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ROMA
IN TAXI: FEBBRAIO 2004 |

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COPERTINA: "THE BUTTERFLY EFFECT"
 
ZOOM:
EURISPES - RAPPORTO ITALIA 2004
Un volume di 1.400 pagine di analisi severa e approfondita dalla quale emerge
un'Italia smarrita, diffidente e alla ricerca di un'identità. Una situazione che deriva dalla concomitanza di diversi fattori economici, politici, sociali e psicologici. E in Italia lo spettro della povertà si allarga sempre più ed i ceti medi sono costretti, per la prima volta dopo decenni, a difendersi dal pericolo di una potenziale
proletarizzazione.
PROLETARIZZAZIONE: secondo
l'Eurispes, la popolazione italiana è tripartita fra un terzo di supergarantiti, un terzo di poveri e un terzo a rischio di povertà. La categoria penalizzata dalla attuale congiuntura è quella degli impiegati. In particolare, nel biennio 2001-2003, la perdita del potere
d'acquisto delle retribuzioni è stata pari al 19,7% per gli impiegati, al 16% per gli operai, al 15,4% per i dirigenti e al 13,3% per i quadri. E il limite che delinea la fine della povertà e
l'inizio della non povertà è destinato ad una rapida scomparsa. Il numero di famiglie italiane che sono seriamente a rischio povertà è stimato (considerando i parametri riferiti alle fasce di reddito, ed oltre alle tradizionali 2.500.000 famiglie povere - pari a circa 8 milioni di soggetti) ammonta a 2.400.000 nuclei familiari (10% del totale). Aumento del carovita e disagio degli italiani? Sulla base di interviste effettuate, il 96,7% ha avvertito un aumento dei prezzi nel corso del 2003, mentre il 2,8% non ha avvertito variazioni; ed appena lo 0,2% del campione afferma che i prezzi sono diminuiti. Inoltre, il 59,1% del campione percepisce un eccessivo aumento dei prezzi, contro il 37,5% dello scorso anno.
ECONOMIA: Il 48,2% degli intervistati percepisce un netto peggioramento e, diminuiscono le percentuali di coloro che intravedono un trend economico positivo. Solamente lo 0,6% avverte un netto miglioramento e il 6,8% un leggero miglioramento. Mentre la percentuale di chi considera stabile la situazione economica del Paese risulta dimezzata rispetto al 2003. Si segnalano prospettive negative anche per quanto riguarda il risparmio degli italiani: solo il 5,5% degli intervistati prevede di risparmiare sicuramente qualcosa nel 2004 (contro il 6,5% del 2003) e il 33,7%, pur nutrendo la stessa intenzione, non è sicuro di riuscirci. In fine il 56,4% degli intervistati non è orientata a risparmiare per il futuro.
L'immobile risulta essere la forma d'investimento privilegiata; la scelta di tenere i soldi in un conto corrente e di acquistare titoli di Stato sta invece passando di moda (anche se sembra riprendere leggermente quota il mercato azionario). Gli intervistati con titolo di studio medio-basso prediligono il conto corrente, bancario o postale, e sono piuttosto scettici nei confronti di Piazza Affari; al contrario, oltre la metà dei laureati preferisce
l'acquisto di immobili e molti di loro guardano con favore ai titoli azionari/obbligazionari (10,3%), sebbene in misura inferiore rispetto ai diplomati (11,1%). Mercato automobilistico: le persone che non prevedono di fare acquisti sono 61,2% e diminuisce la percentuale di coloro che affronterà la spesa (si passa dal 22,9% al 17,3%); mentre aumentano i potenziali acquirenti di automobili (dal 4,3% al 6,8%).
COMPETITIVITA':
L'Italia è al 41° posto, nella gerarchia della competitività mondiale del 2003. Un generalizzato calo della produzione industriale investe sia i settori a basso come quelli ad alto valore aggiunto. Difficoltà esistono anche sul fronte delle esportazioni italiane di merci (diminuite del 2,8% in valore e dello 0,9% in quantità); la quota italiana sulle esportazioni mondiali è passata dal 4% al 3,9%. La presenza italiana sui mercati mondiali scende dal 4,5% al 3,6%: la produzione di beni poco innovativi e a scarso contenuto tecnologico; costi e produttività sfavorevoli rispetto ai paesi emergenti e rallentamento del tasso di crescita interno (negli ultimi 7 anni, in Italia, la produzione industriale è aumentata del 4,9%; mentre la maggior parte dei Paesi europei producono ad un tasso di incremento 4 volte superiore al nostro).
ILLEGALITA': Secondo le stime Eurispes, le quattro mafie (mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita) producono un volume di affari che ha ormai raggiunto il 9,5% del prodotto interno lordo italiano (in valore assoluto, quasi 100 miliardi di euro). Il settore principale resta il traffico di droga (con introiti per 59.022 milioni di euro); poi appalti dei lavori pubblici e delle imprese (17.520 milioni di euro), estorsione ed usura (13.520), prostituzione (5.104) e traffico di armi (4.774). Ed ancora
l'evasione fiscale, stimata nel 2003 a circa 132 miliardi di euro.
CORRUZIONE: Il 46,5% degli italiani ritiene che, rispetto al 1992, il fenomeno sia rimasto invariato; un cittadino su quattro (il 24,/%) pensa che sia addirittura aumentato. Secondo gli intervistati, dirigenti, funzionari e impiegati della Pubblica amministrazione, centrale e locale, sono i principali protagonisti dei comportamenti illeciti; seguono Governo (12%), finanza (10,2%), Magistratura (10%), Amministrazioni locali (9,5%), sanità pubblica (9%), Parlamento (5,2%), banche e istituti di credito (2,5%), forze
dell'ordine (2,2%), sindacati (2%), funzionari dei tribunali (1,9%), avvocatura (1,7%), personale addetto alla riscossione tasse e tributi (1,5%), polizia urbana e municipale (1%). Tangentopoli non è mai finita? Il 32,5% degli intervistati è "molto
d'accordo", il 37,9% "abbastanza d'accordo", il 17% è "poco d'accordo", il 6,6%) è in
"totale disaccordo".
ISTITUZIONI:
L'Unione europea risulta l'Istituzione nella quale ripone fiducia la più alta percentuale di intervistati (il 58,5% afferma di fidarsi molto o abbastanza, il 36,1% poco o per niente). Lo Stato italiano registra un grado di sfiducia pari al 44,1%; mentre la Presidenza della Repubblica raccoglie la fiducia
dell'80% del campione. La fiducia verso la Magistratura si attesta al 52,4%; il Parlamento al 36,5%, il Governo al 33,6%, le Associazioni di volontariato al 89,9%, le Forze
dell'ordine all'84,2%, la Chiesa al 68,3%, la Scuola al 50,7%, i sindacati al 32,1%, gli imprenditori al 31,2%, la Pubblica Amministrazione al 28,7%, i partiti al 13,6%.
RELIGIONE: Fra le donne è nettamente più alta che fra gli uomini la percentuale di chi nutre molta fiducia nelle Istituzioni religiose (42,4% contro 29,2%). Tale fiducia risulta gradualmente più diffusa
all'innalzarsi dell'età (hanno massima fiducia nelle Istituzioni religiose il 20,5% dei 18-24enni, il 28,2% dei 25-44enni, il 39,4% degli intervistati di età compresa fra i 45 e i 64 anni ed il 51,8% di quelli dai 65 anni in su); tendenza inversa si riscontra invece per il titolo di studio (ad un titolo più elevato corrisponde una percentuale più bassa di intervistati fiduciosi nella Chiesa e nelle altre Istituzioni religiose.
ETICA: Il 48% degli intervistati non ritiene che la fecondazione artificiale in tutte le sue forme possibili, sia immorale;
l'amore tra omosessuali è accettato dal 49,2% degli italiani (le donne al 55,2%); e il 59,5% del campione è favorevole
all'eutanasia.
ZOOM: PER VEDERE FATTI VEDERE

