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ROMA
IN TAXI: SETTEMBRE 2004 |

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COPERTINA: HALLE BERRY - CATWOMAN
 
ZOOM:
INFLUENZA

Influenza: malattia respiratoria epidemica acuta causata da virus. Le epidemie di questo virus, chiamato appunto influenzale, si verificano ogni anno nel periodo che va da Novembre a Febbraio. In questo periodo, difatti, le condizioni climatiche sono le più favorevoli per la trasmissione del virus. Il maggior veicolo di trasmissione è il contatto con le secrezioni respiratorie di persone, con infezione acuta, generati da tosse e starnuti. Il virus inizialmente attacca la faringe, poi la laringe, la trachea ed i bronchi. Quì si riproduce nell'arco di 4-6 ore e comincia a diffondersi nell'organismo. Questo periodo, detto di incubazione, varia tra le 18 e le 72 ore, in rapporto sia alla quantità di virus infettante sia alle capacità di difesa dell'organismo (reazione del sistema immunitario).
I sintomi: mal di testa, febbre, brividi, dolori muscolari diffusi, malessere generale, tosse e mal di gola. Tuttavia, in alcuni casi, l'influenza si può manifestare anche senza febbre (simile al comune raffreddore). Nella maggior parte dei casi la febbre varia da 38 fino a 41 gradi. Nella maggioranza dei casi l'influenza acuta tende a risolversi in un periodo variabile tra 2 e 7 giorni.
Le possibili complicazioni: la più frequente è la polmonite, cioè l'infiammazione del tessuto polmonare. Esiste di due tipi, la postinfluenzale e la primaria, ed è causata dalla diffusione del virus ai polmoni. Colpisce in particolare le persone con problemi cardiaci o gli individui anziani con problemi polmonari preesistenti (bronchite cronica, enfisema).
La terapia: mirata soprattutto al mal di testa, ai dolori muscolari, alla febbre, al mal di gola. Utile l'acido acetilsalicilico, paracetamolo, farmaci antitosse, colluttori per il mal di gola. Di solito, tuttavia, i medici consigliano il riposo a letto come rimedio migliore dei farmaci. Il tutto in un ambiente umido, bevendo molta acqua per reidratare il corpo. La terapia antibiotica serve solamente per le complicazioni batteriche.
La vaccinazione: la più importante misura per la prevenzione dell'influenza è il vaccino, cioè la somminstrazione assistita di virus influenzali inattivati (uccisi), al fine di sollecitare l'organismo a produrre anticorpi mirati. Dato che il virus influenzale si modifica di anno in anno, il vaccino ha una efficacia di circa l'80%, in quanto, per forza di cose, viene preparato con il virus dell'anno precedente. La vaccinazione è consigliata agli anziani sopra i 65 anni, alle persone con malattie polmonari croniche, ai cardiopatici, ai bambini ed ai diabetici.
Il Ministero della Sanità rileva che: "nella stagione 2004-2005, la vaccinazione antinfluenzale assume ulteriore importanza a causa della recente epidemia di influenza aviaria che si è verificata nell'area estremo orientale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato, infatti, il grave rischio per la salute umana che si potrebbe determinare qualora i virus dell'influenza umana ed aviaria circolassero negli stessi individui". Dalle indicazioni ministeriali: "Il vaccino trivalente per la stagione influenzale 2004-2005 deve contenere l'antigene analogo al ceppo A/Nuova Caledonia/20/9 (H1N1), l'antigene analogo al ceppo A/Fujan/411/2002 (H3N2) e l'antigene analogo al ceppo B/Shanghai/361/2002. Queste indicazioni si basano sulle raccomandazioni dell'Organizzazione MOndiale della Sanita' (OMS), frutto dei riscontri epidemiologici e sierologici relativi alla circolazione di virus influenzali nella passata stagione, ottenuti grazie alla rete per la sorveglianza ed il controllo dell'influenza in 82 Paesi, Italia compresa".
Campagna antinfluenzale della Regione Lazio. Inizio il 15 Ottobre e termine il 30 Novembre 2004, con la copertura gratuita per i cittadini a rischio e per gli ultra sessantacinquenni.
Roma, 3 settembre 2004: la Giunta regionale, presieduta da Francesco Storace, su proposta dell'assessore alla Sanità, Marco Verzaschi, ha approvato il Programma di prevenzione e controllo dell'influenza - Campagna di vaccinazione antinfluenzale e sorveglianza epidemiologica e virologica per la stagione 2004-2005. Per la campagna, stanziati 12 milioni di euro. Assicurata la copertura vaccinale gratuita, tramite i medici di famiglia e le Asl, alle fasce di popolazione considerate a rischio. L'obiettivo della campagna di vaccinazione è quello di raggiungere una copertura media regionale del 70 per cento della popolazione di età superiore ai 65 anni. Nella campagna dello scorso anno, infatti, è stato vaccinato il 68 per cento dei cittadini di età pari o superiore ai 65 anni, con un aumento di circa il 6 per cento rispetto alla stagione 2002-2003. Inoltre, in 6 Asl (Rm B, Rm G, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo) è stata superata la quota del 70 per cento di copertura. 923.039, il numero delle vaccinazioni effettuate lo scorso anno, con un aumento consistente di oltre 86.000 vaccinazioni rispetto all'anno precedente. Il provvedimento, infine, prevede la realizzazione di una specifica e mirata campagna di informazione per sensibilizzare i cittadini del Lazio a rischio.
Francesco Storace: "Anche quest'anno metteremo in atto una campagna tale da limitare l'epidemia influenzale, soprattutto nella fascia d'età a rischio, vale a dire quella degli over 65. La Regione, in questo modo, non solo conferma la sua attenzione per gli anziani, ma punta anche a far sì che i Pronto soccorso degli ospedali non siano sovraffollati durante il periodo più freddo, quello in cui sono soprattutto gli anziani a essere colpiti dalla sindrome influenzale. E anche quest'anno chiediamo l'aiuto, come sempre prezioso, dei medici di famiglia, che avranno il compito di sensibilizzare gli ultrasassentacinquenni e le altre fasce di popolazione a rischio a effettuare il vaccino".
Marco Verzaschi, assessore alla Sanità: "Nel 2000 le vaccinazioni effettuate erano 533.526 e la copertura della popolazione anziana era solo del 45,7%; negli anni scorsi (ha dichiarato l'assessore) grazie all'impegno delle Asl e al significativo aumento del numero dei medici di famiglia aderenti alla campagna, sono stati raggiunti risultati sempre più positivi con un progressivo incremento delle vaccinazioni effettuate, quasi raddoppiate rispetto al 2000, dei tassi di copertura ottenuti e una diminuzione delle dosi inutilizzate. L'influenza costituisce un rilevante problema di sanità pubblica ed è fonte di considerevoli spese sanitarie e sociali per l'assistenza farmaceutica e ospedaliera, oltre che di un aggravio socio-economico complessivo per tutta la collettività. La campagna di questa stagione, in linea con il Piano Sanitario Regionale, dopo i lusinghieri risultati registrati negli scorsi anni, rappresenta un importante strumento di prevenzione e di tutela della salute pubblica".
Influenza - sistema di sorveglianza epidemiologica e virologica:
www.flu.iss.it
Istituto Superiore di Sanità:
www.iss.it
Ministero della Salute:
www.ministerosalute.it
ARTS: FORMA...
COLOSSEO

FORMA, LA CITTA' MODERNA E IL SUO PASSATO: Luci, schermi al plasma e un nastro di immagini riaccendono il Colosseo con una nuova mostra che riapre il dibattito sull'assetto dell'area centrale di Roma attraverso la conoscenza della città antica del suo successivo sviluppo del disegno moderno della città mutevole. Tutto questo, accompagnato da un progetto di risistemazione dell'area archeologica centrale di M. Fuksas e D. O. Mandrelli, è "Forma, la città moderna e il suo passato". Colosseo (Via dei Fori Imperiali, Roma), dal 2 Luglio 2004 al 9 Gennaio 2005.

