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ROMA
IN TAXI: LUGLIO 2006 |

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COPERTINA: RAFFAELLO, RITRATTO DI GIOVANE DONNE (LA "FORNARINA")
 
ZOOM: ITALIA DONNA

Fra involuzioni ed evoluzioni, pregiudizi e stereotipi versi e falsi, difficoltà reali e sovrastrutture più fra luogo-comune e scorciatoia che direzione etica. E poi il successo, il diritto di espressione delle proprie potenzialità, i divorzi, la chirurgia estetica, l'eticità delle priorità, e soprattutto una profonda confusione, dentro e fuori. In attesa di un ruolo non di genere ma semplicemente ed umanamente individuale!
FAMIGLIA
La maggioranza delle donne è favorevole alla convivenza (67,1%), anche se coloro che si dichiarano contrarie rappresentano il 28,6%. Le giovanissime si dichiarano del tutto favorevoli (96,2%), seguite dalle donne tra i 35-44 anni (71,1%), da quelle tra i 45-65 anni (69,1%) e tra i 25-34 anni (68,3%). Solo la metà delle over 65, infine, si dichiara favorevole alla convivenza. Anche per quanto riguarda il divorzio è maggiore la percentuale di donne favorevole (66,7%) rispetto coloro che si dichiarano contrarie. In particolare, sono più favorevoli le donne tra i 45 e i 64 anni (79,4%) e meno le ultrasessantacinquenni (51,4%), anche se le giovani tra i 25-34 fanno registrare un alto numero di contrarie (33,7%). Oltre la metà delle donne, il 60,1%, è poi favorevole alla fecondazione assistita, con una netta prevalenza delle giovanissime (71,7%) e le donne che appartengono alla fascia d'età tra i 25 e i 34 anni (69,3%). Contrarie nel 40,7% dei casi invece le over 65. Il ricorso all'aborto è invece ritenuto legittimo soprattutto se esiste un pericolo per la madre (81,7%), ma anche in caso di gravi anomalie e malformazioni (74,6%) e in caso di violenza sessuale (66,2%). Meno accordo si riscontra nel caso in cui il ricorso all'aborto sia motivato da difficoltà socio-economiche (25%) o da un rifiuto della donna di avere figli (19,6).
Nel 2003 i divorzi e le separazioni sono stati più di 124.000. Quasi un matrimonio su due è destinato a "rompersi" nel giro di pochi anni, una media impressionante che testimonia la profonda crisi di questa istituzione. 12.888 le divorziate che nel 2001 si sono risposate: il numero delle donne risposate è in crescita dal 1995 e aumenta quasi allo stesso modo anche quello degli uomini risposati, a testimonianza del fatto che molte dopo il divorzio riescono a ricostruirsi una nuova vita familiare. Nel 2003 le famiglie ricostituite infatti (quelle in cui almeno uno dei partner proviene da un precedente matrimonio) sono state 724.000.
SOLDI E LAVORO
Il tasso di occupazione femminile in Italia è pari al 45,1%, un dato che è il più basso dell'Unione a 15 (in Danimarca è al 72,8%, in Svezia al 71,6%, in Germania al 60,2%, in Francia al 57,8%, in Spagna al 48,4%). Il 61,5% delle donne incontra difficoltà a far quadrare i conti (il denaro a loro disposizione non basta per arrivare a fine mese). Sono soprattutto le donne del Sud (71,7%) e delle Isole (79,3%) a denunciare le ristrettezze economiche, facendo registrare un divario con quante abitano a Nord-Ovest (54,9%) e soprattutto a Nord-Est (50%). Il 74,2% delle intervistate che lavorano ha un contratto subordinato a tempo indeterminato, l'11,8% a tempo determinato; mentre l'8,1% a partita Iva e il 5,9% un contratto atipico.
Le non occupate sono soprattutto le giovanissime tra i 18 e i 24 anni (88,7%) e le ultrasessantacinquenni (96,4%). La tipologia di impiego vede la maggior parte delle donne lavoratici impegnate in un lavoro a tempo pieno e solo il 21,5% usufruisce di un part-time. Quest'ultimo è maggiormente utilizzato dalle donne tra i 35 e i 44 anni (31,9%) e residenti al Centro (48,5%).
Quasi una donna su tre (35.8%) non esclude la possibilità di ricorrere ad raccomandazione per ottenere un posto di lavoro, mentre il 19,6% dichiara che se ne servirebbe sicuramente. Oltre la metà (61,8%) delle donne tra i 35-44 anni vede nella raccomandazione una strada praticabile, percentuale che scende nettamente tra le giovanissime (50,4%).
STEREOTIPI E PREGIUDIZI
Il 68,2% degli italiani sostiene che il ruolo dell'uomo ed il ruolo della donna all'interno della famiglia dovrebbero essere intercambiabili, per il 23,6% dovrebbero essere in parte distinti e per il 6,9% dovrebbero essere decisamente distinti. Secondo la metà degli italiani (51,7%) gli uomini e le donne sono diversi per natura, per il 28% non sono realmente diversi, per il 17,2% sono diversi soprattutto per ragioni culturali. La percentuale più alta di individui secondo i quali uomini e donne non sono realmente diversi si registra fra i giovani (18-24 anni: 42,2%); segue la classe di età più matura (65 anni e oltre: 31,6%). I ragazzi, cresciuti in un contesto sociale in cui i rapporti fra coetanei di sesso diverso sono del tutto paritari ed in cui anche i modelli familiari mostrano di solito ruoli di genere scarsamente rigidi, sono comprensibilmente abituati a pensare che uomini e donne non siano davvero diversi. Sorprende d'altra parte il forte divario, nelle risposte, tra i giovani di 18-24 anni e quelli di 25-34 anni (tra i quali si riscontra la più alta percentuale di chi considera uomini e donne diversi soprattutto per natura: 58,8%).
Ben il 77% degli italiani ritiene inoltre che le donne siano più determinate degli uomini ed il 70,6% pensa che siano più sensibili. Non sono molto condivisi invece i luoghi comuni secondo i quali le donne sarebbero più frivole (il 36% concorda, ma il 58,3% dissente) e più fragili degli uomini (il 35,8% contro il 58,4%). Per quanto riguarda gli uomini, fra le caratteristiche generalmente attribuite, risulta confermata solo quella relativa al temperamento più violento rispetto a quello femminile: è di questa opinione il 72,4%. Gli italiani si dividono sull'idea che gli uomini siano più introversi delle donne (il 46,5% è d'accordo, ed il 44,6% esprime il proprio disaccordo) e più razionali (il 40,8% concorda, ma la maggioranza, il 52,7%, dissente). Invece è ampiamente smentita l'idea che gli uomini siano più coraggiosi delle donne: lo crede solo un intervistato su quattro (25,2%) e la netta maggioranza (67,8%) dissente.
L'idea secondo la quale la cura della casa sarebbe soprattutto compito della donna trova d'accordo il 37,1% degli italiani e viene invece respinta dal 62,1%. Sebbene sia da evidenziare come per il 40% degli uomini questa mansione spetti alla donne.
Risulta più alta fra le donne rispetto agli uomini la percentuale di chi ritiene il successo nel lavoro più importante per l'uomo che per la donna (55,6% vs 47,7%) e di chi pensa che le donne non dovrebbero rinunciare a lavorare neppure quando hanno figli (73,6% vs 63,2%). Fra le donne sono più numerose che fra gli uomini coloro che concordano sulla necessità di una maggiore presenza femminile in posizioni di rilievo in ambito politico e imprenditoriale (45% contro 29,9%). Si dichiarano infine abbastanza e molto d'accordo sul fatto che la donna può riuscire bene quanto un uomo in qualsiasi campo il 94,6% delle donne e una percentuale inferiore degli uomini (89,9%).
Il 49,3% degli italiani ritiene che nel corteggiamento l'iniziativa dovrebbe essere presa dall'uomo, mentre il 48,3% si dice poco o per niente d'accordo con questa affermazione. Per il 42,7% la promiscuità sessuale è più naturale per gli uomini che per le donne; il 41,5% non concorda con questa affermazione, mentre il 15,8% non sa o non vuole pronunciarsi in merito. Pertanto una convinzione che un tempo veniva quasi data per scontata dalla maggioranza delle persone è oggi messa in discussione da molti e fonte di dubbi per altri, alla luce degli enormi cambiamenti intervenuti nei costumi sessuali negli ultimi decenni (cambiamenti ancora in corso).
Secondo la grande maggioranza degli italiani (83,2%), per un uomo cedere il posto a sedere o il passo ad una donna rappresenta un comportamento gentile. Solo una minoranza ritiene che si tratti di un comportamento doveroso (7,7), inutile e superato (5%), o addirittura una forma di discriminazione indiretta verso le donne (2,4%). Sono leggermente più numerosi fra gli uomini coloro che definiscono doveroso questo
comportamento: 9,3% contro 6,1% delle donne. Allo stesso tempo, se un uomo si offre di pagare il ristorante o il cinema ad una donna viene considerato un gesto gentile nel 79,7% dei casi.
In quale modo le donne sono cambiate maggiormente negli ultimi decenni? Quasi la metà del degli italiani (49,6%) pensa che le donne sono innanzitutto diventate più indipendenti. Il 19% risponde invece che oggi le donne sono più sicure di sé, il 9,1% che sono più interessate all'affermazione professionale, il 7,4% che sono più spregiudicate, il 6,9% che sono più aggressive con gli uomini e solo il 5,3% che sono meno interessate alla famiglia. Le donne sottolineano con maggior frequenza degli uomini il fatto che le donne sono diventate più indipendenti e sicure di sé (53,1% vs 45,9%), e citano meno, invece, i cambiamenti che appaiono più connotati negativamente (aggressività, spregiudicatezza, maggiore interesse per la carriera e minore interesse per la famiglia).
TEMPO LIBERO E BELLEZZA?
Un donna spende per le creme per il viso dai 3,5 ai 30 euro, per quelle rassodanti dai 12 ai 40 euro, per quelle anti-cellulite dai 15 ai 45 euro. Mediamente per la voce del bilancio "bellezza e cura per il corpo" una famiglia spende dai 300 ai 350 euro al mese. Se questi prodotti si acquistano almeno ogni due mesi, ogni membro della famiglia destina dai 40 ai 50 euro al mese all'attività sportiva frequentando una palestra. Il fatturato del settore cosmetico è cresciuto ancora nel 2005 (2,7%), anche se l'incremento maggiore si è registrato per le esportazioni (6,5%). Questo dato appare particolarmente significativo, in quanto in una fase recessiva che colpisce l'industria e l'economia generale del Paese, un comparto produttivo, qual è quello dei cosmetici, risulta costantemente in crescita. La spesa da sostenere per mantenersi in forma aumenta se si decide di associare l'uso delle creme e delle lozioni con i trattamenti in istituti di bellezza. Nei centri estetici si spendono dai 70 a 120 euro per ciascun trattamento e dai 30 ai 60 euro per un massaggio. Non risparmia neanche chi sceglie di dimagrire senza chiudersi in una clinica di bellezza. Infatti il menù dietetico a base di verdura, proteine, frutta, comporta ogni mese un aumento del 40% della spesa che abitualmente si sostiene per l'alimentazione. Tuttavia, la spesa più consistente rimane quella sostenuta da chi ricorre alla chirurgia estetica. Per eliminare le borse sotto gli occhi (blefaroplastica), ad esempio, si pagano dai 2.500 ai 3.500 euro, per ridurre (mastoplastica riduttiva) o incrementare (mastoplastica additiva) il seno servono dai 5.000 ai 7.000 euro, per la liposuzione dai 2.500 ai 5.000 euro, per il mini lifting dai 3.000 ai 5.000 euro, per far scomparire le macchie del viso dai 1.500 ai 4.000 euro, per i filler e il botulino, che permettono di distendere le rughe intorno alla bocca e agli occhi, dai 250 ai 500 euro a trattamento. Con il Sistema sanitario nazionale non copre le spese relative agli interventi e ai trattamenti estetici, che quindi incidono completamente sul budget familiare.
ARTS: RAFFAELLO. DA FIRENZE A ROMA

