ROMA IN TAXI: DICEMBRE 2006



IN COPERTINA: MODELLO DELLA CUPOLA DI SAN PIETRO (DALLA MOSTRA "PETROS ENI)


ZOOM: LAZIONATALITA'

Volano le cicogne nel Lazio! Portano un "figlio e mezzo" (raro il secondo figlio nelle coppie italiane), parlano sempre più straniero, e prediligono la provincia di Roma. Ed è sempre più "allarme cesarei": ogni cento nati nel Lazio 38 vengono al mondo grazie al bisturi. Cesarei non sempre necessari. Eppure a Roma una "ricetta" per ridurre questa emergenza ci sarebbe: "Adottare in tutta Italia, Lazio compreso, il parto naturalmente assistito, e cioè il parto per via vaginale e con anestesia sin dal travaglio. A tutto vantaggio della salute della mamma e del bambino", afferma Massimo Moscarini presidente del Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

Nel 2005, in Italia, sono nati oltre 554.000 bambini (8.000 in più rispetto al 2004). Nel 2005 laziale la cicogna ha portato 50.833 bambini, soprattutto maschi. La regione è dunque al terzo posto in Italia per numero assoluto di nati e al quinto posto per tasso di natalità e cioè il rapporto tra nati e abitanti.

Nel Lazio il tasso di natalità, e cioè il numero dei nati ogni mille abitanti, è pari a 9,6 (leggermente al di sopra della media nazionale che è del 9,5): se si esclude il Lazio, tutte le regioni del Centro sono sotto la media italiana e quindi lontanissime dai livelli del Trentino Alto Adige, della Campania e della Sicilia che hanno superato quota dieci nati ogni mille abitanti. La provincia del Lazio dove il tasso di natalità è più alto è quella di Roma (10 nati ogni mille abitanti). Nelle altre province: Latina (9,4), Frosinone (8,4), Viterbo (7,7), Rieti (7,6).

Nel Centro Italia, 11 su 100 i nati da genitori stranieri (nel Nord il rapporto è del 15%, nel Sud il 2%). Ed è proprio grazie alla presenza degli stranieri se nel Centro, e quindi compreso il Lazio, il tasso di fecondità è aumentato nel complesso del 19%. Infatti, da metà degli anni '90 il costante decremento della natalità e della fecondità sembra essersi arrestato, anche per l'aumento del fenomeno migratorio: dal 1994 al 2003 la quota di nati da donne nate all'estero, nel Lazio, è aumentata dal 6% al 18% (la maggioranza di queste donne proviene da Paesi ad economia in via di sviluppo, con una forte prevalenza di donne dell'Europa dell'Est).

Le donne italiane aspettano in media i 31 anni prima di diventare mamme mentre le donne straniere anticipano a 27 anni; in linea con questo dato quello del Lazio, dove un primogenito su due ha la mamma trentenne. Cresce comunque la percentuale delle mamme over 34: si è passati dal 4,1% del 1984 al 18,6% del 2003. Allo stesso tempo diminuiscono le nascite da donne sotto i 20 anni (da 5% a 1,4%). A Roma 32 partorienti su 100 hanno un'età superiore ai 34 anni; sono il 23% le mamme over 34 della provincia di Roma e il 21% quelle delle altre province. E anche nel Lazio il numero medio di figli per ogni donna è di poco superiore ad 1 (esattamente si attesa su 1,27).

Ha frequentato una "scuola da mamma", e cioè un corso pre-parto circa il 40 per cento delle donne del Centro contro il 12,7 per cento di quelle del Sud. E circa la metà delle donne del Centro (48,5%) è stata accompagnata ai corsi dal padre del bambino anche se in percentuale minore rispetto a quelle del Nord-ovest (56,2%) ma sicuramente di più rispetto alle mamme del Sud (39%). Tanti poi i padri in sala parto nel Centro e, quindi anche nel Lazio: per ogni cento mamme in sala parto ci sono 68 padri che non restano in sala d'attesa. Diversa la situazione al Sud e nelle Isole dove, rispettivamente, solo il 31% e il 47% dei neo papà entra in sala parto. Le cose sono diverse nel Nord-ovest e nel Nord-est dove, rispettivamente, entra in sala parto l'88 e l'84 per cento dei padri. Infine, sembra certo che le cicogne laziali guardino il calendario: i parti vaginali avvengono infatti in tutti i giorni della settimana, ma mai di Domenica!

Fonti: dati Istat e rapporto "Le nascite nel Lazio - Anno 2003" dell'Agenzia di Sanità Pubblica Regione Lazio.


ZOOM: ECONOMIA ROMANA - RAPPORTO 2006

Più valore aggiunto, più imprese, più occupazione (soprattutto femminile): l'ottava edizione dell'annuale rapporto sull'economia romana, realizzato dal Dipartimento Bilancio del Comune con Risorse per Roma SpA, conferma il trend in atto almeno da un quinquennio. Una città, la Capitale, che continua a mostrare robuste capacità di sviluppo, lungo assi ormai consolidati (terziario e servizi) e spesso in controtendenza rispetto al Paese.

Valore aggiunto: nel 2005, per il quinto anno consecutivo, cresce sull'anno precedente (2004). L'aumento a Roma è dello 0,6%, l'indice nazionale è pari a zero. Nel 2004 c'era stato il record di +4,1% sul 2003. Guardando al quinquennio 2000-2005, la media romana di crescita è +1,6, superiore sia a quella nazionale (+0,9%) che a quella di altre grandi città: Milano 0%, Torino -0,2%, Bologna (+0,5%), Napoli (+0,9%).

Il settore servizi: il grosso del valore aggiunto a Roma arriva dai servizi, che ormai costituiscono l'85% dell'economia romana. Il settore è cresciuto nel 2005 dell'1,4% (media nazionale +0,8%). Anche in questo caso, il 2004 è stato l'anno record con +4,3% sull'anno precedente.

Le imprese: nel 2005 quelle attive sono in tutto 230.464, 30.629 in più rispetto al 2004 (+2,2%). Valori di crescita doppi rispetto a quelli nazionali. Elementi più significativi nell'analisi del tessuto imprenditoriale romano: aumentano le società di capitale (+7,4%), segno di maggiore solidità finanziaria; settore in testa all'indice di natalità, le telecomunicazioni (quasi il 30% in più rispetto al 2004); numeri importanti anche per editoria, stampa, audiovisivi, materiale elettronico, trasporti aerei, servizi finanziari, ricerca: tutti ambiti ad alto valore aggiunto e strategici per l'economia attuale, che a Roma incidono in media il doppio rispetto alle medie italiane. Da non trascurare: il 26,1% delle imprese romane ha come titolare una donna. Leggermente inferiore il dato nazionale: 25,4%.

Il lavoro: totale addetti 1.086.000, tasso di occupazione 49,1% (nazionale 45,3%). Limitando l'indagine alla fascia d'età tra i 15 e i 64 anni, il tasso sale al 62,4% (nazionale 57,4%). In aumento soprattutto l'occupazione femminile: tra 2004 e 2005, +3,3%, da 484.000 a 500.000 lavoratrici. Tra i 35 e i 44 anni, il 73,2% delle romane lavora (contro il 62,3% delle italiane). Molti i dirigenti e i quadri (15,8% sul totale occupati), più che nel resto del paese (media 7,4%), molti anche i liberi professionisti (8,4%, media nazionale 4,9%). Le new entries: 77.165 i nuovi occupati a Roma nel 2005 (7,1% sul totale addetti). Il 57,4% è costituito da donne, il 29,8% ha un contratto a termine (media nazionale 34,6%).

