ROMA IN TAXI: MARZO 2004



IN COPERTINA: "GIORGIO ALBERTAZZI"


ZOOM: REGIONE LAZIO E'... VITE DA SALVARE!

C'è poco da fare, molto da dare, vite da salvare". 8-24 marzo: Campagna regionale per la donazione del sangue. Con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Obiettivo dell'iniziativa è raggiungere l'autosufficienza regionale, evitando di importare 30mila unità di sangue. Dai 5900 medici di base ai 1400 parroci, dai militari ai volontari della protezione civile, tutte le forze della Regione mobilitate per far capire che attraverso un gesto semplice si possono salvare vite umane. Il 24 marzo il termine dell'iniziativa, con Francesco Storace e una delegazione di donatori in udienza da Giovanni Paolo II la proclamazione del 24 marzo quale giornata regionale della donazione di sangue.

NUMERO VERDE: 800 01 22 83 - www.regione.lazio.it


ZOOM: 8X1000...

Otto per mille! Eurispes: due italiani su tre hanno fiducia nella Chiesa Cattolica! 

Il 68,3% degli italiani hanno fiducia nella Chiesa Cattolica (le donne al 70,9%, gli uomini Al 65,5%). Una fiducia correlata anche all'età dei soggetti (più diffusa con l'innalzarsi dell'età): in particolare hanno massima fiducia nelle istituzioni religiose il 20,5% dei 18-24enni, il 28,2% dei 25-44enni, il 39,4% degli intervistati di età compresa fra i 45 e i 64 anni ed il 51,8% degli over 65. Per quanto riguarda le relazioni fra fiducia e titolo di studio, risulta che ad un titolo più elevato corrisponde una percentuale più bassa di intervistati fiduciosi nelle istituzioni religiose. Ma anche l'area geografica di appartenenza è una variabile significativa: la maggiore concentrazione di cattolici in Italia è nel Sud e nelle Isole.

Negli ultimi venti anni in Italia si è registrata una contrazione nel numero dei sacerdoti (diocesani-religiosi). Se a primo impatto sembrerebbe trovarsi di fronte a un progressivo calo delle vocazioni, in realtà è necessario tener conto di altri fattori, quali le ordinazioni, i decessi, le defezioni; e contemporaneamente correlare ciò con il numero dei seminaristi (membri dei seminari maggiori). Le ordinazioni dei sacerdoti diocesani dal 1975 al 2000 non sono infatti riuscite a coprire la perdita di sacerdoti causata da decessi e defezioni. Due sono stati i momenti di grande crisi: il primo nel 1975 (con una perdita di 421 sacerdoti), il secondo nel 1983 (con un calo di 396 unità). Nella rilevazione del 2000, le 527 ordinazioni non sono state sufficienti a "sostituire" i 755 decessi e le 42 defezioni. Una prospettiva futura per le parrocchie italiane, potrebbe essere la crescita del numero dei sacerdoti stranieri. E come nella società dunque, anche per la Chiesa va incontro ad un aumento dell'età media, con questa distribuzione per classi d'età dei religiosi italiani nel 2000: il 56% ultrasessantenne (il 13% over 80 anni, il 22% di età compresa tra i 70 e i 79, il 21% tra i 60 e i 69 anni), e solo il 17% al di sotto dei 50 anni.


ARTS: PERUGINO. IL DIVIN PITTORE

Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria e altre sedi... dal 28 febbraio al 18 luglio 2004

Lodato dai contemporanei e imitato da allievi e seguaci, il Perugino è considerato uno tra i maggiori protagonisti dell'arte rinascimentale italiana. Come narra il Vasari, la sua pittura "tanto piacque al suo tempo, che vennero molti di Francia, di Spagna, d'Alemagna e d'altre province per impararla". Infatti, il contributo innovativo della sua arte cristallina, caratterizzata da raffinate trasparenze, da armonie di colori e di luci, da silenzi e lievi melodie, da figure divine piene di grazia delicata e di dolce melanconia, inserite in prospettive sapienti e infinite, fu per anni modello e punto di riferimento da seguire. Tra i tanti allievi ebbe il giovane Raffaello e un'intera generazione di pittori che diffusero ampiamente il suo innovativo linguaggio artistico. Le manifestazioni in onore del Perugino sono il punto d'arrivo di un ambizioso progetto (6 mostre in contemporanea più 12 siti sul territorio, dalla Porziuncola nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Foligno, da Spello a Panicale, etc) che offrirà l'occasione di conoscere l'opera del più illustre pittore umbro nel suo migliore e più esaustivo contesto. Dieci anni di studi che hanno portato alla luce aspetti inediti dell'opera dell'artista, una campagna di interventi di restauro che hanno interessato tutte le testimonianze artistiche del Perugino sul territorio sono i principali ingredienti dell'iniziativa. "Perugino il divin pittore" si colloca pertanto tra le più importanti manifestazioni culturali realizzate in Italia negli ultimi anni, contribuendo a rafforzare il sentimento di identificazione dell'Umbria e degli umbri con il maestro di Città della Pieve.

Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria: Perugino il divin pittore. La Galleria Nazionale dell'Umbria ospita la prima grande rassegna dedicata alla produzione pittorica di Perugino. La mirata selezione di dipinti consente di ripercorrere le tappe fondamentali del percorso umano e artistico del maestro. Capolavori giovanili permettono di cogliere le diverse componenti della sua formazione: dal variegato contesto artistico perugino tra settimo e ottavo decennio del Quattrocento, ai riflessi pierfrancescani, verrocchieschi e fiamminghi. All'accurata analisi dei dipinti sistini e del periodo romano, eccezionalmente documentato in mostra dal polittico Albani Torlonia, segue la disamina dell'attività fiorentina e umbra. In questa sezione verranno presentate alcune straordinarie ricomposizioni. La preziosa predella della pala Chigi, realizzata per la chiesa di Sant'Agostino di Siena verrà ricostruita con i pannelli provenienti dal Metropolitan Museum di New York e dal Museum of Fine Art di Chicago; la maestosa pala d'altare dipinta per la chiesa di Sant'Agostino a Perugia sarà riassemblata con vari elementi provenienti da collezioni straniere; la pala Tezi sarà riunita alla predella oggi a Berlino. Saranno, inoltre, dedicati inediti approfondimenti alle tecniche impiegate nella bottega del Perugino, con particolari riflessioni sull'uso del cartone a spolvero e sui pigmenti, secondo le indagini connesse agli interventi di restauro. La ricca esposizione di disegni consentirà di approfondire e completare il profilo dell'artista. Gli studi preparatori per celebri dipinti, i disegni per figure bibliche e mitologiche, per ritratti, paesaggi e grottesche, permetteranno di cogliere le straordinarie capacità grafiche del Vannucci. Il confronto nella stessa sede tra disegni e dipinti costituirà occasione irripetibile di conoscenza e di verifica dell'itinerario artistico di Perugino. Il percorso storico-artistico sarà integrato da una sezione documentaria, curata dall'Archivio di Stato di Perugia, che intende presentare alcuni aspetti della storia della città in epoca contemporanea all'artista. Percorsi tematici contribuiranno alla ricostruzione del contesto politico, sociale e culturale. In particolare, preziosi esempi documentari tratti dagli archivi cittadini focalizzeranno l'attenzione del visitatore su aspetti e situazioni di particolare rilievo storico e artistico che coinvolsero il Perugino o ne determinarono l'attività: la forte presenza della famiglia Baglioni e il loro insediamento in Colle Landone, l'egemonia economica delle Arti e la prestigiosa committenza del Cambio, il contesto artistico e l'organizzazione corporativa dei pittori perugini, l'ambiente culturale e il ruolo dell'Università, il quadro religioso e devozionale cittadino. La sezione sarà inoltre arricchita dalla presentazione di documenti inediti che, frutto di recenti ricerche, forniranno nuovi elementi su alcune committenze al Perugino.

Perugia, Centro espositivo della Rocca Paolina: La fortuna e il mito. Nel suggestivo scenario degli antichi sotterranei della Rocca Paolina di Perugia, sarà allestito un percorso che "racconta" la percezione dell'opera di Perugino tra il XVI secolo e gli inizi del XX secolo, in particolar modo nella cultura italiana e francese. Dipinti su tavola e tela, sculture, disegni, incisioni, libri e intagli lignei caratterizzeranno questa ricca esposizione, con opere di Bachiacca, Ferrari, Salvi, Wicar, Hebert, Massari, Moreau, Baschet, Goncourt, Perin. Un'accurata selezione di testimonianze permette di approfondire la storia e gli aspetti conservativi di opere del maestro forzosamente emigrate in Francia durante la stagione napoleonica. Vicende raccontate non solo per mezzo dei documenti (alcuni inediti), ma anche attraverso pregevoli copie.

