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ROMA
IN TAXI: GIUGNO 2004 |

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COPERTINA: PEACH MODEL
 
ZOOM:
FAMIGLIA.IT

Le famiglie italiane tra crisi, bisogni e nuove tendenze demografiche: In Italia oltre alle tradizionali 2.500.000 famiglie povere (pari a circa 8 milioni di soggetti), contabilizzate dalla statistica ufficiale, occorre aggiungere altri 2.400.000 nuclei familiari a rischio povertà (corrispondenti a 7 milioni e mezzo di persone). Questo è quanto stimato dall'Eurispes, utilizzando i parametri riferiti alle fasce di reddito, in merito al numero di famiglie italiane che sono seriamente a rischio povertà. Il quadro si fa ancora più drammatico se si pensa che, tra le famiglie povere, nel 2002, il 33,3% delle famiglie monogenitoriali, il 21,1% delle coppie con due figli, il 33,9% delle coppie con 3 o più figli, non hanno avuto, spesso o qualche volta, i soldi per comprare cibo necessario, per pagare le bollette per l'abitazione (luce, gas, telefono, ecc.) o per sostenere spese per cure mediche.

Il dossier dell'Eurispes evidenzia che l'Italia dedica appena lo 0,9% della ricchezza nazionale alle politiche familiari. Tutti gli altri Paesi dell'Unione spendono molto di più per la famiglia, a partire dal Portogallo e dai Paesi Bassi che destinano l'1,2% del loro Pil alle politiche familiari. Seguono (in ordine crescente): Irlanda 1,9%, Grecia 2,1%, Regno Unito 2,4%, Belgio 2,6%, Austria 2,9%, Francia e Germania 3%, Lussemburgo e Finlandia 3,4%, Svezia 3,5%, Danimarca 3,8%. L'Italia è pertanto abbondantemente al di sotto della media dell'Unione Europea, che è pari al 2,3%. Solo la Spagna sta peggio di noi con lo 0,4% del
Pil. La difficoltà delle famiglie italiane a concepire figli (il tasso di fecondità medio per la donna italiana è pari a 1,2: il più basso d'Europa) a causa degli scogli economici e della latitanza delle politiche a sostegno della famiglia. La Francia invece spendendo il 3% del Pil della politica familiare, pari a 80 miliardi di Euro, può permettersi il più elevato tasso di fecondità, con 1,9 bambini per donna.

Uno dei principali strumenti a sostegno della famiglia è di natura fiscale. Il sistema fiscale italiano prevede infatti diverse misure di detrazioni Irpef per familiari a carico, in relazione al reddito del contribuente e al numero dei figli. I familiari sono considerati a carico se il loro reddito complessivo è inferiore ai 2.850,41 Euro. I sussidi monetari, attualmente in vigore a sostegno delle famiglie, appaiono del tutto inadeguati al mantenimento dei figli: l'arrivo del primo figlio comporta mediamente una diminuzione del reddito a disposizione tra il 18% e il 45% ed una spesa aggiuntiva compresa tra i 500 e gli 800 Euro mensili, variabili in relazione all'età ed alla collocazione geografica.
Un'importante novità, da questo punto di vista, è stata prevista nelle Finanziaria 2004, che, all'art. 16, istituisce uno strumento per garantire un reddito minimo alla fasce più deboli della popolazione: il Reddito di ultima istanza (Rui), che viene erogato dalle Amministrazioni locali, attraverso un cofinanziamento dello Stato.
Sul fronte del sostegno al costo dei figli e alle madri lavoratrici, il nostro Paese si caratterizza per una rilevante carenza dei servizi per la prima infanzia. L'elevato costo dei servizi di tipo privato impedisce infatti di considerarli una valida alternativa. Inoltre, la percentuale di domande d'iscrizione agli asili nido, pubblici e privati, rimaste inaccolte è molto elevata, anche nei territori caratterizzati da una maggiore presenza di servizi privati.
Infatti, un terzo dei bambini italiani è in lista di attesa per entrare in un asilo nido: si tratta del 32% delle domande di iscrizione che risultano in stand-by. Le maggiori carenze si riscontrano in Trentino Alto Adige, dove la percentuale sfiora il 60%, in Liguria (55,8%), e in Valle d'Aosta con il 51,7% di domande
inaccolte. La multidimensionalità dei bisogni familiari è anche di tipo culturale. Non esistono soltanto i bisogni primari; la necessità di mantenere uno status sociale e di fruire di quote crescenti di consumi culturali in una società basata sulla conoscenza e sull'informazione rappresentano elementi centrali ai fini della comprensione della complessità dei bisogni della famiglia di oggi.
In questo senso, marginalità è oggi anche l'impossibilità di soddisfare quei bisogni umani indotti dal sistema socio-culturale e dall'organizzazione consumistica. Per questo, tra i vari criteri di valutazione del benessere economico delle famiglie vanno compresi quelli che riescono a misurare meglio la maggiore o minore inclusione/esclusione dei nuclei familiari nel sistema sociale complessivo. Questo significa anche rimarcare con forza il carattere processuale, multiplo e complesso della povertà oggi in Italia, il suo consistere non sempre in situazioni di mera carenza materiale ed economica. Un fenomeno, quello della povertà, che necessita, quindi, di una nuova definizione, perché si origina e si sostanzia sempre più in percorsi di esclusione/emarginazione rispetto a opportunità decisive nel contesto odierno, come la fruizione di servizi educativi, socio-sanitari, scolastici e universitari.
ARTS: LE
RADICI DELLA NAZIONE

LE RADICI DELLA NAZIONE: "FONTI PER LA STORIA D'ITALIA". Roma, Complesso del Vittoriano: Giugno 2004 - Giugno 2005. Edizione 2004: dal 2 Giugno al 5 Settembre al Vittoriano (Sala Zanardelli). Ingresso libero. Orario: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 18.30. Per informazioni: tel. 06 69200867. Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con il Senato della Repubblica. Organizzazione Generale: Comunicare Organizzando. Catalogo: Edizioni
Skira.

