione ultrasessantacinquenne e quella con meno di 15 anni) registra un ulteriore incremento, raggiungendo il 130,3%. Nel 2001 era stato pari al 127,1%, nel 1998 al 119%.

Sanità e salute: A tutelare la salute degli italiani nel 2000 c'erano 1.425 istituti di cura tra pubblici (785) e privati (640), oltre il 20% in meno rispetto al 1996. In totale il numero dei posti letto sono 268.524, 4,6 ogni mille abitanti (6,5 nel 1996). Diminuiscono anche le degenze, quasi 400 mila in meno rispetto all'anno precedente, e le giornate di degenza, pari nel 2000 a oltre 72 milioni (erano circa 76 milioni nel 1999). La degenza media rimane però invariata a 7,7 giornate. Le più frequenti cause di morte restano le malattie circolatorie (nel 2000 416,2 decessi ogni 100 mila abitanti), seguite dai tumori (277,1 decessi per 100 mila abitanti). Il trend temporale dell'interruzione volontaria di gravidanza indica per gli ultimi anni un progressivo decremento del fenomeno: nel 2001 vi hanno fatto ricorso circa 131.000 donne. Il tasso di abortività volontaria è pari a 9,1 ogni mille donne di 15-49 anni; i tassi più bassi si rilevano in Sardegna, Trentino-Alto Adige, Veneto e Calabria, mentre i più alti arrivano da Puglia, Umbria, Liguria e Lazio. Nel 2002 aumenta leggermente il consumo di farmaci, che riguarda il 34,9% della popolazione (33,6% nel 2001). Nell'ultimo anno è invece rimasta costante la percentuale dei fumatori, sono il 23,7% della popolazione di 14 anni e più. A fumare di più sono gli uomini (30,9%), mentre le donne sembrano più prudenti (17,1%).

Giustizia: Nel campo della Giustizia, la situazione sembra migliorata, diminuiscono infatti nel 2002 i procedimenti civili sopravvenuti in primo grado (-4,2%%) e quelli pendenti a fine anno (-9,6%); aumentano, invece, i procedimenti civili esauriti (+2,9%). Si conferma, intanto, il ricorso ai giudici di pace, presso i quali è sopravvenuto il 34,5% dei procedimenti di primo grado (33,6% nel 2001). Sempre nel 2002 diminuiscono rispetto all'anno precedente sia i provvedimenti di adozione dei minori (-18,8%) sia le dichiarazioni di stato di addottabilità (-15,2%); cresce, tuttavia, la percentuale di adozioni di minori italiani rispetto agli stranieri (dal 33,2% del 2001 al 37,6% del 2002). In materia penale, nel 2002 sono stati denunciati all'autorità giudiziaria dalle forze dell'ordine 2.231.550 delitti, il 3,1% in più rispetto all'anno precedente. Tra questi delitti, il 72,5% risulta di autore ignoto. Guardando ai singoli reati, sono in crescita i delitti relativi a truffa (+39,5%), associazione per delinquere (+13,6%), tentato omicidio (+6,9%), sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (+5,7%), produzione e commercio di stupefacenti (+5,3%). Il quoziente di delittuosità è apparso più elevato nel Lazio (5.478,8 delitti per 100.000 abitanti), seguono Liguria (4.881,8) e Piemonte (4.871,1). Nelle carceri italiane a fine 2002 si contano 55.670 detenuti (-0,1% rispetto all'anno precedente), tra i quali 15.429 tossicodipendenti (il 27,7% della popolazione carceraria). Sieropositivo il 2,5% dei detenuti (-3,2% rispetto al 2001).

Famiglie e aspetti sociali: Un intero capitolo dell'Annuario è dedicato ai risultati delle indagini Multiscopo sulle famiglie, che affrontano tematiche sociali molto rilevanti come la salute, il tempo libero, la cultura o il grado di soddisfazione per alcuni aspetti della vita personale e per alcuni servizi pubblici (file, comodità degli orari, difficoltà di collegamento, ecc.). Ad esempio nel 2002 è peggiorata, rispetto all'anno precedente, la soddisfazione degli italiani per la situazione economica. La percentuale di famiglie che considerano ottime e adeguate le proprie risorse economiche è diminuita dal 71,9% del 2001 all'attuale 63,5% e, contemporaneamente, è cresciuta la percentuale di quelle che dichiarano di avere risorse economiche scarse o insufficienti. La situazione sul territorio è comunque articolata, al Nord e al Centro c'è maggiore soddisfazione rispetto al Sud. Infatti, nell'area settentrionale dichiarano ottime e adeguate le proprie risorse economiche il 68,1% delle famiglie, nell'Italia centrale la percentuale è del 65%, ma in quella meridionale scende al 56%. Restano invece difficoltà di accesso ad alcuni servizi: nel 2002, il 58,3% delle famiglie dichiara di trovare difficoltà a raggiungere il pronto soccorso e notevoli disagi si osservano anche per il raggiungimento delle sedi delle forze dell'ordine (41,9% ), degli uffici comunali (37,2%) e i supermercati o grandi magazzini (32,2%). A livello territoriale persiste una forte differenziazione, le famiglie del Sud sembrano particolarmente sfavorite quanto alla accessibilità ai servizi rispetto al resto del Paese, in particolare nel caso del pronto soccorso, delle farmacie e degli uffici postali. I tempi di attesa per l'erogazione dei servizi sono più lunghi nelle Asl, dove il 39,3% degli utenti è stato in fila per oltre 20 minuti, mentre tra gli utenti delle anagrafi soltanto l'11,8% ha dichiarato di avere atteso oltre 20 minuti. Negli uffici postali le attese più lunghe riguardano le persone che devono ritirare la pensione (48,4%) o effettuare un versamento in conto corrente (40,1%). In generale, comunque, le attese dei cittadini del Centro e del Sud sono più lunghe rispetto a quelle del Sud. Nel 2002 si mantiene sostanzialmente stabile la partecipazione dei cittadini alle attività gratuite di volontariato (8% delle persone di 14 anni e più, contro l'8,4% del 2001), mentre la quota di coloro che versano denaro ad associazioni è pari al 15,2%. Nel 2002, inoltre, si consolida la quota di persone di 6 anni e più che dichiara di praticare uno sport con continuità (19,8%) o saltuariamente (10%).

Istruzione: Nell'anno scolastico 2001-2002 gli alunni delle scuole italiane sono complessivamente 8.744.985: il 18,1% frequenta le materne, il 31,7% le elementari, il 20,6% le medie e il 29,6% le superiori. Rispetto agli anni precedenti, caratterizzati da un continuo calo delle iscrizioni, dal 2000-2001 si è registrato un lieve incremento del numero di alunni, che nel 2001-2002 riguarda, in particolare, le scuole medie e le superiori (rispettivamente +21.762 e +15.897 studenti). Il miglioramento della situazione economica ha determinato un aumento del livello di scolarizzazione dei giovani. Il tasso di scolarità (rapporto tra gli iscritti ad un ciclo scolastico e la popolazione di età corrispondente), vicino al 100% nella scuola materna ed elementare, è in costante ascesa anche nelle scuole secondarie superiori: negli ultimi quattro anni è passato dall'82,2% all'89,8%. Nell'anno accademico 2001-2002 l'università registra un numero di immatricolati pari a 325.803 unità, con un aumento complessivo del 19,5% rispetto al precedente anno accademico. Si tratta di una novità degli ultimi due anni. Infatti, a partire dal 1993-1994 e per sei anni consecutivi le nuove iscrizioni si erano via via ridotte. Questa inversione di tendenza si può attribuire alla riforma dei cicli universitari, che sembra aver risvegliato nei giovani l'interesse verso la formazione accademica. Complessivamente crescono la popolazione universitaria, pari a 1.627.799 studenti, il numero di laureati, pari a 155.101 e i diplomati universitari, pari a 18.609. Tra i corsi di laurea il gruppo economico-statistico, con 27.333 laureati, è quello che fa registrare il maggior numero di neo dottori; il gruppo educazione fisica, con 1.291 laureati, il minor numero. Guardando al rendimento accademico la percentuale di fuori corso è pari al 43,8% tra i diplomati universitari e all'82% tra i laureati. Per quanto riguarda l'inserimento lavorativo dei giovani, le indagini condotte mostrano che la probabilità di trovare un'occupazione cresce all'aumentare dell'investimento formativo. A poco più di tre anni dal conseguimento del titolo, infatti, lavora il 73,5% dei laureati (di cui il 63,2% ha un lavoro continuativo), l'88,5% dei diplomati universitari (il 74,7% ha un lavoro continuativo) e il 55,5% dei maturi. Tuttavia, occorre considerare il fatto che gran parte dei giovani che terminano la scuola superiore proseguono gli studi scegliendo di iscriversi all'università. Pertanto, a tre anni dal conseguimento della maturità, sono ancora studenti.

Attività culturali e sociali varie: Nel 2002, nella graduatoria delle preferenze, il cinema si conferma l'intrattenimento fuori casa più diffuso: la quota di persone che si è recata al cinema è del 50%. Intanto le visite a musei e mostre (28,1%) superano gli spettacoli sportivi (27,3%), mentre i concerti di musica classica occupano l'ultima posizione (9%). I giovani fanno registrare i tassi di fruizione più alti. Tra quelli di 11-19 anni, il 24% è andata a teatro e il 39% ha visitato musei e mostre. Per il cinema i ragazzi di 15-24 anni hanno una grande passione, in questo caso la quota supera l'84%. La televisione rimane comunque al primo posto nella scelta degli italiani, le ore di trasmissione coprono tutta la giornata. Nel 2002, tra le tipologie di trasmissioni, risultano ai primi posti sul palinsesto Rai l'intrattenimento leggero con 4.606 ore, le rubriche culturali con 3.580 e le fiction con 3.228, mentre su quelle Mediaset in testa ci sono i film con 4.692 ore, le news con 4.416 ore e i telefilm con 3.699 ore. Tra le persone di 6 anni e più, il 59,6% dichiara di leggere quotidiani almeno una volta a settimana, con un leggero aumento rispetto al 2001 (58,9%). Stabile rispetto all'anno precedente la quota di persone che dichiarano di leggere libri (41,4%), ma gli uomini restano avanti sulla lettura dei giornali e le donne su quella dei libri.

Lavoro: Nel 2002 il ritmo di crescita dell'occupazione, già sostenuto nel biennio precedente, mostra una moderata decelerazione, in particolare nella seconda parte dell'anno. Il numero degli occupati è pari a 21.829.000, con un incremento di 315.000 unità rispetto al 2001 (+1,5%), mentre il numero delle persone in cerca di occupazione è scesa a 2.163.000, 104.000 in meno rispetto al 2001 (-4,6%), pertanto il tasso di disoccupazione cala dal 9,5% al 9%. Dell'ampliamento dei livelli occupazionali traggono beneficio entrambi i sessi, ma è la componente femminile a far registrare la crescita maggiore (+2,2%, contro il +1% dei maschi). In valore assoluto le occupate salgono di 177.000 unità e gli occupati crescono di 138.000. A questo punto, a fronte di un tasso di occupazione complessivo che nel 2002 è salito da 54,6% al 55,4%, il tasso per le femmine ha raggiunto il 42% (41,1% nel 2001), mentre il tasso di occupazione maschile si è fissato al 68,8% (68,1% nel 2001). Sul piano settoriale la crescita dell'occupazione continua a concentrarsi nel terziario, dove gli occupati sono cresciuti di 254.000 unità (+1,9%). Nel settore agricolo, invece, dopo il lieve progresso del 2001 è stata rilevata una nuova diminuzione pari a 30.000 unità (-2,7%). Viceversa, l'industria in senso stretto mette a segno un aumento di 51.000 unità (+1%) e le costruzioni, in crescita per il quarto anno consecutivo, fanno registrare un incremento di 41.000 unità (+2,4%). Sul piano territoriale, la crescita occupazionale ha interessato maggiormente il Centro e il Sud del Paese, gli occupati in queste due aree sono saliti rispettivamente di 79.000 (+1,8%) e 113.000 (+1,9%). Meno intenso, invece, l'aumento registrato nel Nord-est con 53.000 nuovi lavoratori (+1,1%) e nel Nord-ovest con 71.000 (+1,1%).

