ROMA IN TAXI: APRILE 2004



IN COPERTINA: "LA PASSIONE DI CRISTO"


ZOOM: TAXI. LA REGIONE LAZIO SARA' UN MODELLO PER L'ITALIA

"Esprimo la massima soddisfazione per il risultato raggiunto, e sono fermamente convinto che questa sia l'unica strada da seguire per riuscire a rendere compatibili (in alternativa alla paventata liberalizzazione) le esigenze dell'utenza con quelle della categoria dei tassisti e dei noleggiatori da rimessa in possesso di regolare licenza. Sono certo inoltre, che la nuova normativa approvata dalla Giunta Regionale del Lazio, sarà un modello per tutto il Paese e verrà successivamente presa come esempio da moltissime altre Regioni d'Italia. Invito pertanto la Regione Lazio a proseguire in questa direzione, che tende a rendere compatibili le esigenze dei cittadini con quelle di un settore già profondamente in crisi e che negli ultimi tempi riesce a sopravvivere con estrema difficoltà soltanto grazie all'intraprendenza ed allo spirito di sacrificio da parte degli operatori".

Loreno Bittarelli
Presidente della Cooperativa Radiotaxi 3570

Il giorno 31 marzo 2004 è stata approvata, con voto unanime dalla Giunta Regionale del Lazio, la nuova proposta di legge che modifica la normativa che regola il "trasporto pubblico non di linea" (taxi e noleggi con conducente). In controtendenza rispetto al resto d'Italia, dove si tenta di liberalizzare il servizio di trasporto non di linea, la Giunta Regionale del Lazio, presieduta da Francesco Storace, su proposta dell'Assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici On. Giulio Gargano, sceglie la strada delle regole certe per i taxi e per il noleggio con conducente, approvando le modifiche alla Legge Regionale n. 58/93 che disciplina il settore. Tali normative mirano a colmare una lacuna presente nella Legge Nazionale n. 21/92, la quale lasciava spazio a diverse interpretazioni riguardo il prelevamento dell'utente e l'inizio del servizio che, con la nuova Legge, dovranno avvenire "esclusivamente all'interno del territorio del comune che ha rilasciato la licenza". Per i comuni sprovvisti del servizio taxi e di noleggio con conducente, lo stesso può essere reperito dal comune più prossimo che ne è provvisto. Nei porti e aeroporti aperti al traffico civile, potranno operare le licenze di taxi e noleggio rilasciate dal comune in cui l'ambito territoriale il porto o l'aeroporto ricade, e dal capoluogo di regione cui gli stessi fanno capo (Roma).

Le nuove normative consentiranno, anche in virtù dei poteri conferiti dallo Stato alle Regioni dalle recenti modifiche al Titolo V della Costituzione in materia di Trasporti, di limitare all'interno della Regione Lazio il fenomeno dell'abusivismo di noleggi provenienti dai più svariati comuni d'Italia, che aveva ormai raggiunto dei livelli preoccupanti soprattutto all'interno del Comune di Roma e dell'Aeroporto di Fiumicino. Tale fenomeno andava a colpire in primo luogo i tassisti e i noleggiatori della Capitale in possesso di regolare licenza del Comune di Roma, i quali si vedevano sottratta una gran parte del loro lavoro dagli "irregolari" provenienti dai più svariati comuni d'Italia.

Inoltre, procedure più rigide per l'iscrizione a ruolo: se con il regolamento precedente, attraverso una semplice procedura di trasferimento, era possibile acquisire l'iscrizione in un comune ed esercitare poi in un altro, con il nuovo regolamento sarà necessario un esame specifico ad hoc: non si dovrà rifare tutto l'esame dall'inizio, ma esclusivamente per quanto riguarda "toponomastica" e "geografia"; questo per esser certi che ogni tassista conosca perfettamente e specificatamente il territorio dove opera, garantendo la qualità del servizio agli utenti finali.

Previste per i trasgressori anche pesanti sanzioni (che si vanno ad aggiungere a quelle pecuniarie già previste dal nuovo Codice della Strada), e che possono portare fino alla cancellazione dal ruolo di conducenti di auto pubbliche.

Adesso le nuove normative, dopo una positiva e unanime concertazione con tutte le organizzazioni sindacali, e il normale l'iter "in commissione", dovranno essere sottoposte all'approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale; dopodiché ogni comune potrà stabilire al suo interno il numero di licenze di taxi e noleggio con conducente necessarie, tenendo conto in primo luogo delle esigenze dell'utenza, in base a diversi fattori tra cui: popolazione residente, estensione territoriale, intensità dei flussi turistici, presenza di case di cura e soggiorno, ed anche una serie di altri parametri, primo fra tutti il numero di licenze già rilasciate.


ZOOM: LAVORO NOTTURNO

Eurispes: Quelli della notte... in Italia sono oltre due milioni e mezzo! In Italia il 63,4% dei lavoratori notturni (1.617.000 persone), hanno un'età compresa tra 26 e 45 anni. Sono invece 201.000, pari al 7,9%, i lavoratori appartenenti alla fascia 15-25 anni; 628.000, il 24,6%, quelli tra i 46 e i 55 anni; 104.000, il 4,1%, gli appartenenti alla classe di età 56-65 anni. Al 31 dicembre 2003, in Italia sono 2.550.000 i lavoratori impiegati tra le ore 22.00 e le 6.00. Le stime, elaborate dall'Eurispes, sono contenute in uno studio dal titolo "Il lavoro notturno: scelta o necessità". Si osserva che viene fatto uso di lavoro notturno principalmente al Nord (42,4%, pari a 1.801.000 lavoratori), segue il Sud (32,5%, pari a 828.000 lavoratori), mentre al Centro si registra la percentuale minore (25,1%, pari a 641.000 lavoratori). A lavorare di notte sono, in ordine decrescente: metalmeccanici, cementieri, agroalimentari, panettieri, pasticceri, personale addetto ai servizi di smaltimento rifiuti, addetti alle pulizie, trasportatori merci e materie prime, personale delle ferrovie dello Stato, del trasporto aereo, forze dell'ordine, forze armate, vigili del fuoco, medici, infermieri, farmacisti, giornalisti, tipografi, operatori call center, tecnici delle telecomunicazioni, camerieri, baristi, cuochi, addetti autogrill e portieri. I lavoratori notturni si dividono in "abituali" e "occasionali". Il lavoro notturno "occasionale" risulta più diffuso rispetto a quello "abituale". Nel 2002, le forze di lavoro occupate "occasionalmente" di notte rappresentano il 6,5% sul totale degli occupati, mentre quelle "abituali" il 5,1%. Rispetto al 1992 il numero dei lavoratori notturni "abituali" è aumentato all'incirca dell'1%: erano il 4,3% della forza lavoro totale. Si lavora di notte per esigenze di tipo tecnico (alcuni processi industriali richiedono il ciclo continuo), ragioni di natura economica (permette una migliore utilizzazione di macchinari costosi, un più elevato profitto degli investimenti e una maggiore soddisfazione della domanda proveniente dal mercato), ed esigenze di tipo sociale (legate alla peculiarità di alcuni servizi indispensabili per la collettività). Il lavoro di notte obbliga comunque il lavoratore a rovesciare il normale ciclo sonno-veglia, svolgendosi in un periodo in cui l'organismo abitualmente riposa (si dorme invece quando di solito si è svegli). E circa il 63% delle persone che lavorano di notte accusa infatti disturbi del sonno. La durata del sonno può dunque limitarsi a 4-6 ore (a differenza della durata media per persona pari a 7-9 ore). Questa perdita di ore di sonno può causare riduzione di energie e di reattività. L'inversione del ritmo sonno-veglia può determinare a breve tempo disturbi del sonno, irritabilità, dispepsia; nel lungo periodo invece, disturbi gastroenterici (il 31,3 % dei lavoratori notturni soffre di gastroduodenite, il 12,2% di ulcera duodenale) e neuropsichici (il 64,4% è affetto da sindromi ansiose e/o depressive).