Nel 2011 si celebrerà il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: il progetto "LE RADICI DELLA NAZIONE", attraverso una serie di eventi espositivi che si svilupperanno dal 2004 al 2011, vuole mettere in luce come nei secoli, dalla nascita delle prime comunità cittadine fino all'Unità d'Italia, affiorino dei caratteri specifici che connotano le singole realtà territoriali, caratteri che permangono, seppur con valore diverso, anche dopo l'Unità nazionale. E questa del 2004 ne è la prima tappa. L'obiettivo è risalire a LE RADICI DELLA NAZIONE attraverso circa otto secoli dimostrando l'unità nella diversità. Nel processo di unificazione culminato nel 1861, i valori delle comunità sparse nella penisola non si sono mai smarriti bensì hanno continuato a persistere, a rimanere perennemente sottese, a rispecchiarsi qua e là in un continuo "gioco" di rimandi e richiami.

La prima tappa di questo lungo percorso che preparerà gli italiani al 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la mostra "Fonti per la storia d'Italia" ospitata nella cornice dell'Ala Zanardelli del Complesso del Vittoriano dal 2 Giugno al 5 Settembre 2004, è composta da due sezioni: la prima sezione della Mostra racconta i percorsi espositivi oggetto del progetto generale dell'intera iniziativa presentando per ogni tappa espositiva dal 2005 al 2011 documenti altamente significativi: la seconda sezione presenta le fonti documentarie della collezione della Biblioteca del Senato. Questo nucleo documentario si propone di illustrare la ricchezza e la varietà della collezione custodita all'interno del Senato con vere e proprie opere d'arte (dalle miniature alle incisioni, dalle carte geografiche che ritraggono parte della penisola a rare cinquecentine). Particolarmente significativi, a corredo delle due sezioni, i filmati storici dell'Archivio Storico dell'Istituto Luce appositamente scelti, prime fra tutte, la firma della Costituzione Italiana e il Concilio Vaticano
II.
ARTS:
ILLUSTRAZIONI PER IL FAUST DI GOETHE

Illustrazioni per il FAUST di Goethe... Da Eugène Delacroix a Armin Mueller-Stahl. Una mostra della "Casa di Goethe", Roma. Dal 16 Giugno al 10 Ottobre 2004.
Dall'Ottocento ad oggi, il ricchissimo mondo di immagini del Faust, ha ispirato numerosissimi artisti. L'esempio più recente è rappresentato dalla serie di litografie realizzate nel 2003 per l'Urfaust dall'attore Armin Mueller-Stahl. Libri illustrati e opere grafiche, tutte provenienti dalla collezione della Casa di Goethe, raccontano la storia delle illustrazioni per il capolavoro di Goethe. In mostra lavori di Eugéne Delacroix, Peter Cornelius, Emil Nolde, Alfred Kubin, Henri de Toulouse-Lautrec, Max Slevogt, Walter Klemm, Joseph Hegenbarth, Max Beckmann, Bernhard Heisig, Armin
Mueller-Stahl.
Armin Mueller-Stahl, nato a Tilsit in Germania (ora Sovotesk in Russia) nel 1930, ha al suo attivo circa cento film. Ha lavorato con Rainer Weiner Fassbinder in Lola (1981) e in Veronica Voss (1982). Tra le sue tante interpretazioni si possono citare Il colonnello Redl di Istzvan Szabo (1984), Music box di Costa Gravas (1990), La casa degli spiriti di Bille August (1993). È stato Adolf Hitler in Conversazioni con la bestia (1996) da lui anche diretto, e il padre del pianista David, il protagonista di Shine (1996) di Scott Hicks. I suoi ultimi film sono The Game (1997), The Peacemaker (1997), X-Files: il film (1998). Per la televisione, Jesus (1999), nel ruolo di Giuseppe.
ARTS:
MICHAEL LIGHT. 100 SOLI

La storia e le immagini degli esperimenti atomici in un'eccezionale raccolta fotografica curata da Michael Light. La mostra, promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e realizzata da Musica per Roma e dall'Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Contrasto, fa parte di FotoGrafia, il Festival Internazionale di Roma.
Roma, Bookshop dell'Auditorium Parco della Musica, Via Pietro De Coubertin, dal 28 Maggio 2004 al 1 Agosto 2004. Orari: dal Lunedì al Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 18.00, dal Venerdì alla Domenica dalle ore 10.00 alle ore 21.00. Biglietti: 1,00 Euro. Informazioni: 06 80241436.
Tra il luglio 1945 e il novembre 1962, gli Stati Uniti effettuarono 216 test nucleari atmosferici e subacquei. 100 soli racconta l'epoca dei test nucleari visibili, cioè atmosferici, documentata in cento fotografie tratte dagli archivi del Los Alamos National Laboratory e dagli Archivi nazionali statunitensi, nel Maryland. La raccolta comprende immagini finora tutelate dal segreto militare e realizzate dal centro operativo dell'aeronautica Lookout Mountain con sede a Hollywood e i cui registi, cineoperatori e fotografi, avevano prestato il giuramento del silenzio.
La testimonianza di queste immagini, e delle loro implicazioni, è tremenda e nello stesso tempo costituisce uno spettacolo profondamente inquietante. Alla grandiosità visiva di un simile repertorio fa riscontro l'elenco agghiacciante e dettagliato dei dati, la cronologia dello sviluppo degli armamenti atomici, l'elenco dei test dichiarati e un'ampia bibliografia.
SHOPPING:
BI-NOCOLO

Grande maneggevolezza, grande campo visivo, immagine raddrizzata, visione binoculare... il primo strumento d'osservazione per l'astrofilo e... Chi acquista un binocolo, non deve testarlo in condizioni di luminosità normale, perché i veri problemi di tale strumento si manifestano in condizioni di luce critica. L'ideale è puntarlo
semplicemente su una stella brillante (sorgente luminosa puntiforme), e dall'osservazione di essa potranno emergere eventuali difetti di fabbricazione. I parametri fondamentali dei binocoli sono ingrandimento, diametro e campo. Il cerchio oculare (quel circoletto bianco che appare sull'oculare appunto), è il parametro fondamentale invece per determinare la luminosità di un binocolo. Essa è determinata dal rapporto fra ingrandimenti e diametro; e si aggira sul valore 7 nei binocoli molto luminosi, e su 2-3 nei binocoli a bassa luminosità. Anche se, a parità di diametro, tanto più un binocolo è luminoso tanto più possiede bassi ingrandimenti. E per fattore crepuscolare dunque, si intende quel parametro, correlato sempre alla luminosità di un binocolo, che indica quanto un binocolo è grado di offrire buone prestazioni su panorami poco illuminati (primi fra tutti i soggetti astronomici).