Trasporti: Nel 2002, il parco dei veicoli circolanti ammonta a quasi 43 milioni, di cui 33,7 milioni sono autovetture. Nel 2001 la rete stradale italiana è rimasta invariata, l'estensione è rimasta pertanto a poco più di 173.000 chilometri. Nel 2002, la rete ferroviaria italiana, pari a circa 16.000 chilometri, mantiene pressoché costante la propria dimensione, ma aumenta il numero dei viaggiatori (491.870). Nel 2002 gli spostamenti per recarsi al lavoro o nei luoghi di studio hanno interessato più di 30 milioni di persone. Tra i mezzi di trasporto privato il più utilizzato è l'automobile sia per gli studenti, come passeggeri (32,2%), sia per gli occupati, come conducenti (67,6%).Per quanto riguarda i mezzi di trasporto pubblico urbano, questi risultano essere utilizzati in maggior misura dagli studenti (13,9%) rispetto agli occupati (7,2%). L'utenza dei mezzi pubblici urbani risulta pari a circa un quarto della popolazione di 14 anni e più (23,8%). In generale la quota di utenti soddisfatti della qualità del servizio (frequenza corse, puntualità, possibilità di trovare posto a sedere) è più bassa rispetto alle altre modalità di trasporto. Per questi aspetti, infatti, la percentuale di utenti che si sono dichiarati soddisfatti non arriva al 60%, anche se la situazione sta migliorando rispetto al passato.


ZOOM: ROMA TRAFFICO

Monitoraggio di fine d'anno di Legambiente Lazio nelle più importanti strade della città di Roma: Traffico, parcheggio selvaggio, automobili in doppia e tripla fila, marciapiedi e preferenziali invasi, rumore in media oltre 74 decibel (quasi 10 decibel oltre i limiti di legge).

Ciò che emerge è un binomio inscindibile: parcheggi selvaggi con traffico incontrollato ed alto tasso di inquinamento acustico. Nelle piazze e nelle vie monitorate, lo scenario trovato è sempre lo stesso. Partendo da Via Nazionale, passando per le centralissime Piazza Barberini, Piazza del Popolo, Piazza Re di Roma e Piazza San Giovanni, attraversando Viale Marconi e Piazza Fermi fino ad arrivare alle più periferiche Via Tor Pignattara e Via Casilina questa è la situazione registrata: autovetture parcheggiate sui marciapiedi, sulle aree destinate alle fermate degli autobus e dei taxi, sulle corsie preferenziali, in sosta vietata, in doppia e qualche volte tripla fila ed anche in aree pedonalizzate. A Via Milano e a Via dei Serpenti i furgoni sostano in doppia (o tripla) fila per consentire il carico e lo scarico delle merci, al di fuori degli orari programmati per l'accesso alla ZTL. In Via E. Orlando auto e pullman sono parcheggiati, pur in presenza di un divieto di sosta e fermata. In Via XX Settembre non si può fare a meno di notare gli innumerevoli motocicli perfettamente disposti sui marciapiedi. A Piazza Barberini le auto sostano sui marciapiedi compromettendo l'estetica di una delle più belle piazze della Capitale. Neanche Piazza del Popolo, ai bordi dell'area pedonalizzata, è risparmiata dalla sosta selvaggia. In Via Cola di Rienzo si é riscontrata la presenza di motocicli parcheggiati addirittura tra cassonetti straripanti di rifiuti. A Piazza San Giovanni e a Piazza Re di Roma innumerevoli autovetture vengono parcheggiate, a spina di pesce, sui marciapiedi quasi impedendo il transito dei pedoni. A Viale Marconi, Piazzale della Radio e Piazza Fermi le auto vengono sistemate sullo spartitraffico e sulla corsia preferenziale in doppia e tripla fila creando grossi problemi di circolazione. E sulla Casilina le auto invadono prepotentemente i marciapiedi.

Inquinamento acustico: 37 rilevamenti effettuati su 37 presentano un valore superiore ai 65 decibel (limite fissato per legge). La media dei rilevamenti è pari a 74,58 decibel, ovvero quasi 10 decibel in più rispetto ai limiti di legge, superando abbondantemente anche il valore di 70 decibel previsto per le aree industriali. Il valore più frequente è 77 decibel registrato a Corso Vittorio Emanuele II, Via Crescenzio, Via Nazionale. Mentre il valore più elevato, 83,7 dB, è stato registrato a Via XX Settembre; a Largo Argentina si è invece riscontrato il valore più basso, 68,4 dB. Perfino a Piazza del Popolo, da tempo chiusa al traffico, l'inquinamento acustico arriva a 70 dB superando il limite consentito del 7,7%.

Legambiente Lazio: Via Nazionale, 87 - 00184 Roma. Tel. 06 486980. www.legambiente.lazio.it


ARTS: GAUDI' E IL MODERNISMO CATALANO

Dal 20 novembre 2003 al 29 febbraio 2004 al Chiostro del Bramante (Via della Pace - 00186 Roma). Orari: tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.00; sabato dalle 10.00 alle 23.00; lunedì chiuso. Biglietto: Intero euro 8,00; Ridotto (il martedì per tutti) euro 6,00; Gruppi al di sopra 20 persone euro 6,00; Abbonati di Santa Cecila euro 6,00. Scuole euro 4,50. Per informazioni: 06 68809098. Biglietteria: 06 68809035. Catalogo: Electa. In collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, la Fondazione Gaudì e il Museo Nazionale d'Arte della Catalogna.

La storia: alla fine dell'Ottocento Barcellona, che aveva ospitato l'Esposizione Internazionale del 1888, si profila come la città più dinamica della Spagna e come la capitale del Modernismo. Il vivace contesto modernista di Barcellona era formato da artisti scapigliati alla ricerca di una modernità internazionale (molti si recavano regolarmente a Parigi), tra cui si incontrano personaggi straordinari come Ramon Casas, Santiago Rusignol e il famoso gruppo che si riuniva nel locale "Els Quatre Gats", seguiti dai più giovani Hermenegil Anglada Camarsa, Joaquim Mir, Isidre Nonell (la cui pittura fu importantissima per il primo Picasso) e lo stesso Pablo Picasso, che fino al 1904 risiedeva alternatamente a Parigi e Barcellona e di cui, tra l'altro, è presente in mostra un piccolo capolavoro giovanile, Cursa de braus, del 1901. In questo sfondo, emerse l'opera di Antonio Gaudì, uno dei massimi architetti e artisti del periodo, che, attraverso una fervida attività edilizia, ridefinì il profilo della città e realizzò opere la cui importanza innovativa è stata riconosciuta sia in ambito architettonico che artistico che visivo per tutto il Novecento.

La mostra: il Chiostro del Bramante presenta oltre 120 opere (tra dipinti, sculture, disegni, manifesti, ceramiche, gioielli, ecc.), che costituiscono l'insieme più completo e spettacolare su Gaudì e la cultura del suo tempo mai organizzato in Italia, in collaborazione col Museo Nazionale d'Arte della Catalogna e con la Fondazione Gaudì di Barcellona. La selezione di un ricco corpus di capolavori permette di cogliere la personalità complessa e introversa dell'artista che seppe influenzare con le sue creazioni intere generazioni d'artisti, dai Surrealisti all'attualissima architettura "decostruttivista". Le opere riassumono la visionaria capacità di trasformazione delle forme di Gaudì, capace di plasmare e di innovare tipologie immobili da millenni (edifici, facciate, porte, sedie, divani, mattonelle, oggetti) con una forza creativa basata sulla mimesi con la natura. In mostra sono presenti quasi tutti gli esempi "mobili" che realizzò per le case e i palazzi più famosi (Casa Vicenç, 1883-85; Casa Calvet, 1900-1901; Casa Milà, 1906-1910; Casa Batllò, 1907): sedie, cancelli in ferro battuto, tavoli, poltrone, ecc. Inoltre è presente in mostra il grande modello in gesso del primo progetto (1910) della facciata della Sagrada Familia, e diversi oggetti di ferro battuto, tecnica tipicamente catalana che Gaudì prediligeva e rivalutò nel campo delle arti applicate. I mobili, gli oggetti e i progetti degli architetti Josep Maria Jujol, Rafael Masò, Josep Puig i Cadafalch, e di ebanisti-artisti come Aleix Clapes i Puig, Gaspar Homar e Joan Busquets, di arguta e sfrenata fantasia, mostrano come il modernismo divenne una vera e propria moda apprezzata dalla ricca e dinamica borghesia catalana, anche nelle versioni più estreme e "creative", su cui domina naturalmente il magistero di Gaudì.

www.chiostrodelbramante.it


ARTS: HOWTAN. INFERNO E PARADISO

DAL 29 GENNAIO AL 29 FEBBRAIO 2004. GALLERIA "CONTARTE", PIAZZA DELLA MADDALENA 2 - ROMA

Un passato da interior designer, una personalità eclettica ed oggi una nuova espressività che concentra nell'obiettivo della macchina fotografica talento e passione, impegno e creatività: è HOWTAN, giovane artista italo-persiano, il cui nome è già conosciuto nell'ambito del panorama artistico contemporaneo internazionale. Infatti le sue opere, piene di significati e dense di specifici messaggi, non passano di certo inosservate, catturando sia lo sguardo che l'anima di chi si ferma ad osservarle. Opere che vengono volutamente presentate senza titolo e la cui interpretazione viene affidata alla riflessione personale di ciascun spettatore chiamato a dar voce a ciascuna opera. Un concetto d'arte innovativo che parte da una visione dinamica, resa attraverso un effetto tridimensionale dato con l'inserimento di cristalli applicati alle foto che risultano impreziosite e caricate di una loro personalità aggiunta, un segno di riconoscimento unico.

L'attuale collezione artistica è denominata "Inferno e Paradiso", poiché riconducibile, dal punto di vista concettuale, al dualismo di due mondi opposti e complementari, dualismo presente nell'animo e nella personalità dell'artista stesso. "Inferno e Paradiso" segna un momento molto particolare della vita di HOWTAN, passione da un lato e introspezione dall'altro. Sul set fotografico l'artista ricostruisce situazioni in cui le sensazioni e emozioni vengono materializzate ed esteriorizzate per sdrammatizzare la sofferenza interiore e provare così una sensazione di piacere e di liberazione. E' quindi un volersi trasformare, in un continuo evolversi e mettersi in discussione. Le opere sono state suddivise nei seguenti gruppi tematici. INFERNO: Sangue (simbolo della materializzazione del dolore e del piacere nell'esteriorizzarlo e quindi nel liberarsene), Deformazioni (rappresentazione del desiderio di mutare e crescere, di sentirsi diverso e della felicità che ne deriva nel non sentirsi se stesso. PARADISO: Fiori (inno alla purezza della rinascita), Piume (simbolo della libertà e del desiderio di volar via con l'immaginazione lontano dalla propria personalità), Femme (elogio della bellezza artefatta, dell'esibizionismo che diventa ridicolo egocentrismo). E' Howtan a spiegare con parole semplici le motivazioni che lo hanno portato a realizzare immagini così forti e provocanti, dettate da un desiderio profondo di denuncia di abusi, conflitti, mancanze e superficialità del mondo in cui viviamo. Da una esperienza maturata in diversi ambienti e paesi del mondo, dalla Persia, paese in cui Howtan è nato nel 1974, a Los Angeles e New York, viaggiando per tutto il mondo, fino a Roma, lo sguardo attento e profondo, commosso e deluso del giovane artista, ha colto la stessa sofferenza e timore di comunicare, tipica del nostro tempo. Le sue foto-sculture, diventano un affronto nei confronti del silenzio, dei falsi miti e dei convincimenti che un consumismo amorale e una religione quasi costretta hanno costruito e drammaticamente obbligato intorno all'uomo di tutte le età. L'acqua, il sangue, i fiori, le piume... diventano simboli di un timore profondo che sembra trattenuto e quasi soffocato. Ogni serie diventa riferimento a quello stato d'animo provato davanti a tanti disagi e difficoltà vissute, dalla guerra, vista da bambino, alla solitudine, voluta dallo stesso artista, e provata abbandonando il paese di origine, gli amici, gli affetti, all'indifferenza sentita in un mondo diverso, nuovo. Il turbamento, il dualismo nei confronti della vita amata e sofferta si vivono nelle scene dure e cruente che sembrano quasi banalizzate o liftate per creare intorno a loro un attenzione e una curiosità di penetrarle e capirle... senza viverle superficialmente come immagini fini a loro stesse. La donna, l'immagine scomposta o modificata si trasformano in mezzo per attirare lo sguardo verso un contrasto interiore e una conflittualità non esteriorizzata, che molti di noi vivono nel quotidiano e forzatamente negano, incapaci di capirla e costretti dunque al silenzio e alla finzione. La ricerca diventa gioco, colore, perversione e affronto. Non è solo mentale ma molto più ricerca interiore, e, allo stesso tempo esigenza di benessere intimo e di sfogo, quasi una purificazione e una serenità che convivono e si alternano a momenti di meditazione e intimità. Howtan in modo significativo racconta gli sguardi silenziosi e le parole mute, i dualismi e le rinunce, avvertiti in tanti mondi e situazioni diverse, analizzati e fatti propri, interpretati attraverso un filtro: l'obiettivo della macchina fotografica e raccontati con l'immagine cioè la foto.