In Europa: i lavoratori notturni sono maggiormente presenti nel Regno Unito (21,3%), in Portogallo (20,2%), e Islanda (19,2%). Il paese, in cui si registra la percentuale più bassa, è la Spagna (9,8%). L'Italia con l'11,6% si colloca in una posizione intermedia nella graduatoria europea. In generale in Europa c'è una maggior presenza di "occasionali". Questi sono, infatti, maggiormente diffusi rispetto agli "abituali" in Belgio, Islanda, Portogallo, Norvegia, Irlanda, Svizzera, Lussemburgo, Grecia, Francia, Spagna, e Italia. E in tutti i paesi europei, il numero degli uomini impiegati con orario notturno è superiore a quello delle donne.

In taxi: Fra le aree professionali e occupazionali impegnate nel lavoro notturno o nelle turnazioni notturne (Stime al 31 dicembre 2003), nel settore "Trasporti, logistica e viabilità" (Personale addetto alla manutenzione e viabilità, Personale addetto all'assistenza e soccorso stradale, Personale ferrovie dello stato, Personale trasporto aereo, Personale trasporto marittimo, Personale trasporto pubblico locale, Taxisti, Trasportatori merci e materie prime), 350.000 addetti (pari al 13,7% del totale).


ARTS: I TESORI DEGLI AZTECHI

Da Sabato 20 marzo a Domenica 18 luglio 2004 a Palazzo Ruspoli (Fondazione Memmo: Via del Corso 418 - Roma). Orari: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; sabato dalle 9.30 alle 21.30. Biglietto: intero 9 euro, ridotto e gruppi di adulti 7 euro, gruppi di scuole 5 euro. Informazioni e prenotazioni: 06 6874704. www.palazzoruspoli.it

Una mostra straordinaria, ricca di oltre 350 capolavori provenienti dal Messico, che illustra in maniera completa ogni aspetto della più famosa cultura precolombiana. Per la prima volta in Italia, tutte le opere più spettacolari e significative dell'intera Collezione di Arte Azteca (provenienti dal Museo antropologico di Città del Messico e dai Musei del sito del Templo Mayor e di altre importanti centri archeologici messicani), che costituisce la parte fondamentale del patrimonio artistico del Messico. Ed ancora, in anteprima mondiale, 40 reperti provenienti dai recentissimi scavi dell'area del Templo Mayor, la più grande piramide azteca dell'antica capitale Tenochtitlan, che allargano in modo stupefacente le conoscenze sui riti aztechi che si celebravano in onore degli dei della vita e della morte. Le opere presentate sono le più importanti di tutta la cultura azteca sopravvissuta alle distruzioni degli spagnoli; e raccontano per e sezioni temi il mondo e la cultura degli Aztechi fino alla conquista di Cortes: enormi statue di pietra, dei in terracotta policroma, superbe decorazioni e maschere in mosaico di turchese, madreperla e pietre dure, raffinati gioielli da parata...

Aztechi (o Mexica): il popolo "del cactus, dell'aquila e del serpente sul cuore palpitante". Una civiltà e un impero fioriti tra il 1325 e il 1521 nel Messico centrale, fino al Guatemala e dalla costa atlantica a quella pacifica. Un'espansione non solo militare ed economica, ma anche artistica, architettonica e culturale. 1519: all'apice, sotto il regno di Montezuma, e una capitale (Tenochtitlan, costruita su un'isola del lago Tetzcoco, oggi Città del Messico), con oltre 300.000 abitanti, l'arrivo dei conquistadores. E la complessa cultura azteca, piena di vita, bellezza, natura, colore, grandezza, religiosità, ma anche di ingenuità e sacrifici umani, distrutta dalla armi spagnole.

Le sette sezioni della mostra: I Predecessori degli Aztechi. Il mondo naturale. La figura umana. La religione e gli dei, il calendario e l'oroscopo. Il Templo Mayor. L'impero azteco, il re, la vita quotidiana. La Conquista spagnola.


ARTS: PAUL KLEE

Da Sabato 13 Marzo a Domenica 27 Giugno 2004 al Complesso del Vittoriano (Via San Pietro in Carcere - Fori Imperiali - Roma). Orario: dal lunedì al giovedì 9.30-19.30; venerdì e sabato 9.30-23.30; domenica 9.30-20.30. Biglietto: euro 9,00 intero; euro 6.50 ridotto. Informazioni: 06 6780664. Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

"Più lo sguardo del pittore penetra nelle cose e più si impone a lui, al posto di un'immagine della natura compiuta, la sola immagine importante della natura: la genesi" (Paul Klee)

"Il dialogo con la natura resta per l'artista una condizione primordiale. L'artista è uomo, lui stesso natura e frammento della natura nello spazio della natura. Di ciò che si può copiare, bisogna risalire all'essenza, al principio delle cose. Eletti sono gli artisti che possono penetrare fino alle profondità segrete dove la legge primaria alimenta l'evoluzione e le metamorfosi" (Paul Klee)

"Nell'al di qua non mi si può afferrare, ho la mia dimora tanto tra i morti quanto tra i non nati, più vicino del consueto alla creazione ma ancora non abbastanza vicino" (Paul Klee)

200 opere che abbracciano l'intero percorso artistico di Paul Klee, artista svizzero nato nel 1879, morto nel 1940, e rappresentato l'ultima volta a Roma nel 1980. "Un mondo di forme primordiali, arcaiche, sospese tra regno minerale, vegetale, animale, spazi cosmici e universi stellari, dove raffinati giochi cromatici costruiscono trame sottili come le nervature di una foglia, calde vibrazioni luminose danno vita a paesaggi incantati di coralli, diamanti, meteore e cristalli, segni simili a geroglifici della mente fanno volare magici pesci blu cobalto o nuotare verdi uccelli di fosforo".


ARTS: I VOLTI DEL POTERE

Ritratti di uomini illustri a Roma dall'Impero Romano al Neoclassicismo, dal 24 marzo al 20 maggio 2004 a Palazzo Chigi (Piazza di Corte 14 - Ariccia). Orario: dalle 10.00 alle 19.00; chiuso il lunedì. Biglietti: intero 7 euro; ridotto 4 euro. Infoline: 06 9330053. www.palazzochigiariccia.it

Il più importante evento espositivo mai realizzato nell'hinterland romano per rappresentare la plurimillenaria storia di Roma segnata dal passaggio di uomini che hanno fatto la storia dell'umanità intera. Volti e... potere materiale e spirituale: santi, imperatori, pontefici, generali, principi, politici... nelle straordinarie opere pittoriche e scultoree (molte delle quali mai esposte al pubblico) di Gianlorenzo Bernini, Scipione Pulzone, Bartolomeo Passerotti, Domenichino, Alessandro Algardi, Luca Giordano, Mattia Preti, il Borgognone, Baciccio, Ferdinand Voet, Carlo Maratti, Gaspare Traversi, Giuseppe Cades, Pompeo Batoni, fino al genio di Canova... grandi artisti che hanno immortalato le fisionomie degli uomini che da Roma hanno condizionato i destini del mondo.


ARTS: MASSIMO VITALI... FOTOGRAFIE

"PEOPLE: WHEN THE SUN GOES DOWN, FALLS THE SNOW...". La prima personale in Italia di Massimo Vitali, uno dei fotografi italiani più apprezzati all'estero. Un'esposizione di fotografie a colori di grande formato (150 x 180cm) presentate di recente alla Galleria Benrubi di New York.