Guardare il cielo con il binocolo: più si è al buio (lontano dalle luci
metropolitane) ed in quota (con atmosfera secca), migliore sarà la possibilità e la qualità dell'esplorazione. Ma l'individuazione di un oggetto celeste non deve essere il risultato di una visione casuale del cielo, ma il risultato di una precisa strategia di osservazione, alla cui base c'è la scelta dell'obiettivo su carta o atlante astronomico. Da qui, trovato un punto di partenza in cielo, si traccia virtualmente un percorso di ricerca, procedendo poi stella per stella, fino al raggiungimento della prescelta visualizzazione finale. Comunque, gli oggetti celesti visti al binocolo sono per lo più di debole luminosità e vanno pertanto cercati e osservati in momenti in cui la Luna è sotto l'orizzonte.
Binocoli standard, compatti, pocket, tradizionali, tecnologici, innovativi, fotografici, teatrali, marinari, astronomici, naturisti, radiofonici... Antares: da 20 euro (Pocket) a 300 euro (Bin-Sky). Bushnell (i più venduti in Usa): da 30 euro (Compact) a 100 euro (Power-View). Keen Optics: da 25 euro (Compatto) a 90 euro (Martini Racing). Konus: da 30 euro (Century) a 200 euro (Marino Blue Cup). Minolta: da 70 euro (Classic) a 170 euro (Standard Zoom). Nikon: da 75 euro (Sportstar) a 210 euro (Travelite V). Olympus: da 60 euro (Silver) a 110 euro (PC). Pentax: da 40 euro (Jupiter) a 300 euro (DCF). Tasco: da 30 euro (Fashion) a 350 euro (Offshore). Zeiss: da 450 euro (Diafun) a 500 euro (Compact).
STYLE:
BANDANA!

Fazzoletto quadrato di cotone stampato con motivi
generalmente bicolore, ripiegato più volte sino ad ottenere una fascia da appoggiare sulla fronte e da annodare dietro alla testa; per evitare che i capelli scendano sulla fronte o come piccolo foulard da allacciare attorno al collo...

Bandana estetica: tessuto, all'uncinetto o a maglia, nelle tinte naturali o con motivo stampato, che fascia il capo, copre la fronte e trattiene indietro i capelli. Il "disegno" cult è il folk (provenzale, scozzese, tirolese, aztechi, tipo cashmere o a quadretti).
Bandana storia: i primordi nel vecchio West, ai tempi dei cow-boy. Un pezzetto di tessuto di cotone, una specie di fazzolettino colorato, che serviva a coprire bocca e naso con funzione antipolvere. E poi si tirava giù dal viso, a mo' di sciarpettina legata al collo, celebre immagine dei miti del cinema. E i banditi vi si coprivano l'intera faccia, fino a sotto gli occhi. Fino agli anni '40, quando le donne operaie in fabbrica usavano il "fazzoletto" (con fiocchetto) per raccogliersi i capelli durante le dure ore lavorative. Negli anni '60, diventa partte del costume dehli hippies (con (Jimi Hendrix e Little Steven quali traini all'uso di massa); e negli anni '70 e '80 , si radicalizza quale sinonimo di trasgressione e anticonformismo, con vere e proprie distese di "teste colorate" che urlano davanti ai palchi sonori dei Pink
Floyd...
Bandana oggi: un simbolo di vacanza, di mare, di aria aperta... ma in generale di distrazione, diverimento... e troppo spesso del voler farsi notare e basta!
MODELS: PEACH
MODEL

www.mcphotoint.com
FUN:
PAPERINO X 70

Donald Fauntleroy Duck, al secolo Paperino, fece la sua prima comparsa nel cortometraggio "The Wise Little Hen" il 9 Giugno 1934. Oggi Paperino compie 70 anni, pensato da Walt Disney, disegnato da Ferdinand Horvarth e animato da Art Babbit e Dick Huemer, fece da spalla a Topolino e Pippo. Nel 1936 fece il suo debutto come protagonista e nel 1938 ebbe un serie tutta sua di strisce quotidiane.
Vestito alla marinara, grande becco, occhi enormi, collo snodato, Paperino da subito si presta all'animazione. Apparso finora in oltre 150 cortometraggi cinematografici, protagonista di strisce e tavole a lui dedicate, sempre presente negli album di fumetti e protagonista di 5 lungometraggi animati, superando ogni altro personaggio della banda Disney, senza contare i due mediometraggi con Topolino e Pippo.

Permaloso, collerico, pasticcione, testardo, pigro, perdente ma sempre pronto a ricominciare nonostante le sue proverbiali catastrofiche sfortune. Ha fatto mille lavori e li ha persi tutti, una vecchia cabriolet targata 313 che non perde occasione per lasciarlo a piedi per le strade di Paperopoli e sempre lontano dalla sua casetta con giardino. Paperino ha una fidanzata, Paperina, che si diverte da sempre a farlo ingelosire fingendo di cedere al corteggiamento dell'odiato cugino Gastone, un papero che si è preso tutta la fortuna che Paperino non avrà mai.

Nel 1937 accanto a Paperino nacquero i tre ingegnosi nipotini Qui, Quo e Qua. Nel 1947 fece la sua comparsa anche Paperon de' Paperoni, lo zio di Paperino padrone di ogni cosa. Carl Barks, il disegnatore più famoso del Paperino dei primi anni, si ispirò al racconto di Charles Dickens "Un canto di natale" per realizzarlo. E da allora Paperino non è più stato solo.
Nel 1969, e solo nella versione Italiana del fumetto, accanto a Paperino, nasce Paperinik. Alter ego vincente e vendicatore di tutte le sue sfortune, Paperinik è nato dalla mente di Elisa Penna e dalla matita di Giovan Battista Carpi che per lui si ispirarono ad un programma tv di quegli anni, "Arriva Dorellik" con Johnny Dorelli che faceva la parodia di Diabolik.
CINEMA: ULTRACULT

Ultra Cult, the beach film festival! Appuntamenti dedicati al cinema sulla spiaggia di Ostia, un ambiente che decontestualizzato, incontra il cinema e diventa evento. Una selezione di film che vivono nella memoria collettiva, che appartengono al vissuto e alla dimensione dei ricordi e per questo sfuggono alla classificazione di genere per diventare altro; senza tempo e modo: semplicemente cult. Lo statuto di CULT fa uscire dal tempo queste opere e le colloca nella dimensione pre-eterna del mito: fanno parte di noi, della storia di tutti e della nostra identità. L'idea è quella di fare insieme un tuffo in un mare comune di battute, colonne sonore, facce di attori e farsi prendere dai ricordi, dalle emozioni e magari scoprire qualcosa che
di inconosciuto.