La galleria Contarte ospita al suo interno allestimenti di mostre temporanee, riguardanti opere di artisti di fama internazionale. Una finestra aperta sul mondo dell'arte contemporanea che spazia dalla immagine fotografica, alla scultura, pittura e arte sperimentale astratta di artisti emergenti. All'interno della galleria, uno spazio importante è dedicato anche all'esposizione permanente di opere, sempre contemporanee di grandi autori come Andy Warhol, Picasso, Dalì e Schifano.

www.contarte.com


ARTS: CARAVAGGIO. UNA MOSTRA IMPOSSIBILE

Dall'11 dicembre al 15 febbraio 2004 al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo: Lungotevere di Castello, 50 - 00193 Roma. Aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 20. Chiuso il lunedì (la biglietteria chiude un'ora prima). Informazioni e prenotazioni: 06 32810. Biglietti: intero euro 5,00; ridotto Euro 2,50. Servizi: Libreria, Visite guidate per gruppi solo su prenotazione, Audioguide in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco (costo: euro 4,00 singola, euro 6,00 doppia; durata: 1 ora e 10 minuti), Caffetteria, Toilettes.

54 riproduzioni in formato reale 1:1, ad altissima definizione digitale, della maggior parte delle opere del Caravaggio. Le opere di Caravaggio dunque, sia quelle di sicura che di dubbia attribuzione, riprodotte con un processo di stampa digitale su diapositive ed in scala reale; con una illuminazione particolare, che rende ancor più realistica la percezione dell'opera da parte del visitatore; e diventano percepibili ad occhio nudo le correzioni e le cancellazioni dovute ai ripensamenti dell'artista. A supporto, un ampio corredo di supporti multimediali: 15 ore di filmati, multivisioni, musiche...

Castel Sant'Angelo: un'opera architettonica iniziata nel 123 d.C. per volere dell'imperatore Adriano, si colloca all'altezza di ponte Vittorio Emanuele II (Lungotevere Castello). Nel corso dei secoli acquisì la natura di fortificazione militare (del XI secolo la costruzione della torre). Nel 1277 divenne proprietà del Vaticano e nel Risorgimento fu un carcere di massima sicurezza. L'angelo bronzeo dà il nome al castello è del XVIII secolo.


ARTS: GIALLO D'AUTORE

Jean Paul Najar (creazioni di moda) e Robert Doisneau (fotografie). Associazione Culturale Valentina Moncada, dal 21 Gennaio al 17 Marzo 2004, aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20. Inaugurazione: mercoledì 21 gennaio 2004, ore 19.00. Infoline: 06 3207956. 

"Senza la donna, vera e propria anima del romanzo nero, questo non sarebbe che un banale racconto d'avventure" (René Belletto).

La mostra: in occasione della Settimana dell'Alta Moda a Roma, l'Associazione Culturale Valentina Moncada presenta "Giallo d'autore", una mostra che coniuga le individualistiche creazioni di moda dello stilista colombiano Jean Paul Najar con una serie di fotografie del grande maestro francese Robert Doisneau. I due artisti offrono una loro visione dell'eroina della letteratura poliziesca, che nel romanzo nero è protagonista di tutti gli intrighi: è la "femme fatale" che prende parte a tutti i crimini commessi, consapevole e partecipe della colpa e del male e che traduce, inconsciamente, un'immagine di donna ideale, ingombrante per la sua eccessiva femminilità, dalla forte personalità, fondamentale in ogni momento della narrazione. Viene esaltata l'immagine di donna spigolosa, decisa, sofisticata, moderna attraverso creazioni scultoree che possono assumere grandi variazioni di forme e caratteri. "Il concetto è essenzialmente quello che guida l'arte contemporanea. Non voglio disegnare cappelli e abiti, voglio dare al volume una sua propria realtà". I suoi abiti sono figure geometriche, multipli di cerchi, quadrati e rettangoli che unite a materiali lucidi, creano effetti di allontanamento e avvicinamento: una volta indossati, gli abiti si trasformano in strutture morbide, plastiche, quasi drappeggiate. Gonne, tubini, cappelli che focalizzano l'attenzione su un'unica parte del corpo: generalmente i fianchi, la testa e il busto. "La silhouette femminile è molto ben definita. Non c'è bisogno di replicarla o enfatizzarla", dice Najar, "le mie forme sono destinate a deformarsi". Così avvolge le donne in tute aderentissime, nere, radicalizzando curve e sinuosità. I colori sono decisi, creano forti contrasti cromatici: neri accostati a rossi, gialli, rosa. "E' il corpo che fa il vestito" tiene a precisare Najar. La mostra, oltre ad offrire una visione personale e moderna della femminilità contribuisce a mettere in evidenza i legami sottili tra moda ed arti visive contemporanee.

Jean Paul Najar: nato a Buenos Aires nel 1948; si laurea in Scienze economiche e consegue un dottorato in Scienze politiche all'Università di Parigi. Creatore di moda, collezionista d'arte contemporanea, scultore, autore ed editore di diverse pubblicazioni d'arte e di fotografia, gran viaggiatore, appassionato di architettura e di arte moderna considera il lavoro di stilista come una tappa della sua biografia personale. Di origine sudamericana ma francese d'adozione è un personaggio insolito nel panorama degli stilisti parigini. Non ama l'aneddotica e la citazione e non ha particolari preferenze per i grandi della moda. Si distingue per il suo stile asciutto ed essenziale privo di sovrastrutture ed orpelli. Distaccandosi dalla moda giapponese che ritiene troppo assoggettata ai tessuti, pone pittosto la materia al servizio del suo stile.

Robert Doisneau: uno dei fotografi francesi di reportage più popolari e prolifici. Ha vissuto in Francia dal 1912 al 1994. È conosciuto per le sue immagini modeste, giocose ed ironiche, per le giustapposizioni divertenti e per aver ritratto le classi popolari e i personaggi eccentrici nelle vie e nei caffè della Parigi contempoarnea. Influenzato dal lavoro di Kertesz, Atget e Cartier Bresson ha presentato, in oltre venti libri, una visione affascinante della fragilità umana e della vita ritratta come una serie di momenti calmi ed incongrui. Impara a fotografare nel reparto di pubblicità di una ditta farmaceutica. Nel 1939, quando decide di diventare un fotoreporter indipendente, viene reclutato dall'esercito francese. Lavorerà per la Resistenza fino alla fine della guerra. Nel 1949 firma un contratto per Vogue e la sua collaborazione con la rivista di moda durerà fino al 1952. Dal 1952 inizia a lavorare come fotografo free lance. Muore nel 1994 a Parigi. Le foto di Doisneau sono foto di gente comune in situazioni comuni. La sua foto più famosa "Il bacio all'Hotel de Ville" è la perfetta rappresentazione del suo stile.

fotografia: Robert Doisneau, Pas folle la guêpe, 1987

www.valentinamoncada.com


ARTS: SEGMENTS

Mostra personale di Dieter Specht, patrocinata dalla Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia e dall' Ufficio Culturale dell'Ambasciata di Svizzera in Italia. Catalogo a cura di Martin Kraft. Dal 28 gennaio al 21 febbraio 2004. Inaugurazione: mercoledì 28 gennaio 2004 ore 18.30. Galleria Tondinelli (Via Quattro Fontane, 128/a - 00184 Roma). Tel. 06 4744300.

La Galleria Tondinelli presenta dal 28 gennaio al 21 febbraio 2004 la mostra personale di Dieter P. Specht, artista tedesco operante ad Arcegno (Canton Ticino) che espone per la seconda volta in Italia, dopo la partecipazione alla Biennale Internazionale d'Arte Contemporanea di Firenze nel dicembre 2003. Dall'8 marzo al 2 aprile 2004 Specht avrà una mostra personale pubblica in Portogallo, a Lisbona, presso la GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA DIRECÇÃO GERAL DA ADMINISTRAÇÃO DA JUSTIÇA. Specht è uno dei più originali artisti tedeschi dell'ultima generazione. Nessuno dei suoi lavori nasce gradualmente da una intuizione gestuale, bensì ogni opera è ben presente e definita fin dall'inizio nella sua mente e, sulla base di uno schizzo, deve solo venire realizzata. Ciò rispecchia il temperamento energico dell'artista, teso ad organizzare il proprio lavoro. E quando tali schizzi, così come i lavori già realizzati, sono memorizzati in un computer, l'artista segue l'istinto che caratterizza la sua produzione e si dimostra all'altezza del suo tempo sotto tutti gli aspetti. Egli ricava notevoli stimoli proprio differenziando e riproducendo in serie mediante tecniche semplificate idee pittoriche già sperimentate: più o meno l'effetto fantastico che si nota osservando il passare dei giorni e delle stagioni. Proprio all'astrazione invita la pittura di Specht, con passaggi fluenti che fanno apparire il soggetto secondario e allo stesso tempo rendono consapevoli che, ad esempio, anche il colore blu può essere un soggetto. La spazialità è già insita nell'applicazione a spatola dei pastosi colori acrilici, che creano immagini impercettibilmente in rilievo. I colori vengono stesi puri e si combinano cromaticamente, nell'accezione del divisionismo, solo nell'occhio dell'osservatore, che in questo modo viene attratto prepotentemente all'interno dell'immagine. Così si apre la strada per la terza dimensione, verso gli estrosi oggetti creati dall'artista unendo moduli di formato standard dipinti in vari colori in installazioni sempre nuove, che a seconda del punto di osservazione presentano uno spettacolo completamente diverso (Martin Kraft).

 www.galleriatondinelli.it


SHOPPING: SPESE IN FESTA!