Il lavoro di Massimo Vitali indaga gli spazi della collettività, i regni del tempo libero: le spiagge, le discoteche, i parchi e le nevi delle settimane bianche. La gente comune è ripresa durante quotidiani riti collettivi, colta ed immobilizzata in una "solitudine sospesa" ed intrappolata dallo scatto fotografico; e il risultato è un senso di vuoto, incomunicabilità, di una partecipazione indotta più che veramente scelta. L'essere umano diventa dunque una figurina tra tante, numerose e disordinate, fra spiagge, sole, neve... e un divertimento insitamente solo apparente...

Dal 22 Aprile al 22 Giugno 2004 alla "Nextdoor... artgalleria" (Via di Montoro 3 - 00186 Roma). Orari: dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.30 (la mattina per appuntamento).


SHOPPING: NONSOLOTARLI

Mostra mercato dell'antiquariato: il grande appuntamento del centro-sud con l'antiquariato e l'arredamento d'epoca, ritorna nel tradizionale spazio del PalaParioli dal 17 al 26 aprile 2004. Quasi duecento espositori selezionati, nove giorni di mostra mercato, quattro secoli di storia raccontati attraverso mobili e oggetti in oltre 7.000 mq. Un'occasione assolutamente da non perdere! Ventitré edizioni, da oltre un decennio unico punto di riferimento per amanti e collezionisti, ma anche per semplici curiosi, la rassegna del PalaParioli, per dimensione, qualità e tradizione si conferma tra le più prestigiose nel panorama fieristico di settore. Tantissime le novità, con decine e decine di occasioni per tutti i gusti, dall'arte povera ai sontuosi arredamenti settecenteschi, dal mobile inglese e francese dell'ottocento ai raffinati oggetti dei periodi Liberty e art-decò, dal modernariato all'arredamento country e poi gioielli, dipinti, oggettistica da collezione e tappeti. Inoltre, anche in questa edizione, all'interno della rassegna "C'era una volta-oggi", una mostra collaterale sugli antichi mestieri a rischio di estinzione: a disposizione del pubblico, artigiani del restauro di dipinti, porcellane, intagli su legno, doratura e laccatura del legno, tappeti, tappezzerie, vetri, mobili, affreschi e scagliole, stampe, incisioni, tarsie, marmo e liuteria, anche in lezioni dimostrative e stages per imparare a difendere i propri oggetti dalle insidie del tempo.

NONSOLOTARLI: XXIII edizione. Dal 17 al 26 aprile 2004 al PalaParioli (Viale della Moschea). Orario: feriali 15.00-21.00, sabato e festivi 10.00-21.00. Per informazioni: 06 39725919 - 39725935.


SHOPPING: MOACASA

II EDIZIONE DEL SALONE DELLA CUCINA E DEL BAGNO. Dal 17 al 26 Aprile 2004, alla Fiera di Roma, in mostra innovazioni e soluzioni per gli ambienti più vivi della casa, con le ultime novità per la cucina ed il bagno, per interpretare il desiderio di una migliore "qualità della vita" nella ricerca di una qualità della casa sempre più vivibile e raffinata. www.cooperativamoa.com

Bagno: gli spazi si allargano grazie ai nuovi accessori "tuttospazio" studiati per ottenere il massimo comfort: dai confortevoli ed accoglienti box doccia, dal design innovativo e anche di grandi dimensioni, (progettati con tecnologia e materiali all'avanguardia, illuminazione a fibra ottica, tastiera digitale per gestire tutte le funzioni disponibili, bagno turco programmabile, rotodoccia, massaggio cervicale e dorsale), alle classiche vasche (con ultra-sofisticata capote avvolgente, idroterapia, ozonoterapia, cromoterapia, musicoterapia, aromaterapia...).

Cucina: o cucine iper-moderne e tecnologiche (in acciaio e alluminio, con elettrodomestici d'avanguardia, piani cottura con ricettario guidato...), o cucine in muratura (arricchite da maioliche colorate o complementi in legno).

Giardino: barbecues di ultima generazione (realizzati in conglomerato cementizio con piano di appoggio in klinker antigelo o strutture con piano di lavoro liscio in finissimo granulato di marmo rosso e forno in acciaio inox corredato di porta in ghisa e vetro ceramico) e minipiscine straordinarie (ampia la capienza, tale da ospitare 5-6 persone, idrogetti a misura variabile, sistema integrato di aromaterapia, morbidi cuscini poggiatesta anatomici, faro subacqueo colorato e centralina con comandi elettronici).

Eventi: il plus di questa edizione della fiera, dalla "Casa Italiana" (sezione dedicata alle migliori proposte di ambientazione secondo il gusto degli italiani), a "Sani a Tavola" (consigli di nutrizione), fino alla "Scuola di Cucina".


STYLE: IL DÉCO IN ITALIA. 1918-1939

Dal 20 marzo al 13 giugno 2004 al Chiostro del Bramante (Via della Pace - 00186 Roma). Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00; sabato dalle 10.00 alle 23.00, lunedì chiuso. Biglietto: intero euro 8,00; ridotto euro 6,00; gruppi sopra le 20 persone euro 6,00; scuole euro 4,50. Servizi: caffetteria e bookshop. Informazioni: 06 68809098. Biglietteria: 06 68809035. In collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma. Catalogo: Electa. www.chiostrodelbramante.it

La prima mostra generale sul "Déco". Una selezione di dipinti, sculture, progetti architettonici, arti applicate (mobili, ceramiche, vetri, illustrazioni, manifesti, decorazioni, argenti, gioielli ecc.) che fanno il punto su uno stile internazionale che, dopo il grande aggiornamento avvenuto con il Liberty, ha proiettato l'Italia nel cuore del dibattito estetico europeo e modernista. Circa 400 opere tra le più significative di artisti quali Sironi, Giò Ponti, Balla, Oppi, Casorati, Ferrazzi, Severini, Depero, Libero Andreotti, Arturo Martini, Zecchin, Martinuzzi, Cagli, Melandri, Piacentini, Terragni, Andlovitz, Ravasco, etc. Un'esplorazione della profonda e originalissima partecipazione dell'Italia, sin dal 1910, alla formazione di questo stile che nel 1960 prese il nome di Art Decó.


STYLE: ORI D'ARTISTA

Il gioiello nell'arte italiana del Novecento: dal 30 marzo al 27 giugno 2004 al Museo del Corso (Via del Corso 320 - Roma). Orario di apertura: dal martedì alla domenica, ore 10-20. Biglietto d'ingresso: euro 7,00 intero, euro 5,00 ridotto. Info: 06 6786209. www.museodelcorso.it

Oltre 150 opere esposte, per una ricostruzione inedita dell'intero panorama del gioiello moderno d'artista in Italia. Una mostra che indaga un arco temporale che va dagli inizi del '900 ai giorni nostri, tenendo presente sia il monile prezioso, sia quello sperimentale realizzato in plastica, ferro o con oggetti prelevati direttamente dalla realtà. L'arte del gioiello si rivela così una via inedita per esplorare la creatività proteiforme e rapace degli artisti, attraverso creazioni che ne restituiscono i valori visivi della ricerca formale e l'essenza concettuale della loro poetica.

Foto (©Luca Borrelli): Franco Angeli, Pendente "Esplosione", 1971. Oro giallo. Esecuzione: Gioielleria Fumanti, Roma. Collezione privata.