La tua vista vale, la tua visita
anche! A Febbraio... la formula visitati e rimborsati! Per il quarto anno consecutivo, la Società Oftalmologica Italiana Medici Oculisti, in collaborazione con Salmoiraghi&Viganò, propone il "Mese di Prevenzione della Vista": una campagna che vuole diffondere una cultura di prevenzione della vista attraverso il ricorso periodico al medico oculista; perché le diagnosi precoci e le informazioni qualificate e personalizzate sono le basi necessarie per poter curare i più semplici difetti visivi così come le più gravi malattie
dell'occhio. Una formula innovativa: durante tutto il mese, chiunque effettui una visita di controllo della vista e poi si presenti con la ricetta del proprio medico oculista presso uno dei punti vendita Salmoiraghi&Viganò, ha un rimborso di 30 Euro utilizzabile come sconto per
l'acquisto di un paio di occhiali da vista.
I numeri della campagna: oltre 1500 medici oculisti, 69 ASL, 89 Comuni coinvolti; e di contorno, 170 punti vendita Salmoiraghi&Viganò in
tutt'Italia. La programmazione per il quarto anno consecutivo di una campagna per la prevenzione della vista, nasce dalla necessità di aumentare le occasioni di incontro tra i cittadini italiani e i medici oculisti. Questo bisogno è stato evidenziato da una ricerca demoscopica realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 14 ed i 79 anni, condotta da Astra/Demoskopea per conto della Società Oftalmologica Italiana Medici Oculisti e conclusasi a metà marzo del 2003. I risultati segnalano una certa difformità tra il pensiero degli Italiani e il loro comportamento. Se da un lato si evidenziano una discreta conoscenza
dell'oftalmologia e una fiducia di base nei confronti dei medici oculisti e dei loro strumenti,
dall'altro si nota una scarsa richiesta di consulenza oculistica. Infatti, solo il 21% degli intervistati è stato
dall'oculista negli ultimi 5 anni, il 18% non ci è mai andato e il 61% è stato
dall'oculista, ma prima del 1999. Inoltre, più della metà degli intervistati ritiene gli oculisti responsabili di non essere abbastanza attivi
nell'informare il pubblico sui rischi e sui problemi che riguardano la vista. Fiducia negli oculisti, scarsa frequentazione periodica e richiesta di prevenzione, dunque. Da queste istanze nasce la campagna "Per Vedere Fatti Vedere".
Numero verde: 800.996.996
- Sito web: www.pervederefattivedere.it
ARTS: GUERCINO

Guercino. Poesia e sentimento nella pittura del ‘600: Bellezza, tratto, linee forti e sinuose, capaci si irrompere dolcemente nella visione percettiva con naturalezza straordinaria.

Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento, 1591 - Bologna, 1666): figlio di Andrea Barbieri e di Elena Ghisellini. Il soprannome Guercino gli venne dato da bambino per lo strabismo causatogli da un trauma infantile.

La mostra è articolata in sei sezioni: la prima, dedicata a "I Precedenti" raggruppa le opere più significative dei predecessori del Guercino; la seconda, "Gli affetti domestici", raccoglie le opere dell'artista dedicate agli affetti familiari; la terza, "Il sentimento del Luogo", comprende paesaggi e visioni simboliche; la quarta, "L'Intima Platea", raccoglie primi piani e volti spirituali; la quinta, "I Recitativi", è costituita da opere descrittive a taglio orizzontale; la sesta, "La scena aperta", segue una linea prettamente narrativa.

La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Lazio, con il contributo della Provincia e del Comune di Roma. Luigi Ciaramelletti, assessore alla Cultura della Regione Lazio: "Prosegue il nostro impegno per i Grandi eventi. La realizzazione di questa mostra offre una doppia soddisfazione alla Regione Lazio: da un lato
c'è un evento culturale di straordinario rilievo come l'esposizione dei capolavori del Guercino,
dall'altro la riscoperta e la valorizzazione di un luogo importante a lungo dimenticato, come
l'ala mazzoniana della Stazione Termini di Roma".
Stazione Termini (ala Mazzoniana, binario 24), dal 10 Febbraio al 30 Giugno 2004. Orario: tutti i giorni, dalle 10.00 alle 20.00. Biglietti di ingresso: euro 9,00 intero, euro 6,00 ridotto speciale, euro 7,50 ridotto, euro 7,50 ridotto gruppi (min. 20 - max 25 persone; gratuito per un accompagnatore), euro 4,00 scolaresche.
ARTS: ART QUOTIDIEN

Apre un nuovo spazio espositivo a Roma per la giovane figurazione italiana:
nel cuore della Capitale, all'interno del locale "le Pain Quotidien" (Via Tomacelli 24/25), nuovo spazio
all'arte contemporanea. La fitta programmazione di mostre personali ha inizio con il palermitano Marcello Buffa.
L'esposizione, dal titolo "Identikit" a cura di Cesare Biasini Selvaggi, presenta venti recenti ritratti di taglio stilistico iperrealista. Ogni opera di Buffa sembra esortare lo spettatore a guardare oltre le illusioni della forma esteriore, per cogliere, anche se in
un'istantanea, il vero volto di ognuno di/in noi, oltre l'apparenze. Attraverso un complesso procedimento informatico ogni suo lavoro sintetizza, una galleria di volti del presente. Nella fase finale, la mostra approda sulla tela con i colori ad olio, dove l'artista restituisce alla creazione
l'antico segreto della tecnica pittorica e ai volti rappresentati una, nessuna, centomila anime. Ogni ritratto svela una complessa stratificazione di umanità sottostante, i poliedrici aspetti della società contemporanea,
multietnica.
SHOPPING:
IMPRESA LAZIO!
Nel corso del 2003, le Camere di Commercio hanno registrato l'iscrizione di 354.369 nuove imprese, a fronte delle quali si sono avute 260.302 cessazioni di attività economiche. Il 2003 si è così chiuso con un saldo positivo di 94.067 unità, pari al 2,0% di media nazionale in più rispetto al 2002. I migliori risultati nel corso del 2003 sono stati conseguiti dalla circoscrizione del Sud e Isole che, per il settimo anno consecutivo, mette a segno il più elevato tasso di crescita rispetto alle altre macro-ripartizioni (+2,33% tra gennaio e dicembre). Seguono, nell'ordine, il Centro (2,30%), il Nord-Est (1,74%) e il Nord-Ovest (1,43%). Spicca la performance del Centro, su cui ha pesato in modo decisivo il risultato particolarmente elevato del Lazio, dove il tasso di crescita è stato pari al 3,0% (un punto percentuale più elevato della media nazionale), corrispondente al saldo regionale più elevato in valore assoluto (+13.898 imprese tra gennaio e dicembre), davanti alla Lombardia (+13.485) e alla Campania (+10.133). Ad eccezione del Lazio, nelle restanti 11 regioni del Centro-Nord il tasso di crescita è stato sempre inferiore a quello medio nazionale, con le punte più basse registrate in Valle d'Aosta (0,52%), Friuli Venezia Giulia e Liguria (0,91% in entrambe le regioni). Al Veneto (1,94%), invece, la palma della migliore performance a Nord di Roma.
Unioncamere: nel Lazio si è registrato nel 2003 il 3 per cento di tasso di crescita in più per le imprese, a fronte di una media nazionale pari a due punti percentuali.
"Chi aveva ancora dubbi sulla capacità del territorio di questa Regione di fare impresa è servito" (Francesco Storace, presidente della Regione Lazio).
"La strategia della Regione Lazio si fonda sui concetti di imprenditorialità, progettualità e solidarietà" (Alessandro Foglietta).
Alessandro Foglietta, portavoce del presidente della Regione Lazio:
"All'interno di una congiuntura mondiale negativa, che ha determinato una flessione della competitività del Sistema Italia sui mercati esteri, osservo che
l'economia del Lazio ha subito la crisi in misura contenuta rispetto ad altre aree economico-produttive del Paese, registrando addirittura successi considerevoli. La presenza di produzioni e mercati selezionati e di punte di eccellenza
nell'informatica, nell'ICT, nella ricerca e nei comparti agro-alimentare, chimico-farmaceutico ed aerospaziale, qualificano il nostro territorio per dinamicità, sia a livello nazionale che internazionale. Il quadro incoraggiante
dell'economia regionale conferma l'esigenza di consolidare il ruolo e la funzione
dell'Ente Pubblico quale attore fondamentale nel determinare il livello di efficienza ed i sentieri di sviluppo
dell'economia. D'altro canto, i numerosi strumenti di sviluppo e di incentivo dei sistemi locali messi in campo dalla Regione sul fronte della formazione,
dell'innovazione e del marketing, devono essere adeguatamente valorizzati dall'imprenditoria, cui si richiede responsabilità ed attenzione ai temi della competitività.
In questo contesto un ruolo decisivo può essere giocato dal fattore internazionalizzazione, prestando particolare attenzione al binomio solidarietà-sviluppo economico. Strategie di internazionalizzazione economica e di cooperazione allo sviluppo sono, infatti, per la Regione Lazio, indissolubilmente legate.
Francesco Saponaro, assessore alle attività produttive della Regione Lazio: "Nonostante un inizio del 2003 all'insegna dell'euro forte e con una congiuntura europea sfavorevole, il Lazio ha saputo reagire e, nell'arco dell'anno, ha incrementato la produttività, confermando il suo ruolo di traino dello sviluppo del Sistema Paese. L'attività del 2004, le cui previsioni sono incoraggianti, sarà strategica per concretizzare i progetti che abbiamo avviato lo scorso anno per l'artigianato, le attività termali ed estrattive, l'innovazione tecnologica, lo sviluppo commerciale, i distretti industriali e l'internazionalizzazione. Con l'operatività dello sportello unico per l'internazionalizzazione le piccole e medie imprese disporranno infatti di una struttura ad hoc per i progetti all'estero".
SHOPPING:
PALAPARIOLI MARKET