Il credito: in ascesa costante la richiesta di prestiti bancari da parte delle famiglie. +15,5% nel 2004, +13,8% nel 2005. L'indebitamento complessivo dei romani sfiora i 30 miliardi di euro. Il 68% (oltre 20 miliardi) è dovuto ai mutui casa, cresciuti del 21,8% nel 2005 (e gli anni precedenti non erano stati da meno). Nel 2005 a Roma i notai hanno rogato 41.000 atti di compravendita (+5,1% rispetto al 2004), pari al 16,7% dell'intero mercato nazionale.

Trasporti: ogni giorno a Roma si compiono oltre 2 milioni di spostamenti. Il 56% avviene con mezzi privati (48,1% auto e 7,9% moto), il 18% con i mezzi pubblici, il 26% a piedi. In città circolano oltre 1,8 milioni di auto, circa 470.000 due ruote, quasi 178.000 veicoli merci. Tra il 2000 e il 2005 i mezzi in circolazione sono cresciuti del 7,5% (da 2.245.089 a 2.413.791). L'offerta complessiva dei mezzi pubblici è passata da 175 milioni di vetture/km del 2001 a 186 milioni di vetture/km del 2005, ma resta penalizzata dalla storica penuria di metropolitana, che ad oggi copre solo il 20% del trasporto pubblico, dove resta prevalente (74%) il ruolo dei mezzi di superficie.

Casa: tutti proprietari, o aspiranti tali, a Roma! Le famiglie residenti nella Capitale sono un 1.100.000, di cui oltre 770.000 (71,4%) proprietarie del proprio appartamento. Negli ultimi 35 anni si è infatti passati dal 34,2% di proprietari della casa di residenza (dato del 1971), dunque una famiglia su tre, alle due famiglie su tre della situazione attuale. Massiccia la spinta alla proprietà degli ultimi anni, sostenuta dai bassi interessi dei prestiti: l'indebitamento per mutui casa è salito dagli 8,5 miliardi di euro del 2001 ai 21 miliardi del primo trimestre 2006, con un incremento del 147,7%. Inoltre, l'alienazione dei patrimoni immobiliari pubblici e privati ha immesso sul mercato circa 27.000 appartamenti. Forte l'espansione edilizia, molte le case di nuova costruzione: 89 mila in più dal 2000 ad oggi. Oltre 1.350.000 le case censite a Roma (a Milano sono 750.000, a Torino 500.000).


ARTS: PETROS ENI / PIETRO E' QUI

Dal 12 Ottobre 2006 all'8 marzo 2007 al Braccio di Carlo Magno (Città del Vaticano)... 100 capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo nella grande mostra "Petros Eni/Pietro è qui", dedicata alla Patriarcale Basilica, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua fondazione, e all'apostolo Pietro. Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00; Mercoledì dalle 13.00 alle 19.00 (chiusura il Mercoledì mattina). Biglietti: intero 7 euro, ridotto 5 euro (per gruppi a partire da 6 persone, anziani oltre i 65 anni, appartenenti ad Enti ed Associazioni convenzionate, studenti della scuola primaria, secondaria e universitari). Info: 06 68193064 e www.bracciocarlomagno.it.

Il luogo di culto per eccellenza della cristianità è stato impreziosito, nel corso dei secoli, dagli splendori del genio artistico umano. "Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam": recita i versi di Matteo il prezioso mosaico del tamburo della cupola. Pietro è sepolto qui, sotto questo meraviglioso scrigno, racchiudente uno straordinario patrimonio artistico e culturale che si coniuga ad un altrettanto straordinario patrimonio spirituale. Cinquecento anni dopo quel 18 Aprile del 1506 che vide la posa della prima pietra ad opera di Giulio II, la Fabbrica di San Pietro, tuttora responsabile del mantenimento e della conservazione della Basilica e di tutti i suoi apparati, celebra con un grande progetto espositivo, la storia di questo luogo sacro.

Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: nella prima, viene ricordato l'evento storico di fondazione, gli artisti e gli architetti che hanno definito il profilo della Nuova Basilica; nella seconda si delineano i passaggi più eloquenti del travagliato processo di progettazione architettonica che ha accompagnato la realizzazione del monumento, a partire dal progetto bramantesco; la terza sezione è dedicata all'Antica Basilica costantiniana con particolare attenzione all'antico progetto architettonico e al momento storico di fondazione della Basilica; la quarta sezione è dedicata al "Ager Vaticanus": dalle fondamenta dell'Antica Basilica si passerà alla Necropoli Vaticana, della quale si farà riferimento ad un selezionato numero di reperti fondamentali per comprendere l'evoluzione del sito; nella quinta sezione il percorso si aprirà con un confronto fra le personalità e l'operato degli Apostoli Paolo e Pietro, uniti nel mandato di consolidare la prima comunità ecclesiale tramite l'operato di evangelizzazione e di testimoniare la fede fino al martirio; la sesta, ed ultima, sezione è incentrata su due principali tematiche: il primato di Pietro e la devozione petrina, con le testimonianze dei pellegrinaggi alla Memoria Apostolica da parte di alcuni dei santi e beati più noti nella storia della Chiesa, di note personalità letterarie ed artistiche dell'epoca moderna, e dei visitatori attuali.


ARTS: LA PORPORA ROMANA A PALAZZO BRASCHI

Dal 22 Novembre 2006 al 25 Febbraio 2007, al Museo di Roma (Piazza S.Pantaleo 10)... "La Porpora Romana: Ritrattistica cardinalizia dal Rinascimento al Novecento". Organizzazione: "Centro Europeo per il Turismo" con il supporto di Zètema Progetto Cultura. Orario: tutti i giorni (Lunedì escluso) dalle 9 alle 19.00 (la biglietteria chiude un'ora prima). Info: 06 82059127 e www.museodiroma.comune.roma.it.

Una mostra che espone circa 70 opere emblematiche delle diverse interpretazioni della "porpora cardinalizia" provenienti da importanti musei pubblici e collezioni private. Dipinti, sculture e fotografie raffiguranti i "Principi" dello Stato Vaticano dal Rinascimento ad oggi. Un viaggio alla scoperta di volti e sembianze di famosi cardinali, nonché tra le infinite variazioni del caratteristico rosso dell'abito liturgico in opere di Raffaello, di Giovan Battista Gaucci (detto "il Baciccio"), di Pompeo Batoni e tanti altri, fino ad arrivare alle sculture di Manzù e ai ritratti fotografici dell'autore contemporaneo Marco Delogu.