Dal 19 Maggio al 27 Agosto 2006, 50 capolavori di Raffaello alla Galleria Borghese di Roma. Un evento che inaugura il progetto espositivo della Galleria Borghese: la prima delle dieci mostre del programma espositivo messo a punto da Claudio Strinati, Soprintendente Speciale al Polo Museale Romano, e da Anna Coliva, direttrice della Galleria. E' la prima mostra che Roma dedica a Raffaello; con opere per un valore complessivo superiore al miliardo di euro.
Esposti in totale 24 tavole e 26 disegni, per la maggior parte mai visti in Italia, oltre a circa dieci capolavori di confronto di artisti coevi dalle collezioni della Galleria Borghese. La mostra vuole indagare la produzione pittorica di Raffaello Sanzio negli anni tra il 1505 e il 1508, in cui l'artista, prossimo a stabilirsi a Roma, dipinge la Deposizione, tuttora conservata nel Museo Borghese e getta le basi per quel rivoluzionario passaggio dalla struttura compositiva tradizionale alla concezione dinamica dello spazio che si compirà con la realizzazione degli affreschi delle Stanze Vaticane. Lo scopo è proprio quello di indagare come, da un punto di vista formale, stilistico, compositivo, spaziale, la sua visione universale prenda forma e come l'artista, da ottimo pittore umbro e poi fiorentino, divenga il Raffaello "romano", il grande pittore di storia.