Con l'annessione della piazza del Colosseo all'area monumentale del Palatino e del Foro Romano, nell'ottobre del 1977, e con l'eliminazione della strada moderna che attraversava il Foro alle pendici del Campidoglio, veniva portato a compimento, su iniziativa della Soprintendenza archeologica di Roma, il programma di trasformazione dell'area compresa tra il Campidoglio e il Colosseo, avviato da Pio VII nel 1803 con gli scavi intorno all'arco di Settimio Severo. Si è trattato della più grande impresa archeologica mai attuata nel cuore di una città, poi estesa a tutto il Colle Palatino, ed ampliata con interventi sui complessi adiacenti delle Terme di Traiano e della Domus Aurea sul Colle Oppio, delle Terme di Caracalla, del Circo Massimo e dei Fori Imperiali. L'indagine e gli scavi nell'area, avviati fin dal Cinquecento, hanno permesso di recuperare l'effettiva topografia dell'estesa zona monumentale archeologica e di restituirla alla città. L'assetto dell'area centrale rimane comunque uno dei problemi più importanti di Roma, perché riguarda non solo la conoscenza della città antica e del suo successivo sviluppo ma anche il disegno mutevole della città moderna, il suo carattere, la sua forma, e quindi il modo in cui essa può essere usata dai suoi abitanti. Ma l'aspirazione a restituire a quest'area una funzione urbana, presente in tutti i pubblici poteri che si sono succeduti a Roma dagli inizi dell'Ottocento (il governo pontificio, l'amministrazione napoleonica, e, dal 1871, il governo italiano e la municipalità di Roma), affonda le sue radici già nel Rinascimento, all'epoca delle prime collezioni e dei primi scavi di antichità, condotti da Alessandro Farnese sul Palatino (1547), con l'intento di acquisire conoscenza dei monumenti e di recuperare opere d'arte e documenti storici. L'uso pubblico si accentua nel Seicento, con l'apertura di un grande viale alberato tra l'Arco di Tito e l'Arco di Settimio Severo e la destinazione a mercato di buoi di vasti spazi liberi del Foro Romano: nasce il Campo Vaccino, restituito alla memoria dai dipinti, incisioni, disegni degli artisti e visitatori di Roma tra il XVIII e il XIX secolo. E' con la creazione del governo italiano (1871) che i progetti di scavo e di sistemazione assunsero dimensioni vaste: nacque in quegli anni, e si sviluppò in quelli successivi, l'archeologia moderna, come le prime indagini stratigrafiche di Giacomo
Boni.

Al termine del percorso espositivo, un originale progetto di risistemazione dell'area archeologica centrale di Massimiliano Fuksas e Doriana O. Mandrelli. In mostra si è cercato di ripercorrere questa lunga storia della scoperta e del progetto, che è base imprenscindibile per ogni assetto futuro dell'area, per ogni ipotesi di recupero e di valorizzazione che non comporti quell'isolamento delle antichità di Roma che è anche causa, come nel secolo passato, della sua decadenza. Al piacere dell'occhio è stata riservata una selezione, sceltissima, di sculture provenienti dall'area, presentate per la prima volta al pubblico e del tutto inedite. Gli spazi della mostra, progettati da Doriana O. Mandrelli, sono attraversati da un lungo nastro a spirale, che racconta al pubblico, come già i fregi delle colonne istoriate, la storie, l'archeologia e le trasformazioni nel tempo del cuore antico di Roma, fino al contemporaneo. L'allestimento della mostra, ideato da Doriana O. Mandrelli, consiste in un tragitto a seguito di un grande nastro di immagini ondulato che avvolge i pilastri dell'ambulacro del II ordine del Colosseo e viene interrotto in diversi punti da 12 schermi al plasma. Su tali supporti vengono proiettati documenti storici (incisioni, dipinti, sculture) così come immagini di personaggi, progetti, interviste recenti intorno al tema della risistemazione dell'area centrale. Sono esposte inoltre, illuminate da una luce bianca, 25 sculture, di cui 9 inedite rinvenute negli scavi che hanno interessato l'area.
"Forma. La città moderna e il suo
passato": Colosseo, Via dei Fori Imperiali - Roma. Dal 2 Luglio 2004 al 9 Gennaio 2005. Orari: fino al 31 agosto 2004, dalle 9.00 alle 19.30; dal 1 al 30 Settembre 2004, dalle ore 9.0 alle 19.00; dall'1 al 30 Ottobre 2004, dalle ore 9.00 alle 18.00; dal 31 Ottobre 2004 al 9 Gennaio 2005, dalle ore 9.00 alle 16.30. Biglietti: intero 10.00 euro, ridotto 6.00 euro. Informazioni e prenotazioni: 06 39967700.
www.pierreci.it
ARTS: ROMA
O CARA

ROMA O CARA. LA CITTA' RITRATTA, 1774-1945:
Anche quest'anno la Nuova Galleria Campo dei Fiori partecipa all'iniziativa della Notte Bianca promossa dal Comune di Roma per Sabato 18 Settembre 2004, inaugurando "Roma o cara...". In mostra olii, acquerelli, pastelli, disegni, incisioni, sculture, fotografie d'epoca dei più noti artisti che con le loro opere hanno rappresentato i luoghi della "città eterna" e della sua celebre campagna. Da un lato, Roma com'era con i suoi monumenti e la sua gente; dall'altro, gli artisti sedotti dai paesaggi e panorami che ci fanno rivivere cogliendone l'essenza e l'incantesimo. Da questo scenario emergono le opere di grandi figure di pittori come il napoletano Giacinto Gigante che, con una Veduta del Ponte Quattro Capi del 1844, si eguaglia per la straordinaria qualità alle celebri vedute di Vanvitelli. Giacomo Balla è presente con una piccola tavola divisionista: Villa Borghese sotto la neve del 1902. Villa Borghese fà da sfondo anche alla Bagnante di Armando Spadini del 1923. Dello stesso autore, due versioni, una notturna e l'altra diurna, del Ponte sul Tevere (1910). Del 1950 è Il Tevere a Ponte Margherita di Carlo Socrate. Accanto agli artisti italiani (F. Anivitti, P. Barucci, L. Bazzani, A. Bertaccini, A. Bocchi, O. Carlandi, E. Coleman, H. Corrodi, V. Cusatelli, M. De Franceschi, V. Giovannini, V. Grassi, P. Joris, L. Mariotti, V. Menegozzo, G. Pastina, F. Rinaldi, E. Roesler Franz, F. Schianchi, P. Sassi, G. A. Sartorio, C. Socrate, L. Surdi) troviamo una ricca presenza di pittori straneri, attivi a Roma, o comunque ispirati dalla città, artisti che insieme hanno contribuito a diffondere nell'immaginario collettivo il mito di Roma: R. Allot, J. Fay, L. Frommel, C. Gore, C. Haag, C. Haase, A. Jensen, A. Kirnig, F. Knebel, W. Linde, V. J. Nicolle, C. Petersen, M. C. Quadely, H. P. Riviere, M. Roman, W. Whider, J. Zhand. Per la scultura con i temi della Campagna romana si presenta un raro bronzo di Duilio Cambellotti Tori, (1903-1907) insieme alla scultura in cera Pane del 1916, e un inedito bronzo di Camillo Innocenti, Lo Zampognaro (c. 1903). Completano la rassegna 12 fotografie d'epoca.
"Roma o cara. La città ritratta, 1774-1945". Dal 18 Settembre al 13 Novembre 2004 alla Nuova Galleria Campo dei Fiori, Via di Monserrato 30, 00186 Roma. Biglietti: ingresso libero. Informazioni: 06 68804621.
www.nuovagalleriacampodeifiori.it
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& STYLE: POSATE
I ritmi moderni, così frenetici, ci impongono uno stile di vita essenziale, almeno per quanto concerne le nostre abitudini a tavola. Spesso si mangia in fretta e, strano a dirsi per un paese di buongustai come il nostro, trascurando le regole essenziali per curare la tavola. Prime tra tutte a farne le spese... le posate.

La storia: la prima posata conosciuta è il coltello. E anticamente era anche l'unica utilizzata. Con esso si tagliavano gli alimenti e, sfruttando la sua punta, veniva usato anche per infilzare il cibo e portarlo alla bocca. Questo fino al 1806 quando Eugenio Napoleone ne vietò l'uso, per motivi di sicurezza, in locande ed osterie. Il cucchiaio deve la sua forma al cavo della mano. Altro non è che una estensione dei nostri arti superiori e la naturale evoluzione della ciotola con manico che si utilizzava per bere. Strano ma vero, la forchetta è l'ultima posata a fare la sua apparizione sulle nostre tavole. La sua invenzione si deve ai romani che utilizzavano una forchetta ad un solo dente con una croce per manico. La sua diffusione inizia nel '700 ma il suo utilizzo era appannaggio dei soli nobili. In questo stesso periodo, si comincia a sentire l'esigenza di curare il profilo estetico e si raggiunge la forma attuale. Utilizzare queste nuove posate è però complicato, così il loro uso comincia a essere regolato dai codici del "bon ton".
La scelta del servizio: scegliere le posate non è semplice, si dovrebbe badare non solo alla loro estetica, ma anche alla loro funzionalità ed ergonomia (ovvero alla loro capacità di adattarsi al nostro corpo). Le posate devono essere pratiche e funzionare bene. Per tagliare bene, il coltello deve avere la lama più lunga del manico ed essere realizzato in acciaio inossidabile per mantenere a lungo l'affilatura. La forchetta è preferibile con le punte lunghe: si farà così meno fatica ad infilzare i cibi. Il cucchiaio più pratico è quello di forma tradizionale con la parte concava allungata. Vi si può raccogliere un quantitativo sufficiente di liquido e portarlo agevolmente alla bocca. Il materiale più nobile per realizzare le posate è l'argento che, su una tavola raffinata, non dovrebbe mancare mai. Le posate in lega d'argento, tuttavia, sono belle, molto meno costose e sicuramente più pratiche: si ossidano decisamente meno e possono essere anche lavate in lavastoviglie. Quelle in acciaio inossidabile, infine, sono molto pratiche ma adatte solo per uso quotidiano. Per poter considerare ben apparecchiata una tavola, bisogna avere a disposizione un buon servizio di posate. Uno per dodici persone dovrebbe essere composto almeno da: 12 coltelli grandi; 24 forchette grandi; 12 cucchiai grandi; 12 cucchiai medi; 12 forchette da frutta; 12 coltelli da frutta; 12 palette da gelato; 12 forchette da torta, 12 forchette da pesce, 12 coltelli da pesce ed almeno una coppia di posate di servizio apposite.
Come si dispongono a tavola: Le posate si dispongono sia destra che a sinistra del piatto, dall'esterno verso l'interno seguendo l'ordine in cui verranno poi usate. A sinistra le forchette: la più esterna è per l'antipasto, poi quella per il primo piatto, quella per il pesce ed in ultimo quella per la carne. a destra si dispongono: all'esterno il coltello per l'antipasto, poi, verso l'interno, il cucchiaio per il brodo, il coltello per il pesce e quello per la carne. Tutti i coltelli devono avere le lame rivolte verso il piatto. Davanti al piatto sono disposte (dall'interno verso l'esterno): la forchettina o il cucchiaino da dessert, la forchettina da frutta ed il coltello da frutta, sempre con la lama rivolta al piatto.
Il bon ton: Se si impugna la forchetta con la sinistra, le sue punte devono essere rivolte verso il basso; viceversa, quando è usata con la destra (per la pasta e le verdure) le punte devono essere rivolte verso l'alto. La forchetta non si deve passare da una mano all'altra ne tantomeno essere usata per portare alla bocca il formaggio. Il coltello va tenuto con la mano destra, l'indice non deve mai toccare la lama o oltrepassare il manico. In nessun caso va utilizzato per portare alla bocca il cibo. Il cucchiaio va portato alla bocca di punta e non di lato. Se si rende necessario poggiare le posate durante il pasto, vanno disposte all'interno del piatto in modo tale che le estremità convergano (a forma di triangolo). Al termine della portata invece, vanno poste parallele, quasi in verticale all'interno del piatto.
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ROOM