Shilling: Piazzale Cristoforo Colombo (Rotonda di Ostia Lido, Roma). Martedì 8 Giugno 2004, ore 20.30: aperitivo e presentazione della serata con la "Madrina" di ULTRA CULT Maria Mazza; ore 21.00: Finalmente mattina; ore 21.30: La Febbre del Sabato Sera. Martedì 15 Giugno 2004, ore 21.30: Pulp Fiction. Martedì 22 Giugno 2004, ore 21.30: Pret a Porter. Martedì 29 Giugno 2004, ore 21.30: Il Marchese del Grillo. Martedì 6 luglio, ore 21.30: Febbre da Cavallo. Martedì 13 luglio, ore 21.30: Arancia Meccanica. Martedì 20 luglio, ore 21.30: Borotalco. Martedì 27 luglio, ore 21.30: Easy Rider. Ogni film sarà preceduto da un cortometraggio.

Si comincia con "La febbre del sabato sera": Brooklyn 1977, Tony Manero è un giovane italo, americano; durante il giorno e per tutta la settimana è il commesso di una ferramenta, ma il sabato sera diventa il protagonista assoluto della discoteca di Manhattan "Odissey 2001" (esistita fino al 1997). Nell'attraversare il ponte che separa Brooklyn dal centro di New York e nel confermarsi sabato dopo sabato come il migliore, il personaggio che avrebbe consacrato John Travolta riscatta se stesso ed insieme una comunità. Immortale, in completo bianco e camicia di raso nera, la scena del free tango sulle note dei Bee Gees. Di volta in volta, a seconda del film in programmazione, si ricostruiscono ambientazioni; mostre fotografiche con oggetti di scena, locandine, costumi, si invitano testimoni, esperti, protagonisti, personaggi legati al titolo in programma; le musiche e la serata in discoteca a seguire, sono ispirate anch'esse al film.
SHOW: ANCORA
ESTATE ROMANA!

Il "GLOBE THEATRE", nel cuore di Villa Borghese, offre un cartellone di tutto rilievo: "I Tre Moschettieri" (primo episodio), con la regia di Attilio Corsini, dall'8 all'11 Luglio; "Così fan tutte", di Mozart, il 12; il secondo episodio de "I Tre Moschettieri" dal 15 al 18, mentre il terzo è in scena dal 22 al 25; il "Giulio Cesare" di Shakespeare, ed altri appunti dalle tragedie del grande drammaturgo, dal 29 al 31 Luglio; il mese di Agosto si apre con "Antonio e Cleopatra", sempre di Shakespeare, dal 2 al 4, cui segue il "Tito Andronico", dal 6 all'8; un intermezzo il 15 Agosto, con il "Gran Ballo di Ferragosto", e poi dal 23 al 27 "Il Mercante di Venezia" (questo piccolo festival shakesperiano è curato da Walter Pagliaro), con la conclusione del mese il 28 e 29 con uno spettacolo di figure animate a cura del Teatro Verde.
La "RASSEGNA PIRANDELLIANA" si ripropone quest'anno nel Giardino della Basilica dei SS Bonifacio ed Alessio all'Aventino, presentando (dall'8 luglio al 1 agosto) due lavori di Luigi Pirandello, messi in scena a serate alterne: i "Sei personaggi in cerca d'autore", ed i "Giganti della Montagna", a cura e con la regia del bravissimo Marcello Amici.
Dalla prosa alla musica con la "RASSEGNA JAZZ" a Villa Celimontana, fino al 15 Agosto, con artisti di grande valore, quali Macy Gray, Miriam Makeba, i Manhattan Transfer, Michael Brecker, Steve Coleman, e tanti tanti altri... ed ancora "JAZZ A LA PALMA", zona Portonaccio: un lungo ed interessante festival, durante i tre mesi estivi, tutte le sere!
Dalla musica alla letteratura con "IL FESTIVAL DELLA LETTERATURA", nel magnifico scenario della Basilica di Massenzio, fino alla fine di Luglio, e dalla letteratura all'opera, con la riapertura di CARACALLA, dal 13 Luglio al 12 Agosto, e la presentazione delle famose opere di Giuseppe Verdi: "Il Nabucco" ed "Il Trovatore", nonché, per gli amanti della danza, il noto balletto "Il Lago dei Cigni".
La musica per i giovani straripa in occasione di "FIESTA", all'Ippodromo delle Capannelle, sulla Via Appia Nuova, fino al 15 Agosto e con ben 65 appuntamenti artistici in cartellone. A "VILLA ADA" invece, i Platters, i Mad Dogs e Pati Palma, mentre all'Auditorium Parco della MUsica, nella bellissima cavea all'aperto, la nuova edizione del "FESTIVAL DEL MEDITERRANEO".
SHOW: DON
CHISCIOTTE

Ovvero Storia del Cavaliere della Fantasia (Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Miguel de Cervantes). Con Andrè De La Roche. Coreografia e soggetto: Milena Zullo. Musiche: Antonio Vivaldi. Musiche originali: Marco Schiavoni. Dal 3 al 12 Giugno 2004, ore 21.00, al Teatro Sistina, Via Sistina 129 - 00187 Roma. Tel. 06 4200711.
www.ilsistina.com