LA PAROLA GIUSTA PER TUTTI GLI AFFARI!
Palaparioli Market, ovvero un fine settimana diverso, una vera opportunità di lavoro ed affari, a costi di partecipazione contenutissimi e concorrenziali rispetto a tutti gli altri mercati all'aperto.
Nel cuore del quartiere omonimo si apre finalmente, presso l'elegante spazio coperto, una manifestazione mensile di arte, cultura e mercato, come da più parti richiesto. Ambienti riscaldati, un elegante angolo bar-ristorante e persino il baby-parking per favorire l'affluenza del pubblico. Per una visita prolungata e serena della rassegna tanti i servizi offerti dal "Palaparioli Market". Al riparo dalle intemperie gli espositori espongono oggetti di qualità a prezzi d'occasione. Mobili già restaurati e lucidati, abiti firmati e "vintage", collezionismo raffinato alla presenza degli artigiani dell'antiquariato, modernariato. Risulta essere il più grande mercato al coperto di Roma caratterizzato dalla discreta ed attenta sorveglianza che consente all'espositore di lasciare in tutta tranquillità il proprio stand allestito tra il sabato e la domenica.
Palaparioli Market: dal 14-15 Febbraio, ogni terzo sabato e domenica del mese. Orari al pubblico: sabato 14.00-20.00; domenica 9.00-20.00. Ingresso libero. Per informazioni: 06 39725919-39725935.
SHOPPING:
A SAN VALENTINO...

San Valentino: per gli innamorati in regalo 16 milioni di fiori! Più di cinque milioni di italiani, per San Valentino 2004, regalano fiori: 16 milioni nel totale, con le rose che restano ancora una volta le preferite (circa 10 milioni). E oltre 100.000
innamorati optano per un weekend d'amore in un'azienda agrituristica, accompagnati da piatti di qualità e tradizioni popolari (più
dell'80% delle prenotazioni effettuate negli agriturismo sono state di giovani coppie tra i 25 e i 35 anni).
(Dati: Cia - Confederazione Italiana Agricoltori)
5,2 milioni di coppie di fidanzati (oltre 10 milioni di italiani) e 15 milioni di rose regalate (in testa le rosse), per un giro d'affari pari a 50 milioni di euro. E poi... 20 milioni di cioccolatini e dolci in genere (5 milioni di euro), 2,5 milioni di cenette (220 milioni d euro) bagnate da tanto vino rosso e rosè (3 milioni di bottiglie). Spediti, fra il 10 ed il 14 Febbraio, non meno di 25 milioni di messaggini (più 10% rispetto al 2003, per una spesa pari a 18 milioni di euro). Regali: anelli, orecchini, collane, oro, argento (50 milioni di euro), ma anche biancheria intima-lingerie, profumi, scarpe (45 milioni di euro).
(Dati: Telefono Blu)
STYLE: I PIU' BEI LIBRI TEDESCHI DEL 2003

Anche l'occhio vuole la sua parte!
In collaborazione con la Stiftung Buchkunst [Fondazione per l'arte libraria] dal 23 febbraio al 15 maggio 2004 la Casa di Goethe presenta la mostra "I più bei libri tedeschi del 2003", dove i libri non si caratterizzano solo per il loro "contenuto" ma anche per la loro "confezione".
La Germania, dove intorno al 1450 Gutenberg inventò la stampa con lettere mobili, è da sempre il paese del libro e
dell'arte libraria. Dal 1952 ogni anno la Stiftung Buchkunst invita i rappresentati del settore librario tedesco a partecipare al concorso de "I più bei libri tedeschi". E alla fine di ogni anno la giuria seleziona tra i partecipanti, non necessariamente libri
d'arte o edizioni preziose, ma libri "per tutti i giorni". Il concorso del 2003 ha registrato un nuovo record: 424 partecipanti hanno inviato 876 libri. Di questi 49 sono stati premiati con la formula "uno dei libri più belli" e 7 hanno ottenuto una menzione speciale.
Tra i 49 volumi premiati alcune categorie sono: letteratura, saggistica, edizioni bibliofile e libri per ragazzi. Durante la mostra i libri sono esposti sui tavoli, dunque non vengono trattati come oggetti artistici chiusi dentro delle vetrine. Un tavolo con libri per ragazzi è a disposizione dei piccoli visitatori. La mostra è arricchita da una scelta di libri preziosi della biblioteca della Casa di Goethe. Si possono ammirare soprattutto libri della seconda metà del XX secolo, preziose edizioni delle opere di Goethe curate sia nella composizione che nella grafica e realizzate da tipografie artigiane. La Stiftung Buchkunst (Frankfurt e Lipsia) è membro
dell'Arbeitskreis selbständiger Kultur-Institute AsKI e.V., a cui fa capo la Casa di
Goethe.
Casa di Goethe: Via del Corso 18 (Piazza del Popolo) - 00186 Roma. Tel. 06 32650412. Dal 24 Febbraio al 6 Giugno 2004. Inaugurazione: 23 Febbraio 2004, ore 18.00. Orario di apertura: 10.00-18.00. Chiuso il lunedì. Ingresso euro 3,00, ridotto euro 2,00.
STYLE:
HAIR!