Sede: Galleria Borghese (Roma, Piazzale Scipione Borghese 1). Orari: da Martedì a Domenica, ore 9-19 (chiuso il Lunedì). Catalogo: Skirà. Biglietti (ingresso alla mostra ed alla Galleria Borghese): intero 12,50 euro, ridotti 9,25. Prenotazione obbligatoria al numero 06 32810.
www.mostraraffaello.it
ARTS: ELISA MONTESSORI

SHANGAI BLUES: dal 9 Giugno al 10 Settembre 2006 alla Sala Dossier della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (Viale delle Belle Arti 131). Orari: tutti i giorni (Lunedì escluiso) dalle 8,30 alle 19.30. Costo del biglietto (museo + mostra "Elisa Montessori - Shangai Blues" + mostra "Galileo Chini. Dipinti, decorazioni, ceramiche e teatro"): 9 euro. Info: 06 32298221.
Elisa Montessori: disegnatrice e pittrice con Mirko, Afro, Cagli, respira a Roma l'aria di un rinnovamento artistico, che inizia nel 1951 col "Manifesto del Gruppo Origine" di Burri, Capogrossi, Colla, nel solco di un ritorno al primordio junghiano. L'esoterico e lo spirituale sono l'eco che Elisa, nel suo profondo esistenzialismo, sente di più. Attraverso le sperimentazione tecniche, su cui forgia i suoi inizi con Mirko, l'incisione, la tempera all'uovo, il mosaico, l'oreficeria, lo sbalzo, esce dolce e sommessa la sua voce, che s'inclina ad ascendenze orientali, dopo l'incontro con la cultura cinese. L'Oriente per lei diventa maestro di vita, anche quando negli anni '70 segue le tendenze minimal, con un infittirsi e diradarsi di un segno netto, nero sul bianco della carta. Arriva allora alla sintesi della linea unica di Orizzonte per poi tornare alle pitture d'intenso colore dell'Ukyo-e (il disegno del mondo fluttuante).

Partecipa nel 1982 alla XL Biennale di Venezia con la serie de "La Montagna di Seghers": grandi carte intelate su cui esegue, sulla scia del maestro olandese del '600, con carboncino, gessi, e pastelli colorati, segni che suggeriscono paesaggi, come nelle pitture cinesi i bordi suggeriscono le nuvole. In Haiku un dittico del 1986, come in Giardino del 1990, l'influenza orientale è netta, profondamente pensata nelle pause dei bianchi e nelle apparizioni dei colori forti e solari. Prosegue in gran formato la serie dei fiori nei gigli in bianco e in nero di Casablanca (1998)e nei giardini, che negli anni interpretano in trasparenza il suo mondo naturale, Campi Elisi, 1994, Fiori di Mackintosh (1998), fino al ritorno del mosaico, che incide con forza sui colori e allude ad un ché di barbarico e islamico, che nella sua arte è nuovo.
Una sorta di giardino concluso suggerisce nella mostra le diverse anime dell'artista dalle scarpette da Alì Babà del mosaico centrale Pantofole Pari Banu (1997), al rigore in bianco e nero dei Tropismi o Morfologie del '77, alla suggestione dei formati piccolissimi delle sue opere, da Gorgo rosso del 1993 al Dittico blu del 2003, che si contrappongono sui pannelli esterni al macrocosmo dei dipinti alle pareti. Dei molti acquerelli, con cui nel tempo ha proficuamente illustrato le opere letterarie, da Shakspeare a Silvya Plath, da Derek Walcott a Su-Ling, in mostra espone gli ultimi, eseguiti nel 2006, sul ritmo d'intersecazioni della musica per frequenze casuali di John Cage's story.
ARTS: GALILEO CHINI

DIPINTI, DECORAZIONI, CERAMICA E TEATRO: dal 9 Giugno al 10 Settembre 2006 alla Sala Dossier della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (Viale delle Belle Arti 131). Orari: tutti i giorni (Lunedì escluso) dalle 8,30 alle 19.30. Costo del biglietto (museo + mostra "Galileo Chini. Dipinti, decorazioni, ceramiche e teatro" + mostra "Elisa Montessori - Shangai Blues"): 9 euro. Info: 06 32298221.
La mostra vuole celebrare il grande artista fiorentino a 50 anni dalla morte, ripercorrendo tutte le tappe della sua intensa e multiforme attività e proponendone, per la prima volta, una lettura a tutto tondo, che ricapitola i significativi passaggi dalla grande decorazione alla pittura, dalla ceramica all'arte vetraria e al lavoro per il teatro. Dalla fine del XIX secolo a metà del XX Galileo Chini ha rappresentato in Italia l'artista capace di affrontare le grandi superfici rinnovando la decorazione parietale e sviluppando un linguaggio nuovo, ispirato al virtuosismo decorativo dell'Art Noveau e soprattutto della Secessione viennese; all'estero, e nel Siam in particolare, dove soggiornò alcuni anni tra il 1911 e il 1914, rappresentò la summa di arte occidentale e di decorativismo orientaleggiante, portando un soffio di modernità europea in un contesto culturale dove l'arte si sposava già a perfezione con la decorazione. Qui sicuramente Chini elaborò l'altro aspetto del suo particolare stile, il metodo di reiterare infinite volte e sempre con felicità inventiva le stesse sigle decorative, motivi che conferiranno alla sua arte quel sapore esotico, languido e umorale, presente fino alle ultime opere.

