ROMA IN TAXI: DICEMBRE 2004



IN COPERTINA: ... ALLA SERA...


ZOOM: 5° RAPPORTO NAZIONALE SULLA CONDIZIONE DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA

EURISPES E TELEFONO AZZURRO

I ragazzi italiani sono consapevoli e riflessivi, hanno le idee chiare sul loro futuro, sono legati a valori tradizionali come la famiglia. E allo stesso tempo vivono giorno per giorno, senza per questo sentirsi deresponsabilizzati rispetto alla costruzione di un mondo e di un futuro migliori per sé e per gli altri, frutto dell'impegno di tutti. E' questo il sunto che emerge dall'indagine svolta nel Maggio 2004 su un campione rappresentativo della popolazione scolastica italiana. La rilevazione sul campo ha riguardato 80 scuole di ogni ordine e grado, sono state analizzate le risposte di 2.823 bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni e 3.453 adolescenti tra i 12 e 19 anni di età, per un totale di 6.276 intervistati.

TRA SCUOLA, LAVORO E FUTURO

Il 33,2% dei ragazzi italiani considera la scuola una tappa obbligatoria nella vita, mentre il 28,6% ritiene che è un importante momento di socializzazione. Consapevoli e riflessivi, per i ragazzi italiani la progettualità diviene un elemento portante nel proprio percorso formativo. Lo conferma il desiderio di continuare a studiare espresso dal 33,5% dei ragazzi come pure quello, ancora più impegantivo, di proseguire gli studi e lavorare al tempo stesso (32,5%). Una consapevolezza, quindi, che porta a non rinunciare ad un titolo di studio elevato e garantirsi l'indipendenza economica. Circa un ragazzo su quattro (25,1%) preferirebbe interrompere gli studi e andare a lavorare, mentre una percentuale esigua (4,3%) afferma che sceglierebbe "il dolce far niente". Sorprende notare come siano soprattutto i ragazzi delle Isole, con il 58,5%, ad esprimere il desiderio di voler continuare gli studi, mentre circa un ragazzo su tre del Nord-Ovest (30,7%) afferma che smetterebbe di studiare per andare a lavorare. L'idea di conciliare studio e lavoro incontra l'approvazione soprattutto dei giovani del Centro (35,5%), del Sud (34,5%) e del Nord-Ovest (33,8%). Il 32,8% dei ragazzi chiede che la scuola abbia principalmente una funzione professionale, alla quale faccia seguito l'opportunità di favorire l'ingresso degli studenti nel mondo del lavoro. Circa un ragazzo su quattro (25,7%) afferma infatti che la scuola non deve trasmettere solo nozioni ma anche valori. In particolare, quasi la metà del campione (48,7%) afferma che il tempo impiegato per conseguire un titolo di studio, superiore o universitario, è un modo per accrescere le proprie conoscenze culturali. Infine, un giudizio unanime, ben l'80,1% dei ragazzi, viene espresso sulla necessità di inserire l'educazione sessuale nei programmi scolastici. All'interno della scuola, la componente della socializzazione è quella maggiormente privilegiata, infatti il 75% dei ragazzi danno molta importanza alla presenza di compagni simpatici e solo in secondo luogo di docenti comprensivi (66,8%). I fattori strutturali sembrano invece preoccupare meno i ragazzi. Questi pur riconoscendo l'importanza di un edificio scolastico ben tenuto, di laboratori linguistici e informatici funzionanti attribuiscono ad essi una priorità secondaria. I ragazzi esprimono le loro necessità principalmente per un laboratorio informatico funzionante (il 45,3% contro il 33,3% delle ragazze) e per un edificio scolastico ben tenuto (il 33,4% contro il 26,8%). Al contrario, il laboratorio linguistico interessa in misura superiore le ragazze che nel 43,6% dei casi lo giudicano abbastanza importante e nel 29,8% molto importante. Ragazze indipendenti, ragazzi mammoni. L'88,6% degli adolescenti sostiene che attraverso l'impegno personale si può costruire un futuro migliore per tutti. Quasi la metà dei ragazzi italiani (49,6%) immagina, una volta finiti gli studi o trovato un lavoro, di andare a vivere per conto suo. Il 39,6% pensa invece di restare in famiglia fino a quando ne formerà una sua, solo il 4,8% esprime il desiderio di rimanere con i propri genitori il più a lungo possibile. In particolare, il desiderio di indipendenza è maggiormente sentito dalle ragazze che nel 51,3% dei casi affermano di voler vivere da sole appena possibile, contro il 47,9% dei ragazzi. Secondo il 33,5% dei ragazzi italiani il lavoro assolve principalmente ad una funzione pratica, quella cioè della propria indipendenza economica. Il lavoro inteso invece come realizzazione personale e concretizzazione dei propri sogni interessa rispettivamente il 17,3% e il 16,4% dei giovani. Non mancano infine problematiche che destano particolare preoccupazione nei ragazzi: circa il 58% degli intervistati è infatti allarmato dalla guerra e dal terrorismo.