Nelle immagini: 
Pier Leone Ghezzi (Roma 1674-1755) - Ritratto di Gabriele Filippucci (1707) - Olio su tela - Macerata, Pinacoteca Comunale
Pompeo Batoni (Lucca 1708-Roma 1787): Ritratto del cardinal Clemente Argenvillieres (1753 post) - Olio su tela - Collezione privata
Raffaello Sanzio (Urbino 1483- Roma 1520) - Ritratto del cardinal Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (1511 circa) - Olio su tavola - Napoli, Museo di Capodimonte


ARTS: SCHOLA CARAVAGGIO

LA "SCHOLA" DEL CARAVAGGIO. DIPINTI DALLA COLLEZIONE KOELLIKER: dal 13 Ottobre 2006 all'11 Febbraio 2007, nella seicentesca cornice di Palazzo Chigi di Ariccia (Piazza di Corte 14), la mostra "La 'Schola' del Caravaggio. Dipinti dalla Collezione Koelliker" propone una vasta panoramica sulla pittura caravaggesca romana attraverso oltre novanta dipinti provenienti dalla più grande collezione privata d'arte antica in Italia e da una delle più importanti collezioni private al mondo di arte italiana, quella del mecenate milanese Luigi Koelliker. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19; chiuso il Lunedì. Orario biglietteria: 9.45-18.30. Biglietti: intero 7 euro, ridotto 4 euro. Catalogo: Skira. Info: www.palazzochigiariccia.it.

La mostra, che nasce sotto l'Alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è a cura di Gianni Papi, autorevole studioso di pittura caravaggesca. Alcuni capolavori e molte opere in gran parte inedite aiutano ad inquadrare esaurientemente un periodo felice della storia dell'arte; tra gli artisti presenti, Orazio e Artemisia Gentileschi, José de Ribera detto lo Spagnoletto, Carlo Saraceni, Giovanni Baglione, Borgianni, Nicolas Régnier, Spadarino, Tanzio da Varallo, Lionello Spada, Gerrit van Hontorst, Claude Vignon, Mathias Stomer, Mattia Preti, Francesco Ragusa, Angelo Caroselli, Simon Vouet, Dirck van Baburen, Bartolomeo Manfredi, Orazio Riminaldi. Così afferma Gianni Papi: "Mai credo nella storia dell'arte, in nessun altro momento come in questo, il talento e gli esiti di tanti talenti, tutti insieme ad operare nel perimetro di poche strade, nei medesimi quartieri, in pochi anni, si diffusero così capillarmente e coinvolsero così tante persone, così tanti artisti; talmente alto è il livello medio della produzione, che non trova paragoni, a mio avviso, in nessun altro periodo storico".


ARTS: DANZA METAFISICA

Dal 1 al 20 Dicembre 2006, alla Galleria Tondinelli (Roma, Via Quattro Fontane 128A), la mostra personale di Francesca Bonanni, con testi in catalogo di Lea Mattarella e Loredana Finicelli. Info: 06 4744300 e www.galleriatondinelli.it.

" [….] E' evidente che la luminosità che emerge da qui è quella tipica del Sud, di un qualsiasi meridione del mondo che si può riconoscere tra i trulli della Puglia (non a caso citati), tra la profusione d'oro del Marocco appena visitato, o magari tra i mosaici che brillano tra il sole e gli olivi in Sicilia. [….] E poi siamo in Sicilia. [….] Ecco, qui tra questi mosaici e davanti al Cretto di Burri, secondo me la Bonanni ha scoperto una nuova realtà. [….] Ora, è normale che se dici la parola ballerina, e stai parlando di pittura, immediatamente evochi Degas. Però se queste figure le si guarda con attenzione, se ci si lascia trasportare dalla musicalità che si può immaginare dai loro gesti, se ci si concentra sulla solennità e l'esattezza della loro posa, è evidente che Degas in questo caldo e luccicante mondo mediterraneo, non c'entra assolutamente nulla. La Bonanni insegue una quiete, un movimento armonico, un atteggiarsi che fissi per sempre un momento in cui la bellezza finisce per prevalere. Degas ama la dissonanza, per lui le ballerine sono "piccoli ratti", le inquadra mentre si grattano la schiena, o magari sbadigliano. Qui c'è l'ordine silenzioso senza tempo di un palcoscenico metafisico, non c'è la polvere di quinte parigine né immagini decentrate, durezze, fatiche. Se penso a un eventuale fratellanza tra queste e altre immagini mi viene in mente Benigno del film di Almodovar Parla con lei che spia Alicia dalla finestra della sua casa. [….] Le danzatrici di Francesca cercano sguardi da sedurre e da placare, da accarezzare e da tranquillizzare. Sanno che, come recitava il titolo di una raccolta di scritti di Giancarlo Marmori, rubato per l'occasione a un verso di Ezra Pound, la bellezza è difficile, ma a loro è data l'occasione di mostrarla e non intendono rinunciarvi. La loro leggerezza è paragonabile a quella dell'aria, la sicurezza dei movimenti a quella della terra, la forza dei gesti al fuoco e la loro costanza all'acqua. Tutti elementi che la Bonanni lascia sempre entrare nelle simbologie delle sue opere. Cosa stiano cercando queste perle sfavillante scolpite nella luce, lo suggerisce l'ultima opera che appartiene a questo ciclo. [….] C'è una ballerina, anche lei di spalle che ha davanti a sé un'opera. E' la Dance di Matisse. Niente di stridente, di disarmonico, di doloroso. Niente che non stia bene dove sta. Questo è lo spazio dell'armonia, della tranquillità, della quiete. La danza non è un corteo sfrenato e irrazionale, ma perfezione formale, incastri di luminosità terse e definite. Alla fine Apollo ha sconfitto Dioniso. Per Francesca è così". (Lea Mattarella)


SHOPPING: GIOCATTOLI SICURI

Aumentano nel periodo natalizio i danni da giocattoli non omologati o inadatti all'età dei bambini? Ecco la guida dell'OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESU' per un acquisto più sicuro e consapevole!

I giocattoli i doni più desiderati dai bambini. Talvolta, però, anche il più piacevole dei giochi, se scelto con scarsa consapevolezza, può diventare una minaccia per la salute e l'incolumità dei piccoli. A questo proposito, i dati più recenti parlano chiaro. Nello scorso periodo natalizio, infatti, dalla metà di Novembre 2005 al 7 Gennaio 2006, al Pronto Soccorso dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma sono giunti 8.357 bambini, di cui 308 (3,68%) per incidenti tra le mura domestiche, in larga parte causati durante il gioco. Di questi, quasi il 9% è stato ricoverato perché presentava un quadro clinico di maggiore gravità: inalazione di corpo estraneo, ustioni, ferite lacero-contuse agli arti ed alle articolazioni. Confrontati con i dati dell'anno precedente, si registra una riduzione numerica sia degli accessi totali al Pronto Soccorso (nello stesso periodo dell'anno precedente erano stati 9.214), sia delle cause rintracciabili tra le pareti di casa, con un decremento dello 0,16%. Se, da un lato, i quasi 900 casi in meno possono essere spiegati con il ritardo del picco di diffusione della sindrome influenzale rispetto all'anno precedente, dall'altro quello 0.16% in meno sulla casistica degli incidenti domestici, sta a indicare un'inversione di tendenza rispetto al passato, sintomo che il lavoro svolto dalle campagne di prevenzione ha iniziato a dare i suoi frutti.