La mostra si divide in settori tematici. A testimonianza dei grandi temi decorativi dipinti da Chini tra l'inizio del secolo e gli anni quaranta vengono presentati cartoni preparatori, studi e bozzetti che illustrano le fasi di lavoro dell'artista e anche alcuni esemplari significativi e bellissimi di decorazioni originarie realizzate per le Biennali del 1907 e del 1920, che uniti ad alcuni dei grandi pannelli decorativi della Biennale del 1914, già esposti alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna nel dicembre 2004, danno l'idea della grande forza comunicativa dell'artista e della felicità delle sue scelte poetiche. L'esposizione comprende poi una sezione dedicata alla pittura, che prende in esame la produzione di Chini dagli esordi preraffaelliti e simbolisti della fine del XIX secolo alle ultime struggenti tele di sapore espressionista, passando per una serie esemplificativa di mirabili nature morte, bellissimi paesaggi della Versilia e ritratti. Un posto di rilievo è dedicato alla produzione di Chini che ha avuto come tema il Siam, realizzata sia durante il soggiorno dell'artista in quella terra sia dopo, quando spesso egli ritorna a meditare e a ricordare le composizioni e le atmosfere siamesi. In questa sezione trovano posto anche i cimeli cinesi e thailandesi che Chini ha collezionato durante il suo soggiorno: abiti, maschere teatrali, oggetti, fotografie d'epoca. Presentati inoltre anche i bozzetti per le decorazioni del Palazzo del Trono di Bangkok, opera cui l'artista si dedicò durante il soggiorno siamese. Di grande suggestione anche la sezione dedicata all'arte della ceramica, praticata da Chini fin dalla giovinezza presso la bottega fiorentina di famiglia e che rappresenta uno degli esiti più alti di quest'arte applicata nell'ambito italiano dell'inizio del XX secolo. Qui Galileo Chini sperimenta precocemente temi e tecniche che lo portano, nel 1902 a vincere il premio per la ceramica all'Esposizione Internazionale di Torino. Ulteriore spazio è dedicato all'attività di illustratore di Chini, e comprende alcuni dei più significativi manifesti realizzati per eventi culturali, manifestazioni e rappresentazioni, anche teatrali. Infine, esposti bozzetti e maquette per scenografie teatrali, realizzate in numero cospicuo (tra gli anni venti e i trenta), che testimoniano una frenetica e appassionata attività anche in questo campo, in cui spesso Chini associa il suo lavoro alla musica del grande Giacomo Puccini.
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"Donne e colori: una questione di capelli". Una indagine demoscopica promossa da "Pantene" in occasione del lancio della linea "Colour Expressions" e della quarta edizione di "Pantene Protagonist" (ricerca basata su 1.018 interviste telefoniche ad un campione rappresentativo della popolazione italiana residente, dai 15 anni in su, pari ad un universo di 49.7 milioni di persone) sul comportamento degli italiani nei confronti dei capelli; per scoprire l'importanza dei capelli e definire come questi contribuiscono a creare l'immagine dell'individuo intesa non solo come "look" ma più profondamente come personalità, carattere e identità.
Con particolare riferimento al Lazio, dalla ricerca è emerso chiaramente che i capelli sono sempre più importanti per i residenti in questa regione dei due sessi: il 66% dei laziali, infatti, dà ad essi un'importanza alta o altissima, mettendoli al quarto posto dopo occhi, viso e bocca nella classifica delle parti del corpo altrui giudicate più importanti. La gran parte dei laziali si presenta, quindi, sulla scena della vita, mostrandosi agli altri ma anche a sè stessi, con una maschera della quale i capelli rappresentano un elemento cruciale.
Ma qual è il ruolo del colore dei capelli? Assolutamente rilevante. Sei laziali su dieci sostengono che il carattere di una persona sia legato anche al colore dei suoi capelli. I biondi e le bionde, ad esempio, risultano essere assolutamente protagonisti, in quanto sexy e attivi (cioè sportivi, viaggiatori, allegri), sempre sotto le luci della ribalta. Più amanti che coniugi stabili, continuano a suscitare l'idea del tifone biondo, amato e spesso adorato ma problematico. Ai capelli rossi, invece, vengono associati elementi di creatività, originalità e indipendenza. Le persone "rosse" sono intriganti e stuzzicanti, mai conformiste o banali, a volte un po' folli e spesso confusionarie, pasticcione, poco affidabili. Allegre e simpatiche, a volte protagoniste, fanno impazzire ma anche disperare: attraggono e tradiscono, appaiono più amanti che coniugi fedeli. Le caratteristiche della personalità delle persone con i capelli bruni sono, invece, la concretezza, la serietà, la precisione, l'affidabilità e la sicurezza di sé. Eccellenti nello studio e nel lavoro, i bruni risultano essere i migliori coniugi e genitori. Inducono meno ansia negli altri, non perturbano la quiete sociale, rassicurano e accompagnano senza schiacciare.
E qual è il colore preferito dai laziali dei capelli propri e altrui? Senza dubbio quello bruno considerato che ben 70 laziali su 100 hanno dichiarato di amare più di tutti questo colore di capelli. Anche per le donne la preferenza dei capelli scuri batte i biondi tre a uno, con i rossi in fondo alla classifica. Il trionfo dei capelli bruni, mai visto prima in queste dimensioni (alla fine degli anni '90 il rapporto tra bruni e biondi era di due a uno e non di tre a uno come ora) deriva, probabilmente, dal prevalere delle domande sociali di concretezza, affidabilità e sicurezza in un momento storico caratterizzato dall'insicurezza circa il futuro.
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FUN: FORUM ESTATE

Estate 2006: al Foro Italico, la quattordicesima edizione di Forum Estate, uno dei classici appuntamenti delle calda stagione capitolina. Dal 7 Giugno al 13 Agosto, dalle 19.30 alle 2 di notte, tanta musica, spettacoli di cabaret e sport. Fra gli eventi top... Riccardo Cocciante in concerto il 19 Luglio; per il cabaret (al Centrale del tennis), Biagio Izzo il 23 Giugno, Antonio Giuliani il 7 e 8 Luglio, Claudio Bisio con Elio e le Storie tese il 18 Luglio, Gene Gnocchi il 21 Luglio. Oltre al divertimento fra musica e cabaret, al Forum Estate anche gli stand del Villaggio Espositivo, un'area per il divertimento dei più piccoli organizzata dal museo
Explora, una discoteca per gli appassionati dei ritmi latinoamericani e una che ripropone indimenticabili successi degli anni 50 e 60. Non ultimo, tanto tanto sport, soprattutto per i giovani, con skate, basket e frisbee.

Il Forum Estate è ad ingresso gratuito dalla Domenica al Giovedì; Venerdì e Sabato invece, il prezzo del biglietto è di 6 euro. Due gli ingressi: Piazza Lauro De Bosis e Viale delle Olimpiadi (davanti allo Stadio del Tennis).
www.forumestate.it
FUN: SULLE TERRAZZE DI CASTEL S.ANGELO
Dal 29 Giugno al 15 Agosto 2006, ogni sera dalle 20.45 alle 0.45... NottiAnimate! Dopo lo straordinario successo delle tre edizioni precedenti, torna anche per l'estate 2006 "Sulle Terrazze di Castel Sant'Angelo", manifestazione con un programma ricco di novità, in cui intrattenimento, spettacolo, arte e cultura si fondono in uno scenario d'eccezione.
Il Castello svela i suoi tesori tra concerti e spettacoli dal vivo. E poi... la mostra "Roma Barocca" (apertura speciale), Bernini, Borromini, Pietro da Cortona; Oro di Roma (il gioiello "made in Italy"), musica folk, spettacoli di cabaret (dal Laboratorio di Zelig "on the road" e dalla "Fattoria dei Comici" di Serena Dandini); spazio bimbi (clown, giocolieri e burattinai); "Campagna Romana al Castello" (mostra prodotti tipici artigianali a cura della CCIAA di Roma); Passetto di Borgo (apertura straordinaria); ristorante, bar, gelateria...
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per i bambini under 8 (supplemento di 2 euro per la visita al Passetto di Borgo). Info: 06 328691 e
www.castelsantangelo.com.
CINEMA: L'ISOLA DEL CINEMA