(NATALE 2003 - Dati: Telefono Blu)

QUANTO E COME:Calcolando risparmi e tredicesime, la disponibilità di "spesa feste" è stata di circa 15 miliardi di euro (circa 700 euro a famiglia, 300 euro per i single), distribuita nei seguenti settori di spesa (primo dato 2002 - secondo 2003): alimenti 38-34,5; abbigliamento 18,2-17,2; calzature 4,4-4,0; mobili 6,4-6,2; casalinghi 1,5-1,5; ferramenta 3,2-2,8; gioielli e oro 1,0-1,0; profumi 2,8-2,8; libri 4,2-4,2; giocattoli 3,1-3,2; auto, moto e scooter 1,1-1,0; elettrodomestici 1,9-2,4; radio tv satellitare e abbonamamenti 2,1-2,5; foto, ottica, digitale e telecamere 0,6-0,9; cd, mp3, lettori, dvd 1,8-2,3; pc, notebook, software 2,4-3,2; cellulari 1,4-1,0; viaggi 4,7-5,0; altro 1,2-1,2. I settori nei quali sotto le festa si spende di più rispetto agli altri mesi sino: calzature +50,1%; cd e strumenti musicali +71%; mobili e arredi +45%; radio e tv +70%; alimentari +47,4%; elettrodomestici 65%; articoli per casa +40,1%; profumi +62%; orologi e gioielli +40%; abiti e pellicce +60%; farmacia +41%; cartoleria ed edicola +55%; foto ottica +30%; giocattoli e sport +53%.

INCREMENTO PREZZI: Abbigliamento e scarpe in due anni sono raddoppiati; scendono i prezzi della tecnologia (che sale nelle scelte del mercato) e dei viaggi (oltre 7,5 milioni di italiani hanno usufruito di una vacanza con una spesa media di 750 euro). Crescono i costi degli alimentari (torrone, pandoro e panettone al +5%), scende il prezzo di spumanti e vini da festa (-4%), salgono i prodotti tradizionali da tavola (+4%), sale lo zampone (+6%) ed il salmone (+3%). Nei giocattoli, salgono bambole, peluches, tastiere musicali e biciclette (mediamente del 10%).

A TAVOLA: Il panettone vince ancora la sfida con il pandoro arrivando a circa 90 milioni di confezioni (oltre 510 miliardi, +5% di vendite). Il pandoro perde la sfida ma di poco (70 milioni diconfezioni, continua la crescita). Il torrone si attesta sulle 12 mila tonnellate (oltre 170 milioni di euro, +8%). Nelle carni, vince ancora una volta la carne suina su quella bovina (oltre il doppio); poi il pesce, gallinacei ed ovini. I piatti preferiti? Bollito, cappone, arrosto, zampone e cotechino.


SHOPPING: UN FUTURO D'ACQUISTI

Nove italiani su dieci pensano ancora in lire, i rincari maggiori attribuiti al passaggio all'Euro riguardano gli alimentari, l'abbigliamento e le calzature. DVD (+90%), schermi a retro proiezione (+65%) e macchine fotografiche digitali (+40%) sono gli oggetti più acquistati nel 2003; i viaggi, le vacanze e il tempo libero i beni che saranno privilegiati nel 2004. In Europa gli Italiani sono i primi nella spesa di moto e scooter, ultimi nell'office automation e negli elettrodomestici bianchi (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie), i tedeschi detengono il primato di spesa nei mobili e nel bricolage, i francesi negli elettrodomestici bruni (televisori, computer, condizionatori), bianchi e negli articoli sportivi, il Belgio ha il primato dell'office equipment, inglesi e spagnoli sono i maggiori acquirenti di auto. Ambiente, pensioni, sanità e l'avvenire dei bambini costituiscono le maggiori preoccupazioni (dati dell'Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Italia e nei principali Paesi europei).

Spendo in Euro e penso in lire: il 70% degli italiani lo fa spesso o addirittura sempre, mentre un ulteriore 18% lo fa almeno qualche volta: sono specialmente donne e anziani soprattutto al Sud. Solo un italiano su dieci afferma di non convertire gli Euro in lire: si tratta di uomini giovani con un elevato tasso di scolarizzazione. Un terzo dei consumatori traduce sempre gli Euro in lire, il 46% circa afferma di farlo solo per importi di rilievo, mentre il 38% dei consumatori sente la necessità di tradurre in lire solo le banconote. Con il passaggio all'Euro gli Italiani hanno mostrato una percezione dei rincari più diffusa per gli alimentari (77% dei casi), l'abbigliamento e le calzature (64%), meno avvertita per la telefonia (49%), i mobili (47%) ed i giocattoli (45%). All'interno del budget familiare le voci per cui è previsto un restringimento di budget sono i mobili (22% dei casi), l'hardware della telefonia (20%, con una incidenza maggiore nelle famiglie con figli), le automobili (19%). Seguono, sempre con previsioni di una certa rinuncia, il settore della biancheria per la casa (18%, soprattutto donne), quello dei giocattoli (17%, in prevalenza le nuove famiglie con figli) ed infine gli elettrodomestici (15%). Ci sono invece settori in cui si prevede di spendere di più nel corso del 2004: si tratta dei comparti dei viaggi/vacanze (36%, con una più alta incidenza nelle famiglie senza figli e nei single, soprattutto in Lombardia) e il tempo libero (29%, in maggioranza giovani); seguono il settore abbigliamento/calzature (23% sostenuto prevalentemente dai single) e abbigliamento/attrezzatura sportiva (23%, soprattutto giovani consumatori di sesso maschile). L'informatica domestica (21%, in maggioranza famiglie con figli) e i generi alimentari (19%), sono i settori in cui la previsione di spendere di più supera quella di poter spendere di meno.

Europa: poco ottimismo all'interno di ogni singolo Paese. Le maggiori preoccupazioni riguardano la tutela ambientale (73% dei casi), il finanziamento delle pensioni, la sanità e l'avvenire dei bambini. Per contro, se interrogati sulle proprie prospettive individuali, gli europei sembrano assumere un atteggiamento di schizofrenico ottimismo. Il cittadino europeo è infatti pessimista quando pensa al Paese in cui vive, mentre si dimostra profondamente ottimista quando pensa a se stesso come singolo individuo. Il 47% degli europei esprime inoltre una fiducia non elevata nei confronti dell'Europa e seri dubbi sull'Euro. Gli Italiani, in particolare, sono fra coloro che hanno riscontrato i maggiori inconvenienti nel passaggio all'Euro, pur nutrendo fiducia nell'Unione Europea. Spagnoli, Francesi e Portoghesi hanno incontrato difficoltà analoghe, mentre in Belgio la valutazione è positiva. In genere gli europei farebbero di tutto pur di consumare, anche lavorare di più. La nozione di acquisto come piacere è al primo posto tra gli atteggiamenti legati al consumo, soprattutto in Belgio, Francia e Spagna; seguita dalla volontà di assicurarsi comfort per la vita quotidiana (maggiormente in Portogallo), ma in ogni caso il consumo è visto come un mezzo e mai come una finalità. In testa alle intenzioni di acquisto degli europei per il 2004 ci sono viaggi e tempo libero, seguiti da elettrodomestici bianchi e lavori di ristrutturazione. Questi ultimi, unitamente all'investimento immobiliare, cresceranno di più degli altri settori. Germania, Regno Unito e Italia conducono la classifica dei maggior budget familiari con 736 euro, 634 euro e 604 euro. I fanalini di coda sono invece portoghesi e francesi con meno di 350 euro per nucleo. Germania, Regno Unito e Italia sono anche i paesi con il mercato più consistente. Le intenzioni d'acquisto per il 2004 sono in calo in tutti i Paesi con l'eccezione dei britannici che sembrano più ottimisti.

Casa: in trend positivo, per mercato ed innvovazione, il settore degli elettrodomestici bianchi, con una crescita del comparto del 3% in valore e del 2,3% in quantità. Boom dei forni a micro onde con una crescita del 10% circa in quantità, sostenuto dalla riduzione dei prezzi dei listini. Il settore dei piccoli elettrodomestici (negli anni scorsi in calo), registra un buon andamento in corso d'anno con un aumento del 5,7%. Francia e Gran Bretagna sono le nazioni con il maggior budget familiare in % destinato agli elettrodomestici bianchi e piccoli, rispettivamente con 275 euro e 250 euro, mentre l'Italia è ultima con 139 euro. Le intenzioni all'acquisto per il 2004 sono orientate ovunque al ribasso: Spagnoli e Portoghesi si mostrano i più pessimisti. I mercati più consistenti sono la Francia e la Germania con 6,6 miliardi di Euro. La crescita della domanda di elettrodomestici bruni (+5,1%) in Italia passa attraverso una consistente riduzione dei listini, fino al 10%, unitamente allo sforzo innovativo ed alle promozioni sui prodotti obsoleti. Nonostante la crisi reddituale delle famiglie è interessante notare come si sia registrata una preferenza verso questa merceologia. Le tensioni geo politiche hanno infatti fortemente limitato l'entertainment fuori casa, liberando risorse economiche che in parte sono andate all'elettronica di consumo. L'area DVD cresce del 90% e gli schermi a retro proiezione del 65%, mentre crollano le componenti satellitari con una contrazione dei volumi di vendita del 15%. Francia, Belgio e Germania sono i tre Paesi con il budget medio familiare più alto (275 euro, 245 euro e 240 euro); mentre il mercato più significativo è quello tedesco con 9 miliardi di Euro, seguito dalla Francia con 6,55 miliardi di Euro. Le intenzioni d'acquisto per il 2004 sono basse anche in questo comparto con l'eccezione della Gran Bretagna che ha un valore sopra la media.

Ufficio: il settore dell'office equipment in Italia soffre registrando decrementi in quantità del 2%, mentre la parte del leone è fatta dai notebook che costituiscono circa un terzo del totale del segmento personal computer: un successo che è sostenuto dalle ottime prestazioni e da una riduzione dei prezzi quantificabile in un 25%. Un altro segmento in crescita è quello dei monitor piatti a cristalli liquidi (+4,2%) che raddoppiano la dimensione di mercato rispetto all'anno precedente. In Europa la triade leader questa volta è costituita da Belgio, Germania e Spagna con 333 euro, 202 euro e 154 euro, mentre l'Italia è il fanalino di coda con 53 euro per nucleo familiare. La Germania è il primo mercato europeo con quasi 8 miliardi di Euro distanziando Regno Unito e Francia con valori attorno ai 3 miliardi di Euro. Le intenzioni d'acquisto crollano in Portogallo, mentre sono ad un buon livello nel Regno Unito.

Auto e moto: il parco auto italiano si sta assestando su un livello di saturazione con 30 milioni di auto, mentre l'andamento del settore moto è differenziato per categoria. Nel settore auto si è registrata una riqualificazione del parco auto in termini di cilindrata, alimentazione e utilizzatori. Il 50% delle auto immatricolate nel corso dell'anno è composto da vetture a gasolio. Le auto maggiormente vendute appartengono alla categoria 1300-1500 oppure oltre i 2000 cc, mentre il segmento più penalizzato nella crescita è quello inferiore ai 1300 cc. Nel nord Italia le vendite si concentrano sulle cilindrate alte, sopra i 1500 cc, mentre al sud vanno ancora i modelli fino a 1050 cc. In Europa il tasso d'acquisto delle famiglie nel 2003 vede la Spagna in prima posizione, seguita dal Regno Unito e dal Belgio, mentre le intenzioni d'acquisto per il 2004 non lasciano intravedere un rimbalzo positivo. I mercati più importanti sono Germania, Regno Unito, Francia e Italia. Il parco moto italiano è costituito da 4 milioni di veicoli, con un incremento rispetto all'anno precedente del 7% circa. I ciclomotori hanno registrato una crescita del 2,9% sostenuti soprattutto dagli incentivi governativi. Le moto di grossa cilindrata hanno registrato un incremento dell'11%. In questo comparto il segmento del targato, compreso tra i 250 cc e i 750 cc, ha incontrato le maggiori preferenze dei consumatori grazie al lancio di nuovi modelli, soprattutto scooter di media cilindrata (+7%), anche se tutto il settore evidenzia un andamento fiacco, tonificato solo dalle agevolazioni governative. In Europa i tassi d'acquisto delle famiglie hanno visto la leadership italiana, seguita da Francia e Spagna. L'Italia ha per contro il mercato più importante seguita da Germania e Francia. Le intenzioni d'acquisto per il 2004 indicano una sostanziale tendenza al ribasso.