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FUN: E'
NOTTE BIANCA!
Dopo il successo della prima edizione (un milione e mezzo di persone il 27 Settembre del 2003), dalle 20.00 di Sabato 18 alle 8.00 di Domenica 19 Settembre... la seconda edizione de "La Notte Bianca" a Roma! Un grande evento internazionale (promosso da Comune di Roma e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
Roma: dal centro alla periferia, una città aperta tutta la notte! E poi, arte, cinema, teatro, musica, eventi, spettacoli, solidarietà, sport, shopping...
Partecipano: grandi enti, istituzioni culturali cittadine pubbliche e private, accademie, istituti di cultura stranieri. Aderiscono: cinema, teatri, esercenti dei luoghi di pubblico spettacolo, negozi, botteghe artigiane, gallerie d'arte, librerie, punti di ristoro...
Le novità della seconda edizione: Il programma di questa Notte Bianca, dal titolo "Voglia di sognare", consta di circa 300 appuntamenti culturali (200 in più rispetto alla prima edizione del 2003). Partenza con il concerto di Ennio Morricone in Piazza del Campidoglio; conclusione all'alba del giorno dopo con altri due concerti: musica classica al Gianicolo e Jazz al
Pincio.
www.lanottebianca.it
LA NOTTE BIANCA: No Stop Reading - New Poetry New Art: Sabato 18 settembre 2004, dalle ore 20.30 alle ore 6.00 presso la Casa delle Letterature (Piazza dell'Orologio 3, Roma).
In occasione di un appuntamento di grande forza mediatica quale Notte Bianca, Casa delle Letterature dà voce e visibilità a nuovi talenti della letteratura e dell'arte, con un articolato programma che include anche un omaggio alla grande poesia italiana e straniera.
Ore 20.30: PABLO NERUDA: 100 ANNI (Leo Gullotta legge brani scelti del grande scrittore cileno).
Ore 21.30: LE VOCI DELLA CITTA' - POETI A ROMA 1950-2000 (Omaggio a Giorgio Caproni).
Ore 22.30-6.00: NEW POETRY - NEW ART: Letture di poeti, Opere di artisti, Sonorizzazioni (nel giardino di Casa delle Letterature, allestito con la mostra delle opere di 8 giovani artisti realizzate appositamente per il luogo e per Notte Bianca, 15 giovani poeti leggono le loro poesie inedite. La maratona di lettura ha inizio alle ore 22.30; le opere degli artisti sono esposte dalle ore 20.00 alle ore 6.00. La mostra prosegue fino al 25 Settembre).
Casa delle Letterature: Piazza dell'Orologio 3, Roma. Orari: dal Lunedì al Venerdì, ore 9.00-19.00; Sabato ore 9.00-13.00. Ingresso libero. Informazioni: 06 68134697.
www.casadelleletterature.it
CINEMA: CATWOMAN

Patience Philips, ragazza timida e sensibile, viene trasformata in Catwoman! Velocità, riflessi, sensi da gatto: poteri che spingono al confine tra bene e male...

Cast: Halle Berry (Patience Philips), Sharon Stone (Laurel Hedare), Lambert Wilson (Georges Hedare). Anno: 2004. Nazione: Stati Uniti. Distribuzione: Warner Bros. Data uscita in Italia: 27 agosto 2004. Genere: azione. Regia: Pitof. Sceneggiatura: John Brancato, John Rogers, Michael Ferris. Fotografia: Thierry Arbogast. Musiche: Klaus Badelt. Montaggio: Sylvie
Landra. http://catwoman.warnerbros.co.uk

CINEMA: STARSKY
& HUTCH
Al cinema il film tratto serie televisiva cult degli anni
'70!


Cast: Ben Stiller (David Starsky), Owen Wilson (Ken Hutchinson), Snoop Doggy Dogg (Huggy Bear), Fred Williamson (Capitano Doby). Anno: 2004. Nazione: Stati Uniti. Distribuzione: Buena Vista. Data uscita in Italia: 27 agosto 2004. Genere: poliziesco. Regia: Todd Phillips. Sceneggiatura: John O'Brien, Scott Armstrong, Todd Phillips. Fotografia: Barry Peterson. Musiche: Theodore Shapiro. Montaggio: Leslie Jones.
http://starskyandhutchmovie.warnerbros.com


CINEMA: LA
RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO

Matthew Kidman: un 18enne timido, secchione, insesperto... ma la sua nuova vicina di casa è bellissima! Danielle, pparentemente innocente ma anche... un'ex pornostar. E l'amore è amore.

Cast: Emile Hirsch (Kelly) Timothy Olyphant (Matthew Kidman), James Remar (Hugo Posh), Elisha Cuthbert (Danielle). Anno: 2004. Nazione: Stati Uniti. Distribuzione: Twentieth Century Fox. Data uscita in Italia: 27 agosto 2004. Genere: commedia. Regia: Luke Greenfield. Sceneggiatura: Stuart Blumberg, David Wagner, Brent Goldberg. Fotografia: Jamie Anderson. Musiche: Paul Haslinger. Montaggio: Mark
Livolsi. www.thegirlnextdoormovie.com
CINEMA: FAHRENHEIT 9/11
Il documentario del premio Oscar Michael Moore (anti-Bush e trionfatore anche al Festival di Cannes), che vuole scoprire il prima, durante e dopo l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 Settembre.