Sino al 9 marzo vota online il tuo Pantene Protagonist! Web Pantene Protagonist 2004! Il 10 marzo, la proclamazione del vincitore (o della vincitrice) dell'edizione 2004. Nella scorsa edizione, Laura Ghislandi si è aggiudicata un doppio riconoscimento ottenendo sia i voti della giuria, sia quelli del pubblico internet, portandosi a casa 3.700 voti on the web. Votare è facile e veloce.
E' sufficiente andare sul sito e cliccare su "Vota per il Web Pantene Protagonist 2004". Apparirà una schermata con i volti dei 30 finalisti.
E' sufficiente un "click" per esprimere la propria preferenza e... www.panteneprotagonist.it
MODELS:
... E ROSSO

www.mcphotoint.com
FUN:
MOSTROCOMICO

14 febbraio: JANGO EDWARDS
21 febbraio: ALESSANDRO DI CARLO
28 febbraio: UOMINI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
6 marzo: ANTONIO GIULIANI
10 marzo: PAOLO VILLAGGIO
13 marzo: ANTONIO REZZA
20 marzo: FRANCESCO NUTI
Nuovo Teatropianeta: Viale della Primavera 11, 00172 Roma. Orario spettacoli: 21.00. Info: 06 24408201

"IO" di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Regia: Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Con Antonio Rezza. Allestimento scenico Flavia Mastrella. Testi Antonio
Rezza. Uno spettacolo dove la drammaturgia si fonde con la forma... diverso e divertente, affronta tematiche scomode, si sbilancia volentieri, parla ai cuori non dei romantici ma dei guerrieri... e nasce
dall'unione di due creatività opposte che solo alla fine si intersecano inquinandosi e purificandosi.
Da noi nasce Io. Io col corpo giallo si aggira ai margini della società, avido e megalomane. Mangia tutto ciò che è vita, inventa strumenti domestici dove mette a frullare uomini, cicogne e divinità. Intorno a lui una folla accozzata di personaggi vive storie superficiali ed approssimate: un uomo piega lenzuola e finisce per unirsi ad esse, il piccolo Moretto viene neutralizzato in grembo prima che possa deludere le aspettative dei genitori, un Mazzola ontologico imperversa tra radiografie e campi di calcio. Tre persone vegliano, in silenzio, dormienti per
l'eternità vezzeggiando il loro sonno bambino, altri incoscienti tentano di raggiungere
l'Oriente virtualmente scavalcando il rapporto spazio tempo ed utilizzando per il tentativo solo due paginette protocollo. Io torna ad affacciarsi mietendo vittime e coscienze per emergere tra abbuffate e finti aiuti umanitari. Alcuni imprenditori sociali inventano nuove forme di assistenza soccorrendosi tra loro e togliendo al bisognoso anche il piacere di essere aiutato.
E infine Io diventa Super Io: è la catastrofe.
FUN: RISATE
IN COPPIA
"Risate in coppia":
Fiera di Roma - Premio cabaret a Romasposa

I Migliaccio&Carrino
II Giuseppe Andronico alias Ragno
III ex equo Bella Presenza e Loredana De Paola
Premio speciale a Giada Arena
Migliaccio&Carrino: "Comici per il desiderio di divertirsi e divertire, perché quando gli altri ridono, ridono anche i nostri cuori". Anno 1987: iniziano separatamente con numerose esperienze teatrali e partecipando a vari laboratori teatrali presso il Teatro il Primo di Napoli, e il Teatro Totò di Napoli, partecipano inoltre a vari stage sul movimento scenico. Anno 1999: partecipano, come autori e attori dei loro personaggi, ad una trasmissione su di una emittente televisiva regionale (Napolitv), "Casba". Anno 2001: partecipano come autori e attoridei loro personaggi, ad una trasmissione televisiva sulla stessa emittente regionale (Napolitivu) "Napolinet"; partecipano alla fase finale del Festival Nazionale del Cabaret di Alba Adriatica. Anno 2003: si classificano terzi al premio cabaret città di Napoli presso il Teatro Sannazzaro; partecipano alla Fiction "La Squadra" (Rai3); partecipano come autori e attori dei loro personaggi, ad una trasmissione televisiva in onda su canale 8 (Tv satellitare) "Gemelli". Anno 2004: partecipano come autori-attori dei loro personaggi, alla trasmissione televisiva
"l'occhio nascosto"; si classificano primi al Premio cabaret città di Roma "Risate in Coppia"; partecipano alla fiction televisiva "La Squadra" (RAI3).
Bella Presenza: come dalle ceneri della Fenice, ceneri di due precedenti gruppi di cabaret al femminile, Bella Presenza si costituisce
nell'autunno del 2003. Composto da due attrici di notevole bellezza, (magari!) da cui ne deriva il nome, il gruppo propone un cabaret veloce e spiritoso a volte satirico ma soprattutto ironico. Il mondo di "Bella Presenza" attraverso vari personaggi, presenta un affresco della forza e debolezza delle donne nel loro incontro con il lavoro, gli uomini, il sesso...
CINEMA: THE
BUTTERFLY EFFECT

Ci sono cose che non devono essere cambiate!
Regia e Sceneggiatura: Eric Bress e Mackye Gruber. Interpreti: Ashton Kutcher, Amy Smart, Malora Walters, Eric Stolz. Fotografia: Matthew F. Legnetti, ASC. Montaggio: Peter Amundson. Scenografia: Douglas Higgins. Costumi: Carla Hetland. Musiche: Michael Suby. Produttori: Benderspink-Filmengine, Katalyst, Chris Bender-AJ Dix, Anthony Rhulen- JC Pink. Durata:
113'
Se si avesse
l'opportunità di modificare la propria vita tornando indietro nel tempo per cambiare un evento cruciale, sanare un torto o sistemare qualcosa che si era frantumato, non bisogna assolutamente perdere il nuovo thriller psicologico firmato dagli esperti del mistero e
dell'angoscia, ovvero la consolidata coppia Bress e Mackye Gruber, già sceneggiatori di Final destination 2. The butterfly effect racconta la storia tormentata di Evan Treborn (Ashton Kutcher) che, privo di memoria fin
dall'infanzia, è costretto a registrare tutti i momenti cruciali della sua vita giornaliera su un diario, che gli permetterà di viaggiare nel tempo. La sua fanciullezza è segnata da una serie di orribili eventi che non può ricordare e di cui gli resta il fantasma di una memoria e le vite sconvolte dei suoi amici di infanzia.
L'inquietante unione di soprannaturale e realismo caratterizza questa pellicola che segna
l'esordio alla regia dei due autori che attingono non alla fantasia, bensì
all'esperienza umana e al materiale personale. Esplorare numerose realtà alternative è una bella scommessa, ma sappiamo bene che cambiare il passato comporta sempre conseguenze inattese e disastrose nel presente.
CINEMA:
BIG FISH
Un mitico viaggio attraverso le celebri storie di un uomo eccentrico...