SHOPPING: SALDI

I saldi iniziano il 10 gennaio per terminare il 20 febbraio (un giorno prima dello scorso anno). Dei milioni di euro previsti, il Lazio ne disporrà presumibilmente di 320 (milioni di euro; poco più del 2% dello scorso anno). Solo a Roma, oltre la metà: il 57%, con una intenzione media di spesa intorno ai 210 euro per famiglia (+3%); nel Lazio invece l'intenzione di spesa sarà di 170 euro. Dopo Roma, la provincia che venderà di più sarà Latina, con il 18%; a seguire Frosinone (12%), Rieti (8%) e Viterbo (6%). Un giro d'affari che supera il 25% del fatturato del comparto abbigliamento (l'estate scorsa gli italiani hanno speso più di 1,5 miliardi di euro, con una media di 100 euro a persona; e dicembre 2003 è stato critico per tessile e scarpe). Nei circa 50 giorni di saldi invernali 2004, si spenderanno circa 4 miliardi; e la spesa media a famiglia sarà nel nord di 210 euro, nel centro di 170 euro, nel sud di 130 euro. Se i dati confermano che dall'introduzione dell'euro, tessile e scarpe soprattutto hanno avuto praticamente un raddoppio dei prezzi, un saldo è tale se il prodotto è venduto ad un prezzo inferiore a quello esposto prima del periodo saldi stesso. E il prezzo che vale è quello della esposizione sugli scaffali e non quello alla cassa. Tante promozioni e vendite straordinarie sono già partite addirittura prima di Natale; e chiunque, indicando che si tratta di vendite straordinarie o promozioni, può vendere a prezzo minore. Attenzione ai cartelli quindi: i saldi hanno una precisa connotazione, sono cioè merce invenduta di stagione.

I rischi maggiori sono saldo finto e capo non di stagione. Gli otto consigli per spendere meglio e far rispettare i propri diritti sono: 1) Ricordarsi il capo (fotografarlo) che ci interessa e il suo prezzo per capire l'esatto sconto (quello è il vero saldo; nelle promozioni possiamo invece trovare merce invenduta degli anni precedenti). 2) Visitare più di un negozio aiuta a non commettere errori; essendoci il rischio che venga messa in circolazione merce invenduta negli anni, il negoziante deve dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria; gli articoli esposti conviene riportino ben in chiaro i due prezzi, quello "pieno" e quello in saldo (percentuale); fa parte della qualità del servizio ed è per legge. Le merci con sconti e ribassi devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle non rientranti nella promozione; nel caso venga indicato un solo prezzo di vendita per la stessa voce merceologica, tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti a tale prezzo. I prezzi pubblicizzati devono essere praticati senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendita fino alla fine delle scorte. 3) Attenzione alle etichette, quelle di origine ci permettono di risalire al produttore, quelle di contenuto garantiscono la composizione del prodotto e le modalità di lavaggio per evitare rischi. 4) Attenzione ai prezzi troppo stracciati; potrebbero nascondere delle trappole. L'entità media dei saldi medi è: profumeria -25% (con punte del -50%); pelletteria -50%; calzature dal -35 al -50%; abbigliamento -50%. 5) Si può chiedere al commerciante una dichiarazione scritta su quanto riportato sull'etichetta; in tal modo il negoziante, di fronte ad una incongruenza, potrà rivalersi sul produttore. 6) Conservare sempre lo scontrino; se la merce è difettosa, si può infatti optare per la restituzione del prodotto o ancora un prezzo inferiore. 7) Il prezzo è quello della esposizione sugli scaffali e non quello della cassa. 8) Infine, salvo casi eccezionali e comprovati, non si può vietare di "provare" la merce in vendita; occorreranno pertanto un apposito camerino e spazi necessari anche per le scarpe.

"Telefono Blu ed Sos Consumatori" ha attivato un apposito call center per segnalare gli eventuali casi di difformità. Il numero telefonico è 06 37518881, email sosconsumatori.roma@virgilio.it per Roma e telefonobluromalazio@virgilio.it per il resto della Regione. Attraverso il portale www.sosconsumatori.it si potranno segnalare tutti i problemi (irregolarità, mancanza di trasparenza, messaggi ingannevoli, scarsa informazione), richiedere consigli ed anche denunciare eventuali abusi con "finti saldi" da parte degli esercizi commerciali. Gli abusi sono puniti con multe a partire da oltre 1000 euro nelle grandi città. Le denuncie più rilevanti (lo scorso anno oltre 2.500 segnalazioni in tutta Italia, 350 nel Lazio, a Roma 230) sono per la merce che non riporta correttamente il prezzo, per la mancata accettazione di carte di credito e bancomat e per mancato cambio di merce.


STYLE: I BELLI DI ROMA

Da sabato 20 dicembre 2003, esce in edicola il calendario "I BELLI DI ROMA 2004". 48 foto di 12 ragazzi di professioni diverse, trasformati per gioco in modelli e fotografati da Loretta Mariani, ex modella ed ora fotografa professionista. L'iniziativa nasce dopo il successo ottenuto dai calendari "I belli di Lucca 2002", "I belli di Pisa 2003" e "I belli della Versilia 2004". A fare da sfondo agli scatti naturalmente è Roma con i suoi angoli più particolari o la sua campagna.

L'AUTRICE: Loretta Mariani, ex modella ed oggi fotografa professionista, vincitrice nel 2001 del titolo di Miss Over, romana di nascita, è alla ricerca di bellezze maschili "made in Italy". Il prossimo anno, infatti, realizzerà altri calendari in diverse città italiane: Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Livorno, Pistoia. Le immagini più particolari di tutti i calendari realizzati faranno parte del libro "Italian Men", curato dalla stessa Mariani e che uscirà in versione bilingue, con foto corredate da alcune piccole interviste su argomenti di vita quotidiana, che cercheranno di mettere in risalto il carattere e la bellezza dell'uomo italiano. Il 10 dicembre, a Milano, Loretta Mariani è stata premiata per questa sua originale iniziativa con il Trofeo del Successo dell'Unione Europea.

I MODELLI: La caratteristica di Loretta Mariani è di scegliere "per la strada" i soggetti da immortalare. Oppure attraverso serate di casting, in varie discoteche. "Non debbono essere modelli tutti muscoli, dalla bellezza statuaria. Conta il fascino! I muscolosi sono sempre troppo rigidi e raramente hanno un viso espressivo. Vince sempre la simpatia. Sono geometri, farmacisti, calciatori, imprenditori, parrucchieri, agricoltori, agenti di commercio. Raramente fanno parte del mondo della moda. C'è chi mi chiede se bisogna essere un fusto per posare per me oppure se ci sono foto di nudo integrale. Le mie foto non hanno nulla a che vedere con tutto questo. Le cose che mi colpiscono sono gli occhi ed il sorriso e non necessariamente queste caratteristiche sono legate ad un fisico perfetto".

I PROTAGONISTI DEL CALENDARIO 2004: Giancarlo Matteucci (attore), Valerio Rotili (pony pizza), Marco Casiotti (barman), Alberto Campanari (attore), Francesco Giunti (studente universitario), Maurizio Sandonà (ottico), Danilo Arcangeli (cantante), Samuele Abu-Eid (studente universitario), Patrick Simeons (istruttore di sub), Marco Lucidi (istruttore di kick boxing), Alessio Perugini (personal trainer), Luigi Coppola (attore).

DOVE TROVARE IL CALENDARIO: in tutte le edicole di Roma centro e semi-centro, al prezzo di 5 euro. CARATTERISTICHE TECNICHE: formato cm. 33X48, su carta patinata nera, rilegato con spirale nera.


MODELS: SNOW-MODEL

www.mcphotoint.com


FUN: RISATE IN COPPIA

PREMIO "RISATE IN COPPIA" 2004: Un Premio (ad iscrizione gratuita) per cabarettisti e comici singoli o in coppia di età inferiore a 50 anni, organizzato da TECNICON (Via Topino 15 - 00199 Roma - tel. 06 85355454) in collaborazione con Andrea Serangeli il patron di Carnevali Spose. Dopo la prima esibizione e selezione in "Anteprima Romasposa" (al Palaparioli di Roma dal 16 al 19 ottobre 2003), avranno luogo le esibizioni dei prescelti, durante la rassegna Roomasposa 2004 (alla Fiera di Roma dal 17 al 25 gennaio 2004), la finalissima con la proclamazione e la premiazione del vincitore.


CINEMA: TOLKIEN

IL PADRE DELLA LEGGENDA FANTASTICA CONTEMPORANEA CHE ABBRACCIA UN MITO EROICO AL DI FUORI DEL TEMPO... E nella Terra-di-mezzo vige il violento ma naturale contrasto fra le forze del bene e le orde delle tenebre, in una sorta di armonia fantastica, eroica, marmorea e ricca di straordinari dettagli.

John Ronald Reuel Tolkien nasce il 3 gennaio del 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica. Dopo quattro anni, alla morte del padre, torna con la famiglia in Inghilterra, terra della madre, a Sarehole (Birmingham). A dodici anni muore la madre, e la sua educazione viene affidata ad un sacerdote cattolico, Padre Francis Xavier Morgan. Si avvicina subito ai miti e alle leggende medievali (passione anche dalla madre), e da ragazzo si laurea in lettere e arti all'Exeter College di Oxford (1915). Combatte nella Prima Guerra MOndiale e nel 1919, tornato ad Oxford, inizia a dedicarsi all'insegnamento e alla scrittura. Il primo libro è The Hobbit (Lo Hobbit), pubblicato nel 1936, nucleo del suo meraviglioso regno immaginario; è l'inizio di un epico ciclo di romanzi che Tolkien scriverà in circa quindici anni: The Followship of the Ring (1954, La Compagnia dell'Anello), The Two Towers (1954, Le Due Torri) e The Return of the King (1955, Il Ritorno del Re), uniti insieme nella trilogia The Lord of the Rings (Il Signore degli Anelli). Tolkien scrive anche diversi saggi sulla fiaba e sui miti celtici (Tree and Leaf, Albero e Foglia datato 1955), racconti brevi (On Fairy-Stories e Leaf by Niggle, rispettivamente del 1938 e 1939) e infine due romanzi lunghi ovvero The Adventures of Tom Bombadil (1962) e The Homecoming of Beorthnoth Beorhthelm's Son (pubblicato nel 1975). Muore a Bournemouth (Hampshire) il 2 settembre 1973.

"Il Signore degli Anelli": trilogia pubblicata dapprima in tre volumi e che poi accorpata in un unico libro. La Saga dell'Anello ha origini lontane, e non racchiude solo i libri della trilogia. Il primo libro dell'Anello fu "Lo Hobbit". La Saga dell'Anello è composta da cinque libri principali e da diversi racconti brevi. Le opere, nell'ordine cronologico degli avvenimenti trattati sono: "Lo Hobbit", "La Compagnia dell'Anello" (primo libro del Signore degli Anelli), "Le Due Torri" (secondo libro del Signore degli Anelli), "Il Ritorno del Re" (terzo libro del Signore degli Anelli), "Il Silmarillion", "I Racconti incompiuti di Nùmenor e della Terra-di-mezzo" (quest'ultimo slegato dal continuum narrativo del contesto).

www.ilsignoredeglianelli.it - www.lordoftherings.net


SHOW: L'INVERNO FINISCE A TEATRO!