Perugia, Monastero di San Pietro: La miniatura in Umbria tra XV e XVI secolo. La Basilica benedettina di San Pietro, uno fra gli scrigni più ricchi di opere d'arte della città di Perugia, ospiterà l'esposizione dedicata alla miniatura in Umbria al tempo del Perugino. Accanto al superbo Martirio di San Sebastiano, l'unica miniatura firmata dal maestro, conservata nella British Library di Londra, saranno presentati alcuni capolavori di miniatori umbri e toscani particolarmente attenti alle novità del linguaggio peruginesco.

Città della Pieve, Palazzo della Corgna: Perugino e il paesaggio. Il sobrio ed elegante palazzo rinascimentale della famiglia della Corgna ospiterà un'esposizione che è il frutto di un dialogo multidisciplinare, oltremodo ricco nei contenuti culturali, valorizzati anche dalla presenza di importanti opere d'arte del maestro. L'affascinante tema Perugino e il paesaggio umbro, in particolare quello lacustre del Trasimeno, verrà evidenziato attraverso una selezione di opere che permetteranno di percepire la progressiva trasformazione della rappresentazione del paesaggio: dalle frastagliate, aspre e "irreali" descrizioni proprie della cultura tardogotica, alla visione attenta e consapevole del Vannucci e dei suoi seguaci, che al realismo della raffigurazione associano le atmosfere e le emozioni dei pittori fiamminghi. Inoltre, attraverso informazioni desunte da fonti documentarie, sarà ricostruito il tessuto urbano e sociale di "Castel della Pieve", borgo nel quale visse l'operosa famiglia di Perugino. Strumenti della ricerca geografica, ambientale, paesaggistica e antropologica permetteranno di rilevare le trasformazioni subite nel tempo dal castello e dal suo territorio.

Deruta, Museo regionale della ceramica: La ceramica umbra al tempo del Perugino (e oltre). 
L'esposizione riunisce numerose quanto preziose ceramiche databili dal XV al XVI secolo, provenienti da collezioni italiane ed estere. Suddivise in sezioni, le diverse produzioni saranno testimoniate da preziosi oggetti di manifattura derutese, le maioliche decorate "a lustro" dal celebre artista eugubino maestro Giorgio Andreoli e le opere realizzate in collaborazione con l'altrettanto prestigiosa produzione urbinate. L'eccezionale raccolta di ceramiche proposta in mostra, offrirà, d'altronde, ai visitatori un suggestivo ed articolato percorso nell'iconografia sacra e profana rinascimentale, valorizzando il ruolo stesso della ceramica quale strumento privilegiato di diffusione di linguaggi stilistici, fonti letterarie e tradizioni popolari. 

Corciano, Chiesa di San Francesco: Perugino pittore devozionale. Modelli e riflessi nel territorio di Corciano. Attraverso tre significativi esempi della tarda produzione del maestro, l'esposizione affronta il tema dell'editoriale peruginesca, evidenziando il successo di formule iconografiche e stilistiche nella provincia umbra. Corciano, per la presenza di un interessante patrimonio di immagini devozionali, offre suggestivi spunti per verificarne la diffusione. 

Torgiano, Palazzo Graziani-Baglioni, Fondazione Lungarotti: Il vino, l'olio, la terra. Dal territorio alla tavola nell'età del Perugino.

Itinerari umbri del Perugino: La mostra estende idealmente i suoi confini oltre le sedi espositive, seguendo l'itinerario dei dipinti realizzati da Pietro Perugino nella sua regione natale. Un'agile guida illustra le opere del Perugino presenti nelle diverse sedi della città di Perugia (in particolare il prestigioso ciclo del Collegio del Cambio) e negli altri centri del territorio umbro (Corciano, Deruta, Fontignano, Città della Pieve, Panicale, Assisi - S. Maria degli Angeli, Bettona, Foligno, Montefalco, Spello, Trevi). Le testimonianze pittoriche sono presentate nel loro contesto, attraverso rapide indicazioni sui luoghi, gli edifici di provenienza, l'iconografia, le iscrizioni, le notizie storiche e documentarie.


ARTS: LE CORTI DEL BAROCCO

Velázquez, Bernini, Luca Giordano. Le Corti del Barocco: Inaugurata dal Re di Spagna e dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, una mostra da non perdere. Curata dallo storico dell'arte spagnolo Fernando Checa Cremades, individua e racconta le caratteristiche comuni del linguaggio figurativo della "società cortigiana" nell'Europa della seconda metà del Seicento: la Corte Pontificia di Innocenzo X (1644-1665) e Alessandro VII (1655-1667); le corti asburgiche di Madrid, Bruxelles e Vienna con Filippo IV (1650-1665) e Carlo II (1661-1700); la corte a Versailles di Luigi XIV (1643-1715). Il percorso espositivo comprende oltre 170 opere provenienti da 77 enti prestatori tra musei italiani ed esteri e collezioni pubbliche e private. Filo conduttore dell'esposizione, i celebrati artisti di corte, con le opere di Velázquez, di Bernini e di Luca Giordano oltre che di Maratta, Baciccio, padre Pozzo e di grandi artisti spagnoli come Juan Carreno de Miranda e Bautista Martinez del Mazo.... Capolavori! Le grandi tele di Luca Giordano realizzate per la corte spagnola; il "Ritratto dell'Infanta Margherita in abito rosa", il "Ritratto della Regina Marianna d'Austria" e "El Buffòn Don Diego de Acedo" di Velázquez; "Filippo IV" e "San Giacomo il Grande nella battaglia di Clavijo" di Juan Carreno de Miranda. Splendide opere (provenienti dai musei più importanti del mondo e la maggior parte delle quali mai esposte a Roma) che, accanto ad acqueforti, medaglie e ritratti equestri, incisioni, disegni, rappresentavano il sistema decorativo dei palazzi del potere barocco. Ma anche una sezione dedicata alla Corte Pontificia, curata da Claudio Strinati (Soprintendente Speciale per il Polo Museale di Roma), dedicata all'opera multiforme dell'ultimo Bernini, artista legato alla corte di papa Innocenzo X e alla produzione di opere urbanistiche di carattere scenografico, che espone anche lavori meno conosciuti e a carattere profondamente spirituale.

Dal 13 febbraio 2004 al 2 maggio 2004 alle Scuderie del Quirinale (Via XXIV Maggio, 16 - Roma). Da Domenica a Giovedì, ore 10.00-20.00; Venerdì e Sabato, ore 10.00-22.30 (ingresso consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura). Biglietti: intero euro 9,00 + 4,00 di commissioni d'agenzia; ridotto euro 6,00 + 4,00 di commissioni d'agenzia (ai presenti prezzi si aggiungono euro 1,50 di prevendita). Riduzioni e visite guidate per gruppi e scolaresche con prenotazione obbligatoria. Servizi: libreria, caffetteria, guardaroba, laboratorio d'arte, audioguida in italiano e in inglese (singola euro 4,00; doppia euro 6,00). Catalogo: Skira. Informazioni: 06 696270. www.scuderiequirinale.it


ARTS: INGE FOTOREPORTER

Le foto scattate da Inge Schoenthal Feltrinelli in giro per il mondo negli anni '50, raccolte nel 2000 da Grazia Neri. Da un'idea di Carlo Feltrinelli. A cura di Paola Riccardi. Dal 3 al 28 marzo 2004 a "La Feltrinelli Libri e Musica": Galleria Colonna, 31/35 - 00187 Roma. Tel. 06 69755001.

Una raccolta di immagini di valore storico e documentario dall'archivio personale di Inge Feltrinelli. Ritratti di personaggi illustri: scrittori, artisti, attori, personalità del mondo della cultura e della politica. Da Pablo Picasso a Ernest Hemingway, da Greta Garbo a Gary Cooper, da Fidel Castro a Winston Churchill, tutti fotografati dalla giovane Inge Schoenthal, fotoreporter per diverse riviste europee dagli anni cinquanta alla fine degli anni sessanta.