VALORI: CASA, DOLCE CASA

Il 92,4% dei ragazzi hanno individuato innanzitutto in una vita familiare serena l'elemento in grado di trasmettere loro un certo sentimento di sicurezza e la garanzia di un "cantuccio ideale" in cui potersi raccogliere, per un momento lontani dalle inquietudini e dalle angosce del mondo. Lo conferma il fatto che il 60,6% dei giovani afferma che nei momenti difficili i genitori ci sono sempre. Il 79,9% dei ragazzi ritiene che le decisioni importanti che li riguardano vengono prese insieme ai propri genitori e il 90,6% di loro afferma inoltre che le proprie richieste e i propri desideri vengono accolti. I ragazzi dimostrano anche una capacità di autocritica: il 65,9% dichiara infatti di rispondere qualche volta male ai propri genitori e curiosamente sono in maggioranza le ragazze (24,2%) ad avere spesso questo atteggiamento. Anche la "certezza di essere nel giusto delle proprie scelte" e la stima degli altri costituiscono elementi in grado di dare sicurezza a oltre i 4/5 del campione. In particolare, ben l'88,7% degli adolescenti si sente molto (51,6%) o abbastanza (37,1%) sicuro davanti alla certezza di aver operato scelte corrette, mentre l'80% individua all'esterno, nella stima altrui, un fattore in grado di trasmettere molta (38,2%) o abbastanza (41,8%) sicurezza. Per molti adolescenti, questo sentimento deriva anche dalla possibilità di contare su forti legami affettivi, di tipo sentimentale o amicale. L'amore del proprio ragazzo (o della propria ragazza) rende molto (45,4%) o abbastanza (28,2%) sicuro poco meno dei tre quarti del campione (73,6%), mentre l'appartenenza a un gruppo è in grado di suscitare questo sentimento in circa due ragazzi su tre (il 66,2%). Anche i valori religiosi continuano a rappresentare un importante punto di riferimento: il 57,3% dei ragazzi non solo crede in Dio ma ritiene che la fede possa essere un elemento di sicurezza nella propria vita. D'altra parte, gli adolescenti non restano comunque indifferenti al "dio denaro": oltre il 54% sostiene infatti che il possesso di molto denaro è fonte di sicurezza. Agenzie di senso e di orientamento. La famiglia è il principale luogo di riferimento e di socializzazione: non solo essa rappresenta il soggetto in grado di influenzare maggiormente le idee politiche (il 37,9% del campione afferma di essere stato influenzato rispetto a questo argomento dai propri familiari) ma, secondo i ragazzi, ha un ruolo di spicco anche in relazione al credo religioso (38,5%), nonché rispetto agli interessi culturali (22,9%), allo stile nell'abbigliamento (20,3%) e ai rapporti con l'altro sesso (16,3%). Gli amici giocano comunque un ruolo incontrastato nell'influenzare il modo di vestire (56,9%) ed i rapporti con l'altro sesso (68,5%). Per quanto riguarda gli insegnanti, ad essi è riconosciuto un ruolo di primo piano nel determinare gli interessi culturali (54,5%). Infine, ai parroci e ai catechisti il 47,6% degli adolescenti attribuisce, come prevedibile, un'influenza sul credo religioso. Comportamenti illegali e immorali. L'85,5% degli adolescenti condanna con forza soprattutto il maltrattamento degli animali. Al centro dei valori adolescenziali vi è anche l'onestà nei confronti del proprio ragazzo (o della propria ragazza) e degli amici: infatti oltre il 78% degli intervistati giudica grave il tradimento. La maggioranza degli adolescenti mostra poi di essere consapevole della pericolosità di andare sul motorino senza casco: il 69,4% ritiene questo comportamento grave, sebbene il 12,4% lo giudichi, al contrario, di nessuna gravità. Gli adolescenti sono critici nei confronti delle bugie (64,2%) e del ricorso alle raccomandazioni per trovare lavoro (52,8%). Più tollerante invece il giudizio espresso su chi copia un compito in classe: per il 65,6% del campione è poco (34,5%) o per niente grave (31,1%). Inoltre, per il 60,6% è di scarsa (35,2%) o nessuna gravità (25,4%) fingersi malati per non andare a scuola. È maggioritaria, pari al 56,7% del campione, anche la quota percentuale di adolescenti che ritiene poco (28,8%) o per niente grave (27,9%) andare in due sul motorino. È tuttavia sulla pirateria che vige tra gli adolescenti la massima indulgenza (quando non l'approvazione). Ben il 72,6% ritiene poco o per nulla grave l'acquisto di cd/videogiochi/film pirata; oltre il 44% ritiene che si tratti di un comportamento del tutto legittimo. Allo stesso modo, l'83,2% ritiene di scarsa o nessuna gravità scaricare musica da Internet; in particolare, sfiora il 60% la quota di quanti non ravvisano alcun problema in questo comportamento. Diritto alla vita, diritto alla morte. Il 54,9% degli adolescenti si dichiara favorevole al divorzio, a fronte del 34,6% che manifesta invece la propria contrarietà. La loro opinione si spacca in relazione alla fecondazione artificiale: gli adolescenti contrari, pari al 43,4%, sono leggermente più numerosi dei favorevoli (40,2%). Nei confronti dell'eutanasia il 41,2% dei ragazzi si esprime in modo favorevole, contro il 34,8% che da un giudizio negativo. D'altra parte, il 49% dei ragazzi afferma di essere contrario all'aborto, a fronte di un 38% favorevole, ed il 63,7% ribadisce il diritto alla vita contro la pena di morte, auspicata invece dal 25% degli intervistati. Va evidenziato, infine, come di fronte a temi di tale portata la percentuale di adolescenti che non hanno saputo esprimere un giudizio al riguardo sia piuttosto elevata, soprattutto in relazione all'eutanasia (24%).

I LUOGHI DEL DISAGIO

In Italia, la povertà minorile è diffusa in tutta la sua drammaticità. Secondo stime Eurispes, nel 2003 si contano quasi due milioni di bambini poveri. La maggioranza di questi risiede nel Sud (circa 1.365.000), una componente inferiore al Nord (340.000) e i restanti (285.000) al Centro. L'Italia occupa un indecoroso quarto posto (23,3%) nella graduatoria degli Stati membri con i maggiori tassi di povertà infantile, preceduta da Gran Bretagna (28,5%), Portogallo (26,3%) e Spagna (25,2%). Nel mondo sono circa 245,5 milioni i baby lavoratori e fra essi circa 170,5 milioni sono impiegati in attività pericolose. E ogni anno, 22.000 di loro restano coinvolti in incidenti sul lavoro. L'Eurispes stima che il solo giro d'affari della prostituzione infantile internazionale supera i 5 miliardi di dollari l'anno e più di 4 milioni di persone sono vittime della tratta. In aggiunta, i produttori di pedo-pornografia diffondono e difendono un giro d'affari di migliaia di miliardi: il prezzo delle fotografie in rete varia dai 30 ai 130 euro; i cd con i "cataloghi" sono offerti a 78-104 euro l'uno; i filmati valgono 260 euro, o molto di più, se in essi compaiono scene sado-maso o di violenza sessuale estrema. Il mercato della chicken porn (pornografia minorile) conta, ogni anno, circa 250 milioni di copie di video vendute in tutto il mondo. Dotati di "licenza di uccidere", trasformati in inconsapevoli "robocop", istigati all'odio e alla violenza, si stima che, solo nel 2004, sono stati circa 500.000, in 128 diversi paesi del mondo i bambini e le bambine strappati ai loro sogni e ai loro giochi e costretti ad impugnare le armi o a partecipare attivamente in operazione militari, educati e addestrati alla violenza e all'odio, alle tecniche d'assalto e alle imboscate, ad azioni dinamitarde suicide. Bambini scomparsi. Nel 2003, i minori italiani e stranieri per i quali sono state attivate le segnalazioni di ricerca nel nostro Paese e che risultano ancora scomparsi sono complessivamente 1.552, la maggior parte dei quali (618, il 39,8% del complesso) residenti al Nord, 512 al Centro (33%) e 422 (27,2%) nel Mezzogiorno. Tra il 2000 e il 2003 i minori scomparsi in Italia sono aumentati di 624 unità, pari ad un incremento percentuale del 67,2%. Sms-mania e dipendenza da videogame. Secondo le ultime stime, si inviano circa 63 milioni di sms al giorno e l'uso è diffuso soprattutto tra i bambini e gli adolescenti. Preoccupante appare il crescente numero di soggetti vittime della "sms-mania", che riescono a spendere addirittura dai 40 ai 50 euro al giorno per inviare sms anche a numeri sconosciuti (fonte Eurispes). Non si tratta più quindi di una moda passeggera ma di un vero e proprio fenomeno sociologico. Rientra tra le dipendenze cosiddette comportamentali anche quella da videogioco, diffusa comprensibilmente soprattutto fra i più giovani. In Italia si contano all'incirca 10.000 casi di epilessia e che il 3% di tutti i casi è causato da videogiochi. Si stima che sia attribuibile ad essi il 10% di quei casi di epilessia che interessano soggetti tra i 7 e i 19 anni. Comportamenti a rischio: si chiama "bareback", letteralmente a schiena nuda, cavalcata a pelo, senza sella. Ed è il sesso senza precauzioni. Più che una pratica isolata il bareback sta diventando un modo di trasgredire diffuso, nonostante le terribili quanto prevedibili conseguenze. In Italia il bareback è una pratica diffusa particolarmente negli ambienti omosessuali, in special modo fra minorenni che vengono coinvolti in giochi erotici da persone adulte o già malate di Hiv o sieropositive. L'Eurispes ha analizzato numerosi siti per adulti dove la pratica del bareback rappresenta un opzione di ricerca o un servizio offerto al navigante visitatore che può accedere al sito senza alcuna limitazione né controllo sull'età. Si calcola che il bareback coinvolga circa 25.000 persone, lo 0,5% della popolazione omosessuale (5 milioni) in Italia. Il 60% dei barebackers, 15.000, è minorenne (fonte Eurispes). Ed infine, nonostante gli sforzi degli diversi Governi per la prevenzione e la formazione di una nuova cultura della sicurezza sulle strade, in Europa, gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nella classe di età 0-14 anni. Si tratta inoltre della prima causa di morte nelle classi di età 15-30 per il sesso maschile e 15-25 per quello femminile.

www.eurispes.it


ARTS: DEGAS CLASSICO E MODERNO

La mostra più completa mai organizzata in Italia su Degas pittore, scultore, disegnatore, fotografo, incisore. Oltre 170 le opere esposte oltre 30 olii, venti pastelli, 40 disegni, l'intera collezione delle 73 sculture provenienti dal Museu de Arte di San Paolo del Brasile, un'intera sezione dedicata alle fotografie provenienti dal Musée d'Orsay.