Giugno-Settembre... Da 12 anni un fiume di emozioni! L'Isola del Cinema è un Salotto di Cinema e Cultura sul fiume Tevere. Un appuntamento elegante e divertente, per riscoprire il grande cinema del passato con un occhio sempre attento ai nuovi talenti italiani ed internazionali e ai diversi modi di concepire il linguaggio cinematografico. Il cinema, grande protagonista della manifestazione, è anche il comune denominatore degli eventi e delle iniziative che nei mesi estivi prendono vita nella splendida cornice dell'Isola Tiberina, in un'atmosfera sobria ed elegante. La scenografia de L'Isola del Cinema si ispira quest'anno a un periodo magico e indimenticabile del Cinema Italiano, gli anni '60, riproponendo nello spazio dell'Isola Tiberina ambienti e segni caratteristici del cinema dell'epoca.

L'ingresso all'Isola Tiberina è come sempre gratuito. L'Isola quest'anno apre alle ore 18, accogliendo le numerose richieste dei turisti che nei mesi estivi visitano la città di Roma, e vive fino a notte fonda: un luogo dove poter passare indimenticabili serate, con il piacere dell'incontro tra amici e in un'atmosfera tipica della Rome by Night. L'Isola del Cinema offre divertimento e cultura in un luogo storico e prezioso per la Capitale.

Nell'edizione 2006, a disposizione due sale di proiezione. Le due strutture sono poste sui due lati dell'Isola Tiberina: la prima, Sala Visconti posta sullo sfondo di Ponte Fabricio dalla parte del Quartiere Ebraico, contiene 400 persone ed è attiva con due spettacoli alle 21 e alle 23. La seconda sala, il CineLab, inaugurata quest'anno sulle banchine del Tevere, è accanto a Ponte Garibaldi, dalla parte del Rione Trastevere (una capienza di 70 persone, ed un unico spettacolo alle ore 22.15).
www.isoladelcinema.com
SHOW: PIRANDELLIANA 2006
Dall'11 Luglio al 6 Agosto, alle ore 21.15, presso il Giardino della Basilica di Sant'Alessio all'Aventino (Roma, Piazza Sant'Alessio 23), in scena i testi di Luigi Pirandello "Così è (se vi pare)" e "Il berretto a sonagli". Con Marcello Amici, Marco
Vincenzetti, Simone Mariani, Francesca Cutelli, Anna Varlese, Mirella
Martinelli, Umberto Quadraroli, Rodolfo Castagna, Rita Gianini, Cristina
Cubeddu, Paola Tripodo, Sara Mesa, Alessandro Grande, Carlo Bari. Scene: Marcello de Lu
Vrau. Costumi: Natalia Adriani. Regia di Marcello Amici. Biglietti: intero 12 euro, ridotto 10 euro. Inizio spettacoli: ore 21.15 (durata: 2 ore circa). Info e prenotazioni: 06 6620982 e
www.labottegadellemaschere.it.

Un progetto unico, una sperimentazione culturale completa sulla drammaturgia dell'uomo del
Kaos: la celebre rassegna teatrale Pirandelliana, giunta all'VIII edizione, in scena con due famose commedie di Luigi Pirandello rappresentate a sere alterne dalla compagnia "La bottega delle maschere" (che festeggia
quest'anno 25 anni di attività). "Così è (se vi pare)", che apre la rassegna il giorno 11 Luglio, è in scena il Martedì, il Giovedì e il Sabato; mentre "Il berretto a sonagli" è rappresentato il Mercoledì, il Venerdì e la Domenica.

"Pirandelliana" è il teatro che "La bottega delle maschere" propone per l'Estate Romana 2006. L'aria che si respira nella manifestazione non è raddensata, austera o severa, ma è ironica tragedia comica e commedia tragica. E' umorismo, è teatro pirandelliano. Due messinscena come un misterioso e fantomatico concerto a più voci. Tutto diventa polvere d'oro, dalle faville che sono sotto le stelle in una notte d'estate, alle vicende sul palcoscenico: scricchiolio di cose immobili che al contatto con l'uomo si vivificano.
SHOW: IL SAPORE DELLA LUNA
Dall'11 Luglio al 20 Agosto, a Villa Sciarra (entrate: Via Calandrelli 23 e Via delle Mura Gianicolensi). Orario spettacoli: dal Martedì alla Domenica ore 21,15 (Lunedì riposo). Prenotazioni e informazioni: dalle ore 11.00 al numero 06 5755482. Apertura botteghino ore 20.00. Biglietti: poltronissima 15 euro, poltrona 13 euro.
Una serata in allegria tra riflessione, sogno fantasia e risate: appuntamento con "Roma che ride" e la compagnia "Bona la Prima", nella nuova commedia scritta e diretta da Marco Falaguasta "Il sapore della luna", interpretata da Marco Falaguasta, Francesca Ceci, Piero Scornavacchi, Marco Fiorini, Danilo De Santis. Una nuova storia ricca di emozioni, avvenimenti e stravolgimenti, come è la vita. Tutto avviene nella stanza di un lussuoso albergo dove tre amici e colleghi di lavoro, Rodolfo, Aldo e Plinio si ritrovano dopo una lunga e complessa riunione. Rodolfo scopre che la sua nomina a consigliere d'amministrazione rischia di saltare per la presenza di un forte concorrente. Ma informa i suoi colleghi che non lascerà che questo accada! Lui possiede un' "arma micidiale" con la quale potrebbe ricattare l'azienda. Decidono quindi di festeggiare questo nuovo "evento" che li potrà condurre al successo. Ma per quanto pensiamo di programmare ogni avvenimento nei minimi dettagli il destino stravolge i nostri piani, e l'arrivo di Lucrezia, una giovane prorompente fanciulla... cambierà gli eventi.
Note di regia: "Quanto di più impensato conoscere: il sapore della luna! I personaggi della mia nuova commedia sono così avidi, ambiziosi e privi di scrupoli che ritengono che nulla sia per loro impossibile. Sono anche freddi, calcolatori e cinici, convinti che la vita sia un gioco del quale conoscono talmente bene le regole da essere più forti del destino! Ma la vita, soprattutto in questa nostra società, funziona veramente così? Il più furbo, il più forte, quello con meno scrupoli prevale sempre sul più debole, sul più sensibile, sul più buono? Secondo me la sorte e la casualità ad un certo punto si mettono in mezzo tra il più furbo e il più buono per bilanciare i rapporti e far si che il piatto non penda sempre dalla parte di chi sembra avere meno scrupoli! In questi nostri tempi di scandali, intercettazioni telefoniche che ci tolgono il gusto di tifare, di avere una passione, di sognare, in questi nostri tempi nei quali il confronto sereno tra diversi schieramenti ha lasciato il passo all'insulto, all'offesa e alla prevaricazione, a noi non rimane che osservare e sperare che sia la sorte a correrci in salvo, spazzando via quest'aria viziata e portandoci una ventata di ottimismo e speranza. Rodolfo, Aldo e Plinio, i protagonisti della commedia, sono chiusi da giorni all'interno della suite di un lussuoso albergo sul mare, pronti a mettere in atto un terribile piano destinato ad abbattersi come un uragano sulle sorti del mondo, ma tra loro e la realizzazione del piano si frappone la sorte, nei panni della bella Lucrezia... Essendo l'opera nuova di zecca, non posso dirvi di più, spero comunque di condividere con tutti voi quella visione rosea che la storia si propone di regalare. Quell'ottimismo al quale, nonostante tutto, non so rinunciare, e che deve indurci a guardare la vita con la risata furba di chi sa che comunque vadano le cose... alla fine... ce la faremo!" (Marco
Falaguasta).
MOTORS: VROOOOOM! ITALIA IN MOTO

