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ROMA
IN TAXI: FEBBRAIO 2006 |

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IN
COPERTINA: XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI
- TORINO 2006
 
ZOOM: RAPPORTO ITALIA 2006
Il Presidente
dell'Eurispes Gian Maria Fara: "Un Paese che non riesce a trasformare la propria potenza in energia. Un Paese dalle grandi risorse e dalle grandi potenzialità che non riesce ad esprimere e ad affermare un progetto di crescita e di sviluppo. Che non riesce ad individuare un percorso originale al quale affidare il proprio futuro, afflitto dalla difficoltà di attuare
un'aristotelica trasformazione della potenza in atto".
Questa la fotografia dell'Italia, che emerge dal Rapporto Italia 2006, presentato Venerdì 27 Gennaio 2006 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale (Roma, Viale Castro Pretorio 105). Un "Rapporto", giunto alla 18a edizione, che si compone di 1.300 pagine ed è articolato in sei sezioni tematiche: "Salute e benessere", "Lavoro e welfare", "Qualità e innovazione", "Democrazia e partecipazione", "Territorio, economia e sviluppo", "Costume e società".
Competitività: questione irrisolta del sistema Paese.
L'aspetto più macroscopico dell'andamento negativo della economia italiana negli ultimi anni è
l'allargamento del divario tra l'Italia e il resto del mondo e il peggioramento del Paese nella gerarchia della competitività nazionale sullo scenario mondiale.
Ricerca: nel decennio 1994-2004, la spesa per la ricerca in Italia si è attestata su valori intorno
all'1% del Prodotto interno lordo annuo. Senza considerare i Paesi extra europei (il Giappone ha speso il 3,1% del Pil e gli Stati Uniti il 2,6%), la Svezia (4%) e la Finlandia (3,5%), spendono in Ricerca e Sviluppo più del triplo di quanto spende
l'Italia. Oltre il doppio, invece, spendono Danimarca e Germania (rispettivamente 2,6% e 2,5% del
Pil).
Produttività: la produttività del lavoro è calata del 10,8% in 10 anni: peraltro, si prevede un andamento decrescente anche per il 2006 e il 2007. Nel periodo 2000-2005, si è registrato in Italia un clima generale di stagnazione e di decremento dei valori
dell'apparato industriale, con particolare riferimento ai settori del cuoio e pelle (-31% in termini di valore aggiunto rispetto al 2000), della produzione di macchine elettriche (-28,7%) e quello dei mezzi di trasporto (-21,3%). Di pari passo, si è assistito al calo generalizzato del numero degli addetti nel settore industriale a livello nazionale con una riduzione del 2,7% dal 1999 al 2004 (-139.400 addetti). Nel 2005, il tasso di crescita del Pil italiano soprattutto a causa della negativa performance industriale si è attestato su valori compresi tra lo 0,1% e lo 0,2% (dunque siamo ormai alla crescita zero!).
Consumi e potere
d'acquisto delle famiglie: le famiglie italiane hanno sperimentato nel corso del 2005 una rilevante riduzione del proprio potere
d'acquisto, un fenomeno che si protrae ormai dal 2001. Infatti, sul fronte dei consumi familiari in soli dodici mesi il credito al consumo ha avuto una crescita del 23,4%, pari quasi a 47 miliardi di euro, nel 2005 e accentuando una tendenza già manifestata negli anni passati. Se, da una parte, si è registrata
un'impennata dell'indebitamento delle famiglie italiane, dall'altra, non si è riscontrata una altrettanto visibile crescita dei consumi pro capite che hanno segnato,
nell'ultimo biennio, incrementi modesti dell'ordine dell'1% annuo.
In Italia le famiglie ricorrono al credito soprattutto per far fronte ai bisogni essenziali (cure mediche e specialistiche, automobili, elettrodomestici, servizi per la casa, ecc.), piuttosto che per acquistare beni e servizi voluttuari quali, ad esempio, viaggi e vacanze. Peraltro, si sta diffondendo sempre più la pratica di credito al consumo per
l'acquisto di beni di prima necessità come quelli alimentari. L'indebitamento delle famiglie continuerà quindi a crescere non per alzare la quantità e la qualità dei consumi, ma per riuscire a mantenere il vecchio, dignitoso livello di vita. Nel periodo 2001-2005
l'Eurispes ha inoltre calcolato una crescita complessiva dell'inflazione del 23,7% con una perdita di potere
d'acquisto delle retribuzioni pari al 20,4% per gli impiegati, al 14,1% per gli operai, al 12,1% per i dirigenti e
all'8,3% per i quadri. Aumentano dunque le famiglie povere e a rischio povertà. In Italia, secondo
l'Istat, vivono in condizioni di povertà relativa ben 2 milioni e 674mila famiglie
(l'11,7% delle famiglie residenti), pari ad un totale di 7 milioni e 588mila persone (il 13,2% della popolazione italiana). Oltre
all'incremento del numero delle famiglie povere (+300.000) l'Eurispes stima in 2,5 milioni ca i nuclei familiari a rischio povertà
(l'11% delle famiglie totali, ben 8 milioni di persone). Il totale delle persone a rischio povertà e di quelle già comprese tra gli indigenti è allarmante: si possono stimare circa 5.200.000 nuclei familiari,
all'incirca il 23% delle famiglie italiane e più di 15 milioni di individui, di questi quasi 3 milioni sono minori di 18 anni (circa 1.700mila minori sono già poveri e i restanti a serio rischio povertà).
Sopravvivenza? Per oltre il 58% degli italiani i soldi a propria disposizione non bastano ad arrivare a fine mese. Questo ha significato negli ultimi anni un profondo cambiamento degli stili di vita e comportamenti di consumo dei cittadini, costretti ad attuare delle vere e proprie tecniche di sopravvivenza e riducendo il livello di spesa per alcune voci. Per fronteggiare la carenza di risorse, la stragrande maggioranza degli italiani ha operato tagli non solo alle spese per il tempo libero (61,5%) e per viaggi e vacanze (64%), ma anche alle spese destinate ai regali (72%) o ai pasti fuori casa (oltre il 66%). Se il 74,4% ha limitato le uscite, molti hanno cercato di trasferire
all'interno del proprio microcosmo privato i momenti di loisir solitamente consumati
all'esterno: circa il 73%, ad esempio, ha sostituito la pizzeria o il ristorante con cene a casa di amici, il 63% ha rinunciato al cinema ed ha affittato un film da vedere a casa, il 50,4% ha visto/acquistato in Tv la partita che avrebbe voluto invece vedere allo stadio.
Distribuzione della ricchezza: quali categorie si sono maggiormente arricchite e quali hanno subito i maggiori contraccolpi della crisi economica? I nuovi ricchi si devono cercare soprattutto nei settori finanziario, assicurativo, immobiliare e dei servizi alle imprese: medi e grandi azionisti, brokers e consulenti delle società finanziarie e assicurative; medi e grandi azionisti delle società di telefonia fissa e mobile, concessionari e rivenditori di servizi telefonici; medi e grandi azionisti e manager delle aziende erogatrici di public utilities; concessionari/rivenditori di spazi pubblicitari televisivi e radiofonici e agenti pubblicitari del settore privato della comunicazione. Ma anche commercianti
all'ingrosso e al dettaglio; imprenditori del settore dell'edilizia, immobiliaristi e agenti immobiliari; produttori e rivenditori di beni di lusso; titolari di centri estetici e beauty farm. Anche diverse tipologie di liberi professionisti come avvocati e consulenti legali dei settori finanziario, assicurativo e immobiliare, medici specialisti e dentisti, commercialisti e tributaristi hanno potuto sfruttare il ciclo economico di elevata inflazione adeguando verso
l'alto in maniera pesante onorari, tariffe e parcelle professionali. Tra chi ha perso bisogna annoverare innanzitutto i piccoli risparmiatori, travolti da vere e proprie truffe finanziarie, alcune componenti del piccolo artigianato e della piccola distribuzione, i piccoli e medi imprenditori agricoli che non sono stati in grado di consorziarsi per ridurre i costi e aumentare il loro potere contrattuale nei confronti dei grossisti e dei rivenditori. La crisi del manifatturiero tradizionale, ha coinvolto oltre agli imprenditori di aziende non sufficientemente strutturate sul piano organizzativo, anche le maestranze specializzate e le piccole imprese contoterziste a conduzione familiare. Anche gli operatori dello spettacolo sono stati colpiti dalla crisi economica e
nell'ultima Finanziaria hanno visto ridursi in maniera drastica il Fondo unico destinato a questo settore. La difficile congiuntura ha investito in maniera rilevante ampie fasce di lavoratori dipendenti (impiegati e operai), che in molti casi attendono da anni il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e, soprattutto, i lavoratori atipici e parasubordinati, il cui numero è fortemente aumentato negli ultimi anni grazie alle nuove riforme nel campo del diritto del lavoro. Tra quanti hanno perso vi sono i pensionati che, oltre a subire una forte perdita del potere
d'acquisto, hanno dovuto farsi carico del sostentamento di figli e nipoti che a causa della precarizzazione dei rapporti di lavoro non riescono a far quadrare il proprio bilancio familiare.
Le aspettative dei cittadini in economia. Relativamente
all'anno appena trascorso e al 2006, l'opinione pubblica esprime sempre maggiore preoccupazione rispetto ai temi
dell'economia, dell'occupazione e del carovita. Il 41,5% degli italiani ritiene che nel corso del 2005 la situazione del Paese è nettamente peggiorata, mentre quanti osservano che è lievemente peggiorata rappresentano il 30,7% (nel complesso quasi tre cittadini su quattro esprimono un giudizio negativo sul sistema Paese
nell'ultimo anno). La situazione è rimasta stabile per il 19,7%, mentre è lievemente migliorata per il 6,1% (soltanto lo 0,8% ritiene che le condizioni del Paese siano nettamente migliorate nel 2005). In relazione alle aspettative future poi, la situazione migliorerà nel 2006 soltanto per il 19,2% della popolazione, per il 36,3% rimarrà immutata e per il 30,1% peggiorerà.
Un'Italia dalle potenzialità inespresse! E'
l'Italia che secondo le stime dell'Unesco possiede il 60-70% dei beni culturali mondiali. Basti pensare che nel 2004, le principali città di interesse storico e artistico hanno totalizzato complessivamente il 33,7% degli arrivi nel nostro Paese (circa 28,9 milioni di persone) e il 23,5% (81,1 milioni di persone) delle presenze. Gli arrivi di visitatori italiani con motivazioni
d'arte incidono per circa un quarto sul totale degli arrivi negli esercizi ricettivi e le presenze per il 17,9%, mentre gli stranieri che visitano le città
d'arte rappresentano il 44,7% degli arrivi e il 31,6% dei pernottamenti. In controtendenza rispetto al dato nazionale, Roma ha registrato un vistoso incremento del proprio
"fatturato", dovuto principalmente dai risultati ottenuti dai settori del turismo,
dell'arte e della cultura. Eppure uno dei principali ostacoli alla competitività del turismo italiano sui mercati internazionali, è costituito dalla scarsa capacità ricettiva media del sistema alberghiero, soprattutto in relazione a quella dei paesi europei nostri diretti concorrenti, come Francia, Grecia, Spagna. Insieme a quello ufficiale, esiste anche il fenomeno sommerso del cosiddetto
"turismo che non appare", talmente vasto da rappresentare i due terzi di quello ufficialmente rilevato a fronte infatti di 344 milioni di presenze ufficiali nel 2003, ce ne sarebbero state altri 729 milioni, nei 2.978.375 appartamenti di vacanza stimati, che avrebbero portato
l'effettiva consistenza delle presenze a 1,073 miliardi. Ma mentre tutti i paesi europei puntano sul turismo,
l'Italia ha abolito il Ministero ed oggi ognuna delle 20 regioni esprime una diversa e frammentata politica del settore. Ed ancora, è evidente il matrimonio fruttuoso del turismo con
l'agricoltura. Il mercato dell'agriturismo - tra ospitalità, acquisti di prodotti tipici e ristorazione
- muove complessivamente circa 800 milioni di euro ogni anno. Inoltre,
nell'arco temporale compreso tra il 1999 e il 2004, il giro d'affari del settore agrituristico è cresciuto del 128%, a fronte di un incremento complessivo delle aziende attive pari al 53%. I turisti che nel 2004 hanno scelto le mete agricole sono stati circa 12 milioni, tra italiani e stranieri. Di questi, i 3/4 sono enoturisti sulle
"Strade" e nelle "Città del vino" e visitatori di sagre e feste di paese mentre circa 3 milioni sono gli ospiti delle aziende agrituristiche. Non a caso, nel 2004,
l'Italia ha raggiunto la quota di 136 prodotti di qualità (Dop e Igp) registrati, ponendosi allo stesso livello della Francia, mentre nel 2003 i riconoscimenti per il nostro Paese sono stati 13 e sono ancora molti i prodotti in attesa di ottenere il riconoscimento comunitario. Nella vendemmia del 2004 la produzione di vini Doc e Docg ha raggiunto i 16,6 milioni di ettolitri, cioè il 33% del totale del vino prodotto nel nostro Paese; includendo il vino Igt, la percentuale di vino di qualità prodotto in Italia sul totale ammonta al
60%. Il fatturato complessivo delle denominazioni tutelate italiane, compreso il vino, rappresenta circa il 10% del settore agro-alimentare e circa il 16%
dell'export. Queste cifre dimostrano il peso sempre più rilevante della produzione italiana di qualità.
ARTS: MUSA PENSOSA
AL COLOSSEO