Regia: Tim
Burton. Interpreti: Ewan McGregor, Albert Finney, Jessica Lange, Melena Bonham Carter, Alison
Lohman, Danny De Vito, Steve Buscemi. Sceneggiatura: John August. Fotografia: Philippe Rousselot
AFC/ASC. Montaggio: Chris Lebenzon ACE. Scenografie: Tennis Gassner. Costumi: Colleen
Atwood. Musiche: Danny Elfman. Produttori: Jinks Cohen Company, Zanuck Company. Durata:
125'

Per conservare da adulti la magia che si conosce da bambini e vivere quella meraviglia che accompagna la crescita è necessario rendere omaggio alla più popolare delle tradizioni, ossia raccontare di generazione in generazione storie mitiche e fantastiche.
E' questa la più seducente ed ossessionante peculiarità del protagonista della nuova favola gotica firmata Tim Burton, ormai maestro indiscusso di emozionanti "affreschi del cuore". Edward Bloom (interpretato dal versatile Ewan McGregor, contemporaneamente sul grande schermo in coppia con una patinata Renée Zellweger, nella commedia Abbasso
l'amore) è un uomo carismatico che incanta chiunque con le storie della sua eccentrica vita, nelle quali narra di essersi imbattuto in epiche avventure con lupi mannari, giganti, due gemelle siamesi, una strega che prevede il futuro ed un grande pesce da cui prende il titolo la pellicola tratta
dall'omonimo romanzo Big Fish: A story of mythic proportions scritto da Daniel Wallace. La narrazione dinamica e coinvolgente per il montaggio calibrato e coerente, i dialoghi ironici e penetranti, viene arricchita
dall'abile capacità registica di orchestrare, mediante movimenti di macchina, situazioni ingenue e bizzarre, tra passato e presente, che spiccano dello splendore dei posti e dei colori
dell'Alabama anni ‘50. Le capacità visionarie di Burton, che hanno caratterizzato film di successo come Edward mani di forbice, Batman, Il segreto di Sleepy Hollow, raggiungono in Big Fish un vertice di operosa grandiosità in quanto riesce a conferire credibile intensità ed enfasi
all'immaginazione ed al surreale, senza l'ausilio dell'ormai capillare grafica computerizzata, bensì mediante
un'impegnata troupe di 300 persone, 7.000 comparse (abbigliate meticolosamente), 150 animali e 10.000 fiori gialli. Accanto allo stravagante e toccante genio creativo del regista, si distinguono le interpretazioni di un cast
d'eccezione che annovera il premio Oscar Jessica Lange, Albert Finney (nei panni di Edward adulto), Alison Lohman (che si è distinta in White oleander e Il genio della truffa), Danny De Vito, Steve Buscemi e la camaleontica Helena Bonham Carter. Questo dramma familiare di ambientazione irreale rappresenta un viaggio intimo e commovente dentro quei complessi temi universali che toccano le corde del cuore di padri e figli. La reale virtù delle storie risiede nella valenza educativa di insegnare a vivere, pensare e sognare senza limiti, tramite la verità emotiva e non "fattuale" per una vita vissuta fino in fondo.
CINEMA: LA
PETITE LILI

Interpreti: Ludivine Sagnier (Lili), Nicole Garcia (Mado), Robinson Stevenin (Julien), Yves Jacques (Serge). Regia: Claude Miller.Sceneggiatura: Silvie Koechlin. Montaggio: Veronique Boitout. Fotografia: Frederique
Barraja.
Ispirato al "Il gabbiano' di Anton Cechov, una rivisitazione molto librera del capolavoro russo.Il regista ci racconta la storia di una famiglia dissimile dalla maggioranza dove i giovani, impersonati nella figura di Julien, portano con disperazione ed emarginazione il baluardo delle ideologie, dell'onestà e della purezza soprattutto nei confronti dei propri ideali. Il film prosegue con molto candore e con una buona potenza visiva, le immagini scivolano senza causare grandi scossoni in chi le osserva. Poi il racconto al suo acme si interrompe e Miller ci porta in avanti di 5 anni, dove le vite dei protagonisti, che avevamo lasciato logorati dalle proprie pulsioni e depressioni, sono diverse e per alcuni migliori. Sono più o meno tutti riuniti su un set cinematografico, appagati e realizzati. Quindi parte la fase conclusiva del film, quella del cinema che si racconta. Sembra proprio rivedere l'amore che un grande regista come Truffaut aveva già sapientemente mostrato in "Effetto notte" - Miller è stato aiuto regista e amico di Truffaut tanto che nel 1986 gira "La petite voleuse" da un soggetto di Truffaut stesso. Il tema del cinema che racconta il cinema è un soggetto un po' troppo ripetuto e "La petite Lili" non aggiunge assolutamente niente di nuovo: le scene, la scenografia, le cineprese, i carrelli, la magia del fuori campo. Tutto poco vibrante e coinvolgente, dove la bellezza formale si trasforma in freddezza di esecuzione. Da tenere sott'occhio la giovane stella nascente Ludivine Sagnier già protagonista di "8 donne e un mistero" e "Swimming pool" entrambi di
Ozon.
La trama: Mado è un'attrice affermata che passa le vacanze estive nella sua proprietà in Bretagna. Con lei ci sono suo figlio Julien, aspirante regista, con la fidanzatina Lili, aspirante attrice, il fratello Simon, e Brice, regista stimato amante di Mado. I rapporti tra madre e figlio sono conflittuali. Julien ha diretto la bella e giovane Lili in un cortometraggio che ha sottoposto a tutti gli abitante della casa di campagna. La visione del film poreterà ad una crisi che coinvolgerà Mado e Julien, Lili e Brice. Ed infatti Lili e Brice fuggiranno a Parigi, e in seguito alla sua affermazione come attrice la loro storia finirà. Julien cadrà in una profonda crisi depressiva dalla quale riemergerà scrivendo una sceneggiatura che poi lui stesso dirigerà. Mado, prima abbandonata da Brice, tornerà con lui. Dopo 5 anni tutti gli abitanti della casa in Bretagna, compagni di un estate che sembra essere lontanissima, si ritroveranno sul set del film diretto da Julien che parla proprio di quell'estate, dell'amore, della famiglia, di Lili...
Ludivine Sagnier (La Celle-Saint-Cloud, Francia - 13/07/1979): ha frequentato il Conservatorio di Arte Drammatica di Versailles. Debutta nel cinema nel 1988, e nel 1999 arriva con il film "Gocce d'acqua su pietre roventi" di François Ozon, con cui ha lavorato in altri due film. E'una delle giovani promesse del cinema francese, notata anche negli USA, ha partecipato al film "Peter Pan" di P.J. Hogan nel ruolo di Campanellino.
SHOW:
TEATRI... VERSO IL FINALE DI STAGIONE!
POLITEAMA BRANCACCIO (tel. 0647824893): dal 2 al 14 marzo, "Pane e Cipolla" con Enzo Salvi; e dal 16 al 28 marzo, "Il guappo di Cartone" con Nino
D'Angelo.
TEATRO ELISEO (tel. 064882114): Vincenzo Salemme, in scena per tutto il mese, con "La gente vuole ridere!"
TEATRO DEI COCCI (tel. 065783501): fino al 21 marzo proseguono le repliche del lavoro tratto da una serie di felici di idee del bravissimo Antonello Avallone, "Totò e Anna Magnani".
TEATRO DELLA COMETA (tel. 066784380): il protagonista del mese di marzo è William Shakespeare con il suo classico "Sogno di una notte di mezza estate".
TEATRO FLAIANO (tel.066796496): dal 9 marzo al 18 aprile, la Top Management Musical mette in scena uno spettacolare musical sulla Storia
d'Italia, dal titolo "Little Italy", con la traduzione e l'adattamento di Felice De Caro.
TEATRO GHIONE (tel. 066372294): fino al 21 marzo, Cechov in scena con il famoso lavoro "Zio Vanja"... e la compagnia stabile del Teatro diretto dalla brava Ileana
Ghione.
TEATRO MANZONI (tel. 063223634): Roberto Ciufoli e Tiziana Foschi, con la partecipazione di Carlo Alighiero, protagonisti de "La valigia blu", di Eric Chappell (fino al 21 marzo).
TEATRO VITTORIA (tel. 065740170): fino al 7 marzo, in scena Lucia Vasini in "Come cucinarsi il marito"; mentre dal 9 al 21 marzo tocca a
"L'ereditiera", di Annibale Ruccello, con la interpretazione e la regia di Arturo Cirillo.
TEATRO SALA UNO (tel. 067009329): ancora protagonista
l'autore russo Anton Cechov, con "Il gabbiano", per la regia di Claudio Beccaccini ed il Gruppo gioco teatro (fino al 28 marzo).
TEATRO TESTACCIO (tel. 065755482): dal 9 al 28 marzo, "Pigiama per sei", di Marco Zangardi, con l'interpretazione di Sonia de Meo e Elisa Elitico; e con Marco Fiorini e lo stesso
Zangardi.
TEATRO QUIRINO (tel. 800013616): dal 2 al 21 marzo, Ida Di Benedetto protagonista di "Fedra" di Seneca, nella versione di Edoardo Sanguineti, per la regia di Lorenzo Salvati.
TEATRO VALLE (tel. 800011616): Tato Russo, dal 2 al 21 marzo, con "Il ritratto di Dorian Gray", di Oscar Wilde; mentre dal 24 al 27 marzo, "Le notti egiziane" da Alexander Puskin, per la regia di Piotr Fomento.
TEATRO DI ROMA - ARGENTINA (tel. 066875445): a partire dal 10 marzo, grande attesa per il direttore Giorgio Albertazzi, protagonista del lavoro di Luigi Pirandello "Quando si è qualcuno", con la regia di Massimo Castri.
ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA (tel. 063201752): in programma i Solisti della Filarmonica Cappellini, con direttore Daniele Gatti (4 marzo); a seguire grande "fiesta" con la Compagnia di Flamenco Maria Pages (11 marzo); infine Le piace Brahms il 18 e
l'Ensemble Sentieri Selvaggi (25 marzo).
TEATRO AMBRA JOVINELLI (tel. 0644340262): Francesca Reggiani (dal 2 al 14 marzo) in "Scherzi
d'amore", ed il grande Maestro Nicola Piovani (dal 16 al 21 marzo) con il suo ormai famoso e meritevole "Concerto Fotogramma 2004".
SHOW: THE
WOODS