Cast: Michael Moore, Debbie Petriken. Anno: 2004. Nazione: Stati Uniti. Distribuzione: BIM. Data uscita in Italia: 27 agosto 2004. Genere: documentario. Regia e sceneggiatura: Michael Moore. Fotografia: Mike Desjarlais. Musiche: Jeff Gibbs. Montaggio: Kurt Engfehr, Christopher Seward, T. Woody Richman.
www.fahrenheit911.com
SHOW: ASPETTANDO
L'AUTUNNO
TEATRO AMBRA JOVINELLI (VIA GUGLIELMO PEPE, 43 - ROMA TERMINI. TEL. 06 6874167): dopo il successo di "Faccia da Comico", è la volta di "Lettere al metronomo" di Vincenzo Cerami (fino al 31 Ottobre) con la Compagnia della Luna.
TEATRO ARGENTINA (LARGO DI TORRE ARGENTINA, 62 - ROMA CENTRO STORICO. TEL. 06 68804601): fino al 31 Ottobre va in scena "Urlo", ideazione e regia di Pippo Delbono, con l'interpretazione di Umberto Orsini, Giovanna Marini e la Banda della scuola popolare di musica di Testaccio.
TEATRO DEI SERVI (VIA DEL MORTARO, 22 - ROMA CENTRO STORICO. TEL. 06 6795130): l'accogliente sala al centro di Roma prevede in cartellone "Singles" fino al 17 Ottobre, cui segue "No, grazie, preferisco ridere", scritto e diretto da Rosario Galli, con Armando de Razza e Didi Leoni (comicità scanzonata e riflessioni!).
TEATRO DELLA COMETA (VIA DEL TEATRO DI MARCELLO, 4 - ROMA CAMPIDOGLIO. TEL. 06 6784380): il grazioso ed accogliente teatro nei pressi di Piazza Venezia ha in cartellone prima Massimo Bonetti e Massimo Wertmuller in "Io sono il mare" di Stefano Massini, e poi Corrado Pani e Maximilian Nisi con il lavoro idi Jeff Baron "Visiting Mr. Green", una toccante commedia sulla comprensione ed il rispetto delle diversità.
TEATRO ELISEO (VIA NAZIONALE, 181 - ROMA CENTRO. TEL. 06 4882114): Margherita Hack, la grande astrofisica italiana, illustra le "Variazioni sul cielo", liberamente ispirato ad un suo libro, nell'ambito del progetto Teatro e Scienza; dal 19 ottobre al 14 Novembre è poi la volta del classico "La brocca rotta" di Heinrich von Kleist, con l'interpretazione di Franca Nuti e Giancarlo Dettori; al Piccolo Eliseo, invece, fino al 28 Novembre un lavoro di Harold Pinter "Tradimenti", con Massimo Popolizio, Laura Marinoni e Stefano
Santospago.
TEATRO MANZONI (VIA MONTE ZEBIO, 14 - ROMA PRATI. TEL. 06 3223634): per tutto il mese di Ottobre si replica "Le pillole di Ercole" con Maurizio Micheli e Benedica Boccoli, al quale segue "Servo di scena" di Ronald Harwood, con Nando Gazzolo, Pietro Longhi e Lorenza Guerrieri.
TEATRO OLIMPICO (PIAZZA GENTILE DA FABRIANO, 17 - ROMA FLAMINIO. TEL. 06 3265991): il palcoscenico è tutto riservato al musical! "Hair", poi seguito da "Fame".
TEATRO POLITEAMA BRANCACCIO (VIA MERULANA, 244 - ROMA COLLE OPPIO. TEL. 06 4870614): lo spazio teatrale diretto da Gigi Proietti presenta, fino alla fine di Ottobre, "Stregata dalla luna", con la indovinata coppia di interpreti formata da Sandra Collodel e Pino
Quartullo.
TEATRO QUIRINO-VITTORIO GASSMAN (VIA M. MINGHETTI, 1 - ROMA CENTRO. TEL. 06 6794585): fino al 31 Ottobre è in scena Tato Russo con il suo lavoro "Napoli Hotel Excelsior", con testi e musiche del grande autore Raffaele
Viviani.
TEATRO VALLE (LARGO DEL TEATRO VALLE, 23/A - ROMA CENTRO. TEL. 06 68803794): Rossella Falk presenta, fino al 17 Ottobre, "Vissi d'arte", una serata completamente dedicata alla famosa cantante lirica Maria Callas; mentre dal 19 al 22 Ottobre è Laura Lattuada a presentare "Portasudeuropa", uno spettacolo scritto e diretto da Maria Pia Daniele, con le musiche di Luigi Cinque.
TEATRO VITTORIA (PIAZZA S. MARIA LIBERATRICE, 8 - ROMA PORTUENSE. TEL. 06 5740598): due i prossimi lavori in cartellone: fino al 24 Ottobre, Fabio De Rossi con "Work in regress", con i comici Lillo e Greg; e dal 26 Ottobre, la Compagnia Attori e Tecnici con la ripresa di "Rumori fuori scena" di Michael
Frayn.
SHOW: ALL'AMBRA
JOVINELLI...

TEATRO AMBRA JOVINELLI: IL CARTELLONE 2004-2005
Orario degli Spettacoli: dal Martedì al Sabato spettacoli serali ore 21.00. Apertura porte ore 20.30. Domenica spettacolo pomeridiano ore 17.00. Apertura porte ore 16.30. Lunedì musicali ore 21.00. Apertura porte ore 20.30.
Biglietteria: Via Guglielmo Pepe 43/47. Orario botteghibo: dal Martedì al Sabato, ore 11.00-19.00 (orario continuato). Tel. 06 44340262.
www.ambrajovinelli.com
A M O

Dal 21 al 26 Settembre 2004 al Teatro Ambra Jovinelli...
Con Serena Dandini e Neri Marcorè; con la preziosa partecipazione di Federica Cifola e Paola Minaccioni; e con la partecipazione dei giovani di BRA. Produzione Ambra Jovinelli.

Serena Dandini e Neri Marcoré, una coppia comica storica, di nuovo insieme sul palco dell'Ambra presentano uno spettacolo happening, divertente ed intelligente, con i cavalli di battaglie e le nuove gag. Uno spettacolo che ci permette di rivivere i personaggi più amati e di scoprirne altri inediti. Il felicissimo rapporto sulla scena tra questi due artisti ha permesso la creazione di situazioni comiche irripetibili, dall'omaggio a Walter Chiari alle gag con l'imitazione di Gasparri, di Minghi o di Alberto Angela. Accanto a loro, Federica Cifola e Paola Minaccioni, ormai famose per la loro interpretazione delle due bambole del momento: l'intramontabile Barbie, regina incontrastata dei giochi per bambine, e la Bratz "L'unica bambola con gli ormoni".
VINCENZO CERAMI IN... "LETTERE AL METRONOMO"
Dal 5 al 31 Ottobre 2004... Al Piccolo
Jovinelli... Testi di Vincenzo Cerami, consulenza musicale di Nicola Piovani, voce cantante Aisha Cerami, coordinamento scenico Norma Martelli.

Al Piccolo Jovinelli, Vincenzo Cerami presenta una versione riveduta e aggiornata di Lettere al metronomo, un recital evocativo dei nostri paesaggi quotidiani e dello sbalordimento di questi anni passati al frullatore. La voce cambia di continuo, con lo stato d'animo. Il tono è qui comico e patetico, lì accorato e cinico. Un metronomo, come fosse un cuore che batte, scandisce il ritmo delle parole. Le luci si accendono su una cantante e su un musicista alla consolle. In proscenio, dietro al leggio, Vincenzo Cerami recita un epistolario in versi concepito per lo spazio teatrale. Le poesie di Cerami infatti non nascono per la pagina stampata ma per un pubblico, sono scritte per essere ascoltate e non lette in solitudine. A dirle dunque sarà lo stesso autore, che torna in palcoscenico dopo il fortunato spettacolo "Canti di scena".
Accanto all'autore, Aisha Cerami, voce cantante. La consulenza musicale dello spettacolo è affidata a Nicola Piovani: "Ho scelto interventi musicali da un repertorio disomogeneo, dal frammento elettronico a Mascagni, per rispettare la struttura a schegge, arbitraria e spiazzante dei seducenti testi di Cerami". Lettere al metronomo è andato in scena con grande successo, per cinque serate, al Festivaletteratura di Mantova, che l'ha prodotto. Dopo una breve tournée lo spettacolo viene proposto a Roma con le nuove varianti, forte del consenso fin qui ricevuto dagli spettatori e dalla critica. Chi scrive le Lettere al metronomo vive da sempre nella metropoli, tra mitologie disfatte e sogni lacerati. I destinatari sono pescati nella folla, riemergono da memorie rumorose dove si agitano passioni decadute, rabbie, amori andati in fumo, progetti rimasti eterne promesse. L'autore delle lettere scrive e si ascolta, con ironia, vuole che la propria voce fugga da un silenzio interiore, metafisico e assordante. Vuole, per un momento, fare smorfie allo specchio. Sa che quelle missive raggiungeranno persone ormai lontane e senza ricordi. Sono lettere vacue, messaggi nella bottiglia lanciata in uno stadio urlante. Ma non importa, la vita è linguaggio. I panorami sono della città popolosa, e anche il tono della voce è di cemento e di polvere, e talvolta ha la desolazione della discarica. Le parole hanno un suono che ha significati reconditi e imprevisti, e che dilata in canto. La musica riempie i vuoti creati dall'emozione di chi sta parlando del proprio vivere.
SHOW: ITALY
FOR RWANDA

Il Rwanda è una piccola nazione nel cuore dell'Africa, grande quanto la Sicilia e con una popolazione numericamente simile. Fra aprile e luglio 1994 vi si consuma una delle tragedie più efferate ed emblematiche del Novecento: in soli 100 giorni vengono trucidati più di 1 milione di uomini, donne, bambini, anziani macellati vivi coi macete. E' il terzo genocidio della storia contemporanea, il più veloce mai consumato, e viene perpetrato appena dieci anni fa, sotto lo sguardo indifferente, se non colpevole, della comunità internazionale. Il paese delle mille colline e dell'eterna primavera da paradiso si trasforma in inferno.