www.ospedalebambinogesu.it

DIECI REGOLE PER TUTELARE L'INCOLUMITA' FISICA DEL BAMBINO

1. Ogni giocattolo deve essere contrassegnato dal marchio che ne garantisce la conformità alle norme europee. Il marchio CE è obbligatorio in tutta Europa ed indica che l'articolo è in regola con la normativa vigente. Questo marchio, che certifica la piena osservanza della legge 313, viene apposto soltanto direttamente dal fabbricante o da un ente certificatore, accreditato dal Ministero delle Attività Produttive. Anche se il marchio CE non garantisce da tutti i rischi, è fortemente sconsigliato l'acquisto di giocattoli che ne sono sprovvisti.
2. Sono assolutamente proibiti i giocattoli alimentati direttamente con presa elettrica. Per la maggiore sicurezza del bambino è necessario, pertanto, scegliere quelli a batteria. Nel caso di giocattoli elettrici (trenini, ferri da stiro, forni, .) devono poter funzionare solo tramite trasformatore esterno con dispositivo salvavita a bassa tensione (massimo 24 Volt). Oltre al marchio CE, deve essere apposto quello IMQ dell'Istituto del Marchio di Qualità. In ogni caso, è prudente sorvegliare il bambino quando gioca con questi meccanismi elettrici.
3. Rispettare la fascia di età indicata sulla confezione. Per le caratteristiche dei materiali e la dimensione dei componenti rimovibili, un giocattolo sicuro per una fascia di età, può risultare molto pericoloso per età inferiori.
4. Attenzione ai materiali utilizzati. In caso di giocattoli di stoffa o di peluche, oltre al marchio CE, si consiglia di controllare che i materiali siano di alta qualità (peli che non si staccano, occhi e naso fissati in modo anti-strappo, cuciture solide, nastri corti ed imbottitura che non si sbriciola) e che non siano infiammabili. Il bambino sottopone il giocattolo a test di resistenza massimali ed ha una naturale vocazione alla curiosità di vedere cosa contiene, per cui è portato a rompere l'involucro e ad esplorarne il contenuto, spesso portandolo alla bocca. Occhi e naso in plastica dura possono essere inalati e provocare soffocamento.
5. Verificare che le dimensioni di tutti i giocattoli e/o delle parti staccabili siano tali da non poter essere inalati o ingeriti. Se di plastica, verificare che sia in ABS, più costosa, ma con la peculiarità di essere non infiammabile. Spesso i giocattoli contraffatti sono di materiale plastico scadente, pericoloso per lesioni alla cute e alle mucose per alcune imperfezioni costruttive e facilmente infiammabili.
6. Evitare i giocattoli con bordi o punte taglienti. Nel caso il materiale costruttivo fosse metallico, verificare che i bordi siano opportunamente "orlati" e che non ci sia ruggine o punti di ruggine. Verificare periodicamente il buono stato di conservazione e l'assenza di rotture per giocattoli già presenti in casa da tempo. L'uso potrebbe averli resi pericolosi rispetto alle caratteristiche iniziali. In questo caso si consiglia di eliminarli.
7. Per i giocattoli meccanici, verificare che gli ingranaggi siano ben protetti e non accessibili al bambino. Le lesioni cutanee ed articolari da "imprigionamento" negli ingranaggi sono molto dolorose e talvolta con esiti funzionali importanti.
8. Le armi-giocattolo, destinate ai bambini di età più elevata, devono utilizzare solo proiettili forniti dalla ditta produttrice. Frecce e dardi devono avere la punta arrotondata, possibilmente di sughero o protetta con una ventosa difficilmente rimovibile. È consigliabile evitare che questi giocattoli, indirizzati ad una fascia di età maggiore, cadano nelle mani di bambini di età inferiore, per il rischio di lesioni oculari da uso improprio.
9. Tende e casette in tela non devono avere chiusure automatiche (per esempio cerniere lampo o pulsanti a pressione). Inoltre i sistemi di sostegno devono essere di plastica, leggeri e facili da montare. La stabilità della casetta o della tenda deve essere affidabile anche per movimenti bruschi e violenti, come può avvenire durante il gioco.
10. Verificare che la confezione sia completata da istruzioni in lingua italiana sulle modalità di montaggio e di utilizzo. Da sola, questa caratteristica garantisce il giocattolo come "sicuro". A condizione, è evidente, di leggerle accuratamente assieme al bambino, associando così alla gioia per il nuovo dono, quella di "varare" assieme a un familiare o a un amico il nuovo giocattolo.

10 REGOLE PER SCEGLIERE IL GIOCATTOLO A MISURA DI BAMBINO

1. Considerare l'età del bambino ma non farne un vincolo: molti giocattoli "crescono" insieme ai bambini che modificano il loro modo di utilizzarli in base alle loro nuove acquisizioni ed esigenze emotive.
2. Non farsi condizionare dal sesso: la definizione di giochi "da maschio" o "da femminuccia" spesso corrisponde a preconcetti culturali che i bambini non hanno. Un giocattolo non condizionerà il senso di identità del bambino, che dipende da fattori ben più profondi e complessi!
3. Mettere a disposizione del bambino una vasta gamma di possibili giochi affinché possa fare le sue scelte in base alle esigenze ed ai desideri del momento.
4. Non demonizzare alcuni giocattoli per le loro caratteristiche aggressive e potenzialmente violente: teniamo presente che l'aggressività è una componente del corredo emotivo umano e negarla può rendere più difficile per il bambino imparare ad affrontarla e gestirla. E' importante "supervisionare" tali giochi osservando l'utilizzo che il bambino ne fa.
5. Cercare di orientare la scelta verso giocattoli che permettano un intervento attivo del bambino, che si possano cioè prestare a diversi utilizzi e trasformazioni in base alla fantasia del bambino che li riceve.
6. Non esagerare con i giocattoli "intelligenti", quelli cioè che hanno necessariamente una finalità didattica ed educativa: il bambino impara e cresce soprattutto fingendo, inventando, costruendo, recitando una parte.
7. Favorire, man mano che il bambino cresce, giochi da condividere con altri: crescendo, infatti si sviluppa la sua capacità di giocare con altri bambini (sappiamo che il gioco è primariamente solitario fino a divenire nel tempo socializzato).
8. Non scegliere necessariamente fra quelli proposti dalla moda del momento, indirizzandosi qualche volta, verso un giocattolo "alternativo": anche se non è facile prescindere dall'influenza della pubblicità, specialmente quella televisiva, è opportuno provare a lasciarsi guidare dal proprio intuito.
9. Non utilizzare nella valutazione il solo parametro economico. Non sempre infatti un giocattolo importante e costoso susciterà nel bambino curiosità, divertimento ed interesse duraturo.
10. Scegliere il gioco pensando al bambino che lo riceve, e non per realizzare i propri desideri insoddisfatti (quello che non abbiamo potuto avere.) o per rivivere le emozioni della propria infanzia (il giocattolo che amavamo da piccoli.). Si potrà trovare soddisfazione e rivivere le proprie emozioni infantili dando al bambino la piena disponibilità a giocare con lui, a condividere i suoi percorsi fantastici e creativi.