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FUN: PESCE D'APRILE

Una festa che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, ma con origini di tempo e di luogo assolutamente incerte. Due le principali ipotesi attendibili: per la prima, il 1 aprile era il giorno d'inizio dell'anno prima che la Chiesa lo stabilisse per il 1 gennaio; e i pagani che continuavano a festeggiarlo venivano derisi e scherniti. Per la seconda invece, nell'antico calendario giuliano, il 1 aprile era l'inizio del solstizio di primavera; l'inverno finito quindi, e l'avvento della stagione primaverile con il rinnovamento della terra e della vita. Era tradizione quindi festeggiare, e nei festeggiamenti risa, scherzi...

Dati 2004 (telefonoblu.it): la forma principale di scherzo è stata quella della trasmissione di notizie false. Il mezzo principale... internet, con 20 milioni di email inviate dai 10 milioni di utenti abituali. E poi... 5 milioni di telefonate dai 25 milioni utenti di telefonia fissa; e 10 milioni di scherzi (fra telefonate ed sms) dai 47 milioni di utenti con cellulare. Ma anche scherzi tradizionali (circa 10 milioni in tutta Italia), per arrivare ad un totale di 50 milioni: oltre il doppio del 2003 (solo 20 milioni)... con le donne quali maggiori autrici!


CINEMA: LA PASSIONE DI CRISTO

Le ultimi dodici ore della vita terrena di Gesù Cristo. I quattro vangeli (di Matteo, Marco, Luca e Giovanni) quale fonte unica ed oggettiva. Gli interpreti parlano le lingue realmente usate nel relativo contesto storico: aramaico e latino volgare.

Regia: Mel Gibson. Sceneggiatura Mel Gibson e Benedict Fitzgerald. Con James Caviezel, Monica Bellucci, Claudia Gerini, Maia Morgenstern, Sergio Rubini. Titolo originale: "The Passion of the Christ". Produzione: Usa, 2003. Genere: Drammatico. Durata: 130'. Suono: Dolby SRD. Formato: 35 mm. Un film girato interamente in Italia, principalmente in due luoghi: le scene della crocifissione a Matera (Basilicata meridionale); le scene di Gerusalemme a Roma (all'interno degli Studi di Cinecittà, con scenografie e arredamenti di Francesco Frigeri e Carlo Gervasi. Uscita: 7 Aprile 2004.

Mel Gibson, ha investito personalmente 30 milioni di dollari per la realizzazione del film, la cui previsione d'incasso e pari a 900 milioni (senza contare dvd, pay tv, e diritti televisivi).

"Spero che il mio film riconduca molti giovani alla fede" (Mel Gibson)


CINEMA: PARTY MONSTER

Un film scritto e diretto da Fenton Bailey & Randy Barbato. Tratto dal libro "Disco Bloodbath" di James St. James. Cast: Macaulay Culkin (Michael Alig), Seth Green (James St. James), Chloe Sevigny (Gitsie), Natasha Lyonne (Brooke), Justin Hagan (Freez), Wilson Cruz (Angel), Wilmer Valderrama (Keoki), Dylan McDermott (Peter Gatien). Direttore della fotografia: Teodoro Maniaci. Montaggio: Jeremy Simmons. Costumista: Michael Wilkinson. Make-up & costumi: Kabuki. Musica originale: Jimmy Harry. Produzione: Usa, 2002. Durata 99 minuti. Uscita: 30 Aprile 2004.

Questa è la classica storia di un ragazzo che si trasferisce a New York, si reinventa, raggiunge il successo e poi perde tutto. Ed è la storia vera di Michael Alig, il promotore di eventi di New York che fu spesso paragonato ad Andy Warhol e che contribuì a reinventare la vita notturna della Grande Mela nei primi anni '90. Al suo apice, organizzava feste spettacolari in vari club e possedeva una rivista. Quando si vantò alla stampa di aver ucciso il suo spacciatore, i suoi amici e la stampa stessa sospettarono una delle sue trovate pubblicitarie - finché il cadavere fu ritrovato nell'East River di New York e il mondo di Alig iniziò a crollare. La festa era finita per sempre.


CINEMA: GENTE DI CINEMA 

Elisabetta Catalano: "Gente di cinema". Dall'8 aprile al 14 maggio 2004 presso l'Associazione Culturale Valentina Moncada: Via Margutta 54 - Roma. Dal lunedì al venerdì, ore 16.00-20.00. Info: 06 3207956. www.valentinamoncada.com

Una selezione di una ventina di ritratti storici in bianco e nero e a colori di Elisabetta Catalano, scelti tra i personaggi del mondo del cinema. I volti di registi ed attori famosi come Marco Ferreri, Federico Fellini, Silvana Mangano, Stefania Sandrelli, Roberto Benigni, Charlotte Rampling, Ursula Andress, Monica Vitti, Tina Aumont, Marisa Berenson.

Elisabetta Catalano inizia la sua attività lavorando per importanti periodici (il Mondo, l'Espresso, Vogue Italia, Vogue America, Vogue Francia). Tra le mostre, la prima personale alla Malborough Gallery di Roma nel 1975, la grande antologica nel 1992 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, la mostra dei ritratti di Fellini nel 1994 all'Istituto Italiano di Cultura di New York e una mostra su artisti dell'avanguardia internazionale alla Galleria Sperone di Roma (1999). Nell'ultima mostra all'Accademia d'Arte di Via Ripetta nel giugno 2003 ha affiancato le sue fotografie a quelle scattate da Franco Angeli, Mario Schifano, Plinio De Martis. Elisabetta Catalano è nota per i suoi assidui contatti con il mondo dell'arte, della cultura, dello spettacolo. Specializzatasi nel campo del ritratto ha testimoniato ed interpretato attraverso il suo obiettivo, alcuni dei principali protagonisti della scena artistica e culturale nazionale ed internazionale dagli anni '70 in poi.


SHOW: EDIPO...

Edipo a Colono di Sofocle: regia di Mario Martone. In prima assoluta al Teatro India di Roma, prodotto dal Teatro di Roma nell'allestimento scenico di Mimmo Paladino, tra gli spazi esterni e le due sale del teatro di Lungotevere de' Papareschi. Inizio tutte le sere al tramonto, dal 4 maggio al 13 giugno 2004...

"Direttamente collegato all'Edipo re che realizzai al Teatro Argentina nel 2000. Oggi come allora mi interessa l'aspetto collettivo, legato alle città, alle polis, che dalla Tebe della peste all'Atene dell'accoglienza occupa un ruolo centrale, e spesso sottovalutato, nelle due grandi tragedie di Sofocle (e prima di esse ne I sette contro Tebe di Eschilo, che è stata la mia prima tappa in questa trilogia "tebana"). Ancora una volta dunque saranno decisivi la composizione del coro e la collocazione degli spettatori nello spazio: il Teatro India si presta per sua stessa natura a questo progetto" (Mario Martone).

La scena sia nello spazio esterno che nelle sale interne: l'inizio, infatti, ogni sera al tramonto all'esterno, per proseguire via via all'interno delle sale. In scena (in ordine di apparizione): Toni Bertorelli (Edipo), Elena Bucci (Antigone), Monica Piseddu (Ismene), Andrea Renzi (Tèseo), Gianfranco Varetto (Creonte), Valerio Binasco (Polinice). Coro (in ordine alfabetico): Giovanni Calcagno, Daria De Florian, Raffaele Di Florio, Roberto Latini, Mariagrazia Mandruzzato, Gianfranco Quero. Disegno luci: Pasquale Mari; costumi: Loredana Putignani. Info: 06 6875445. Prenotazioni: 06 68804601/02. Biglietto: euro 10. www.teatrodiroma.net


SHOW: TEATRO DI MAGGIO...