L'ensemble belga Groupov ha realizzato, dopo anni di lavoro anche sul campo, Rwanda 94, uno spettacolo-evento, in lingua francese con traduzione simultanea, che ripercorre le diverse fasi del genocidio rwandese. In un set scenico di grande efficacia ed essenzialità, incentrato su un muro di fondo modulare e mobile che riporta la terra rossa del piccolo paese africano, si fondono linguaggi e media diversi, parole, immagini video, musiche, canti, danze, testimonianze, in un'opera d'arte totale al servizio della memoria. Una cerimonia laica come "tentativo di riparazione simbolica verso i morti, a uso dei viventi", come recita il sottotitolo. Un canto funebre per le vittime, al quale prendono parte i sopravvissuti al genocidio e insieme a loro tutti noi. Yolande Mukagasana ha perduto l'intera famiglia nel genocidio e racconta la sua storia, da sola in scena, in quaranta minuti che aprono lo spettacolo e ne determinano il climax. La compagnia è composta da 40 elementi fra attori, musicisti, cantanti, tecnici. In scena attori europei e artisti rwandesi. La regia è di Jacques Delcuvellerie, la musica è composta e diretta da Garret List. Rwanda 94 è una creazione di grande valore etico, di grande impegno civile e umanitario, oltre che di raffinata fattura, ma è anche un progetto dedicato alla memoria, una veglia funebre, con i suoi tempi di raccoglimento e di evocazione. In sei ore di spettacolo si gioca la sfida quasi impossibile: denunciare e commuovere, mettere insieme interpreti belgi e tradizioni rwandesi, unire la musica contemporanea e le melodie africane, le invenzioni del teatro occidentale e la testimonianza dal vivo dei sopravvissuti al genocidio. Uno spettacolo in sintonia con l'essenza del teatro, in quanto "presenza viva che manifesta i morti". Lo spettacolo Rwanda 94 è il perno di "Italy for Rwanda 1994-2004", manifestazione curata da Antonio Calbi e da Teatri 90 progetti di Milano che ha come obiettivo quello di ricordare il genocidio rwandese e sensibilizzare l'Italia in occasione del decennale della tragedia. Uno spettacolo presentato anche in altre quattro città italiane: Torino (12 Settembre, Teatro Alfieri), Palermo (18 e 19 Settembre, Teatro Biondo), Milano (1, 2 e 3 Ottobre, Teatro Strehler), Reggio Emilia (9 e 10 Ottobre, Teatro Romolo Valli). E il progetto prevede inoltre numerose iniziative collaterali: incontri, convegni, mostre e film.
"ITALY FOR RWANDA 1994-2004": Teatro Eliseo (Via Nazionale 181, Roma). Orari: Venerdi 24 e Sabato 25 Settembre 2004 alle ore 19.00, Domenica 26 Settembre 2004 alle ore 17.00.
www.teatroeliseo.it
SHOW: ...
PARADISO

Uno spettacolo-evento, dal 31 Agosto fino al 26 Settembre 2004, al Teatro India di Roma, Paradiso, la nuova regia teatrale di Giorgio Barberio Corsetti, produzione esclusiva del Teatro di Roma e della compagnia Fattore K. Spiega il regista: "Un viaggio attraverso il Paradiso perduto di Milton e altri miti fondanti della nostra cultura. Storie bibliche, come quelle di Lot e di Tobia, testi apocrifi e racconti medievali di incontri tra uomini, diavoli, angeli. Fino a suggestioni più recenti, come la storia di Walter Benjamin e la lotta con l'angelo che lascia azzoppati... Ci saranno angeli e diavoli in lotta, cadute e sconfitte, il Paradiso e la cacciata, il mondo degli uomini e le incursioni che in esso fanno gli angeli e i diavoli dall'altro mondo. E poi voli, slanci, viaggi, sogni. Paradiso si svolge prevalentemente all'aperto: gli attori della compagnia Fattore K. e alcuni artisti circensi provenienti da diverse esperienze e compagnie esplorano le possibilità del volo e della caduta per dare corpo alla dimensione simbolica, evocano l'angelus novus, messaggeri, finti angeli e finti diavoli e popolano il cielo, la terra, le sue viscere. Fondamentale il contributo della musica, composta da Gianfranco Tedeschi che suona dal vivo insieme con Massimo Falascone". Dopo Le Metamorfosi (che il Teatro di Roma ha coprodotto nel 2002) e Di animali, uomini e dei, ispirati entrambi alla mitologia classica e all'inesauribile poema di Ovidio, Giorgio Barberio Corsetti torna dunque a lavorare con gli attori-circensi, acrobati e trapezisti, dando vita a uno spettacolo in cui le parole e i versi si fondono con le immagini, le invenzioni aeree, i voli, le cadute, la fisicità, la libertà dei corpi. Ed anche questo nuovo lavoro si inserisce in quella ricerca sui miti cui Barberio Corsetti ha attinto più volte. Questa volta però, i miti ai quali Paradiso si ispira sono quelli della tradizione giudaico-cristiana filtrata attraverso una produzione letteraria che percorre i secoli e permea le radici della cultura occidentale. A monte, un meticoloso lavoro di ricerca su diversi testi letterari curato dallo scrittore Edoardo Albinati e dallo stesso Barberio Corsetti. A fianco del regista hanno lavorato alcuni dei suoi più stretti collaboratori: oltre agli attori della compagnia Fattore K., Fabio Massimo Iaquone ha realizzato i video, Gianfranco Tedeschi le musiche eseguite dal vivo, Pier Giorgio Foti le luci, Marina Schindler i costumi, Mariano Lucci e Luigi Grenna le scenografie; lo scrittore Edoardo Albinati e Raquel Silva hanno collaborato alla scrittura dei testi e alla drammaturgia mentre per le arti del circo è stato prezioso il contributo di Xavier Martin e Antoine Rigot della compagnia Les Colporteurs. In occasione di Paradiso, negli spazi del Teatro India la personale di Marco Fantini, giovane artista vicentino che vive e lavora a Milano. Una suggestiva installazione di teschi scolpiti in pietra, quadri a olio, disegni e sculture prismatiche a olio. La mostra rappresenta la prima tappa di un più ampio progetto che prevede, nel corso della stagione teatrale, altre mostre, esposizioni, eventi culturali, perché India è sempre più diventi, uno spazio per la cultura a 360 gradi.
Teatro India, Via L. Pierantoni 6, Roma. Dal Martedì alla Domenica, alle ore 21.00. Biglietti: intero: 15.00 euro; ridotto 12.00 euro. Informazioni e prenotazioni: 06 68804601/02.
MOTORS:
VOLKSWAGEN

Nel 1925, Adolf Hitler era in prigione. In quell'anno Hitler lesse una biografia di Henry Ford che, con il "Modello T", aveva creato per la prima volta una macchina accessibile per un pubblico più largo, e cominciò a sognare una "macchina per il popolo" (in tedesco: "Volkswagen") che poteva anche essere un ottimo argomento a suo favore nelle future campagne elettorali.
Hitler fu eletto Primo Ministro nel 1933 e uno dei primi discorsi da capo del governo lo tenne a Berlino, in occasione di un'esposizione di automobili. Ferdinand Porsche era presente e quando capì che Hitler aveva progetti simili ai suoi fece di tutto per incontrarlo. Hitler era entusiasta quando, nel 1934, conobbe Porsche e gli espose subito un programma piuttosto impegnativo. La sua "macchina per il popolo" doveva: raggiungere i 100 km/h in autostrada, fare 7 km con un litro di benzina, avere un motore raffreddato ad aria, robusto e affidabile, essere capace di trasportare 2 adulti e 3 bambini, essere capace di trasportare 3 soldati e un mitra, costare meno di 1000 Reichsmark (un operiao specializzato guadagnava all'epoca circa 200 Reichsmark al mese). Da questo ambizioso progetto, nacque il maggiolino. Il nome scelto per il futuro Maggiolino era KDF Wagen (Kraft Durch Freude Wagen), ovvero "Auto della forza attraverso la gioia". Nel '39 la KDF-Wagen apparve ufficialmente al Salone di Berlino, ed era così moderna e rivoluzionaria da far sfigurare le concorrenti. Nel settembre '39 inizia la seconda guerra mondiale e la produzione civile del Maggiolino è convertita in militare; ciò avrà molta rilevanza per il futuro del Maggiolino perché a causa della guerra esso dovette subire il più duro collaudo al quale mai nessun'altra auto era stata prima (ed oggi) sottoposta. In questo periodo nacquero la KÜBELWAGEN (auto fatta a secchio, costruita con molte varianti), e la SCHWIMMWAGEN (auto che nuota, in grado di raggiungere una velocità di 10 Km/ora in acqua), e molte altre versioni militari. Nel maggio del '45 la guerra finisce e della fabbrica di Wolfsburg, seriamente danneggiata dai bombardamenti, rimane in piedi solo un terzo. Si pensa di demolirla, ma grazie soprattutto al maggiore Ivan Hirst (al quale era stata affidata), gli Inglesi cambiano idea e, qualche anno più tardi, la riconsegnano ai Tedeschi, dando l'incarico di dirigerla a Heinz Nordhoff. Dalle poche centinaia d'auto prodotte nel '46 si passerà a 19.000 nel '48 e a 46.000 nel '49, con una crescita continua ed esponenziale che rallenterà solo a metà degli anni 70. Il Maggiolino ha continuato a essere prodotto sino alle ore 9.00 del 30 Luglio 2003 nella fabbrica messicana di Puebla, quando con l'esemplare numero 21.529.464 è finito un mito moderno e il folle sogno del reich di motorizzare il mondo.