Danza, scultura, energia e perfezione non solo le celebri ballerine ma anche i ritratti intensi, non solo i cavalli e i fantini alle corse ma anche le stiratrici, le donne alla toeletta e le dame a teatro, non solo i musicisti all'Opera ma anche i meno noti paesaggi. Prestiti straordinari dai maggiori musei pubblici di Francia, Olanda, Norvegia, Serbia, Germania, America, Brasile, Australia hanno contribuito alla qualità della mostra.

Roma, Complesso del Vittoriano Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali). Da Venerdì 1 Ottobre 2004 a Martedì 1 Febbraio 2005. Orario dal Lunedì al Giovedì 9.30-19.30; Venerdì e Sabato 9.30-23.30; Domenica 9.30-20.30. Costo del biglietto euro 9,00 intero; euro 6,50 ridotto. Per informazioni 06 6780664. Catalogo Skira.

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la mostra è promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali, Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche, Assessorato alla Comunicazione del del Comune di Roma, e dalla Presidenza e Assessorato alle Politiche della Cultura, della Comunicazione e dei Sistemi Informativi della Provincia di Roma. 


ARTS: DA GIOTTO A MALEVIC... LA RECIPROCA MERAVIGLIA

 

Roma, Scuderie del Quirinale: dal 2 Ottobre 2004 al 9 Gennaio 2005
Mosca, Museo di Belle Arti "A.S. Puskin": dal 7 Febbraio al 20 Maggio 2005

Una mostra organizzata nell'ambito del progetto e delle manifestazioni Italia-Russia attraverso i secoli, promosse d'intesa tra i governi dei due Stati per testimoniare lo stretto rapporto storico e culturale esistente, ribadire l'amicizia e la collaborazione tra i due paesi e sviluppare la conoscenza della reciproca identità. E proprio il riconoscimento del ruolo delle Arti, come fattore d'identità e come strumento di confronto e di scambio tra i popoli, costituisce la "ragione" fondante di questa mostra evento.

190 opere capitali dell'arte dei due Paesi, tra dipinti, disegni, sculture e modelli architettonici; con i maggiori artisti, le opere simbolo di due culture, i capolavori da sempre nei manuali e nei cataloghi dei principali musei, per ripercorrere la storia di due civiltà artistiche nel lungo arco temporale che spazia da Bisanzio alla fine della Prima Guerra Mondiale, riannodando i fili del tempo e accostando le esperienze che hanno costellato i reciproci orizzonti per valorizzare i momenti di indipendenza, i contatti, e in alcuni periodi le affinità.

Coinvolti nei prestiti i principali musei italiani e russi che hanno acconsentito, proprio per l'importanza dell'evento, a muovere opere fondamentali: dalle importanti e affascinanti icone di Andrei Rublev e Dionisius ad opere chiave del '900 (Chagall, Kandinskij, Malevic); l'Italia è rappresentata da altrettanti capolavori che spaziano da Giotto e Donatello ai massimi maestri del Rinascimento (Michelangelo, Leonardo da Vinci, Botticelli, Raffaello, Giorgione, Tiziano), fino ai grandi del XX secolo come Modigliani, De Chirico, Morandi e Carrà.

Orari: da Domenica a Giovedì, ore 10.00-20.00; Venerdì e Sabato, ore 10.00-22.30. L'ingresso è consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura. Ingresso: intero euro 9,00, ridotto euro 6,00; riduzioni e visite guidate per gruppi e scolaresche con prenotazione obbligatoria. Servizi: libreria, caffetteria, guardaroba, laboratorio d'arte, audioguida in italiano e in inglese (singola euro 4,00; doppia euro 6,00), visite guidate individuali in italiano Sabato e Domenica (10.30, 12.00, 16.30, 18.00, euro 4,00), visite guidate su prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche. Catalogo: Electa. Informazioni: 06 696270.

www.scuderiequirinale.it - www.electaweb.it


SHOPPING: AZZURRO...

Per lo shopping natalizio su Internet oggi c'è un'alternativa di solidarietà: il portale e-commerce www.azzurroshopping.it di Telefono Azzurro. Un portale che permette a privati e aziende di acquistare oggetti solidali aiutando Telefono Azzurro nella sua battaglia per diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia. Sul sito è infatti possibile consultare il catalogo di solidarietà per sostenere i progetti di Telefono Azzurro, effettuando direttamente gli acquisti, con un vasto assortimento di oggetti, candele, accessori e capi di abbigliamento, oltre a biglietti augurali decorati da importanti artisti: idee regalo anche in occasione delle prossime feste natalizie. Con la sicurezza delle transazioni online garantita da Banca Sella.

Natale 2004: un gesto a favore dei bambini e degli adolescenti del nostro Paese? Ecco gli e-regali solidali! Acquistare su www.azzurroshopping.it vuol dire aiutare Telefono Azzurro... Proprio in occasione del Natale 2004 nasce www.azzurroshopping.it: un sito di e-commerce per acquistare oggetti solidali aiutando Telefono Azzurro nella sua battaglia per diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia. Telefono Azzurro, l'associazione che da oltre 17 anni tutela i bambini e gli adolescenti proprio grazie ai contributi privati di cittadini e aziende, ha infatti bisogno di aiuto da parte di tutti per proseguire nel suo impegno quotidiano. Una vasta scelta di preziosi biglietti augurali decorati da importanti artisti; vasto anche l'assortimento di oggetti, particolari regali per le feste natalizie. Le profumatissime candele azzurre, simbolo dell'Associazione, nelle confezioni blu in polipropilene riciclato riutilizzabili come portapenne, che diventano utili memo da scrivania per i numeri telefonici dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie. Le agende firmate Open Design e i porta-cellulari e porta-CD di Tucano. Le eleganti borse computer e set da viaggio, gli accessori da scrivania in cuoio rigenerato riciclabile, l'abbigliamento.

Per l'infanzia in difficoltà... meglio una donazione? Una donazione a Telefono Azzurro consente ad un privato anche un risparmio fiscale pari al 19% dell'imposta lorda (fino a 2.065,83 euro). Per maggiori informazioni e per una donazione online con carta di credito è possibile visitare il sito www.azzurro.it alla voce Sostienici. Con tutte le carte di credito si può donare attraverso il Numero Verde 800.410.410; negli uffici postali invece al Ccp n° 550400. Un piccolo grande gesto di generosità può aiutare l'associazione a raggiungere i proprio obiettivi per il futuro: una presenza più capillare sul territorio del nostro Paese, in particolare al Sud; una più efficace prevenzione dell'abuso all'infanzia, un potenziamento delle attività negli ospedali, nelle carceri, nelle scuole. Un aiuto a Telefono Azzurro è un contributo all'impegno comune per costruire una maggiore attenzione, tutela e cura dei diritti dei bambini e degli adolescenti italiani.

www.azzurroshopping.it - www.azzurro.it


SHOPPING: UNA NATALE DI REGALI LAV...

In occasione del prossimo Natale, la Lav (Lega Anti Vivisezione) propone il suo ventaglio di idee per regali utili ed originali che renderanno felici amici e familiari. Scegliendo i tuoi regali dal nuovo catalogo della LAV potrai aiutare l'Associazione nelle sue campagne in favore dei diritti degli animali.