MUSA PENSOSA. L'IMMAGINE DELL'INTELLETTUALE NELL'ANTICHITA': dal 20 Febbraio al 20 Agosto 2006 al Colosseo (Roma), statue, affreschi e rilievi che svelano i volti delle dee ispiratrici di ogni ramo del sapere ed evocano il mondo dei letterati dell'epoca greco-romana, sempre grati a queste portatrici della parola divina. Curatore: Angelo Bottini. Promotori: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Soprintendenza archeologica di Roma. Catalogo: Electa: (30 euro in libreria, 25 euro in mostra). Orari: dal 19 Febbraio al 15 Marzo, tutti i giorni ore 8.30-17; dal 16 al 25 Marzo, ore 8.30-17.30; dal 26 Marzo al 20 Agosto, ore 8.30-19.15 (la biglietteria chiude un'ora prima). Ingresso: intero 10 euro, ridotto 6 euro. Informazioni, prenotazioni e visite guidate: 06.39967700 e
www.pierreci.it.
"Per me desidero solo che le dolci Muse, come le chiama Virgilio, mi portino in quei luoghi sacri e alle loro fonti, lontano dalle ansie e dagli affanni e dalla necessità di fare ogni giorno qualcosa contro
voglia" (Tacito). Tacito colloca le Muse in luoghi sacri, accanto alle fonti
d'acqua, immagine perfettamente concorde all'etimologia della parola Musa, che i dialetti greci interpretavano come "sorgente". Per questo in origine le Muse venivano assimilate alle Ninfe. La mitologia le vuole figlie di Zeus, dee che incarnano ogni ramo del sapere dalla musica
all'ispirazione poetica e alla sapienza divina. Così Calliope è la Musa della poesia epica, Euterpe e Erato sono
l'una protettrice della lirica monodica e l'altra della lirica corale e ancora Tersicore della danza, Melpomene della tragedia, Talia della commedia, Clio è Musa della storia, Urania
dell'astronomia…

Nell'ambulacro interno
dell'Anfiteatro Flavio dunque, alle statue di queste donatrici della forza purificatrice sono associati capolavori
d'arte e della scienza che illustrano scene di poesia, musica e teatro, l'educazione del cittadino,
l'estro creativo a servizio dell'impegno culturale con fini politici. I personaggi che trovano ispirazione dalle Muse vanno da Omero ai lirici, dai tragediografi ai filosofi, agli oratori greci e romani, riconoscibili e ancora vivi e presenti attraverso splendidi ritratti, collocati
nell'ambulacro esterno del monumento. Il rapporto Musa-intellettuale si è andato modificando nel corso dei secoli: partendo da una dipendenza diretta del poeta dal sostegno della Musa ispiratrice, in quanto figura di mediazione della parola divina,
l'intellettuale si è via via reso autonomo. La mostra presenta decine di vasi attici, rilievi, affreschi e mosaici, più di quaranta opere fra statue, ritratti e sarcofagi in marmo, di cui è
"prima donna" la splendida statua della Musa Polimnia, proveniente dalla Centrale Montemartini, che testimonia la fortunata iconografia delle Muse create in epoca ellenistica. Si riserva inoltre una particolare attenzione ai luoghi del sapere e alla sua trasmissione. Una ulteriore serie di opere infine, rappresentano la fortuna incontrata da questi modelli culturali e la loro ricezione non solo in ambito romano, ma fino ad arrivare alla cultura e
all'arte della società europea moderna e contemporanea.
ARTS: OLIMPIADI DELLA CULTURA

OLIMPIADI DELLA CULTURA TORINO 2006: LEONARDO, CAPOLAVORI IN
MOSTRA
MICHELANGELO, IL CRISTO CROCIFISSO...

Nel sito della
"Medals Plaza" olimpica allestita in Piazza Castello a Torino, gli eccezionali capolavori di Leonardo come
l'Autoritratto a sanguigna, il Ritratto di fanciulla o il Codice sul volo degli uccelli, opere prime del grande maestro toscano, e la piccola statua lignea Cristo Crocifisso di Michelangelo. Dal 10 Febbraio al 19 Marzo 2006 alla Biblioteca Reale di Torini (Piazza Castello 191). Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 15.00 (ultimo ingresso ore 14.20). Biglietti: intero 6 euro; ridotto 3 euro; libero accesso con Abbonamento Musei, Torino Card e Piemonte Card.
Info: Numero verde 800 333 444 (tutti i giorni 8.00-24.00). Operativo l'accesso disabili. Prenotazione obbligatoria per i gruppi al numero 011 4347954 e 011 4331574 (dal Lunedì al Venerdì ore 9-13 e 14-18).
ARTS: SOLIDARIETA'
E SVILUPPO

SOLIDARIETA' E SVILUPPO: 30 anni di impegno della Cooperazione italiana nel mondo. Da Venerdì 17 Febbraio a Venerdì 24 Marzo 2006 a Roma, Complesso del Vittoriano (Ala Brasini, Salone Centrale e Sala Giubileo). Una mostra che illustra, attraverso oggetti e documenti originali, testi di legge, fotografie, diapositive, filmati, manufatti artigianali provenienti dai più diversi paesi della terra, prodotti tipici, costumi tradizionali, ricostruzioni scenografiche, installazioni multimediali... il tenace impegno della Cooperazione Italiana nel corso dei suoi 30 anni di attività.
Un'esposizione che nasce sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, promossa dal Ministero degli Affari Esteri (Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo). Organizzazione Generale: Comunicare Organizzando. Catalogo: Gangemi. Orario: tutti i giorni ore 10-19.00. Ingresso libero. Info: 06 6780664.
Obiettivo della mostra: sensibilizzare il grande pubblico e raccontare attraverso una serie di esempi particolarmente significativi le svariate attività svolte dal Governo italiano in supporto dei Paesi in via di Sviluppo. Una "presenza italiana nel mondo" che si distribuisce in oltre 115 Paesi del globo adeguando i propri interventi alle diverse condizioni e situazioni politiche economiche, sociali ed ambientali: Paesi del nord Africa e del vicino Medio Oriente (sostegno al processo di pacificazione e raggiungimento della stabilità politica, miglioramento delle condizioni socio-economiche); Africa sub Sahariana (lotta alla povertà e emergenza sanitaria); Europa orientale e mediterranea (aiuto e supporto per il consolidamento delle istituzioni democratiche); America latina (lotta contro il degrado urbano, la disoccupazione, la povertà e la disuguaglianza; sostegno
all'infanzia); Asia (tutela e valorizzazione del patrimonio culturale in Cina, ricostruzione del sistema della giustizia in Afghanistan, contributo allo sforzo internazionale per la ricostruzione dei Paesi colpiti dallo
Tsunami).
ARTS: L'ITALIA DELLA REPUBBLICA

MOSTRA CELEBRATIVA DEI 60 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA: dal 9 Febbraio al 26 Marzo 2006 al Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma (Gipsoteca, Scalee, Sala Militari Internati). Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Organizzazione Generale: Comunicare Organizzando. Catalogo: Gangemi Editore. Orario: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 18.00. Ingresso libero. Info: 06 69202049.
Il 2 Giugno 1946 gli italiani votano il referendum popolare per decidere tra Repubblica e Monarchia. Per celebrare i 60 anni della Repubblica Italiana, la Mostra "L'Italia della Repubblica" ripercorre la storia italiana dal dopoguerra ad oggi attraverso documenti originali, molti dei quali inediti, provenienti dagli Archivi della Repubblica, del Senato, della Camera, dall'Archivio Centrale dello Stato, dalla Fondazione Basso, dalla Fondazione Sturzo, dalla Triennale di Milano, dalla Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea. E poi, ancora, fotografie, oggetti, opere d'arte, costumi originali, musiche, spezzoni di film italiani celeberrimi dei nostri ultimi sessant'anni, quotidiani, periodici, brani tratti dalle opere di alcuni dei più importanti scrittori italiani, filmati storici dell'Istituto Luce, pubblicità, grafici e planimetrie.
SHOPPING: ROMA-CASE

Mercato immobiliare romano? E' boom! Prezzi sempre in ascesa accanto ad una continua crescita delle compravendite. Le cifre salienti: nel primo semestre 2005 i prezzi delle case a Roma sono cresciuti in media del 7,3% rispetto al 2004 (nel 2004 un metro quadro di casa costava in media 2.650 euro, l'anno successivo il valore di un mq saliva a 2.845 euro). Un incremento decisamente superiore all'inflazione (2,2%), anche se i costi di costruzione dei fabbricati sono aumentati molto meno (3,8%)... Il mercato romano è e rimane dunque tra i più dinamici del contesto nazionale: tra il 2004 e il 2005 le compravendite sono aumentate del 18% (con le vendite del patrimonio pubblico comprese, la percentuale totale sale a 33%). Nella Capitale, hanno acquistato una casa soprattutto i "romani di Roma" (86%); il 3,7% degli acquirenti risiede invece in provincia e il 10% fuori provincia (su scala nazionale, i residenti nelle relative province che comperano casa in città rappresentano il 25% del mercato).

Vendite e quartieri: più case in assoluto sono state vendute al Tiburtino-Prenestino (4.190 transazioni, pari al 9,7% del totale) e in zona Gra Est (4.092 transazioni, pari al 9,6% del totale). Mercato sempre vivo anche in Centro storico e nei quartieri Aurelio, Aurelio-Gianicolense, Salario, Portuense, così come nel quadrante Sud-Ovest oltre il Raccordo Anulare (tutte zone protagoniste di una percentuale di transazioni sul totale superiori al 5% ciascuna).
Prezzi e quartieri: gli appartamenti più cari sono "naturalmente" quelli del Centro e delle zone Parioli-Flaminio, Prati-Trionfale, Salario-Trieste-Nomentano. L'immobile preferito è risultato la "casa di taglio medio" (60-120 metri quadri), nel 2005 oggetto del 53,7% delle transazioni.

Nuove edificazioni: continua l'espansione della città oltre il Gra. Nel quinquennio 2000-2004 si registra crescita edilizia principalmente sulla direttrice Nord: lungo la Flaminia (+3,83%), la Salaria (+3,18%) e verso Bracciano (+3,03%). Rispetto al 2000, oggi a Roma ci sono 89.000 case in più, con un ritmo di crescita annuo medio dell'1,4%. E' il triplo della media nazionale (+0,5%) ed il più alto tra le grandi città (+0,7% a Milano, +0,6% a Torino, +1% a Napoli, le altre tutte con valori inferiori). Cifre, queste, che fanno il paio con il dato positivo della valorizzazione delle periferie, sottolineato dall'Assessorato all'Urbanistica (con investimenti in essere per oltre 2,1 miliardi di euro per riqualificare i nuovi quartieri, spesso sorti abusivamente; un programma che coinvolge circa un milione di residenti, al fine di dare "qualità urbana" e servizi dove mancavano).
Fonte: Rapporto Immobiliare 2005 su Roma e Provincia, curato dall'Agenzia del Territorio (dati divulgati dall'Assessorato capitolino alle Politiche Economiche, che ha promosso la ricerca).
STYLE: CASAIDEA
2006

Dopo gli oltre 100.000 visitatori della scorsa edizione... dal 25 Febbraio al 5 Marzo 2006 alla Fiera di Roma. Orari: feriali ore 15-21; Sabato e Domenica ore 10-21. Spazi occupati: 17 padiglioni (per un totale di 40.000 mq... ed anche un "babyparking")
all'interno dei quali espongono 300 Aziende con 750 marchi rappresentati.
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LA MOSTRA: Arredamento Contemporaneo, Arredobagno, Arredocucina, La Casa Classica-Etnica-Naturale, Dormire Sano, Complementi d'arredo, Ristrutturazione & Finiture
d'Interni.
SETTORI MERCEOLOGICI: mobili, imbottiti, pareti attrezzate, arredo per
l'infanzia, bagno, cucina, tappeti, tessuti e tendaggi, pavimenti e rivestimenti, porte e finestre, grafica
d'arte, climatizzatori, lampade, oggettistica e complementi di arredo…

RASSEGNE
"CONTEMPORANEA,
l'abitare che cambia"
"Oltre lo sguardo": 11a Rassegna dell'Officina delle Arti (promossa dalla Regione Lazio - Assessorato alle Attività Produttive).
"Orditi in tavola": 5a Rassegna sul progetto e la decorazione della tavola (promossa dalla CCIAA di Roma).
"DECOR"
"Forme & Materie dell'abitare" (promossa dalla Provincia di Roma - Assessorato alle Attività Produttive).
"Hide the Heat - Il calore nascosto" (dal progetto al prodotto a cura di Ad Hoc ed Istituto Europeo di design).
INCONTRI
"L'incontro con gli Architetti" (Consulenze gratuite e personalizzate su problemi di progettazione, arredamento…) e il "Corso di Mosaico".
SPAZIOVERDE: Rassegna per
l'arredamento e le attrezzature degli esterni. Consulenze di Giardinaggio (incontri e consulenze sulla manutenzione del verde).
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La gomma da masticare (in inglese chewing-gum) si ottiene dal caucciù mescolato a zucchero ed aromi. Se storicamente le prime tracce di questo uso del caucciù si hanno addirittura dagli antichi Maya, l'americano William Sempre brevettò la prima ricetta nel 1869. Le prime palline "moderne" di gomma da masticare (della consistenza delle caramelle molli e del tutto insapori) furono realizzate e vendute nel Febbraio del 1871 in una drogheria di Hoboken (New Jersey) da Thomas Adams e vendute. Si chiamavano chicle ed erano ricavate dalla resina gommosa di un albero messicano, acra o sapota (Manilkara achras), chiamato chictli in lingua Nahuatl. John Colgan, un farmacista di Louisville, nel Kentucky, fu il primo, quattro anni dopo, ad avere
l'idea di aromatizzare il chicle, ma il prodotto divenne veramente popolare verso il 1890, grazie alle moderne tecniche di manipolazione degli alimenti, alla pubblicità e al moltiplicarsi dei distributori automatici. Ma solo nel 1906, i fratelli Frank e Henry Fleer inventarono la "caramella che faceva le bolle" (i palloncini). Continui miglioramenti di consistenza, sapore, capacità di "trasformarsi in palloncini sempre più grandi" (decennio 1980) e la recente progressiva sostituzione dello zucchero (che favorisce la carie) con dolcificanti sostitutivi tipo saccarosio o xilitolo (1990-2000), sono la cornice progressiva di un prodotto che è diventato sia un cult che un business di enormi proporzioni.
Fra oggettivi difetti e pregi comunque... si dice che "masticare la gomma" riduca tensione e stress e aiuti a smettere di fumare; nel caso di "prodotti di qualità particolare",
sia positivo per l'igiene orale (lo xilitolo contenuto può ridurre gli attacchi degli acidi, eliminare la placca e rimuovere igienicamente i residui di cibo); in altri casi previene le otiti; o addirittura aumenti concentrazione e sviluppi la memoria. Attenzione a non esagerare (masticando per ore ed ore al giorno) per non affaticare l'articolazione temporo-mandibolare. Lati negativi? Innanzitutto il chewing gum è seriamente e generalmente controindicato per soggetti affetti da patologie gastrointestinali; non aiuta il lavoro dell'odontoiatra che ha appena finito di inserire una "otturazione provvisoria o simili; non dimenticando mai che fra continua masticazione ed educate relazioni interpersonali c'è un'evidente dissonanza. E poi... la gomma gettata per strada è uno dei materiali che più imbrattano ed infastidiscono (la difficile rimozione dal selciato o dalle suole delle scarpe è decisamente evidente); soprattutto in Italia! (Il 61% dei ragazzi italiani, gettano per terra il chewing gum; un primato europeo, contro la media continentale del 38%).
Dati diffusi nel 2003 dall'azienda Perfetti): in Italia, il consumo annuo è di 23.000 tonnellate, per un totale di 300 milioni di astucci e 500 milioni di stick. Otto confezioni su dieci sono senza zucchero e i "masticatori italiani" hanno un'età compresa tra i 10 e i 44 anni (il 49% uomini per il 52% donne); di questi, il 55% (pari a 15 milioni di persone) mastica gomme tutti i giorni, o quasi.
CINEMA: BAMBI
1-2

BAMBI (1942)...
Produzione: Usa. Regia di Walt Disney. Durata 69'. Genere Animazione. Ispirato all'omonimo libro di Felix
Salten.
Bambi è un piccolo e tenero cerbiatto destinato per nascita a diventare il principe della foresta, che viene festeggiato fin dalla nascita da tutti gli altri animali. Insieme al leprotto Tippete e alla mamma, Bambi scopre i segreti della foresta, ma anche i suoi pericoli. Infatti un giorno i cacciatori uccidono la mamma cerva. Saranno i consigli del saggio cervo signore della foresta, e l'incontro con la cerbiatta Feline, ad aiutarlo a superare il dolore per la perdita della madre, insegnandogli a sopravvivere, amare e vivere; anche con coraggio, perché i cacciatori lo costringeranno ad affrontare la vita con fierezza, proprio come ha fatto suo padre.
BAMBI 2 - BAMBI E IL GRANDE PRINCIPE DELLA FORESTA (2005)...
Produzione: Usa. Regia di Brian Pimental. Durata 72'. Genere Animazione. Nei cinema italiani dal 3 Febbraio 2006.




Non un remake del "primo Bambi", ma una sorta di integrazione, ben sessant'anni dopo l'edizione originale. La scena della morte della madre uccisa dai cacciatori è ricordata all'inizio del film; e il fulcro della storia prende il via sostanzialmente dalla metà del primo film. Una trama incentrata sulla relazione padre/figlio; con Bambi che deve fare i conti con il padre più preoccupato dei propri compiti di capo branco che dei doveri di genitore (ma, a poco a poco, si conquisteranno a vicenda). Un percorso pedagogico modernizzato (nella metafora dei mutati rapporti conflittuali fra genitori e figli dal 1942 ad oggi), ma che mantiene le stesse strutture narrative del libro di Felix Salten, scandito dal susseguirsi delle stagioni e intervallato dalle avventure con i consueti amici Tippete e Fiore. E anche il nuovo venuto, l'irruente e aggressivo Ronno, non serve a innescare nuove e originali avventure ma piuttosto a misurare il livello di autonomia e di maturità conquistato da Bambi. Da sottolineare, la volontà di mantenere un impatto grafico-visivo romantico: invece della plastico-stucchevole tecnologia digitale della cinematografia contemporanea, Bambi 2 è stato disegnato interamente a mano (con rare eccezioni). Il risultato è una sensazione di morbidezza e un insieme di sensazioni da favola dei vecchi (e giusti) tempi.
SHOW: SEMPRE A TEATRO...
TEATRO AMBRA JOVINELLI (VIA GUGLIELMO PEPE 43 - TEL. 0644340262): dal 21 Febbraio al 12 Marzo 2006, lo scatenato Paolo Rossi
nell'irresistibile "Chiamatemi Kowalski. Il ritorno"; e dal 14 al 26 Marzo, Paola Cortellesi in "Gli ultimi saranno ultimi", di Massimiliano Bruno, per la regia di Giampiero Solari.
TEATRO ARGENTINA (LARGO DI TORRE ARGENTINA 52 - TEL 06684000345): dal 21 Febbraio al 12 Marzo 2006 in programma il classico "Alcesti", con la regia di Massimo Castri; mentre dal 14 al 26 Febbraio tocca ad Elisabetta Pozzi con la sua
"Donna del mare" di Ibsen, per la regia di Mauro Avogadro.
TEATRO BELLI (PIAZZA
SANT'APOLLONIA 11 - TEL. 065894875): dal 14 al 20 Febbraio 2006 è in programma "Masaniello,
l'uomo, l'eroe e il mito", scritto da Emanuele Morgese per la regia di Roberto
D'Alessandro; e dal 21 al 27 Febbraio torna la dura storia di Carlo Petrini, "Nel fango del dio pallone".
TEATRO BRANCACCIO (VIA MERULANA 244 - TEL. 0647824893): dal 21 Febbraio al 12 Marzo 2006, in cartellone la favolosa
"Concha Bonita" di Arias, Cerami e Piovani, grande successo degli ultimi tre anni a Roma ed in tutta Italia; dal 17 Marzo al 30 Aprile è la volta di Enzo Iachetti e Gianluca Guidi
nell'esilarante musical di Mel Brooks "The Producers", per la regia di Saverio Marconi.
TEATRO DELLA COMETA (VIA DEL TEATRO MARCELLO 4 - TEL. 066784380): dal 7 al 26 Febbraio 2006, in cartellone Lina Sastri e Patrizia Zappa Mulas in
"Sorelle", di Lidia Ravera, per la regia di Emanuela Giordano; dal 28 al 19 Marzo è poi la volta del ritorno di Lucrezia Lante della Rovere e Rocco Papaleo in
"Scoppio d'amore e di guerra", scritto e diretto da Duccio Camerini.
TEATRO ELISEO (VIA NAZIONALE 181 - TEL. 064882114): dal 7 al 26 Febbraio 2006, Giulio Brogi affascina con il famoso
"Girotondo", scritto dal grande autore Arthur Schnitzler, per la regia di Pietro Carriglio; dal 28 Febbraio al 12 marzo è la volta del divertente Lello Arena, insieme alla brava Gaia Aprea, nella famosa "Trilogia della villeggiatura", di Carlo Goldoni, per la regia di Luca De Fusco.
TEATRO FLAIANO (VIA SANTO STEFANO DEL CACCO 15 - TEL. 066796496): dal 14 Febbraio al 12 Marzo 2006, una lunga tenitura per il lavoro "Pericolo di coppia", scritto da Marco Cavallaro, ed interpretato dallo stesso Cavallaro insieme a Franco Silvestri e Claudia Campagnola, per la regia di Claudio Insegno; dal 14 al 19 Marzo invece, uno spettacolo del tutto originale, "Memoires" di Georges Simenon, regia ed allestimento di Ugo de Vita.
TEATRO PARIOLI (VIA
GIOSUE' BORSI 20 - TEL. 068088299): dal 28 Febbraio al 19 Marzo 2006 è in scena "Victor o i bambini al potere", con Paolo Bonacelli e Valeria Ciangottini; dal 21 Marzo al 9 Aprile tocca a Biagio Izzo e Corinne Clery con il divertente
"C'è un uomo nudo in casa".
TEATRO QUIRINO (VIA MINGHETTI 1 - TEL. 066794585): dal 14 al 26 Febbraio 2006 Geppy Gleijeses Marco Messeri e Marianella Bargilli con il suo Pigmalione, di G.B. Shaw, traduzione di Masolino
D'Amico e regia di Roberto Guicciardini; dal 28 Febbraio al 12 Marzo Isa Danieli presenta "Ferdinando", di Annibale Ruccello.
TEATRO DE' SERVI (VIA DEL MORTARO 22 - TEL. 066795130): dal 7 Marzo al 9 Aprile 2006, "Va tutto storto", scritto e diretto da Olivier Lejeune, con Fabio Ferrari, Silvana De Santis, Cinzia Mascoli, Gianluca Ramazzotti. Cosa può spingere un uomo a divorziare due ore dopo essersi sposato?
TEATRO VALLE (LARGO DEL TEATRO VALLE 23 - TEL. 06 68803794): dal 21 Febbraio al 5 Marzo 2006, Giulio Scarpati e Lorenza Indovina in
"Una storia d'amore", di Anton Cechov, per la regia di Nora Venturini; dal 10 al 12 Marzo,
"Les Etourdis", di Jerome Deschamps e Macha Makaieff; e dal 14 Marzo al 2 Aprile, Ferruccio Soleri in
"Arlecchino servitore di due padroni", di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Strehler e messa in scena di Ferruccio Soleri.
TEATRO VITTORIA (PIAZZA SANTA MARIA LIBERATRICE 10 - TEL. 065740170):
dall'8 Marzo al 2 Aprile 2006, Maurisa Laurito e Fioretta Mari in "Menopause. The musical", di Jeanie Linders, con la regia di Manuela Metriun, grande successo di Broadway in prima europea.
SHOW: COCHA BONITA
AL BRANCACCIO

Dal 21 Febbraio al 12 Marzo 2006, al Teatro Politeama Brancaccio (Roma, Via Merulana 244), "Concha bonita", di Alfredo Arias, Renè de Ceccatty, Nicola Piovani; versione italiana di Vincenzo Cerami. Una produzione "Compagnia della Luna". Con Gennaro Cannavacciuolo, Mauro Gioia, Sibilla Malara, Alejandra Radano, Catherine Ringer, Gianfranco Vergoni, Gabriella Zanchi e "Orchestra Aracoeli". Regia di Alfredo Arias. Spettacoli: dal Martedì al Sabato ore 21; Domenica ore 17.30. Biglietti: interi 14-35 euro; ridotti 12,50-33 euro. Info: 06 47824893 (dal Lunedì al Sabato ore 11-19; Domenica ore 11-17.30) e
www.politeamabrancaccio.it.
Grande successo di pubblico e di critica prima a Parigi, poi in tutta la Francia e nei festival europei più prestigiosi. Dopo il debutto romano nel Febbraio 2005
all'Ambra Jovinelli (15.000 spettatori!), torna al Brancaccio, nella versione italiana di Cerami & Piovani, "Concha Bonita", la commedia musicale di Nicola Piovani e Alfredo Arias. Uno spettacolo musicale suggestivo e prezioso, di ispirazione europea, ma con forti radici sudamericane. Concha Bonita è Pablo, anzi, "era" Pablo, di professione calciatore:
l'incontro con la vita e i sentieri della sensualità e la cultura parigina lo hanno trasformato in Concha. Partito
dall'Argentina come Pablo, a Parigi diventa Concha, tanto avvenente da meritare il soprannome di Bonita. E inizia così la sua favola europea: fa strage di cuori, si assicura
l'eredità di un vecchio ricco italiano; diventa una donna libera con una nuova, meravigliosa vita. Ma come tutte le favole, anche quella di Concha deve superare alcuni ostacoli. I suoi si chiamano Myriam e Dolly: sua moglie e sua figlia, arrivate
dall'Argentina a ritrovare il "vecchio" Pablo che a loro insaputa ha fatto fortuna come
Concha…
SHOW: LA FURA DELS BAUS IN METAMORFOSIS

Dal 7 Febbraio al 19 Marzo 2006, con 25 spettacoli nelle principali città, il tour italiano 2006 dell'originale ed innovativa compagnia catalana "LA FURA DELS BAUS" con il nuovo spettacolo "METAMORFOSIS" (rappresentata per la prima volta in Giappone nel Settembre 2005), un libero adattamento de
"La Metamorfosi" di Franz Kafka. Durata spettacolo: 90 minuti (senza intervallo). Personaggi: Gregor (Ruben Ametllé), Madre (Angelina Llongueras), Padre (Artur Trias), Grete (Sara Rosa Losilla), Amico (Isak Férriz). Direttore Artistico: Alex Ollé (La Fura dels Baus). Direzione di scena e drammaturgia: Alex Ollé e Javier Daulte. Adattamento testi: Javier Daulte. Info: 0577 394416 e
www.murcianoiniziative.com.
Considerata una compagnia teatrale di culto (in 27 anni di attività ha realizzato in tutto il mondo oltre 2500 performances, seguite da più di 3 milioni di persone), ed impegnata in un continuo processo evolutivo, LA FURA DELS BAUS ha sorpreso costantemente pubblico e critica fin dalla sua creazione nel 1979, proponendo spettacoli inimitabili, caratterizzati dall'utilizzo di molteplici artifici e risorse tecniche: musica, immagini, macchine, forza fisica, movimento, materiali naturali e industriali, applicazione di nuove tecnologie. Pur senza rinunciare alla contaminazione con il digitale, dopo un lungo percorso la FURA DELS BAUS ha deciso con "METAMORFOSIS" di intraprendere il cammino inverso che va dalla tecnologia alla parola, nella ferma convinzione che oggi la parola abbia maggiori possibilità comunicative come grande vettore di mille emozioni ed immagini. E La Metamorfosi di Kafka diventa il punto di partenza per analizzare le ansie dell'uomo del XXI secolo e l'umana paura della solitudine.
Nel racconto kafkiano, un commerciante di tessuti si sveglia una mattina trasformato in un insetto e, invece di chiedersi il perché della sua trasformazione, accetta questa sua condizione come un altro capitolo della sua buia esistenza. Gregor Samsa, questo è il nome del personaggio, ogni giorno osserva la sua famiglia
dall'altra parte del muro. Anche se Samsa riflette sulla povertà della sua esistenza, il tema principale del romanzo è la vita quotidiana di una famiglia che ha visto uno dei suoi figli diventare un mostro.

DATE E TEATRI
(INIZIO SPETTACOLI: ORE 21.00)
7-8 Febbraio
2006: Teatro Sociale di Como (info: 031 270170 e www.teatrosocialecomo.it)
11-12 Febbraio 2006: Teatro La Fenice di Senigallia (info: 071 7929509 e
www.inteatro.it)
14-15-16 Febbraio 2006: Teatro Saschall di Firenze (info: 055 6504112 e www.saschall.it)
20-21 Febbraio 2006: Nuovo Teatro Comunale di Bolzano (info: 0471 304130 e
www.ntbz.net)
24-25-26 Febbraio 2006: Teatro Colosseo di Torino (info: 011 6698034 e www.teatrocolosseo.it)
1-2-3-4-5 Marzo 2006: Teatro Smeraldo di Milano (info: 02 29006767 e www.teatrosmeraldo.it)
8-9-10-11 Marzo 2006: Auditorium della Conciliazione di Roma (info: 06 4827403 e
www.auditoriumconciliazione.it)
15-16 Marzo 2006: Teatro delle Celebrazioni di Bologna (info: 051 6153370 e
www.teatrocelebrazioni.it)
18-19 Marzo 2006: Teatro Politeama Genovese di Genova (info: 010 8393589 e
www.politeamagenovese.it)
MOTORS: ROMA TARGHE ALTERNE 2006

Targhe alterne 2006 dal 19 Gennaio al 23 Marzo per dieci Giovedì! Come nel 2005, un provvedimento del Campidoglio limitato nel tempo, con un preciso obiettivo: contribuire, nel periodo dell'anno a maggiore rischio smog, al piano comunale
anti-inquinamento. Orario delle targhe alterne 2006: dalle 15 alle 21 di ogni Giovedì in calendario. Negli stessi giorni e orari in vigore anche: il divieto di circolazione per gli automezzi non catalitici e non ecodiesel nella fascia verde; il divieto di circolazione per i ciclomotori e i motoveicoli a 2, 3 e 4 ruote "Euro zero" nella Zona a Traffico Limitato in Centro storico.
IL CALENDARIO
Giovedì 19 Gennaio fermi i veicoli con targa pari
Giovedì 26 Gennaio fermi i veicoli con targa dispari
Giovedì 2 Febbraio fermi i veicoli con targa pari
Giovedì 9 Febbraio fermi i veicoli con targa dispari
Giovedì 16 Febbraio fermi i veicoli con targa pari
Giovedì 23 Febbraio fermi i veicoli con targa dispari
Giovedì 2 Marzo fermi i veicoli con targa pari
Giovedì 9 Marzo fermi i veicoli con targa dispari
Giovedì 16 Marzo fermi i veicoli con targa pari
Giovedì 23 Marzo fermi i veicoli con targa dispari
www.assessoratoambiente.it
SPORT: XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI

TORINO 2006… XX GIOCHI OLIMPICI INVERNALI! I numeri: 17 giorni di eventi (dal 10 al 26 Febbraio 2006); 15 discipline (biathlon, bob, combinata nordica, curling, freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto, sci alpino, sci di fondo, short-track, skeleton, slittino, snowboard); 7 Comuni Sede di gara (Torino, Bardonecchia, Cesana, Pinerolo, Pragelato, Sauze d'Oulx, Sestriere); 3 Villaggi Olimpici (Torino, Bardonecchia e Sestriere); 84 medaglie in palio; 85 Comitati Olimpici Nazionali; 2.500 atleti; 2.500 tecnici e accompagnatori delle nazionali; 2.300 rappresentanti del CIO, Comitati Olimpici Nazionali e Federazioni; 650 giudici e arbitri; 10.000 media; 10.000 ospiti degli sponsor; 1 milione di spettatori. In più, 25.500 volontari ("La faccia dei Giochi", come li ha definiti il presidente del CIO Jacques Rogge) contributo fondamentale sia per
l'organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali che dei IX Giochi Paraolimpici Invernali di Torino 2006.

Cerimonie Olimpiche: Le Cerimonie Olimpiche aprono e chiudono i XX Giochi Invernali Torino 2006. Il 10 e il 26 Febbraio, nella cornice dello Stadio Olimpico di Torino (ex Comunale) di fronte a 35.000 spettatori e oltre 2 miliardi di telespettatori in mondovisione. Cerimonie dal ruolo nodale, in quanto rappresentanti non solo un momento protocollare che formalizza
l'inizio e la fine delle Olimpiadi, ma possibilità per il Paese ospitante di esprimere i Valori Olimpici che rendono le Olimpiadi una vera e propria celebrazione universale e la storia e
l'anima di un'intera nazione, attraverso la creazione di uno show spettacolare.
Lo Stadio Olimpico di Torino:
L'ex Stadio Comunale venne costruito negli anni '30 e fu impiegato come stadio di calcio fino agli anni '90 dal Torino Calcio e dalla Juventus FC. Durante i Giochi, lo Stadio Olimpico è parte del
"Comprensorio Stadio Olimpico - Palasport Olimpico" di Torino 2006.

I 3 Villaggi Olimpici: a Torino, Sestriere e Bardonecchia, per ospitare circa 5.000 persone tra atleti, tecnici, accompagnatori e membri dei Comitati Olimpici Nazionali.
Il Villaggio Olimpico di Torino: ospita 2.500 persone. Il progetto è stato scelto attraverso un concorso internazionale vinto da un raggruppamento coordinato dagli architetti Benedetto Camerana e Giorgio Rosental. La zona interessata - attigua al Lingotto e collegata da un ponte pedonale al quartiere generale di Torino 2006 - è di oltre centomila metri quadrati: al centro c'è la struttura storica dei mercati generali risalente al 1934. Tale struttura è destinata a diventare
un'area di servizi: durante i Giochi trovano qui la loro sede il centro logistico, quello commerciale,
l'area relax riservata agli atleti e allo staff e anche un'ampia zona parcheggi.
All'interno ci sono il centro di accreditamento, un centro commerciale di circa 1.500 metri quadrati, una sala mensa per gli atleti e gli accompagnatori, sale mediche e sale massaggi, zone riservate al personale del villaggio e altre per il tempo libero. Attorno al nucleo centrale, le strutture residenziali per i 2.500
ospiti.
Il Villaggio Olimpico di Sestriere: sorge nel cuore di Sestriere, ed è composto da due strutture preesistenti, le due torri del Villaggio Valtur e del Club Med, e da una nuova realizzata ad hoc per Torino 2006.
Il Villaggio Olimpico di Bardonecchia: ha sede presso
l'ex-colonia Medail. Grazie a un significativo progetto di recupero, torna a vivere una struttura
"storica" di questa località alpina. Il complesso fu utilizzato come colonia estiva
nell'epoca fascista, poi come albergo fino all'attuale stato di abbandono. Dopo le Olimpiadi, la cittadina avrà a disposizione una struttura con 700 posti letto, capace di soddisfare la richiesta ricettiva a rotazione e di servizi ai cittadini.
www.torino2006.org
MUSIC: EQUILIBRIO ALL'AUDITORIUM

EQUILIBRIO… FESTIVAL DELLA NUOVA DANZA! Dal 4 al 27 Febbraio 2006 nella sala Petrassi e nel Teatro Studio dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Biglietti: spettacoli in Sala Petrassi 20 euro; spettacoli in Teatro Studio 15 euro; abbonamento a 4 spettacoli 64 euro. Info 06 80241281 e
www.auditorium.com.
Seconda edizione di "Equilibrio, festival della nuova danza": e per tutto il mese di Febbraio, Auditorium aperto
all'universo multiforme e affascinante della danza contemporanea. Realizzato dalla Fondazione Musica per Roma con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il festival curato da Giorgio Barberio Corsetti propone al pubblico romano una panoramica inedita sulle tendenze della danza contemporanea internazionale. Accanto agli spettacoli di danza pura, che sfuggono alle contaminazioni, presenti anche molte esperienze di confine, in cui la danza si mescola con il teatro, il circo e le arti visive. Con la partecipazione sia di alcuni dei grandi nomi della coreografia contemporanea (fra questi, Jean-Claude Gallotta, Constanza Macras, Shen Wei), sia di diversi artisti più giovani, poco conosciuti in Italia, provenienti da 9 diversi paesi (Cina, Russia, Brasile, Argentina, Stati Uniti, Francia, Germania, Svizzera, Italia). In tutto, 18 eventi di cui 9 prime italiane e 2 produzioni originali.
MUSIC: CIAMPINO JAZZ FESTIVAL 2006

CIAMPINO JAZZ FESTIVAL 2006: X EDIZIONE (11-26 FEBBRAIO 2006)… Sabato 11 Febbraio: Ludovico Einaudi (ingresso: 10 euro). Giovedì 16 Febbraio: Rava New Generation, special guest Gianluca Petrella (ingresso: 5 euro). Venerdì 17 Febbraio: Rea + Di Gennaro / Konitz duo (ingresso: 5 euro). Sabato 18 Febbraio: Paf trio (ingresso: 10 euro). Domenica 19 Febbraio: Javier Girotto & Aires Tango (ingresso: 10 euro). Giovedì 23 Febbraio: Enrico Pieranunzi + Rosario Giuliani / Sylvain Luc (ingresso: 5 euro). Venerdì 24 Febbraio: Francesco Cafiso / Riccardo Arrighini duo + Raffaele Costantino / Freeform Kollektiv (ingresso: 10 euro). Sabato 25 Febbraio: Rosalia de Souza & Pmjo (ingresso: 5 euro). Domenica 26 Febbraio: Bosso / Irio de Paula + Servillo / Mangalavite / Girotto (ingresso: 10
euro).

Luogo dei concerti: Auditorium
"Vito Volterra" (Ciampino, Via Acqua Acetosa 8A). Orario di inizio di tutti i concerti: ore 21. Tessera di ingresso per tutta la durata del Festival: 25 euro. Direzione artistica: Flavio Severini. Informazioni e prenotazioni: Ufficio Cultura del Comune di Ciampino (06 79097416 e
www.comune.ciampino.roma.it); Proloco del Comune di Ciampino (06 7915275 e
www.prolocociampino.it).
MUSIC: LOS CONCIERTOS DEL CERVANTES

Dal 18 Gennaio al 1 Giugno 2006, la terza stagione della rassegna concertistica
"Los Conciertos del Cervantes" (organizzazione: Academia Española e Instituto Cervantes) che celebra due anniversari di particolare rilievo per la cultura spagnola: il 70° e il 60° anno dalla morte di (rispettivamente) Federico García Lorca e Manuel de Falla, due fra i maggiori rappresentanti della cultura europea del XX secolo. Ricordarli insieme è voluto poiché, García Lorca e De Falla, furono legati da fraterna amicizia e uniti in una lunga e feconda collaborazione artistica nel comune intento di riscoprire e valorizzare la musica popolare spagnola. Tra le novità di questa terza rassegna, la collaborazione con l'Istituto Italo Latino Americano, il cui mirabile salone degli Specchi del Palazzo Santacroce (Roma, Piazza Benedetto Cairoli 3), sua sede, è sede anche della maggior parte dei concerti. I repertori proposti nei ventuno appuntamenti musicali, sotto la direzione artistica di Pedro Oltra, percorrono un lungo arco di tempo: dal Medioevo fino alla musica contemporanea.
L'ingresso a tutti i concerti (ore 19) è libero fino ad esaurimento dei posti. Info:
www.roma.cervantes.es.
MEDIA: T9?
NAITT9!

Dal 18 Gennaio 2006, ancora e sempre Naitt9! Ogni Martedì e Mercoledì dalle ore 22.45 alle 2.00, naturalmente di notte, i teleschermi colorano l'oscurità con la nuova edizione del programma "night-live" di T9! Conduce in studio Claudia Moscaritolo. Tanti gli ospiti, trend le argomentazioni, scoppiettanti gli approfondimenti, e in cabina... Argentette! Una nuova ed affascinante avventura televisiva di T9... uno straordinario palinsesto notturno ricco di sorprese, curiosità, informazione, intrattenimento, tutto il mondo della notte.. e le sorprese non finiscono mai! Per intervenire... 06 8803626 e
naittnain@t9tv.com.
www.t9tv.com
VISION: GLI
ITALIANI E LA CHIESA

Dati
emersi nel 18esimo Rapporto Italia 2006 dell'Eurispes, condotto su un
campione rappresentativo della popolazione italiana di 1.070
intervistati e realizzato nel periodo tra il 22 Dicembre 2005 e il 5
Gennaio 2006.
L'87,8%
degli italiani si dichiarano cattolici. Un dato in crescita di 8 punti
percentuali rispetto al sondaggio effettuato dall'Eurispes quindici anni
fa. Ma, allo stesso tempo, solo un terzo dei credenti è anche "praticante".
Il 79,3%
del campione (cattolici e non cattolici) non condivide il fatto che i
divorziati e i risposati civilmente non possano essere ammessi alla
Santa Comunione. In particolare, ben il 77,8% degli intervistati
cattolici si dichiara poco o per niente d'accordo con il divieto dell'eucaristia
ai divorziati risposati; dall'altro lato, l'89,9% di coloro che si
dichiarano non credenti è in disaccordo con questo divieto (il 79,8%
per niente e il 10,1% poco). Il 65% del campione, inoltre, non ritiene
giusto negare l'Eucaristia ai politici che sostengono leggi non conformi
alla legge di Dio (48,5% per niente e 17,5% poco d'accordo). In
particolare, il 66% dei cattolici ritiene che non sia giusta questa
posizione del Sinodo dei Vescovi (per niente e poco accordo
rispettivamente nel 48,5% e nel 17,5% dei casi); la pensa allo stesso
modo il 76% dei non credenti (per niente d'accordo il 66,7% e poco il
9,3%). Il 71,1% degli intervistati (cattolici e non cattolici) è
favorevole all'introduzione dei Pacs; scomponendo il dato emerge che si
dichiara favorevole il 68,7% dei cattolici interpellati e l'88,4% dei
non cattolici. Il 38,4% del totale degli intervistati considera la
convivenza come un modo per testare il rapporto prima del matrimonio; in
particolare, la pensa così il 39% dei cattolici e il 34,1% dei non
cattolici. Il 24,2% degli italiani ritiene invece che la convivenza sia
una scelta di vita personale (26,3% dei cattolici e 9,3% dei non
cattolici), mentre per il 30,4% è una scelta di chi non vuole assumersi
responsabilità (26,8% dei cattolici e 55,8% dei non cattolici). Sul
tema dell'aborto l'84,% del campione è favorevole a questa pratica nel
caso in cui la madre sia in pericolo di vita (83,2% dei cattolici e
89,9% dei non cattolici), il 74,6% in caso di gravi anomalie e
malformazioni del feto (72,9% dei cattolici e 86,8% dei non cattolici) e
in caso di violenza sessuale 65,1% (61,9% dei cattolici e 88,4% dei non
cattolici). D'altro canto, se le motivazioni sono più attinenti alle
condizioni economiche o alla volontà della madre di non avere figli, le
percentuali scendono notevolmente, rispettivamente al 26,4% (23%
cattolici e 51,2% non cattolici) e al 21,9% (18,6% cattolici e 45% non
cattolici). La posizione dei cattolici italiani sulla legge sul
divorzio, ad oltre trenta anni dal referendum, è di una sostanziale,
larghissima, condivisione: sono favorevoli, infatti, il 69,1% del totale
degli intervistati. Scorporando il dato emerge, in particolare, che il
65,6% dei cattolici e il 93,8% dei non cattolici sono favorevoli al
divorzio. Oltre la metà del campione intervistato afferma di essere
favorevole alla fecondazione assistita (62,5%). Più di un cattolico su
due (58,7%) si dichiara favorevole, come pure la larga maggioranza dei
non cattolici (89,9%). Il tema dell'eutanasia vede contrario il 44,6%
del totale degli intervistati e favorevole, in percentuale minore, il
41,9%. Questo tema è decisamente più controverso rispetto a quelli
analizzati fino ad ora: si dichiara favorevole il 38,1% dei cattolici
contro il 48,1% dei contrari. Da sottolineare, inoltre, che la quota di
indecisi è consistente (13,8%). Per quanto riguarda i non cattolici
emerge che il 69% si dichiara favorevole all'eutanasia contro il 18,6%,
con una percentuale anche in questo caso elevata di indecisi (12,4%).
L'identikit
del credente: Al crescere dell'età aumenta la percentuale di coloro i
quali si dichiarano cattolici; se i giovani tra i 18 e i 24 anni credono
nel 71,6% dei casi, tra gli ultrassesantacinquenni la percentuale
raggiunge il 96,2%. In posizione intermedia si collocano invece la
fascia d'età compresa tra i 25-34 anni con l'83,3%, quella tra i 35 e i
44 anni (88,2%) e, infine, quella tra i 45 e i 64 anni (89,5%). Rispetto
al genere, fra le femmine (89,4%) è leggermente più elevata che fra i
maschi (86%) la quota di chi si dichiara cattolico. La quota più alta
dei cattolici si riscontra nelle regioni del Centro (90,5%), la più
bassa in quelle del Nord-Ovest (86,7%); nessuna area geografica si
allontana, però, in modo consistente dalla media: infatti i credenti al
Sud sono l'87,7%, mentre al Nord-Est e nelle Isole si attestato
parimenti all'86,9%. In relazione alla formazione, il numero maggiore di
credenti si riscontra fra chi non ha alcun titolo di studio o possiede
la licenza elementare (97,2%) e tra coloro i quali sono in possesso
della licenza media (93,2%). Al contrario, la percentuale dei cattolici
si riduce notevolmente tra i diplomati (85,8%) e tra i laureati: circa
tre intervistati su quattro si dichiarano tali (73,5%). In relazione all'area
politica di appartenenza, quasi la totalità degli intervistati di
destra, il 99%, sono assolutamente determinati nel ritenersi cattolici.
La percentuale diminuisce, leggermente, tra gli elettori del
centro-destra (93,1%) e del centro (91,7%) fino a ridursi al 61,7% fra i
sostenitori della sinistra. Infine, tra quanti si definiscono cattolici,
soltanto il 36,8% adempie al dovere cristiano di andare in Chiesa la
domenica o più volte nella stessa settimana.
Le quattro
tipologie del cattolico italiano: La prima è quella dei cattolici a
corrente continua: interessa quel 36,8% "in regola" con il precetto
cristiano e che afferma di partecipare alla Messa ogni domenica (30,6%)
o anche più volte alla settimana (6,2%). Della seconda tipologia fanno
parte i cattolici a corrente alternata, quelli cioè che si recano in
Chiesa a domeniche alterne: fa parte di questa categoria il 23,7% del
campione. Ci sono poi i precettati del Natale e della Pasqua: si tratta
di quel 29,8% di intervistati che segue la Messa soltanto in occasione
delle principali festività religiose, come il Natale o la Pasqua, e le
altre feste religiose della cristianità. Infine (8,1%) trovano posto i
cattolici che vanno in Chiesa tre volte durante tutta la vita: in
occasione del battesimo, del matrimonio e del funerale.
Dai
giovani un forte desiderio di religiosità: La percentuale dei ragazzi
che affermano di partecipare alla messa domenicale è superiore a quella
dei soggetti più grandi d'età: si reca alla messa tutte le domeniche
il 30,8% degli intervistati che hanno tra i 18 e i 24 anni d'età, a
fronte del 22,4% e del 28,5% dei soggetti intervistati appartenenti
rispettivamente alle fascia d'età 25-34 e 35-44 anni. La quota più
alta (37,7%) dei soggetti che si recano in Chiesa appartiene invece alla
fascia d'età 65 anni ed oltre; essi rientrerebbero inoltre nella fascia
dei maggiori frequentatori delle messe infrasettimanali (12,3%). La
percentuale minore dei soggetti che partecipano alla messa tutte le
domeniche si registra nella fascia d'età 25-34 anni (22,4%), che invece
si reca più spesso in Chiesa in occasione delle principali festività
religiose (37,1%).
La
preghiera: Per tre intervistati su quattro (76,2%) la motivazione
principale che li spinge a recarsi in Chiesa è la preghiera. Il 16,4%
del campione, invece, va in Chiesa solamente in ossequio alla tradizione
familiare e un 14% ne avverte la necessità per trovare la "forza" nei
momenti più difficili della vita. Molto più basse le percentuali dei
credenti che frequentano la Chiesa per chiedere una grazia (1,7%), per
socializzare (1,8%) o per ringraziare di un dono ricevuto da Dio (5,9%).
Tra le donne (77,4%) il bisogno di preghiera risulta più diffuso che
fra i maschi (74,7%); questi ultimi manifestano maggiormente un legame
con la Chiesa per tradizione familiare (18,9% contro il 14,4% del dato
femminile). Più degli uomini, le donne avvertono la necessità di
recarsi in Chiesa per trovare la "forza" nei momenti dolorosi (16,1% a
fronte dell'11,5%) e per ringraziare di un dono ricevuto (7,4% contro il
4,1% dei maschi). Al contrario, gli uomini vi si recano più spesso per
chiedere una grazia (2,3% vs 1,3%) e per socializzare (2,8% vs 1,1%).
I
sacramenti: I sacramenti più "sentiti" dai cattolici sono quelli del
battesimo, abbastanza (27%) e molto (59,8%) importante complessivamente
per l'86,8% del campione, e quello del matrimonio, per l'85,3% degli
intervistati (abbastanza e molto importante rispettivamente per il 23,7%
e il 61,6% di essi). Seguono i sacramenti dell'Eucaristia (abbastanza e
molto importante rispettivamente per il 28,5% e il 53,2%) e della
Cresima (abbastanza e molto importante rispettivamente per il 30% e il
48,3%). Alla confessione viene attribuito un livello di importanza
decisamente inferiore rispetto agli altri sacramenti (abbastanza e molto
importante rispettivamente per il 25,6% ed il 39,4% del campione).
L'Italia
vuole essere distante da tentazioni laiciste: L'80,3% degli italiani
(cattolici e non cattolici) non sposterebbe il crocifisso dalle scuole o
dalle istituzioni statali. Più empatico l'atteggiamento dell'8,5% del
campione che sostiene che il crocifisso vada esposto, a patto che non
urti la sensibilità di altre fedi. Decisamente inferiori le percentuali
di coloro che ritengono ingiusto esporre il crocifisso perché ciò
limiterebbe la libertà di culto delle altre religioni (5,3%) o comunque
non rispetterebbe le altre confessioni religiose (5,2%).
www.eurispes.it
WORLD: LUOGHI OLIMPICI
TORINO 2006

I 7 Comuni Olimpici: Torino,
Bardonecchia, Cesana, Pinerolo, Pragelato, Sauze d'Oulx, Sestriere.
TORINO

900.000 abitanti, capoluogo del Piemonte, è una città ricca di fascino e di sorprese, di suggestioni e di testimonianze del suo maestoso passato di capitale, prima del ducato sabaudo, poi del Regno di Sardegna e, per un breve periodo,
dell'Italia unita. Antiche residenze sabaude impreziosiscono il suo centro storico (Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo
Carignano, il Castello del Valentino, la Villa della Regina) e le collezioni dei Savoia (Museo Egizio, Armeria Reale, pinacoteche) ne arricchiscono i pregi artistici. La città è caratterizzata da grandi piazze eleganti, da importanti palazzi barocchi, da lunghi ed estesi portici, da numerosi caffè e ristoranti storici, ma anche da lunghi viali alberati, dai suoi quattro fiumi e soprattutto
dall'impagabile spettacolo della corona delle Alpi che la circondano. Ma il fascino di Torino sta anche nello spirito dinamico, nella ricchezza delle iniziative culturali, nella poliedricità. In questi anni sta cambiando profondamente producendo innovazione in diversi campi. Grandi interventi infrastrutturali costituiscono una vera rivoluzione urbanistica affiancata dalla realizzazione di opere di architetti di fama internazionale. Ben si colloca in questo contesto di avanguardia e innovazione
l'eccezionale sviluppo delle iniziative nel settore dell'arte contemporanea. Il capoluogo piemontese è inoltre fra i capisaldi europei delle tecnologie avanzate e uno dei centri industriali più sviluppati. Il territorio è storicamente votato alla congiunzione della cultura umanistica con quella scientifica e ha sempre innovato nella contaminazione tra arte e tecnologia affermandosi come luogo di eccellenza industriale, ma anche come città natale del cinema, della radio, della televisione e
dell'informatica in Italia. Qui risiedono infatti sedi storiche della comunicazione italiana e il Museo Nazionale del Cinema, un museo unico al mondo per il particolare allestimento sviluppato in verticale
all'interno della Mole Antonelliana, monumento simbolo della città. Nei dintorni di Torino, altre residenze sabaude punteggiano la campagna: la Palazzina di Caccia di
Stupinigi, i castelli di Racconigi, Agliè e molte altre testimonianze di una dinastia che fu amante del bello. Fra gli edifici religiosi
d'arte, a pochi chilometri dalla città, sono da segnalare le abbazie di Ranverso e Novalesa e la Sacra di San Michele, che impreziosiscono
l'area Olimpica.
PROVINCIA DI TORINO
6.830 km2, 315 Comuni, 13 Comunità Montane, si estende dalle Alpi Cozie scendendo verso la pianura in un ventaglio di valli: le valli del
Pinerolese, la Valle di Susa, le valli di Lanzo, le valli del Canavese, che conservano intatte le loro forti tradizioni storiche e culturali. Tra natura, arte e cultura emergono tracce di un passato affascinante che rivive nelle rievocazioni storiche di molte località. Un territorio da salvaguardare e da valorizzare, perché ricco di tradizioni agroalimentari e gastronomiche ancora poco conosciute. Qualche numero: 2.200.000 abitanti, 94 scuole superiori, 13 Centri per
l'Impiego attivi sul mercato del lavoro, per favorire l'incontro fra domanda delle imprese e offerta dei lavoratori. Un territorio in continuo mutamento. Ai 2.650 km della tradizionale rete stradale provinciale si sono aggiunti negli ultimi due anni 533 km di strade ex statali, per un totale di 3.183 km. Sono circa 143.000 le imprese operanti sul territorio e 750.000 gli addetti, 484 gli alberghi e 513 le strutture extra alberghiere (campeggi, ostelli, bed & breakfast), pronte ad accogliere quasi 3 milioni di turisti ogni anno.
PIEMONTE
4 milioni e mezzo di abitanti per una delle regioni italiane più estese (con 25.000 km2 occupa quasi interamente la posizione nord-occidentale del territorio nazionale) e più importanti
d'Italia dal punto di vista economico. Quarta per numero di occupati, ha un tasso di disoccupazione inferiore di cinque punti percentuali alla media nazionale. E' una regione solida anche dal punto di vista commerciale, al sesto posto in Italia per numero di esercizi al dettaglio. Le imprese dei settori commercio e turismo si collocano al primo posto
nell'economia regionale (29,5%) seguite dai servizi (23,5%), dall'agricoltura (19,22%),
dall'industria manifatturiera (12,9%). Tutta la regione offre risorse turistiche di prima grandezza: la presenza di elevate catene montuose, fra cui il Monviso, il Gran Paradiso e il Monte Rosa - oltre alle montagne che ospiteranno i Giochi - garantisce opportunità uniche per la pratica degli sport della neve in decine di località di antica o recente tradizione. Particolarmente suggestive le regioni collinari di Langhe e Monferrato, disseminate di castelli e borghi caratteristici, mentre è meta turistica conosciuta in tutta Europa la zona dei laghi Maggiore e
d'Orta, che abbina le bellezze del paesaggio alla ricchezza delle ville e dei palazzi circondati da lussureggianti giardini, fra i quali celebri sono quelli di Villa Taranto a
Pallanza. L'amore per la natura, di antica origine in Piemonte, si è manifestato
nell'istituzione di numerosissimi parchi e aree protette, in cui la fauna e la flora più caratteristiche vengono rigorosamente tutelate. Le possibilità di praticare sport, a stretto contatto con
l'ambiente, sono pressoché infinite.
ALTA VALLE SUSA
LE PISTE DA SCI IN ALTA VALLE
SUSA: 120 impianti di risalita, che possono trasportare 120.000 persone all'ora, 600 km di piste per lo sci da discesa, di cui piú di 100 serviti dai 1.000 "cannoni" che garantiscono l'innevamento programmato, 15 scuole di sci con oltre 500 maestri, 3 centri per lo sci di fondo con piú di 50 km di piste tracciate e anelli attrezzati. I numeri non lasciano dubbi: siamo nel cuore del Piemonte bianco, sulle montagne dove é nato un secolo fa, lo sci italiano. Stazioni invernali di fama internazionale come Sestriere,
Bardonecchia, Sauze d'Oulx, Cesana Torinese e Claviere sono dotate di impianti moderni, confort e divertimenti, che offrono spettacoli e mondanitá piste da sci per tutti i gusti adatte agli sciatori di ogni livello, dal principiante a chi pratica lo sci agonistico, dall'amante dello snowboard all'appassionato di carving e al nostalgico del
telemark. Siamo nelle localitá famose in cui si svolgono le gare di coppa del Mondo, che hanno ospitato i Mondiali di sci alpino e nel 2006 luogo delle Olimpiadi Invernali. Ma l'Alta Valle Susa é anche il paradiso dell'altro sci, quello dello sci fuori pista, lo sci alpinismo e lo sci di fondo.
VIA LATTEA: vasto comprensorio sciistico di 70 impianti e circa 300 km di piste, articolato su due versanti, quello orientale di Sansicario e quello occidentale di Clavière fino a "sconfinare" in terra francese in localitá Montgenèvre.
LE PISTE DA SCI DI BARDONECCHIA (non fa parte del Comprensorio della Via Lattea): A Bardonecchia é possibile sciare a Campo
Smith-Colomion, a Les Arnauds, a Mélezet-valle Stretta e a
Fregiusia-Jafferau, per un'offerta globale di 140 chilometri di discese di diverso livello, suddivise in 5 piste nere, 25 rosse e 21 blu. Da Campo Smith partono due seggiovie che arrivano a Pian del Sole a quota 1550 metri, da dove é possibile salire sul Monte
Colomion. Per poi scendee sulle piste di Les Arnauds e di Mélezet , contigui uno all'altro Campo Smith offre agli amanti dello sci di fondo anelli di difficoltá varie ( facile, medio e difficile) mentre l'anello di Pian del Colle é indicato per sciatori piú esperti. Per gli sciatori che volessero inevece affrontare un percorso ben piú difficile, si indicano i 22 km che uniscono Sauze
d'Oulx alla valle Stretta di Bardonecchia.
LE PISTE DA SCI DI CESANA TORINESE: Posta a 1350 metri di quota, è circondata da montagne rocciose ricoperte di foreste di pini.
Tutt'oggi mantiene le caratteristiche di un antico villaggio ai piedi del valico del Monginevro, vecchia via per la Francia già utilizzata da Annibale ai tempi dei Romani. Cesana ha origini proprio in quel periodo ed il Dauphiné, successivamente, le concesse anche il privilegio di coniare le monete con una zecca situata in paese. La cittadina fa parte della
Vialattea, ha impianti con cui è possibile collegarsi a Sansicario, ai Monti della Luna ed a Claviere e numerose sono le opportunità a disposizione degli sciatori; durante la stagione estiva si possono fare piacevoli passeggiate, (con i percorsi interamente segnalati), durante le quali non è difficile provare l'emozione di un incontro ravvicinato con uno dei tanti cerbiatti o marmotte che vivono numerose in questa zona. Cesana è anche ambita meta per gli appassionati degli sport estivi come il
rafting, il trekking ed il mountain biking.
LE PISTE DA SCI DI
CLAVIERE: Le piste da sci di Claviere si estendono per circa 18 km e le piste piú rinomate sono la Serra Granet-La Coche( discesa relativamente facile ) la pista rossa Gimont e la pista nera del Pian del Sole. A Claviere non manca un anello per lo sci di fondo , lungo circa 5 km che si congiunge al percorso francese di Montgenevre per un totale di 16 km.
LE PISTE DA SCI DI SAN SICARIO: E' la più moderna della stazioni della
Vialattea. Situata a 1700 metri di quota, Sansicario è il paradiso degli sciatori. La sua particolare posizione geografica, infatti, consente innumerevoli discese su pendii costantemente esposti al sole sino a 2700 metri di quota del monte
Fraiteve. Posta al centro della Vialattea, i collegamenti con Sestriere e Sauze
d'Oulx sono percorribili in pochi minuti. Un caratteristico centro commerciale, con negozi, ristoranti tipici, piano-bar e discoteca, rende piacevole il soggiorno di coloro che trascorrono una vacanza a
Sansicario.
LE PISTE DA SCI DI SAUZE D'
OULX: Verso il Pian del Sole si possono trovare il Pian della Rocca e la nuova Sportinia fino ad arrivare a Triplex (m 2507), le Rocce Nere e la cresta di Col
Basset, luoghi dai quali si può raggiungere, sciando in modo assai divertente e su pendii molto vari, la conca e la Borgata Sestriere.
LE PISTE DA SCI DI
SESTRIERE: Le piste tradizionali di Sestriere sono: Banchetta, Sises e Fraiteve e Rio Nero. L'attacco della discesa é sul Monte Fraiteve (m 2701) e lungo lo stesso versante si può scendere verso
Molliere, Cesana o Sansicario. Per quanto riguarda le piste per lo sci di fondo di Sestriere, si possono percorrere gli 8 km circa di anello che parte da Località Monterotta e termina a Soleil
Boeuf.
www.torino2006.org
- www.regione.piemonte.it
- www.comune.torino.it
- www.cmavs.it
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