100 Anni di Arte, Costume e Design… dal 16 Aprile al 3 Settembre 2006 a Villa Mussolini (Riccione, Via Milano 31): in Romagna dicono che per non far piangere un neonato funziona meglio il suono di un motore di quello di un carillon. Del resto, non è certo un mistero che in Romagna appunto moto e motori li abbiano nel sangue così come non è un caso che in questo fazzoletto di terra tra mare e colline siano cresciuti campioni come Otello Buscherini, campione della Mototemporada Romagnola, Renzo Pasolini, Manuel Poggiali, Marco Melandri, Loris Capirossi e Valentino Rossi. E nelle giornate di vento Garbino si sente sino al mare il suono, non certo il rumore, dei motori che si misurano a Misano Adriatico o a Imola. Naturale quindi che il Comune di Riccione abbia scelto, per i nuovi spazi espositivi di Villa Mussolini, una mostra dedicata alle moto. Titolo della mostra, realizzata in collaborazione con il Massimo & Sonia Cirulli Archive di New York e la Fondazione Mazzotta di Milano, è proprio quel "VROOOOOM" con il quale i bambini sui loro tricicli imitano l'ebbrezza dell'accelerata.
Ad essere raccontata da questa ampia rassegna è "L'Italia in Moto. 100 anni di Arte, Costume e Design". Un percorso lungo un secolo illustrato da manifesti d'epoca, fotografie storiche e da una spettacolare sequenza di opere d'arte ispirate alle moto e al loro mito, fra cui spiccano artisti di eccellenza come Balla, Dottori, Sironi, Funi e Depero. Ma, soprattutto da loro, le moto, la MV 4 cilindri 600cc, la Moto Morini bialbero 250cc, la Moto Guzzi normale 500cc del 1920, la Moto Guzzi 8 cilindri 500cc, la Lambretta, la Vespa e altre ancora. Un secolo di storia italiana che ha visto la moto diventare molto di più di un puro mezzo di locomozione, assurgere a prodotto di costume, interpretando aspirazioni e sogni della gente, agendo da cardine mentale attraverso il quale poter entrare nel futuro, nel mondo "moderno".

All'inizio del Novecento, la rapida diffusione delle forme di comunicazione e dei mezzi di trasporto cambia la percezione del tempo: la motorizzazione degli spostamenti modifica radicalmente il modo di pensare e di vivere. La bicicletta cede il passo alla roboante, chiassosa, maleodorante, ma ultra moderna motocicletta. E mentre l'automobile rimane ancora per molto tempo appannaggio e privilegio di una classe agiata e il sogno irrealizzabile della maggior parte della gente comune, la motocicletta è più accessibile ai ceti medi, mantenendo intatto tutto il significato simbolico di veicolo "maschile" per eccellenza. Ma anche simbolo di gioventù, libertà, coraggio, anticonformismo. Un simbolo che non sfugge al cinema che fa delle moto le coprotagoniste di molte celebri pellicole, come la mostra puntualmente documenta. La moto diventa il testimone pulsante di quel fermento culturale che ha percorso la nostra Penisola nel corso del Novecento, della spinta propulsiva in campo tecnologico che ha portato alla nascita di prodotti non solo altamente innovativi, ma anche di grande bellezza, che hanno saputo affascinare le generazioni passate e, ancor oggi, continuano a sedurre uomini e donne di ogni età. Temi che il Massimo & Sonia Cirulli Archive da anni indaga con rassegne di successo proposte in Italia e nel mondo.
Orario: dal 16 Aprile al 31 Maggio, solo sabato e domenica, dalle 15 alle 20; dal primo Giugno al 3 Settembre, tutti i giorni dalle 18 alle 23. Ingresso: intero euro 5, ridotto euro 3, gruppi euro 2,50. Mostra a cura di Massimo Cirulli, Sonia Pellegrini e Raffaella Resch, promossa dal Comune di Riccione e organizzata da Massimo & Sonia Cirulli Archive, New York e XX Secolo, Bologna, in collaborazione con la Fondazione Mazzotta, Milano e il Museo del Sidecar, Cingoli. Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. Catalogo Edizioni
Mazzotta.
www.comune.riccione.rm.it
SPORT:
MONDIALI-GERMANIA-2006