Per scandire i giorni del 2005... il calendario Lav realizzato da Silvia Amodio, un'artista che ha espresso in dodici meravigliose pose tutto il suo amore e la sua passione per il mondo degli animali. Vestire Lav: t-shirt, accappatoi e bavaglini per neonati, felpe e t-shirt sportive per uomo e donna, borse e borsoni per il tempo libero e lo sport, tracolla e zaini monospalla per studenti, guinzagli e altri articoli per cani. Per chi ama leggere, 16 libri Lav. Per i più piccoli: teneri e morbidi peluche, fiabe e altre storie divertenti ed educative, curiosi magneti e puzzle del commercio equo e solidale. E poi, le candele in cera vegetale alle fragranze di vaniglia, agrumi, patchouli e ambra, per arredare e profumare la casa. Mentre per chi va a scuola o in ufficio... rubriche, agende, quaderni e block-notes, penne e matite colorate.

Adozioni a distanza: da regalarsi o regalare, uno dei tanti cani salvati dai combattimenti e sottoposti ad un programma di recupero psicofisico. Con un contributo di 26 euro (adozione una tantum) o con uno di 186 euro per l'intero anno, si riceve un certificato di adozione con la fotografia ed una sintetica storia del cane; successivamente, con scadenza trimestrale, si riceveranno altre fotografie e informazioni relative al cane adottato.

Tutti i fondi raccolti dall'Associazione saranno impiegati per portare avanti importanti campagne in difesa dei diritti di tutti i viventi: contro la sperimentazione animale, contro i 45 milioni di animali massacrati ogni anno nel mondo per rubarne la pelliccia, contro il circo, gli zoo, la zoomafia, contro i maltrattamenti, l'abbandono e gli allevamenti intensivi.

Chi desidera consultare il nuovo catalogo dei Regali Lav, può richiederlo telefonando al numero 06 4461325, consultarlo sul sito internet www.infolav.org nell'area Regali oppure recarsi presso la sede nazionale della Lav in Via Sommacampagna 29 (Roma).


STYLE: RUSSKIJ FESTIVAL

Il Parco della Musica ospita, dal 3 al 31 Dicembre il Russkij Festival, una rassegna di spettacoli dedicata alla cultura e alla tradizione russa, in tutti gli spazi dell'Auditorium, dalle sale ai foyer, alla cavea. Un Festival organizzato dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione, per la parte musica classica e teatro musicale, con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

La rassegna è inclusa nelle manifestazioni "Italia-Russia" promosse dal Ministero degli Esteri e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in accordo con il Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa e con il Ministero per la Cultura e la Comunicazione di Massa della Federazione Russa. Il Russkij Festival è stato realizzato in con il supporto della Hahn Produktion/Melpomene, Berlin Galina Visnevskaja Opera Centre Mosca.

Attraverso il linguaggio universale della musica, ma anche del teatro, della danza e del cinema, dell'arte e della letteratura, il Russkij Festival offre a un pubblico molto esteso, sia di neofiti che di appassionati, l'opportunità di avvicinare, conoscere e approfondire la straordinaria ricchezza della cultura russa. Il programma del festival rimanda alla grande tradizione culturale del paese, offrendo spunti di riflessione su temi artistici, di ricerca. E l'occasione per scoprire le nuove tendenze culturali ancora poco conosciute fuori dai confini russi.

IL PROGRAMMA

Musica classica: con interpreti d'eccezione, quali i direttori Valery Gergiev e Yuri Temirkanov,  e una giornata dedicata alla maratona Rachmaninov.

Danza: con l'esibizione sulla scena Tatjana Baganova e Olga Pona.

Teatro musicale: con l'opera "Vita con un Idiota" di Alfred Schnittke.

Musica elettronica: con le nuove tendenze russe rappresentate da Sainkho in trio.

Teatro di prosa: con le prime nazionali delle opere di artisti del calibro di Lev Dodin, Akhe e Pëtr Fomenko con il suo Theater Studio di Mosca.

Mostre, incontri e rassegne: dal cinema russo inedito, all'opera grafica di Sergej Ejzenštejn, alle mostre dei fotografi Igor Mukhin ("Generation Next") e Alexander Rodčenko ("Rodčenko e il circo"), fino alla letteratura.

Divertimento: dal pattinaggio sul ghiaccio, al circo sul ghiaccio di Mosca, al gioco degli gli scacchi fino al fascino delle fiabe russa per bambini e alle particolari gastronomie.


MODELS: ... ALLA SERA...

www.mcphotoint.com


FUN: VIII COLLE DI ROMA

La straordinaria sensazione del volo in aerostato: l'unica visita a 360° di Roma e... vedi Roma di notte: il Sabato, la Domenica ed i festivi si vola fino a due ore dopo il tramonto!

L'aerostato Aerophile 5500 è il più grande pallone frenato del mondo. Effettua, esclusivamente, voli vincolati. Si innalza, cioè, da una base fissa restando sempre ancorato al terreno da un cavo d'acciaio. Porta da 5 a 30 passeggeri fino ad una quota di 150 metri. Il volo dura circa quindici minuti. A differenza delle mongolfiere ad aria calda l'Aerophile 5500 non usa fiamma ed il suo verricello di recupero è mosso da un motore elettrico. E' perciò completamente ecologico e silenzioso. Costituito secondo rigorosi criteri aeronautici per soddisfare le più severe norme relative alla sicurezza, è quindi un prodotto europeo, progettato in Francia dalla società Aerophile SA, anche con il contributo di tecnologie tedesche ed italiane. Il gas con cui si riempie è Elio, gas nobile, inerte, innocuo, non infiammabile. L'aeromobile è sottoposto ad ispezioni periodiche, giornaliere, settimanali, mensili.

I voli sono in funzione delle condizioni meteorologiche, in particolare quando il vento supera una certa intensità non consente più di volare. E' consigliabile dunque contattare, anticipatamente, il numero telefonico 06 32111511. Al Galoppatoio di Villa Borghese, voli ogni 15 minuti dalle 9.30 al tramonto (periodo Ottobre-Marzo, ultimo volo ore 18 circa) tutti i giorni della settimana. Il Sabato la Domenica e i festivi si vola fino a due ore dopo il tramonto.

Tariffe: Intera (da Lunedi a Venerdi): 15 euro. Ridotta (senior, militari, forze dell'ordine, studenti, giovani 13-17 anni): 11 euro. Festiva (giorni festivi e prefestivi): 18 euro Ridotta Festiva (nei giorni festivi e prefestivi per senior, militari, forze dell'ordine, studenti, giovani 13-17 anni): 12 euro. Disabili (con la completa accessibilità e visibilità del panorama. Gli accompagnatori pagano il biglietto intero): gratuito. Bambini (0-6 anni) 3 euro. Bambini (6-12 anni): 6 euro. Fly Roma Card (prezzo della Card) 6 euro. Fly Roma Card (volo): 11 euro.

call center: 06 32111511 - www.aerophile.it


CINEMA: OCEAN 11-12

Ocean's eleven (Usa, 2001). Regia: Steven Soderbergh. Cast: George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Don Cheadle, Matt Damon, Andy Garcia, Scott Caan. Uscita al cinema: Dicembre 2001.

Trama: Dapper Danny Ocean (George Clooney) è un uomo d'azione. Neanche 24 ore dopo essere uscito dal penitenziario del New Jersey sta già programmendo il piano per rapinare i tre maggiori casinò di Las Vegas, durante un importante incontro pugilistico. Per far questo si avvale della collaborazione di 11 uomini tra cui tre specialisti...

Remake d'autore. Steven Soderbergh rifà Colpo Grosso di Lewis Milestone, mettendo Clooney nei panni che furono di Frank Sinatra e Brad Pitt in quelli di Dean Martin. La storia è quella di un bel truffatore e di una banda di 11 simpatici gaglioffi. Danny Ocean (Clooney), fresco di galera, organizza un colpo gobbo ai danni di tre dei più importanti casinò di Las Vegas.

http://oceans11.warnerbros.com/

Ocean's twelve (Usa, 2004). Regia: Steven Soderbergh. Cast: George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Andy Garcia, Matt Damon, Casey Affleck, Scott Caan, Vincent Cassel, Don Cheadle, Catherine Zeta-Jones, Martina Stella. Uscita al cinema: Dicembre 2004.

Danny Ocean riunisce tutta la sua squadra di ladri per tre nuovi colpi, ma questa volta si divideranno in tre città diverse: Roma, Londra ed Amsterdam. Nel frattempo il proprietario del casino di Las Vegas, che Ocean e il suo team ha ripulito precedentemente, Terry Benedict medita vendetta...

http://oceans12.warnerbros.com


SHOW: JOVINELLI VARIETA'

Dal 31 Dicembre al 16 Gennaio 2005... "Jovinelli Varietà", il nuovo spettacolo di Francesco Paolantoni scritto da Serena Dandini con Ivan Cotroneo e Nicola Fano e diretto da Armando Pugliese che vede il debutto in scena della cantante Syria. Sarà un omaggio alla tradizione teatrale italiana non nostalgico ma ricco di contaminazioni stilistiche e testuali improntate alla nuova comicità. Tra invenzioni e repertorio, ci saranno i musicisti in scena, le ballerine e un'intera compagnia di comici in perfetto stile Varietà, con la primadonna e il mago, l'attrazione internazionale e il fachiro.

Uno spettacolo scritto da Serena Dandini, Ivan Cotroneo e Nicola Fano. Con Francesco Paolantoni, Fulvio Falzarano, Gea Martire, Giovanni Esposito, Ciro Capano, Walter Del Gaiso, Fofò Ferriere, Rosaria Jovine, Mago Mancini. Con la partecipazione straordinaria di Syria. Direzione musicale e sax: Sandro Deidda. Pianoforte e sax: Alfonso Deidda. Chitarra: Fabio Zeppetella. Contrabbasso: Francesco Puglisi. Batteria: Marco Valeri. Ballerine: Rhuna Barduagni, Paola Bellisari, Siliana Crocchianti, Tiziana D'Angelo e Daria D'Antonio. Regia di Armando Pugliese. Scene di Andrea Taddei. Costumi di Silvia Polidori. Coreografie di Aurelio Gatti. Musiche di Lele Marchitelli e Danilo Rea.

Anno 2004: un divo televisivo partecipa a una bislacca serata in omaggio del Teatro di Varietà degli anni Trenta. Tutto sembra filare liscio finché una macchina da proiezioni produce uno strano sortilegio meccanico che riporta indietro l'attore nel tempo, fino al 1935. Ed è proprio nell'Italia del 1935 che il divo si ritrova catapultato in una sala prove dove una scalcinata compagnia di Teatro di Varietà sta allestendo uno spettacolo con il quale sogna di approdare a Roma, al mitico Teatro Jovinelli. Quante possibilità di sopravvivenza si hanno, buttati indietro nel tempo fino al 1935, avendo in tasca solo carte di credito, telefonini e euro? Poche, quasi nessuna. Sicché il nostro divo non ha scelta: deve restare nel passato fingendosi impresario della compagnia. In fondo, ha due chance uniche nel loro genere: cambiare le abitudini della comicità e cambiare il corso della storia; con il cinema che ruba spazio al teatro e la guerra dietro l'angolo...

E' questa la traccia dalla quale prende spunto "Jovinelli Varietà", il nuovo spettacolo di Francesco Paolantoni scritto da Serena Dandini con Ivan Cotroneo e Nicola Fano e diretto da Armando Pugliese che vede il debutto in scena della cantante Syria. Sarà un omaggio alla tradizione teatrale italiana non nostalgico ma ricco di contaminazioni stilistiche e testuali improntate alla nuova comicità. Tra invenzioni e repertorio, ci saranno i musicisti in scena, le ballerine e un'intera compagnia di comici in perfetto stile Varietà, con la primadonna e il mago, l'attrazione internazionale e il fachiro. Si riderà dei vecchi trucchi e della realtà di oggi, con un occhio alla storia e uno al futuro.

Debutto: Venerdì 31 Dicembre 2004, ore 19.00 (spettacolo di capodanno con brindisi). Repliche: dal 2 al 16 Gennaio 2005, dal Martedì al Sabato ore 21.00; Domenica ore 17.00. Info: 06 44340262. Biglietti 15-28 euro.


SHOW: PETER PAN ALL'ELISEO

Progetto Teatro Ragazzi dell'Eliseo di Roma (Botteghino: Via Nazionale 183 - 00184 Roma. Tel. 06 48872222 - 06 4882114 - 06 4885095): dal 12 Novembre 2004 al 23 Gennaio 2005... la meravigliosa storia del bambino che non vuole diventare grande e del suo eterno scontro con il mitico Capitan Uncino, ritorna per la gioia dei piccoli spettatori e ovviamente Peter Pan non è cambiato affatto: è sempre il solito impenitente fanciullo, sempre pronto a volare come "un uccellino uscito dal guscio", insieme alle sue fatine (soprattutto la fida Campanellino), a sfidare l'eterno nemico, il Capitan Uncino, e, immancabilmente, a dimenticare tutto ciò che la sua fantasia e la sua voglia di libertà gli fa continuamente affrontare. Una nuova fantastica edizione di una delle favole più amate dai bambini, un nuovo spettacolo di effetti speciali, luci, colori e musica per tutti, con il brio degli attori della Compagnia dell'Eliseo, diretti da Gigi Palla e sempre con le fantastiche scene e con i coloratissimi costumi di Santuzza Calì.

Uno spettacolo di James Matthew Barrie, traduzione Maria Teresa Petruzzi. Con Elena De Ritis, Antonio Fabbri, Monica Goldfluss, Sergio Mancinelli, Luca Notari. Scene e costumi Santuzza Calì, Musiche originali Davide Caprelli. Canzoni: Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri, Patty Pravo, Jovanotti. Adattamento e regia di Gigi Palla.

www.teatroeliseo.it


MOTORS: MINI!

Nel 1956 l'industria automobilistica europea attraversava un momento economico particolarmente difficile: la crisi di Suez, che già due anni prima aveva toccato il Medio Oriente, ritornò a far parlare di sé molto più seriamente. Tutto questo portò la Gran Bretagna ad introdurre il razionamento del carburante, quantificabile in 10 galloni pro capite mensili (circa 45 litri).
In Germania e in Italia, dove le cose andavano sicuramente peggio, l'ingegneria aveva già dato alla luce delle vetture "economiche". La Isetta, per esempio, una originale automobile a tre ruote, montava un motore 2 tempi da 236cc. Erano adatte ad un uso prettamente cittadino e costringevano l'automobilista ad accettare una dotazione a dir poco spartana garantendo costi di gestione bassissimi. Ottennero generalmente un buon successo di mercato; in alcuni casi, al contrario, erano odiate poiché troppo lontane dall'immagine abituale d'automobile e soprattutto dal modello di guida tradizionale. Tra coloro che detestavano queste microcar figurava anche Herbert Austin, desideroso di dare alla luce una vera e propria auto in miniatura. Il progetto fu affidato ad Alec Issigonis, il padre della Mini, il quale, attorno a pochi elementi portanti, concepì tutto il resto.

1. Trazione anteriore: mentre Fiat e Volkswagen utilizzavano ancora la più collaudata e semplice trazione posteriore, già la Citroen aveva introdotto la variante anteriore, che aumentava la stabilità direzionale dell'auto. Issigonis perfezionò questa pratica su una vettura di piccole dimensioni adattando, in luogo dei giunti in uso allora (pesanti e ingombranti), dei giunti costruiti in Inghilterra e utilizzati in alcuni impianti dei sommergibili. In questo modo la Mini poteva essere guidata senza i bloccaggi e le vibrazioni presenti sulle altre vetture con analoga trazione
2. Cambio nel Motore: deciso ad adottare la posizione trasversale per il motore e costretto ad abbandonare l'idea di utilizzare un motore preesistente a 4 cilindri tagliato a metà (che avrebbe permesso il posizionamento tradizionale del cambio) per i problemi di vibrazioni che ne sarebbero derivate, stabilì che il cambio doveva essere posizionato sotto il motore. In questo modo sia il cambio sia il motore avrebbero condiviso lo stesso olio, un'idea ritenuta preoccupante.
3. Ruote da 10': avendo la necessità di contenere la lunghezza della Mini in tre metri e avendo l'ambizione di poter far stare quattro persone e qualche bagaglio tra abitacolo e bagagliaio, Issigonis pensò di guadagnare parecchio spazio montando ruote di piccolo diametro che avrebbero permesso di disegnare dei parafanghi poco invadenti. Convinse i tecnici della Dunlop a costruire dei pneumatici da 10'. Di fondamentale importanza fu anche l'adozione di sospensioni in gomma specificamente progettate. Durante i collaudi dei primi prototipi si intervenne cambiando alcuni particolari: il motore fu girato di 180°, poiché i carburatori subito dietro la mascherina potevano ghiacciare, e depotenziato. La Mini era infatti eccessivamente veloce (circa 144 km\h, quando la media delle automobili dell'epoca della stessa classe era 110 km\h), per i freni di cui disponeva. Furono aggiunti inoltre dei telaietti che univano più saldamente le sospensioni alla scocca. La Mini fu messa in produzione un solo anno dopo il suo concepimento. Fu presentata ufficialmente il 26 Agosto del 1959. Affiorarono subito i primi problemi: la climatizzazione era insufficiente, praticamente assente dato che era affidata semplicemente a finestrini scorrevoli (per risparmiare spazio); l'abitacolo si allagava spesso per un banale errore di progettazione; lo scarico si rompeva spesso perché non sufficientemente elastico per seguire i movimenti del motore di 848cc. Questi problemi vennero facilmente risolti; meno attenzione fu posta ad un altro inconveniente: l'olio motore, lubrificando anche il cambio, rendeva necessario la sua sostituzione piuttosto frequente. Non tutti avevano l'accortezza di fare la dovuta attenzione a questo particolare, così come alla necessaria ingrassatura dell'autotelaio in 12 punti ogni 1000 miglia. Improvvisamente, la Mini divenne una moda. Dopo un inizio stentato, il suo essere minimalista ed accessibile la fece diventare un simbolo che andava oltre le omologazioni e le classi sociali, tant'è che Alec Issigonis portò addirittura Sua Maestà la Regina a spasso su una Mini. Tutto questo si sposava perfettamente con quello che era la moda (Mini-gonna) e la mentalità di quegli anni, in cui i giovani trovavano disgustoso l'omologarsi alle abitudini e agli stili dei propri padri. Alla fine del '69 gli esemplari venduti erano 2.000.000.

Negli anni settanta, la Mini tornò ad essere un'auto semplice ed economica, perdendo quell'aura mistica che aveva assunto negli anni precedenti. Solo negli anni novanta tornò ad essere una moda. Sia nel modo automobilistico che motociclistico che dell'abbigliamento si assiste ad una rivisitazione degli anni passati con una vena di nostalgia. Nulla, meglio della Mini, avrebbe potuto incarnare quel periodo, spingendo che aveva già avuto la fortuna di guidarla in passato di riassaporare la sua guida e chi, per ovvie ragioni anagrafiche non aveva potuto farlo, a farlo per la prima volta. Da allora la Mini, nonostante l'adozione di alcuni accorgimenti atti a renderla più moderna e chic (interni in pelle, cruscotto in radica) ed il lancio di numerose versioni speciali, rimane sostanzialmente la stessa vettura di allora, nel bene e nel male. Durante la sua straordinariamente longeva storia, la Mini ebbe la capacità di interpretare ruoli diversissimi e non solo quella della "macchinina di moda". Oltre ad essere la vettura ideale per un traffico che cominciava a congestionarsi (venne presentata una versione con cambio automatico) e per i parcheggi che di conseguenza cominciavano a divenire piuttosto difficoltosise affrontati con automobili di grosse dimensioni. John Cooper, per cercare di vendicare in qualche modo le vittorie che in F1 la Lotus raccoglieva contro le proprie monoposto, cercava un'auto in grado di sconfiggere la Lotus Elite coupè sui circuiti inglesi ed europei. Dopo aver scartato l'ipotesi di utilizzare la Renault Dauphine per evidenti limiti di tenuta e di stabilità della vettura francese, cominciò ad interessarsi alla Mini. Pur non riuscendo ad ottenere l'approvazione di Issigonis, convinse i vertici della casa costruttrice a costruire una versione sportiva della Mini. Nel settembre del 1961 fu presentata la Mini Cooper; si differenziava dalla versione "base" per il motore da 997cc, per le gomme più larghe, i freni a disco anteriori, il cambio modificato ed il tetto verniciato con un colore contrastante. Nell'inverno dell'anno successivo partecipò al suo primo Rally di Montecarlo. Sempre nel '62 la Cooper vinse il premio a squadra del RAC Rally. Le vetturette sportive vendute arrivarono a 20.000, ma i risultati non furono quelli che il reparto corse si aspettava. Il motore era troppo poco potente ed i freni ancora inadeguati. Si decise così di migliorare numerosi particolari e questa volta anche Issigonis partecipò al nuovo progetto. Furono montati freni di dimensioni più generose, si rese lo sterzo più diretto e soprattutto il motore, costruito con i migliori materiali dell'epoca, fu aumentato di cilindrata fino ad arrivare a 1071cc erogando 70cv. La Cooper cominciò così a raccogliere importanti riconoscimenti in Inghilterra e in Europa, vincendo tra l'altro il suo primo Rally di Montecarlo, dimostrando di poter sbaragliare i favoriti e facendosi un'ottima pubblicità fra gli appassionati. Di lì a poco fu presentata la versione "S" della Mini Cooper, con un motore da 1275cc e 75cv. La passione per le competizioni aumentò in modo vertiginoso: i circuiti inglesi raccoglievano 30.000 spettatori ogni fine settimana che assistevano a gare poco più che dilettantistiche dove la "S" la faceva da padrona tante erano gli esemplari in gara.
Nel 1965 la Mini vinse, fra gli altri, il Rally di Montecarlo e il "1000 laghi", conquistando il campionato marche e permettendo ai suoi piloti di conquistare le prime tre posizioni, con Aaltonen primo, Ambrose secondo e Timo Makinen terzo. Il Rally del Principato fu vinto anche l'anno successivo e quello dopo. Nell'edizione del '66 però, i giudici di gara francesi, seccati per quella che sarebbe stata la terza vittoria consecutiva di una vettura inglese, s'inventarono di sana pianta un'irregolarità inesistente e squalificarono le Mini, permettendo alle Citroen di trionfare ingiustamente. Come detto le Cooper si rifecero l'anno successivo, l'ultimo della loro gloriosa carriera agonistica.

Ancora oggi la Mini Cooper è un'auto agile e sportiveggiante, che se da un lato non può rivaleggiare con le strapotenze delle moderne berlinette sportive di cui rimane la progenitrice, di certo è ancora in assoluto una delle divertenti da condurre e fra le più belle da ammirare.


SPORT: GENTLEMAN 4 SPORTS

Thomas Arnold (1795-1842): pedagogista inglese, nel 1824 nominato rettore del College di Rugby (Warwisickshire, Inghilterra), padre della concezione moderna di sport di squadra, sport educativo e cultura sportiva. L'attività sportiva, con Arnold, diventa legata ai concetti di self-governament (autodisciplina e formazione di se stessi), solidarietà fra compagni ed avversari (non si gioca contro, ma con l'avversario), legame fra impegno per il raggiungimento del risultato sportivo ed impegno nel raggiungere ogni obiettivo di vita, unità fra corpo, mente, spirito e sapienza nella personalità dell'individuo (come nella Grescia classica).

Pierre De Coubertin (1863-1937), padre dei Giochi Olimpici moderni: "Thomas Arnold è stato il più grande educatore dei tempi moderni, colui che, più di qualunque altro inglese, è responsabile della prospettiva attuale e dell'espansione prodigiosa del suo Paese. Con lui l'atletismo penetra in un grande collegio e lo trasforma e, dal giorno in cui la prima generazione plasmata dalla sue mani, fu lanciata all'esterno, gli affari dell'Impero britannico cambiarono aspetto". Ed ancora: "Lo sport educa al sacrificio, alla disciplina e alla responsabilità, senza togliere nulla all'autonomia e alle capacità decisionali del singolo".

Rugby: il 1 Novembre 1823, durante una partita tra amici, nel prato della Pubblic School di Rugby, l'irlandese William Webb Ellis, con sommo disprezzo delle regole allora in vigore, prese la palla tra le mani e corse con essa, dando involontariamente vita ad una delle regole principali e al gioco stesso del Rugby. L'irregolarità non era l'utilizzo della palla con le mani (consentito dalle regole vigenti al tempo), ma la corsa in avanti con la palla stretta nelle mani.

Oxford e Cambridge: le più antiche e prestigiose università inglesi, note in tutto il mondo per la qualità dei loro insegnamenti, e celebri anche per la fiera rivalità che le divide. Gli studenti delle due università non nominano mai direttamente l'università rivale. Quelli di Cambridge chiamano Oxford "The other place" cioè "L'altro posto"; mentre quelli di Oxford chiamano Cambridge "A cold damp place in the Fens founded by a group of people thrown out of Oxford", cioè "Un posto freddo e umido nel Fens, fondato da un gruppo di gente buttata fuori da Oxford (il Fens è la regione, anticamente paludosa, dove sorge Cambridge). In realtà, viste dall'esterno, le duo università sono più simile che diverse fra loro. Elitarie, con spiccate tradizioni (sia serie che goliarche) e ferre regole di comportamento, sono spesso messe accanto nella definizione "Oxbridge". Una rivalità che ancora oggi si manifesta principalmente nell'annuale sfida di canottaggio tra le squadre delle due università. Una regata sul Tamigi (Londra), da Putney Bridge a Mortlake (vicino a Chiswick Bridge), lungo un tratto di 4 miglia e 374 yards, per un tempo di percorrenza agonistica di circa 20 minuti. La prima regata si tenne nel 1829, quando lo studente di Cambridge Charels Merival sfidò l'amico Charles Wordsworth di Oxford. Dal 1856 la corsa è annuale.


MUSIC: SAPIENZA-CONCERTI

Dal 22 Settembre 2004 al 7 Maggio 2005, la 60a edizione della "Stagione Concertistica" dell'Istituzione Universitaria de l'Università "La Sapienza "di Roma. Un inverno di musica classica ai massimi livelli, all'Aula Magna dell'Università "La Sapienza" (Piazzale Aldo Moro 5, Roma). Il prezzo dei biglietti varia a seconda del concerto.

Il programma completo: 22 Settembre 2004, ore 20.30 Michael Nyman. Parco della Musica Orchestra Roma Sinfonietta. Michael Nyman, direttore; Gilda Buttà, pianoforte. 7 Ottobre 2004, ore 20.30: Concerto Inaugurale Stagione Minerva. Orchestra Nazionale dell'Accademia di Santa Cecilia. Antonino Fogliani, direttore; Salvatore Accardo, violino. 24 Ottobre 2004, ore 17.30: Concerto inaugurale Stagione. Calliope Krystian Zimerman, pianoforte. 2 Novembre 2004, ore 20.30: Alfred Brendel, pianoforte. 6 Novembre 2004, ore 17.30: Stanislav Bunin, pianoforte. 13 Novembre 2004, ore 17.30: Fabrizio Meloni, clarinetto; Domenico Nordio, violino; Roberto Prosseda, pianoforte. 16 Novembre 2004, ore 20.30: YO-YO Ma Plays Morricone. Orchestra Roma Sinfonietta. Ennio Morricone, direttore; Yo-Yo Ma, violoncello. 20 Novembre 2004, ore 17.30: Fatamorgana. Federico Mondelci, sassofono; Antonio Ballista, Alessandro Lucchetti, pianoforte. 23 Novembre 2004, ore 20.30: Ensemble Recherche - Neue Vocalsolisten Ensemble Recherche, Neue Vocalsolisten Stuttgart, Experimental Studio di Friburgo. direttore, Hans Zender. 4 Dicembre 2004, ore 17.30: L'Arte del Pianoforte 4. Paolo Restani, pianoforte. 5 Dicembre 2004, ore 17.30: L'Arte del Pianoforte 5. Paolo Restani, pianoforte. 11 Dicembre 2004, ore 17.30: I Mottetti di Johann Sebastian Bach. Coro della Radio Svizzera. Diego Fasolis, direttore. 14 Dicembre 2004, ore 20.30: Quartetto Bacalov. Luis Bacalov, pianoforte; Juanjo Mosalini, bandoneon; Giovanni Tommaso, contrabbasso; Daniel Bacalov, percussioni. 11 Gennaio 2005, ore 20.30: Notte Trasfigurata. Orchestra d'Archi Italiana. Mario Brunello, direttore e violoncello; Marco Paolini, voce narrante. 15 Gennaio 2005, ore 17.30 Orchestra della Toscan. Thomas Zehetmair, violino e direttore. 18 Gennaio 2005, ore 20.30: Quartetto Arditti. 25 Gennaio 2005, ore 20.30: L'arte del Pianoforte 6. Andrea Bacchetti, pianoforte. 30 Gennaio 2005, ore 17.30: Sestetto d'Archi dei Filarmonici di Berlino. 1 Febbraio 2005, ore 20.30: Berio, Boulez, Stockhausen. Omaggio a tre Maestri dell'Avanguardia. Gareth Davis, clarinetto; Alvise Vidolin, live electronics e regia del suono. 12 Febbraio 2005, ore 17.30: In ricordo di Sándor Végh. I Quartetti di Mozart, Beethoven e Bartók Quartetto Keller. 13 Febbraio 2005, ore 17.30: In ricordo di Sándor Végh. I Quartetti di Mozart, Beethoven e Bartók Quartetto Keller. 15 Febbraio 2005, ore 20.30: In ricordo di Sándor Végh. I Quartetti di Mozart, Beethoven e Bartók Quartetto Keller. 22 Febbraio 2005, ore 20.30: Orchestra di Padova e del Veneto. Richard Stoltzman, clarinetto; Piero Toso, violino principale e concertatore. 26 Febbraio 2005, ore 17.30: Gamaliel von Tavel. Gamaliel von Tavel, baritono/basso; Jens Fuhr, pianoforte. 1 Marzo 2005, ore 20.30: L'Arte del Pianoforte 7. Fazil Say, pianoforte. 5 Marzo 2005, ore 17.30: Ars Trio di Roma. 8 Marzo 2005, ore 20.30: La nuova generazione. Latvian Philharmonic Chamber Orchestra. Leons Veldre, violoncello; Massimo Lambertini, direttore. 19 Marzo 2005, ore 17.30: I Solisti Veneti. Claudio Scimone, direttore. 22 Marzo 2005, ore 20.30: La nuova generazione: Massimo Quarta e Pietro De Maria. Massimo Quarta, violino; Pietro De Maria, pianoforte. 2 Aprile 2005, ore 17.30: L'Arte del Pianoforte 8. Michele Campanella, pianoforte. 5 Aprile 2005, ore 20.30: GRM EXperience. Christian Fennesz, Mika Vainio, Christian Zanési, live electronics. 16 Aprile 2005, ore 17.30: Nicola Piovani: L'Isola della Luce. Gil Dor, chitarra solista; Noa, voce femminile; Pino Ingrosso, voce maschile; Omero Antonutti, voce recitante; Nicola Piovani, direttore. 17 Aprile 2005, ore 20.30: Nicola Piovani: L'Isola della Luce. Gil Dor, chitarra solista; Noa, voce femminile; Pino Ingrosso, voce maschile; Omero Antonutti, voce recitante; Nicola Piovani, direttore. 7 Maggio 2005, ore 17.30: Charlie Chaplin: Tempi Moderni. Teatro Olimpico. Orchestra Città Aperta.

