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IN COPERTINA: GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2006


ZOOM: GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2006

La "Giornata mondiale della Salute 2006" è dedicata alla crisi della forza lavoro. Quest'anno l'Oms ha scelto l'Ipasvi quale partner per l'Italia (Ipasvi rappresenta gli oltre 330.000 infermieri italiani).

Nel Mondo... Sono circa 53 milioni gli uomini e le donne che, in tutto il globo, lavorano per fornire assistenza sanitaria di ogni tipo. Ma si tratta di una cifra insufficiente: l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) stima infatti che sarebbero necessari almeno altri 5,7 milioni di operatori sanitari. La popolazione mondiale cresce, ma il numero di operatori sanitari non è adeguato. In più, l'accesso all'assistenza è ancora molto irregolare poiché gli operatori sono distribuiti in modo sproporzionato nei vari Paesi e nelle regioni della Terra: il 42,3% delle risorse umane ad esempio, si concentra nel Nord America e il 19,3% in Europa, mentre l'Africa può contare solo sul 2,4%, nonostante il 25% del fardello globale delle malattie sia sostenuto proprio da questo continente...

In Italia... Sono almeno 60.000 gli infermieri che mancano "all'appello". Un "buco" di forza lavoro preziosa per l'assistenza sanitaria che si fa sentire soprattutto nelle piante organiche delle Regioni del Centro-Nord, dove si stima che gli infermieri necessari siano almeno 26mila. In ogni caso, anche il Sud sta cominciando a soffrire di questa carenza a causa del "turn-over" squilibrato, determinato dalle politiche di contenimento dei budget aziendali che spingono gli amministratori a non sostituire chi va in pensione con nuove leve di infermieri. In più, altri 32-35.000 circa sono gli infermieri "non formati" perché la programmazione dei corsi di laurea ha assegnato agli atenei italiani una media di 4-5.000 posti in meno ogni anno, dal 1997 al 2005, rispetto al fabbisogno indicato dalle categorie professionali.

In Africa... Lo Zambia è uno dei Paesi più poveri della Terra e negli ultimi dieci anni è stato martoriato da quattro guerre. I crimini di guerra sono, in questo Paese, una realtà quotidiana (torture, distruzione, abusi, assassini di uomini, donne e bambini) e le condizioni di salute della popolazione sono pessime: Hiv/Aids, malaria, tubercolosi e meningite sono le malattie più diffuse; i livelli di mortalità materna e infantile sono in continua crescita; meno di un terzo della popolazione ha accesso all'acqua pulita; l'aspettativa di vita nel 2003 era di 41 anni (inferiore al 1995, quando era di 49); c'è un medico ogni 18 mila persone circa e un infermiere ogni 7.800.

"WORKING TOGETHER FOR HEALTH": 
LA POPOLAZIONE MONDIALE CRESCE, MA IL NUMERO DI OPERATORI SANITARI NON E' ADEGUATO

"Risorse umane" della sanità in crisi: di fatto, mentre la popolazione mondiale cresce, il numero di operatori sanitari ristagna o diminuisce. I numeri parlano chiaro: sono circa 53 milioni gli uomini e le donne che, in tutto il globo, lavorano per fornire assistenza sanitaria di ogni tipo. Ma si tratta di una cifra insufficiente: l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) stima infatti che sarebbero necessari almeno altri 5,7 milioni di operatori sanitari. In più, l'accesso all'assistenza è ancora molto irregolare poiché gli operatori sono distribuiti in modo sproporzionato nei vari Paesi e nelle regioni della Terra: il 42,3% delle risorse umane ad esempio, si concentra nel Nord America e il 19,3% in Europa, mentre l'Africa può contare solo sul 2,4%, nonostante il 25% del fardello globale delle malattie sia sostenuto proprio da questo continente. Come se non bastasse, l'Oms prevede che la stessa Africa corra il rischio di perdere il 30% della sua forza lavoro, già gravemente ridotta, nei prossimi 10 anni. Questi i principali argomenti sui quali si focalizza la Giornata mondiale della Salute 2006 del 7 Aprile. La Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari Vigilatrici d'infanzia (Ipasvi) è stata scelta dall'Oms, insieme alla British Medical Association, come partner organizzativo dell'evento, promosso con lo slogan "Working together for Health", "Lavorare insieme per la salute". Protagonisti della Giornata, proprio gli operatori sanitari impegnati "sul campo": infermieri e medici innanzi tutto, ma anche tutte le altre figure e persone che contribuiscono alla tutela della salute. Grave è il problema del "processo a catena" che vede molti operatori sanitari, una volta formati, lasciare il loro Paese per trovare lavoro nella parte occidentale del mondo, dove le condizioni di vita sono migliori. Man mano che il mondo sviluppato invecchia è necessario avere un numero crescente di personale per assistere una popolazione di anziani e questo "attira" gli operatori sanitari dai Paesi in via di sviluppo. Un fenomeno che va fermato, osserva il direttore generale dell'Oms, perché "per i sistemi sanitari nazionali più deboli è sempre più difficile sostenere e rispondere alla crescente domanda di assistenza. Senza una forza lavoro vigorosa, la sanità non può migliorare. Adesso è necessario agire e ogni Paese deve trovare delle soluzioni ad hoc per fronteggiare le proprie specifiche necessità". Obiettivo dell'Oms è sostenere tutti i Paesi nel loro cammino per formare, sostenere e mantenere i propri operatori sanitari. Dare visibilità agli operatori sanitari, offrire l'opportunità di riconoscerne il lavoro, la dedizione e i successi, valorizzare il loro profilo e diffondere più informazioni sul loro operato può contribuire, tra l'altro, a convincere più giovani ad abbracciare la vasta gamma delle professioni sanitarie. La sfida prioritaria è quella di facilitare e ad accelerare l'azione di formazione, reclutamento e cooperazione tra tutti gli operatori sanitari.

ROADMAP-OMS, SCANDITA IN OTTO OBIETTIVI PRINCIPALI

1. Alleanza della comunità degli operatori della sanità: non solo medici e infermieri, ma anche tecnici, educatori, addetti alle pulizie e autisti possono considerarsi operatori della sanità. 
2. Affrontare le disuguaglianze: risorse finanziarie, formazione e pianificazione sono le tre "armi" con cui affrontare la scarsità di operatori sanitari a livello globale e nazionale e la loro distribuzione irregolare. La carenza a livello mondiale viene esasperata dagli squilibri a livello nazionale, con le aree rurali in maggiore difficoltà rispetto alle città. 
3. Affrontare la fuga di cervelli: la "fuga di cervelli" non riguarda solo i centri di eccellenza e di ricerca scientifica. Il non riconoscere le competenze e il non dare incentivi a chi si occupa di assistenza sanitaria danno luogo a questo fenomeno soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. 
4. Educare e formare la forza lavoro della sanità: la presenza di operatori sanitari adeguatamente formati è di importanza vitale per poter offrire la migliore assistenza possibile a coloro che ne hanno bisogno, nonché per sviluppare la promozione della salute, la prevenzione delle malattie, la cura dei pazienti e la riabilitazione. 
5. Proteggere la forza lavoro della sanità: migliori condizioni di lavoro e maggiori protezioni possono tradursi, per gli operatori sanitari, in più sicurezza ed efficienza. Oggi, invece, in alcune parti del mondo dove regna l'instabilità politica e i conflitti, gli operatori sanitari lavorano in strutture fatiscenti e in condizioni igieniche scarsissime. 
6. Sostenere la forza lavoro della sanità: una buona politica, una gestione efficiente, un ambiente più sicuro e opportunità di carriera ben definite fanno parte del "pacchetto" di requisiti necessari per motivare e sostenere gli operatori sanitari. 
7. Esprimere una solidarietà globale: non si tratta solo di interventi nei confronti dei Paesi poveri, ma è necessario avviare una collaborazione e un coordinamento globale, aumentando i livelli degli aiuti internazionali. 
8. Dimostrare la leadership nazionale: azioni condotte a livello nazionale, ma supportate da una solidarietà globale rappresentano il modo più efficace per contrastare la crisi della forza lavoro nell'ambito della sanità. In questo ambito, le strategie ed i principi globali non possono però sostituire le singole strategie nazionali.