SHOPPING: REGALI DI NATALE "E-BAY"

Agli italiani piace ancora molto comprare i regali di Natale. Ben l'87% ama fare i regali, percentuale che sale sino al 92% tra gli acquirenti eBay. E come da tradizione interessa in particolare alle donne dedicarsi agli acquisti (90% della popolazione femminile e ben il 96% delle acquirenti eBay). La maggioranza compra il primo regalo per i figli (39% in generale, 30% su eBay), a seguire per i genitori (15% e 25%). Oltre ad essere i primi a cui penseranno; e sempre per i figli è destinata la spesa maggiore.

Ma cosa sperano di trovare sotto l'albero gli italiani? La popolazione italiana vorrebbe ricevere soprattutto anelli e orologi di marca, seguiti da maglioni e cappotti, e dai libri, mentre i regali che meno si vorrebbero scartare sono soprammobili e utensili per la casa, gioielli, cravatte e pantofole.

Posto che l'utilità del regalo e il budget a disposizione rappresentano per tutti i criteri più importanti per la scelta di un regalo, gli acquirenti eBay risultano maggiormente indirizzati verso doni originali (28% vs 17% della popolazione italiana). E se i centri commerciali rimangono il primo posto per ispirarsi negli acquisti, chi è solito comprare su eBay può contare anche su un alleato fondamentale come internet (29% vs 4% della popolazione italiana).

Quanto costa in termini di tempo e denaro la corsa agli acquisti di Natale? La spesa media è pari a circa 300 euro per fare i regali (per gli uomini addirittura 340 euro); mediamente 6 i giorni dedicati a questo shopping (sin dai primi giorni di Dicembre). A parità di potere d'acquisto, la stime di spesa per gli acquirenti eBay si attesta invece sui 275 euro (con un risparmio fino all'8%). Acquistando online non si risparmia solo denaro, ma anche tempo: gli acquirenti eBay necessiterebbero infatti in media di 3 giorni in meno per la ricerca dei regali, con addirittura un 50% di loro che inizia la ricerca solo una settimana prima del 25 Dicembre.

Oltre 600.000 gli italiani che quest'anno si affidano dunque al web per i loro acquisti! Tra tutti i siti di ecommerce, eBay è quello più conosciuto dalla popolazione italiana (65%), prima di tutto per il vasto assortimento di prodotti (62%), per il risparmio economico che consente (28%), per la sicurezza degli acquisti (23%) e per la possibilità di acquistare in meno tempo (18%). E il dato di soddisfazione testimonia il successo di eBay in Italia: il 90% degli acquirenti eBay si dichiara soddisfatto.

www.ebay.it


STYLE: HENRY CLARKE

FOTOGRAFIE DI MODA E RITRATTI 1950-1980: dal 16 Novembre al 16 Dicembre 2006 all'American Academy in Rome (Roma, Via Angelo Masina 5). Curatore: Thomas Michael Gunther. Progettazione e organizzazione: Innovarte. Orari: da Martedì a Sabato ore 16-19. Info: www.aarome.org.

Dalla fine degli anni quaranta ai primi anni ottanta, Henry Clarke (1918-1996) ha ridisegnato i canoni dell'eleganza e dell'immagine attraverso le sue fotografie di moda, pubblicate in tutte le più prestigiose riviste del tempo. Il suo talento come fotografo di personalità e arbiter elegantiae della moda italiana, francese e americana è confermato dalle 59 immagini a colori e bianco e nero in mostra presso l'Accademia Americana di Roma.

Henry Clarke ha svolto un ruolo chiave nello straordinario sviluppo della moda nella seconda metà del ventesimo secolo. Attraverso le sue fotografie egli ha tracciato negli anni del dopoguerra il ritorno dell'eleganza (Fath, Dior, Balenciaga, Chanel). Negli anni sessanta, incoraggiato dalla grande Diana Vreeland, editor di Vogue, ha illustrato l'emergere della donna moderna, libera di vestirsi, di viaggiare e di lavorare secondo le proprie esigenze. Nel corso della sua carriera, ha inoltre catturato il carattere e l'attitude di celebrità e stelle come Maria Callas, Truman Capote, Coco Chanel, il Duca e la Duchessa di Windsor, Cary Grant, Sophia Loren, Anna Magnani e Monica Vitti.

Un classicista nel cuore, grande ammiratore della Francia del diciottesimo secolo, Henry ha amato Roma e l'Italia sia personalmente che professionalmente. Con l'aiuto di Consuelo Crespi, responsabile di Vogue, ha spesso organizzato le sue sessioni fotografiche sulle tendenze della moda italiana nei palazzi romani (a casa di Cy Twombly, e altrove), nel cuore della città come nei quartieri moderni e periferici (Eur , Ostia) e in altre location storiche (Monreale, Bagheria). In tutti i casi, ha sempre dimostrato la stessa precisione nel costruire le sue fotografie, mantenendo sempre forza ed equilibrio.

Henry Clarke è nato a Los Angeles nel 1918. Ha scoperto la fotografia a New York dopo la seconda guerra mondiale quando fu assunto dalla Condé Nast Publications. Come assistente fotografo, ha seguito il lavoro di Cecil Beaton ed ha fatto pratica con le Rolleiflex che il direttore degli studi di Vogue gli aveva prestato. Spronato dal fotografo Rober Randall, Henry andò a Parigi nel 1949, dove si trovò quasi immediatamente proiettato in una brillante carriera, e le sue immagini furono pubblicate su Fémina, L'Album du Figaro e Harper's Bazaar. Nel 1950, Alex Liberman gli offrì un contratto per lavorare esclusivamente per le edizioni americana, francese e inglese di Vogue. Con base a Parigi, Henry viaggiò comunque tantissimo, fotografando la moda in Europa e in Brasile, India, Iran, Messico, Siria e Turchia. E' morto nel sud della Francia nel 1996.

Nelle immagini: 
Anna Magnani, Roma, 1950. © Henry Clarke. Musée Gallliera, Paris, ADAGP, 2006.
Modello Benedetta Barzini, moda Mila Schon, Roma, da Cy Twombly, 1968. Vogue americana, 15 marzo 1968, pag. 99. © Condé Nast Publications.


MODELS: XMAS PARTY

www.mcphotoint.com - www.mcphotox.com


FUN: GIOCARE NEL TEMPO

DALLA COLLEZIONE DEI GIOCATTOLI ANTICHI DEL COMUNE DI ROMA: da Domenica 19 Novembre 2006 a Domenica 7 Gennaio 2007 al Salone Centrale - Ala Brasini del Complesso del Vittoriano (Roma, Via San Pietro in Carcere). Orario: dal Lunedì al Giovedì ore 9.30-19.30; Venerdì e Sabato ore 9.30-23.30; Domenica ore 9.30-20.30. Ingresso libero. Info: 06 3225380.

Una mostra, promossa dal Comune di Roma (Assessorato alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell'Infanzia) in collaborazione con la Sovrintendenza ai Beni Culturali (Ville e Parchi storici), ed aperta al pubblico in concomitanza con la "Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia", che vuole sottolineare il fondamentale ruolo ricoperto dal giocattolo in ambito formativo: il gioco come diritto inalienabile del bambino e come strumento di crescita e sviluppo delle sue capacità cognitive, sociali e affettive. Presentati al pubblico circa 500 pezzi della collezione di giocattoli antichi del Comune di Roma: trenini, aerei, automobiline, bambole e case di bambole, automi, giochi ottici, giochi con le biglie, teatrini, costruzioni, testimoniano il progredire della storia, il progredire delle tecniche a servizio della fantasia.