Dopo tre anni di sospensione della programmazione ritorna sulla scena romana il teatro in lingua inglese, nella fattispecie con un successo del drammaturgo americano David Mamet. The Woods: Un uomo e una donna hanno lasciato la città per trascorrere un fine settimana nella vecchia casa di vacanza di lui, immersa in un bosco nei pressi di un lago.
Nell'atmosfera serena del crepuscolo, Nick e Ruth sembravano vivere un idillio (appena venato di malinconia) in cui il reciproco desiderio è come assecondato dal mondo naturale che li circonda. Ma la quiete iniziale lascia ben presto il posto, nel cuore della notte,
all'emergere di antagonismi, tensioni, paure: la frizione fra un disperato bisogno di contatto e la difficoltà di lasciarsi andare sfocia in esplosioni di violenza fisica e psicologica in cui si esprimono timori ancestrali di abbandono e di perdita di sé. Infine, nella luce fredda
dell'alba, una riconciliazione, una "non facile tregua" è forse raggiunta. Con "The Woods" Mamet ha scritto un "poetic drama" capace di esplorare con implacabile determinazione chirurgica ma insieme con struggente lirismo la difficoltà dei rapporti uomo-donna. Una"tragedia classica", ancora a detta
dell'autore, ispirata, nonostante tutto, da una sostanziale "fiducia nella natura umana, forse"...
Al Teatro
dell'Orologio (Via dei Filippini 17/a, tel. 06 68308330), dal 10 al 29 Febbraio 2004, The International Theatre, con il patrocinio del Comune di Roma e
dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America, presenta in versione originale inglese "THE WOODS" di David Mamet, con Katherine Wilson e Eric Bassanesi. Diretto da Massimiliano Farau, scene e costumi di Ilaria Albanese, luci di Camilla Piccioni. Prodotto da Tomaso Thellung per The International Theatre. Orario spettacoli: Martedì-Sabato, ore 21.00; Venerdì, ore 17.45 e ore 21.00; Domenica, ore 17.45. Biglietti: intero euro 15, ridotto euro 10.
SHOW:
BELLISSIMA MARIA

Di Roberto Cavosi. Regia Sergio FANTONI. Scene di Nicolas Bovey. Costumi di Annamaria Heinreich. Musiche di Paolo Vivaldi. Personaggi: Maria (Ottavia Piccolo), Rocco (Ivano Marescotti), Patrizio (Fausto Morciano), Massimo (Lorenzo
Carmagnini).
Che cosa è "Bellissima Maria"? Il suo autore, Roberto Cavosi, afferma essere "Un noir sensuale e misterioso, dove corpi e passioni si intrecciano tra l'odore di canfora di una palestra di kick-boxing e i passi di un ballo tribale e profano". "Oppure è una commedia dove vi è la creazione di una superba immagine di donna, dall'immediatezza prepotente nel prendersi tutto il piacere e nel restare naturalmente pura"? Come da motivazione della giuria che ha conferito il premio Riccione Teatro 2001. Oppure "l'indagine di un investigatore privato su un evento d'amore e di morte che lo coinvolgerà come spettatore e protagonista, fino al suo annientamento"? Come viene sintetizzato dal regista dello spettacolo Sergio Fantoni. In realtà è tutto questo ma anche "una storia d'amore e di maledizioni che, a ritmo di mambo, supera i confini tra il bene e il male, tra la morte e la vita".

Rocco è un investigatore privato che ha passato la vita a spiare il prossimo con la propria macchina fotografica. Il suo occhio, esperto, lo porta a "leggere" anche in un piccolo gesto il segreto più nascosto nei rapporti umani. L'occhio della sua camera ha "letto" passioni, tradimenti, tragedie. Questa volta la sua indagine parte da una foto scattata a un uomo che cade in un burrone e procederà con lo stesso ritmo della passione di Maria e Patrizio (lei sua seconda moglie, lui suo figlio di primo letto) e si concluderà con la morte del giovane e la scoperta dell'identità dell'uomo. E' un racconto circolare che torna da dove è partito: da quello spazio immutato e immutabile, dove tutto torna a svolgersi come un vecchio film, già visto, e dove si consuma, per l'eternità, sempre uguale, la scena del loro primo incontro, il principio di tutto, dove Maria e Rocco continuano a ballare lo stesso mambo "cannibale", a ripetere le stesse parole, e a porsi, sempre, la stessa domanda: perché?
TEATRO "LA COMETA": DAL 10 FEBBRAIO AL 7 MARZO
MOTORS: MOTO
GUZZI. IL SOGNO ITALIANO

80 anni di vita e mito dell'Aquila: Carlo Guzzi costruisce la sua prima motocicletta nel 1919 (un gioello pioneristico costituito da motore monocilindrico orizzontale a quattro tempi di 500 cc, testata a 4 valvole e albero di distribuzione in testa, alesaggio 88 mm, corsa 82 mm); e la "Società Anonima Moto Guzzi" nasce il 15 marzo 1921 a Mandello del Lario (riva orientale del lago di Como). Il 28 maggio 1921 il primo debutto nelle corse: il raid Milano-Napoli; e quattro mesi dopo (Targa Florio), il primo successo. E una storia che continua: 3.329 successi, 11 Tourist Trophy e, dal 1921 al 1957, 14 titoli mondiali.