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA (tel. 06 3201752): "Le piace Brahms", il 5 febbraio, seguito dall'Orchestra di Praga il 12; ancora Brahms il 19 ed infine due omaggi a Chaplin il 25. TEATRO AMBRA JOVINELLI (tel. 06 44340262): Marco Paolini è, dal 3 febbraio, il protagonista di "Aprile 74" e di "Stazioni di transito", album di storie, mentre Silvio Orlando riprone "Eduardo al Kursaal" dal 17 al 29 febbraio. POLITEAMA BRANCACCIO (tel. 06 47824893): fino all'8 febbraio in scena Rodolfo Laganà con il suo show "Geneticamente mortificato". TEATRO ELISEO (tel. 06 4882114): dal 3 al 15 febbraio un classico... "Giorni felici" di Samuel Beckett, con Giulia Lazzarini; mentre dal 17 febbraio la scena è riempita da Giuliana De Sio con il lavoro "Notturno di donna con ospiti". TEATRO DEI COCCI (tel. 06 5783501): dal 3 al 15 febbraio, "Che Guevara", di J.P.Feinmann; una interpretazione ottima e molto sentita. TEATRO DELLA COMETA (tel. 06 6784380): fino all'8 febbraio, "Muratori" di Edoardo Erba. E poi dal 10 febbraio fino al 7 marzo è la volta di Roberto Cavosi con "Bellissima Maria". TEATRO FLAIANO (tel. 06 6796496): i dinamici e fantasiosi Donati e Olesen danno vita ad un altro show ad alto tasso di comicità a partire dal 10 febbraio, dal titolo "Buonanotte Brivido!"; insieme ai due, anche quest'anno, Iaon Gunn, per la con la regia di Giovanni Calò. TEATRO GHIONE (tel. 06 6372294): fino al 18 gennaio la grande Ileana Ghione interpreta "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde; mentre dal 20 gennaio è la volta di Anna Mazzamauro con la famosa piece "Cyrano de Bergerac", da Rostand. TEATRO MANZONI (tel. 800 914350): fino al 22 febbraio, il protagonista è Silvio Spaccasi con la ripresa del capolavoro "Miseria e Nobiltà" di Scarpetta. TEATRO OLIMPICO (tel. 06 3265991): dal 3 febbraio, il sangue è caliente con "Tango per Due" di e con Miguel Angel Zotto, che tanto successo ha riscosso anche negli anni scorsi. TEATRO VITTORIA (tel. 06 5740170): dal 3 al 22 febbraio, grande attesa per il comico Gioele Dix, alle prese con "Edipo.com" per la regia di Sergio Fantoni; una storia "telematica" del mito di Edipo. TEATRO SALA UNO (tel. 06 7009329): fino al 1 febbraio, il programma prevede "La Magia di Spoon River", con poesie tratte dalla famosa antologia di Edgar Lee Masters; mentre dal 3 al 15 è la volta di "Mommyland" di Luciana Grifi, con Lina Bernardi ed Anna Maria Loliva. TEATRO TESTACCIO (tel. 06 5755482): fino al 15 febbraio 2004, nuovamente in scena "L'orgasmo della mia migliore amica", con Rossella Monaco; e dal 17, in programma "Il matrimonio del Signor G", di Sandro Dieli. TEATRO QUIRINO (tel. 800 013616): fino al 1 febbraio, Glauco Mauri è il protagonista della famosa commedia di Carlo Goldoni "Il Bugiardo", insieme a Roberto Sturno, dando poi il testimone al bravo Massimo Dapporto con la ben nota commedia di Italo Svevo "La coscienza di Zeno". TEATRO VALLE (tel. 800 011616): dal 3 al 15 febbraio, Giulio Borsetti interpreta "La scuola delle mogli" di Moliere; segue l'eccezionale Rossella Falk, attesa protagonista de "La bugiarda" di Diego Fabbri. TEATRO DI ROMA - ARGENTINA (tel. 06 6875445): dal 3 al 22 febbraio, un altro grande classico. "La signora delle camelie" di Alessandro Dumas, con l'attraente Monica Guerritore.


SHOW: 10 RAGAZZE PER ME

Commedia con musiche in due tempi di Enrico Vaime e Massimo Bagliani. Con Massimo Bagliani e Silvia Salvadori. Regia di Simona Marchini. Dal 5 al 25 Gennaio 2004 al Teatro Greco: Via R. Leoncavallo 10/14 - Roma. Tel. 06 8607513 - 06 8610203. Spettacoli: dal lunedì al sabato ore 21.00, martedì riposo, mercoledì e domenica ore 17.30.

Enrico Vaime e Massimo Bagliani: "Avevamo voglia di scrivere una commedia con canzoni ma anche un giallo con un finale imprevedibile e così abbiamo partorito il copione di "Dieci ragazze per me" dove si ride, si canta, c'è l'assassino che non canta ma combina altri guai e ci sono pure gli attori. Non ci sorprenderebbe affatto scoprire che durante lo spettacolo gli uomini non vedano l'ora di ammirare le "dieci ragazze" mentre le donne, più riflessive, tentino di scoprire chi è l'assassino, ma abbiamo la sensazione che terminata la rappresentazione, dopo un susseguirsi di colpi di scena, tutti si chiederanno se quello che hanno visto è finzione o realtà. Come vedete vi abbiamo dato un assaggio di quello che vi aspetta: lo sappiamo, potremmo dirvi ben altro ma non vogliamo guastarvi la sorpresa".

Simona Marchini: "Perché accettare la regia di "Dieci ragazze per me"? Perché, come dice il mio amico Vaime, non si può dire di no a Massimo Bagliani. Per una serie di motivi. Tutti Validi. Il primo è che il testo che propone, scritto a quattro mani con Enrico Vaime, è avvincente. Sì, proprio così. Dalla prima all'ultima parola ti prende come un "giallo" seducente, brillante, stupefacente. Il ritmo è serrato, vivace, irresistibile... Insomma, non ci si salva dal coinvolgimento! Il secondo motivo di adesione alla regia è la qualità della persona-Bagliani. La passione, il coraggio, la forza con cui persegue e realizza il suo lavoro. Il tutto tenuto insieme da una profonda onestà intellettuale e umana, e una consolidata esperienza professionale. In parole povere: è veramente un bravo, convincente, autentico attore. Che dire di più? Il terzo motivo è accettare la sfida di sostenere contenuti e ritmi del testo con una regia degna. E infine l'ultimo dei motivi: voglio godermi il piacere di lavorare con chi, come Vaime, ha un gran rispetto per il mestiere del Teatro e per gli amici che ci credono sul serio.


SHOW: INDIA X 3

CARA PROFESSORESSA: "Una cara, vecchia, bella storia drammatica che si svolge in un paese senza nome della Russia di ieri, cioè quella comunista, una sera fredda e triste di primavera, quando quattro ragazzi sui vent'anni (gentili e demodé come i ragazzi italiani degli anni Cinquanta) vanno in visita alla loro Cara Professoressa d'Università. Hanno saputo che è il suo compleanno, che è disperatamente sola, che la sua mamma è all'ospedale. E hanno anche saputo un'altra cosa... (Valerio Binasco)". Di Ljudmila Razumovskaja. Traduzione: Marco Belardi. Con Maria Paiato, Claudia Coli, Denis Fasolo, Arama Kiam, Fulvio Pepe. Scena: Antonio Panzuto. Costumi: Sandra Cardini. Luci: Pasquale Mari. Regia: Valerio Binasco. Dal 20 Gennaio all'1 Febbraio 2004, ore 20.30; domenica ore 17.00.

JULI CÈSAR: Di William Shakespeare. Regia e adattamento: Àlex Rigola. Scene: Bibiana Puigdefàbregas. Costumi: M. Rafa Serra. Luci: Maria Domènech. Suono: Jordi Collet. Coreografie: Ferran Carvajal. Con Nao Albet, Mireia Aixalà, Pere Arquillué, Ferran Carvajal, Tilde Espluga, Cristina Genebat, Julio Manrique, Alícia Pérez, Xavier Ripoll, Marc Rodríguez, Eugeni Roig, Joel Roldán, David Selvas, Gastón. Dal 6 all'8 Febbraio 2004, ore 20.30. Spettacolo in lingua originale con sopratitoli in italiano. Shakespeare scrisse il Giulio Cesare sulla base degli eventi narrati da Plutarco. E forse la domanda essenziale del dramma proviene proprio dall'antica fonte: che spazio ha l'etica in politica? Due personaggi così diversi come Bruto e Cassio, mossi da intenzioni che possono essere anche opposte, arrivano a credere che l'assassinio del leader sia l'unica via percorribile. Ma dopo il delitto? Che cosa costruiranno dopo la distruzione? Gli assassini di Cesare non hanno programma, non hanno progetto. Hanno sconvolto Roma e introdotto cambiamenti pericolosamente vicini ai confini della morale e non hanno nulla da offrire in cambio. Giulio Cesare è un dramma di sentimenti eterni presenti da sempre nell'animo umano: il fascino del potere per il potere è uno di questi.

MEDEA: Da Euripide. Con Iaia Forte e Tommaso Ragno; e con Luigi Di Gangi, Stefano Miglio, Alessio Piazza, Antonio Puccia, Francesco Villano. Musiche composte ed eseguite dal vivo: Fratelli Mancuso. Scene e costumi: Fabrizio Lupo. Adattamento e regia: Emma Dante. Dal 10 al 22 Febbraio 2004, ore 20.30; domenica ore 17.00. "E' interessante cercare di capire le ragioni per cui Medea si attacca disperatamente al concetto di libertà. Per prima cosa si può notare che per lei è rassicurante pensare di essere libera, di poter scegliere il proprio destino, di poterlo costruire e disfare con le proprie mani. La sua appartenenza a un gruppo familiare o di classe o di nazione, limita la sua presunta libertà, perché Medea si sente straniera ovunque. Quando lascia la patria per seguire l'amore in terra lontana fa sfoggio della sua diversità, senza sottomettersi mai al conformismo imperante degli altri individui del gruppo. La sua vera tragedia consiste proprio nella difficoltà di mantenere coscienti le sue pulsioni primitive, lottando disperatamente perché non si trasformino mai in regole da rispettare; regole imposte da una struttura sociale di dominanza al solo scopo di perpetuarsi e di sopravvivere. La diversità di Medea da cui comincerò per avviare questa indagine sui suoi pluriomicidi, ha a che fare col travaglio del parto, con la sua fertilità devastante e rigogliosa, con la sua innata capacità di generare e di perpetuare la specie in un paese abitato soltanto da un popolo maschile, sterile e inadatto a contenere e a sviluppare il seme. Questo sarà il vero delitto con cui Medea punirà Corinto, negandogli i figli, partorendo aborti come eredi, decidendo a monte il destino di una città nella quale senza di lei risulta inutile qualsiasi tentativo di sopravvivenza. Come prima scena immagino una sala d'attesa in cui alcuni uomini sono intenti a sferruzzare e a cucire il corredo di questa prole annunciata. Si sente un urlo e poi il silenzio. Il travaglio è in atto. Medea è pronta per cominciare a partorire la sua tragedia" (Emma Dante).

TEATRO INDIA: Lungotevere dei Papareschi (Roma). Biglietti: posto unico euro 10,00; last minute - Go.Card euro 8,00. Informazioni e vendita: botteghino Teatro India (aperto un'ora prima dell'inizio dello spettacolo) 06 55300894; botteghino Teatro Argentina (dal martedì alla domenica 10-14 e 15-19) 06 68804601/02.

www.teatrodiroma.net


SPORT: DAKAR

1979: è il francese Thierry Sabine ad organizzare la prima Parigi-Dakar, un'avventura di 10.000 chilometri attraverso Francia, Algeria, Niger, Mali e Alto Volta fino al Senegal. 170 piloti, prevalentemente francesi, accettano la sfida e affrontano questa prima moderna maratona del deserto con fuoristrada e motociclette in gran parte di serie.