ARTS: LA GUARDIA SVIZZERA PONTIFICIA

"500 anni di Storia, Arte Vita": Città del Vaticano, Braccio di Carlomagno (Piazza San Pietro), dal 29 Marzo al 30 Luglio 2006 (a cura di Giovanni Morello).

Pacifica e discreta presenza a servizio e tutela del Sommo Pontefice, la Guardia Svizzera Pontificia è il più piccolo e antico corpo d'armata del mondo, il più affascinante, il più fotografato. In occasione del giubileo dei 500 anni una storica esposizione consente al pubblico, per la prima volta, di conoscerne la storia attraverso un percorso espositivo ampio ed esauriente con documenti ed opere provenienti da importanti musei nazionali e internazionali. Fra le centinaia di oggetti esposti si segnalano, per l'alto valore storico ed artistico, l'elmo e la corazza dell'imperatore Carlo V di Borbone, la spada con lo stemma di Giulio II, la Bolla che il Pontefice inviò alla Confoederatis Superioris Allemanniae per il reclutamento delle guardie e le bandiere che il Santo Padre inviò in Svizzera, come segno di ringraziamento per il vittorioso contributo durante la battaglia di Ravenna. Numerose, preziose e antiche miniature i cui titoli raccontano l'ingresso degli Svizzeri a Roma, il 22 gennaio del 1506, e la loro vita al servizio dei vari pontefici succedutisi nei secoli sul trono di Pietro, quali, ad esempio: "Il Trionfo di Giulio II con Kaspar von Silenen"; "Giulio II accoglie la Guardia Svizzera a Roma"; "Festa in Campidoglio per il "Possesso" di Alessandro VII"; del Piranesi "L'apparato berniniano per le Quarantore in Vaticano"; "Corteo con Pio IX che scende dalla Scala Regia"; "Processione del Corpus Domini"; "Innocenzo X apre la Porta Santa"; "Corteo per la festa dell'Annunziata al tempo di Urbano VIII"; "Predica di Gregorio XVI al Carcere Mamertino"; "Pio IX in sedia gestatoria"; "Gregorio XVI in carrozza".

La drammatica battaglia, passata alla storia come il Sacco di Roma, che vide le guardie del Papa nell'estremo sacrificio di donare la propria vita per salvaguardare il Pontefice, è restituita in un'accorata visione nell'opera di Giuseppe Rivaroli, "La difesa degli Svizzeri nel Sacco di Roma", del 1927, attualmente nell'appartamento del Cappellano. Di quest'opera, caratterizzata da un acceso cromatismo e da una notevole forza dinamica, è interessante notare i falsi storici: le divise degli Svizzeri durante la battaglia non sono quelle del tempo ma le attuali, istituite nel 1915, idem per la bandiera che campeggia al centro del dipinto. Di particolare pregio, nella sezione numismatica, le medaglie realizzate da Benvenuto Cellini: la Medaglia commemorativa della Pace di Cambrai e la Moneta d'oro di Clemente VII con "Ecce Homo". Per la ritrattistica, di Sebastiano dal Piombo, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, il ritratto di Clemente VII. Oltre, i ritratti di Leone X con i due Cardinali e il ritratto di Paolo III. Singolare e raffinata la tela che ritrae il giovane "Pietro Banchieri Rospigliosi vestito da Guardia Svizzera". Ritorna a Roma a distanza di 500 anni, poiché trafugato durante il sacco, il Trittico che Clemente VII conservava nei suoi appartamenti privati e attualmente nel Tesoro del Duomo di Cagliari. Fra le opere di pregio, gli affreschi staccati dalla Chiesa di San Martino e San Pellegrino in Roma, la Crocifissione e San Sebastiano e San Martino di Giulio Mazzoni e, di Mattia e Gregorio Preti, lo Sposalizio della Vergine con il ritratto del Giudice della Guardia Svizzera Tommaso Emanuelli.

Provenienti dall'armeria e dagli archivi della Guardia Svizzera Pontificia e per la prima volta in esposizione, i ritratti di tutti i comandanti succedutisi nei cinque secoli, le divise, le armi e armature storiche e contemporanee da parata e da manovra. Di particolare interesse e bellezza, le spade a due mani fiammeggianti del 1584, usate per l'accompagnamento del Pontefice sulla Sedia Gestatoria nelle cerimonie solenni – fino al Pontificato di Paolo VI – oggi utilizzate per scortare le bandiere dello Stato della Città del vaticano e del Corpo; le uniformi dell'inizio del secolo prima della riforma, con le attuali e più conosciute; la corazza con lo stemma del colonnello Repond; la lancia damascata da parata con lo stemma di Pio X del 1906; il casco a punta di tipo prussiano del XIX-XX.mo sec.; il morione in acciaio con stemma di Giulio II; il casco con stemma pontificio del XVIII.mo sec.; il "Rollo della Guardia Svizzera" del 1791; il Libro degli Ordini del Giorno del 1833. Documenti, cartoline d'epoca e un video appositamente realizzato, trovano posto nella sala multimediale.


ARTS: L'ARTISTA E IL SUO ATELIER

"I disegni dell'acquisizione Osio all'Istituto Nazionale per la Grafica": dal 1 Aprile all'11 Giugno 2006 all'Istituto Nazionale per la Grafica, Palazzo della Fontana di Trevi (Roma, Via Poli 54). Orario: tutti i giorni, ore 10-19 (chiusure straordinarie: 16 Aprile, 1 Maggio, 2 Giugno). Biglietti: intero 5 euro, ridotto 3 euro.

100 disegni della raccolta Osio esposti all'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma offrono una panoramica delle scuole grafiche italiane dal '500 all'800. Quasi del tutto inedita e sconosciuta, la raccolta Osio (che comprende oltre 3000 fogli) proviene da nuclei di illustri famiglie patrizie lombarde (come la Litta Visconti Arese e la Trivulzio) poi passati di proprietà, nei decenni centrali del '900, alla nobile famiglia milanese Osio. Nel 1999 la collezione è stata acquistata dall'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Si tratta della più grande acquisizione di disegni mai compiuta dall'Istituto nonché di una delle maggiori effettuate da un'istituzione museale pubblica italiana. In questi ultimi anni il Fondo Osio è stato interamente fotografato, studiato e schedato da un gruppo di lavoro dell'Istituto Nazionale per la Grafica sotto la guida di Giulia Fusconi, con il supporto di studiosi esterni e di specialisti in vari settori. Una selezione critica meditata ha portato ad individuare 100 disegni che hanno la finalità di offrire al pubblico una panoramica sulle scuole grafiche, prevalentemente italiane, dal '500 all'800. Esposti dunque, disegni rappresentativi della scuola lombarda (Cerano, Morazzone, Simone Peterzano, Andrea Appiani, Francesco Hayez, Domenico Induno), della veneta (Domenico Campagnola, Francesco Lorenzi, Giuseppe Bernardino Bison), dell'emiliana (Amico Aspertini, Gaetano Gandolfi), della toscana (Stefano Della Bella), della romana (Pierleone Ghezzi, Carlo Marchionni) e di quella napoletana (Luigi Vanvitelli, Domenico Mondo); e un ulteriore gruppo di circa 25 disegni, in una sezione didattica e serviranno come modelli per illustrare i materiali e gli strumenti utilizzati dagli autori presenti nella Collezione Osio; a conclusione del percorso espositivo, una breve rassegna di falsi e copie.


ARTS: L'ABITO DELLA FESTA DAL '700 AL 1940

"I Sacramenti nella vita cristiana "attraverso la moda": dal 6 Aprile al 6 Luglio 2006 al Centro Espositivo San Carlo (Roma, Via del Corso 437). Orario: dal Martedì alla Domenica, ore 10-19 (Lunedì chiuso). Biglietti: intero 5 euro, ridotto (studenti e over 65) 3 euro. Info: www.pgeventi.it.

Una mostra di inestimabile valore, che espone per la prima volta una selezione di abiti e accessori, provenienti dalla ricca collezione privata di Paola e Gabriella Bruni, frutto di anni di preziosa e meticolosa ricerca e numerosi accessori, dai guanti ai fazzoletti fino alle cuffiette notte. Abiti di eccezionale qualità (sia per la preziosità dei materiali che per la raffinatezza di realizzazione), e un lavoro di restauro antiquario e sociale, per una iniziativa che rappresenta un documento storico unico nel suo genere, una pagina della storia della moda attraverso l'abito della festa che copre un periodo di circa due secoli.

L'abito della Domenica, quello della festa, è da sempre stato quello più bello, indossato esclusivamente per la messa o per la partecipazione alle cerimonie più importanti. Da diverse generazioni, i fedeli cristiani hanno utilizzato gli abiti migliori, più belli e meglio confezionati, per partecipare alle cerimonie legate ai vari sacramenti, in particolare alla celebrazione del Battesimo, dell'Eucaristia (dalla Prima Comunione all'Eucaristia domenicale) e del Matrimonio. Nella mostra, uno spaccato di questa usanza, attraverso sete, pizzi, ricami preziosi che ornavano gli abiti della festa. Un percorso espositivo che conduce il visitatore ad ammirare abiti nuziali in splendide sete, eleganti e sobri vestiti della Domenica, deliziose cuffiette, cappe e vesti battesimali, semplici e bianchi abitini da Comunione. Il tutto illustrato da materiale dell'epoca; rarissime fotografie che nella magia del bianco e nero e del seppiato hanno fermato nel tempo scena d'altri tempi. Per il salto indietro nel tempo, anche riviste d'epoca: tra queste, rarità come "Mondo Piccino, il giornale dei fanciulli" (1904) o " Cordelia la rivista delle signorine" (1917), fino a "Margherita" (la rivista per signore datata addirittura 1882). A completamento, per meglio capire usi, costumi e tradizioni di questi anni, ricche didascalie, 24 pannelli descrittivi e un catalogo.


SHOPPING: RISPARMIO@ITALIA

Negli ultimi cinque anni, le famiglie italiane hanno ridotto il loro risparmio annuo del 40%, passando dai 106 miliardi accantonati nel 2001 ai 64 del 2005. La quota di risparmio è passata negli stessi anni dall'8,9 al 4,8% del Prodotto interno lordo. La caduta della propensione al risparmio delle famiglie italiane è stata causata da un lato dalla crescente difficoltà dovuta all'aumento dei prezzi e dall'altro dai numerosi e forti disincentivi che sono sorti ad ostacolare ed a rendere meno appetibile il risparmio. In particolare la contrazione del reddito (dovuta ad un'inflazione non sufficientemente compensata dagli aumenti dei salari) ha costretto numerose famiglie del ceto medio a dedicare gran parte o la totalità delle entrate ai consumi per mantenere o cercare di non abbassare troppo il proprio tenore di vita. Ma vi sono state anche cause strettamente finanziarie: fra queste vanno ricordate le perdite subite dai risparmiatori a seguito dei default dei bond dell'Argentina, della Cirio e della Parmalat e l'abbassamento dei rendimenti dei Buoni del Tesoro a seguito della riduzione dei tassi di interesse.

Il risparmio non ha le stesse dimensioni in tutto il Paese: vi sono grandi differenze nelle diverse aree geografiche, con una forte prevalenza del Nord e del Centro sul Mezzogiorno ed una concentrazione nelle grandi città. La differenza riscontrabile fra il Sud ed il Settentrione è dovuta sia al minor reddito disponibile che ad una minore predisposizione a depositare i soldi in banca nelle regioni meridionali e nelle Isole (26,2% contro il 28,6% del Nord). Prendendo in considerazione la diversa dimensione dei depositi pro capite nelle regioni italiane, si evidenzia la posizione preponderante del Trentino (10.285 euro) e della Lombardia (9.346) e in generale di tutto il Nord; appena inferiori sono i valori per il Centro – ma Toscana (8.249) e Lazio (9.303) fanno concorrenza alle regioni più ricche – e le modeste prestazioni delle regioni del Sud: il fanalino di coda è la Calabria (3.607 euro) il cui deposito medio pro capite è meno di un terzo di quello del Trentino.

Le dimensioni dei crack Cirio e Parmalat e dei danni subiti dai risparmiatori italiani: nel complesso, la perdita secca iniziale è stata di 26,5 miliardi di euro: una cifra con la quale si sarebbero potuti finanziare non uno ma cinque ponti sullo Stretto di Messina. Se negli anni successivi ai default qualcosa è stato rimborsato ai risparmiatori, l'indennizzo complessivo può essere stimato non superiore al 25%, questo vuol dire che la perdita sarebbe "solo" di 20 miliardi, con i quali si sarebbero potuti finanziare "soltanto" quattro ponti sullo Stretto.
Allo stesso tempo, l'andamento discendente dei tassi di interesse pagati dai Buoni ordinari del Tesoro ha comportato che da rendimenti pari o superiori al 4% nel 2001 (e nel 2000 erano ancora superiori) si è scesi, nell'ultimo anno, a tassi di interesse di poco superiori alla metà (2,04% e 2,15% rispettivamente per i Bot a tre mesi e per quelli ad un anno) mentre l'inflazione tornava a mordere con aumenti dei prezzi dello stesso ordine e anche superiori. 
Lo stock di titoli a breve, quasi tutti Buoni Ordinari del Tesoro, detenuto dalle famiglie si è infatti ridotto nel tempo passando dai quasi 27 miliardi del 2001 agli 11 (10,9) miliardi del 2005 con ampie oscillazioni nel percorso. Nel 2003, in particolare, il crollo di fiducia dei risparmiatori, a causa del default dei bond argentini e della crisi Cirio e Parmalat, ha portato al minimo storico il portafoglio di obbligazioni a breve detenute dalla famiglie italiane (8,1). 
Come conseguenza della mancanza di fiducia nei confronti dei titoli azionari e dei titoli a reddito fisso si accresce la preferenza per la liquidità anche presso le famiglie, che trattengono volumi crescenti di valori liquidi, sia aumentando la propria dotazione di contante sia accrescendo il volume dei depositi a vista e quelli facilmente svincolabili. 
L'aumento della liquidità trattenuta dalle famiglie è stato pari al 30% (+31,2) dal 2001 al 2005. Rilevante è la crescita dello stock di biglietti e di depositi a vista (+42% in quattro anni) mentre più contenuto ma pur sempre positivo (+16%) l'andamento degli altri depositi, quelli che, non essendo incassabili a vista, offrono rendimenti maggiori.
Ma aver trattenuto quote crescenti dei propri risparmi in forma liquida si è rivelato un boomerang che si è rivoltato contro i risparmiatori a causa dell'effetto congiunto dell'inflazione e dei bassi tassi di interesse. Mettendo a confronto, anno dopo anno, la perdita di valore dell'euro con i tassi lucrati (si fa per dire) sui depositi di conto corrente e scontando per il valore così calcolato l'ammontare dei depositi delle famiglie, si ottiene la dimensione della perdita subita dai risparmiatori.

Ogni anno sono stati bruciati dai 6,4 ai 9,63 miliardi di euro per un totale, nei cinque anni, di oltre trentotto miliardi di euro (38,2). Il calcolo riguarda solo i depositi a vista e senza tener conto delle spese di intrattenimento del conto, che, in media, assorbono completamente il tasso di interesse. 
Introducendo i costi di gestione e facendo i conti con un'ipotesi non lontana dalla realtà di rendimenti vicini o pari a zero, la perdita complessiva dei risparmiatori raggiunge, nei cinque anni, la cifra stratosferica di oltre sessanta miliardi di euro (61,08). E questo tenendo conto solo dei depositi a vista, ma perdite si sono registrate anche per forme di deposito che offrono rendimenti maggiori (ma non sempre superiori all'inflazione) nonché per gli stessi Buoni del Tesoro i cui rendimenti, nel 2002 e nel 2003, sono stati inferiori alla perdita di potere d'acquisto della moneta. Inoltre, i costi dei servizi bancari si sono accresciuti in maniera costante negli ultimi quattro anni, aggiungendosi come un'ulteriore tassa sul già bistrattato risparmio. L'Italia è uno dei paesi dove i servizi bancari sono tra i più costosi (113 euro): solo la Svizzera e l'Australia hanno banche più care delle nostre con un costo rispettivamente di 137 e 123 euro. L'elevato costo dei servizi bancari risulta doppiamente punitivo ove si consideri che le spese che il risparmiatore deve sostenere sono pressoché simili sia che si tratti di grandi cifre che di piccoli ammontare: si tratta in definitiva di una imposizione alla rovescia, dove chi più possiede meno paga.

www.eurispes.it


STYLE: FOTOGRAFIA-FESTIVAL

Fino al 31 Maggio 2006... la quinta edizione di "FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma", promosso dal Campidoglio sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e prodotto da ZoneAttive. Quest'anno i numeri sono da primato: 125 mostre, 400 fotografi, 150 curatori e operatori di settore da tutto il mondo, oltre 90 spazi espositivi.

Sedi del festival: musei (Capitolini, Museo di Roma in Trastevere, Palazzo Braschi, Palazzo Poli), istituti di cultura, accademie, gallerie, librerie, scuole, club, stazioni… Novità assoluta, la tre giorni inaugurale nel Tempio di Adriano a Piazza di Pietra (4-5-6 Aprile).

Tema di questa edizione, il Novecento e la "necessità della fotografia" come strumento fondamentale per la memoria storica e collettiva, oggi come ieri.

Fra le iniziative: "Tutta Roma" (reportage 2006 sull'Urbe opera di Martin Parr, che ha lavorato sul mondo di turisti e tour operator); la mostra "Il secolo delle vacanze" (80 immagini di autori come Capa, Cartier-Bresson, Pam, Wenders, Vitali, Barbieri): "Le retrospettive" (Mario Dondero, giornalista e documentarista tra i maggiori del Novecento; Giuseppe Cavalli, un maestro che negli anni '30 contribuì a fare della fotografia un'arte autonoma); "I paesaggi di guerra" (le fortificazioni del '15-18 fotografate da Luca Campigotto; i campi di Waterloo nelle immagini di Bart Michiels; il "progetto Auschwitz" di Luca Nostri; la "Linea Gotica" di Riccardo Mazzoni; i campi di concentramento francesi di Léa Eouzan; le fortificazioni italiane di Lorenzo Vitturi); "La storia italiana recente nella fotografia"; "L'Africa profonda"; "Il Novecento dell'Europa nordica e silenziosa".

Info: 06 492714200 e www.fotografiafestival.it.


MODELS: SWEET DREAMS

www.mcphotoint.com


FUN: SAPORI IN FIORE

Splendidi fiori, ma anche straordinari ingredienti per insolite quanto prelibate ricette. Creazioni che trovano la loro origine storico-tradizionale nel Medioevo, per costituire nell'attuale cucina Occidentale un complesso di oltre cento differenti tipi di fiori per riso, zuppe, dolci, infusi, liquori, gelati e gelatine.

Calendula: i suoi petali sono degna sostituzione dello zafferano nelle preparazioni a base di "oro rosso", oltre ad essere complemento (freschi o essiccati) per particolari minestre, frittate profumate e salse per pesce o carne (possono anche essere aggiunti burro, formaggi molli o yogurt, a cui donano conferiscono un bel colore giallo).

Garofano: speciale con tutti i tipi di verdure grigliate e con le trenette al pesto (in generale con vari tipi di pasta asciutta con verdure), i petali di garofano possono essere usati anche come condimento per carne, pesce e riso; o per aromatizzare vari tipi di liquori.

Nasturzio: foglie e fiori sono il condimento ideale per insalate, affettati ed antipasti fantasia; ottima alternativa ai capperi (i boccioli possono essere anche conservati e degustati sottaceto), ha sempre e comunque ottime proprietà digestive.

Papavero: le foglie profumano ed insaporiscono insalate e formaggi freschi; oltre ad essere particolarmente indicate per marmellate ed infusioni con grappa.

Pratolina: esalta il sapore dei passati di verdure, delle zuppe rustiche e dei risotti; la loro forza è però nell'abbinamento con il pesce, accanto ad olio d'oliva, succo di limone e peperoncino.

Primula: molto particolare l'accoppiamento con la frutta, ed appetibili quali contorno cromatico di carni e verdure; ma anche marmellate, dolci in generale e vino specificatamente aromatizzato.

Tulipano: colorati e corposi petali pastellati e fritti in olio bollente (da mangiare ben caldi, praticamente tipo fiori di zucca); oltre ad essere speciale complemento per macedonie di frutta mista (abbinamento con l'anguria su tutti).

Viola: oltre che per classici infusi, il fiore ideale per i dolci (è capace di arricchire con stile la Sacher Torte ed esaltare il sapore della crema pasticcera; oppure protagonista di conserve, canditi e gelati).

NB: i fiori "da mangiare" devono essere scelti e selezionati con cura; è necessario conoscerne con certezza la provenienza (non devono crescere in zone inquinate, e non devono assolutamente esser stati trattati con diserbanti e pesticidi); naturalmente... non usare mai i fiori comprati dal fiorista.


CINEMA: INDIAN. LA GRANDE SFIDA

Un film scritto e diretto da Roger Donaldson. Con Anthony Hopkins. Durata: 124'. Uscita in Italia: 7 Aprile 2006. Personaggi e interpreti: Burt Munro (Anthony Hopkins), Ada (Diane Ladd), Fernando (Paul Rodriguez), Tom (Aaron Murphy), Fran (Annie Whittle), Bob Higby (Chris Bruno), Tassista (Carlos La Camara), Wendy (Jessica Cauffiel), Rusty (Patrick Flueger), Marty Dickerson (Walton Goggins), Jerry (Bruce Greenwood), Otto Donner (Joe Howard), Jim Moffet (Chris Lawford), Mike (Gavin Grazer), Rolly Free (William Lucking), Earl (Eric Pierpoint), Ali (Laurel Moglen), Tina (Chris Williams).

Dopo una vita trascorsa a mettere a punto la sua motocicletta Indian del 1920, Burt Munro si mette in viaggio dalla lontana Nuova Zelanda per raggiungere le saline di Bonneville, nello Utah, dove collaudarla e stabilire il record di velocità. Inizialmente dovrà fronteggiare numerosi ostacoli ma alla fine ne uscirà vincitore. Il record mondiale di Burt Munro stabilito nel 1967 resta imbattuto e la sua leggenda vive ancora oggi...

Note di produzione: Burt Munro era la quintessenza del neozelandese. Nato e cresciuto a Invercargill, in Nuova Zelanda, sognava di fare della sua Indian Twin Scout del 1920 la moto più veloce del pianeta. Roger Donaldson originario dell'Australia è un provinciale che ha sfondato a Hollywood. Tra i suoi film ricordiamo La regola del sospetto, Tredici giorni, The Gateway, Dante's Peak, Specie mortale, White Sands, Cadillac Man, Cocktail, Senza via di scampo, Il Bounty, Smash Palace. Anthony Hopkins è uno dei più grandi attori del mondo, e ha lavorato per la prima volta con Donaldson 20 anni fa, interpretando Il Bounty accanto a Mel Gibson. Solo qualche mese fa, le vite di questi tre uomini si sono incontrate sulle sabbie bianche di Bonneville, nello Utah, e lungo la spiaggia battuta dal vento di Oreti Beach, a Invercargill, in Nuova Zelanda. Per Donaldson è stato il punto di arrivo di un sogno inseguito per oltre 30 anni. Quando era ancora un giovane cineasta (e lavorava a un documentario intitolato Offerings to the God of Speed) aveva incontrato un uomo di Invercargill con una storia incredibile. Il film racconta il viaggio di Burt Munro a Bonneville, negli anni '60. Fa rivivere la magia di un uomo che per tutta la vita ha inseguito un sogno e che diceva: "Se è dura, lavora più duramente. Se è impossibile, lavora ancora più duramente. Metticela tutta, ma vai fino in fondo". A interpretare questo eccentrico ma simpatico personaggio è l'attore premio Oscar Anthony Hopkins che esprime tutta la forza, la determinazione, la creatività, il fascino e la stravaganza di un personaggio come Burt Munro, visto attraverso gli occhi di un regista che lo ha conosciuto e che non ha mai rinunciato al proprio sogno di raccontarne la storia.

Note di regia: "Questo progetto è stato una mia passione da quando ho girato un documentario su Burt Munro nel lontano 1972 (Offerings to the God of Speed). Munro era un neozelandese straordinario... un personaggio unico. Io l'ho incontrato per la prima volta in una notte d'inverno del 1971, a Invercargill. Burt era felice che alcuni giovani cineasti fossero venuti da Auckland a conoscere un vecchio come lui e a parlargli della possibilità di girare un documentario sulle sue imprese. Preso dall'entusiasmo, ha tirato fuori una vecchia moto Indian Scout del 1920 dal capanno in cui viveva, ed è saltato sul pedale di avviamento. Il motore si è acceso, con un rombo assordante. Nelle case vicine si sono accese le luci, e quando Burt ha spento il motore si sentivano solo le urla dei vicini che protestavano perché aveva deciso di provare la sua moto alle 11 di sera... Ormai ero conquistato. Così ho preso la mia Bolex a manovella, e ho cominciato a girare il mio documentario sulla vita di Burt Munro... riprendendolo nell'Isola del Sud, e accompagnandolo alle saline di Bonneville, dove aveva stabilito un record di velocità su strada a bordo della sua vecchia moto. Ma anche dopo che il documentario è stato trasmesso con successo dalla televisione neozelandese, io non riuscivo a smettere di pensare a Burt. Sentivo che il mio film non rendeva davvero giustizia a questo geniale ed eccentrico neozelandese e così, dopo la sua morte - avvenuta nel 1978 - ho deciso che avrei fatto un film sulle sue imprese. La mia idea era questa: raccontare la storia di un uomo che credeva fortemente in se stesso e nel suo sogno. In passato, ho ricevuto spesso proposte di finanziamento per il film, ma avrei dovuto riscriverne la sceneggiatura raccontando una storia più commerciale. Io però ero deciso a non scendere a compromessi su quella che doveva essere la mia visione della storia, e ho deciso di aspettare di poter realizzare il film che avevo in mente. Due anni fa, quando ho finito di girare Le regole del sospetto, ho deciso che anziché firmare un contratto per un altro film hollywoodiano avrei ripreso in mano la storia di Burt. Ora o mai più, mi sono detto. La ritenevo una storia appassionante e edificante, nello spirito di film come Rocky, Billy Elliot e Momenti di gloria. Ho riscritto più volte la sceneggiatura, finché non mi è sembrato di aver trovato la chiave giusta. Avevo quella che mi sembrava una buona base per un film emozionante e senza compromessi, una storia che coglieva davvero lo spirito di Burt Munro. Sono rimasto affascinato dalla storia di Burt per tanti, tanti anni. In un certo senso, la mia ossessione per questo film non è stata così diversa dall'ossessione di Burt per la sua moto". (Roger Donaldson)

www.indianlagrandesfida.it


SHOW: TERMINA LA STAGIONE INVERNALE...

Maggio rappresenta da sempre il mese conclusivo delle rappresentazioni teatrali al coperto: ma Roma non soffre certamente di mancanza di spettacoli nei dodici mesi dell'anno; e subito da Giugno dunque, i primi eventi di una intensa attività estiva, rappresentata dall'ormai tradizionale e collaudata grande Estate Romana!

TEATRO AMBRA JOVINELLI (VIA GUGLIELMO PEPE 43 - TEL. 0644340262): dal 2 al 13 Maggio 2006, Familie Floez in "Ristorante Immortale, o sulla precarietà dell'esistenza", opera teatrale creata da Paco Gonzalez, Björn Leese, Ilka Vierkant, Hajo Schüler, Michael Vogel.

TEATRO ARGENTINA (LARGO DI TORRE ARGENTINA 52 - TEL 06684000345): dal 19 al 28 Aprile 2006, Franco Branciaroli in "Finale di Partita", di Samuel Beckett; dal 3 al 14 Maggio, "Temporale", di Strehler, per la regia di Enrico D'Amato; e dal 16 al 28 Maggio, Mariella Lo Giudice ne "La lunga vita di Marianna Ucrìa", per la regia di Lamberto Suggelli.

TEATRO BRANCACCIO (VIA MERULANA 244 - TEL. 0647824893): tutto Maggio (dal 3 al 28) è il mese del mattatore Gigi Proietti con il suo nuovo spettacolo "One man show".

TEATRO DELLA COMETA (VIA DEL TEATRO MARCELLO 4 - TEL. 066784380): dal 18 Aprile al 7 Maggio 2006, "Take Me Away" (Portami via), di Gerald Murphy, per la regia di Filippo Dini; dal 9 al 28 Maggio è la volta di Chiara Noschese in "Sabato notte", scritto e diretto da Roberto Cavosi, storie di vita di un'Italia che cambia sulle note del glorioso varietà televisivo.

TEATRO ELISEO (VIA NAZIONALE 181 - TEL. 064882114): dal 18 Aprile al 14 Maggio 2006, il protagonista è Leo Gullotta, interprete de "L'uomo, la bestia e la virtù", celebre testo di Luigi Pirandello, per la regia di Fabio Grossi; e dal 16 al 19 Maggio, Umberto Orsini e Giovanna Marini ne "La Ballata del carcere di Reading", di Oscar Wilde, regia di Elio De Capitani.

TEATRO FLAIANO (VIA SANTO STEFANO DEL CACCO 15 - TEL. 066796496): dal 18 Aprile al 14 Maggio 2006, in scena "Cheek to cheek", scritto ed interpretato da Marco Cavallaio, Sabrina Pellegrino e Renato Sannio, con la regia dello stesso Renato Sannio; dal 16 Maggio al 4 Giugno è poi la volta di "Festa da bagno", di Sandrine Martine, con Gianluca Ramazzotti.

TEATRO MANZONI (VIA MONTE ZEBIO 14 - TEL. 063223634): dal 19 Aprile al 14 Maggio, Nicola Pistoia, Tiziana Foschi e Paolo Triestino nel classico "Due dozzine di rose scarlatte", di Aldo de Benedetti, regia di Carlo Alighiero; dal 16 Maggio all'11 Giugno, Pietro Longhi e Nathalie Caldonazzo in "Una strega in paradiso", di John Van Druten, regia di Silvio Giordani.

TEATRO PARIOLI (VIA GIOSUE' BORSI 20 - TEL. 068088299): dal 2 al 14 Maggio 2006, i Fichi d'India in "Nani, principi e... Fichi d'India", con la regia di Cesare Gallarini ; e dal 23 Maggio al 4 Giugno, Gianni Fantoni in "Non siamo mica gli americani", il primo spettacolo di coscienza collettiva, che arriva a gettare le basi per un manuale di sopravvivenza alla tecnologia comune.

TEATRO VALLE (LARGO DEL TEATRO VALLE 23 - TEL. 06 68803794): dal 2 al 28 Maggio 2006, Anna Marchesini ne "Le due zittelle", divertente e tumultuoso monologo ispirato al romanzo di Tommaso Landolfi ed ambientato nella provincia italiana del primo '900.

TEATRO VITTORIA (PIAZZA SANTA MARIA LIBERATRICE 10 - TEL. 065740170): dal 2 al 21 Maggio 2006, Anna Galiena, con la Compagnia Attori e Tecnici e la regia di Attilio Corsini, in "Diva" (the Ring Sisters), prima rappresentazione italiana della piece di Charles Laurence.


SHOW: MA L 'AMOR MIO NON MUORE

 

GIGI PROIETTI AL BRANCACCIO! Da Mercoledì 9 a Domenica 28 Maggio 2006 al Teatro Politeama Brancaccio (Roma, Via Merulana 244). Orario biglietteria: dal Lunedì al Sabato, ore 11-19 (dalle ore 20.00 all'inizio dello spettacolo solo vendita della serata); Domenica, ore 11-16.30 (dalle ore 16.30 all'inizio dello spettacolo solo vendita della pomeridiana). Per informazioni telefoniche: 06 47824893 o 06 47825611. Biglietti: Poltronissima 44 euro; Poltrona e Prima Galleria 40 euro; Seconda Galleria 38 euro; Terza Galleria 33 euro. Date in Programma: Martedì 9 Maggio 2006 ore 21.00; Mercoledì 10 Maggio 2006 ore 21.00; Giovedì 11 Maggio 2006 ore 21.00; Venerdì 12 Maggio 2006 ore 21.00; Sabato 13 Maggio 2006 ore 21.00; Domenica 14 Maggio 2006 ore 17.30; Lunedì 15 Maggio 2006 ore 21.00; Martedì 16 Maggio 2006 ore 21.00; Mercoledì 17 Maggio 2006 ore 21.00; Giovedì 18 Maggio 2006 ore 21.00; Venerdì 19 Maggio 2006 ore 21.00; Sabato 20 Maggio 2006 ore 21.00; Domenica 21 Maggio 2006 ore 17.30; Lunedì 22 Maggio 2006 ore 21.00; Martedì 23 Maggio 2006 ore 21.00; Mercoledì 24 Maggio 2006 ore 21.00; Giovedì 25 Maggio 2006 ore 21.00; Venerdì 26 Maggio 2006 ore 21.00; Sabato 27 Maggio 2006 ore 21.00; Domenica 28 Maggio 2006 ore 17.30.

Il Teatro Politeama Brancaccio nasce ufficialmente, col nome di Morgana, il 16 gennaio 1916. L'imponente costruzione fu elevata nell'area di proprietà dei principi Brancaccio in un ampio e caratteristico angolo incastonato tra Via Merulana e via Mecenate, trafficate strade dello storico quartiere romano dell'Esquilino. Il progetto risale al 1913 e fu redatto dall'ingegner Carlo Sacconi, tecnico di fiducia della famiglia Brancaccio. L'ingegner Sacconi fu coadiuvato nei lavori dall'architetto Luigi Bisi e dall'ingegner Fortunato Falcone. La costruzione fu ricavata nel dislivello tra le strade e i giardini del palazzo Brancaccio, in modo che il giardino rimanesse a livello della copertura del teatro. Lo stesso restò per molti anni elevato a un sol piano. Successivamente fu elevato a due, solo in corrispondenza del palcoscenico. L'abbellimento del locale, soprattutto del cuore della sala, fu affidato alla maestria ed all'abilità di Francesco Arcangeli, pittore di origine fiorentina la cui opera decorativa si aggiunse a quella che l'architetto Adolfo Coppedè aveva già pensato e realizzato per abbellire lo scheletro del Teatro di Roma. Il Brancaccio mutò inevitabilmente volto e fattezze, adattandosi alle esigenze dei tempi e apportando svariate e significative modifiche. Nel 1937, ad esempio, fu radicalmente trasformato ed ampliato perché assumesse anche le sembianze di un più moderno e popolare cinematografo. Resistito al secondo conflitto mondiale e all'usura, il teatro ha aperto negli ultimi anni le sue porte ai più noti artisti, anche di fama internazionale. Dal jazz al rock, dalla musica leggera italiana a quella classica, il sipario si è levato su autentiche stelle: Sonny Rollins, Jimi Hendrix, Mike Stern. Il teatro romano ha conosciuto stagioni di eclatante successo, ma anche qualche anno di buio. Riportato in auge dalla direzione artistica di Gigi Proietti a partire dalla stagione 2001-2002, inaugurata dalla fortunatissima versione italiana del musical americano "The Full Monty", il Teatro Brancaccio, oggi Politeama, è stato ulteriormente e recentemente ristrutturato e nelle ultime stagioni ha conquistato un posto importante non solo per la città di Roma, ma per l'intera Italia, rappresentando oggi uno dei teatri italiani con maggiore affluenza di pubblico...

www.teatrobrancaccio.net


SHOW: IL PADRE E LA MADRE DELLA SPOSA

Dal 27 Aprile al 7 Maggio 2006 al Teatro Italia (Roma, Via Bari 18): Una commedia di Mario Scaletta, con Gianfranco D'Angelo, Sandra Milo e Simona D'Angelo: e Rossana Bonafede, Roberto Gammino, Mimmo Manca; e con Mario Scaletta nel ruolo di Frank. Scene di Andrea Bianchi e Laura Forlani; costumi di Graziella Pera; regia di Sergio Japino.

Un matrimonio inaspettato, un padre depresso, dei folli preparativi... Situazioni comiche, ritmo ed accattivante immediatezza, dialoghi svelti e brillanti, equivoci e battute si mescolano in un cocktail esplosivo di risate e sentimenti, allegria e tenerezza. La commedia si avvale della regia di Sergio Japino e dell'interpretazione dell'inossidabile Gianfranco D'Angelo che, con la sua moderna comicità, incarna alla perfezione il ruolo del protagonista. Al suo fianco, nel ruolo della moglie, una brillante Sandra Milo, mentre Simona D'Angelo, come nelle due precedenti edizioni, interpreta il ruolo della "bambina" che con la sua terribile notizia innesca un processo diabolico nella mente del padre trasformandolo in un novello Dottor Jeckyll e Mister Hide!

Foto ASSK di Giordano Bruno


SHOW: NAFTALINA MCMLXXXIII

Commedia in due tempi di Paola Tiziana Cruciani con Rodolfo Laganà e Paola Tiziana Cruciani; e con Stefano Messina, Chiara Francini, Guo Qiang Xu. Scene di Alessandro Chiti. Costumi di Isabella Rizza. Musiche originali di Alessandro Greggia. Regia di Stefano Messina.

Ambientata nel 1983, in un appartamento del quartiere Prati, a Roma, la commedia narra le vicende della padrona di casa Rita (che decide di affittare le stanze durante l'Anno Santo straordinario MCMLXXXIII) e dei suoi inquilini. Tra gli affittuari delle stanze c'è anche un prete, Don Diego, del quale la donna si innamora proprio come accade nel suo sceneggiato preferito, "Uccelli di rovo", in onda proprio in quell'anno. Altri personaggi che popolano l'appartamento: Marina, una giovane e bella ragazza; Pavel, un tassista abusivo polacco, e Mr. Ping, un indaffarato giapponese. Nessuno, nemmeno la padrona di casa, sa che Don Diego, in realtà, è un uomo che fugge e che ha deciso di travestirsi da prete per nascondersi meglio a Roma fra gli ecclesiastici arrivati per il Giubileo...

Tour: 4 e 5 Marzo al Teatro Palace Traiano di Fiumicino (Roma); 6 Marzo al Teatro Nestor di Frosinone; 7 Marzo al Teatro Don Bosco di Caserta; 8 Marzo al Teatro Ariston di Gaeta; dal 14 al 16 Marzo al Teatro Michelangelo di Modena; 17 Marzo al Teatro Comunale di Finale Emilia; dal 21 Marzo al Teatro Manzoni di Roma; dal 18 Aprile, e per tutto il mese di aprile, al Teatro Nino Manfredi di Ostia (Via dei Pallottini 10).


SHOW: FESTIVAL CABARET

Noia la Domenica pomeriggio? Ma... un gruppetto di comici consumati, dodici esordienti, una coppa da vincere a colpi di battute, l'ingresso gratuito, uno di quei quartieri iperaffollati di Roma (il Tuscolano)... ed ecco il "Festival del Cabaret" (organizzato allo Shoppingcentertuscolano - Via Tuscolana 950 - dal 2 Aprile al 18 Giugno 2006, un fine settimana sì e uno no, per 12 eventi complessivi).


MOTORS: LA VITA E' UN SOFFIO...

ALCOTEST GRATIS SULLE AUTOSTRADE! Dal 7 Aprile al 30 Settembre 2006, tutti i Venerdì e Sabato, da mezzanotte alle cinque... 1 milione di "alcotest" distribuiti gratuitamente alle casse dei punti ristoro delle 207 aree di servizio delle rete di Autostrade per l'Italia.

Secondo i dati della Polizia stradale, il fine settimana è il momento di maggiore rischio per gli incidenti stradali correlati all'abuso di alcol e sono soprattutto i giovani tra i 18 ed i 32 anni i più esposti a questo rischio. Il codice della strada prevede che il tasso alcolemico di chi guida non deve superare 0,5 gr/litro. La sanzione per i trasgressori è pari a 285 euro, con la detrazione di 10 punti patente. Ma il limite di 0,5 gr/litro non significa che al di sotto di questa soglia l'alcol non provochi alcun effetto. Anche chi guida dopo aver bevuto una lattina di birra o un bicchiere di vino, è più esposto al rischio di incidente rispetto a chi non ha bevuto.

Autostrade per l'Italia invita tutti gli automobilisti che si fermano nelle aree di ristoro a richiedere l'alcotest: semplice da usare, permette di capire in pochi minuti se si è in grado di riprendere il viaggio in sicurezza o se è il caso di rinunciare per evitare rischi.

Emanuele Scafato (direttore del Centro Oms per la ricerca sull'alcol dell'Istituto superiore della sanità): "L'alcol è la prima causa di morte in Italia tra i giovani d'età compresa tra i 18 ed i 24 anni. Il 3,5% del Pil del nostro Paese se ne va in alcol ed il 10% della popolazione è a rischio. Dati che devono far riflettere sui pericoli dell'abuso delle bevande alcoliche".

Giovani Castellucci (amministratore delegato di Autostrade per l'Italia): "E'ormai acclarato che oltre il 90% degli incidenti mortali è dovuto ad errati comportamenti di guida, in particolare colpi di sonno, eccessi di velocità e guida in stato di ebbrezza". Grazie a questa campagna ci aspettiamo un aumento consistente del grado di consapevolezza sui rischi della guida in autostrada quando si è bevuto qualche bicchiere di troppo".

Luciano Rosini, prefetto e direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato: "Una splendida iniziativa. Sulla sicurezza stradale non bisogna agire solo con la repressione, ma anche con la prevenzione, che si fa con la comunicazione. I dati sugli incidenti pur positivi, continuano ad essere drammatici; e noi vogliamo far comprendere che guidare non è un gioco, occorre imparare a rispettare se stessi e gli altri".


SPORT: DISCESA DEL TEVERE IN CANOA

Sport, ambiente, tempo libero: dal 24 Aprile al 1 Maggio 2006... XXVII DISCESA INTERNAZIONALE DEL TEVERE IN CANOA DA CITTA' DI CASTELLO A ROMA. Obiettivi non prettamente agonistici, ma di promozione della canoa come sano mezzo di conoscenza del territorio. Lo schema, ormai collaudato, prevede tappe giornaliere di 20-30 km con accoglienza e pernottamento in strutture offerte da comuni rivieraschi, umbri e laziali.

Da Città di Castello a Roma in 7 giorni, sulle acque del fiume ed immersi completamente nel paesaggio tiberino... senza fretta, cambiando i ritmi ed apprezzando l'attività all'aria aperta. Si tratta di un campeggio nautico lungo il fiume (pernottamento notturno in tenda o in camper o più comodamente con il sacco a pelo in palestre messe a disposizione dai comuni rivieraschi nel tragitto). Si scende dunque il fiume passando per storiche città d'arte, per paesaggi naturali inaspettati e per siti archeologici d'epoche diverse. I canoisti e i loro accompagnatori integrano la giornata sportiva con visite culturali e turistiche. Una "Discesa" (conosciuta in Italia e all'estero), alla quale partecipano ogni anno sportivi di tutte le età, fra esperti e meno esperti. Durante le fasi sportive della manifestazione, sempre garantita, soprattutto per i principianti, l'assistenza in acqua da parte di canoisti esperti. COn difficoltà delle rapide che varia tra il primo ed il secondo grado (compresi alcuni passaggi di terzo; ma per le rapide più impegnative, la possibilità di poter trasbordare lungo le sponde).

Tappe: 24 Aprile, Pre-Discesa Sansepolcro-Città di Castello; 25 Aprile, Città di Castello-Umbertide; 26 Aprile, Umbertide-Ponte S.Giovanni; 27 Aprile, Ponte S.Giovanni-Sant'Angelo di Celle (Deruta); 28 Aprile, Sant'Angelo di Celle-Fratta Todina; 29 Aprile, Fratta Todina-Corbara; 30 Aprile, Sant'Oreste-Torrita Tiberina; 1 Maggio, Castel Giubileo-Roma.

www.discesadeltevere.org


MUSIC: EROS RAMAZZOTTI

27-28-29 Aprile, ore 21, al PalaLottomatica (Piazzale dello Sport - Roma Eur). Biglietti: www.ticketone.it.

Eros Ramazzotti nasce a Roma il 28 Ottobre 1963. Nel 1982 esce il suo primo 45 giri "Ad un amico". Nel 1984 vince il Festival di Sanremo "sezione giovani" con la canzone "Terra promessa". Del 1985 il primo album, "Cuori agitati". Nel 1986, la vittoria tra i big a Sanremo con "Adesso tu" (lp "Nuovi eroi"). 1987: il terzo lp, "In certi momenti", è quello della consacrazione europea. Fino al 1990, anno di "In ogni senso" e del successo transoceanico...

www.ramazzotti.com

DISCOGRAFIA... "Cuori agitati" (1985). "Nuovi eroi" (1986). "In certi momenti" (1987). "Musica è" (1989). "In ogni senso" (1990). "Eros concert" (1991). "Tutte storie" (1993). "Dove c'è musica" (1996). "Eros" (1997). "Eros live" (1998). "Stile libero" (2000). "9" (2003). "Calma apparente" (2005).

TOUR 2006... 16 Marzo 2006: Ancona. 18 Marzo 2006: Firenze. 19 Marzo 2006: Firenze. 21 Marzo 2006: Bologna. 22 Marzo 2006: Bologna. 24 Marzo 2006: Milano. 25 Marzo 2006: Milano. 27 Marzo 2006: Milano. 28 Marzo 2006: Milano. 30 Marzo 2006: Lyon. 1 Aprile 2006: Geneve. 2 Aprile 2006: Geneve. 4 Aprile 2006: Paris. 6 Aprile 2006: Brussels. 7 Aprile 2006: Brussels. 8 Aprile 2006: Brussels. 10 Aprile 2006: Rotterdam. 11 Aprile 2006: Rotterdam. 13 Aprile 2006: Nice. 15 Aprile 2006: Milano. 16 Aprile 2006: Milano. 18 Aprile 2006: Salzburg. 20 Aprile 2006: Wien. 22 Aprile 2006: Budapest. 24 Aprile 2006: Zurich. 25 Aprile 2006: Zurich. 27 Aprile 2006: Roma. 28 Aprile 2006: Roma. 29 Aprile 2006: Roma. 1 Maggio 2006: Pesaro. 4 Maggio 2006: Marseille. 6 Maggio 2006: Munchen. 7 Maggio 2006: Munchen. 9 Maggio 2006: Torino. 10 Maggio 2006: Torino. 12 Maggio 2006: Hamburg. 14 Maggio 2006: Nurnberg. 16 Maggio 2006: Stuttgart. 18 Maggio 2006: Oberhausen. 19 Maggio 2006: Koln. 21 Maggio 2006: Frankfurt. 23 Maggio 2006: Dortmund. 25 Maggio 2006: Kempten. 27 Maggio 2006: Bolzano. 28 Maggio 2006: Brescia. 30 Maggio 2006: Livorno. 2 Giugno 2006: Padova. 5 Giugno 2006: Milano. 24 Giugno 2006: Cagliari. 27 Giugno 2006: Bari. 30 Giugno 2006: Patrasso. 3 Luglio 2006: Sofia. 5 Luglio 2006: Novi Sad. 7 Luglio 2006: Sarajevo. 10 Luglio 2006: Genova. 12 Luglio 2006: Locarno. 14 Luglio 2006: Salerno. 16 Luglio 2006: Siracusa.


MEDIA: ROTOCALCO DALL'UMBRIA

Anche nel 2006... sempre su T9... ogni Venerdì alle 20.00 (e in replica Sabato ore 6.30 e 13.30, Domenica ore 17.00, Lunedì ore 21.30, Mercoledì ore 22.00)... "Rotocalco dall'Umbria". Per 30 minuti, insieme a Diana Capodicasa, gli obiettivi di T9 "zoommano" sul cuore verde d'Italia...

www.t9tv.com


VISION: CAPITALE DEL LIBRO

Per un anno, dal 23 Aprile 2006 al 23 Aprile 2007, Roma è la capitale mondiale del libro insieme a Torino. Il titolo di "World Book Capital" è annualmente assegnato dall'Unesco alle città che meglio sanno fare la sintesi fra tradizioni culturali e cambiamento. In questo caso, l'inusuale gemellaggio sancisce l'unione tra due città particolarmente attive in campo editoriale. Per un anno, dunque, Torino, Roma e le rispettive regioni si trasformano in un vasto laboratorio di sperimentazione e innovazione nel campo dell'industria culturale, con centinaia di spettacoli, dibattiti, concerti, letture in teatri, biblioteche, sale, vie e piazze; e ancora, con la realizzazione di nuove biblioteche e librerie, luoghi sempre più essenziali per la qualità del vivere in una città.