"Il viaggio da New York a L'Avana era stato scomodo e avventuroso, quindi entusiasmante per una ragazza come Inge Schoenthal, fotoreporter tedesca molto giovane, molto carina, senza un soldo, senza timidezze, senza paure, con poca ambizione professionale ma molta voglia di conoscere il mondo e di incontrare persone intelligenti, colte, importanti" (dalla presentazione di Natalia Aspesi al catalogo Inge fotoreporter, Seniorservice Books).


ARTS: STRATEGIE DEL CORPO

Il concetto di fisicità nel Novecento, da Picasso a Piero Manzoni. Una mostra che esprime l'idea di un corporeo che si dibatte alla base dell'immagine artistica e del concetto stesso di rappresentazione.

"Natura ed arte, sono due cose diverse. Con la pittura noi esprimiamo la nostra idea di quello che la natura non è". (Pablo Picasso)

"Non c'è niente da dire, c'è solo da essere, c'è solo da vivere". (Piero Manzoni)

"Quando ragioniamo di immagine e di corpo, lo facciamo in termini di rappresentazione di tale immagine e non della corporeità. Il corpo artistico smette di essere corpo e diventa rappresentazione nel Novecento, precisamente quando Pablo Picasso si accorge che i manufatti degli uomini primitivi sono individui reali, e non rappresentazioni. E' con questa riscoperta che viene restituita al corpo la sua fisicità. Dal Futurismo in poi si annulla la dicotomia tra essere e rappresentazione, fino ad arrivare alla Body Art, in cui il corpo diviene materia espressiva". (Flaminio Guardoni, curatore della mostra).

Opere esposte di: Nobuyoshi Araki, Vasco Bendini, Claudio Costa, Fernando De Filippi, Lucio Fontana, Vincenzo Galdi, Wilhelm von Gloeden, Renato Guttuso, Gustav Klimt, Osvaldo Licini, Nino Longobardi, Urs Lüthi, Mario Mafai, Giovanni Manfredini, Piero Manzoni, Francesco Messina, Francesco Paolo Michetti, Ugo Nespolo, Pablo Picasso, Filippo De Pisis, Bernard Plossu, Guglielmo Plüschow, Ugo Riva, Jan Saudek, Alberto Savinio, Stefano Tonelli, Umberto Torricelli, Giulio Turcato, Alfonso e Nicola Vaccari, Nanni Valentini.

Dal 26 febbraio al 25 aprile 2004 presso la Living Gallery TA MATETE: Via della Pilotta, 16 (angolo Via Quattro Novembre) - 00187 Roma. Orario: da martedì a domenica dalle 11.00 alle 21.00; chiuso il lunedì. Ingresso libero. Prenotazioni: 06 6791107.


SHOPPING: BIMBINFIERA

Il salone per mamme, future mamme e bambini... una manifestazione a misura di bimbo! 27-28 marzo 2004: il più importante salone dedicato alle mamme e future mamme, per il secondo anno consecutivo, invade di gioia la Fiera di Roma.

La manifestazione, nata nel 2001 a Milano, premette di conoscere da vicino le società leader nel settore della gestazione e della prima infanzia (con i relativi prodotti), attraverso informazioni, gadget, cataloghi e buoni sconto. All'interno della fiera, numerosi servizi fra i quali spiccano: nursery, area ristoro, zona allattamento, sezione conferenze (che ospita interventi di carattere informativo, formativo e pedagogico). Mentre gli animatori coinvolgono sia piccoli che grandi in giochi di gruppo (come le gare di pannolino per i papà), attraverso semplici operazioni di trucco e maschera, i piccoli visitatori possono trasformarsi in personaggi fiabeschi, in animali oppure in fiori… e un concorso fotografico premia le espressioni più belle e divertenti.

Riduzioni sul prezzo del biglietto: ritagliando il relativo buono sconto, sulle riviste: "Io e il mio Bambino", "Insieme", "Donna e Mamma", "Dolce Attesa", "Il giornale dell'Infanzia", "Giochi e giocattoli", "La guida di io e il mio bambino", "Io e il mio bambino 0-14"; oppure posso essere "scaricate" direttamente da www.bimbinfiera.it. Ed ancora, migliaia di buoni sconto sia in distribuzione presso farmacie, negozi, ginecologi, pediatri e corsi pre-parto, che inviati direttamente a casa alle giovani mamme (i piccoli fino a 8 anni entrano gratis!)...


STYLE: CARNEVALI SPOSE... 65 ANNI!

7 marzo 2004: Carnevali Spose ha festeggiato i suoi 65 anni di attività con una grande sfilata all'Hotel Sheraton Roma. L'antica casa di mode romana è nata come piccola merceria nel 1939 con sede nell'antico quartiere Umbertino dell'Esquilino, si è sviluppata nel tempo nella creazioni di abiti da sposa. Con gli anni l'espansione è stata tumultuosa fino ad arrivare ai nostri giorni nei quali l'azienda è divenuta leader nel Lazio con l'apertura di cinque atelier di cui 3 a Roma 1 a Latina ed 1 a Civitavecchia.

L'evento è stata la migliore occasione anche per presentare le nuove collezioni. Abiti da sposa, caratterizzati dalla particolare cura posta nelle linee e nei volumi pensati per le ragazze di oggi, che desiderano sì avere una immagine romantica, ma nello stesso tempo semplice e raffinata. Preziosi abiti di pizzo chantilly e rebrodè, raffinatissimi abiti in mikado e cady dalle linee rigorose, romantici abiti dai volumi importanti e abiti ricamati a telaio su antichi disegni. 60 modelli, tutti nuovissimi, che bene interpretano le tendenze del momento e che vedono la donna protagonista e sempre più consapevole nelle sue scelte. E per la collezione da cerimonia, abiti ricamati in cristalli, quasi sempre lunghi o lunghette in tessuti cadenti di grande vestibilità. L'uomo Carnevali Spose? All'altezza della scelta femminile, tra abiti di tendenza e classici, sempre curatissimi nelle confezioni e nel taglio. Un'ulteriore novità è il colore, che entra di prepotenza, pieno o sfumato, nel mondo della sposa e lo rende ancora più magico...


STYLE: CASAIDEA

CASAIDEA COMPIE TRENT'ANNI.! Fiera di Roma, dal 28 febbraio al 7 marzo... Un evento che nasce all'inizio degli anni settanta, quando ancora il design era un fatto mitico, un'isola ristretta ed elitaria, per un'intuizione giusta. Il mondo stava cambiando e quel che era appannaggio di pochi lo sarebbe diventato di molti. "Casaidea" ha contribuito in modo determinante alla diffusione della cultura del progetto e della casa. Non solo con la selezione annuale delle imprese e dei prodotti, ma anche con la sua intensissima azione culturale, informativa e di assistenza diretta dell'utente. Se si va a guardare l'elenco delle iniziative dirette a far conoscere aspetti nuovi o comunque emergenti dell'abitare, realizzate a partire da 1975 al 2003 (venticinque eventi), si rimane colpiti dalla varietà dei temi, taluni poco noti ma meritevoli d'essere portati alla ribalta; altri di forte attualità tali da anticipare convergenze di interesse. Attraverso un rapporto diretto dell'utente non solo con il prodotto ma anche con l'architetto e l'esperto, "Casaidea" si è posta insomma come una formula attualissima e originale di proporre la cultura dell'abitare. E la sua costante validità è provata dall'influenza che ha la manifestazione sul trend delle vendite di mobili e prodotti per la casa e, dal numero di visitatori per ogni edizione, più di centomila. L'esposizione è divisa in 8 settori:" Arredamento contemporaneo"; "Dormire sano"; "La casa etnica"; "La casa classica"; "La casa naturale"; "Arredobagno"; "Arredocucina"; "Ristrutturazione & finiture di interni". Ad essi si uniscono le Sezioni" Spazioverde" (Rassegna della progettazione e dell'architettura per gli esterni); "Incontri con gli esperti" (per un contatto utile e ravvicinato tra gli utenti ed i professionisti dell'abitare). Infine la nuova Sezione Informativa "Contemporanea, l'abitare che cambia", momento dell'approfondimento e della cultura dell'abitare.

Novità! Novità! Novità! A Casaidea 2004, in risalto tutte le innovazioni per l'abitare, da quelle estetiche a quelle dei materiali e della tecnologia. Tutto sembra all'insegna del cambiamento, della trasformazione, dell'adattamento. Non più grandi ondate di mode, ma capacità singola di affrontare situazioni nuove imposte dall'ampliamento o restringimento del nucleo famigliare, dalla mobilità del lavoro, ovvero suggerite dal gusto individuale. Se le scelte estetiche sono un fatto singolo, punto in comune è la comodità. E se il divano tende al "maxi", l'oggetto consueto (sedia, tavolo, armadio, etc) tende a perfezionarsi soprattutto in fatto di funzionalità e facilità d'uso, accanto ad una vera e propria ricerca scientifica. E di sfondo… tanta tanta luce!