Questo il percorso della Dakar 2004 (Percorso: 11.052,5 km di cui 5424,5 a speciale e 5628 di trasferimento):

1 gennaio: Région Auvergne-Narbonne (Fra) 396,5 km (1,5 a speciale)
2 gennaio: Narbonne-Castellon (Spa) 531 km (25 km)
3 gennaio: Castellon-Tanger (Mar) 831 km (9 km)
4 gennaio: Tanger-Er Rachidia (Mar) 752 km (75 km)
5 gennaio: Er Rachidia-Ouarzazate (Mar) 575 km (337 km)
6 gennaio: Ouarzazate-Tan Tan (Mar) 803 km (351 km)
7 gennaio: Tan Tan-Atar (Mau) 1055 km (701 km)
8 gennaio: Atar-Tidjikja (Mau) 389 km (355 km)
9 gennaio: Tidjikja-Nema (Mau) 739 km (736 km)
10 gennaio: Nema-Mopti (Mali) 910 km (345 km)
11 gennaio: Mopti-Bobo Dioulasso (Bur) 751 km (458 km)
12 gennaio: riposo
13 gennaio: Bobo Dioulasso-Bamako (Mali) 666 km (213 km)
14 gennaio: Bamako-Ayoûn El Atroûs (Mau) 733 km (478 km)
15 gennaio: Ayoûn El Atroûs-Tidjikja (Mau) 513 km (510 km)
16 gennaio: Tidjikja-Nouakchott (Mau) 630 km (590 km)
17 gennaio: Nouakchott-Dakar (Sen) 665 km (210 km)
18 gennaio: Dakar-Dakar (Sen) 113 km (30 km)

www.dakar.com


SPORT: IL MARATONETA

Nel 490 a. C., nella pianura di Maratona, nei pressi di Atene, fu combattuta l'omonima grande battaglia tra i Persiani e gli Ateniesi. Le truppe di Atene, al passo di corsa urtarono violentemente contro l'esercito nemico. I Persiani ebbero la peggio e furono costretti a reimbarcarsi. Vinta la battaglia, l'esercito ateniese, dopo un brevissimo riposo, tornò indietro, coprendo con una marcia rapidissima: i 34 chilometri che li separavano da Atene. Avevano paura, infatti, che le navi Persiane in mare attaccassero la città sguarnita. Nonostante questa importante e schiacciante vittoria, l'anno successivo i Persiani entrarono in Atene. In questo contesto si colloca la figura mitica dell'ateniese Fidìppide, di professione emerodromo , il quale fu mandato prima della battaglia, a Sparta per chiedere aiuto. Corse, tagliando per le colline, per circa 250 chilometri, impiegando 2 giorni per poi tornare di nuovo indietro. Erodoto ci tramanda che Fidìppide raggiunse Sparta "nel giorno immediatamente successivo" alla sua partenza, e cioè che impiegò non più di 48 ore e tornò presto indietro, se non immediatamente, il che farebbe pensare che abbia corso per 500 chilometri in soli 3 o 4 giorni. Dopo la battaglia, infine, corse fino ad Atene, per 42 chilometri morendo nei pressi dell'Acropoli, dopo aver annunciato la vittoria. In ricordo di Fidìppide e del grande scontro in cui i Greci sconfissero i Persiani praticamente al passo di corsa, è stata inserita la gara di Maratona nella prima Olimpiade dell'era moderna svoltasi nel 1896 ad Atene. La corsa copre un tragitto di Km 42,195 che sarebbe, secondo moderni calcoli, la distanza dal luogo della battaglia ad Atene, e più precisamente dal ponte di Maratona allo stadio Panathinaiko. Un'altre versione attribuisce la precisione di tale misura al congresso del CIO tenutosi alla vigilia dei giochi di Parigi del 1924, che riprese la distanza percorsa nell'Olimpiade di Londra del 1908: 42,195 metri; cioè 26 miglia e 385 yards, la distanza fra il reale castello di Windsor e l'arrivo sotto il palco reale dello stadio White City, nella località di Shepherd's Bush (nella zona occidentale di Londra).

GIORGIO CALCATERRA: Correre ti scarica dallo stress del traffico! Giorgio Calcaterra, 32 anni, tassista romano e campione della più significativa specialità nella regina degli sport... atletica e... maratona! Un centinaio di maratone in carriera, 6 maratone vinte nel 2003 (primo ad Helsinky in agosto), campione italiano dell'ultramaratona (50 km) nel 2003; nel 2001 6° nella maratona di Roma e 31° in quella di New York. E il 28 Dicembre 2003 si impone nella maratona di Ostia (olre 1.000 partecipanti). Personale sulla maratona (anno 2000): 2h13:15 (secondo tempo di sempre per un atleta nato nella Capitale). Il record del mondo: nessuno, come lui nel 2000, ha mai corso 16 maratone sotto i 2h20. Un atleta particolare, innovativo e consapevole sia di esserlo sia di come e perché esserlo. Corre circa 20 maratone l'anno, e rivoluziona il tradizionale concetto per cui di maratone, in un anno, se ne potrebbero correre solo 3 o 4. "Ma perchè mi devo allenare così duramente tutto l'anno, e tutti i giorni, per poi gareggiare così poco?. Nato l'11 febbraio 1972 a Trastevere (nel cuore di Roma), di professione atleta, e campione. Ma anche tassista del 3570 (la sua sigla è Padova 32). "Sono un tassista, per scelta. E' una professione che mi da la possibiltà di allenarmi; e allenandomi inoltre, mi scarico da tutte le tensioni di ore al volante del mio taxi. E il mio consiglio, per tutti, è di correre"... correre! Il suo runners-shop di Roma è uno splendido punto di acquisto per tutti gli appassionati della corsa e dello sport. Le scarpe da running ne sono il fiore all'occhiello... ma anche fitness, abbigliamento... e uno sconto del 10% per i Soci del 3570 su tutti i prodotti in vendita, che sale addirittura al 30% per la scarpe sportive... i migliori modelli dei migliori marchi che si possono trovare in circolazione. Calcaterra Sport - Running and Fitness: Via Germanico 95 - 00192 Roma (Metro Ottaviano - San Pietro). Tel. 06 39737123.


MUSIC: TOSCA

TOSCA: Da Giacomo Puccini a Lucio Dalla... Roma, Roma, giardino dell'amore. Roma ferita, comandata e da tutti abbandonata. Roma regina e serva di tutti i padroni. Il Papa è in fuga. Francesi senza Dio lo tengono lontano dalla città. E io ti prego, ti canto Signore. Dammi forza per difendere il mio amore. Amore disperato, amore mai amato, amore messo in croce, amore che resiste, se Dio esiste, voi, voi, vi ritroverete là.

La Tosca venne rappresentata per la prima volta a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio del 1900. Prima grande opera lirica del nuovo secolo, rappresentò una forte innovazione sia nell'universo compositivo pucciniano, reduce dall'intimismo melodrammatico e pietistico della Boheme, che nella stessa funzione scenica di un'Opera. Effetti forti, particolari realistici, passioni autenticamente popolari espresse da motivi energici e melodie impetuose. Il nuovo, sotto forma di un inedito verismo, avanzava, e con esso un concetto di "modernità" (naturalmente non colto subito dalla critica del tempo ) che oggi piu' che mai si è disposti, oltre un secolo dopo, a riconoscere al grande compositore lucchese. E Lucio Dalla, il più "pucciniano" dei nostri musicisti nel senso della sua capacità di afferrare sempre la coda della stella cometa in rotta verso il futuro, non poteva non incontrare Tosca. Incontrarla non per il gusto di una rivisitazione, di un maquillage estetico-musicale, ma incontrarla per il gusto di riscriverla, di darle una nuova vita pur nel rispetto del percorso narrativo originale. Nuove musiche, totalmente inedite; nuovi testi liberamente ispirati al libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, stessa vitalità, stessi caratteri delineati a tinte fortissime per Cavaradossi, Tosca, Scarpia. Ma perche' una nuova opera da Tosca? "Perché la storia è meravigliosa", risponde Dalla, "e perchè Puccini è la modernità, è addirittura più moderno di tanti musicisti contemporanei. Tutta la musica del Novecento, da Anton von Webern al musical stesso, deriva da Puccini e c'è nell'aria un bisogno di tornare alle radici autentiche della musica. Un sentimento, questo, che è mio ma che sento molto presente anche nel pubblico". Dunque Tosca opera moderna ieri come oggi. Moderna anche in senso tecnologico: avvolgente e coinvolgente grazie all'uso di impianti di riproduzione dolby surround 5.1 (4 canali + diffusori centrali + moduli per la riproduzione dei bassi) che verranno installati nei teatri dove Tosca sarà rappresentata... E va in scena il primo musical cinematografico!

Giovedì 23 ottobre al Gran Teatro di Roma debutta "Tosca: Amore Disperato", il musical di Lucio Dalla. La famosa opera musicata da Giacomo Puccini all'inizio del Novecento, su libretto di Giuseppe Giocosa tratto dal romanzo di Victorian Sardou, è stata rielaborata dal musicista bolognese che ha scritto nuove musiche, aggiunto testi, personaggi e inventato un finale imprevedibile per un musical da 3 milioni e mezzo di euro. Le scene, invece, sono rimaste sostanzialmente invariate: la chiesa di Sant'Andrea della Valle, Palazzo Farnese e la fortezza di Castel Sant'Angelo. Le scenografie curate da Italo Grassi proporranno all'interno del teatro numerosi effetti speciali e spettacolari cambi di scena. Ad interpretare il personaggio di Tosca saranno Rosalia Misseri e Manuela Zanier che si alterneranno nel vestire i panni dell'eroina pucciniana. Sul palco ci sarà anche Vittorio Matteucci nel ruolo del perfido Scarpia, Lalo Cibelli interpreterà il personaggio di Spoletta, mentre Graziano Galatone, già interprete del "gobbo" nel musical "Notre Dame" di Cocciante, sarà Mario Cavaradossi, il pittore amato da Tosca. La regia è stata affidata a Lorenzo Mariani, le coreografie a Daniel Ezralow, mentre Beppe Donghia ha arrangiato le musiche. I costumi sono di Giorgio Armani. Con questo spettacolo Lucio Dalla ha dichiarato di voler "offrire alle platee del Terzo Millennio la versione moderna di un melodramma che è stato scritto e pensato fuori dal tempo".

Lucio Dalla: "Se le mie canzoni le indossi per uscire di sera, i vestiti di Giorgio Armani si ascoltano con gli occhi". Una grande intesa artistica e professionale prende forma in una straordinaria collaborazione: i costumi della "Tosca" di Lucio Dalla, liberamente ispirata all'opera di Giacomo Puccini, sono di Giorgio Armani. Costumi dai colori freddi, a contrasto con la rossa scenografia che simboleggia la passionalità della storia d'amore e di disperazione; costumi che diventano rosso fuoco per un'unica scena che rappresenta ironicamente la trasgressione dai ruoli consueti. Grande utilizzo di velluti e tessuti importanti per abiti moderni e attuali ma con alcuni importanti riferimenti storici (cappelli, medaglie, stemmi...).

Musica, libretto e testi: Lucio Dalla. Coreografie e Regista Associato: Daniel Ezralow. Scenografie: Italo Grassi. Costumi: Giorgio Armani. Light Designer: Marco Macrini. Ideazione e realizzazione video: Fabio Iaquone. Regia: Lorenzo Mariani. Prodotto da Ferdinando Pinto e David Zard.

Tosca: Rosalia Misseri - Manuela Zanier. Cavaradossi: Graziano Galatone - Agostino Penna. Scarpia: Vittorio Matteucci - Claudio Compagno. Spoletta: Lalo Cibelli - Fabrizio Checcacci. Angelotti: Attilio Fontana - Antonio Carluccio. Sidonia: Iskra Menarini - Brunella Platania. Corpo di ballo: Loredana Persichetti, Marcella Baccarini, Patrizia Biondo, Valentina Soncin, Olivia Zani, Paola Leste, Alessandra Cito, Eliana Ghigne, Marika Vannuzzi, Danilo Brunetti, Luca Alberti, Sandro Franchini, Mirko Battello, Orazio Caiti, Darren Charles, Tommy Franzen, Jeremiah Tatum, Gabriele Apolloni, Mauro Guido. Le musiche di "Tosca Amore Disperato", sono state eseguite e registrate dall'Orchestra Sinfonica DIMI (una compagine di 49 elementi, a cui si è aggiunta la parte ritmica) diretta dal Maestro Beppe D'Onghia, che ha curato l'arrangiamento e l'orchestrazione dell'intera opera. Dal punto di vista dell'esecuzione, la Tosca composta da Lucio Dalla si presenta come un lavoro assolutamente innovativo, che mescola elementi classici "colti" alle contaminazioni della musica pop o, nel senso inverso, porta alcuni dei tratti distintivi della musica classica all'interno della struttura del musical.

www.toscamoredisperato.it


MUSIC: GOLDEN GRAAL

CONSEGNATI I PRIMI OSCAR DELLA MUSICA CRISTIANA! Nello splendido scenario di Villa Borghese, a Roma, sono stati consegnati i primi Golden Graal, ovvero i "Premi Oscar" italiani per gli artisti di musica cristiana e per altre personalità (scrittori, giornalisti, operatori del sociale) che hanno particolarmente promosso e valorizzato il messaggio dell'evangelizzazione attraverso la musica.