L'anno romano-torinese del libro: un susseguirsi di eventi e mostre con il libro e la lettura come protagonisti. Si comincia dalla giornata inaugurale del 23 Aprile, con le librerie e le biblioteche della Capitale e del Lazio aperte, in un "percorso di lettura" idealmente ampio come la città e la regione. Presso la rinnovata sede della Casa delle Letterature, apre al pubblico "Leggere Roma" (racconti e immagini inedite di 7 scrittori e 7 fotografi che compongono una mostra e un libro sui luoghi di lettura della città); e a Villa Poniatowsky, la mostra "Le favolose matite colorate", dedicata a 40 illustratrici di tutto il mondo. A seguire, nel corso dell'anno, un fiume di conferenze, esposizioni e incontri, su temi generali o su singole figure di scrittori come ad esempio Mario Soldati (che fu, tra l'altro, un ponte fra Torino e Roma). Con l'anno del libro occasione anche per restituire ai lettori strutture sottoposte a lavori di restauro (a partire proprio dalla stessa Casa delle Letterature). E le Biblioteche di Roma che inaugurano le nuove biblioteche "Sandro Onofri" ad Acilia, "Guglielmo Marconi" (la più grande biblioteca cittadina di Roma), l'ex Vaccheria Nardi, il Casale Giannotto e molte biblioteche scolastiche, frequentabili anche da tutti i cittadini.

Ricchissimo il calendario di Roma, provincia e Lazio. Messo a punto in collaborazione con tutte le parti in causa (editori, librai, bibliotecari, insegnanti, scrittori), punta a fare rete (anche internazionale) per promuovere l'editoria, la lettura, la conoscenza del libro nelle scuole, le traduzioni, gli spazi e le infrastrutture culturali. Roma arriva all'appuntamento con sette biblioteche pubbliche aperte negli ultimi cinque anni e cinquanta nuove librerie, molte delle quali in periferia. Il programma fa perno sulle manifestazioni ormai tradizionali, come il Festival delle Letterature di Massenzio (Maggio-Giugno), giunto alla quinta edizione, con la collaudata formula dei grandi narratori che si presentano al pubblico coadiuvati da attori e musicisti. E come la quarta edizione di "Più libri, più liberi", la fiera della piccola e media editoria a Dicembre, un'esposizione che cresce di anno in anno nell'interesse di pubblico e operatori. Una vocazione cosmopolita testimoniata anche dall'apertura della Biblioteca Europea di Roma (23 Aprile), che nasce per promuovere le culture e le lingue europee; un progetto che coinvolge le Biblioteche di Roma e le rappresentanze diplomatiche dei Paesi dell'Unione Europea (Febbraio 2007, nel nuovo spazio, "Trans Europa Express", ciclo di conferenze, dibattiti e giornate di studio con scrittori, intellettuali e giornalisti provenienti dai 25 paesi dell'Unione). Sul fronte della cooperazione invece, Roma promotrice di "Leggere il mondo": azioni per il sostegno e la diffusione dell'editoria, della lettura, della cultura nei paesi del Sud del mondo, dall'Africa all'America Latina e all'Asia. A Baghdad, a Buenos Aires, a Bogotà, in Guatemala, in Ruanda, Biblioteche di Roma impegnate in scambi professionali e culturali, nella realizzazione di biblioteche, nella reciproca diffusione delle produzioni editoriali.

Le università La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Iusm, Campus Biomedico, Cattolica del Sacro Cuore, Luiss, Lumsa e San Pio V, in convenzione con il Comune, aprono poi nel corso dell'anno le loro biblioteche al pubblico. Contributo anche dalle biblioteche nazionali e statali, dagli istituti di cultura italiani e stranieri e dalle fondazioni romane. Per queste ultime, che costituiscono un complesso unico al mondo per ricchezza di collezioni e importanza architettonica delle sedi, un'occasione speciale per rilanciarsi e farsi conoscere al grande pubblico.


WORLD: INTER RAIL... TRENO DELLA LIBERTA'

Muoversi in libertà, viaggiare senza programmare in anticipo le tappe, è da sempre il sogno di tanti giovani, di qualunque età. Un sogno che trova la sua massima espressione in una formula, l'Inter Rail, che altro non è che uno speciale abbonamento che consente di spostarsi in treno, su e giù per l'Europa. Nato nell'ormai lontano 1972 e soggetto nel corso degli anni a diverse variazioni nei prezzi e nelle modalità di acquisto, il biglietto Inter Rail consente di viaggiare in modo economico e di poter stabilire l'itinerario del proprio viaggio in anticipo o giorno per giorno. Il ticket è valido per un mese, ed ha prezzi diversi a seconda dell'età del viaggiatore e de Paese in cui viene acquistato...

COS'E L'INTER-RAIL: L'inter-rail è una particolare tipologia di biglietto ferroviario che permette la libera circolazione in seconda classe su tutti i treni delle compagnie ferroviarie dei paesi aderenti all'offerta, eccetto che nel paese di residenza.

TIPI DI BIGLIETTO: Esistono varie tipologie di biglietto Inter Rail a seconda dell'età dell'acquirente (fino a 12 anni, fino a 26 anni, oltre i 26 anni), del numero di Paesi che si intendono visitare (raggruppati per zone - 1 zona, 2 zone, globale) e della durata del viaggio (16 giorni, 22 giorni, 1 mese).

ZONE: I Paesi le cui compagnie ferroviari aderiscono all'offerta Inter-Rail sono state raggruppate in 8 zone geografiche: Zona A (Gran Bretagna e Irlanda del Nord e Irlanda), Zona B Norvegia, Svezia e Finlandia), Zona C (Germania, Austria, Svizzera e Danimarca), Zona D (Polonia, Ungheria, Croazia e Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca, Bosnia), Zona E (Francia, Olanda, Belgio e Lussemburgo), Zona F (Spagna, Portogallo e Marocco), Zona G (Italia, Slovenia, Grecia e Turchia), Zona H (Romania, Bulgaria, Yuogoslavia e Macedonia).

REQUISITI: Non ci sono particolari condizioni per acquistare un biglietto Inter-Rail. È sufficiente: essere residenti da almeno 6 mesi in un Paese aderente all'offerta (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Gran Bretagna, Macedonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Marocco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Yugoslavia), o in uno dei paesi aderenti alla Cis (Russia, Bielorussia, Ucraina e Moldavia), o in uno degli stati Baltici (Lettonia, Estonia e Lituania), o in Algeria, Tunisia, Cipro, Islanda, Malta. Se si è residenti in Russia, Bielorussia, Ucraina, Moldovia, Estonia, Lettonia, Lituania, Algeria, Tunisia, Cipro, Islanda, Malta (paesi le cui compagnie ferroviarie non partecipano all'offerta Inter-Rail) si può comprare il biglietto Inter-Rail in qualsiasi altro paese aderente all'offerta. Per acquistare il biglietto Inter-Rail è necessario presentare un documento di identità valido per l'espatrio (carta di identità o passaporto). Il numero del documento di identità verrà annotato sul biglietto e quindi dovrà essere presentato, se richiesto, insieme al biglietto stesso. Il biglietto Inter-rail può essere acquistato massimo tre mesi prima dell'inizio della sua validità.

BIGLIETTI: I prezzi del biglietto Inter-Rail sono stabiliti dall'Union International Chemins de fer, ma possono variare da Paese a Paese, principalmente a seconda del costo della vita del Paese partecipante all'offerta. Per quanto riguarda le tariffe a fascia anagrafica, conta l'età al momento dell'acquisto del biglietto (che può essere acquistato anche 3 mesi prima dalla partenza). Quindi se al momento dell' acquisto si hanno 25 anni ma durante il periodo di viaggio se ne compiono 26 si può comunque acquistare il biglietto under 26.

PREZZI IN ITALIA (DAL 1 APRILE 2005): Under 26 (giovani) - 1 zona (validità 16 giorni): 195 euro - 2 zone (validità 22 giorni): 275 euro - Globale (validità 1 mese): 385 euro. Over 26 (adulti) - 1 zona (validità 16 giorni): 286 euro - 2 zone (validità 22 giorni): 396 euro - Globale (validità 1 mese): 546 euro. Under 12 - 1 zona (validità 16 giorni): 143 euro - 2 zone (validità 22 giorni): 198 euro - Globale (validità 1 mese): 273 euro.

www.inter-rail.it