Ed ancora… "L'Officina delle Arti: app(r)endi il design" (dedicata al tema dell'appendiabiti). "A Tavola con l'arte" (dedicata al tema della decorazione della tavola). "Forme & Materie dell'Abitare: il mosaico ritrovato" (storia e rivisitazione in chiave moderna del mosaico). "La bottiglia a colori" (un nuovo modo di intendere la bottiglia per acqua minerale).


MODELS: LE LINEE...

www.mcphotoint.com


FUN: TEATRO SETTE... BAMBINI

Tra un "ti ricordi" ed una risata, uno spettacolo (di Adriano Bennicelli e Michele La Ginestra)... divertente, ironico e anche un po' poetico... tragicomico ritrovo di ex bambini pentiti che fa riflettere, in maniera brillante e disincantata, sul "come eravamo" e sul "come vorremmo essere".

Regia di Michele La Ginestra, aiuto regia di Paola Padalino. Con Lorenza Guerrieri (Mamma), Alessandro Marrapodi (Annibale), Beatrice Fazi (Titti), Cristiana Vaccaro (Lucrezia), Edoeardo Falcone (Benni), Vania Lai (Tati), Gianluca Soli (Mizzi), Michela Fioravanti (Isa), Maria Paola Conrado (Ginevra), Giuseppe Farina (Ninni), Alessia Cristiani (Titti).

Dal 26 Febbraio al 28 Marzo al Teatro Sette: Via Benevento 23 (Roma). Tel. 06 44236382. Tutte le sere alle ore 21.00; Domenica ore 18,00; Lunedì riposo. Biglietti: euro 15,00 intero; euro 11,00 ridotto. www.teatro7.it


FUN: ... CACINI?

L'Hdemia di Cacini presenta: "Ma chi sei Cacini?... così è la vita". Scritto ed interpretato da: Fabrizio Giannini (voce); Umberto Tasciotti (chitarra); Sandro Scapicchio (pianoforte).

"Ma chi sei Cacini?" (2003) e "Ma chi sei Cacini?... così è la vita" (2004, nuova edizione) sono il luogo dove tradizione ed attualità si incontrano e danno vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.
I particolari arrangiamenti di "Lella" e "Tanto pe cantà" rendono originale e innovativa l'esecuzione; e i brani e gli inediti "Bella e innamorata" e "Così è la vita" regalano nuovo lustro alla canzone romana. Petrolini, Cacini, e Rascel sono alcuni dei grandi attori di cui si narra nello spettacolo e dei quali viene rivisitato il repertorio e a volte riscritto, come in "E' arrivata la bufera". Rilevante è l'utilizzo, all'interno dello spettacolo, delle poesie di Trilussa e del Belli, satire romane senza tempo dalle quali scaturiscono monologhi d'attualità assolutamente originali.

L'associazione "L'Hdemia di Cacini"è nata nel settembre del 2003, con l'obiettivo di rivisitare le pagine più indimenticabili dell'avanspettacolo e della tradizione romana in chiave moderna. Infatti
tutte le storie, le macchiette che hanno fatto la fortuna dei comici del varietà tornano in scena insieme a monologhi di attualità e canzoni inedite. E' composta da Fabrizio Giannini, attore e cantante nonché regista dello spettacolo; Umberto Tasciotti, chitarrista, attore e cantante; Sandro Scapicchio, pianista, cantante e autore delle musiche. "L'Hdemia di Cacini" è anche impegnata nel sociale, collabora con la fondazione Kennedy, "Very special art" e la compagnia di integrazione "Diversi da chi?" per le quali ha rappresentato "Ma chi sei Cacini?" durante il primo festival per i disabili svoltosi a Roma presso la Sala dello Stenditoio a S. Michele a Ripa e, per la premiazione del suddetto festival al Teatro Sistina e presso la casa circondariale di Rebibbia (maschile e femminile).

Dal 3 marzo 2004 al Teatro Sala Petrolini, via Rubattino 5, Roma - Tel 06 5757488. Orario spettacoli: Martedì, Mercoledì, Giovedì e Sabato, ore 21.00; Domenica, ore 18.00; Lunedì e Venerdì riposo. Prezzi del biglietto: euro 15 intero, euro 10 ridotto.


CINEMA: CIN CIN CINEMA

Dal 23 febbraio al 6 maggio 2004... REGALATI UN EMOZIONE, REGALATI UN FILM! Una "Festa del Cinema" che ha l'obiettivo di incrementare l'affluenza del pubblico al cinema, attraverso una consistente riduzione sul prezzo del biglietto nelle sale cinematografiche che aderiscono all'iniziativa.

L'82% degli Italiani dichiara di amare il cinema (addirittura il 97,2% per quel che riguarda i minorenni), ma la metà si questi va al cinema di meno rispetto al passato. Le cause? Innanzitutto la pirateria audiovisiva, ma anche e soprattutto la difficile congiuntura economica, in seguito alla quale le famiglie sono costrette a limitare fortemente le spese relative all'intrattenimento e alla cultura. Per il 70% degli italiani infatti, il prezzo del biglietto è un fattore fondamentale. Il numero delle sale aumenta ma non quello degli spettatori, e questa discrepanza porta conseguenze negative non solo sul settore artistico-produttivo, ma anche sulla crescita culturale dei cittadini, con particolare riferimento ai giovani e ai giovanissimi. Nonostante questo dati, il cinema quale luogo fisico di incontro, di intrattenimento, di festa, di cultura, continua a rimane un luogo amato, un passatempo da vivere con le persone più care (83%), e per ben il 25,8% è il solo luogo nel quale guardare un film!

Prezzi "CinCinCinema": 3 euro nel pomeriggio di Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì; 5 euro nella serata di Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì e l'ultimo spettacolo della Domenica sera (su www.cincincinema.it, l'elenco delle sale cinematografiche che aderiscono alla iniziativa).


SHOW: ALBERTAZZI IN "QUANDO SI E' QUALCUNO"

GIORGIO ALBERTAZZI IN... QUANDO SI E' QUALCUNO ... DI LUIGI PIRANDELLO. Dal 10 Marzo al 7 Aprile 2004 al Teatro Argentina: Largo di Torre Argentina, 62 (Roma). Tel. 06 68804601. www.teatrodiroma.net

Regia Massimo Castri; Autore delle scene e dei costumi Maurizio Balò; Autore delle luci Gigi Saccomandi; Autori delle musiche e del suono Arturo Annecchino e Franco Visioli; Altri interpreti: Paola Bacci, Paolo Calabresi, Giovanna Di Rauso, Giuliano Esperati, Pietro Faiella, Silvia Frasson, Miro Landoni, Beppe Loconsole, Fernando Pannullo, Bruna Rossi, Renato Scarpa, Anna Sesia, Danilo Vitale, Roberto Baldassari, Giuliano Brunazzi, Luca Carboni, Antonio Cuccovillo, Luca Di Prospero, Gaia Insenga, Elisa Lucarelli, Marco Manca, Francesco Martino, Monica Mignolli, Cristiano Pasca, Andrea Ruggieri, Barbara Santini, Benedetto Sicca, Claudia Beccaria, Matteo D'Angeli, Iacopo Giorni, Irene Giorni, Antonello Rocchi.

L'EVENTO TEATRALE DELL'ANNO! Luigi Pirandello, Giorgio Albertazzi e Massimo Castri sono i protagonisti dell'evento teatrale della stagione, la messa in scena di "Quando si è qualcuno" al Teatro di Roma-Teatro Argentina. Iniziata il 10 marzo, la programmazione andrà avanti fino al 7 aprile, con la certezza di avere tutte le sere il teatro esaurito! Si tratta di un testo pressochè inedito per le scene italiane: le prime rappresentazioni risalgono addirittura al 1933 in Argentina ed al Casinò di Sanremo. Questa edizione è prodotta dal Teatro di Roma e dal teatro Biondo di Palermo, e rappresenta la seconda tappa del progetto pirandelliano che ha già visto i due stabili impegnati nella produzione di "Questa sera si recita a soggetto", sempre per la regia di Massimo Castri. Per il Teatro di Roma, questo spettacolo rappresenta anche lo spettacolo di chiusura a coronamento di una stagione pirandelliana, iniziata un anno fa con "I quaderni di Serafino Gubbio operatore" al teatro India , per la regia di Andrea Liberovici. In scena con Giorgio Albertazzi (Qualcuno) figura una ricca compagnia di attori affermati e giovani emergenti (Paola Bacci, Paolo Calabresi, Giovanna Di Rauso, Giuliano Esperati, Pietro Faiella, e molti altri). Il Qualcuno del titolo è un grande scrittore, celebrato in tutto il mondo, ma che secondo alcuni esponenti della giovane critica letteraria, sarebbe ormai da imbalsamare. Ma l'amore per la giovane Veroccia spinge il grande scrittore a reinventarsi in un modo clamoroso, come dire che l'amore è capace di vincere sull'età, sui luoghi comuni, sul "già visto". Il vecchio poeta diventa un giovane Werther: si fa qualcuno per essere amato da lei, si fa giovane, cambia look... ma poi torna "qualcuno" e sa di non essere amato come tale, perchè non è persona, è fantoccio, è monumento, è inerzia, è mancanza di desiderio!


SHOW: LA GENTE VUOLE RIDERE

Fino all'11 aprile al Teatro Eliseo: Commedia in due atti scritta e diretta da Vincenzo Salemme; con Ernesto Lama, Roberta Formilli, Teresa Del Vecchio, Stefano Sarcinelli, Rosa Miranda, Elisabetta D'Acunzo, Vincenzo Salemme, Biancamaria Lelli, Nando Paone, Domenico Aria, Giovanni Ribò, Maurizio Casagrande.

"La gente vuole ridere!" è una commedia scritta nel 1993 che voglio riproporre in una versione aggiornata e arricchita di nuovi elementi artistici che nel corso di questi anni sono venuti ad aggiungersi ai miei abituali compagni di lavoro. "La gente vuole ridere!" è una commedia grottesca, dove il confine tra realtà e finzione si insegue e si mescola in un turbinio di personaggi e di situazioni esilaranti, dove il talento degli attori trova spazio espressivo e il coinvolgimento del pubblico diventa parte dello spettacolo. La trama della commedia fa un pò da contenitore alla grande varietà di personaggi che presentiamo. Personaggi che sbucano da tutte le parti, dal fondo della sala, dalle quinte, dalla botola del suggeritore, dal golfo mistico...Mi piacerebbe, insomma, che lo spettacolo diventasse un momento di incontro per i nipoti come per i nonni, per le persone di media cultura come per gli intellettuali, per uomini, donne e ragazzi di qualsiasi estrazione sociale. Uno spettacolo fruibile da tutti e dove tutti possano trovare motivo di divertimento e di riflessione, di svago o di commozione. Uno spettacolo adatto a un pubblico eterogeneo, adatto a chiunque voglia passare una serata spensierata, ma piena di emozioni, una serata adatta alla "gente che vuole ridere!".


SHOW: LASCIAMI ANDARE MADRE

Fino al 18 aprile al Piccolo Eliseo Teatro Studio... Musikdrama di Lina Wertmuller e Helga Schneider, tratto dal libro "Lasciami andare, madre" di Helga Schneider (Adelphi Edizioni); con Roberto Herlitzka e Milena Vukotic. Impianto scenico e costumi Enrico Job; musiche di Italo Greco e Lucio Gregoretti. Regia di Lina Wertmuller.

Helga Schneider, nata in Polonia alla vigilia della guerra e vissuta poi in Germania e in Austria, dal 1963 risiede e lavora in Italia. Dopo 27 anni di silenzio viene informata che la propria madre è ancora viva e decide di incontrare, per la seconda volta in tutta la sua vita, colei che cinquantasette anni prima ha abbandonato lei e il fratellino per seguire la propria strada e impegnarsi come guardiana nei campi di concentramento di Hitler. La donna si reca all'appuntamento con l'anziana madre che vive in una casa di riposo e che non fa mistero del proprio passato, anzi ne è orgogliosa. Scegliere questo incontro è per la protagonista una ricerca di chiarimento. Lei stessa non è del tutto consapevole di che cosa l'abbia spinta a questa resa dei conti che porta alla luce l'inconsistenza del rapporto tra le due donne.


SHOW: PENSACI GIACOMINO

"Pensaci Giacomino" di Luigi Pirandello... 20-21 Marzo 2004: Teatro S. Leonardo di Viterbo e dal 23 Marzo all'8 Aprile al Teatro Ghione di Roma. Con Carlo Croccolo e Adriano Pantaleo. Regia di Livio Galassi. Scene di Rina La Gioia. Musiche originali di Luciano Francisci. Costumi di Laura Antonelli.

Nei panni del vecchio "Agostino Toti" Carlo Croccolo, artista caro al pubblico, da oltre 60 anni sulla scena teatrale e cinematografica nazionale ed internazionale lavorando al fianco di grandi artisti come, ad esempio, Totò e come Eduardo e Peppino De Filippo. Lo abbiamo sempre visto esprimere la sua verve comica ma questa è la prima volta che Carlo Croccolo va in scena con un'opera pirandelliana cimentandosi in un ruolo drammatico. La regia di Livio Galassi; "Il protagonista è un vecchio che vuole sposare una giovane povera per farle dono, una volta morto, della propria pensione. Appare in scena enunciando una tesi stravagante, di ripicca e di rivalsa verso una società che, a suo dire, lo ha privato dell'amore coniugale non avendogli consentito, allora, con il suo misero stipendio di insegnante, di vivere in coppia con il necessario decoro. E subito la trama lo asseconda: la giovane Liliana è ostacolata dai genitori nell'amore per un ragazzo povero. Resta incinta. Il ragazzo l'abbandona. I genitori la cacciano. Infamia e tragedia. Ma invece delle porte del postribolo ecco il vecchio generoso che con le nozze le regala dignità e protezione. No: il ragazzo non l'abbandona invece, e i genitori cacciandola da casa e disinteressandosi a lei non le impediscono più il logico matrimonio riparatore; non c'è proprio bisogno che il vecchio Agostino Toti la sposi. Ma come farsi scappare una simile occasione! Sarà lui a sposarsela, lui che vede spalancarsi come per incanto le porte delle sue intenzioni: il possesso della giovane moglie putativa da vivo e da morto (perché la ragazza per usufruire della pensione non potrà mai sposarsi con chi ama) e il possesso pure del nascituro che non potrà mai portare il cognome del vero padre. Quest'ansia giovanilistica copre la rancorosa amarezza del proprio fallimento esistenziale, la consapevolezza di un'arida e burocratica avidità ad affrontare la vita e i suoi affetti che gli ha negato la gioventù, un patetico e macchinoso tentativo di riscatto, per comprare dai giovani, sul finire della vita, il senso di sé".


MOTORS: PORSCHE... GT CARRERA!

"In Porsche, abbiamo un principio che è alla base della nostra filosofia di costruttori di auto sportive: non si accettano compromessi".

1500 Carrera GT dallo stabilimento Porsche di Lipsia. Cinquecentomila euro il prezzo. Motore di 5,7 litri, eroga 612 CV ad un regime di 8000 giri/min e sviluppa una coppia di 590 Nm.

Scocca e telaio in fibra di carbonio rinforzato, cerchi in magnesio con pneumatici 265/35 ZR 19" (anteriori) e 335/30 ZR 20" (posteriori), freni Ceramic Composite Brake; e un tettuccio di due gusci in fibra di carbonio riponibili nel bagagliaio anteriore. Lunga mt 4,61, larga 1,92, alta 1,16 per 1.380 Kg. di peso; cambio manuale a 6 rapporti e, come prestazioni... 330 Km/h, da 0 a 100 Km/h in 3,9 sec. e a 200 Km/h, in 9,9 sec.


SPORT: MARATONA DI ROMA

"X" MARATONA DELLA CITTA' DI ROMA: Domenica 28 marzo 2004, ore 9.15.

La "X" Maratona della Città di Roma, organizzata dall'Italia Marathon Club, si caratterizza: per l'ampliamento della durata della corsa (tempo massimo fissato in 10 ore), e per la partecipazione dei disabili in carrozzina. Luca Pancalli, presidente della FISD (Federazione Italiana Sport Disabili), ha annunciato la partecipazione di quasi 60 atleti disabili, tra i quali anche dei nazionali che parteciperanno alle prossime paraolimpiadi.

Sin dai primi anni del '900, nelle strade e nelle piazze dei Roma, si sono cimentati alcuni dei miti del podismo di tutti i tempi. Da Dorando Pietri che il 2 aprile del 1906 trionfò sul traguardo di Piazza di Siena, ad Abebe Bikila che, a piedi nudi, si involò sull'Appia Antica illuminata a giorno, per arrivare da trionfatore sotto l'Arco di Costantino nella maratona Olimpica del 1960. Fino al nippo-keniano Douglas Wakiihuri, trionfatore il 6 settembre 1987; ed i1 gennaio del 2000 quando, con partenza da Piazza San Pietro dopo l'Angelus di Giovanni Paolo II, prese il via "The IAAF Rome Millennium Marathon" proprio il primo giorno del Giubileo.

Stracittadina Fun Run: un percorso di 5 km, aperto a tutti. La partenza avviene pochi minuti dopo quella della Maratona e nello stesso luogo. Gli atleti hanno la possibilità di correre attraverso i luoghi più suggestivi del centro storico della Capitale.

Presso il Salone delle Fontane in Via Ciro il Grande (Piazzale dell'Agricoltura, Roma Eur), è situato il Marathon Village, aperto nei seguenti orari: il 24 marzo dalle 13.00 alle 20.00; il 25 e 26 marzo dalle 10.30 alle 20.00; il 27 marzo dalle 10.00 alle 20.00.

Nella Casa dell'Atleta, oltre a ritirare il pettorale e il pacco gara della Maratona e della Stracittadina Fun Run, è possibile visitare stand, assistere a concerti e spettacoli, praticare sport e prendere parte alla festa dell'intrattenimento.

42 km di percorso così organizzati: partenza a Via dei Fori Imperiali… e poi Piazza Venezia, Via del Teatro di Marcello, Lungotevere Aventino; Lungotevere de' Cenci, Piazza Pasquale Paoli, Corso Vittorio Emanuele II, Largo di Torre Argentina, Via del Plebiscito, Piazza Venezia, Via del Corso, Largo Goldoni, Via Tomacelli, Ponte Cavour, Via Vittoria Colonna, Piazza Cavour, Via Crescenzio, Via di Porta Castello, Via della Traspontina, Via della Conciliazione, Piazza Pio XII, Via di Porta Angelica, Piazza del Risorgimento, Via Leone IV, Via della Giuliana, Piazzale Clodio, Viale Mazzini, Piazza Mazzini, Piazza Bainsizza, Via Carso, Piazza Monte Grappa, Lungotevere G. Oberdan, Lungotevere della Vittoria, Piazza Maresciallo Giardino, Piazzale Ponte Milvio, Viale di Tor di Quinto, Viale del Foro Italico, Viale della Moschea, Via dei Campi Sportivi, Piazzale dell'Acqua Acetosa, Viale Pietro de Coubertin, Piazza Apollodoro, Viale Tiziano, Lungotevere Flaminio, Piazzale delle Belle Arti, Lungotevere Arnaldo da Brescia, Passeggiata di Ripetta, Piazza Augusto Imperatore, Via Tomacelli, Via di Ripetta, Via Monte Brianzo, Via Zanardelli, Piazza Navona, Piazza di San Pantaleo, Corso Vittorio Emanuele II, Largo di Torre Argentina, Via del Plebiscito, Piazza Venezia, Via del Corso, Piazza del Popolo, Via del Babuino, Piazza di Spagna, Via del Tritone, Piazza di Trevi, Via IV Novembre, Piazza Venezia, Piazza di San Marco, Piazza Aracoeli, Via del Teatro di Marcello, Piazza Bocca della Verità, Via dei Cerchi, Viale Aventino, Piazza Albania, Via della Piramide Cestia, Piazza di Porta San Paolo, Via Ostiense, Lungotevere San Paolo, Viale di San Paolo, Largo Beato Placido Riccardi, Via Ostiense, Piazzale Ostiense, Piazza di Porta San Paolo, Via della Piramide Cestia, Piazza Albania, Viale Aventino, Piazza del Colosseo… ed arrivo a Via dei Fori Imperiali.

www.maratonadiroma.it


SPORT: LE CITTA' DEL VINO GIOCANO A GOLF

Nasce "Wine Tour Cup", il primo campionato dilettanti che coinvolge il circuito dei campi da golf che ricadono nelle Città del Vino. Il connubio tra il "vino" ed il "golf" ha fatto nascere un campionato unico nel suo genere, il "Wine Tour Cup", che farà tappa in 33 campi italiani, con inizio il 13 marzo a Garlenda (Savona) e gran finale il 20 novembre, presso il club siciliano "Il Picciolo", in provincia di Catania. Durante le giornate sono previste animazioni enogastronomiche a cura delle Città del Vino, con stand, presentazione di prodotti locali, di vini e cibi di qualità rigorosamente legati ai territori in cui si svolgono le gare. Inoltre per tutta la durata del campionato si svolgerà un concorso tra ristoratori, con premio finale al Ristorante Top Golf del 2004, in base a una valutazione di esperti. Tale alleanza rappresenta un contenitore ideale per una vacanza alternativa e divertente, non il solito viaggio mordi e fuggi, ma una vera immersione nel verde, nei sapori e nella storia di un territorio. Per le Città del Vino tutto ciò è un modo nuovo e originale per far conoscere le peculiarità dei territori associati (527 tra Comuni, Province, Comunità Montane e Parchi); per il mondo del golf è invece altrettanto importante per far conoscere questo sport oltre il circuito degli appassionati (ricordando che vi è una forte crescita in Italia, grazie anche ai "campi pratica", ossia quegli impianti dove si può imparare a giocare con poche decine di euro, rendendolo accessibile a tutti). Il campionato è aperto a tutti con un limite di iscrizioni stabilito dal Club locale. Si gioca con la formula stableford (tre categorie: prima, seconda e terza) con premi ai primi tre classificati di ogni categoria. I vincitori di ogni tappa sono ammessi di diritto alla finale siciliana. Il Wine Tour Cup per numero di campi coinvolti (32) e importanza dell'evento diventa uno dei più importanti appuntamenti del circuito nazionale del golf. Nel Lazio sono previste quattro tappe, nelle provincie di Roma e Viterbo: la prima ospiterà i giocatori il 3 aprile all'Olgiata Golf Club presso Roma; la seconda è per sabato 4 aprile sempre all'Olgiata Golf Club presso Roma; la terza tappa è fissata per il 26 giugno al Golf Club di Castelgandolfo (Rm); la quarta ed ultima tappa è fissata per il 16 ottobre al Golf Club Le Querce presso Sutri (Vt). Durante i quattro appuntamenti laziali, le Città del Vino hanno organizzato spazi per la promozione e la degustazione di vini doc tipici della regione, come quelli dei Colli Albani, Colli Lanuvini e Frascati. Poi Casanese di Affile, Casanese di Olevano, Aleatico, Atina, Est!Est!Est!, Bianco Capena e Zagarolo. In abbinamento ci saranno piatti tipici come cimaroli alla romana, coratella, coregone alla bolsenese (piatto a base di pesce), formaggi dop. E per finire le dolci ciambelline al vino. Quindi il torneo del vino e del golf risulta essere un modo originale di promuovere il turismo e il territorio attraverso un circuito, quello del golf, che presenta caratteristiche comuni al mondo vitivinicolo, come il rapporto con la natura, il gusto per le cose belle e buone e la ricerca del buon vivere.

L'Associazione nazionale delle Città del Vino è nata a Siena nel 1987 da paesi e città che danno nome a un vino, che producono nel proprio territorio vini a denominazione di origine o che comunque sono legati al vino per storia, tradizione e cultura. Opera per la promozione e la valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche, storiche e turistiche dei territori del vino compresi nei 527 Comuni che aderiscono, nel rispetto di un codice di comportamento, supportandoli nello sviluppo economico e sociale.

Piccolo glossario del Golf... Green: area di arrivo di ogni buca. Tee: area di partenza della buca. Fairway: quella parte del percorso, con l'erba rasata, che sta fra il tee di partenza e il green di arrivo. Rough: zona con erba non rasata. Par: numero di colpi indicato come necessario per concludere una buca. Bogey: buca fatta con un colpo in più del par. Birdie: buca fatta con un colpo in meno del par. Eagle: buca realizzata con due colpi in meno del par. Albatros: buca realizzata con tre colpi in meno del par. Hole in one: buca ottenuta con un solo colpo. Putt: colpo effettuato nel green e indirizzato verso la buca. Bunker: ostacolo artificiale di sabbia posto, di solito, a difesa del green. Drive: colpo iniziale di ogni buca e legno usato per il colpo. Pitch: colpo di approccio al green. Chipper: colpo corto a correre di approccio al green. Swing: movimento armonioso e completo per colpire la palla. Il movimento è composto da quattro posizioni per colpire la palla in modo corretto. Back swing (con il bastone alzato a preparare il colpo); down-swing (l'approccio alla palla); follow-trhrough (il momento del colpo) e finish (il movimento che "accompagna" il colpo finale). Caddie: la persona che porta la sacca dei ferri e dà consigli al giocatore. Dog-leg: cambio di direzione nella buca, una specie di curva del percorso. Flag: la bandiera che segna la buca. Shaft: la faccia del bastone. Backspin: effetto dato alla palla per farla tornare indietro quando cade a terra. Slice: colpo che gira a destra. Hook: colpo che gira a sinistra. Address: posizione del corpo per dare direzione alla palla. Stance: posizione dei piedi. Cup: buca vera e propria dove dobbiamo far cadere la pallina. Water hazard: ostacolo d'acqua che può trovarsi in qualsiasi parte del campo e che è segnato con paletti colorati. Out of bounds: tutte le zone di terreno al di fuori del campo segnalate con paletti bianchi. Bastoni: gli attrezzi usati per il gioco. Esistono tre tipi di bastoni da golf: i legni (per i tiri lunghi), i ferri (per tiri lunghi, medi e corti) il putter (per i colpi in green). Ogni tipo di bastone ha tre parti fondamentali: il grip o impugnatura; lo shaft o canna; la testa, che può avere diverse inclinazioni (loft) a seconda della distanza da coprire.


MUSIC: NOTRE DAME DE PARIS

Oltre 10 milioni di spettatori in tutto il mondo, più di 10 milioni di dischi venduti... Dopo 2 anni, il più grande successo di tutti i tempi torna a Roma, al Gran Teatro, dal 3 al 28 Marzo 2004.

Tratto dal romanzo di Victor Hugo (Besanon, 26 febbraio 1802 - Parigi, 22 maggio 1885). Musica: Riccardo Cocciante. Testi e libretto: Luc Plamondon. Versione italiana: Pasquale Panella.

Notre-Dame de Paris narra la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre-Dame e del suo amore tanto impossibile quanto tragico per Esmeralda, una bella gitana. Un amore condannato dall'ingiustizia e dall'ipocrisia. Quasimodo, costretto dalla sua bruttezza a guardare il mondo dall'alto di una torre, un giorno si innamora perdutamente di Esmeralda che vede ballare e cantare sulla piazza davanti alla cattedrale. Ma Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re. Febo è fidanzato di Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della gitana non lascia indifferente l'uomo che da subito se ne invaghisce. Anche Frollo, l'arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto dalla zingara e spiando le mosse dei due amanti in un raptus di gelosia e di desiderio carnale represso per sbarazzarsi del rivale pugnalerà Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l'accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo approfittando della situazione offre la libertà alla donna in cambio del suo corpo. Esmeralda inorridita rifiuta l'offerta minacciandogli vendetta. Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre. Ma Clopin amico di Esmeralda e suo protettore fraintendendo le intenzioni di Quasimodo attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta, per liberare la bella gitana. Nel tentativo di sedare la rivolta Phoebus e i suoi uomini mettono a ferro e fuoco la cattedrale e uccidono Clopin. Il povero Quasimodo credendo che Febo voglia liberare Esmeralda consegna la donna a Frollo che a sua volta la consegna alle guardie. Per Esmeralda è la fine. In realtà Febo vuole la morte della gitana perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo dopo aver assistito all'impiccagione della sua amata resosi conto del tradimento dell'arcidiacono folle di rabbia getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore il gobbo conduce il corpo dell'amata alla fossa comune dove si lascerà morire al suo fianco.

CANTANTI: Lola Ponce (Esmeralda), Claudia D'Ottavi (Fiordaliso), Rosalia Misseri (Esmeralda), 
Chiara Di Bari (Fiordaliso - Esmeralda), Ilaria Andreini (Esmeralda), Ilaria De Angelis (Fiordaliso), Leyla Martinucci (Esmeralda), Graziano Galatone (Febo), Marco Guerzoni (Clopin), Matteo Setti (Gringoire), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Heron Borelli (Febo), Cristian Mini (Clopin), Fabrizio Voghera (Quasimodo - Frollo), Mattia Inverni (Gringoire), Christian Gravina (Frollo), Alberto Mangia Vinci (Febo), Aurelio Fierro (Clopin).

Il Gran Teatro si trova in Via di Tor di Quinto di fronte al Poligono (vicino a Ponte Milvio e allo Stadio Olimpico). Botteghino: 06 33220917. www.notredamedeparis.it


MEDIA: IL 3° SENSO DI INTERNET

Arrivano da Londra le e-mail profumate: un modo per usare sensi sempre più impigriti dalle conversazioni telefoniche e dalla posta elettronica… e un trucco per rendere un po' più umane le comunicazioni del terzo millennio.

La società inglese Telewest sta testando una nuova tecnologia per permettere agli utenti di annusare le loro comunicazioni. Infatti molto presto, potremo accendere il computer, collegarci alla nostra posta elettronica e aprire una e-mail all'aroma di cioccolato, un'altra all'odore di bosco, un'altra ancora al profumo di rose. La nuova tecnologia si avvale di una connessione internet ad alta velocità, che permette agli utenti di mandare e ricevere codici elettronici che rappresentano diversi aromi. Ci vorrà una sorta di decodificatore, collegato al computer, in grado di identificare l'odore inviato, decodificarlo e sprigionarlo nell'ambiente. Tutto ciò rappresenterà uno strumento straordinario nelle mani di supermercati, agenzie di viaggi, perfino allibratori. Le promozioni dei prodotti via e-mail, estremamente comuni in Gran Bretagna, non si limiteranno più a mostrare il pane appena sfornato, la pizza appena fatta o torte appetitose, ma verranno accompagnate dallo odore corrispondente, rendendo ancor più difficile resistere alle tentazioni.

Le agenzie di viaggi potranno sbizzarrirsi, mandando gli aromi dei prodotti tipici di una regione, l'odore dei fiori e via dicendo. Perfino gli allibratori, per attirare scommettitori indecisi, potranno mandare, oltre alle foto del cavallo dato per vincente o dell'auto favorita, l'odore di stalla o quello delle gomme bruciate. Non è detto che piacciano a tutti, ma starà ai venditori saper scegliere i propri potenziali clienti. La società sta provando il sistema (nato dall'azienda americana Trisenx di Savannah, in Georgia) nel suo centro di ricerca e sviluppo a Woking, nel Surrey. Una volta sul mercato, la tecnologia non dovrebbe costare più di 200 sterline (300 euro) per utente. Attualmente, il prototipo prevede 20 tasche interne, ognuna delle quali contiene un aroma che, mischiandosi con altri, può produrre fino a 60 fragranze diverse: in futuro, gli odori potranno essere più di 2.000.

Kate Fox, antropologa e co-direttore del Centro di ricerca per le questioni sociali di Oxford, al giornale londinese Times: "Aggiungere un terzo senso a internet aiuterà a umanizzare il ciberspazio".


VISION: A PASSO DI MARCIA

A PASSO DI MARCIA: L'INFANZIA A ROMA TRA LE DUE GUERRE. Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio, 1B (Tel. 06 5813717 - 06 58165639). Dal 5 marzo al 25 aprile 2004. Orario della mostra: dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00); escluso il lunedì. Prezzo del biglietto: intero euro 2,60, ridotto euro 1,60; visite guidate gratuite per le scuole su prenotazione.

Il Museo Storico della Didattica del Dipartimento di Scienze dell'Educazione (Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Roma Tre), in collaborazione con il Comune e la Provincia di Roma, presenta la mostra "A passo di marcia. L'infanzia a Roma tra le due guerre"; dando seguito alla mostra storico-documentaria intitolata "Trucci Trucci Cavallucci", sulle condizioni di vita dell'infanzia a Roma tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento (tenutasi nell'ottobre 2001 presso il Museo della Casina delle Civette di Villa Torlonia). La nuova manifestazione ha l'obiettivo di rappresentare il mondo infantile e giovanile nell'arco di tempo che va dalla fine della prima guerra mondiale sino alla caduta del fascismo, attraverso documenti originali d'epoca, pubblicazioni, libri, manifesti, fotografie, arredi, giocattoli, oggetti e materiale vario, provenienti dal Museo Storico della Didattica e da altre istituzioni pubbliche o da privati. Ricostruendo in chiave storico-sociale quanto è avvenuto a Roma durante il ventennio fascista in ambito educativo, sanitario, ludico, assistenziale e politico nei confronti delle nuove generazioni ed evidenziando le strategie adottate, le iniziative prese in vari settori, i mezzi di propaganda e di persuasione utilizzati dal Regime tra i giovani, nelle famiglie e nella scuola per raggiungere i propri obiettivi.

I TEMI DELLA MOSTRA. L'educazione: dalla lotta contro l'analfabetismo alla riforma scolastica del 1923, dalla costituzione dei Sindacati alle Associazioni corporative degli insegnanti, dalla adozione del Libro unico di Stato alla Carta della Scuola. L'igiene e la sanità: dalle campagne antimalarica e antitubercolare alla costituzione di ambulatori scolastici, centri diagnostici, scuole all'aperto, colonie marine, montane, fluviali, all'assistenza materna e infantile, alle gare di igiene nelle scuole. L'assistenza sociale: dalla creazione dei patronati scolastici alla diffusione della refezione scolastica, dalla distribuzione gratuita di medicinali e ricostituenti, di libri, quaderni, scarpe, all'istituzione di ricreatorii e preventorii. La propaganda politica e ideologica: dai giornali, riviste, libri scolastici e di evasione alla pubblicità muraria, dalla campagna di ruralizzazione alla battaglia del grano, al tesseramento nelle scuole, dall'incremento demografico alla difesa della razza. L'edilizia: dalla costruzione di nuovi edifici scolastici urbani e rurali alle stazioni sanitarie, dalle Case della Madre e del Fanciullo alle Case dei Balilla. Le organizzazioni di regime: Le strutture e gli scopi delle Organizzazioni di Regime come l'ONMI (Opera Nazionale Maternità Infanzia), l'ONB (Opera Nazionale Balilla), la GIL (Gioventù Italiana Littorio), le Massaie Rurali. L'educazione fisica: dalla ginnastica alla preparazione pre-militare, dalla creazione dei campi sportivi alla costruzione di palestre nelle scuole, dalla nascita della sede sportiva del Foro Italico ai campi Dux. L'editoria, la radio, il cinema: dalla creazione di biblioteche scolastiche e popolari ai concorsi per i testi dei libri didattici e per le illustrazioni delle copertine dei quaderni, dalla nascita della radio rurale e per le scuole alla cineteca comunale, ai cinema scolastici e Balilla.

Il Museo Storico della Didattica, con sede presso la Facoltà di Scienze della Formazione (Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Studi Roma Tre), rappresenta una edizione ampliata e aggiornata del Museo di Istruzione e di Educazione nato a Roma nel 1874, presso il Liceo Classico Visconti, ad opera del Ministro della Pubblica Istruzione Ruggero Bonghi. Custodisce un vasto patrimonio documentario, iconografico e archivistico relativo alla storia della scuola italiana e delle istituzioni preposte alla "tutela morale, igienica e sanitaria" della popolazione.


WORLD: PRAGA E...

PRAHA PRAGUE PRAG PRAGA... Una città fra passato e futuro, centro del regno di Boemia e capitale del Sacro Romano Impero, sin dall'antichità protagonista di ricchezza e creatività in un clima di fervore artistico, filosofico e religioso. Una città unica in se stessa, ma dalle molteplici intrinseche sfaccettature: e nell'aria, il Don Giovanni di Mozart, il Faust di Goethe e le trame di Franz Kafka.

Le prime notizie su Praga risalgono al IX secolo: fondata dal casato dei Premyslidi sul rilievo collinare alla sinistra della Moldava, diventa dal XII secolo la residenza dei sovrani di Boemia. Con l'incoronazione di Carlo IV al Sacro Romano Impero, raggiunge il massimo splendore, con la nuova università e la "città nuova". Nel 1526 passa sotto il dominio asburgico, fino al 1918, con la nascita della Repubblica Cecoslovacca, con Praga capitale. Nel secondo dopoguerra, sono gli anni del Patto di Varsavia e dell'ingerenza sovietica: nel 1968 il culmine, con la drammatica "Primavera di Praga". Nel 1989, l'elezione di Vaclav Havel, primo presidente non comunista; e nel 1993, la pacifica divisione fra Repubblica Ceca e Slovacchia.

Il Castello (Prazsky Hrad): simbolo della città, sorge su un'altura sulla riva sinistra della Moldava; una città nella città, è suddiviso in tre cortili, comprende numerosi edifici (tra cui il Palazzo Reale) e la Cattedrale di San Vito. Ponte Carlo (Karluv Most): voluto dall'omonimo imperatore nel XIV secolo, è lungo 516 metri; con le sue statue e le sue torri che si innalzano all'estremità. Piazza San Venceslao: il centro della Città Nuova (Nove Mesto), struttrato nella sua lunghezza, con la statua equestre del Santo e il Museo Nazionale.

Numeri: Abitanti 1.200.000. Superficie 496 km2. E' la capitale della Repubblica Ceca, nuovo stato nato nel 1993 insieme alla Slovacchia dalla divisione della Repubblica Cecoslovacca. La lingua ufficiale è il ceco. La moneta nazionale è la Corona Ceca (Kc). Fuso orario: d'inverno 1 ora avanti rispetto a GMT (d'estate, con l'ora legale, 2 ore). L'ingresso nella Repubblica ceca è consentito con il passaporto con una validità minima di 6 mesi.

Principali distanze in Europa: Praga-Roma 1.290 km. Praga-Parigi 1.095 km. Praga-Berlino 340 km. Praga-Varsavia 625 km. Praga-Vienna 290 km. Praga-Amsterdam 960 km.

KUTNA HORA: Le principali guide turistiche, in tutto il mondo, sostengono che non si possa dire di aver visitato la Boemia se non si è visitata Kutnà Hora. 

A soli 65 km. da Praga, ebbe il suo massimo splendore quando Praga era ancora poco più che un villaggio. A Kutnà Hora diede fama e ricchezza l'argento, le cui miniere sembravano nel Medio Evo inesauribili, ed attirarono da tutta Europa cercatori, commercianti e artigiani. Da Venezia e Firenze furono chiamati maestri coniatori. La vecchia zecca, monumento nazionale, ospita oggi gli uffici del comune e si chiama Corte Italiana proprio in ricordo di quei coniatori. Con l'esaurimento delle miniere d'argento, gli interessi commerciali si allontanarono progressivamente e la capitale del Regno di Boemia divenne Praga. 

Kutnà Hora fu distrutta una prima volta da un incendio di proporzioni gigantesche; una seconda volta fu decimata, come tante alre città del centro Europa nel medioevo, dalla peste. Pur non essendo più il centro della Boemia, oggi Kutnà Hora è una città rinata: proclamata dell'Unesco patrimonio d'arte da conservare, con la Cattedrale di Santa Barbara, il Castello, l'Ossario, il Museo della Moneta, il Museo dell'Alchimia, è centro turistico, fulcro culturale e luogo d'artisti.

A Kutnà Hora vive e lavora Vladimir Zubov, pittor-ritrattista di fama mondiale. Nato a Mosca il 29 febbraio 1956, si è laureato in Russia in Storia ed in Storia dell'arte. A Praga dal 1978, ha studiato Storia e letteratura ceca all'Università Karlova; a Kutnà Hora si è sposato, ed qui è rimasto ad insegnare per molti anni il russo nei diversi ordini di scuola. Ha cominciato a dipingere in un periodo in cui, rimasto solo, ha avuto l'esigenza di esprimersi ed ha scoperto di poterlo fare solo in questa forma. 

E nei suoi quadri è riuscito a leggere la testimonianza di essere vivo. I primi critici lo avevano stroncato, primariamente per difficoltà di comprensione dei suoi messaggi e significati pittorici. Per questo, la destinazione delle energie al ritratto: realtà oggettiva al di fuori di reconditi schemi interpretativi. Oggi Zubov pensa che la critica d'arte oggettiva non esista: tutto è soggettivo e relativo; nell'arte c'è bisogno di tolleranza, e soprattutto di riuscire ad esprimersi nei confronti della gente. E il suo sogno è quello di riuscire a "dipingere quadri che attraggano le persone come le calamite il ferro".