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA (tel. 06 3201752): il 6 la Palast Orchester di Berlino, con Max Raabe; il 13 l'Orchestra da Camera di Mantova (all'Auditorium); il 20 il magico violinista Uto Ughi ed il 27 I Solisti Veneti. TEATRO AMBRA JOVINELLI (tel.06 44340262): dall'11 al 16 maggio è di scena Elisabetta Pozzi con il lavoro "Ti ho amata per la tua voce" di Selim Nassib. TEATRO ELISEO (tel. 06 4882114): fino al 9 maggio, "Il giocatore" di Carlo Goldoni, con Urbano Barberini; e dall'11 maggio, "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello, nel testo di Tullio Kezich. TEATRO DELLA COMETA (tel. 06 6784380): fino al 9 maggio, "Maria Stuarda", testo impegnato di Dacia Maraini; e dall'11 maggio "Mi voleva Strehler" di Umberto Simonetta e Maurizio Micheli. TEATRO COMETA OFF (tel. 06 57284637): fino al 2 maggio, "La domanda di matrimonio" di Cechov; dal 4 al 9, "Bravo D'Annunzio" di Pietro De Silva; e poi ancora "Tango", "Anitre" e "Non avere paura del buio". TEATRO FLAIANO (tel. 06 6796496): fino al 9 maggio, in programma la fantastica Lucia Poli con un nuovo imperdibile spettacolo basato sull'ironia, le battute fulminanti e gli incastri. TEATRO MANZONI (tel. 800 914350): fino al 2 maggio, sul palcoscenico Pamela Villoresi e Pietro Longhi ne "Il gufo e la Gattina" di Manhoff; mentre dal 4 è la volta di Salvatore Marino, con "La serva del negro" di Duccio Camerini. TEATRO PALLADIUM (tel. 06 57067761): il 3 maggio, "Laboratorio Garbatella"; dal 7 al 9 Emma Dante in "La scimmia": il 12 "Sensoralia" per Palladium Elettronica; dal 14 al 16 "Danza con Philippe Decouflè". TEATRO SALA UNO (tel. 06 7009329): dal 4 al 23 maggio "La notte dei demoni" da Dostoevskij, a cura di Alberto Bassetti e del Centro Spettacoli Teatrali. TEATRO TESTACCIO (tel. 06 5755482): con grande successo riprendono le repliche dell'ottimo spettacolo "Due volte Natale" di Marco Falaguasta. TEATRO QUIRINO (tel. 800 013616): dal 4 al 23 maggio, "Tre Sorelle" di Anton Cechov, con Pamela Villoresi, Valeria Ciangottini e Silvia Budri. TEATRO VALLE (tel. 800 011616): fino al 9 maggio, Peppe Barra con "Mareamare"; dall'11 al 23, "Le Notti bianche" di Dostoevskij, con Fabio Poggiali e Simona Mastroianni. TEATRO DI ROMA - ARGENTINA (tel. 06 6875445): fino al 9 maggio, "Ta main dans la mienne", con Michel Piccoli; dal 5 all'8, "La mort de Krishna", dal Mahabharata; e dall'11 al 30, "Morte accidentale di un anarchico" di Dario Fo.


MOTORS: SCENIC!

"NEW SCENIC: Esterno: linee fluide e tese, profilo scolpito, parte anteriore che esprime energia, un'indole estremamente moderna ed attuale ed una forte personalità. La sua compattezza si traduce in una grande manovrabilità; il suo comportamento stradale esprime agilità e sicurezza, con un comportamento da grande stradista. Interni: a bordo ogni dettaglio evidenzia sobrietà e modernità; il cruscotto curvilineo si apre sull'abitacolo; finitura accurata, materiali di qualità, gradevoli tanto alla vista che al tatto. La strumentazione di bordo, posta al centro, fornisce un'informazione semplice ed immediata, il cambio ed il freno di stazionamento automatico sono integrati nel cruscotto. L'ergonomia del posto guida assicura un utilizzo intuitivo dei comandi ed un comfort ottimale per un piacere ancora maggiore. Abitabilità: uno spazio aperto e conviviale; grazie al tetto apribile ed al parabrezza panoramico, tutto è luce e trasparenza. A bordo, il comfort e la libertà di movimento sono ottimali per tutti gli occupanti, compresi quelli dei posti posteriori, dotati di sedili indipendenti, scorrevoli ed inclinabili. Numerosi alloggiamenti consentono di avere tutto a portata di mano: scomparto refrigerato anteriore, spazi sotto il cruscotto, cassetti sotto i sedili, sia anteriori che posteriori, alloggiamenti sul tunnel centrale e altri numerosi vani, studiati con intelligenza. Modularità: la New Scénic è pronta ad adattarsi per organizzare al meglio lo spazio interno; anteriormente, il sedile passeggero si può trasformare in tavolino o scrittoio; per trasportare oggetti ingombranti, i sedili posteriori sono ripiegabili e rimovibili con facilità per offrire tutto lo spazio necessario. Quanto al bagagliaio, è anch'esso ampio e modulare: scorrendo in avanti i sedili posteriori, ecco disponibile uno spazio maggiore. Innovazioni: sistema elettronico di controllo della stabilità con controllo del sottosterzo per il controllo della traiettoria; Electronic Key Card e Easy Access System II... il veicolo senza chiavi! Proiettori con lampade allo bi-xenon, per vedere meglio e più lontano.... e per finire, anche il sistema di controllo della pressione dei pneumatici.

GRAND SCENIC: Più lunga di 23 cm. rispetto alla multispazio base... sette posti e, volendo, un 2.0 turbo da 165 cavalli. Innovativa e conviviale: design dinamico e abitacolo intelligente! Grand Scénic riafferma il concetto innovativo di Scénic in una nuova dimensione. L'abitacolo conviviale di accoglie tutta la famiglia nel massimo comfort. Le ampie superfici vetrate ed il tetto apribile panoramico danno un'eccezionale sensazione di spazio e di luminosità. Grand Scénic può ospitare fino a 7 passeggeri, e punta sulla modularità: qualunque sia il numero di posti, un ampio bagagliaio rimane disponibile. Ampia libertà di modulare l'interno monovolume, uno spazio intelligente, che si adattarsi a molteplici esigenze. Per trasformare l'interno, è sufficiente una facile e rapida manovra dei sedili: sono possibili tutte le combinazioni, da 2 a 7 posti. I 2 sedili della terza fila possono essere posizionati singolarmente nel pavimento, liberando così uno spazio di carico molto ampio e perfettamente piano; i sedili della seconda fila, singoli, su binari, reclinabili e ribaltabili, si adattano straordinariamente... ed infine lo schienale del sedile passeggero anteriore, una volta reclinato, può servire da pratico ripiano. Sette posti ed un bagagliaio! Sia con 5 che con 7 passeggeri a bordo, Grand Scénic ha sempre lo spazio sufficiente pur avendo a disposizione un ampio bagagliaio, con una capacità di 200 dm3 in configurazione 7 posti e di 605 dm3 in configurazione 5 posti. Ed anche un esclusivo lunotto posteriore apribile, per accedere allo spazio di carico soltanto alzando il vetro posteriore, senza dover aprire il bagagliaio.

www.renault.it


MOTORS: DIPENDIAMO TUTTI DALL'AUTO?

"Rapporto Automobile ACI-Censis": Le vetture in circolazione sono cresciute in 2 anni di 1,2 milioni (diesel in forte crescita con un +22,9%); anche se mantenere un'automobile costa mediamente 4.414 euro l'anno (3.744 euro nel 2002, dunque +19%). Nonostante ciò, resta mezzo e sogno irrinunciabile degli italiani; dopo lavatrice e televisione a colori, l'auto occupa la terza posizione, nelle preferenze sui beni durevoli indispensabili. Il 78% delle famiglie ne possiede almeno una, e sono frequenti i casi di tre-quattro auto per i nuclei familiari più numerosi (l'Italia resta al primo posto, fra i Paesi dell'Unione Europea, nel rapporto fra numero di autovetture e popolazione).