Nelle immagini: Aereo Bleriot (Germania, 1910) - Bambola Googlie-eye in bisquit (Germania, 1910-15).


CINEMA: COMMEDIA SEXY

Dal regista dello splendido "Senza pelle"... la nuova "commedia all'italiana" di Natale che vede il debutto sul grande schermo del televisivo Bonolis. Sullo sfondo della Roma contemporanea (capitale della politica e dello spettacolo), la base narrativa è il "commedia-triangolo" fra tra l'onorevole Bonfili (Paolo Bonolis), il suo autista Mariano (Sergio Rubini) e la starlette Martina (Elena Santarelli). Per l'onorevole, sposato con l'affascinante Pia e padre di due bambine, una vita "soddisfacente" e piena di privilegi... fino a quando non arriva il rischio di uno scandalo che potrebbe rovinare tutto.

"Commedia Sexy" (Italia, 2006). Regia di Alessandro D'Alatri con Paolo Bonolis, Sergio Rubini, Elena Santarelli, Margherita Buy, Stefania Rocca, Michele Placido, Rocco Papaleo. Data di uscita al cinema: 15 Dicembre 2006.


SHOW: AUDITORIUM "PARCO DEL NATALE"

Un mese speciale per tutte le età! Per tutto il periodo delle feste, dal 9 Dicembre 2006 al 7 Gennaio 2007, l'Auditorium Parco della Musica di Roma, per il secondo anno consecutivo, si trasforma in un colorato villaggio natalizio. Con i foyer adornati dalle preziose creazioni dei noti designer finlandesi Marimekko e Iittala. Info: 06 80241281 e www.auditorium.com.

L'inaugurazione alla Cavea il 9 Dicembre con "Winter Circus Ray on Ice", spettacolo di circo su ghiaccio, in prima assoluta, della compagnia finlandese Dance Theatre. Il 10 Dicembre, al Teatro Studio, "commento d'autore" a Pinocchio, con David Riondino e Dario Vergassola che offrono la loro personalissima interpretazione della storia del celebre burattino. E dal 12 al 17 Dicembre, alla Sala Petrassi, "Le Avventure di Pinocchio", con 6 attori e 40 marionette della compagnia Gianni e Cosetta Colla. Il 22 Dicembre, Roberto Piumini e Giovanni Caviezel presentano la lettura-spettacolo "Il Miracolo di Natale". Nella Sala Sinopoli, il 16 Dicembre il Gran Gala dei Cori di Natale; e il 17 Dicembre il saggio-concerto della JuniOrchestra. Dal 20 al 31 Dicembre, i grandi concerti del Festival Gospel (dieci giorni di concerti con i migliori interpreti mondiali di Gospel & Spiritual; con un concerto pomeridiano il giorno di Natale e un gran finale di Capodanno in Sala Santa Cecilia, con brindisi di fine anno offerto a tutti). Dal 26 al 30 Dicembre invece, "La Leggenda dello Schiaccianoci", spettacolo multimediale con le musiche di Cajkovskij. Il 28, 29 e 30 Dicembre, alla Sala Santa Cecilia, l'inedita riproposizione sul grande schermo di "Pierino e il Lupo", musicato da Prokofiev, con accompagnamento orchestrale live. Il 31 Dicembre, festa insieme alla Parco della Musica Jazz Orchestra con "That's All Folks", viaggio musicale attraverso i temi celebri dei cartoni animati più amati dal pubblico.

Nello spazio esterno del Parco... la Mostra Mercato per la vendita di prodotti artigianali e gastronomici, giochi per bambini, dolciumi e idee regalo di tutti i tipi; la Biblioteca del Nord, abitata da personaggi da fiaba; la Pista di Ghiaccio (per pattinare tutti i giorni fino all'11 Febbraio a tempo di musica; il Bosco Incantato, arricchito di giochi, aiuole e abeti, un grande nido all'interno del quale si ascoltano fiabe e classici di Natale, partecipando alle attività dedicate ai bambini da zero a dieci anni).


SHOW: AL TEATRO TORDINONA... COCO CHANEL

"Se siete nati senza ali, non fate nulla per impedire che spuntino"... IL MIO STILE DIVENUTO LEGGENDA! Dopo l'edizione 2004 andata in scena con il titolo "Coco Chanel, chi credete che io sia" (con la traduzione e la regia di Gaetano Varcasia), torna a Roma, con un nuovo allestimento, lo spettacolo "Coco Chanel. Il mio stile divenuto leggenda" (titolo originale: Who has seen Coco?), di Alexander W.Smith, traduzione e regia di Riccardo Castagnari, con l'interpretazione di Isabella Martelli. In scena al Teatro Tordinona (Roma, Via degli Acquasparta 16) dal 1 al 23 Dicembre 2006. Orario spettacoli: dal Martedì al Sabato ore 21; Domenica ore 18; Lunedì riposo. Info: 06 68805890.

Figlia di venditori ambulanti nata per caso a Saumur, orfanella abbandonata in un convento di Correze, collegiale dalle canonichesse di Moulins, "poseuse" in un Café Chantant della guarnigione dove divenne nota per la canzone "Qui qu'a vu Coco dans le Trocadero"... la sua personalità presto la porterà verso il suo destino eccezionale. Mantenuta, ma non come le altre, aprirà, a cavallo tra il 1914 e il 1917, la sua prima sartoria grazie ad Etienne Balsan e all'inglese Arthur Capel. Indipendente, ambiziosa di lì a poco diventerà per un'intera generazione il polo d'attrazione di un'epoca. Amica dei più grandi personaggi del suo tempo, Chanel sarà la sovrana autoritaria di un immenso impero. Due furono i capi spietati della sua esistenza: il successo e la solitudine. Infatti nessuno tra gli uomini della sua vita, granduchi o poeti, lord miliardari o seducenti ufficiali della Wehrmach, occuperà mai un posto definitivo accanto a Coco. "C'è un tempo per l'amore e un tempo per il lavoro, altro tempo non c'è!" E il tempo per il lavoro fu quello che madamoiselle Chanel predilesse sopra ad ogni cosa creando una moda che andava contro ogni regola dettata dalla sua epoca. Emancipando la donna negli abiti, la riscattò in qualche modo anche nel suo ruolo nella società. Tagliare, cucire, piegare la stoffa alla sua volontà, rifinire orli... fu l'attività incessante che l'accompagnò fino a quel 10 Gennaio 1971, quando si spense all'età di 88 anni. Era Domenica. Il suo stile non ancora tramontato rimarrà emblema di quell'immortalità che solo una leggenda può avere.