Debutta a Roma giovedì 3 Giugno al Teatro Sistina Don Chisciotte, ovvero Storia del cavaliere della fantasia, nuova produzione del Balletto di Roma, liberamente tratto dal romanzo di Miguel De Cervantes, prossimo a festeggiare i quattrocento anni dalla sua prima pubblicazione.
Protagonisti del balletto, in due tempi, un inedito Andrè De La Roche nel ruolo del cavaliere errante e l'intero corpo di ballo della compagnia romana, diretta da Franca Bartolomei e Cristina Bozzolini. La coreografia di Milena Zullo, autrice anche del soggetto, racconta le note vicende di Don Chisciotte, soffermandosi in particolare sugli aspetti umani e poetici della sua storia, che hanno elevato questa figura letteraria a mito della cultura mondiale. La follia di Vivaldi è il filo conduttore che accompagna il personaggio nel viaggio da un territorio abitato dalle immagini grottesche partorite dalla sua fantasia a un altro in cui gli eventi e gli inganni altrui disilludono Don Chisciotte e lo costringono a essere sé stesso. Accanto alla partitura di Vivaldi, ci sono le musiche originali di Marco Schiavoni a sottolineare l'attualità della storia. Nella lettura di Milena Zullo "Don Chisciotte non è semplicemente quel personaggio grottesco che la tradizione del balletto classico ci ha raccontato. Egli è il Cavaliere della Fantasia, un uomo-bambino a 360 gradi, un poeta del vivere, simbolo dell'universo maschile, di un pensiero e di un agire che la virilità stenta a recuperare".
SHOW: I
TRE MOSCHETTIERI

Guasconata con musica e duelli. Spettacolo in tre puntate dal romanzo di Alexandre Dumas. Regia di Attilio Corsini, adattamento di Gianni Clementi ed Attilio Corsini, musiche di Stefano Fresi, costumi e impianto scenico di Umberto Bertacca, movimenti coreografici Carlo Del Giudice, maestro d'armi Francesco Manetti. Con Daniele Pecci, Giuseppe Battiston, Gianluca Gobbi, Tosca D'Aquino, Giampiero Bianchi, Ugo Maria Morosi, Viviana Toniolo, Stefano Altieri, Carola Stagnaro, Anna Lisa Di Nola, Carlo Lizzani, Stefano Messina e Francesco Manetti e con la partecipazione di allievi attori e allievi registi dell'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica "Silvio D'Amico".
I° Episodio, dall'8 all'11 Luglio 2004 (il 10 Luglio doppia replica ore 20.00 e 22.30), II° Episodio, dal 15 al 18 Luglio 2004 (il 17 Luglio doppia replica ore 20.00 e 22.30), III° Episodio, dal 22 al 25 Luglio 2004 (il 24 Luglio doppia replica ore 20.00 e 22.30). Durata 1 ora e 45 minuti per ogni singolo episodio. Al Silvano Toti Globe Thetre, il nuovo spazio teatrale nel cuore di Villa borghese a Roma.
Teatro avventuroso, teatro del gioco, teatro d'assalto dove la parola scivola veloce sulla lama della spada; teatro di musici e saltimbanchi. Arriva "I tre moschettieri", una di quelle favole che sopravvivono di generazione in generazione, uno di quei libri, come scrive Giorgio Manganelli, "selvaggina della letteratura, che hanno l'arroganza del capolavoro, degli effimeri hanno la svelta protervia, forse sono eterni". Il romanzo è tutto teatro: farsa, commedia, pochade, melodramma e dramma, ma con ironia e divertimento; nessun patetismo neppure nelle situazioni più patetiche. C'è sempre il gusto del gioco, della mistificazione: i trafitti cadono al suolo con molta grazia, da consumati attori allenati alla morte violenta. E al picaresco si aggiunge la favola amorosa, ignobile, galante, o passionale. I tre moschettieri sono una meravigliosa sceneggiatura già confezionata, con brillanti dialoghi e trame ingegnose, che Dumas consegna al regista con una sola raccomandazione: velocità e ritmo. Lo spettacolo va in scena in tre puntate ed ha per protagonisti giovani scapestrati che vivono un'avventura alla easy rider con insensata leggerezza, inseguendo amori impossibili tra duelli, guerre e trame politiche. La musica (eseguita dal vivo), il canto, l'acrobatica e ovviamente la scherma ne saranno componenti fondamentali. Un cast di 40 attori, reso possibile grazie alla collaborazione dell'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica Silvio D'Amico.
SHOW:
CESARE... PIU' DI UN'INSALATA!

Nello scenario suggestivo del tramonto, tra i ruderi dei fori Romani, rivive il fascino immortale del passato con lo spettacolo del gruppo teatrale inglese, The Miracle Players. Il testo, scritto dall'autrice Denise McNee, è basato sugli scritti di Svetonio, Cassio Dione, Shakespeare, ed altri, e racconta in chiave ironica la vita e gli ambizioni di Giulio Cesare.
Foro Romano, Via dei Fori Imperiali, Roma. Tutti i martedì e venerdì dal 15 Giugno al 13 Agosto 2004 alle ore 19.30. Informazioni: 06
70393427 - www.miracleplayers.org
L'insalata più conosciuta tra gli anglosassoni è quella "di Cesare" e rappresenta per molti stranieri il loro primo contatto con il nome del figlio più famoso di Roma: Giulio Cesare.
I Miracle Players, tuttavia, non parlano di gastronomia ma, nello scenario suggestivo del tramonto, tra i ruderi dei fori Romani, raccontano in chiave ironica la vita e le ambizioni del condottiero. Lo scopo principale dei Miracle Players è la promozione della cultura classica in luoghi storici quali i musei, le zone archeologiche e le piazze. Questo tipo di intrattenimento visivo rende la storia viva e palpabile nei luoghi dove i fatti sono effettivamente avvenuti, aiutando anche a concretizzare contenuti scolastici che sovente si apprendono solo nelle loro forme più astratte e teoriche. Uno spettacolo divertente per turisti, studenti e residenti, che hanno familiarità con la lingua inglese, contribuendo contemporaneamente a valorizzare le bellezze artistiche e culturali di Roma.
MOTORS: HARLEY
DAVIDSON

AA Milwaukee, nel 1903, Bill Harley e Arthur Davidson costruirono una moto e la chiamarono la "Silent Frey Fellow". I due lavorarono in una piccola capanna di legno, su un lato della quale scrissero le parole "Harley-Davidson Motor Co.". Fu così che nacque una leggenda. Nel primo anno, furono costruite solamente tre moto, ma la produzione venne presto incrementata e i due pionieri ne costruirono otto nel 1905 e ben 50 nel 1906. L'anno seguente, i due decisero di inserire la loro ditta nel Registro delle Ditte ufficiali sotto il nome di Harley-Davidson Motor. Dopo appena due anni, il numero degli impiegati della nuova impresa era salito a 35, con una produzione annua aumentata a 1.140 motociclette.