CRONOLOGIA DEGLI EVENTI
1934: L'associazione tedesca dei costruttori di automobili (Rda) affida a Ferdinand Porsche l'incarico di progettare la vettura del popolo. 1935: Il prototipo monta in posizione posteriore un motore boxer raffreddato ad aria di 700 cc da 22,5 Cv. Le sospensioni sono a ruote indipendenti. Vengono prodotti due veicoli supplementari. I tre veicoli vengono denominati V3. 1936: I membri del Rda ricevono una berlina e una cabriolet. Dal 22 ottobre al 22 dicembre ciascun prototipo percorre una distanza di circa 50.000 km. 1937: La Rda fa costruire 30 veicoli (VVW 30) che percorrono in prova un totale di 2,4 milioni di km. 1938: Dopo un ulteriore rimaneggiamento, emerge il modello Serie 38, il primo ad avere il caratteristico finestrino Bretzel, predellini e paraurti. Il motore è un boxer a quattro cilindri di 985 cc e 23,4 Cv raffreddato ad aria. La vettura pesa 750 kg. Vengono presentate tre versioni: una berlina, una cabriolet e una berlina con tetto apribile in tessuto. 1945: L'autorità militare britannica ordina 20.000 berline allo stabilimento Volkswagen esistente a Wolfsburg. Nel dicembre '45, inizia la produzione di serie del Volkswagen Maggiolino: vengono assemblati 55 veicoli. 1946: Il 14 ottobre viene prodotta la Volkswagen numero 10.000. 1949: Viene prodotta la Volkswagen numero 50.000. Le prime due vetture vengono esportate negli Usa. 1951: Esportata in 25 paesi, la Volkswagen tocca quota 250.000 unità prodotte. 1953: Esportata in 86 paesi, raggiunge le 500.000 unità prodotte. 1955: L'8 agosto esce dallo stabilimento il milionesimo esemplare. 1962: Prodotta la vettura numero 5.000.000. 1964: Nasce la Volkswagen de Mexico. 1967: L'auto del popolo raggiunge 10.000.000 di unità. 1968: Nella pubblicità la Volkswagen è presentata come Maggiolino. 1972: Prodotta la vettura numero 15.007.034. Battuto il record di produzione che apparteneva alla Ford T. 1978: Dopo una produzione di 16.255.500 unità cessa in Germania la produzione del Maggiolino, che continua a essere costruito in Sud Africa, in Messico, in Brasile, nelle Filippine, in Uruguay, in Venezuela, in Portogallo, in Perù e in Nigeria. 1981: Lo stabilimento messicano di Puebla sforna il Maggiolino numero 20.000.000. 2002: Con 21.517.415 unità la Golf strappa al Maggiolino il titolo di Volkswagen prodotta nel maggior numero di esemplari. 2003: Alle ore 9 del 30 Luglio esce dallo stabilimento messicano di Puebla l’ultimo Maggiolino Volkswagen: colore Blu Aquarius decorato con fiori bianchi, rossi e verdi, è il numero 21.529.464.
www.volkswagen.it
SPORT: SCRIMA

Alla fine degli anni '80, si è costituito un Gruppo di ricerca e sperimentazione volto al recupero delle varie Arti del combattere che costituiscono il patrimonio Marziale dell'area Europeo-Mediterranea. Tale piccolo nucleo umano, tra cui esperti marzialisti ed Insegnanti di Educazione Fisica, si è istituzionalizzato in Associazione Culturale (A.C. Shambhala) il cui lavoro si è concretizzato nel 1994 nel sistema detto Scrima, il cui insegnamento è proseguito con continuità fino ad oggi.
La Scrima è lo studio dell'Arte schermistica Tradizionale: dal maneggio di spada, daga, bastoni, coltello, lancia (Scherma Tradizionale) alla difesa a mani nude (Boxe Libera). Scrima è un termine dell'italiano arcaico equivalente di Scherma che indica l'arte di schermire in vista di un possibile scontro reale con numerosi tipi di armi e comprende il colpire a mani nude, le prese, la lotta e gli abbattimenti per la difesa personale: è un Arte Marziale totale.
I principi su cui si fonda questa Disciplina sono l'istintività, la naturalezza, la semplicità, la creatività e l'efficacia. E' usato un sistema di insegnamento globale, cercando di rendere subito l'allievo in grado di combattere, seppur con delle limitazioni di sicurezza, fornendo da principio poche istruzioni tecniche per la risoluzione dei problemi che affiorano durante il combattimento, tanto da farne emergere spontaneamente la personalità combattiva e non ingabbiarlo nella tecnica. E' un lavoro su se stessi a 360°, che coinvolge corpo e spirito in modo totale affrontando uno o più avversari, con una o più armi o a mani nude, considerando che nella Scrima il combattimento è solo un mezzo e non il fine, è un miglioramento del proprio potenziale attraverso una migliore utilizzazione delle proprie risorse, utile a chi è volto ad una riscoperta ed un miglioramento di se stesso, a chi voglia non un semplice "star meglio" ma un "essere di più".

In un ottica Marziale, non sportiva, il non perdere è più importante del vincere, la difesa più importante dell'attacco; la posta in gioco non è la gara ma la vita, non vi sono punti da conquistare, occorre non prendere colpi, anche utilizzando l'attacco come una particolare forma di difesa. Anche se si combatte con il controllo, le tecniche vanno utilizzate come se fosse in gioco la vita. La ricerca dell'efficacia va così concepita, e tutto ciò che non trova riscontro pratico, che non risulta utile, che non è adatto a se stessi, va rigettato. Inoltre nell'efficacia vanno considerati due aspetti: l'immediato riguarda il combattimento in sé e per sé; il lungo termine riguarda la salute, il benessere, il potenziamento di se, quindi efficacia in rapporto alla vita, al di là del combattimento.
L'approccio al combattimento è di carattere scientifico e si compone di varie fasi: dapprima ci si addestra con un minimo contatto e con delle convenzioni che annullano ogni possibilità di rischio, poi aumentano le opportune protezioni che si indossano e, sempre con un vigile controllo, diminuiscono le regole di scontro fino ad arrivare, per i più esperti e nella fase sperimentale nel Laboratorio, al contatto quasi pieno dove è permessa qualsiasi azione. Vengono usate armi di giunco e protezioni semirigide, che non limitano i movimenti ed offrono un ottima difesa all'urto, è possibile tirare pugni, calci, ginocchiate, gomitate, usare azioni di lotta e tutto ciò che si ritiene utile allo scopo. In un cammino del genere ognuno è costretto a verificare costantemente la validità di quanto si pratica, di quello che si impara e di quello che si insegna: è un avventura spirituale, una costante verifica di se stessi, un continuo processo di crescita.

DOVE A
ROMA
Trastevere Sport: Vicolo Moroni, 2 (Piazza Trilussa) - Roma.
Martedì e Giovedì ore 19.30-21.00
A.S. Gymseng: Via di Macchia Saponara, 151 (Axa/Palocco) - Roma.
Lunedì e Mercoledì ore 19.30-21.00
www.as3st.com
MUSIC: WAGNER
Richard Wagner (1813-1883): nato a Lipsia il 22 Maggio del 1813, fu con Verdi il massimo esponente del melodramma romantico. Non fu soltanto compositore, ma anche poeta e critico di grande levatura intellettuale. Le sue opere liriche furono concepite come un insieme di musica, parola e immagini, legate alla messa in scena teatrale. Per questo motivo scelse di scrivere egli stesso i libretti della sue opere, ispirandosi soprattutto alla mitologia e alla storia del suo Paese.