Note di Regia (di Riccardo Castagnari): Un luogo indefinito, forse la vetrina di uno show-room d'alta moda, forse proprio la Maison Chanel dei giorni nostri. E' sera, si spengono le luci, è l'ora della chiusura e... l'ineffabile accade. Come evocata da se stessa, appare lei, la vera ed unica titolare, la donna il cui stile non è ancora tramontato. Madamoiselle Chanel ci accompagna così nell'esplorazione dei suoi ricordi, ci fa partecipi di quella leggenda a cui lei sola ha saputo dare vita e che ancora resiste nel tempo. Ci dice della sua solitudine e del suo successo, ci racconta dei suoi amori e soprattutto del suo lavoro, incessante, ostinato, appassionato. Ed è forse grazie ad esso che lei riesce a superare il fattore tempo e a raccontare ancora a noi, pubblico di oggi, quello che è accaduto a lei ieri... Così dall'album dei suoi ricordi affiorano, tra gli altri, i volti di amici quali Cocteau, Picasso, Reverdy, Diaghilev, Stravinsky, intimi testimoni della sua straordinaria avventura. Nel testo di Alexander W. Smith, Coco parla spesso di morte (ma in tono lieve, pacato, mai drammatico o cupo), forse è per questo che mi è venuta l'idea di evocare la sua figura sotto l'aurea di un'apparizione medianica. In questo modo le sue parole si rivestono di significati più profondi e la sua forte personalità si distacca dal quotidiano per assumere una valenza più alta. Da quella dimensione tutto sembra essere ridimensionato, ma la forza del suo racconto trova spunto per vecchie ma rinnovate passioni, quelle che sono state alla base della sua intera vita. E' così che Gabrielle Chanel, in arte Coco, attraverso il suo stile inconfondibile ed ancora attuale, ci dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la leggenda continua.


SHOW: PETROLINI, SALAMINI E ALTRI DIVINI

Quando il teatro era più popolare del cinema… Dal 21 Novembre 2006 al 5 Gennaio 2007 alla "Casa dei Teatri" (Roma, Villino Corsini di Villa Doria Pamphilj). Orario: dal Martedì alla Domenica ore 10-17. Ingresso gratuito. Info: 06 45440707 e www.casadeiteatri.culturaroma.it.

Una mostra che offre al pubblico una prospettiva inedita su uno degli artisti più rivoluzionari del Novecento: Ettore Petrolini e il suo rapporto con il divismo, teatrale e cinematografico, qui analizzato in chiave storica, ma che vuole anche essere un racconto sull'originalissimo linguaggio delle sue "maschere" sempre in bilico tra un espressionismo mimetico e l'eccesso del paradosso nel quotidiano.

Ettore Petrolini (unico fra i grandissimi della comicità popolare) ha disseminato la sua vita di documenti, libri, memorie, ritagli di giornale, oggetti di scena, foto, ritratti, caricature… Egli stesso, d'altronde, ha ordinato il suo repertorio con puntuale dovizia trascrivendo su una serie di quadernetti praticamente tutta la sua produzione di autore. L'interesse per la sua genialità nasce anche grazie a questa inaspettata messe di materiali di cui si dispone. Una comicità, la sua, decisamente popolare ma con sfumature ricche di sottrazioni e accumuli psicologici, contraddizioni dialettiche, invenzioni gergali, vezzi fonetici spesso, e a torto, ritenuti un genere troppo caricato e per certi versi minore, ma che al teatro (non solo comico) ha dato moltissimo, non solo in termini di esempio, ma di vera e propria ricerca sulla mimica, sul comportamento scenico, sull'eversione recitativa.


MOTORS: INCIDENTI STRADALI E ROMA

ROMA E' LA CAPITALE EUROPEA DEGLI INCIDENTI STRADALI! I dati Eurostat (Ufficio Statistico dell'Unione Europea) relativi al 2004 danno a Roma il primo posto tra 14 capitali europee per numero di morti e feriti sulle strade. Nel Comune di Roma si contano infatti nel corso del 2004 ben 8,37 morti o feriti in incidenti stradali gravi su ogni 1.000 abitanti; dopo Roma, seguono Copenaghen (1,47), Londra (0,85), Berlino (0,59), Parigi (0,40). Viale Palmiro Togliatti è la strada "peggiore" (6 vittime), cui segue Via Prenestina (5). Sempre nel 2004, la Via Casilina ha contato 931 incidenti gravi, la Tiburtina 848, la Prenestina 779 e la Tuscolana 690.

Dati Istat: nel Lazio, sempre anno 2004, in tutta la regione si sono verificati 27.377 incidenti stradali che hanno provocato 543 morti e 38.190 feriti ed hanno rappresentato il 12.2% di incidenti stradali verificatisi in Italia in quell'anno. Il danno sociale relativo a morti e feriti per incidenti stradali, nel 2004 nel Lazio, ammonta a 1.804 milioni di euro, pari a 342 euro per abitante. Il mese che ha fatto registrare più incidenti è stato Luglio (2.592 incidenti che hanno provocato 57 morti e 3.674 feriti). La provincia di Roma è quella in cui si sono verificati il maggior numero di incidenti (22.206); seguono Latina (2.486 incidenti), Frosinone (1.075), Viterbo (832) e Rieti (778).


MOTORS: I GIOVANI E LA SICUREZZA STRADALE

Tra i giovani minorenni in Italia si registra una diminuzione annua della mortalità per incidenti stradali, pari a -3,8%, inferiore alla riduzione media, riferita alla popolazione complessiva, pari a -7,3%, ed è rimasto invariato il numero dei giovani morti a bordo delle due ruote. Gli adolescenti e i giovani adulti rappresentano le fasce di età che hanno risposto meno positivamente alle misure protettive introdotte negli ultimi anni per innalzare gli standard di sicurezza, che sono state responsabili di una significativa riduzione del numero di decessi nella popolazione generale. E infatti, secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2004 in Italia sono deceduti a causa di incidenti stradali 308 minori e 28.242 hanno riportato lesioni di diversa gravità. In particolare, quattro giovani vittime su dieci hanno perso la vita in infortuni occorsi alla guida di un veicolo a due ruote: il binomio adolescente-motorino è ancora una combinazione che fa innalzare il rischio.

L'evidenza empirica dei dati ufficiali è confermata e integrata dai risultati della ricerca svolta nell'ambito della quarta annualità del programma "Una nuova cultura della sicurezza stradale", realizzato grazie alla collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione, il Ministero dei Trasporti, la casa editrice Le Monnier e il Censis. Secondo i risultati dell'indagine, negli ultimi dodici mesi antecedenti la rilevazione, il 15,2% degli studenti (ovvero più di 400.000 giovani) è stato coinvolto in almeno un sinistro stradale. Il 13,4% (355.000 ragazzi) ha avuto almeno un incidente alla guida o a bordo come passeggero di un veicolo a due ruote.

L'educazione stradale ha cominciato ad avere una reale diffusione negli istituti scolastici, guadagnando peraltro un crescente apprezzamento da parte degli studenti (il 73,4% dichiara che il corso frequentato per ottenere il patentino è "molto" o "abbastanza" utile per diventare un buon utente della strada). I giovani che non indossano il casco sulle due ruote si sono ridotti al 3,7%, quelli che circolano in due sul motorino sono però il 53,3% (il 79% al Sud), e i ragazzi che percorrono un incrocio con il semaforo rosso sono ancora il 40,6%. Inoltre, solo il 35% comprende il significato di tutti i segnali stradali.