Il motore progettato inizialmente da Harley è un monocilindrico di 116cc, montato su una bicicletta, incapace di superare le dolci pendenze delle collinette di Milwaukee. La cilindrata viene portata quindi a 450 cc e per adattare la bici al peso maggiore viene progettato un telaio a culla più robusto. E' la prima vera HD. Ormai rinomata, essa cominciò a costruire i primi motori chiamati "V-Twin", caratterizzati dall'inclinazione a 45° dei loro cilindri. I numerosi modelli "Flathead", "Knucklehead", "Panhead" e "Shovelhead", i potenti motori V2, il loro design e l'inimitabile rombo del loro motore sono diventati il marchio inconfondibile delle moto Harley-Davidson. Con 2.000 dipendenti e 28.980 motociclette vendute, la Harley-Davidson nel 1920 aveva già conquistato sia il mercato americano che quello mondiale. Nel 1994, la due-milionesima Harley-Davidson uscì dalla catena di montaggio. Tutt'ora una delle più grandi produttrici di moto del mondo, essa rimane un'industria di grande storia e con un futuro altrettanto promettente.

Le Harley piacciono, sono innovative, solo negli anni 70 arriveranno i tempi duri, quelli che rischieranno di far scomparire il mito. Saranno i nemici di sempre a provocare la crisi, i giapponesi, con le loro moto perfette, affidabili, veloci e potenti, ma senza anima. L'HD riuscirà ad uscirne (grazie anche ai dazi del 49% sulle importazioni di maxi moto jap, introdotte all'epoca dal governo di Ronald Reagan) puntando ancora una volta sul marketing. Saranno infatti i suoi "difetti", le sue contraddizioni, l'arma vincente. Le Harley-Davidson sono l'opposto delle moto giapponesi, non amano le pieghe, sono impacciate sulle strade europee strette e tortuose, vibrano come lavatrici in centrifuga, hanno forme classiche, borbottano mentre le altre schizzano via come saette. Ma basta guardarle per innamorarsene. Belle e luccicanti fanno breccia tra i giovani rampanti degli Anni 80, diventano uno status symbol e rilanciano l'azienda. Mezzi che piacciono anche ai giovani del terzo millennio. Moto immense, cromate, paciose e confortevoli, simboli di un mondo avventuroso che lasciati alle spalle gli eccessi delle bande di teppisti degli Anni 50 o la voglia di stupire dei giovani degli anni sessanta, continuano a essere proposti con forme e modelli legati indissolubilmente al secolo scorso. Anche nei nomi: Sportster, Dyna, Softail, Electra Glide, 883, solo per citarne alcuni. Tranne uno, l'ultimo, quello della rivoluzione culturale HD. Quello del passaggio dall'aria al liquido (di raffreddamento), dalle linee classiche a quelle aerodinamiche, che sanno di futuro. E' il mondo V-Rod, con la tecnica che parla un po' tedesco (Porsche), l'alluminio a vista, le concessioni alle leggi antinquinamento. Il bicilindrico però c'è sempre, quello non si tocca. Cambia solo la V, passata a 60°. Un niente.
www.harley-davidson.it
SPORT: BEACH
VOLLEY

Il grande beach volley sbarca nella Capitale! Per la prima volta il "Mare di Roma" ospita una tappa del Campionato Italiano maschile e femminile. Alle coppie vincitrici dell'appuntamento del Lido di Roma, le prime canotte rosa della stagione, simbolo della leadership provvisoria. Una tre giorni senza precedenti con i più forti atleti nazionali che si affrontano sull'arena centrale da tremila posti. Tutto intorno altri cinque campi per le eliminatorie, un villaggio del divertimento ricco di ospiti, musica e stand.

Stabilimento Balneare CoralloBeach, dal 4 al 6 Giugno 2004, dalle ore 8.30 alle 20.00. Ostia Lido (Roma), Lungomare Amerigo
Vespucci, 112.

LE REGOLE DEL GIOCO: due squadre di due giocatori (giocatrici) ciascuna, hanno il compito di fare il punto piazzando la palla a terra nel campo avversario, senza mai toccare la rete con la mano o con il corpo (invasione). La palla può toccare ogni parte del corpo e ogni squadra ha la possibilità di toccare la palla tre volte, l'ultima delle quali è senza appello. L'incontro si vince al meglio di due set. Un set viene vinto dalla squadra che totalizza 21 punti con un margine di almeno 2 (fa eccezione il terzo, decisivo, che si gioca ai 15 punti, sempre con un margine di almeno 2 punti di vantaggio). In caso di parità 20-20 nel set, si continua sino a quando una delle due squadre ottiene un margine di 2 punti. Il gioco procede con il Rally Point System, espressione americana che significa che ogni battuta vale un punto (non esiste più il cambio palla). I giocatori si avvicendano alla battuta. Non ci sono posizioni prefissate sul campo di gioco. Il pallone può essere colpito anche con i piedi (e con qualsiasi parte del corpo). Se i due giocatori della squadra toccano contemporaneamente il pallone il tocco viene considerato doppio. Un giocatore può entrare nel campo avversario a patto di non interferire nel gioco della squadra che gli si oppone.
SPORT: GOLDEN
GALA

XXIV edizione del Golden Gala. 2 luglio 2004, ore 20.00, Stadio Olimpico di Roma.
Il meeting è inserito anche per il 2004 nella TDK Golden League, manifestazione che raggruppa i 6 più importanti meeting europei e per la quale è previsto un jackpot di un milione di dollari, che sarà assegnato all'atleta (o diviso tra gli atleti) in grado fare l'en-plein di 6 vittorie su
6 nella stessa gara.