Rimasto orfano di padre, rimane solo con la madre che presto si risposa con l'attore Ludwig Geyer. Quest'ultimo, affezionatosi al bambino, lo porta sempre con sé in teatro: il contatto assiduo con il mondo del palcoscenico lascerà nella mente del fanciullo un'impressione incancellabile. Dopo aver intrapreso in modo discontinuo gli studi musicali, nel 1830 si dedica seriamente a questa disciplina sotto la guida di Theodor Weinlig, alla Thomasschule di Lipsia. In seguito ad alcuni lavori giovanili (fra cui una sinfonia), ottiene la nomina a direttore del coro del teatro di Würzburg, nel 1833, che gli offre la possibilità di ricoprire saltuariamente le cariche di direttore di scena, di suggeritore e, successivamente, di direttore d'orchestra. Sempre a Würzburg compone la sua prima opera "Die Feen" dall'impianto melodico e armonico ancora poco definito, con forti influenze dello stile di Weber. Nel 1848 partecipa ai moti rivoluzionari aderendo alle file degli anarchici, motivo per cui, arrestato, viene condannato a morte; riesce però a fuggire rocambolescamente e a rifugiarsi a Zurigo dove si trattiene fino all'amnistia (1860). Reso celebre dalle proprie disavventure politiche e dalle idee rivoluzionarie, comincia la stesura di diversi trattati politico artistici, tra cui si ricordano "L'arte e la rivoluzione" del 1849, "Opera e Dramma" del 1851 e soprattutto "L'opera d'arte dell'avvenire". Liszt (il gigante del pianoforte), grande amico di Wagner, organizza a Weimar nel 1850, la prima rappresentazione del sublime "Lohengrin", in cui si palesa un ulteriore sviluppo della drammaturgia wagneriana. Nel 1852, invece, Wagner comincia a lavorare assiduamente all'ambizioso progetto del "Der Ring des Nibelungen" ("L'anello del Nibelungo"), un immenso dramma teatrale suddiviso in un prologo e tre giornate. Sul piano musicale, Wagner concepì l'opera come appunto caratterizzata da un "continuum" melodico, in cui si inseriscono però i cosiddetti "Leit-Motiv", cioè temi musicali ricorrenti, legati in particolare a un personaggio o a una particolare situazione della vicenda. Molti dei personaggi dei suoi drammi sono presentati da una breve sequenza di note che, elaborata in vari modi, ritorna in differenti combinazioni ogni volta che il personaggio entra in scena; altra caratteristiche wagneriana è la trasformazione radicale della tavolozza orchestrale e l'ampliamento delle possibilità strumentali. Il "Ring" è anche il protagonista di un'interruzione decennale nella stesura, durante i quali il compositore, nella sua frenetica vita, si separa dalla moglie e compone "Tristano e Isotta" e "I maestri cantori di Norimberga". Nel 1864 viene chiamato in Baviera dal nuovo re Ludovico II, suo grande ammiratore, che gli procura una cospicua rendita e una grande casa dove sistemarsi. Cura la rappresentazione del "Tristano e Isotta" che però non viene accolta con grande entusiasmo dal pubblico. Si tratta in effetti di un'opera che non poteva che sconcertare i timpani dell'uditorio ottocentesco, a causa delle "bizzarrie" armoniche ivi contenute, a partire dal celeberrimo "accordo tristaniano" nel quale l'armonia classica comincia inesorabilmente ad andare in pezzi. Fiumi di inchiostro sono stati spesi su questo accordo: molti lo considerano il germe di tutta la musica del Novecento. Ispirate al mondo della più lontana musica tedesca fu il "Tannhauser", del 1845, che ci parla dei Minnesanger, cioè dei trovatori e trovieri tedeschi. Sempre del 1845 furono "I maestri cantori di Norimberga", del 1868, forse l'unica opera di Wagner che, pur senza poter essere assolutamente definita comica, racconta una vicenda il cui sviluppo presenta un certo stato di serenità. Ispirate a leggende medievali sono invece il "Lohengrin" (1850), "Tristano e Isotta" (1865), il "Parsifal" (1882), l'ultimo lavoro, rappresentato un anno prima della sua morte a Venezia e, soprattutto, il ciclo de "L'anello del Nibelungo". La moglie di Wagner fu Cosima Liszt, figlia di Franz Liszt, che, per sposare il grande operista, divorziò da Hans von Bülow. Nell'autunno 1882 la famiglia Wagner si trasferisce a Venezia e si stabilisce nel palazzo Vendramin, dove il compositore si spegne il 13 febbraio dell'anno seguente a causa di un attacco cardiaco. La sua salma viene sepolta a Bayreuth vicino al suo teatro. Liszt compone, sulla scia dell'intensa emozione, visionari e aforistici brani pianistici in memoria dell'amico scomparso (fra i quali appunto il lugubre, annichilito,
"R.W.-Venezia").

Le opere: Die Hochzeit, Die Feen, Das Liebesverbot, Rienzi, Der fliegende Hollander, Tannhauser, Lohengrin, Der Ring des Nibelungen (Das Rheingold, Die Walküre, Siegfried, Götterdammerung), Tristan und Isolde, Die Meistersinger von Nürnberg, Parsifal.
VISION: ROMA
CULTURA TEDESCA

SETTIMANA DELLA CULTURA TEDESCA IN ITALIA: Non esiste altra nazione dove, come in Italia, siano rappresentati tanti istituti culturali e scientifici tedeschi, in cui abbiano sede così numerose istituzioni scolastiche ed ecclesiastiche germaniche. Queste preziose presenze danno visibilità all'antica tradizione dei rapporti culturali italo-tedeschi. Per i cittadini d'oltralpe, l'Italia ha sempre rappresentato il paese dell'antichità classica e del rinascimento, della pittura e della musica, così come la culla del mondo cristiano, il paese della nostalgia, la meta del viaggio di formazione estetica e culturale di ogni artista, la patria dell'opera e del belcanto. Oggi sono soprattutto la moda ed il design a rappresentare in tutto il mondo l'inesauribile creatività italiana.

La Settimana della Cultura Tedesca, nasce anche per esprimere gratitudine all'Italia. E poiché i rapporti culturali italo-tedeschi sono molteplici, si vuole dare risalto a questa varietà con un fitto e diversificato programma comprendente mostre d'arte contemporanea, concerti di ogni genere ed epoca musicale, presentazioni scientifiche e letterarie, dibattiti politici. Dal 27 Settembre al 3 Ottobre 2004, oltre 100 manifestazioni mostrano ciò che la Germania ha da offrire sul piano culturale. L'ampia offerta, rivolta sia agli amanti della letteratura e della musica classiche sia a chi si interessa piuttosto di arte moderna, si estende anche al cinema e ai libri per bambini nonché all'architettura, alla fotografia e alla pittura. Gli eventi danno spesso spazio anche ad incontri e colloqui con gli artisti. Le istituzioni culturali tedesche, l'Ambasciata, i Consolati Generali, gli artisti e gli sponsor hanno collaborato strettamente per poter presentare questo programma al pubblico italiano.
PROGRAMMA
DELLE MANIFESTAZIONI
27 Settembre 2004, ore 20.00. Proiezione del film "Die andere Frau", regia di Margarethe von Trotta, in presenza della protagonista Barbara Auer. Goethe-Institut Rom, Via Savoia, 15 - 00198 Roma. Informazioni: 06 844005.
www.goethe.de/rom
28 e 29 Settembre 2004, ore 20.00. Festa di inaugurazione della Settimana della Cultura Tedesca a Roma. Intrattenimento musicale accompagnamento musicale della Banda dell'Aeronautica Militare. Mostra: "Soltanto un quadro al massimo" di Emilio Vedova e Markus Lüpertz. Ingresso solo su invito. Villa Massimo, Largo di Villa Massimo 1 - 00161 Roma. Informazioni: 06 4425931.
www.villamassimo.it
28, 29 e 30 Settembre 2004, dalle ore 9.00 alle 19.00. Congresso in lingua tedesca: "Rom. Die Ewige Stadt im Brennpunkt der aktuellen musikwissenschaftlichen Forschung". Deutsches Historisches Institut in Rom, Via Aurelia Antica, 391 - 00165 Roma. Informazioni: 06 660492.
www.dhi-roma.it
29 e 30 Settembre 2004, dalle ore 10.00 alle 18.00. Giornate di studio: "Riflessioni sul pensiero multiplo di Herder". Istituto Italiano di Studi Germanici. Villa Sciarra, Via Calandrelli 25 - 00253 Roma.
www.villavigoni.it
29 Settembre 2004, ore 19.30. Concerto dell'organista Roberto Marin. Brani di Max Reger (1873-1916). All Saint's Church, Via del Babuino, 153 (Piazza del Popolo) - 00186 Roma. Informazioni: 06 32650412.
www.casadigoethe.it
30 Settembre 2004, ore 11.00. Conferenza: "Das Deutschland-Bild in Italien in der Nachkriegszeit". Deutsches Historisches Institut in Rom, Via Aurelia Antica, 391 - 00165 Roma. Informazioni: 06 6638776.
www.dsrom.de
1 Ottobre 2004, dalle ore 16.30 alle 24.00. Presentazione del Bundesland Sachsen-Anhalt. Con concerto, proiezioni di filmati, mostra fotografica, informazioni turistiche e degustazioni di prodotti tipici. Goethe-Institut Rom, Via Savoia, 15 - 00198 Roma. Informazioni: 06 844005.
www.goethe.de/rom
1 Ottobre 2004, dalle ore 10.00 alle 18.00. Giornata per il pubblico. Mostra: "Ricerche dell'Istituto Archeologico Germanico 1979-2004". Deutsches Archaologisches Institut Rom, Istituto Archeologico Germanico di Roma. Via Sardegna, 79 - 00187 Roma. Informazioni: 06
4888141
2 Ottobre 2004, ore 11.00. Visita guidata del Cimitero Acattolico di Testaccio. Cimitero Accatolico, Bibliotheca Hertziana: Via Gregoriana 28 - 00187 Roma. Informazioni: 06 699931.
www.biblhertz.it
2 e 3 Ottobre 2004, dalle ore 10.00 alle 18.00. Ingresso libero alle mostre "Goethe in Italia" e Goethe.Faust.Illustrazioni". Progetto teatrale "Se Faust avesse inventato la bomba atomica". Prove aperte dell' Ensemble Klesidra. Lettura del "Faust" di Goethe. Casa di Goethe, Via del Corso, 18 - 00186 Roma. Informazioni: 06 32650412.
www.casadigoethe.it
WORLD:
GERMANIA

REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA - BUNDESREPUBLIK
DEUTSCHLAND: Splendide città perfettamente a loro agio tra passato e futuro come Berlino, Colonia, Amburgo, Monaco, Francoforte, paesaggi naturali di grande bellezza, foreste che racchiudono misteri e segreti, montagne da sciare e da scalare, fiumi da navigare in crociera, castelli da fiaba, strade romantiche e a tema (dei giocattoli, dei castelli, del vino, dei poeti, etc.) e cattedrali suggestive. La Germania è ricca di attrattive sia per chi ama la scoperta che la distensione e il relax. Ospita ogni anno una ricca serie di eventi culturali, come la Fiera del Libro di Francoforte o il Festival del Cinema di Berlino, insieme a manifestazioni per tutti i gusti e le esigenze. A questo si unisce la calda ospitalità della gente, l'accoglienza di alberghi e
gasthof, i sapori di una cucina davvero allettante.
Storia: L'attuale territorio tedesco era abitato già dal V secolo
a.C., dai Germani. I Romani giunsero con le loro conquiste fino al Reno e fondarono colonie
(Treviri, Magonza, Colonia). Tra il IV e il V sec. d.C., con le invasioni barbariche, arrivarono dall'Est popoli come i Sassoni e i Franchi che sottomisero gli abitanti, creando con Carlo Magno (800
d.C.) il Sacro Romano Impero. Dopo la morte di Carlo Magno e la divisione dell'impero, Ottone I di Sassonia nel 962 lo rifondò con il nome di Sacro Romano Impero Germanico. Dal 1438 il titolo imperiale passò alla famiglia degli Asburgo d'Austria, che avrebbe mantenuto il potere per più di quattro secoli. Tra il XVI e il XVII secolo, con la riforma di Lutero, infuriarono lotte di religione che determinarono la fine dell'unità religiosa del territorio tedesco. l'Austria rimase a lungo lo stato più potente dell'Impero, ma nel Seicento la
Prussia, sotto la guida di Federico il Grande cominciò ad espandersi, acquisendo prestigio. Dopo il periodo napoleonico, con il congresso di Vienna nel 1815, l'Impero Germanico fu sostituito da una confederazione di stati e la
Prussia, dopo aver sconfitto l'Austria nel 1866 e la Francia nel 1870, riunificò la Germania, formando un Impero tedesco sotto Guglielmo I. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento la Germania conobbe un rapido sviluppo economico e si lanciò in una politica coloniale. La prima guerra mondiale determinò la sconfitta dello schieramento guidato dalla Germania, che fu costretta a subire col trattato di Versailles una pace umiliante: perdita di territori ad est e ad ovest e perfino delle colonie. La crisi economica che ne seguì e la voglia di rivincita favorirono la nascita della dittatura di Hitler (1933) che promosse una politica nazionalistica ed espansionistica, provocando la seconda guerra mondiale. Dopo la sconfitta del 1945, il territorio tedesco fu diviso in quattro aree sotto il controllo di Francia, Regno Unito, Usa ed
Urss. Si formarono due stati: la Repubblica Federeale (ad occidente, con capitale Bonn ed legata agli Usa) e la RDT (ad oriente, con capitale Berlino e legata
all'Urss). La città di Berlino, con il muro che divideva le due zone della città (appartenenti alla RFT e a alla
RDT), rimase il simbolo della lacerazione del popolo tedesco, fino all'abbattimento della barriera avvenuto nel 1989, quando il governo comunista di
Honecker, non più sostenuto dall'Urss, dovette dimettersi. Nel 1990 le due Germanie si sono riunite ed oggi, nonostante i problemi determinati dall'integrazione, la Germania è la terza potenza industriale del mondo.
Berlino: Città divisa e poi riunificata, come la stessa Germania di cui è tornata ad essere la capitale, Berlino sta riprendendo il ruolo che aveva prima della seconda guerra mondiale, centro di cultura capace di attrarre artisti, musicisti e letterati. I tremendi bombardamenti sono solo un ricordo: Berlino è rinata dalle sue ceneri e oggi si presenta come una città in piena evoluzione, una delle capitali della modernità europea, ammantata di un fascino unico e magico che riporta alle atmosfere degli anni 20, quando dai fumosi cabaret sortivano angeli azzurri. Prima di intraprendere la visita della città occorre considerare l'enorme estensione dell'area urbana (889 Kmq) che per molti anni è stata divisa in due parti e che, durante la seconda guerra mondiale ha subito notevoli distruzioni. Inoltre, dopo la riunificazione, si è dato inizio ad un lavoro tendente a raccogliere le opere d'arte che si trovavano in musei distinti, nei settori Est ed Ovest, in un unico spazio
museale, opera imponente e in via di completamento. La città è suddivisa in otto zone: Unter Den
Linden, l'Isola dei Musei, a est del Centro, a nord del Centro,
Tiergarten, Kreuzberg, Kurfürstendamm, Schloss Charlottenburg. Data la vastità del territorio e la mancanza di un "centro", inteso come nucleo storico, in ognuna di esse si incontrano piazze e monumenti che hanno rappresentato e rappresentano la storia antica e attuale di Berlina. Nella città in continua espansione realizzazioni di architetti dei primi del Novecento come Bruno
Taut, Peter Behrens, Philipp Daniel Boumann si affiancano ad opere di maestri contemporanei come Renzo Piano, Arata Isozaki e Helmut
Jahn.
Monaco e la Baviera: La città tedesca più votata al turismo, decisamente incline al romanticismo, non per niente viene definita "la città con un cuore". Un trionfo di stile barocco con influenze rococò, tratti gotici e neoclassici: grande parte dell'arte architettonica è rappresentata in città, ma anche in gallerie che ospitano opere di design moderno, Monaco è una città che ha saputo ben conciliare la modernità con il suo cuore antico. La Baviera è una zona di bellezza suggestiva, tra dolci pendii, castelli di fiaba e strade romantiche. Garmisch Partenkirchen e Berchtesgaden sono le località sciistiche più rinomate di Germania.

Superficie: 357.021 Kmq. Abitanti: oltre 83.000.000. Forma di governo: repubblica federale parlamentare. Capitale: Berlino (3.315.000
ab). Altre città: Amburgo 1.600.000 ab, Monaco 1.200.000 ab, Colonia 927.000
ab, Essen 623.000 ab, Francoforte 618.000 ab, Dortmund 583.000 ab, Stoccarda 564.000
ab, Düsseldorf 552.000 ab, Lipsia 545.000 ab, Dresda 518.000 ab Gruppi etnici: Tedeschi 91%, Turchi 2,5%, Slavi 1%, Italiani 1%, altri 4,5%. Paesi confinanti: Danimarca a Nord, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e Francia ad Ovest, Svizzera ed Austria a Sud, Repubblica Ceca e Polonia ad Est. Monti principali: Zugspitze 2962 m, Hochwanner 2746 m. Fiumi principali: Reno 865 Km (tratto tedesco, totale 1320 Km), Elba 700 Km (tratto tedesco, totale 1165 Km), Danubio 647 Km (tratto tedesco, totale 2858 Km), Meno 524 Km. Laghi principali: Costanza 305 Kmq (parte tedesca, totale 538 Kmq), Müritz 110 Kmq, Chiemsee 80 Kmq. Lingua: Tedesco (ufficiale), Danese,
Sorabo. Religione: Cattolica 33%, Protestante 33%. Moneta: Euro.
In aereo: la compagnia di bandiera Lufthansa effettua voli da Milano
Malpensa, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli per tutta la Germania; inoltre ci sono numerose coincidenze da altre citta italiane con la compagnia partner Air Dolomiti. Alitalia collega Linate con Francoforte e Malpensa con Francoforte.
Dusseldorf, Stoccarda, Monaco, Berlino, Colonia, Norimberga, Hannover ed Amburgo. Da Roma Fiumicino l'Alitalia effettua voli per
Dusseldorf, Stoccarda, Monaco e Berlino.
In treno: la Deutsche Bahn AG dispone attualmente di una rete ferroviaria di 40.000 Km. Sono comodi i collegamenti giornalieri tra l'Italia e la Germania che avvengono attualmente con nove treni Eurocity e quattro espressi notturni. Con la tessera Eurodomino si può viaggiare liberamente sulla rete della Deutsche Bahn da un minimo di 3 ad un massimo di 8 giorni nell'arco di un mese. Sconto del 25% per il viaggio dalla località di residenza alla frontiera.
In Auto: il valico autostradale del Brennero è il punto di accesso più utilizzato: dopo un breve tratto in Austria si raggiunge la parte centrale e orientale della Germania. Il passaggio attraverso la Svizzera (traforo del Gottardo) è più comodo per chi viaggia verso il nord-ovest Oltre alle autostrade esiste anche una fitta rete di strade statali che spesso costituiscono il modo migliore per vedere la Germania.
Indirizzi: Ambasciata tedesca e sezione consolare in Italia, via S.Martino della Battaglia 4 00198 Roma, tel. 06 492131, fax 064452672. Ambasciata Italiana in Germania, Hiroshimastrasse 1-7, 10785 Berlino, tel. 004930 254400 fax 25440100.
www.ambasciata-italia.de
- www.consolati-italiani.de

CRONOLOGIA DEL PAESE
800-814 ASSOGGETTATA ALL'IMPERO DI CARLOMAGNO
814-843 REGNO DEI FRANCHI
843 INDIPENDENZA
843-911 REGNO DEI FRANCHI ORIENTALI
911-962 REGNI FRANCONIA/SASSONIA
962-1806 SACRO ROMANO IMPERO
1806-1871 STATO FEDERALE
1806-1813 CONFEDERAZIONE DEL RENO
1813-1866 CONFEDERAZIONE GERMANICA
1866-1871 CONFEDERAZIONE DEL NORD
1871-1918 IMPERO
1918-1919 REPUBBLICA
1919-1933 REPUBBLICA DI WEIMAR
1933-1945 TERZO REICH
1945-1949 REPUBBLICA SOTTO OCCUPAZIONE ALLEATA
1949 REPUBBLICA
1990 UNIFICAZIONE CON LA GERMANIA EST
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