Le 5 sezioni della mostra: le origini; le istituzioni; la competizione; costume e società; il presente e il futuro. In un itinerario che partendo dalle origini, ripercorre l'intera storia della più famosa motocicletta, mito d'ogni generazione dal 1921 ad oggi. Un marchio che è stato e sempre sarà un elemento di qualità del nostro Paese. Motociclette da vedere dunque, ma anche fotografie, modellini, filmati storici, disegni tecnici, trofei, progetti, manifesti pubblicitari, motori...
Guzzi e la storia del cinema italiano: "Il vigile" di Alberto Sordi, "Un americano a Roma", "Accattone" di Pier Paolo Pasolini, "Roma" di Federico Fellini, "La vita è bella" di Roberto Benigni, "Un té con Mussolini" di
Zeffirelli...
L'esposizione, allestita con il patrocinio del Ministero della Difesa, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per le Attività Produttive, Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio, è realizzata in collaborazione con l'Esercito Italiano, la Polizia di Stato, il Corpo dei Carabinieri, i Corazzieri e l'Istituto Luce.
Roma, Complesso del Vittoriano: Via S. Pietro in Carcere (Fori Imperiali). Da Venerdì 27 Febbraio a Lunedì 12 Aprile 2004. Ingresso gratuito. Orari: 9.30-19.30 dal lunedì al giovedì; 9.30-23 venerdì e sabato; 9.30-20.30 domenica. Organizzazione e Catalogo: Comunicare Organizzando. Per informazioni: tel. 06 6780664.
SPORT:
SCI-SICURO

Approvata (Dicembre 2003) la nuova legge (n. 2255) che detta le norme in materia di sicurezza sulle piste da sci e le norme per la prevenzione degli infortuni. Una legge che si è
sviluppata in un contesto nel quale precedentemente mancava una normativa nazionale che regolasse uniformemente la pratica dello sci su tutto il territorio nazionale. Tra le motivazioni che hanno imposto questa normativa, vi sono le cifre relative agli incidenti registrati nella stagione scorsa: 5.982 infortuni agli arti inferiori; 2.823 agli arti superiori; 1.956 traumi cranici; 2.489 altri traumi (13.250 infortuni totali).

Una serie di articoli, che regolano norme e comportamenti sia per i gestori degli impianti che per gli sciatori. Questi i principali punti ad interesse dello sciatore: nell'art. 6 viene prevista la classificazione della difficoltà delle piste e della segnaletica uniforme su tutto il territorio nazionale; nell'art. 8 si obbliga ai minori di 14 anni di indossare un casco omologato; negli art. 9 e 10 le norme di comportamento generiche per gli sciatori, improntate alla prudenza; negli art. 11, 12 e 13 i dettagli sulle precedenze (lo sciatore a monte deve evitare la collisione con lo sciatore a valle; il sorpasso si può effettuare sia a destra che a sinistra, ma occorre non intralciare lo sciatore sorpassato; chi viene da destra ha la precedenza); nell'art. 14 il divieto di fermarsi sulla pista per qualsiasi motivo, e l'obbligo di portarsi ai bordi della stessa; nell'art. 16 il divieto di percorrere a piedi le piste, così come di risalirle con gli sci; nell'art. 18 l'obbligo per coloro che praticano lo sci-alpinismo di dotarsi di appositi mezzi elettronici. Ed inoltre: diventa obbligatorio soccorrere gli sciatori in difficoltà; e vengono definite zone apposite nelle quali effettuare sci agonistico o acrobatico. Il regolamento è in vigore dal 20 Gennaio 2004, mentre per il casco l'obbligatorietà scatta dal 1 Gennaio 2005.
MUSIC:
BAGLIONI... CRESCENDO!
PALALOTTOMATICA: GIOVEDI 26 FEBBRAIO E VENERDI 27 FEBBRAIO 2004

Di solito, quando pensiamo alla vita, pensiamo ad un percorso orizzontale. Partire da un punto e arrivare in un altro punto, sempre in precario equilibrio
sull'asse del tempo. Ma io ho sempre pensato che, più che orizzontale, questo percorso sia (o debba essere) verticale.
Un'evoluzione, una trasformazione, una crescita. Crescita del fisico, dei pensieri, del progetto di sé. Crescita della vicenda umana e professionale di ciascuno. La piccola sfida dell'uomo alla forza di gravità. Una sorta di viaggio verticale, come un tendere verso qualcosa che non siamo ancora e che, se siamo fortunati, forse non saremo mai. Dico se siamo fortunati, perché -solo così- non ci sarà mai fine al viaggio e questa linea potrà, in qualche modo, tendere
all'orizzonte dell'infinito. "Crescendo" è il tentativo di rappresentare questo viaggio, di disegnare con parole e note -la materia che ho scelto per dare forma a questa strana urgenza del raccontare- questa verticale invisibile che lega il chi-sono-stato al chi-sono e al chi-sarò. "Crescendo", con un doppio senso personale e musicale, come doppia è la vicenda
dell'uomo e dell'artista; "Crescendo", come sono le tappe che vanno dallo scoprire il bisogno e la voglia di musica,
all'approdare a questo strano mestiere; "Crescendo", come dalla prima intuizione, dalla bozza
dell'idea si arriva ad un prodotto, una realizzazione, uno spettacolo. Ecco perché questo nuovo tour non sarà né una replica, né
un'edizione tascabile dei concerti negli stadi. Sarà un nuovo spettacolo. Nuovo nella forma; nuovo nei contenuti. Nuove canzoni, nuovi arrangiamenti, nuovi musicisti, nuove scene, nuove storie, nuove atmosfere. Non per un cambiare fine a se stesso, ma per la voglia di raccontare la storia di
un'evoluzione, di una crescita, di una maturazione. Il tutto, scandendo -a tempo di musica- il ritmo incalzante delle stagioni che hanno segnato questi anni di incontri piccoli e grandi, tutti importanti. Crescendo di persone e storie; di suoni e immagini; di scene e spazi che mutano e si trasformano. Se quello degli stadi è stato lo "spettacolo più grande", mi piacerebbe che "Crescendo" avesse la forza di diventare il "concerto più bello", per il sapore autentico, personale, intenso, appassionante che solo certe cose fatte in casa sanno avere. Un concerto dove -questo solo mi sento di garantire- passione ed emozione saranno sempre di casa.
CRESCENDO: un progetto di CLAUDIO BAGLIONI. Con PINO CHIODO, GUIDO TOGNETTI, MARIO ZUMPANO E CLAUDIA PACCHIOTTI. Arrangiato da CLAUDIO BAGLIONI e PAOLO GIANOLIO. Prodotto da MASSIMILIANO SAVAIANO per BAG Produzioni. Organizzato da FERDINANDO SALZANO per FRIENDS & PARTNERS. MUSICISTI:PAOLO GIANOLIO direzione, chitarre e cori; SIMONA CAZZULANI violino e cori; MARIO GUARINI basso e contrabbasso; FEDERICA MAZZANTI viola e cori; STEFANO MELONE piano, tastiere e cori; ADRIANO MOLINARI batteria e percussioni; FRANCESCA RUFFILLI violoncello e cori; MARIELLA SANVITO violino e cori; PIO SPIRITI violino, tastiere, fisa e cori. SUONO: ALBERTO BUTTURINI ingegnere del suono; MAURIZIO MAGGI ingegnere del suono; WOLFGANG MAY fonico di palco; SANDRO FIORENTINI assistente; FABIO SACCHETTI assistente; ANDREA FREDIANI assistente; SILVIO VISCO installazioni; ENZO PANTALENA installazioni; per AGORA' di WOLFANGO e VITTORIO DE AMICIS; MAURIZIO FETONI coordinamento logistico audio; DANIELE TRAMONTANI responsabile audio; ORLANDO GHINI responsabile audio. SCHEDA TECNICA: Palco misure: mt. 15.20x12.50; posizionamento: centro palasport 5 pedane mobili; 2 sistemi computerizzati per la gestione delle strutture; oltre 600 mt. di struttura in alluminio; 45 motori con controllo computerizzato. Elementi scenografici: oltre 350 mt lineari di struttura scenografata; oltre 50 elementi scenografici realizzati. Sistema audio: diffusione a 360° completamente sospeso; 140 diffusori sistema V-Dosc; 48 diffusori subwoofer; 40 motori per sistema di appendimento; potenza erogabile: 140.000 watts. Sistema sofisticato di radiofrequenze: 30 apparati via radio (radio micro, radio jack, radio cuffie). Sistema luci: 600 kw. di potenza utilizzata; 8 strutture mobili; 350 corpi illuminanti distribuiti istribuiti su 4 strutture; sistema di controllo e gestione tramite computer. Tutti i numeri della produzione: 9 autoarticolati da 16,00 mt per il trasporto dei materiali; 18 auto/van trasporto personale tecnico e produzione; 130 persone al seguito della produzione (produzione, tecnici audio, luci, etc.); 250 persone utilizzate su ogni città come tecnici e produzione locale; 2 gruppi elettrogeni (possibilità di erogazione di energia oltre 2000
kw).
VISION:
MAMMAROMA