Campionati del Mondo di Calcio Germania 2006: dal 9 Giugno al 9 Luglio. 12 città, 12 stadi, 64 partite, 32 squadre, 22 arbitri, per la 18esima edizione della Coppa
Rimet-Fifa.
Tutte le edizioni precedenti (con partita finale): Uruguay 1930 (finale: 30 Luglio, al Centenario di Montevideo, Uruguay:Argentina 4-2). Italia 1934 (finale: 10 Giugno, allo Stadio Nazionale del Partito Nazionale Fascista di Roma, Italia-Cecoslovacchia 2-1). Francia 1938 (finale, 19 Giugno, all'Olympique di Colombes-Paris, Italia-Ungheria 4-2).
Brasile 1950 (finale: 16 Luglio, al Maracanà di Rio de Janeiro, Uruguay-Brasile 2-1). Svizzera 1954 (finale: 4 Luglio, allo Stadio Wankdorf di Berna, Germania-Ungheria 3-2). Svezia 1958 (finale, 29 Giugno, allo Stadio Rasunda di Stoccolma, Brasile-Svezia 5-2). Cile 1962 (finale: 17 Giugno, allo Stadio Nacional di Santiago del Cile, Brasile-Cecoslovacchia 3-1). Inghilterra 1966 (finale: 30 Luglio, allo Stadio Wembley di Londra, Inghilterra-Germania 4-2). Messico 1970 (finale: 21 Giugno, allo Stadio Azteca di Città del Messico, Brasile-Italia 4-1). Germania 1974 (finale: 7 Luglio, all'Olympiastadion di Monaco di Baviera, Germania-Olanda 2-1). Argentina 1978 (finale: 25 Giugno, al River Plate di Buenos Aires, Argentina-Olanda 3-1). Spagna 1982 (finale: 11 Luglio, al Santiago Bernabeu di Madrid, Italia-Germania 3-1). Messico 1986 (finale: 29 Giugno, allo Stadio Azteca di Città del Messico, Argentina-Germania 3-2). Italia 1990 (finale: 8 Luglio, allo Stadio Olimpico di Roma, Germania-Argentina 1-0). Stati Uniti 1994 (finale: 17 Luglio, al Rose Bowl di Los Angeles, Brasile-Italia 3-2). Francia 1998 (finale: 12 Luglio, allo Stade de France di Saint-Denis, Francia-Brasile 3-0). Corea/Giappone 2002 (finale: 30 Giugno, all'International Stadium di Yokohama, Brasile-Germania 2-0).
MUSIC: UMBRIA JAZZ
'06

Dal 7 al 17 Luglio 2006... musica e cultura dal cuore dell'Italia! Oltre trecento artisti in scena e gli splendidi scenari storico e ambientali di Perugia. Special guest star: Eric
Clapton, Santana, James Brown, Caetano Veloso, Pino Daniele, Diana Krall, Jamie
Callum, i Neville Brothers, Sergio Mendes...

Probabilmente mai in passato (33 anni di festival) "Umbria Jazz" ha allestito un cartellone così colossale come quello dell'edizione 2006. Centinaia di artisti che riempiono di suoni il suo centro storico, secondo la formula consolidata nel tempo di una città totalmente immersa nella musica. Il programma prevede, nelle intenzioni dell'Associazione Umbria Jazz e del direttore artistico, Carlo Pagnotta, un mix di jazz, rock, pop e soul: un occhio all'ortodossia del jazz, che il festival non intende, nel presente e nel futuro, sottodimensionare, ed un altro ai grandi nomi dello show business, secondo una formula battezzata nel 2003 (l'anno del trentennale) e poi confermata. La formula è quella di incrociare, e magari sovrapporre, tre dimensioni musicali e ambientali diverse. Con le serate all'Arena Santa Giuliana, luogo di scena per gli artisti più famosi, per i quali è necessario un grande e confortevole spazio. Oltre ai pomeriggi e alle notti nei due teatri storici cittadini, per gli spazi dedicati al jazz più autentico (quest'anno, anche alla danza) nelle sue diverse espressioni, tradizionali o moderne.

www.umbriajazz.com
MUSIC: ERIC CLAPTON

Eric Patrick Clapp, meglio conosciuto come Eric Clapton, il migliore chitarrista-compositore nella storia della musica contemporanea (fra le mani, nella prima fase della sua carriere una "Gibson", nelle seconda fase una "Fender"), è nato il 30 Marzo 1945 a Ripley, Surrey, nel Regno Unito. E' stato soprannominato "God" nel 1966; successivamente
"Slowhand".

Italian tour 2006: 7 Luglio a Lucca (in Piazza Napoleone, nell'ambito del
"Summer Festival"), 8 Luglio a Perugia (all'Arena Santa Giuliana, nell'ambito di "Umbria Jazz"), 10 Luglio all'Arena di Verona.

www.ericclapton.com
MUSIC: ESTATE A SANTA CECILIA!
Dal 5 al 24 Luglio 2006... "Passione Russa" e "Voci di Donna".
Info: www.santacecilia.it

"Passione Russa": Pappano dirige
Cajkovskij. La rassegna classica della Stagione Estiva di Santa Cecilia è dedicata al compositore russo più amato e popolare di tutti i tempi. Orchestra di Santa Cecilia guidata dal suo direttore musicale Antonio Pappano e, nell'ultimo concerto, da Gustavo Dudamel (il giovane direttore che sta conquistando le platee di tutto il mondo e che proprio a Santa Cecilia ha entusiasmato il pubblico romano dirigendo la IX Sinfonia di
Beethoven). "Passione Russa" è un Festival rivolto al grande pubblico che non vuole perdere l'occasione di immergersi nel romantico ed estremo mondo di
Cajkovskij. Il tutto nella magnifica cornice della "Sala Santa Cecilia" dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, capace di 2800 posti, con un palcoscenico di ben 336 metri quadri e dotata di un moderno sistema di aria condizionata.
Calendario: Mercoledì 5, Lunedì 10, Venerdì 14 e Giovedì 20 Luglio. Location: "Sala Santa Cecilia" dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Inizio concerti: ore 21. Durata concerti (senza intervallo): 1 ora circa. Biglietti: intero 10 euro, risotto (under 30) 6 euro.

"Voci di Donna 2006": alla sua seconda edizione, propone quattro dive assolute, ognuna simbolo della tradizione musicale nel proprio paese. Quattro vocalist che cantano la poesia della propria terra facendosi portavoci e interpreti dei sentimenti e della cultura popolare. Quattro artiste che, nella loro lunga carriera, hanno lasciato un segno profondo nella scena musicale, spesso contribuendo a diffondere internazionalmente il patrimonio dei propri paesi d'origine. Quattro cantanti che portano nella loro voce i segni inconfondibili di una tradizione capace di rinnovarsi e d'incrociarsi con la modernità. Ma soprattutto quattro grandi voci di donna.
Calendario: Mercoledì 12 Luglio, ore 21.00, Cesaria
Evora, la più conosciuta interprete della "morna", stile che unisce le percussioni dell'Africa occidentale con il fado portoghese, la musica brasiliana e i canti di mare britannici; Lunedì 17 luglio, ore 21.00, Erykah
Badu, regina assoluta del "soul" contemporaneo, nata a Dallas 35 anni fa, una straordinaria bellezza che emana spiritualità, una voce particolarissima, agra e dolce al tempo stesso,
duttilissima, ricca di un vibrato assolutamente particolare e di un procedere quasi cantilenante, tutto sbalzi sottilissimi e impercettibili variazioni di timbro; Martedì 18 Luglio, ore 21.00, Cheikha Rimitti (oggi ultraottantenne), donna e artista ribelle che, con i suoi
cinquant'anni di carriera, è considerata la leggenda vivente della musica rai (genere musicale nato tra gli anni '30 e '40 nelle feste e nei bordelli dell'Algeria ed in particolare della città di Orano, divenuto in seguito il grido di ribellione dei giovani alle ferree regole moraliste della società araba); Lunedì 24 Luglio, ore 21.00, Omara
Portuondo, diva della musica cubana (nata nel quartire habanero di Cayo
Hueso), da mezzo secolo una delle voci più rappresentative di Cuba e una delle più conosciute al di fuori dell'isola, artista di grande talento che ha saputo portare in tutto il mondo la musica e l'atmosfera dei cabaret e locali notturni dell'Avana.
MEDIA: NAITT9 MONDIALI