"Il Golden Gala ha ormai consolidato la sua considerazione internazionale, tanto da risultare
lo scorso anno al terzo posto, per presenza di pubblico, fra quelli della Golden League. Questo è naturalmente uno stimolo per offrire una manifestazione ricca di assi internazionali e di sfide esaltanti. Avere tanti campioni in gara, ad un mese dalle Olimpiadi, è garanzia di spettacolo e performance tecniche" (Gianni Gola, presidente
Fidal). Tre ore di puro spettacolo, con Guiseppe Gibilisco (Campione del Mondo e primatista italiano di salto con l'asta con la misura di 5,90 stabilita a Parigi in occasione degli ultimi Campionati del Mondo, testimonial del meeting), Andrea Longo (protagonista di un 800 stellare con al via anche Yury Borzakovsky, Djabir Said-Guerni e Wilson Kipketer), Fiona May, Manuela Levorato, Felix Sanchez (astro dei 400 ostacoli), Olsson (salto triplo, il lituano Virgilijus
Alekna, l'unghersese Robert Fazekas e il bielorusso Vasily
Kaptyukh...

Il Comitato organizzatore del XXIV° Golden Gala organizza il "Miglio del Golden Gala", in programma allo Stadio dei Marmi il 1 Luglio 2004 (qualificazioni) e allo Stadio Olimpico (finali), prima dell'apertura del Meeting. La gara del Miglio rappresenta per il Golden Gala uno dei suoi più grandi successi organizzativi per la costante partecipazione dei migliori atleti al mondo in questa specialità. La sfida è proseguita negli anni fino al 7 Luglio 1999, quando il marocchino Hicham El Guerrouj ottenne il record del mondo con 3' 43'' 13. La competizione è aperta a tutte le categorie di atleti che vogliono cimentarsi su questa storica distanza.
Le 6 tappe della TDK Golden League 2004: 11 Giugno, Bergen (Norvegia); 2 Luglio, Roma (Italia); 23 Luglio, Parigi (Francia); 6 Agosto, Zurigo (Svizzera); 3 Settembre, Bruxelles (Belgio); 12 Settembre, Berlino (Germania).
MUSIC:
LUGLIO SUONA BENE
LUGLIO SUONA BENE 2004: LA STAGIONE ESTIVA NELLA CAVEA DELL'AUDITORIUM... Roma, Auditorium Parco della Musica.
www.musicaperroma.it

Venerdì 2 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Sergio Cammariere (Biglietti: Cavea Inferiore, 30 Euro - Cavea Superiore 20 Euro). Sabato 3 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Notte della Taranta, con Stewart Copeland, Raiz, Ensamble Bash (Biglietti: Cavea Inferiore, 30 Euro - Cavea Superiore 20 Euro). Giovedì 8 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: James Taylor, "October Road" (Biglietti: Cavea Inferiore, 40 Euro - Cavea Superiore 30 Euro). Sabato 10 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Michael Bublè (Biglietti: Cavea Inferiore, 40 Euro - Cavea Superiore 30 Euro). Domenica 11 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Cheb Mami (Biglietti: Cavea Inferiore, 30 Euro - Cavea Superiore 20 Euro). Venerdì 16 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Jan Garbarek (Biglietti: Cavea Inferiore, 40 Euro - Cavea Superiore 30 Euro). Sabato 17 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Maria Bethania (Biglietti: Cavea Inferiore, 40 Euro - Cavea Superiore 30 Euro). Domenica 18 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Grande Orchestra Avion Travel (Biglietti: Cavea Inferiore, 30 Euro - Cavea Superiore 20 Euro). Lunedì 19 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Burt Bacharach (Biglietti: Cavea inferiore, 40 Euro - Cavea Superiore 30 Euro). Domenica 25 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Winton Marsalis, Lincoln Center Jazz Orchestra (Biglietti: Cavea inferiore, 30 Euro - Cavea Superiore 20 Euro). Mercoledì 28 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Joan Baez (Biglietti: Cavea inferiore, 40 Euro - Cavea Superiore 30 Euro). Giovedì 29 Luglio, Cavea ore 21.00: Gianna Nannini (Biglietti: Cavea inferiore, 30 Euro - Cavea Superiore 20 Euro). Venerdì 30 Luglio 2004, Cavea ore 21.00: Dee Dee Bridgewater (Biglietti: Cavea inferiore, 30 Euro - Cavea Superiore 20 Euro).
MEDIA: T9.EUROPEI

Da Venerdì 11 Giugno, fino a Domenica 4 Luglio, dalle ore 22.45 alle 24.30, le euroserate azzurre si tingono di... 9! Con Michele Plastino, T9.Europei... Perché la Nazionale Italiana sia la tua...
CALENDARIO: VENERDI 11 GIUGNO, LUNEDI 14 GIUGNO, MARTEDI 15 GIUGNO, VENERDI 18 GIUGNO,
LUNEDI 21 GIUGNO, MARTEDI 22 GIUGNO, GIOVEDI 24 GIUGNO, MERCOLEDI 30 GIUGNO,
GIOVEDI 1 LUGLIO, VENERDI 2 LUGLIO, DOMENICA 4 LUGLIO.
www.t9tv.com
VISION:
PLANETARIO DI ROMA

Stelle, costellazioni, nebulose e galassie, intercalate con spettacolari immagini dinamiche e immagini statiche anche con risoluzione all sky, tutto all'interno di un curatissimo ambiente sonoro.
Museo della Civiltà Romana, Piazza G. Agnelli 10 - Roma. Inaugurazione: 26 Maggio 2004, ore 17.00. Orari: dal Martedì alla Domenica, dalle ore 9.00 alle ore 14.00. Spettacoli: tutti i giorni, ore 9.30, 11.00, 12.30. Informazioni: 06 82077304. Biglietti: intero Euro 6,20; ridotto Euro 4,20.
Il Planetario occupa una sala di circa 300 mq ed è coperto da una grande cupola, con diametro di 14 mt, e dispone di oltre 100 posti a sedere su comode poltrone ergonomiche montate in file concentriche. Il Museo astronomico annesso al Planetario vuole essere piuttosto un "Teatro astronomico" nel quale, grazie a immagini e ad una ricca dotazione di modelli e di ricostruzioni planetarie, si possa accendere nel grande pubblico la scintilla della curiosità e nello stesso tempo si riesca a trasmettere a grandi e a bambini il gusto della scoperta, la coscienza della nostra piccolezza nell'universo e la constatazione della ancora immensa ignoranza dell'uomo. Si parte dalla terra, e poi via verso la luna i pianeti lo spazio extraplanetario, fino ad arrivare ai grandi temi del tempo, dello spazio e dell'origine degli elementi, per tornare infine sulla terra "attraverso" un buco nero.
WORLD:
AUSTRALIA