Aumentano più gli "auto-dipendenti" (+13% di chi usa indispensabilmente l'auto rispetto al 2002), che gli "auto-intolleranti" (+4,6% di chi cerca di farne a meno); ma il 2003 è stato anche l'anno (in tutto il decennio) nel quale il tasso di disagio per gli automobilisti è stato più alto. Gli automobilisti che hanno avuto seri contrattempi a causa del traffico almeno una volta la settimana sono stati infatti il 51,4%; e per il 9,5%, addirittura tutti i giorni... Sia gli uomini che le donne, usano l'auto soprattutto per lavoro o studio: il 51,4% degli automobilisti per trasferimenti lavorativi (+4,2% rispetto al 2002), il 30,9% in città per lavoro e/o studio (+2.0%), il 20.5% fuori città (+2.2%). Diminuisce invece, l'uso per impegni personali e tempo libero.

Patente a punti: gli italiani si dimostrano ben disposti nei confronti del nuovo codice della strada, ma ancora non adeguatamente informati circa i dettagli relativi alle penalità. 4 automobilisti su 10 hanno comunque aumentato il proprio livello di prudenza alla guida grazie ai nuovi regolamenti.

7 aprile 2004: Giornata mondiale della Salute dedicata alla sicurezza stradale. Ogni anno nel mondo 1.300.000 vittime 518 miliardi di dollari il costo sociale. Appello dell'Automobile Club d'Italia: "Il 7 aprile né morti né feriti sulle nostre strade". www.aci.it


SPORT: CANTATORE. UNA VITA DA CAMPIONE

"Un pugile non è solo un pugile. E il pugilato non è una rivincita nei confronti della vita. Il pugilato è uno sport formativo; il pugilato è scherma. Salendo sul ring, io non ho mai odiato un mio avversario. Il mio pensiero è vincere."

Vincenzo Cantatore: Campione Europeo dei Massimi Leggeri (titolo conquistato il 27 Marzo 2004, davanti a 6.000 spettatori, sul ring allestito al Palalottomatica) e un pugilato che grazie a lui ritorna a Roma. Primo nelle classifiche mondiali WBO E WBC, e fra i primi 5 in tutte le classifiche mondiali. Prossimi impegni: una difesa del Titolo Europeo, un match di preparazione intermedio, e nel prossimo inverno l'incontro per il Titolo Mondiale. Un rapporto speciale con lo sponsor: stima, affetto e fiducia reciproca alla base della pluriennale partnership con RadioTaxi 3570. E' sua la rivoluzionaria idea del celebre "tatuaggio" dipinto sulla schiena con il quale sale sul ring. Un approccio evoluto al pugilato: capace di autogestirsi, consapevole dei propri mezzi sportivi, caratteriali e culturali, con una mentalità imprenditoriale, un comportamento onesto, senza compromessi, e lo sguardo verso il futuro.

33 anni, e lo stile e il carattere di un campione. Con la felice fierezza di chi sa chi è, chi è stato, chi sarà. Vincenzo Cantatore è il più forte pugile italiano. Tecnica e potenza si armonizzano in un ciclo dinamico a volte talmente armonico da stridere con la disarmonia di procedure ciniche che sue non sono affatto. Un tutto insieme che, a differenza di molti altri atleti di alto livello, gli è proprio sempre. Vincenzo non vive il ring come una fetta di tempo estrapolata dalla sua vita. Perché lui è nato, cresciuto e vive così, sempre. Denso di concetti, e leale. Alcuni dicono troppo, e per il non riuscire a capire e vivere la simbiosi di uno stile coerente, la chiamano deconcentrazione, presunzione, ingenuità. Ma la coerenza di Cantatore diventa qualcosa di ancora più straordinario da riconoscere nel top-sport quando si incontra inevitabilmente con il pensiero e l'espressione. Un pugile atipico? No. E' solo coraggiosamente fuori da alcuni noiosi stereotipi di chi si sorprende della coabitazione di forza e cultura, energia e introspezione; o di chi vuole dettare regole senza essere in grado di farlo. E allora davanti a lui, o ammirazione sincera o invidia annaspante. Non c'è scelta. Un prezzo che un campione completo, atleticamente e personalmente, sa di dover pagare. Ed un sorriso, a volte ironico, è lo specchio dell'intuizione che domani sarà ancora un'altra vittoria.


SPORT: CANOA TEVERE...

Discesa Internazionale del Tevere in Canoa da Città di Castello a Roma. XXV edizione: 25 aprile-1 maggio 2004. www.discesadeltevere.org

Il 25 aprile, al via da Città di Castello (PG) la XXV edizione della Discesa Internazionale del Tevere in canoa: sette giorni ricchi di sport, cultura e natura con arrivo il 1 maggio a Roma presso Ponte Milvio. Una discesa del fiume passando per storiche città d'arte, per paesaggi naturali inaspettati e per siti archeologici di epoche diverse; con l'integrazione fra giornata sportiva e visite culturali e turistiche. Una "Discesa" che vede ogni anno partecipanti di tutte le età, anche non esperti. La sua finalità, infatti, non è agonistica bensì di promozione della canoa come sano mezzo di conoscenza del territorio. Lo schema, ormai collaudato, prevede tappe giornaliere di 20-30 km con accoglienza e pernottamento in strutture offerte da comuni rivieraschi, umbri e laziali. Il recupero giornaliero delle auto, effettuato con l'aiuto di un pullman, consente anche al singolo canoista di poter partecipare alla manifestazione per i giorni desiderati. La Discesa è guidata e assistita da canoisti esperti. Iscrizione: 25 euro.

Tappe: 24/4 Tradizionale serata di benvenuto offerta dal Canoa Club Città di Castello. 25/4 Iscrizioni e partenza, Città di Castello - Umbertide. 26/4 Umbertide - Ponte S. Giovanni. 27/4 Ponte S. Giovanni - Sant'Angelo di Celle (Deruta). 28/4 Sant'Angelo di Celle - Fratta Todina. 29/4 Fratta Todina - Corbara. 30/4 Ponzano - Nazzano. 1/5 Castel Giubileo - Roma (presso Ponte Milvio). Arrivo e festa di chiusura.