La premiazione è avvenuta nel corso della serata "Kristianamente Musika", organizzata dalla Prime Time Promotions in collaborazione con il sito Internet dei Papaboys (www.papaboys.it), con l'agenzia di musica cristiana Informusic (www.informusic.it) e con l'associazione nazionale Il Mio Dio Canta giovane (www.ilmiodiocantagiovane.it). Conduttori dell'incontro, che si è tenuto il 22 dicembre 2003 all'interno del "Christmas Village", sono stati Daniele Venturi e Mariarita Viaggi. Il Golden Graal, in questa sua prima edizione, è stato assegnato a persone che si sono particolarmente contraddistinte nei seguenti campi: Musica, Saggistica, Informazione e Televisione. Per la sezione "Musica", sono stati premiati alcuni tra i più autorevoli rappresentanti della "Christian Music" contemporanea. Suor Cristina Damonte, cantautrice paolina, ha dedicato una canzone a Don Alberione, recentemente beatificato da Giovanni Paolo II, mentre Don Giosy Cento, ha cantato il suo pezzo più famoso: "Viaggio nella vita". Il "rocker cristiano" Roberto Bignoli ha proposto un suo "classico": "Concerto a Sarajevo", inno alla pace e alla fratellanza dei popoli. Anche il Gruppo Albatros di Civitacastellana (VT), Don Matteo Zambuto, presidente dell'associazione "Il Mio Dio Canta Giovane", con il complesso Laetitia Domini, e "il prete-dance" Don Mimmo Iervolino, hanno conquistato il pubblico i loro brani spumeggianti. Molto apprezzata è stata l'esecuzione di "Un Uomo Venuto da Lontano", di Marcello Marrocchi, canzone dedicata a Giovanni Paolo II. Per la Saggistica, ha ricevuto il Golden Graal lo scrittore Carlo Climati, autore dei libri "I giovani e l'esoterismo" e "Il popolo della notte" (edizioni Paoline), tradotti in più lingue in varie parti del mondo. Ricevendo il premio, Climati ha proposto un messaggio di speranza, ricordando che il mondo non è irrimediabilmente cattivo, ma aspetta di essere migliorato attraverso l'impegno quotidiano di tutti. Per l'Informazione, sono stati premiati i giornalisti Giuseppe De Carli, vaticanista del Tg1, che ha ricordato i suoi viaggi a seguito del Papa, e Paolo Picone, Direttore dell'Agenzia Agenews, che produce "on line" Age Chiesa (www.agechiesa.it). Sempre per l'Informazione, il premio è stato assegnato alla rivista "30 Giorni nella Chiesa e nel Mondo" e all'Agenzia Fides della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli. Infine, per la Televisione, due trasmissioni sono state insignite del Golden Graal: "A Sua immagine" di Rai Uno, condotta da Lorena Bianchetti, e "Cristianità", condotta da Suor Miryam Castelli, su Rai International. Nel corso della serata, due graditissime sorprese sono state particolarmente applaudite. La prima è stata l'esecuzione al pianoforte della colonna sonora del film televisivo "Papa Giovanni", da parte di Don Marco Frisina, Direttore dell'Ufficio Liturgico del Vicariato. E poi, il ritorno sul palcoscenico del Vescovo Milingo, che ha eseguito un brano dedicato alla Madonna. Tra le altre esecuzioni ricordiamo la Comunità di Nostra Signora di Czestochowa, che ha presentato due scene dal musical "Forza Venite Gente", Alex The King, Don Mario Costanzi, Padre Rodald La Barrera (Perù), e la proiezione di un videoclip di Angelina (USA). L'incontro si è conclusa con una travolgente versione di "Oh happy day" di Aurelio Pitino, con tutti i cantautori riuniti sul palco. Gli artisti hanno voluto dedicare questa serata ad un grande collega recentemente scomparso: Marcello Giombini. L'appuntamento, ora, è per l'anno prossimo, con la seconda edizione del Golden Graal, che vuole rappresentare un riconoscimento per tutte quelle persone che hanno fatto della loro arte uno strumento in favore della solidarietà e del Vangelo.


MEDIA: SMS PARTY

Boom di sms e mms nella notte di Capodanno. Fra 30 dicembre sera e 1 gennaio, oltre 100 milioni i messaggi sms (con un picco del 60% dalle 23,30 alle 24,30), mentre le telefonate dai telefoni fissi e dai cellulari superano i 60 milioni. Di queste, 12 milioni le conversazioni fra mezzanotte e l'una dai telefoni fissi (attraverso tutte le compagnie telefoniche) da parte dei circa 28 milioni di abbonati. Gli sms cono costituiti da molti emoticons e messaggini augurali per il 2003 (amore e battute); gli mms da video in movimento. Le poste elettroniche inviate per Capodanno sono invece almeno 70 milioni (con una media di 6 a famiglia, con on-line circa 7 milioni degli oltre 16 milioni di navigatori italiani); e anche in questo caso gli allegati la fanno da padroni. Ma cosa si augurano gli italiani? un futuro migliore e amore 35%, concretezza e fortuna economica 23%, libertà e pace 10 %. (Dati: Telefono Blu).


VISION: ROMA SPOSA

ROMA SPOSA: SALONE NAZIONALE DELL'ABITO DA SPOSA E DA CERIMONIA. FIERA DI ROMA, DAL 17 AL 25 GENNAIO 2004... LE SFILATE, GLI SPETTACOLI, GLI EVENTI... E IL MATRIMONIO! INFOLINE: 06 85355454

Trasformare il giorno del matrimonio in un trionfo di luce e di allegria! Abiti per gli sposi e per gli invitati, bomboniere e torte nuziali, catering e ristoranti, servizi fotografici e video, liste di nozze e autonoleggi ed ancora corredo ed arredamento, viaggi di nozze e tanto altro, ma soprattutto idee e suggerimenti per organizzare un matrimonio davvero indimenticabile. Numerose new entry tra gli stilisti, ma anche conferme delle firme che hanno fatto la storia della moda. La Sposa del 2004 ha look romantico ed i suoi abiti sono realizzati con un mix di tessuti tradizionali e nuove tecnologie. Ecco quindi l'abito in fibre luminose per la donna che vuole stupire e l'abito che mette in risalto il decolleté grazie ad un corpetto strutturato con eleganti giochi di intrecci per una donna che vuole essere sofisticata e sensuale. "Stupire con stile" è quello che si propone lo Sposo 2004. Le giacche dai tagli particolari, sono enfatizzate da lunghezze superiori alla norma. Scendono le abbottonature e si ampliano le linee dei pantaloni, mentre le camicie sono rigorosamente di seta. Tutte le anticipazioni moda per Lei e per Lui sfileranno sulle passerelle di Romasposa. Nove giorni di moda e costume dunque, ma anche momenti di comicità, con la finale del premio cabaret "Risate in coppia". Sul palco di Romasposa, sabato 24 gennaio dalle ore 19.00... i giovani comici con gag sulla vita di coppia.

Orario d'ingresso: dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 20.00; sabato e domenica, dalle 10.00 alle 20.00. Prezzo del biglietto: intero euro 7,75 - ridotto euro 5,00. Per informazioni: 06 85355454.

TENDENZE MODA 2004: LA SPOSA DI DANIELA GRISTINA, IL GIARDINO FIORITO DELLE SPOSE, LA SPOSA DI MARIA PIA, CARNEVALI SPOSE, CARLA MARINELLI, IMMAGINE MODA, ACQUACHIARA, MATALONILASPOSA, MARIAPAOLA LUZZI, CLARALUNA, ELVIRA GRAMANO, URBANO DELLA SCALA, STILE DI SARA, 
CIFARATTI...

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WORLD: WIEN

VIENNA: Non solo un tuffo nel passato! Una città ricca di splendidi palazzi e di reminescenze storiche, attraversata dal Danubio, ispiratore d'artisti e poeti, e i suoi gioielli: l'Hofburg, il Duomo di Santo Stefano, i palazzi e i giardini del Belvedere... fasti di un antico splendore imperiale... i classici tram bianchi e rossi, i tipici caffè, le botteghe artigiane... E il nuovo millennio: vitalità, linfa creativa, una struttura sociale solida, un'ottima rete metropolitana... e shopping tra negozi sfavillanti...

LA STORIA: Vindobona nel primo sviluppo al tempo dei Romani, sotto il dominio Longobardo poi e successivamente dei Franchi di Carlomagno, Vienna cresce con gli Asburgo (al potere dal XIII secolo). Dopo la guerra contro i Turchi del 1683, il periodo di maggiore splendore (ne sono testimonianza il magnifico complesso del Belvedere e la sontuosa reggia di Schonbrunn, voluta da Leopoldo I), con una corte di arte e cultura: e Mozart! Nel 1740, con Maria Teresa, Vienna diventa la capitale di un stato nazionale moderno: una potenza militare, economica e culturale per tutto l'Ottocento, nonostante la sconfitta militare di Austerlitz contro Napoleone. Sede del celebre Congresso post-napoleonico del 1815, conosce la fase decadente alla fine dell'Ottocento, nonostante il carisma di Francesco Giuseppe e la costruzione dell'Hofburg, residenza e simbolo imperiale. Poi la grande guerra, Freud, la seconda guerra mondiale, la rinascita economica degli anni '60 e '70 e la storia contemporanea.

DA VEDERE: Museo storico di Vienna: una collezione di antichità romane e pre romane, opere in stile gotico, oggetti e pitture riguardanti la città, documenti sull'Opera e sul balletto viennese... Museo Freud: la casa dove visse il padre della psicanalisi Sigmund Freud, all'interno oggetti della vita quotidiana, oltre che fotografie, libri e pezzi d'antiquariato... Kunsthistorisches Museum: il Museo della storia dell'arte che raccoglie i capolavori posseduti da generazioni di Asburgo... Karlsplatz: dopo la vittoria sui Turchi nel 1863, questa piazza cittadina diventa il fulcro dello sviluppo urbanistico... Karntner Strasse: una strada enorme, un tempo la via principale per la Carinzia, oggi è il centro dello vita viennese (shopping, caffé, ristoranti, musicisti, artisti di strada, bancarelle...). Hofburg: Il grandioso palazzo imperiale degli Asburgo, residenza della famiglia imperiale per 6 secoli. Belvedere: edificato su una collina come residenza estiva di Eugenio di Savoia, il principe che sconfisse i Turchi nel 1683, è costituito da due palazzi collegati da splendidi giardini realizzati su tre livelli. 

Schoenbrunn: antica residenza estiva della famiglia imperiale, ad alto valore storico, splendida la posizione e magnifico l'allestimento architettonico, è il luogo delle famose gesta della principessa Sissi e del bambino prodigio Mozart. Opera di Stato: il teatro inaugurato nel 1860 sulle note del Don Giovanni. Figarohaus: palazzo residenza di Mozart e luogo di composizione delle Nozze di Figaro. Prater: area verde antica zona di caccia della famiglia imperiale, aperta al pubblico verso la fine del XVIII secolo, è oggi un gigantesco parco dei divertimenti con una incredibile ruota panoramica. E, nella Sala d'Oro del Teatro Wiener Musikverein, il concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker.