ROMA IN TAXI: GENNAIO 2006



IN COPERTINA: "PIER PAOLO PASOLINI" BY MIMMO CATTARINICH


ZOOM: REUMATISMI-ITALIA

Il presidente della Società Italiana di Reumatologia (Sir) Stefano Bombardieri: "In Italia le malattie reumatiche occupano il secondo posto dopo le malattie dell'apparato cardio-circolatorio e il primo fra le malattie cronico-degenerative. La malattie reumatiche rappresentano la seconda causa di invalidità tra tutte le malattie. In Italia più del 50 per cento della popolazione soffre, in un momento della propria vita, di una malattia reumatica acuta o cronica. Più di 5 milioni e mezzo di soggetti (un decimo della popolazione) sono affetti da una malattia reumatica: il 60-70 per cento è rappresentato da pazienti adulti e anziani. Il costo socio-assistenziale per tutte le malattie reumatiche in Italia supera i 20 miliardi di euro all'anno di cui circa un terzo a carico del Servizio Sanitario Nazionale e per i restanti due terzi sono rappresentati dalla perdita di produttività, che sopporta prevalentemente la Società, e dagli oneri diretti sostenuti dai pazienti. A questo elevato onere socio-assistenziale va aggiunto anche quello previdenziale".

La classificazione delle malattie reumatiche, stilata dalla Società Italiana di Reumatologia, comprende oltre 100 diverse forme morbose. Tra le malattie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo di competenza del reumatologo possono essere individuate le seguenti 5 principali categorie di affezioni: artriti e spondiliti; affezioni sistemiche dei tessuti connettivi (Lupus eritematoso sistemico, Sclerodermia etc.); artrosi; reumatismi extra-articolari (fibromialgia, periartriti, tendiniti etc.); altre affezioni del sistema muscoloscheletrico come le malattie metaboliche dell'osso (osteoporosi, morbo di Paget etc.).

Le cifre: al secondo posto dopo le malattie dell'apparato cardio-circolatorio nella graduatoria delle morbosità; al primo fra le malattie cronico-degenerative. La seconda causa di invalidità tra tutte le malattie. In Italia più del 50 per cento della popolazione soffre, in un momento della propria vita, di una malattia reumatica acuta o cronica. Secondo l'Oms "in realtà è impossibile che una persona non soffra mai di alcuna malattia reumatica nell'arco della sua esistenza". Più di 5 milioni e mezzo di soggetti (un decimo della popolazione) sono affetti da una malattia reumatica: il 60-70 per cento è rappresentato da pazienti adulti e anziani.

Artrite reumatoide: tra le malattie del sistema osteomuscolare, l'artrite reumatoide è certamente una delle più invalidanti. L'artrite reumatoide affligge oltre 9,7 milioni di persone nel mondo, 400mila in Italia. L'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede un aumento dell'incidenza dell'artrite reumatoide in Europa nel corso dei prossimi dieci anni, in seguito al processo di invecchiamento della popolazione. L'artrite reumatoide insorge solitamente in soggetti di mezza età, ma colpisce anche bambini e giovani adulti. Secondo le varie statistiche, lo sviluppo dell'artrite reumatoide è circa 2-4 volte più frequente nelle donne, rispetto a quanto riscontrato negli uomini. Ogni mille bambini, uno ha una forma grave. Le forme più gravi colpiscono soprattutto le donne. Nell'artrite reumatoide, per il danno articolare che si realizza, è frequente l'instaurarsi di uno stato di invalidità permanente nel 10 per cento dei pazienti dopo due anni di malattia; nel 30 per cento dopo 5 anni e nel 50 per cento dopo i 10 anni. Il danno può essere tale per cui si realizza una cessazione dell'attività lavorativa dopo 2-3 anni nel 20 per cento dei casi e del 50 per cento dopo i 10 anni. La riduzione della capacità lavorativa è complessivamente del 50 per cento già dopo i 2-3 anni nella casalinghe e nei lavoratori dipendenti.

Spondilite anchilosante: un'altra patologia reumatica, progressiva e dolorosa, è la spondilite anchilosante che colpisce fino allo 0,5 per cento della popolazione. Nel continente europeo, il tasso di prevalenza della spondilite anchilosante oscilla presumibilmente tra lo 0,2 e l'1 per cento dell'intera popolazione. La malattia è più diffusa tra i soggetti di sesso maschile: infatti, il numero di uomini affetti da tale patologia è quasi tre volte superiore, rispetto a quello delle donne. Tuttavia, la spondilite anchilosante può colpire anche le donne e i bambini; la maggiore parte dei soggetti inizia ad avvertire i sintomi alla fine del primo e del secondo decennio di vita (età media dei pazienti all'esordio della malattia: intorno ai 25 anni). In base alle stime dell'Arthritis Research Campaign, un soggetto su 50 è affetto da psoriasi; di questi, circa un soggetto su 14 sviluppa l'artrite psoriasica. Benché l'artrite psoriasica possa insorgere a qualsiasi età, questa malattia si sviluppa solitamente in soggetti di mezza età, in genere in persone adulte di età compresa tra i 30 e i 50 anni. La malattia colpisce gli uomini e le donne in uguale misura.

Artrosi: fra le malattie reumatiche, quella di più frequente riscontro è l'artrosi, che colpisce circa 4 milioni di soggetti, pari al 69 per cento del totale dei pazienti reumatici. Mentre prima dei 50-55 anni l'artrosi colpisce prevalentemente gli uomini; dopo i 55-60 anni si riscontra più frequentemente nelle donne. Nelle donne sono interessate sovente le mani, le ginocchia, la colonna cervicale mentre negli uomini prevale l'impegno della colonna vertebrale. Con la stessa frequenza sono colpite le anche nei due sessi. Nelle donne l'artrosi colpisce generalmente un numero maggiore di articolazioni rispetto all'uomo e l'entità del danno è spesso più rilevante. 

Osteoporosi: l'osteoporosi è causa ogni anno di 85.000 fratture di femore. Più di mezzo milione di persone hanno sofferto di fratture vertebrali osteoporotiche. E' noto che la frattura di femore, specie nella popolazione anziana, è causa non trascurabile di mortalità e disabilità. In Italia quasi 4 milioni di donne sono affette da osteoporosi e quindi a rischio di frattura di femore, con una prevalenza di oltre il 40 per cento al di sopra dei 60 anni. Le stime ufficiali quantificano in circa 18mila i pazienti che ogni anno diventano disabili in seguito ad una frattura di femore. L'osteoporosi primaria è più frequente nelle donne che negli uomini (anche se è rara prima della menopausa).

La Reumatologia in Italia: ultimi in Europa per posti letto. L'apparato assistenziale specialistico reumatologico in Italia risulta carente. L'Italia occupa l'ultimo posto in Europa per quanto riguarda il numero di posti letto per 100 mila abitanti: si va da un massimo di 8 posti letto in Finlandia per arrivare ad un posto letto in Italia. In alcune regioni italiane mancano reparti di degenza specialistica. Inoltre, vi è una carenza assoluta di servizi specialistici di Reumatologia nei poliambulatori specialistici del SSN: da una recente indagine emerge che la branca Reumatologia occupa il 26° posto tra tutte le branche specialistiche che operano nelle ASL, preceduta da specialità per le quali è lecito supporre una popolazione di pazienti nettamente inferiore a quella dei pazienti reumatici. Secondo un'indagine effettuata dieci anni fa, se un paziente reumatico su dieci ricorresse una volta all'anno ad una visita specialistica reumatologica occorrerebbe raddoppiare i servizi di Reumatologia nell'ambito delle specialità ambulatoriali. Raramente, infine, si rinviene una struttura riabilitativa dedicata alla patologia reumatica.

Il Lazio: una regione che soffre di reumatismi e non lo sa (si pensa solo agli anziani, ma c'è un grande sommerso di giovani). Maggiormente colpite, le donne. Un dato preoccupante: su cento abitanti del Lazio costretti al ricovero, quasi sei finiscono in ospedale solo per i reumatismi.

Il Lazio è malato di reumatismi e non lo sa. Si pensa solo agli anziani ma c'è un sommerso fatto anche di giovani. Un dato dimostra la gravità del fenomeno nel Lazio: su cento ricoverati in ospedale, quasi sei ci finiscono solo per malattie reumatiche. Il Lazio è al decimo posto in Italia per l'incidenza dei ricoveri in questo gruppo rispetto al totale dei ricoveri. In Italia 5,9 ogni cento ricoveri nel 2003 hanno riguardato le malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo. In particolare nel Lazio si sono avuti 47.843 ricoveri con una degenza media di 7,6 giorni. In Italia si sono avuti 502.102 ricoveri con una degenza media di 6 giorni. Tra le malattie del sistema osteomuscolare, l'artrite reumatoide è certamente una delle più invalidanti. Nel Lazio, secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2003 si sono avuti 932 ricoveri per acuti per artrite reumatoide in regime ordinario (8.234 in Italia) e 552 in day hospital (7.920 in Italia). Il maggior numero di ricoveri per artrite reumatoide nel Lazio ha riguardato le pazienti donne (776 in regime ordinario e 441 in day hospital). Nella grande maggioranza, per il regime ordinario, si è trattato di anziani, uomini e donne, oltre i 65 anni. Per quanto riguarda invece il day hospital, la fascia maggiormente colpita è quella 15-64 anni. Ai dati dei ricoveri nel Lazio sono da aggiungere tutte le persone che si curano ambulatorialmente o da sole a casa. Si stima che in Italia nel 2005 i pazienti con artrite reumatoide in trattamento con farmaci biologici (terapie di ultima generazione) siano circa 7.500. Solo qualche anno fa i dati parlavano di 3.903 pazienti di cui il 7,4 per cento nel Lazio. Un'altra patologia reumatica, progressiva e dolorosa, è la spondilite anchilosante. Nel Lazio nel 2003 si sono avuti 113 ricoveri in regime ordinario (845 il dato nazionale) e 150 in day hospital (886 i ricoveri in Italia). Il maggior numero di ricoveri per spondilite anchilosante nel Lazio ha riguardato gli uomini (97 in regime ordinario e 87 in day hospital). Nella grande maggioranza, per il regime ordinario e per il day hospital, si è trattato di uomini e donne dai 15 ai 64 anni. Fra le malattie reumatiche, quella di più frequente ricorso nella popolazione è l'artrosi. Nel Lazio nel 2003 si sono avuti 9.424 ricoveri in regime ordinario (114.411 il dato nazionale) e 1.725 in day hospital (9.417 i ricoveri in Italia). Il maggior numero di ricoveri per artrosi nel Lazio ha riguardato le donne (6.502 in regime ordinario e 1.217 in day hospital). Nella grande maggioranza, per il regime ordinario e per il day hospital, si è trattato di uomini e donne oltre i 65 anni.

www.reumatologia.it


ARTS: IL '700 A ROMA

Roma: a Palazzo Venezia (Via del Plebiscito 118), dal 10 Novembre 2005 al 26 Febbraio 2006, circa 230 opere nella mostra posta sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio.

Un percorso cronologico e tematico che ripercorre le grandi tappe culturali del secolo attraverso opere provenienti dalle più prestigiose collezioni internazionali, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Il ruolo fondamentale di Roma come capitale della cultura e crocevia d'Europa, si riflette nella molteplicità di testimonianze con le quali è costruita la mostra: dipinti, sculture, pezzi archeologici, arredi, costumi, libri e disegni. Antico e moderno si intrecciano in sezioni a soggetto che scandiscono lo svolgersi della cultura del secolo.

Orario: da Martedì a Domenica ore 10-19 (la biglietteria chiude un'ora prima); Lunedì chiuso. Biglietto d'ingresso: intero 8 euro; ridotto 6 euro; ridotto speciale scuole 3,50 euro. Informazioni e prenotazioni: 06 82077304 (Lun-Gio 9-16; Ven 9-13). Organizzazione: Zètema Progetto Cultura (www.zetema.it).

"Se vuoi conoscere degli uomini, questo è il vero sito, uomini di straordinari talenti, e di nobilissimi requisiti…la libertà in altri stati e in altre repubbliche non è che un'ombra rispetto alla libertà di Roma... Qui si gode il privilegio di pensare in maniera tutta propria". Così, nel 1756, Winckelmann definiva il clima della città eterna. Roma riveste allora un ruolo fondamentale come capitale della cultura e crocevia d'Europa in cui sono all'avanguardia le arti e la ricerca dell'antico, ma anche il fervido dibattito delle idee, l'apertura alle scienze, alla medicina, al bene sociale. "Il '700 a Roma" è una mostra che non intende essere un'esposizione di arte antica ma un percorso che, attraversando il secolo, dal sonoro linguaggio tardo barocco approda alla modernità. Un'esposizione che nasce da un progetto ambizioso, costruito in tre anni di ricerca di un comitato scientifico internazionale riunendo opere di tutto il mondo. Molte di queste tornano a Roma per la prima volta; altre sono state restaurate per l'occasione con uno sforzo organizzativo straordinario. Questo volto sempre più variegato della città può essere raccontato solo attraverso una molteplicità di testimonianze con le quali è costruita la mostra: dipinti, sculture, pezzi archeologici, arredi, costumi, libri e disegni. Oggetti diversi, accostati fra loro da legami evidenti anche al grande pubblico. Non una mostra erudita e onnicomprensiva, ma costruita mettendo a fuoco le grandi tappe culturali del secolo in cui gli oggetti più vari coesistono in piena sintonia. Antico e moderno convivono nella città. In un percorso ricco di spunti e di opere, un taglio espositivo sintetico e didattico, per esprimere un secolo che nella propria vocazione divulgativa apre alla modernità.

SEZIONI DELLA MOSTRA

Immagini di Roma e ritratti dei protagonisti della vita della città: "Personaggi". "Vedute della città".

Roma città moderna: il primato delle arti e delle idee (1700-1758): "Arcadia: uomo e natura". "L'eleganza della grazia: il diffondersi del gusto francese". "Scena di storia e scena sacra". "Una città in festa: teatri, balli, mascherate, cerimonie". "L'esotismo e la nascita di un mondo globale". "Verso l'illuminismo. Dalla raccolta patrizia alla nascita del museo moderno".

Roma cosmopolita crocevia d'Europa: l'antico come modello internazionale (1758-1800): "Tra archeologia e gusto dell'antico: Winckelmann, Mengs, Piranesi. Il Gran Tour". "Mondo classico e tematiche eroiche". "La città tra riforma e rivoluzione". "L'artista e la consapevolezza di sé". "Riflessioni sull'identità del passato. Artisti francesi e nordici a Roma". "Roma negli anni della Rivoluzione. Il dissenso ideologico e politico".


ARTS: I COLORI DEL FASTO

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA - MUSEO NAZIONALE ROMANO IN PALAZZO ALTEMPS: 
I COLORI DEL FASTO: I MARMI DELLA DOMUS IMPERIALE DEL GIANICOLO. Dal 17 Dicembre 2005 al 16 Aprile 2006 a Roma, al Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps (Piazza S.Apollinare 46), per la prima volta in mostra i reperti della "Domus imperiale" rinvenuta nei pressi del Gianicolo, durante i lavori del Giubileo del 2000 per la costruzione della rampa d'accesso al parcheggio sotterraneo adiacente al traforo Principe Amedeo. La mostra ricostruisce uno dei due ambienti ritrovati, suggerendo l'idea di sontuosità originaria della dimora ed espone preziosi marmi colorati: stupendi capitelli di lesena in rosso antico con applicazioni in altri materiali che costituiscono un unicum nel panorama dell'architettura antica; eleganti capitelli corinzieggianti in marmo bianco; meravigliose lastre di alabastro...

Nella zona dei giardini affacciati sul Tevere, secondo le antiche fonti, fra cui i testi di Seneca e Filone, si trovavano le residenze private della famiglia imperiale e, in particolare, proprio qui si ergeva il complesso degli horti di Agrippina Maggiore (14 aC-33 dC). Anche se lo stato attuale dei lavori non consente di affermare che i reperti corrispondano alla domus della nipote di Augusto e madre di Caligola, la preziosità delle decorazioni architettoniche marmoree ritrovate porta a ritenere che, comunque, esse appartenessero ad una ricca residenza imperiale. Gli scavi hanno messo in luce una serie di ambienti con pitture a fondo bianco su cui compaiono finte architetture e motivi decorativi, come maschere gorgoniche e uccellini appartenenti al II sec. dC. In due di questi ambienti, di cui uno ricostruito in mostra, si rinvenne lo straordinario deposito di materiali marmorei, ordinatamente riposti probabilmente per essere riutilizzati. Si tratta di un insieme omogeneo di circa 500 pezzi che, sulla base delle analisi stilistico-tipologiche, potevano appartenere ad un unico originario complesso edilizio, probabilmente un ambiente di grandi dimensioni databile nell'ambito del I sec. dC.

Catalogo Electa: "Palazzo Altemps - I colori del fasto" (125 ill. a colori, 10 b/n, 144 pp, 19 euro).


ARTS: SIENA E ROMA

Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico. Dal 25 Novembre 2005 al 5 Marzo 2006 a Siena (Complesso museale di Santa Maria della Scala - Palazzo Squarcialupi). Orari: tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10.30 alle 19.30. Biglietti: intero 9 euro, ridotto 7 euro, studenti 2,50 euro. Info: 02 54911 (numero telefonico attivo 24 ore su 24) e www.sienaeroma.it.

Una mostra con 170 opere tra dipinti, stampe e sculture provenienti da tutto il mondo: Raffaello, Caravaggio, un inedito di Donatello ma anche Ambrogio Lorenzetti, Jacopo della Quercia, Francesco di Giorgio Martini, Giovanni di Paolo, Sano di Pietro, Domenico Beccafumi, Marco Pino, Bernardino Mei, Rutilio Manetti, Niccolò Tornioli. Questi e molti altri gli artisti cui è dedicato "Siena e Roma. Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico", il grande evento espositivo che si tiene a Siena, nel Palazzo Squarcialupi del complesso museale Santa Maria della Scala dal 25 Novembre al 5 Marzo 2006. La mostra, che si propone di ricostruire i profondi rapporti culturali che legano le due città, offre l'occasione di ammirare una straordinaria selezione di opere. Eccezionale la raccolta di alcuni dei disegni che Raffaello realizzò per preparare gli affreschi della Loggia di Psiche alla Villa Farnesina, opera che gli venne commissionata dal suo mecenate il ricco banchiere senese Agostino Chigi, disegni che provengono da Firenze, Milano, Lille, Bakewell, Dresda, Berlino, Colonia e Parigi e che proprio a Siena verranno mostrati insieme. L'evento propone inoltre la celeberrima "La buona ventura" di Caravaggio (Roma, Pinacoteca Capitolina) e "Il Narciso" (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica), oltre a "La musica" proveniente dal Metropolitan Museum di New York (un'opera, quest'ultima, desiderata a Siena sin dal 1613 quando Agostino Chigi, allora rettore del Santa Maria della Scala, non potendo avere l'originale, fece arrivare una copia). E, per la prima volta esposta al pubblico, anche la straordinaria "Madonna" eseguita per il Sepolcro di Santa Caterina da Siena in Santa Maria sopra Minerva, opera recentemente attribuita a Donatello (una scultura, presentata alla comunità scientifica soltanto nel Giugno 2005, fino ad allora nota solo a pochi specialisti, raffigura la Madonna fra tredici cherubini in atto di porgere due corone ed è stata ricondotta ad una grande lunetta raffigurante la Triplice incoronazione di Caterina da Siena, facente parte del monumento sepolcrale eretto intorno al 1430 in Santa Maria sopra Minerva).

Ma l'evento senese offre ancora di più: partendo dalla fondazione romana di Siena e muovendosi sulla medioevale Via Francigena, è possibile viaggiare nel tempo alla scoperta di personaggi illustri e artisti innovativi attraverso le 170 opere in mostra tra dipinti, disegni, stampe, sculture, oreficerie e documenti d'archivio provenienti dai più importanti musei del mondo e da prestigiose collezioni private italiane e straniere. Tante opere dunque, proprio in questa occasione esposte per la prima volta in Italia. Tra queste anche alcuni intarsi lignei di Mattia di Nanni detto il Bernacchino (1430 ca) che decoravano gli stalli dei governanti collocati sotto la Maestà di Simone Martini nel Palazzo Pubblico di Siena e che oggi sono conservati a New York (The Metropolitan Museum of Art) e a Montréal (The Montreal Museum of Fine arts) oppure la serie con le "Storie di Griselda" dell'omonimo Maestro di Griselda (provenienti da Londra, dove sono conservate presso The National Gallery), o ancora le opere del Maestro di Lecceto (XV secolo), giunte a Siena dal Musée du Petit Palais di Avignone.

La mostra, curata da Bruno Santi, soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico di Firenze, Pistoia e Prato, e da Claudio Strinati, soprintendente per il Polo Museale Romano, si snoda lungo otto percorsi espositivi di particolare interesse e originalità, tutti legati dall'esigenza di proporre nuove linee di ricerca. Fra le sezioni che caratterizzano l'esposizione: "L'antica via Francigena, ponte ideale tra la Francia e la Capitale", "La chiesa romana dedicata a Santa Caterina, realizzata su ordine di personalità di origine senese", "La committenza aristocratica tra '500 e '600".


SHOPPING: INVERNO-SALDI

Saldi Invernali? Gli italiani li vorrebbero forse tutto l'anno: per le associazioni dei consumatori, occorre infatti una vera concorrenza con prezzi liberalizzati tutto l'anno, senza limitazioni o periodi che vincolino i commercianti. Se negli ultimi sei anni ben il 25% dei ricavi pare sia dovuto proprio ai saldi invernali ed estivi, negli ultimi tre anni le cose stanno cambiando. Infatti le vendite speciali e straordinarie (spesso anticipate), conquistano un quarto del mercato; trasformando paradossalmente i saldi in una "palla al piede" che impedisce una vera concorrenza, proibendo sconti in qualsiasi momento dell'anno, e che invece di favorire costantemente ed omogeneamente prezzi più bassi, determina in realtà una situazione di rialzo e ribasso fittizio.

I numeri: nei 50-60 gg di saldi, 4 i miliardi di euro in budget di spesa (qualcosa di meno degli invernali del 2005). Un'intenzione media di poco superiore (parametro medio) ai 250 euro per famiglia. Nei dettagli geografici: 320 euro al Nord, 280 euro al Centro, 240 euro al Sud (un dato stabile rispetto allo scorso anno).

Le date (regione per regione, capoluogo per capoluogo): 
Abruzzo 9 Gennaio-22 Febbraio. L'Aquila 9 Gennaio-22 Febbraio
Basilicata 7 Gennaio-7 Marzo. Potenza 7 Gennaio-7 Marzo
Calabria 15 Gennaio-28 Febbraio. Catanzaro 15 Gennaio-28 Febbraio
Campania 2 Gennaio-20 Marzo. Napoli 2 Gennaio-20 Marzo
Emilia-Romagna 7 Gennaio-7 Marzo. Bologna 7 Gennaio-7 Marzo
Friuli Venezia Giulia 7 Gennaio-31 Marzo. Trieste 7 Gennaio-31 Marzo
Lazio 14 Gennaio-24 Febbraio. Roma 14 Gennaio-24 Febbraio
Liguria 18 Gennaio-3 Marzo. Genova 7 Gennaio-19 Febbraio
Lombardia 5 Gennaio-5 Marzo. Milano 5 Gennaio-5 Marzo
Marche 8 Gennaio-1 Marzo. Ancona 8 Gennaio-1 Marzo
Molise 15 Gennaio-28 Febbraio. Campobasso 15 Gennaio-28 Febbraio
Piemonte 1 Gennaio-31 Marzo. Torino 7 Gennaio-3 Marzo
Puglia 7 Gennaio-28 Febbraio. Bari 7 Gennaio-28 Febbraio
Sardegna 8 Gennaio-8 Marzo. Cagliari 8 Gennaio-8 Marzo
Sicilia 14 Gennaio-15 Marzo. Palermo 14 Gennaio-15 Marzo
Toscana 7 Gennaio-7 Marzo. Firenze 7 Gennaio-7 Marzo
Umbria 7 Gennaio-7 Marzo. Perugia 7 Gennaio-7 Marzo
Valle D'Aosta 10 Gennaio-31 Marzo. Aosta 10 Gennaio-31 Marzo
Veneto 7 Gennaio-28 Febbraio. Venezia 7 Gennaio-28 Febbraio
Provincia di Bolzano 21 Gennaio-4 Marzo
Provincia di Trento 7 Gennaio-28 Febbraio

IL DECALOGO DI TELEFONO BLU - SOS CONSUMATORI

1) Ricordarsi il capo (fotografarlo) che interessa e il suo prezzo per capire l'esatto sconto, quello è il vero "Saldo"; nelle promozioni si trova invece merce invenduta degli anni precedenti. Attenzione anche al prezzo di partenza.
2) Visitare più di un negozio aiuta a non commettere errori. Vi è il rischio che venga messa in circolazione merce invenduta negli anni. Il negoziante deve dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria. Occorre diffidare anche di sconti superiori al 50%.
3) Gli articoli esposti devono riportare ben in chiaro i due prezzi, quello "pieno" e quello in saldo (con percentuale relativa allo sconto). Le merci con sconti e ribassi devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle non rientranti nella promozione. Nel caso che venga indicato un solo prezzo di vendita per la stessa voce merceologica tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti a tale prezzo. I prezzi pubblicizzati devono inoltre essere praticati senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendita fino alla fine delle scorte.
4) Attenzione alle etichette! Quelle di origine permettono di risalire al produttore, quelle di contenuto garantiscono la composizione del prodotto e le modalità di lavaggio per evitare rischi.
5) Si può chiedere al commerciante una dichiarazione scritta su quanto riportato sull'etichetta: in tal modo il negoziante di fronte ad una incongruenza può rivalersi sul produttore
6) Conservare sempre lo scontrino: se la merce è difettosa, si può infatti optare per la restituzione del prodotto o per un prezzo inferiore.
7) Il prezzo è quello della esposizione sugli scaffali e non quello della cassa.
8) Infine, salvo casi eccezionali e comprovati, non si può vietare di "provare" la merce in vendita; occorreranno pertanto in negozio un apposito camerino e spazi necessari anche per le scarpe.

Per segnalazioni e proteste... "Telefono Blu - Sos Consumatori": 199.44.33.78 e www.sosconsumatori.it.


STYLE: MISS 2006 N°1

MISS ITALIA: ESTELLE, PRIMA MISS DELL'ANNO! Romana, 17 anni, figlia dell'ex pilota di F1 Eddie Cheever...

Miss Italia apre il 2006 con Estelle, "Prima Miss dell'Anno", proclamata a Rimini subito dopo la mezzanotte in diretta su Raiuno durante il programma "L'Anno che verrà", condotto da Carlo Conti. Estelle Cheever, romana, 17 anni, bionda, occhi azzurri, è stata scelta da Enzo e Patrizia Mirigliani tra le centinaia di candidate che si sono proposte per questa particolare iniziativa entrata nella tradizione del concorso. Nel nome di Estelle si inaugura anche la nuova edizione di Miss Italia (essendo la ragazza ammessa direttamente alle prefinali nazionali di fine Agosto 2006). 

La nuova miss è figlia di Eddie Cheever, pilota di F1, ora alla guida negli Stati Uniti di un proprio team, vincitore dell'ultima 500 miglia di Indianapolis, e di Rita Melidoni (figlia del noto giornalista Gianni), nonché nipote di Carlo Vanzina (e Lisa Melidoni). Lo studio, molta palestra e gli amici riempiono la giornata della ragazza, che ha due aspirazioni: il diploma internazionale alla scuola "Marymount" (che spera di ottenere nel 2007), e la moda (prima modella, poi stilista). Ama la musica (tutta), da quella classica al rock (Vasco Rossi e Ligabue in testa). I suoi personaggi preferiti sono l'attrice Angelina Jolie, Fiorello e Alessandro Preziosi. (fotografie di Luigi Saggese)


MODELS: 1° FLOWER...

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FUN: ARANCE

Le piante di arancio (citrus aurantium), originarie della Cina, Indocina ed altri Paesi del Sud Est, si diffusero ampiamente nell'area mediterranea fin dai tempi della dominazione araba, e furono poi introdotte in America da Cristoforo Colombo, alla fine del XV secolo. I frutti (le arance!), sono bacche globose ed ovate, dette esperidi. Il nome deriva dalla mitologia greca in quanto tali frutti crescevano nel giardino delle Esperidi, tre bellissime fanciulle figlie di Atlante e della Notte. Generalmente si distinguono le varietà bionde dalle pigmentate (moro, tarocco e sanguinelle) ed il gruppo dei Navel adatte per le spremute. Sono prevalentemente un frutto invernale dato che maturano da Novembre fino a primavera.

Proprietà: le arance sono un'ottima fonte di vitamine, soprattutto la C e la A, seguite dalla P e dalla B. Vitamine sempre più necessarie nelle diete, in quanto la lunga conservazione dei prodotti e la cottura riducono il contenuto vitaminico di verdura e frutta; e all'interno dell'organismo umano le vitamine sono inoltre consumate da molti agenti quali fumo, inquinamento ambientale, stress e farmaci. La vitamina C e i flavonoidi contenuti nel frutto sono immunostimolanti. La vitamina C è essenziale per rafforzare la resistenza alle infezioni, sia come antiossidante, sia perché permette un miglior assorbimento del ferro. Previene il cancro: come è emerso da alcuni studi chi consuma molte arance a altri agrumi è meno esposto al rischio di tumori, soprattutto quello dello stomaco. La pectina abbassa il colesterolo: le arance sono ricche di pectina, un tipo di fibra solubile che riduce il colesterolo, in particolare l'LDL, quello "nocivo". Può rafforzare i capillari venosi: i flavonoidi e la vitamina C presenti nelle arance rafforzano le pareti cellulari, favorendo la circolazione dei capillari.

Le più importanti proprietà terapeutiche delle arance sono quindi da attribuire a quelle stesse sostanze che sono anche responsabili del loro colore e aroma: flavonoidi (vitamina P) e terpeni. Due arance al giorno coprono mediamente il fabbisogno giornaliero di vitamina C, una vitamina che potenzia il sistema immunitario, fondamentale durante i mesi freddi in cui si moltiplicano gli episodi delle malattie di raffreddamento e delle vie respiratorie. Vitamina C e flavoni inoltre, hanno un ruolo importante nella ricostituzione e conservazione del tessuto connettivo umano e rendono meno fragili ossa e denti. Gli stessi flavoni, associati sempre alla vitamina C, rafforzano i vasi sanguigni, soprattutto i capillari, impedendo la formazione di edemi. Il loro consumo può quindi essere importante per conservare la bellezza e combattere le patologie causate da difficoltà circolatorie come cellulite, vene varicose ed emorroidi. Il merito dei terpeni (se assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura) è invece quello di provocare una diminuzione dei tumori del colon, del retto e della mammella.

In generale, le arance, ma in generale tutti gli agrumi (limoni, pompelmi, bergamotti, mandarini...), insieme a molti vegetali, possono contribuire efficacemente ad allungare la vita proprio perché ricchi di sostanze antiossidanti. I più efficaci in questo senso sono quelli con un elevato indice "Orac", una misura che indica la capacità di bloccare i radicali liberi cioè quelle particelle liberamente circolanti nel nostro organismo che bombardano tessuti ed organi e ne accelerano l'invecchiamento. 100 g di arance hanno un "Orac" pari a 750; insieme a fragole, spinaci, broccoli, bietole, cavoli, prugne, ciliegie e kiwi possono farci raggiungere il valore di 4000-5000 unità "Orac", livello ottimale per gli esperti. Le altre proprietà delle arance sono: antivirali, antinvecchiamento e anticancerogene. E, come tutta la frutta acidula, aiutano la digestione favorendo vari processi a livello di stomaco e di intestino. Sono inoltre disintossicanti e diuretiche. Questi frutti allora sono particolarmente indicati nei casi di anemia, astenia, dispepsia, flatulenza, epatopatia, anoressia, fragilità capillare, intossicazione, stomatite, dermatosi ed eczema. Vista la loro grossa utilità, il loro consumo non dovrebbe essere limitato a fine pasto; sono dunque consigliabili come ingrediente della colazione, negli spuntini, per preparare molti piatti di carne (facilita l'assorbimento del ferro) o pesce o come condimento delle insalate al posto dell'aceto o addirittura come contorno.

Varietà: "Tarocco" (una varietà pregiata, con polpa striata di rosso, solitamente senza semi. Adatta sia per la tavola, sia per essere spremuta. L'arancia Tarocco è disponibile sul mercato da metà Dicembre a tutto Maggio. Il profumo e la dolcezza della polpa, oltre che la ricchezza di succo, ne fanno una delle varietà più richieste tra gli estimatori delle "arance pigmentate"). "Moro" (arancia sanguigna, con polpa rossa, ricca di succo. Particolarmente adatta per le spremute. L'arancia Moro, varietà tipicamente italiana, è disponibile sul mercato dalla prima decade di dicembre a tutto febbraio. La presenza nella polpa di particolari pigmenti, gli antociani, conferisce al succo del Moro un caratteristico color rosso intenso). "Sanguinello" (più piccola e più rossa della mora, ugualmente adatta per le spremute). "Navel (gruppo di arance caratterizzato dalla buccia uniformemente colorata e dalla forma regolarmente sferica, disponibili sul mercato da Ottobre a tutto Maggio. Un gruppo varietale molto diffuso ed apprezzato dal mercato, per la squisitezza della polpa e la dolcezza del succo, tipicamente di colore biondo).

Ogni mese di Gennaio, l'Airc (l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) dà il buon anno alla ricerca sul cancro con l'iniziativa "Le Arance della Salute". Basta un contributo associativo minimo di 8 euro per ricevere in omaggio una reticella da 3 kg di arance rosse della Sicilia, di qualità e provenienza garantite, contrassegnate dal marchio dell'Associazione. Info: www.airc.it.


CINEMA: ANNA MAGNANI

Nata a Roma il 7 Marzo del 1908, figlia di Marina Magnani (una sarta originaria di Fano) e di padre ignoto. La madre, dopo la nascita della bambina, si trasferisce ad Alessandria d'Egitto e sposa un uomo austriaco molto facoltoso. Anna viene perciò allevata dalla nonna materna in una casa abitata dalle cinque zie (Dora, Maria, Rina, Olga e Italia) e dallo zio Romano. Prima dei vent'anni, Anna decide di studiare recitazione; nel Gennaio 1927 inizia a frequentare con Paolo Stoppa la "Scuola di recitazione Eleonora Duse" diretta da Silvio d'Amico, trasformatasi nel 1935 in "Accademia d'Arte drammatica". Nello stesso anno viene ingaggiata come attrice giovane nella compagnia Niccodemi Vergani Cimara; e nel 1928 è già in tournée con la compagnia in Argentina. Nel 1929 la compagnia si scioglie ed Anna perde l'amata nonna. Nel 1932 Anna e Stoppa si ritrovano a lavorare insieme nella compagnia di Antonio Gandusio, il quale ben presto si innamora della Magnani e apprezza a tal punto le sue qualità da spingerla a tentare anche la strada del cinema. Il debutto cinematografico è del 1934, nel film "La cieca di Sorrento" di Nunzio Malasomma. Il 3 Ottobre 1935 Anna sposa il regista Goffredo Alessandrini. Dopo numerosi film in cui interpreta parti di cameriera o cantante, riesce ad imporsi per le sue doti di interprete spiccatamente drammatica. Vittorio De Sica nel 1941 le affida il personaggio protagonista di Loretta Prima, nel film "Teresa Venerdì". Il 23 Ottobre 1942 nasce il suo unico figlio, Luca, frutto di una relazione col giovane attore Massimo Serato. L'attrice raggiunge quindi la fama mondiale nel 1945 grazie alla sua interpretazione nel manifesto del Neorealismo, il film "Roma Città Aperta" di Roberto Rossellini. Il 21 Marzo 1956 è la prima attrice italiana nella storia a vincere il Premio Oscar, conferitole per la sua interpretazione nel film "La Rosa Tatuata" per la regia di Daniel Mann. Nel 1971 arriva la televisione: con la regia di Alfredo Giannetti interpreta un ciclo di tre mini-film intitolato "Tre Donne: La Sciantosa", "1943: un incontro" e "L'automobile".

La sua forte personalità esplode in "Mamma Roma" (1962) di Pasolini, commosso omaggio ai valori del sottoproletariato (è una prostituta d'età che per amore del figlio vuole redimersi: finirà per piangere disperatamente sul suo cadavere, maledicendo un mondo che più non capisce). Il commiato, straziante e bellissimo, è affidato ai pochi secondi nei quali compare in "Roma" (1972) di Fellini: la macchina da presa la segue sino al portone di casa, il regista vorrebbe interrogarla, ma ella non si fida. Il portone si richiude, su un'epoca e su chi l'ha rappresentata.

Muore a Roma il 26 Settembre 1973 presso la clinica Mater Dei di Roma per un tumore al pancreas. Aveva 65 anni.

Filmografia: "La cieca di Sorrento" di Nunzio Malasomma (1934); "Quei due Gennaro" di Righelli (1935); "Trenta secondi d'amore" di Mario Bonnard (1936); "Cavalleria" di Goffredo Alessandrini (1936); "La principessa Tarakanova" di Fedor Ozep e Mario Soldati (1938); "Teresa Venerdì" di Vittorio De Sica (1941); "La fuggitiva" di Piero Ballerini (1941); "La fortuna viene dal cielo" di Akos von Rathonyi (1942); "L'ultima carrozzella" di Mario Mattòli (1943); "Campo de' Fiori" di Mario Bonnard (1943); "La vita è bella" di Carlo Ludovico Bragaglia (1943); "Quartetto pazzo" di Guido Salvini (1945); "Abbasso la miseria" di Gennaro Righelli (1945); "Roma città aperta" di Roberto Rossellini (1945); "Abbasso la ricchezza" di Gennaro Righelli (1946); "Il bandito" di Alberto Lattuada (1946); "L'onorevole Angelina" di Luigi Zampa (1947); "Assunta Spina" di Mario Mattòli (1948); "L'amore" di Roberto Rossellini (1948); "Molti sogni per le strade" di Mario Camerini (1948); "Vulcano" di William Dieterle (1949); "Bellissima" Luchino Visconti (1951); "Camicie rosse" di Francesco Rosi e Goffredo Alessandrini (1952); "La carrozza d'oro" di Jean Renoir (1952); "Siamo donne" di Luchino Visconti, Alfredo Guarini, Roberto Rossellini, Gianni Franciolini, Luigi Zampa (1953); "La rosa tatuata" di Daniel Mann (1955); "Suor Letizia - Il più grande amore" di Mario Camerini (1956); "Selvaggio è il vento" di George Cukor (1957); "Nella città l'inferno" di Renato Castellani (1958); "Pelle di serpente" di Sidney Lumet (1959); "Risate di gioia" di Mario Monicelli (1960); "Mamma Roma" di Pier Paolo Pasolini (1962); "La pila della Peppa" di Claude Autant-Lara (1963); "Made in Italy" di Nanni Loy (1965); "Il segreto di Santa Vittoria" di Stanley Kramer (1969); "Correva l'anno di grazia 1870" di Alfredo Giannetti (1971); "Roma" di Federico Fellini (1972).


CINEMA: MAMMA ROMA

Anno: 1962. Nazione: Italia. Scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini. Collaborazione ai dialoghi di Sergio Citti. Fotografia: Tonino Delli Colli. Architetto: Flavio Mogherini. Coordinamento musicale: Carlo Rustichelli. Montaggio: Nino Baragli. Aiuto alla regia: Carlo di Carlo. Assistente alla regia: Gianfrancesco Salma. Produzione: Arco Film (Roma); produttore Alfredo Bini; distribuzione Cineriz. Riprese Aprile-Giugno 1962, Teatri di posa Incir De Paolis, Roma; esterni Roma, Frascati, Guidonia, Subiaco; durata 115'. Prima proiezione XXIII mostra di Venezia, 31 Agosto 1962; premi Mostra di Venezia: Premio della Ficc (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema).

Interpreti e personaggi: Anna Magnani (Mamma Roma); Ettore Garofolo (Ettore); Franco Citti (Carmine); Silvana Corsini (Bruna); Luisa Orioli (Biancofiore); Paolo Volponi (il prete); Luciano Gonini (Zaccarino); Vittorio La Paglia (il signor Pellissier); Piero Morgia (Piero); Leandro Santarelli (Begalo, il Roscio); Emanuele di Bari (Gennarino il Trovatore); Antonio Spoletini (un pompieretto); Nino Bionci (un pittoretto); Roberto Venzi (un avieretto); Nino Venzi (un cliente); Maria Bernardini (la sposa); Santino Citti (padre della sposa). Hanno inoltre partecipato: Lamberto Maggiorani; Franco Ceccarelli; Marcello Sorrentino; Sandro Meschino; Franco Tovo; Pasquale Ferrarese; Renato Montalbano; Enzo Fioravanti; Elena Cameron; Maria Benati; Loreto Ranalli; Mario Ferraguti; Renato Capogna; Fulvio Orgitano; Renato Troiani; Mario Cipriani; Paolo Provenzale; Umberto Conti; Sergio Profili; Gigione Urbinati.

Seconda opera di Pasolini dopo "Accattone": Mamma Roma, prostituta, decide di cambiar vita e di diventare "rispettabile". Cerca con fermezza di riabilitare la sua vita e quella di suo figlio Ettore, con una nuova casa e una vita improntata sul mito borghese. Ma il sogno di irraggiungibile benessere si scontra con la realtà. Il film si apre con un banchetto di nozze; lo sposo, Carmine, è il protettore di Mamma Roma, una prostituta. Questo matrimonio lascia libera Mamma Roma di decidere della propria vita. Torna a prendere il figlio sedicenne, Ettore, cresciuto in un paese in provincia di Roma, Guidonia. In un primo tempo i due vivono a Casalbertone, un popoloso quartiere della periferia est di Roma; successivamente si trasferiscono in un quartiere di levatura piccolo-borghese, Cinecittà. Carmine impone a sua madre di tornare a prostituirsi per due settimane, dopodiché promette di non tornare più. Mamma Roma, terminata la vita di strada, compra un banco di frutta in un mercato rionale e, grazie a una trappola, riesce a far assumere il figlio presso una trattoria. Ettore si innamora di Bruna, per poi rendersi conto dell'impossibilità del suo amore. Con lei avrà, tra i ruderi dell'acquedotto Claudio, il primo rapporto sessuale. Ettore torna e impone a Mamma Roma di prostituirsi ancora. Nel frattempo Bruna ha confessato a Ettore qual è la vera vita della madre. Ettore lascia il lavoro e si dà a piccoli furti. Decide con un amico di rapinare i malati di un ospedale nell'ora delle visite. È malato, ha 39 di febbre, e viene colto dagli infermieri a rubare una radiolina; incarcerato e portato nell'ambulatorio del carcere, ha una crisi di nervi. Viene messo in isolamento e legato al letto di contenzione, dove morirà dopo una lunga e inascoltata agonia.

Ettore: "I signorini so' tutti stupidi, nu i posso vede', 'sti fji de papà, perché c'hanno 'n po' de grana 'n saccoccia se credono da esse quarcuno".


SHOW: LA FESTA CONTINUA... A TEATRO!

TEATRO AMBRA JOVINELLI (VIA GUGLIELMO PEPE 43 - TEL. 06 44340262): dal 24 Gennaio al 5 Febbraio 2005 il bravissimo Ascanio Celestini con la sua "Pecora nera", una storia sicuramente molto interessante! Dal 7 al 12 è la volta di Davide Enia con "Italia Brasile 3 a 2", un racconto a metà strada tra il fatto sportivo e quello di costume; ed ancora dal 14 al 19 Febbraio, lo stesso Enia presenta "Maggio 43", lavoro-collage costituito da una serie di interviste a persone che vissero proprio in quel periodo.

TEATRO ARGENTINA (LARGO DI TORRE ARGENTINA 52 - TEL 06 684000345): dal 1 al 5 Febbraio "Santa Joana dels Escorxadors", con adattamento e regia di Alex Rigola; dal 7 al 19 Febbraio "Il silenzio", opera ideata, diretta ed interpretata da Pippo Del Bono; e dal 21 Febbraio al 12 Marzo 2006, infine, il classico "Alcesti", con la regia di Massimo Castri.

TEATRO BELLI (PIAZZA SANT'APOLLONIA 11 - TEL. 06 5894875): dal 25 Gennaio al 6 Febbraio torna "Cassandra" di Christa Wolf, nella interpretazione di Valentina Martino Ghiglia; dall'8 al 13 Febbraio tocca a "Preferirei di no", bel testo di Antonia Brancati, per la regia di Clarizio Di Ciarla; e dal 14 al 20 Febbraio è la volta di "Masaniello", l'uomo, l'eroe e il mito, scritto da Emanuele Morgese per la regia di Roberto D'Alessandro.

TEATRO BRANCACCIO (VIA MERULANA 244 - TEL. 06 47824893): dal 31 Gennaio al 19 Febbraio, Marina Massironi e Giampiero Ingrassia interpretano l'interessante piece "Harry ti presento Sally", con la regia di Daniele Falleri; e dal 21 Febbraio al 12 Marzo, torna ancora la favolosa "Concha Bonita", grande successo degli ultimi tre anni, una ommedia fantastica in musica, dal libretto Alfredo Arias e Renè De Ceccatty, per la versione italiana Cerami & Piovani.

TEATRO DELLA COMETA (VIA DEL TEATRO MARCELLO 4 - TEL. 06 6784380): dal 17 Gennaio al 5 Febbraio, il mitico Mario Scaccia ne "Il canto del cigno", un lavoro di Giorgio Serafini Prosperi, per la regia dello stesso Scaccia; dal 7 al 26 Febbraio tocca quindi Lina Sastri e Patrizia Zappa Mulas in "Sorelle", di Lidia Ravera, regia di Emanuela Giordano.

TEATRO ELISEO (VIA NAZIONALE 181 - TEL. 06 4882114): dal 24 Gennaio al 12 Febbraio Umberto Orsini è il grande protagonista del dramma "Il padre", di August Strindberg, che si avvale della eccellente regia di Massimo Castri; mentre dal 14 al 26 è la volta di Giulio Brogi con il famoso "Girotondo", scritto dal grande autore Arthur Schnitzler, con la regia di Pietro Carriglio.

TEATRO FLAIANO (VIA SANTO STEFANO DEL CACCO 15 - TEL. 06 6796496): essere singoli comporta tanti problemi…figuriamoci quando si è in due…! Dal 14 Febbraio al 12 Marzo 2006, una lunga tenitura per il lavoro "Pericolo di coppia", scritto da Marco Cavallaro ed interpretato dallo stesso Cavallaro insieme a Franco Silvestri e Claudia Campagnola, per la regia di Claudio Insegno.

TEATRO MANZONI (VIA MONTE ZEBIO 14 - TEL. 06 3223634): dal 24 Gennaio al 19 Febbraio in scena il famoso scritto di Leonardo Sciascia "Il giorno della civetta", con Giulio Base e Milena Miconi, per la regia di Fabrizio Catalano; dal 21 Febbraio al 19 marzo 2006 è la volta della celebre Anna Mazzamauro, con il divertente "Fantasma d'amore" di Neil Simon.

TEATRO PARIOLI (VIA GIOSUE' BORSI 20 - TEL. 06 8088299): dal 17 Gennaio al 5 Febbraio 2006, Johnny Dorelli, Antonio Salines e Orazio Bobbio sono "I ragazzi irresistibili". A seguire, dal 28 Febbraio al 19 Marzo 2006, Paolo Bonacelli e Valeria Ciangottin in "Victor o i bambini al potere".

TEATRO QUIRINO (VIA MINGHETTI 1 - TEL. 06 6794585): dal 24 Gennaio al 12 Febbraio, Monica Guerritore grande protagonista di "Giovanna d'Arco", famoso dramma adattato e diretto dalla stessa Guerritore! Poi, dal 14 al 26, il simpatico e brillante Geppy Gleijeses con il suo "Pigmalione", di G.B.Shaw, con la traduzione di Masolino D'Amico e la regia di Roberto Guicciardini.

TEATRO DE' SERVI (VIA DEL MORTARO 22 - TEL. 06 6795130): tutti quanti in cerca, ancora una volta, del loro grande amore? Dal 31 Gennaio al 5 Marzo torna per l'ennesima volta a Roma "Singles", divertente e coinvolgente lavoro di Sand e Talbot, interpretato da Nick Nicolosi, Alexia Murray, Massimiliano Vado, con la "voce" di Paola Cortellesi.

TEATRO TESTACCIO (VIA ROMOLO GESSI 8 - TEL 06 5755482): dal 10 Gennaio al 5 Febbraio "Il trio si fa in 4", nuovo lavoro presentato dai bravissimi "Due interi ed un ridotto" (Danilo De Santis, Virginia Raffaele e Francesca Milani).

TEATRO VALLE (LARGO DEL TEATRO VALLE 23 - TEL. 06 68803794): dal 24 Gennaio al 5 Febbraio 2006, "Sei personaggi in cerca di autore", di Pirandello, con Carlo Cecchi e Paolo Graziosi; dal 7 al 16 Marioletta Bideri e Michele La Ginestra in "Vita natural durante", di Manlio Santanelli; mentre dal 21 Febbraio al 5 Marzo 2006, Giulio Scarpati in "Una storia d'amore" (su Cechov), lavoro di Francois Nocher, tradotto e diretto da Nora Venturini.


SHOW: HARRY TI PRESENTO SALLY

Dal 31 Gennaio al 19 Febbraio 2006 al Teatro Politeama Brancaccio di Roma (Via Merulana 244)... "Harry ti presento Sally", di Nora Ephron. Una produzione Angelo Tumminelli. Con Marina Massironi e Giampiero Ingrassia. E con Pia Engleberth. Direttore musicale Emilio Vallorani. Scene Danilo Baldoni. Costumi Tatiana Lerario. Luci Giovanna Venzi. Musiche Angelo Talocci. Regia di Daniele Falleri.

Tratta da uno dei film più amati degli ultimi anni, "Harry ti presento Sally" diverte, appassiona e commuove finalmente anche in teatro. L'adattamento teatrale, curato da Giorgio Mariuzzo, ci restituisce immutato lo spirito scoppiettante e arguto della sceneggiatura di Nora Ephron (Nomination all'Oscar), accompagnando brillantemente lo spettatore attraverso le alterne vicende dei due inconsapevoli innamorati e della loro coppia di amici del cuore. La regia di Daniele Falleri, mirata a garantire al pubblico sano divertimento e romantica passione, muove i personaggi con un ritmo fresco e incalzante all'interno di una scenografia luminosa e funzionale... Emozioni e... tanto buon divertimento!

Orario spettacoli: dal Martedì al Sabato ore 21.00; Domenica ore 17.30. Biglietti (interi e ridotti)... Feriali e Domenica: Poltronissime 29,00-25,00 euro; Poltrone 25,00-22,50 euro; 1° galleria 25,00-22,50 euro; 2° galleria 24,50-21,00 euro; 3° galleria 22,00-18,50 euro. Sabato: Poltronissime 32,50-26,50 euro; Poltrone 29,50-24,00 euro; 1° galleria 29,50-24,00 euro; 2° galleria 28,50-23,50 euro; 3° galleria 26,00-20,00 euro.
I prezzi ridotti si applicano per Cral, Metrebus, Over 65, Under 21 e studenti universitari. Info: 06 47824893 (dal Lunedì al Sabato ore 11-19, Domenica ore 11-17.30) e www.politeamabrancaccio.it.


MOTORS: GUIDA-INVERNO

PIOGGIA: In caso di pioggia guidare richiede maggiore attenzione, perché ci si trova in condizioni di visibilità ridotta e scarsa aderenza. Il fondo stradale umido può risultare particolarmente scivoloso inoltre, se la strada è coperta da strati d'acqua, può verificarsi il fenomeno dell'aquaplaning (pattinamento della vettura che diventa improvvisamente incontrollabile). Questo fenomeno dovuto ad una minore aderenza dei pneumatici causata dall'acqua, può peggiorare in relazione ad altri fattori: le condizioni delle ruote (in particolare l'usura del battistrada), lo spessore dello strato d'acqua, la velocità del veicolo. E' necessario quindi moderare la velocità e aumentare la distanza di sicurezza, perché lo spazio di frenata si allunga notevolmente. E' consigliabile evitare di passare in punti ricoperti da strati d'acqua che non permettono di valutare l'effettiva profondità della pozzanghera. Particolarmente pericolose sono, poi, le frenate brusche, le accelerazioni improvvise o le sterzate repentine, che sul terreno bagnato rendono il veicolo instabile e difficilmente governabile. Oltre ad adottare un comportamento prudente e responsabile è consigliato non effettuare sorpassi, soprattutto di autocarri o grossi veicoli che sollevano lateralmente una quantità d'acqua tale da provocare un momentaneo, ma pericolosissimo, black out della visibilità prima che i tergicristalli siano in grado di detergere il parabrezza anteriore. Per favorire la visibilità è opportuno utilizzare anche di giorno i fari, compresi gli antinebbia. L'umidità tipica dei giorni di pioggia favorisce la condensa all'interno dell'abitacolo, causando l'appannamento dei vetri; per risolvere questo problema l'aria calda dell'impianto di areazione va diretta sui vetri, anteriore e laterali, vanno azionate le serpentine del lunotto posteriore e lasciati i finestrini leggermente aperti, per far diminuire la differenza di temperatura tra interno ed esterno, che contribuisce al verificarsi della condensa.

GHIACCIO: La neve e il ghiaccio rendono il terreno particolarmente scivoloso e mantenere il controllo del veicolo è quindi difficile. Avere un veicolo con quattro ruote motrici, specifiche gomme da neve o anche semplicemente delle catene da montare in caso di bisogno rappresentano un valido aiuto nella guida, se correttamente utilizzati. Chi si affida alle catene per esempio, deve sempre averle a bordo nelle zone dove si verificano spesso precipitazioni a carattere nevoso e dove l'obbligo è indicato da apposita segnaletica, ma deve montarle solo in caso di effettiva necessità e toglierle tempestivamente nei tratti dove non servono. Come sempre comunque l'elemento determinante per ridurre al minimo i possibili rischi è l'indispensabile prudenza. La velocità deve essere ridotta e soprattutto bisogna porre una particolare attenzione alle frenate: non devono mai essere brusche e il freno deve essere utilizzato con dolcezza e a piccoli intervalli e non premendolo repentinamente e con violenza fino in fondo. Alcuni dispositivi come l'Abs aiutano a controllare la traiettoria ed eventuali sbandate nel momento della frenata, ma è indispensabile in ogni caso mantenere adeguate distanze di sicurezza, maggiori di quelle abituali. Le marce basse in caso di neve o ghiaccio possono aiutare ad affrontare salite e discese più ripide senza ricorrere ad un uso eccessivo dei freni. Se il veicolo sbanda si deve tentare una controsterzata dolce, per cercare di riprendere il controllo della vettura, dirigendo, se possibile, la vettura verso un appoggio sicuro (ad esempio un mucchio di neve) e, comunque, dal lato del versante della montagna. Infine, se si può scegliere l'orario in cui mettersi in viaggio, è meglio evitare la notte e le prime ore del mattino, quando la temperatura è più bassa e ci sono quindi maggiori probabilità di incontrare tratti ghiacciati. Durante il giorno, inoltre, bisogna prestare particolare attenzione alle zone in ombra e vicine a corsi d'acqua, dove è più facile che persistano lastre di ghiaccio.

Fonte: Manuale della sicurezza stradale, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti


SPORT: DECALOGO X SCIATORI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO DEL 20 DICEMBRE 2005: IL DECALOGO DELLO SCIATORE (Regole di carattere comportamentale, previste dalla legge, che devono essere rispettate dagli utenti delle piste da sci anche al fine di evitare conseguenze di natura civile e penale).

1. Rispetto per gli altri.
Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo altre persone o provocare danni.

2. Padronanza della velocità e del comportamento.
Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità nonché alle condizioni generali della pista, della libera visuale, del tempo e all'intensità del traffico.

3. Scelta della direzione.
Lo sciatore a monte che ha la possibilità di scegliere il percorso deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.

4. Sorpasso.
Il sorpasso può essere effettuato (con sufficiente spazio e visibilità), tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre ad una distanza tale da evitare intralci allo sciatore sorpassato.

5. Immissione ed incrocio.
Lo sciatore che si immette su una pista o che riparte dopo una sosta, deve assicurarsi di poterlo fare senza pericolo per sé o per gli altri; negli incroci deve dare la precedenza a chi proviene da destra o secondo indicazioni.

6. Sosta.
Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilità. La sosta deve avvenire ai bordi della pista. In caso di caduta lo sciatore deve sgomberare la pista al più presto possibile.

7. Salita.
In caso di urgente necessità lo sciatore che risale la pista, o la discende a piedi, deve procedere soltanto ai bordi della stessa.

8. Rispetto della segnaletica.
Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica prevista per le piste da sci ed in particolare l'obbligo del casco per i minori di 14 anni.

9. Soccorso.
Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.

10. Identificazione.
Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne è testimone è tenuto a dare le proprie generalità.


MUSIC: DON GIOVANNI ALL'OPERA

Opera inaugurale della Stagione 2006 del Teatro dell'Opera di Roma. Dramma giocoso in due atti (K 527). Libretto di Lorenzo Da Ponte. Musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera. Allestimento del Metropolitan di New York. Maestro Concertatore e Direttore: Hubert Soudant. Maestro del Coro: Andrea Giorgi. Regìa e Scene: Franco Zeffirelli. Costumi: Anna Anni.

Calendario: Mercoledì 18 Gennaio 2006, ore 20.30; Giovedì 19 Gennaio 2006, ore 20.30; Venerdì 20 Gennaio 2006, ore 20.30; Sabato 21 Gennaio 2006, ore 18.00; Domenica 22 Gennaio 2006, ore 16.30; Marte di 24 Gennaio 2006, ore 20.30.

Biglietteria del Teatro dell'Opera: Piazza Beniamino Gigli 1 (Roma). Orari: dal Martedì al Sabato ore 9-17; Domenica ore 9-13.30; Lunedì chiuso. Info: 06 48160255, 06 4817003 e www.operaroma.it.

Fotografie: Corrado Maria Falsini


MUSIC: ATERBALLETTO ALL'OLIMPICO

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA: ATERBALLETTO! "Les Noces" e "Rossini cards": spettacoli in scena al Teatro Olimpico (Roma, Piazza Gentile da Fabriano 17), dal 18 al 21 Gennaio 2006 nell'ambito della stagione dell'Accademia Filarmonica Romana del coreografo Mauro Bigonzetti. Da Mercoledì 18 a Sabato 21 Gennaio 2006, sempre alle ore 21, al Teatro Olimpico di Roma, la "Compagnia Aterballetto" (nel 2004 premiata come "migliore compagnia italiana" nella prima edizione del "Premio Adriana Panni per la danza") presenta due coreografie di Mauro Bigonzetti (suo direttore artistico): "Les Noces" e "Rossini Cards". 
Info: 06 3201752 e www.filarmonicaromana.org.

LES NOCES

Coreografia di Mauro Bigonzetti. Musiche: Igor Stravinskij. Supervisione drammaturgica: Nicola Lusuardi. Scene: Fabrizio Montecchi. Costumi: Kristopher Millar e Lois Swandale. Luci: Carlo Cerri.

"Les Noces" (scene coreografiche russe in quattro quadri), di Igor Stravinsky, nascono nel 1923 come partitura originale destinata a un balletto: la prima versione originale andò in scena a Parigi per i Ballets Russes di Diaghilev con la coreografia di Bronislava Nijinska. Per rendere a pieno il significato del rito nuziale, inteso come celebrazione primordiale e non come avvenimento religioso, Stravinsky impiegò, dopo molti ripensamenti, un inedito organico formato dalle voci, quattro pianoforti e un nutrito numero di percussioni.

"Les Noces indaga l'ambivalenza nel momento culminante di un rapporto amoroso, ossia quello in cui gli amanti decidono di impegnarsi ad eternare il loro amore. Ci siamo chiesti: mettiamo in scena le Nozze, ma cosa possiamo dire, noi uomini del 21° secolo riguardo alle "nozze"? Possiamo dire che ancora nella nostra società esse sono "il" rito che unico amministra e sancisce la perfetta unione tra due innamorati? La realtà che ci circonda smentisce largamente questa affermazione. E noi stessi non crediamo che sia così. Dobbiamo allora banalmente aggredire il rito demolendone i significati come anacronistici e inadeguati? In verità nemmeno questa ci è parsa una prospettiva interessante. E' fin troppo facile oggi screditare un rito già così consunto e avvilito ai suoi semplici connotati formali come le "nozze". Allora perché ci interessa tanto parlare delle Nozze? Per questo: perché nelle Nozze l'amore accetta la scommessa di eternarsi (finché morte non vi separi) e accetta il rischio sotteso all'accettazione di questa scommessa. Quale rischio? Che il matrimonio soffochi la forza dell'amore fissando questo amore nei limiti rigorosi dell'istituzione. Solo facendosi "marito" e "moglie" gli amanti infatti si pongono oltre il limite dell'indissolubilità dell'unione, ma lo fanno attraverso un'istituzione che da quel momento li "costringerà" ad affrontare ogni paradosso di quell'indissolubilità: compreso quello di pietrificare il sentimento nel dovere o nell'abitudine, di vivere come una terribile frustrazione la fine, sempre possibile, di quell'amore. Insomma Nozze racconta la fede nel fatto che l'amore eterno esiste e la forzata ambiguità del doverlo dire agli altri, sposandosi" (Mauro Bigonzetti e Nicola Lusuardi).

ROSSINI CARDS

Coreografia di Mauro Bigonzetti. Musica di Gioachino Rossini (eseguita dal vivo da Bruno Moretti al pianoforte). Costumi: Helena Medeiros: Luci: Carlo Cerri.

Creazione astratta, libera da qualsiasi gabbia drammaturgica, non una storia ma quadri di vite parallele: immagini, cartoline, icone drammatiche e situazioni buffe. Espressione della musica di Gioachino Rossini, del suo ritmo incalzante ed insieme esatto e geometrico, ed in fondo di un dionisiaco vitalismo. Una produzione della "Fondazione Nazionale della Danza" e della "Fondazione Teatro Comunale di Modena".

Fotografie: Rolando Paolo Guerzoni


MEDIA: GCQ!

www.eleonoracecere.it

"GCQ"... il Quiz di T9! Ogni Martedì sera, ore 20.30-22-30... Gioco, domande, risposte, concorrenti in studio, telefonate da casa, tante novità, premi ancor di più e... Nino Taranto! (con accanto Eleonora Cecere)...

www.t9tv.com


VISION: OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI

Mostra personale del celebre fotografo MIMMO CATTARINICH: protagoniste le immagini di scena dai film "I RACCONTI DI CANTERBURY" e "MEDEA", sulla cui straordinarietà è stato costruito il "CALENDARIO D'AUTORE 2006". Dal 22 Dicembre 2005 al 22 Gennaio 2006 presso la sede centrale di FOTOROMA (azienda leader a Roma nel settore della fotografia, diretta da Riccardo Scoma), in Via di Monteverde 7G. Info: 06 5344764.

PASOLINI

L'ultima volta che incontrai Pasolini fu all'aereoporto di Fiumicino. Viaggiammo assieme per Catania dove il regista, era il '69, presentava in anteprima Medea. Io ero giovanissimo, trent'anni, scrivevo per alcuni giornali ed ero inviato ai premi letterari, al Crotone, allo Strega e al Viareggio.

Con Pasolini, che avevo conosciuto nella circostanza di un comune intervento in un cinema d'essai, oggi sede de il Bagaglino, ci incontravamo ogni venerdì alla Libreria Einaudi di via Veneto e poi a cena a casa della contessa Elsa De Giorgi Bonaccossi, intima di Italo Calvino e amica di tutta l'intelligenza dell'epoca, Moravia, i fratelli Trombadori, Enzo Siciliano, Anna Magnani, Mino Maccari, Luchino Visconti.

Pasolini mi piaceva più di tutti, perché ne avevo letto i romanzi e seguivo sul Corriere i suoi Scritti Corsari. Soprattutto, però, mi affascinava la sua personalità, mi domandavo, poiché sapevo della sua tendenza, perché con giovani come me, di buona prestanza fisica, non avesse mai fatto una avance.

Infine una rilettura dei suoi libri mi ha dato la risposta, ma non so se sia proprio giusta…Pasolini aveva un senso del peccato e insieme un forte senso della redenzione e della liberazione dal peccato e dal senso di colpa. Non amava i compromessi: la sua fisicità (era forte e sportivo), lo indirizzava verso altre fisicità. Amava calarsi, per il suo eros, in contatti che escludessero tutta la sua sensibilità, la sterminata cultura per instaurare un rapporto primitivo, brutale, ordinario, non insolito nella vita dei grandi artisti, basterebbe pensare al Caravaggio con il quale ha condiviso un amore obliquo, i colori e le forti luci, mai declinati nel tempo, di una periferia romana mai sparita, di baracche, di allegria e violenza, con i ragazzi della Garbatella e di Ponte Mammolo, belli e dannati come i giovani dipinti dal grande pittore a cui, tra l'altro, l'unisce una eguale misteriosa fine consumata su un litorale avanti all'orizzonte di uno stesso mare, il Mediterraneo. Eppure, nonostante quanto sia stato scritto di contrario,quella di Pasolini, mi è parsa una morte semplice, realissima, come la morte di un uomo qualsiasi, un evento umano, non tragico, a conclusione di una vita torturata conclusa prima del tempo naturale. Si sono dette e scritte tante cose come causa della sua morte; si da per certo che Pasolini fosse pervenuto, casualmente, per le sue frequentazioni, a conoscere con certezza i mandanti delle stragi e delle trame di quel tempo (1969-1974). Lo afferma lui stesso in uno scritto corsaro apparso sul Corriere nel novembre del '74 e la probabile conseguenza, secondo questa tesi, è (un anno dopo, stesso mese) il macabro rituale del suo assassinio all'Idroscalo di Ostia.

Tracciato un semplificatissimo profilo dell'uomo, raccontare la sua avventura nel cinema richiederebbe lo spazio di una enciclopedia. Pasolini inizia con Bolognini (Notte Brava - Una Giornata Balorda) ma immediatamente dopo cerca il suo spazio, indispensabile per declinare, con influenze neorealistiche mediate tra futurismo sovietico e shimnu goki giapponese, i suoi temi sul riscatto sociale: Mamma Roma. Accattone, mentre Uccellacci e Uccellini, interpretato da Totò Ninetto Davoli e dallo stesso Pasolini, controfigura e anima metaforica del corvo parlante, ne conclude il ciclo.

Le foto di questo calendario realizzate da Mimmo Cattarinich, personaggio di riferimento tra grandi fotografi di scena italiani, sono invece afferenti l'atmosfera di leggenda di Medea e de I racconti di Canterbury, un film della triologia favolistica di cui fanno parte Il Decameron e Il fiore delle mille e una notte. Ma accanto a Catarinich che ha lavorato sul set dei più grandi registi del nostro tempo, hanno grande merito due straordinari collaboratori di Pasolini, lo scenografo Dante Ferretti (sette nomination e un Oscar per Aviator di Scorzese) che per il regista friulano ha realizzato oltre le scenografie della triologia, anche quelle di Salò e di Edipo re, e Danilo Donati (due Oscar con Zeffirelli e Fellini e tre nomination) che per Pasolini ha creato gli splendidi costumi della triologia,di Edipo Re e del Vangelo secondo Matteo.

E, per concludere la storia evocativa delle immagini contenute in questo prezioso calendario, è obbligo menzionare Riccardo Scoma, non solo editore di questa testimonianza, ma generoso mecenate, uno dei pochi, se non l'unico sulla piazza, che trovi ogni anno il coraggio e i soldi per sostenere e divulgare, con iniziative come questa utili alla memoria, il lavoro dei nostri fotografi di scena.

Aldo Manganaro

MIMMO CATTARINICH (cinema, reportage, portraits, glamour e altro...)

Un capo storico della fotografia italiana per quanto sia noto a seguito dei lavori svolti sui set più prestigiosi, egli stesso, precisa, di non sentirsi uno "Specialista", ma un fotografo tout court. Un grande fotografo, aggiungiamo noi, conoscendo nel suo complesso sia il profilo, sia l'elevata qualità del lavoro anche in settori come la pubblicità e la moda. Ma, cominciando dall'inizio... La sua storia di fotografo è cominciata alla metà degli anni cinquanta negli studi cinematografici De Laurentiis. A diciassette anni ha interrotto gli studi di ragioneria per seguire da vicino il grande mito del cinema. Iniziò lavorando come assistente di camera oscura e successivamente come fotografo di scena, con diversi registi come: Mario Bava, Blasetti, Bolognini, Risi, Salce, Leone, Ferreri per arrivare poi ai set di Pisolini, Antonioni, Fellini, Cassavetes, Mazurski, Lizzani, Patroni Griffi, Hudson, Yates, Almodovar, Benigni, Tornatore ed altri ancora. Per quindici anni ha alternato le scene dei film al ritratto ed alla pubblicità, infine ha deciso di girare il mondo, facendo reportages per l'editoria italiana e straniera. Si occupò di fotografia geografica, turistica, di personaggi del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport. Non ha mai inteso il lavoro come un progetto da perseguire con metodo scientifico per una personale escalation, bensì ha inteso la fotografia come intermediazione tra lui e l'avventura; i viaggi, l'amore. In sostanza ha preferito vivere. Pagando però, ed è una riflessione a posteriori, il prezzo di aver perso occasioni che avrebbero potuto dargli maggior prestigio professionale. Nel 1978/79 diresse un film intitolato: "Maria di Lanzendorf", dal nome della località vicino Vienna. Non ne serba un ricordo felice a causa di tutti i problemi che gli hanno impedito di realizzarlo fino in fondo come avrebbe voluto. Per un certo periodo pensò solo al cinema, scrisse sceneggiature, progetti filmici, poi viste le proposte di scarso interesse e rivolte solo ad un cinema di serie B, preferì tornare alla fotografia. Gli insegnamenti tratti dalla regia, ma anche dai maestri con i quali lavorò nel passato, ancora oggi vengono applicati nelle storie pensate e realizzate per immagini con le riviste per cui collabora. Il cinema comunque, resta per lui il grande amore, gli ha insegnato il senso della coralità, del lavoro di gruppo, l'importanza dell'organizzazione.


VISION: PASOLINI E ROMA

Nell'ambito delle iniziative dedicate a Pier Paolo Pasolini in occasione dei 30 anni dalla sua morte il Museo di Roma in Trastevere, ospita tre mostre: "Pasolini e Roma", "La lunga strada di sabbia" e "Miracolo a Roma: fotografie di Angelo Pennoni sul set di Accattone". Dal 21 Ottobre 2005 al 22 Gennaio 2006 al Museo di Roma in Trastevere (Piazza S.Egidio 1B - 00153 Roma. Tel. 06 5816563).

Accanto all'immagine della città e delle sue periferie, narrata dalle fotografie di Henri Cartier Bresson, Umberto Cicconi, Franco Pinna, Adriano Mordenti, Tano D'Amico e altri importanti fotografi, si snoda il racconto del cinema di Pasolini rappresentato dalle immagini dei set dei suoi film, realizzati da maestri come Tazio Secchiaroli, Mario Dondero e Paolo Di Paolo. Completano la sequenza fotografica gli scatti che lo ritraggono mentre gioca le sue amate "partitelle" a calcio, quelli relativi agli incontri con Moravia, Dacia Maraini, Giuseppe Ungaretti Laura Betti, Bernardo Bertolucci ed altri amici e gli intimi ritratti con la madre. Preziosi materiali documentari quali testi, lettere, dattiloscritti originali, articoli, prime edizioni di libri, provenienti da archivi pubblici e privati, saranno esposti accanto a disegni dello stesso. Pasolini e dipinti di artisti che hanno condiviso con lui esperienze umane e professionali come Guccione, Vespignani, Guttuso, Carlo Levi, Fabio Mauri.

Orario: dal Martedì alla Domenica ore 10-20 (la biglietteria chiude un'ora prima); Lunedì chiuso. Biglietto integrato mostra-museo: 6 euro intero, 5 euro ridotto. Il costo del biglietto comprende la visita al museo e a tutte e tre le mostre dedicate a Pier Paolo Pasolini. Informazioni e prenotazioni: 06 82077304 (Lun-Gio 9-16; Ven 9-13). Organizzazione: Zètema Progetto Cultura (www.zetema.it).

Immagini: Pier Paolo Pasolini e Anna Magnani durante la lavorazione del film Mamma Roma, aprile-giugno 1962. Paolo di Paolo, Pier Paolo Pasolini a Monte Testaccio, autunno 1961. Paolo di Paolo, Pier Paolo Pasolini davanti alla tomba di Gramsci nel cimitero acattolico di Roma, 1961.


VISION: PASOLINI E NOI

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - ISTITUTO NAZIONALE PER LA GRAFICA - VETRINE ALLA CALCOGRAFIA 2005: PASOLINI E NOI. RELAZIONI TRA ARTE E CINEMA. Dal 15 Dicembre 2005 al 12 Febbraio 2006 a Roma, Istituto Nazionale per la Grafica (Via della Stamperia 6). Orario: tutti i giorni ore 10-19. Biglietto di ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro. Informazioni: 06 699801 e 69980223.

L'edizione 2005 delle Vetrine alla Calcografia, progetto pluriennale per l'arte contemporanea dell'Istituto Nazionale per la Grafica, nell'ambito della Convenzione tra Ministero Per i Beni e le Attività Culturali e la Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, propone la mostra "Pasolini e noi. Relazioni tra arte e cinema". L'esposizione prende avvio dalla constatazione che molti artisti contemporanei, in particolare delle ultime generazioni, hanno lavorato, in vari modi sulla figura e soprattutto sull'opera di uno tra i più interessanti intellettuali italiani del dopoguerra, Pier Paolo Pasolini. D'altra parte Pasolini stesso era stato fortemente influenzato, soprattutto nelle sue opere di regia, dall'arte figurativa. Era stato infatti allievo di Roberto Longhi all'Università di Bologna e aveva seguito il suo corso su Fatti di Masolino e di Masaccio. Pasolini pensava di diventare uno storico dell'arte e aveva proposto al maestro una tesi sulla storia della pittura contemporanea. Numerose citazioni e riferimenti sono stati rintracciati nelle sue opere cinematografiche. La storia dell'arte è stata per Pasolini un immenso deposito di materiali. Ma soprattutto l'influenza della pittura è stata presente nello stile, più ancora che nella citazione iconografica, come faceva notare Pasolini stesso che rivendicava Masaccio e Caravaggio come modelli per il bianco e nero di Accattone e di "Mamma Roma".

"Vetrine alla Calcografia" è il progetto decennale di mostre di arte contemporanea espressamente concepite per L'Istituto Nazionale per la Grafica. Ogni anno, un diverso curatore viene incaricato di realizzare una manifestazione che abbia per oggetto le tecniche che caratterizzano l'Istituto: il disegno, la stampa, la fotografia. All'interno di questo parametro ogni mostra è libera di sviluppare un concetto originale. Ma il vincolo del riferimento all'identità dell'Istituto procura una varietà di definizioni dell'arte, orientate sulla specificità delle tecniche grafiche. Il luogo che produce questa riflessione diventa così l'oggetto della riflessione stessa. Scopo del ciclo è istituire un'occasione continuativa di aggiornamento del Museo che consenta di approfondirne costantemente i caratteri, i contenuti e le potenzialità attraverso l'indagine dei linguaggi dell'arte contemporanea.


WORLD: MALDIVES

L'arcipelago delle Maldive si sviluppa per 750 km di lunghezza a cavallo dell'equatore, con una larghezza di 190Km. Collocato in direzione nord-sud l'arcipelago è posizionato nell'Oceano Indiano a sud-ovest della penisola indiana. Ufficialmente le isole che lo compongono sono 1.190, di cui soltanto 199 abitate. In realtà il numero di isole che costituisce l'arcipelago è ancora oggi mutevole; continuamente nuove isole si sollevano dall'oceano mentre quelle più vecchie spariscono, sommerse dalle acque.

La storia delle Maldive si divide in due epoche ben distinte, prima e dopo il 1153, anno in cui viene introdotto l'Islam nell'arcipelago. Del primo periodo non si hanno molte notizie, si pensa comunque che i primi abitanti siano provenuti dallo Sri Lanka attorno al VI-V sec. aC, le isole erano sulle rotte dei commerciali verso l'Oriente le quali favorirono inseguito l'arrivo di commercianti arabi. In quel periodo vi erano molte leggende, pagani adoratori di demoni, sacrifici umani, sacrifici di vergini a un mostro al quale sarebbe stato edificato un tempio a Male. Il periodo islamico inizia da Barat dal quale si susseguirono sei dinastie islamiche che portarono l'arcipelago ad avere due regni contemporanei. Nei successivi quattro secoli le Maldive diventarono punto di riferimento per i commercianti indiani, olandesi, britannici e portoghesi che commerciavano verso oriente, ma a nessuno venne mai in mente di colonizzare quelle povere terre di pescatori, anche se a volte ci furono anche scontri militari per ottenere i permessi per effettuare i propri affari. Nel 1932 al Sultano Shamsuddin venne imposta una costituzione che rendeva il Sultano elettivo, ciò portò ad intrighi e ambizioni che portarono in poco tempo all'instabilità del governo Maldiviano. Nel 1948 il paese si legò alla Gran Bretagna dandogli una base militare a Gan, facendo però impegnare gli inglesi a non interferire sul governo dell'arcipelago. La base fu tenuta fino al 1965. Nel 1953 fu abolito il sultanato e fu proclamata la Repubblica delle Maldive. Nel 1968 si rese necessario un referendum per rendere chiaro una volta per tutte, agli aspiranti presidenti, che la via del sultanato non era più percorribile. Caso eclatante fu quello del presidente Nasir che "regnò" per dieci anni e fu costretto alla fuga per essersi portato via quattro milioni di dollari dello Stato. Gli successe Maumoon Abdul Gayoom professore universitario e ambasciatore dell'Onu, che riuscì ad assicurare al paese un periodo di sviluppo economico e sociale fino ad oggi.

Geografia: 2.000 isole divise in 26 atolli sparse su una superficie di 90.000 km quadrati che si estende per 820 km da nord a sud e 120 da est a ovest con un totale di 278.000 abitanti. Solo 199 isole sono disabitate e altre 74 sono occupate da villaggi turistici. Malé, la capitale, dista 2 km dall'aeroporto di Hulule con un estensione di circa 1 km per 2 e conta quasi 70.000 abitanti. La capitale (70.000 persone in 2,5 Kmq di superficie): Malé é costruita su di un'isola di soli 2,5 Kmq ed é popolata da ben 70.000 persone (una densità di abitanti per kmq maggiore di Manhattan). La lingua: La lingua ufficiale delle isole é il divehi, che presenta molte affinità con la lingua araba e quindi come l'arabo si scrive da destra verso sinistra. Sulle isole dove ci sono i villaggi turistici é molto diffuso l'inglese e su alcune persino l'italiano. Dizionario: buon giorno-sera (salaam alekum); arrivederci (fahung badaluvang); grazie (sukuria); si (aa); no (nune); uomo (firihene); donna (anhene); oggi (miadu); ieri (iye); stasera (mire); domani (maadama); frutta (meva); verdura (tarukari); pesce (mas); riso (handu); forchetta (uu); coltello (vali).

Ordinamento politico: Repubblica presidenziale. Moneta: la moneta locale è la rufiyaa maldiviana divisa in 100 laaris; un euro vale circa 14 rufiya. Ben accettati anche i dollari usa e le principali valute estere. Norme sanitarie: non è richiesta alcuna vaccinazione. Si raccomanda vivamente l'uso di creme solari protettive. Documenti: passaporto in corso di validità per almeno 3 mesi dall'ingresso alle Maldive. Per chi effettua combinazioni con voli Emirates via Dubai, passaporto valido almeno 6 mesi. Il visto di entrata è gratuito e viene dato in arrivo con validità di 30 giorni. Fuso orario: più 4 ore rispetto all'Italia quando è in vigore l'ora solare; 3 quando è in vigore quella legale (alcuni villaggi adottano un fuso diverso per sfruttare al massimo le ore di sole). Ore di volo: Circa 9 ore. Tasse aeroportuali: in partenza da Malé viene richiesta una tassa d'imbarco di 10 usd. Dogana: i controlli doganali sono molto severi: è tassativamente vietato introdurre alcolici, carni ed insaccati di maiale, pubblicazioni pornografiche o anche semplici riviste con nudi, statue di divinità o immagini sacre e droghe. I fucili per la pesca subacquea vengono requisiti e restituiti al momento della partenza. E' vietata l'esportazione di corallo, carapaci di tartaruga, conchiglie e stelle marine. Clima: la temperatura è uniforme durante tutto l'anno, tra i 26° e i 32°; con una stagione più secca da Dicembre ad Aprile ed una leggermente più umida, con qualche breve precipitazione, nel resto dell'anno. La temperatura dell'acqua è costante sui 28° circa. Abbigliamento consigliato: abiti leggeri, informali e molto pratici. Si consiglia di evitare i tessuti sintetici e di indossare occhiali da sole, cappelli e scarpette di gomma per non ferirsi con il corallo. Una felpa per la sera è consigliata. Cucina: Molto semplice a base di riso e pesce. Tutto il resto, compreso frutta e verdura, viene importato. Cucina internazionale e maldiviana adattata all'italiana, bevande non alcoliche. Voltaggio: 220/240 volt 50hz; presa tripla all'inglese (è consigliato l'adattatore internazionale). Telefono: per telefonare in Italia basta comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città senza lo zero e dal numero dell'abbonato. Il costo per tre minuti è di circa 25 dollari ed ogni minuto supplementare costa 8 dollari. Si possono effettuare direttamente dalla camera (secondo i resorts scelti) consigliabile direttamente dalla reception per poter controllare i minuti effettivi delle telefonate. Per telefonare dall'Italia verso le Maldive bisogna comporre il prefisso internazionale 00960.

Links utili: www.maldiveonline.it (ricco di informazioni) e www.visitmaldives.com (sito ufficiale del ministero del turismo maldiviano).