SPORT: TIFO VIOLENTO

Stadi: in un anno più 28% degli episodi violenti

Gli episodi di violenza rilevati nel campionato 2002/2003 sono stati 250, il 28% in più rispetto all'anno precedente (195). Solo un quinto (21,1%) di tali episodi è avvenuto all'interno degli stadi, mentre quasi il 70% si è verificato al suo esterno. Questi ultimi tipi di incidenti sono aumentati mediamente del 33% rispetto al campionato precedente. Diminuiti quasi del 50%, invece, gli incidenti durante le trasferte. Gli incidenti all'interno dello stadio si sono invece ridotti mediamente del 13,1%. Per quel che riguarda gli incidenti all'esterno dello stadio, la maggior parte di essi è avvenuta nella zona antistante lo stadio, prima dell'incontro (36,9%), o al suo termine (42,3%). Gli episodi di intemperanza che si sono verificati all'interno dello stadio, nel campionato 2002/2003 riguardano per più della metà dei casi (62,7%), il lancio di corpi contundenti o di artifizi pirotecnici (+59,5% rispetto al campionato precedente). In netta diminuzione invece le invasioni del terreno di gioco, che rappresentano la seconda tipologia di incidenti più frequentemente registrata, seppure in misura minoritaria rispetto alla precedente (il 13,8% degli episodi di intemperanza, in diminuzione oltretutto del 27,8%). I semplici tentativi di invasione di campo, invece, sono aumentati del 28,6%, raggiungendo la quota del 9,6% sulla totalità degli incidenti rilevati. Rispetto al 2001/2002, diminuiscono sensibilmente anche gli scontri tra opposte tifoserie, che nel 2002/2003 rappresentano il 4,3% degli episodi violenti rintracciati. Essi si attestano comunque ad un livello inferiore rispetto agli scontri con le Forze dell'ordine (6,4%), che hanno registrato un calo netto rispetto all'anno precedente (-62,5%). L'elemento che maggiormente innesca fenomeni di violenza rimane la "rivalità storica" tra tifoserie, causa del 45,4% degli episodi di intemperanza. Irrisoria l'incidenza delle cause più prettamente connesse al gioco del calcio: il 2,4% degli incidenti è avvenuto, infatti, per contestare la squadra, oppure la società; solo lo 0,9% degli episodi violenti, invece, è stato istigato da errate decisioni arbitrali. Per quanto riguarda infine l'uso degli "striscioni", nello scorso campionato ne sono stati esposti 175 (nel campionato 2001/2002 erano 169). Prevalgono le tematiche sportive (77% degli striscioni); e trovano spazio nelle curve anche striscioni politici (20% dei casi), razzisti (2%) ed antirazzisti (1%).

Fenomeni di violenza nel calcio italiano: anni 1979-2003

1979: un'ora prima di Roma-Lazio, dalla curva sud partono due razzi. Uno colpisce ad un occhio Vincenzo Paparelli. Morirà nell'autoambulanza. 1982: nei pressi di Civita Castellana, un petardo causa l'incendio di un vagone carico di tifosi romanisti di ritorno dalla partita Bologna-Roma. Andrea Vittore, 14 anni, muore soffocato. 1984: al termine di Milan-Cremonese viene accoltellato a morte Marco Fonghessi, tifoso milanista. 1986: tifosi della Roma, di ritorno da Pisa, appiccano il fuoco ad uno scompartimento del treno su cui viaggiano. Muore Paolo Saroli, 17 anni. 1986: ad Ascoli, durante Ascoli-Sambenedettese, muore accoltellato Giuseppe Tomasetti. 1989: a Milano, un gruppo di ultras milanisti uccide a calci e pugni Antonio De Falchi, tifoso della Roma. 1989: ad Ascoli, Nazareno Filippini, dopo la partita Ascoli-Inter, viene percosso con sassi a bastoni. Morirà dopo 8 giorni. 1989: alle porte di Firenze, una molotov viene lanciata contro il treno dei tifosi del Bologna. Ivan Dall'Olio, 14 anni, rimane gravemente ustionato. 1994: a Ercolano (Napoli), durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia sulla Nigeria, Salvatore Oliva, 10 anni, viene ucciso da colpi d'arma da fuoco sparati da un tifoso. 1994: Salvatore Morchella, 22 anni, muore cadendo dal treno vicino ad Acireale. Aveva difeso una donna molestata da cinque tifosi del Messina che lo stavano inseguendo. 1995: Vincenzo Spagnolo, tifoso genoano, viene accoltellato fuori dallo stadio Marassi prima di Genoa-Milan. La partita viene sospesa e in seguito anche il campionato subirà uno stop. 1997: a Salerno, Roberto Bani, 28 anni, batte la testa durante una lite scoppiata durante Salernitana-Brescia. Morirà dopo poche ore. 1998: a Treviso, negli incidenti del dopo partita con il Cagliari, muore d'infarto Fabio Di Maio, 32 anni. 1999: durante il ritorno dalla trasferta Piacenza-Salernitana, viene appiccato il fuoco sul treno. Quattro le vittime: Simone Vitale, 22 anni (dopo aver salvato due ragazzi), Giuseppe Diodato, 15 anni, Vincenzo Ioio, 16 anni, Ciro Alfieri, 15 anni. 2001: durante Messina-Catania, Antonino Currò viene colpito alla testa da un petardo lanciato dalla tifoseria catanese. Muore dopo un coma irreversibile. 2003: Sergio Ercolano, diciannovenne tifoso del Napoli, cade da un'altezza di nove metri durante gli scontri che precedono il derby Napoli-Avellino, allo stadio di Avellino. Muore due giorni dopo per un arresto cardiocircolatorio.

(dati Eurispes)


MUSIC: CHICAGO

Musical con Luca Barbareschi, Lorenza Mario e Maria Laura Baccarini. E con Pierpaolo Lopatriello, Silvia Querci, Manuel Mensà, Claudio Bertolini, Stefano Bontempi, Danilo Brunetti, Eugenio Dura, Andrea Grosso, Paola Quilli, Laura Rocco, Eleonora Russo, Giovanna Tannini, Francesca Zuccherini, Claudio Bonino, Cristina Fraternale, Francesco Paoletto e Simona Re. Dal 13 aprile al 30 Maggio 2004 al Teatro Sistina: Via Sistina 129 - Roma. Orario: da martedi a sabato, ore 21.00; domenica ore 17.00; diurne familiari (ore 17.00): 17 aprile, 24 aprile, 6 maggio. Info: tel. 06 4200711. www.ilsistina.it

 

Chicago: commedia scritta da Maurine Dallas Watkins, recentemente alla ribalta con la trasposizione cinematografica da Oscar. Nella versione italiana, Luca Barbareschi è l'avvocato Billy Flynn (interpretato sullo schermo da Richard Gere). Lorenza Mario e Maria Laura Baccarini sono le ballerine Velma e Roxie, nei ruoli che sono stati al cinema di Catherine Zeta Jones e Renée Zellwegger. Una storia di omicidio, avidità, violenza, corruzione, sfruttamento, adulterio e tradimento, tra le note di una colonna sonora sensuale ed elegante. Rivisitazione del musical che debuttò a Broadway nel 1975, è stata riproposta sempre a Broadway nel 1996, poi a Londra un anno dopo... per arrivare presto sui palcoscenici di tutto il mondo... fino a Mosca nel 2002.

Testi delle canzoni: Fred Ebb. Musiche: John Kander. Libretto: Fred Ebb & Bob Fosse. Adattamento italiano: Giorgio Calabrese. Regia e coreografie dell'allestimento originale: Bob Fosse. Tratto dalla commedia di Maurine Dallas Watkins. Supervisione e direzione musicale: Rob Fisher. Direttore Musicale: Riccardo Biseo. Scenografie: John Lee Beatty. Costumi: William Ivey Long. Disegno luci: Ken Billington. Suono: Rick Clarke. Orchestrazioni: Ralph Burns. Arrangiamenti musiche danza: Peter Howard. Adattamento del libretto: David Thompson.