Gli Aborigeni abitavano il territorio dell'attuale Australia già migliaia di anni fa e sono quindi il popolo che può vantare la più lunga storia culturale del mondo. Pare accertato che i loro progenitori giunsero dall'Indonesia, via mare, più di 70.000 anni fa. I primi Europei sbarcarono nel 1770 con il navigatore inglese James
Cook. Con la corsa all'oro del 1850 il paese conobbe un reale sviluppo economico, che portò tuttavia alla cacciata degli aborigeni dalle loro terre, ricche di risorse sia minerarie che agricole. Il 1 gennaio 1901 l'Australia diventa una nazione: le colonie si separano dalla madrepatria. Molti aborigeni vivono ancora in condizioni economiche
insufficienti, relegati in ghetti ai margini delle città. L'Australia del terzo millennio è un paese moderno e ricco, che ha appena ospitato le Olimpiadi estive e sta vivendo un momento di forte interesse turistico.
L'Australia riserva al turista, con i suoi spazi sconfinati che ne fanno un continente più che uno stato, una grande varietà di esperienze. La sua vicinanza all'Asia e la popolazione multiculturale la rendono un'area unica al mondo: qui è possibile visitare città modernissime e piene di vita, come Sydney o Melbourne oppure immergersi nella vastità di deserti ed altipiani spettacolari, ammirando paesaggi rimasti intatti come migliaia di anni fa. Visitare l'Australia è anche avvicinarsi alla cultura aborigena, alla sua arte dai colori vivaci, abbronzarsi su splendide spiagge o compiere immersioni nella barriera corallina, praticare i mille sport d'acqua e persino sciare, perché il paese vanta un numero di piste da discesa e da fondo superiore a quello delle Alpi svizzere. L'Australia, favorita da un clima particolarmente mite, offre eventi sportivi all'aperto tutto l'anno, dal GP di Formula 1 alle cento regate o corse di yacht, a concorsi ippici internazionali. Festival e concerti, rappresentazioni teatrali e celebrazioni etniche completano l'offerta di questa terra davvero straordinaria.

Clima: caldo umido a nord; caldo desertico al centro; temperato a sud-est. Capitale: Canberra (altitudine: m. 610). Fuso orario: +9 ore. Lingua: Inglese (Ufficiale), lingue aborigene. Religione: Anglicana 26%, Cattolica 25%, Metodista 15%. Moneta: Dollaro australiano. Documenti necessari: passaporto valido almeno 2 mesi + visto. Ambasciata d'Italia in Australia:
Canberra, 12 Grey Street Deakin A.C.T. 2600. Tel. (00-61-2)62733333. www.embassy@ambitalia.org.au
Assistenza sanitaria: per un accordo tra Italia e Australia i cittadini italiani che in Italia hanno diritto all'assistenza sanitaria di base hanno diritto alla stessa assistenza in Australia. Essi devono presentare: a) passaporto con visto di ingresso, b) biglietto aereo, c) attestato che certifica l'iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale (può essere valida anche un'autocertificazione). Si ha diritto all'assistenza per non più di 6 mesi.

Documenti: passaporto con visto, rilasciato dalle autorità consolari in Italia. Ambasciate: Ambasciata d'Australia, via Alessandria 215, 00198 Roma, tel.06 852721 fax 06 85273200; Consolato Generale, via Borgogna 2, 20122 Milano, tel. 02 777041 fax 02 77704242. Fuso orario: +7/9 ore rispetto all'Italia a seconda delle zone, +6/8 con ora legale in Italia. Pesi e Misure: l'unità monetaria è il dollaro australiano
($A). E'in vigore il sistema di misurazione britannico.
Mangiare: non badate a chi vi dice che in Australia mangerete solo carne di coccodrillo o di canguro. Certo, c'è anche quella (e si mangiano pure il bufalo e il cammello) ed è comunque un esperienza da provare. Ma in Australia troverete anche una delle cucine più gustose e raffinate del mondo, dove i sapori europei si sono combinati alla perfezione con la gastronomia asiatica. La cucina australiana è mix di sapori, come la nazione lo è di popoli e culture: i bistecconi all'americana sono spesso serviti con deliziose salse di origine francese, specialità italiane, greche e mediterranee in genere si trovano dappertutto, mentre l'Asia la fa da padrone con raffinatezze cinesi, giapponesi, thailandesi e malesi. I vini del paese sono ottimi e apprezzati in tutto il mondo. Un pasto accompagnato da un bicchiere di ottimo Cabernet o Sauvignon australiano acquista sicuramente in gradevolezza.
WORLD:
BILLABONG...

Ambasciata di Australia in Italia, Presidenza della Regione Lazio... Billabong, reportage dall'Australia: Dal 3 al 18 Giugno 2004 presso la Galleria Tondinelli: Via Quattro Fontane, 128/a - 00184 Roma. Tel/fax: 06 4744300.
www.galleriatondinelli.it
L'Australia, la più grande isola del mondo, definita anche "il continente rosso" è una terra ricca di paesaggi spettacolari. Paesaggi fatti di rocce, di sabbia rossa di fiumi che si prosciugano nelle stagioni secche, ma anche di oceano, di spiagge bianche e di sole.
Francesca Romana Pinzari, dividendo la sua vita tra l'Italia e l'Australia, si è sempre ispirata per quanto riguarda l'Italia alla Storia dell'Arte, la figurazione, le proporzioni e il disegno, mentre per l'Australia ai colori di questa splendida terra che ha influenzato la sua tavolozza. In mostra sono presenti circa venti lavori su alcuni dei luoghi caratteristici dell'Australia i "Billabong", piccoli stagni di acqua dolce, che durante i periodi di siccità restano a testimonianza dei fiumi quasi del tutto prosciugati. In alcuni di questi lavori l'artista ha utilizzato la stessa sabbia del deserto rosso come pigmento, sabbia che si è formata dopo millenni di erosione. Nessuno dei lavori di Francesca Romana Pinzari nasce gradualmente da una intuizione gestuale, bensì ogni opera è ben presente e definita fin dall'inizio nella sua mente e, sulla base di uno schizzo, deve solo venire realizzata. I colori della Sua Australia sono così fedeli a quei luoghi che creano nell'occhio dell'osservatore un'attrazione prepotente all'interno dell'immagine.
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