Germania 2006? Naitt9 diventa Mondiale! E il calcio si guarda a 360°. Ogni "giorno seguente" le partite azzurre, tutta la squadra di Naitt9 (accompagnata in studio da esperti calciofili) è in onda, naturalmente in diretta su T9, dalle 22.45 alle 0.45...
www.t9tv.com
VISION: CAPUT LUCIS

Dal 2 al 6 Agosto 2006, a Valmontone (Roma), la quarta edizione del Campionato Mondiale di Fuochi d'Artificio d'Autore. Un evento (patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, dal Comune di Valmontone, oltre che dalle Ambasciate di tutti i Paesi partecipanti) di grande richiamo, con presenze di oltre 300.000 spettatori, che vede in concorso le migliori aziende pirotecniche del panorama mondiale, con spettacoli ai vertici assoluti dell'arte e della tecnica del settore in rappresentanza della Cina, Spagna, Portogallo, Canada, Inghilterra, Germania e Italia, oltre ad uno spettacolo di apertura, fuori concorso, che abbina fuochi d'artificio a ritmo di una colonna sonora.

La location per lo svolgimento dell'evento è il Polo Turistico Integrato - Outlet Fashion District di Valmontone. Prossimo al casello dell'autostrada Roma-Napoli, è il più grande Outlet d'Italia, capace di accogliere comodamente grandi flussi di pubblico. L'edizione 2006 offre, in abbinamento al Campionato Mondiale, un vario programma di happenings presso il "Fire Village" (attivo dalle ore 18 in poi), un grande spazio all'aperto concepito per l'accoglienza e l'intrattenimento del pubblico con stands, punti di ristoro, servizi, attrazioni, spettacoli dal vivo, musica...

Una formula spettacolare, uno spettacolo originale, la vocazione a creare meraviglia: dal 2002, le migliori aziende pirotecniche del mondo hanno un appuntamento con Caput Lucis, il Campionato Mondiale di Fuochi d'Artificio d'Autore. Si tratta di una sfida nell'arte del dominio del fuoco, capace di stupire ed emozionare, ogni volta di più. Una serie di spettacoli che costituiscono il vertice del settore. Arte e tecnica ai massimi livelli internazionali, che rendono ogni singola performance un evento sensazionale. Con l'esplosione di tonnellate di artifici pirotecnici di grande calibro, multipostazioni di lancio, partenze simultanee radiocomandate, lanci a ventaglio che raggiungono un'ampiezza di fuoco aereo di oltre 200 metri, offrono al pubblico un indimenticabile e meraviglioso divertimento.
www.caputlucis.com
WORLD: GERMANIA

DEUTSCHLAND! La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale di Germania, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Cèca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. E' uno dei membri fondatori dell'Unione Europea; partecipa dal 1985 agli accordi di Schengen; e dal 2002 ha adottato l'euro quale moneta, in sostituzione del marco tedesco.
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: lo Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba. Il clima è continentale, con inverni rigidi ed estati caratterizzate da un tempo variabile. Le piogge sono sempre abbondanti.
La religione più diffusa è il protestantesimo luterano (42%), che nacque proprio in Germania; di poco inferiore è il cattolicesimo (33% della popolazione). Il motto nazionale è Einigkeit und Recht und Freiheit (Unità, giustizia e libertà). L'inno nazionale è la terza strofa di Das Lied der Deutschen (Deutschland, Deutschland über alles, über alles in der
Welt).
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali: Amburgo (Hamburg - città stato), Assia (Hessen), Baden-Württemberg, Bassa Sassonia (Niedersachsen), Baviera (Bayern), Berlino (Berlin - città stato), Brandeburgo (Brandenburg), Brema (Bremen - città stato), Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern), Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen), Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz), Saarland, Sassonia (Sachsen), Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt), Schleswig-Holstein, Turingia (Thüringen). I Länder sono poi amministrativamente suddivisi in Kreise (circondari), nel numero complessivo di 438.

Berlino: la capitale, 3,5 milioni di abitanti, città e allo stesso tempo regione, centro politico e culturale prima della Prussia e poi della Germania. Da vedere: la Porta di Brandeburgo, il "Gendarmenmarkt", i resti del Muro, le strade "Kudamm", "Friedrichstrasse" (centri dello shopping e del divertimento) e "Unter den Linden" (con molti edifici storici), l'Alexanderplatz con la torre della Tv, il "Reichstag" (sede del parlamento), l'isola dei musei (fra tutti il "Pergamonmuseum") e tantissimi altri musei di storia, arte e costumi, il castello Charlottenburg, il grande parco "Tiergarten" nel centro della città con la "Kongresshalle" e il Duomo.
Monaco di Baviera: la "capitale segreta della Germania", 1,3 milioni di abitanti, capitale della regione di Baviera (Bayern), per molti secoli un regno. Da vedere: la "Frauenkirche" e il municipio, la zona pedonale al centro, la "Residenza", la chiesa barocca dei Teatini, il castello di Nymphenburg e quello di Schleissheim, il "Deutsches Museum" (museo della tecnica), la Vecchia, la Nuova e la Pinacoteca del Moderno; ed ogni anno, alla fine di settembre la grande festa della birra
(Oktoberfest).
Itinerari turistici: il nord (Amburgo, Lubecca, Brema, Hannover, il Mare del Nord, il Mare Baltico), l'est (Potsdam, Lipsia, Dresda, Weimar, Erfurt, il Castello Wartburg), l'ovest (Colonia, Bonn, Dusseldorf, Munster, Magonza, Treviri, Francoforte, il Nordrhein-Westfalen), il sud-ovest (Heidelberg, Friburgo, Heilbronn, Tubinga, Stoccarda), la Baviera (Monaco, Norimberga, Erlangen, Augusta, Rothenburg, Würzburg, Fussen, i Castelli di
Ludwig).
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