MEDIA: E-BUSINESS

Dati Istat (anno 2003): Il 94% delle aziende italiane hanno almeno un personal computer e molte lo usano anche per navigare in Internet e gestire le e-mail. Tra il 2003 e il 2002, il numero di aziende con un Pc è cresciuto dello 0,8%; la quota di imprese che utilizza l'e-mail è salita al 76,7% (+1,7% rispetto al 2002); quella relativa a internet all'81,5% (+4%); e le aziende con proprio sito web al 49,6% (47,3% nel 2002). Fra i business informatizzati, in testa, il settore industria (con il 95%), precede quello dei servizi (al 93%). In coda, quello alimentare (64,7%). Diminuiscono le "reti chiuse" (intranet ed extranet), e la diffusione del modem (contro l'incremento della banda larga (xdsl al 36,7%, +118% rispetto al 2002; e l'isdn, tutt'ora la tecnologia più diffusa, scende dal 54,6% al 45,2%). Ancora in stand by la crescita di "money on-line" e "e-commerce": nel 2002, infatti, solo il 9,8% delle imprese ha effettuato acquisti on-line (comunque in crescita di 1,9 punti percentuali sul 2001), per un valore complessivo pari al 2,6% degli acquisti totali; e appena il 4,7% ha venduto on-line beni e servizi (soprattutto su rete nazionale), per un valore complessivo pari al 2% del fatturato totale). Il 66% degli utenti hanno invece utilizzato servizi informativi on-line offerti dalla Pubblica amministrazione (il 52% pagando on-line).

Dati Camera di Commercio di Milano (anno 2003): Roma è la capitale del commercio elettronico! 575 imprese attive, oltre l'11% delle 5.183 aziende che in Italia si dedicano alla compravendita web. Nel 2003 però un leggero calo annuo a livello nazionale (-0,8%). Con Sardegna che registra la maggior crescita; poi Abruzzo, Umbria, Friuli, Emilia Romagna, Marche, Sicilia, Veneto, Lombardia, Liguria e Lazio.

Indagine Unioncamere - E-government (anno 2003): 8 pratiche su 10 trasmesse via e-mail (pratiche inviate on-line con firma digitale dalle società alle camere di commercio italiane). E in crescita vertiginosa: dall'8% di inizio anno all'80% di fine anno. Trentino Alto Adige è la regione in testa con il 93,5% di pratiche inviate via e-mail; in coda la Liguria con il 68,9%. Nel Centro-Italia, Lazio al primo posto con l'88,2% di pratiche; seguono Marche, Toscana, Abruzzo e Umbria.


VISION: CONFRATER SUM

Dal 19 aprile al 20 maggio 2004, alla Biblioteca Nazionale di Roma, con ingresso gratuito, la più grande mostra mai realizzata sulle Confraternite. Un viaggio attraverso i secoli nella storia delle confraternite, dal Medioevo fino ai giorni nostri. Le Confraternite, tutt'oggi esistenti ed operanti in larga parte d'Italia, hanno rappresentato una parte importante nella storia del nostro Paese, sospese a metà tra l'associazionismo di tipo religioso e quello laico. L'iter espositivo della mostra documenta infatti la trasformazione delle Confraternite, da associazioni esclusivamente religiose, dedite alla preghiera e alla beneficenza, ad associazioni sempre più coinvolte nella realtà sociale e politica del tempo, attive nella realizzazione di opere e strutture utili alla vita della comunità. Nella mostra, lungo un percorso di 1.000 metri quadri, esposti circa 200 reperti in tutto fra abiti antichi, manoscritti, incisioni, statue e dipinti provenienti da Biblioteche e Musei di tutta Italia.

Un patrimonio di cultura, fede, tradizione. Sul mondo delle Confraternite, a metà tra associazioni religiose e opere pie, ha sempre aleggiato un alone di mistero. I cappucci indossati nelle processioni, le norme rigide di comportamento e rispetto tra gli affiliati (prescritte negli statuti fondativi) hanno contribuito ad accrescere questa componente ma sin dal Medioevo e sull'onda della devozione, le Confraternite hanno rappresentato un pezzo importante della storia del nostro Paese. Per la vita della Chiesa ma anche per quella dei comuni italiani. Sorte nell'XI secolo come associazioni spontanee di laici che si riunivano per condurre in comune la loro vita religiosa, infatti, le Confraternite furono presto coinvolte nelle attività sociali, politiche e culturali delle comunità gestendo ospedali e orfanotrofi, patrocinando le arti e la musica, offrendo asilo, fornendo doti... Un collante per migliaia di fedeli ma anche per intere categorie produttive (dai panettieri ai calzolai, dai tessitori ai venditori di farina...) che nel tempo ne fecero associazioni di mutuo soccorso a tutela delle corporazioni oltre che centri di attività economiche. Tutto ciò, dal Sud al Nord del Paese, ha prodotto nei secoli, testi, immagini sacre, laudi, incisioni, rappresentazioni votive. Un patrimonio di conoscenza, fede, tradizioni, arte e documenti...


WORLD: ISOLA DI PASQUA. RAPA NUI!

Isola di Pasqua (Cile): Rapa Nui, nome originario dell'isola, con una superficie di soli 166 km2 vanta il primato planetario di isola più lontana dalla terraferma. Dista ben 3700 km dal Cile, cui appartiene. E' un'isola misteriosa della cui popolazione sono ignote le origini e oscure le usanze. I primi "colonizzatori" dell'isola la chiamarono "Te Pito O Te Henua" (ombelico del mondo). 

Conosciuta dal mondo per le sculture megalitiche rappresentanti enormi teste umane, realizzate in basalto vulcanico, chiamate "moai". Sull'isola ne rimangono visibili 600 esemplari di varie dimensioni. Fuori dalle rotte turistiche, l'Isola di Pasqua conserva ancora oggi il suo fascino fuori dal tempo. La sua popolazione è composta da 2.000 persone, quasi tutte residenti nella città di Hanga Roa.

Il nome di "Isola di Pasqua" le fu dato dall'ammiraglio olandese Jacob Roggeveen, che la scoprì il giorno della domenica di Pasqua del 1772. A causa del suo isolamento, i suoi abitanti preistorici svilupparono una propria cultura differente da qualsiasi altra. Il sistema di scrittura ideografico è diverso da qualsiasi altro conosciuto. Gli antichi abitanti coltivavano l'arte della scultura. I resti di quest'antica tradizione possono essere osservati ancora oggi. L'isola è, infatti, costellata da oltre 600 colossali teste di pietra che raggiungono un'altezza di oltre 12 metri e un peso di ottanta tonnellate. 

Molte sono le interpretazioni sulle origini degli abitanti e delle celebri statue. Tra le più accreditate c'è quella che indica la discendenza dagli Inca peruviani. Forti sono infatti le somiglianze tra le statue locali e le lavorazioni in pietra tipiche di quella civiltà. Per molto tempo si è discusso, e si discute tutt'oggi, per cercare di capire di quale tecnologia disponessero le antiche popolazioni per realizzare simili opere. La letteratura è costellata di testi che asseriscono l'impossibilità che le statue siano opera umana. Alcuni sostengono che esse sono opera di civiltà aliene poiché le caratteristiche dei volti raffigurati non assomigliano a nessun lineamento terrestre. In realtà un attento esame fa emergere notevoli somiglianze con le caratteristiche somatiche degli abitanti dell'isola.

Negli anni 1955/56, l'esploratore e antropologo Thor Heyerdahl confutò queste fantasiose teorie con un esperimento. Durante una spedizione durata sei mesi dimostrò che con una rudimentale tecnologia, gli isolani erano in grado di realizzare statue simili a quelle preistoriche e di trasportarle agevolmente anche a notevole distanza. Innanzitutto il materiale roccioso disponibile è un tufo vulcanico che può essere ammorbidito semplicemente mediante acqua. Inoltre con una speciale tecnica, ma con strumenti rudimentali, era possibile sfaldare facilmente la roccia e imprimergli la forma voluta. Durante l'esperimento, sei soli uomini in tre giorni riuscirono a scolpire interamente una statua di dodici tonnellate. La statua venne poi trasportata utilizzando 180 uomini, muniti di funi e di un'enorme slitta di legno. Un'altra statua, del peso di 30 tonnellate, venne addirittura issata su un'alta piattaforma di muratura, mediante un apposito basamento di pietre.