CIAO ANNA:
Foto, abiti di scena, quadri, premi, film, immagini... a 30 anni dalla sua scomparsa. Con la debolezza e la forza, la malinconia e l'allegria, la femminilità e la determinazione maschile nell'affrontare la vita e il lavoro, in una società dominata dagli uomini.
Anna Magnani (7 marzo 1908 - 26 settembre 1973), nasce a Roma e cresce con la nonna nei dintorni di Porta Pia. Nel 1927 debutta A teatro (come generica) e poco dopo, i primi successi nel repertorio leggero. Nel 1934 esordisce nel cinema; mentre i ruoli teatrali diventano anche drammatici. Anni '40: grandi successi comici con Totò e strutturazione della figura romana nel cinema. Mel 1945 incontra Roberto Rossellini: ed è "Roma città aperta"; il neorealismo è nato, ed Anna Magnani si afferma come attrice di livello internazionale.
L'omaggio pone in evidenza genialità recitativa e capacità dell'attice di anticipare il presente. In una mostra che segue il percorso di Anna Magnani dalle prime prove sul palcoscenico sino alla sua affermazione internazionale. Le immagini "dietro le quinte" evidenziano la complicità con i registi e gli intellettuali che più le sono stati vicini, da Roberto Rossellini a Jean Cocteau, da Tennessee Williams a Jean Renoir. La mostra divisa in stanze, vere e proprie tappe esistenziali, conduce il visitatore dalle prime prove cinematografiche all'esplosione di Roma città aperta. Fino ad arrivare all'incontro con Tennessee Williams, dove, con La rosa tatuata la porta a vincere l'Oscar. Dopo il massimo riconoscimento mondiale collabora con Pier Paolo Pasolini, regista-poeta, che la vuole per Mamma Roma. L'incontro tra queste due forti personalità dà vita a un film difficile ma di grande interesse. Le successive interpretazioni furono in Anna Christie (1939) e nelle riviste accanto a Totò. Infine le due ultime interpretazioni drammatiche: La lupa con la regia di Franco Zeffirelli e Medea di Giancarlo Menotti. Le fotografie esposte provengono dall'Archivio personale di Luca Magnani, come i ritratti "tributo alla sua arte e alla sua strana, inquietante bellezza" di Renato Guttuso, Renzo Vespignani, Carlo Levi, Leonor Fini. Con i premi e molti oggetti appartenuti ad Anna, come la scatola per il trucco di Ettore Petrolini, i quadri sono esposti per la prima volta e concorrono a rendere l'attrice e la donna ancora più vicina al pubblico di ammiratori e di appassionati che continua a emozionarsi alle sue indimenticabili interpretazioni.
Nell'ambito della mostra, il video Ciao Anna di Elfriede Gaeng ripropone con immagini curiose e commoventi la vita privata
dell'attrice.
Roma, Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli. Dal 5 febbraio al 28 marzo 2004. Orari: dal martedì alla domenica. ore 9.00-20.00 (la biglietteria chiude
un'ora prima); lunedì chiuso. Biglietti: biglietto unico integrato (comprensivo di ingresso ai Musei Capitolini e alla
Mostra, con acquisto e accesso dalla nuova biglietteria di Palazzo dei Conservatori) EURO 7,80 intero, EURO 5,80 ridotto. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente; biglietto solo per la Mostra con acquisto e accesso dalla biglietteria, ingresso da Palazzo dei Conservatori, con vidimazione SIAE: euro 4,20 intero, euro 2,60 ridotto, gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Info: 06 39967800.
www.museicapitolini.org
WORLD:
CARNAVAL BRASILEIRO
"COLORI DEL CARNEVALE
BRASILIANO": NATAL, PIPA, OLINDA. Mostra fotografica di Roberto Mirulla, a cura di Flavia Liz de Paulo.

Roberto Mirulla: romano di 33 anni l'architetto fotografo vive e lavora a Roma; si interessa di fotografia, affronta da autodidatta lo studio delle tecniche fotografiche, frequenta corsi e partecipa a concorsi. Ha esposto le sue foto in varie collettive e alcune personali.
"Le immagini selezionate per questa mostra sono state riprese nel febbraio del 2001 nel Nord Est del Brasile dove mi trovavo come curioso turista ed ansioso fotografo. Ho ripreso una sfilata di travestiti a Natal, una festa mascherata a Pipa ed il Carnevale di Recife e Olinda. Il Carnevale in Brasile si sa, dura per diverse settimane, la gente lo vive con molta passione preparandolo con molto anticipo. Nei travestimenti e nelle danze
c'è una grande cura e preparazione emotiva. E' stato difficile resistere alla tentazione di chiudere il tappo
dell'obiettivo e buttarsi nella mischia. La gente ti offre da bere, chiede foto e ti mette in guardia da possibili scippatori ma per fortuna ho ancora la mia Nikon con me! Spero solo che le immagini sappiano trasmettere
l'euforia e la grande carica del carnevale. Vorrei che dalle foto si intuissero anche i suoni, le voci concitate della folla, il ritmo della musica che hanno cercato più volte di catturarmi e di vanificare così la mia ricerca fotografica. Mi auguro che non sia stato del tutto vano il mio tentativo di catturare quello spirito di grande gioco e sfrenato divertimento. In Brasile non cercavo le immagini del carnevale sfarzoso e stravagante del sambodromo di Rio, ma quelle del carnevale della gente comune, di chi vuole accantonare ogni stress, abbandonarsi
all'euforia, dimenticare l'asprezza della vita di ogni giorno. Alla sfilata dei travestiti a Natal, il pubblico partecipa divertito, un presentatore nei panni di Wonder Woman
dall'alto del palco, chiama i concorrenti che sfilano e ballano su una passerella davanti ad una folla scatenata. Alla fine vince un tipo vestito da mucca, provvisto di corna e mammelle di gomma. A Pipa i ragazzi del posto organizzano feste nei tanti locali della cittadina
sull'oceano: le ragazzine ballano sognando il carnevale di Rio, una giovane presentatrice movimenta la festa, i turisti stranieri si lasciano coinvolgere dalla grande euforia sorseggiando caipirinha e serveja. Nella città storica di Olinda, le vie sono fiumi di ragazzi che si schizzano con le pistole ad acqua e si schiumano con le bombolette. Dalla folla spuntano grandissimi busti e caricature di personaggi famosi brasiliani. Un folto gruppo di fotografi professionisti occupa una zona panoramica riservata a loro. Non riesco ad intrufolarmi fra loro e mi ritrovo a vagare senza meta nel marasma del carnevale, cercando soggetti da fotografare". (Roberto
Mirulla)
Arcimboldo's Restaurant Brunch: Piazza S. Paolo alla Regola, 40 - Roma (Via Arenula). Dal 20 Febbraio al 5 Marzo 2004. Orari: 13.30-15.30 e 19.30-23.30. Ingresso gratuito.
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