www.concertiiuc.it


VISION: NATALE LAZIO

NelLa Tradizione del Presepe: l'allestimento del presepe l'8 dicembre è una tradizione tipicamente italiana (la "Festa dell'Immacolata Concezione" rappresenta l'inizio delle festività natalizie). La parola presepe deriva dalla parola latina praesepium, ossia "recinto chiuso", mangiatoia. I primi a descrivere la Natività, così come poi venne rappresentata durante il Medioevo, furono gli evangelisti Luca e Matteo, che narrarono dell'umile nascita di Gesù in una mangiatoia, appunto. Sono i Vangeli Apocrifi (qualli non accettati dalla Chiesa come ispirati) a parlare della grotta nella quale era collocata la stalla ed indicano la presenza del bue e dell'asinello che con il loro alito riscaldano la culla. Tradizionalmente, l'origine del presepe si fa risalire a San Francesco d'Assisi, che nella notte Santa del 1223 a Greccio, celebrò una funzione alla quale parteciparono i pastori della zona. Ma il primo vero presepe fu scolpito da Arnolfo di Cambio, per volere di Papa Onorio IV, ed è tutt'ora conservato in Santa Maria Maggiore a Roma (precedentemente chiamata appunto S.Maria ad Presepe).

ROMA E PROVINCIA

200 presepi, statici e in movimento, provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo, realizzati con tecniche, stili e materiali diversi, per la 29a edizione dei "100 Presepi", tradizionale evento capitolino, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica (dal 25 Novembre 2004 al 9 Gennaio 2005 presso le Sale del Bramante di Piazza del Popolo. Orari: tutti i giorni, festivi compresi, ore 9.30-20.00. Info: 06 32600569). "Venite adoremus. Immagini della Natività da Dürer a Tiepolo": 120 incisioni provenienti da raccolte pubbliche e private, dall'11 Dicembre 2004 al 9 Gennaio 2005 al Palazzo della Cancelleria (Roma, Piazza della Cancelleria - info: 06 68193064). A Piazza Navona, per tutto il periodo delle feste, i bambini possono conoscere Babbo Natale e la Befana, fra tutte le bancarelle colme di regali e dolciumi. In Vaticano, (18 Dicembre, Aula Paolo VI), la XII edizione del "Concerto di Natale in Vaticano" ( (info: 06 68136738). Presepi viventi nella provincia di Roma: 24 Dicembre e 6 Gennaio a Jenne (info: 0774 822013); 25 Dicembre e 1 e 6 Gennaio ad Arcinazzo Romano (info: 0774 808006).

FROSINONE E PROVINCIA

Dall'8 Dicembre al 6 Gennaio, Presepe artistico con statuine ad altezza naturale nel centro storico di Serrone. A Sora, la via dei Presepi nel caratteristico quartiere di San Rocco (info tel. 0775 83381). Presepe vivente nel complesso speleologico delle Grotte di Pastena (info: 0776 545011). E il 25 e 26 Dicembre e l'1, il 2 e il 6 Gennaio a Castro dei Volsci, la manifestazione "Il Paese diventa Presepe".

LATINA E PROVINCIA

Il 5, 8, 12, 19 e 26 Dicembre, rappresentazioni di presepi viventi a Sermoneta (info: 0773 30312); il 23 a Roccagorga (info: 0773 958636); il 26 a Maranola frazione di Formia (info: 0771 7781), il 26 e 27 a Castelforte (info: 0771 608432).

RIETI E PROVINCIA

A Greccio, nei giorni 24 e 26 Dicembre e 1 e 6 Gennaio, la rievocazione del'evento padre di tutta la tradizione dei presepi: la notte di Natale del 1223, San Francesco di Assisi, autorizzato da Papa Onorio III, realizzò il primo Presepe della storia. A Colli sul Velino, 19 Dicembre, "Natale tra Nonni e Nipoti", manifestazione ricca di dolci, musica e balli. (info: 0746 636101): Il 31 Dicembre, escursione con brindisi di fine anno in vetta al Terminillo (info: 0746 484903-484275).

VITERBO E PROVINCIA

"Concorso dei Presepi" a Vignanello dal 21 al 31 Dicembre. Dal 25 al 31 Dicembre a Vetralla, il presepe vivente in costumi dell'800. E presso l'area archeologica di Sutri, presepe vivente nei giorni 25 e 26 Dicembre e 6 gennaio (info: 0761 304795).

www.regione.lazio.it


WORLD: LONDON

Una delle più grandi, antiche e cosmopolite città del mondo, centro di scambi commerciali, polo industriale e finanziario, vive oggi un felice momento come meta turistica. Ogni anno, ai suoi oltre 7 milioni di abitanti (12 se si considera l'hinterland), si aggiungono 26 milioni di turisti. Londra è famosa per monumenti quali il Big Ben, Trafalgar Square, Piccadilly Circus e la Torre di Londra, oltre che per alcuni tra i maggiori musei del mondo ed eleganti gallerie d'arte. La vita finanziaria e commerciale di Londra si concentra nella vecchia City, in un susseguirsi di vie strette e tortuose, ereditate dal Medioevo. Nella parte ovest della città c'è Westminster, sede della corte e del governo, dominata dall'omonima abbazia. Londra è una città ricca di aree verdi e parchi ben tenuti (Hyde Park, Regents Park e Kensington Gardens) ideali per rilassarsi durante le passeggiate turistiche tra palazzi, chiese, monumenti storici.

Le origini: un fiume all'origine della civilizzazione a Londra il Tamigi, come tanti celebri fiumi per le più importanti città del mondo). E una storia antica poco conosciuta, almeno fino alla dominazione romana (Giulio Cesare, a.C.). Durante i 4 secoli "romani" appunto, strade, ponti, infrastruttura, per una "Londinium" della superficie di circa 150 ettari, per 5 km di mura.

British Museum: fondato nel 1753, è il più antico museo del mondo. Al suo interno, tesori provenienti da ogni parte del mondo. E' suddiviso in nove sezioni: Egizia, Greco-Romana, Asia Occidentale, Preistoria e Romano-Britannica, Medievale, Orientale, Monete e Medaglie, Stampe e Disegni, Libri e Manoscritti.

Big Ben: il simbolo di Londra, è una torre alta m. 106 dotata di 4 differenti orologi. Big Ben non è il nome dell'orologio, ma della enorme campana (14 tonnellate) che ogni ora, dal 1858, batte il tempo londinese.

Buckingham Palace: è la sfarzosa residenza della famiglia reale britannica, circondata dal Green Park, luogo del celebre "cambio della guardia".

Metropolitana: delle 6 linee esistenti, la linea 1 copre il centro e i principali luoghi turistici, la 2: Portobello, Camden Town e Greenwich, la 3 Kew Gardens, e la 6 Windsor. Bus e Tram: nota di Londra sono anche i caratteristici autobus rossi a due piani (doubledecker), attualmente integrati da normali e moderni autobus e minibus. Off Peak Travel-Card: formula vantaggiosa che permette la libera circolazione su autobus, metropolitana e alcuni treni delle linee urbane, dalle 9.30 fino alle 24.