Il profilo, tra luci e ombre, degli studenti alla guida consiglia dunque di non abbassare la guardia, in quanto al momento i modelli di comportamento più sicuri non appaiono ancora durevoli, ma necessitano piuttosto di essere consolidati e radicati.

www.censis.it


SPORT: CORRI PER IL VERDE

35esima edizione di "Corri per il Verde", la manifestazione podistica Uisp più antica di Roma che come sempre accosta all'interesse per lo sport la valorizzazione della natura e dei siti archeologici. L'evento è organizzato in modo tale da permettere ad ogni atleta di correre per la propria categoria, con una distanza ed un percorso specifico: pulcini, esordienti, ragazzi, cadetti, allievi, juniores, promesse, amatori.

Le quattro giornate in programma: prima tappa Domenica 5 Novembre 2006 al Parco della Madonnetta di Acilia; seconda tappa Domenica 12 Novembre 2006 al Parco di Tor Tre Teste; terza tappa Domenica 3 Dicembre 2006 al Circo Massimo; quarta tappa Domenica 17 Dicembre 2006 a Villa Doria Pamphili.

www.uisp.it


MUSIC: INVERNO-PRIMAVERA DELL'ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA

La sera al Teatro Olimpico (Roma, Piazza Gentile da Fabriano 17)... www.filarmonicaromana.org

11 Gennaio 2007: Il giovane pianista francese Jonathan Gilad in musiche di Beethoven, Prokofiev e Chopin.
18 Gennaio 2007: Ton Koopman, con l'Amsterdam Baroque Orchestra, celebra alla Filarmonica il terzo centenario della morte di Buxtehude.
25 Gennaio 2007: Pagine di Mozart, Berg e Brahms nell'interpretazione del Quartetto Casals, giovane quartetto spagnolo.
1 Febbraio 2007: Rinaldo Alessandrini dirige "Concerto Italiano" nel concerto dedicato a Haendel.
8 Febbraio 2007: Il duo pianistico Alexander Lonquich e Cristina Barbuti in musiche per duo di Brahms, Schumann e Mozart.
15 Febbraio 2007: I Lieder des Knaben Wunderhorn di Gustav Mahler con la London Sinfonietta diretta da Diego Masson nelle musiche di Mahler.
22 Febbraio 2007: L'Orfeo di Monteverdi nell'interpretazione di "Concerto Italiano" diretto da Rinaldo Alessandrini.
1 Marzo 2007: Il pianista Gerhard Oppitz nell'ultimo Beethoven per pianoforte (sonate op. 109, 110 e 111).
8 Marzo 2007: Viktoria Mullova violino e Ottavio Dantone clavicembalo... un duo d'eccezione per Bach.
13 e 18 Marzo 2007: La satira dei Trocks con Les Ballets Trockadero (Burlesque comique sul "Lago dei Cigni" di Ciaikovsky).
22 Marzo 2007: Quartetto Vermeer (l'evoluzione del quartetto: dal classicismo a Janacek) nelle musiche di Mozart, Janacek e Beethoven.
29 Marzo 2007: Le Sacre di Stravinsky nella versione per pianoforte a quattro mani, con il duo pianistico Evgenij Koroliov e Ljubka Hadzigeorgieva.
19 Aprile 2007: Alexander Lonquich e l'Orchestra da camera di Mantova in due concerti mozartiani per pianoforte e orchestra.
26 Aprile 2007: Un'antologia barocca con gli strumentisti del "Concerto Italiano" diretti da Rinaldo Alessandrini.
3 Maggio 2007: La musica spagnola fra colto e popolare con il duo pianistico Katia e Marielle Labèque; cantaora Mayté Martin.
9 e 10 Maggio 2007: Trisha Brown Dance Company, una leggenda della post-modern dance, in "Presence Tense", "Set and Reset" e "Groove and Countermove".
17 Maggio 2007: Stravinsky ("Apollon Musagete") e Beethoven (Sinfonia n. 5 in do minore op. 67) con l'Orchestra della Toscana diretta da Jeffrey Tate.


MUSIC: MEDITANGOFESTIVAL

L'eleganza e l'innovazione di Esteban Moreno e Claudia Codega; l'istrionismo e la tecnica di Roberto Herrera; l'esperienza e l'unicità del più grande ballerino di tango al mondo, Pablo Veròn... Sono questi solo alcuni degli ingredienti del Meditangofestival, che torna a Roma dal 2 Dicembre 2006 al 6 Gennaio 2007, presso TangOFFicina (Via Cupa 5) e Teatro Politecnico (Via Tiepolo 13A), con il suo sincretismo tra tango, teatro e danza. Più di 12 star internazionali, 6 serate ad evento speciale, 23 giorni di programmazione, 3 produzioni finora mai rappresentate e workshop di formazione con le star, per un totale di più di 40 artisti coinvolti. Un programma che alterna spettacoli di tango, pièce teatrali, stage formativi ed anche una mostra fotografica permanente, il cui fine è raccontare l'essenza ed il divenire del tango.

www.meditango.com


MEDIA: NONNI SU INTERNET

Un progetto ideato e promosso dal "Consorzio Gioventù Digitale", per avvicinare la generazione degli over 60 alla tecnologia, all'uso del computer e ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Giunto alla V edizione, il progetto ha già visto diplomarsi oltre 3.000 nonni.

I corsi si svolgono nelle aule informatiche delle scuole di vario ordine e grado dislocate tra i vari Municipi della Capitale. La durata complessiva è di 15 incontri con cadenza settimanale della durata di circa 2 ore ciascuno. I docenti sono i ragazzi delle scuole coordinati da uno o due insegnanti che conoscono le più moderne tecnologie informatiche e telematiche. I partecipanti sono i nonni degli alunni o anziani dei Centri Sociali Anziani della Capitale (circa 20 anziani per ogni scuola che aderisce all'iniziativa). Il corso per i partecipanti è gratuito. A fine corso, attestati di partecipazione alla scuola, ai tutor ai docenti ed agli anziani.

www.gioventudigitale.net


MEDIA: LAZIO E-CITIZEN

Un progetto dell'Assessorato all'Istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione Lazio a favore della cittadinanza digitale: prenotare una visita medica o un viaggio, verificare la propria posizione pensionistica o il conto corrente bancario, richiedere un certificato al proprio Comune o cercare un lavoro non sarà più un problema per i cittadini del Lazio (soprattutto per gli over 45, le donne e gli immigrati)? Nei "Punti Territoriali" (poli di aggregazione sociale e di erogazione di servizi di formazione presso istituzioni scolastiche e Università del Lazio, costituiti per promuovere l'accesso e la piena integrazione dei cittadini nella società dell'informazione e della conoscenza), i percorsi formativi attraverso i quali si formeranno i futuri "cittadini digitali", in grado di utilizzare i servizi in rete: e-government, homebanking, acquisti on- line, posta elettronica...

Il progetto è rivolto a 1.200 cittadini del Lazio (con precedenza alle persone over 45, alle donne e agli immigrati). Almeno 20 le sedi (Punti Territoriali) diffusi su tutto il Lazio (presso Roma Tre, Istituti scolastici, Ctp, Upter). Classi composte da gruppi omogenei con 12 partecipanti; 5 i facilitatori (assistenti) per ogni 12 partecipanti; 1 docente per ogni 10 facilitatori; 45 le ore per ciascun corso.

www.sirio.regione.lazio.it


VISION: 100 PRESEPI. LA MOSTRA DI NATALE

Dal 23 Novembre 2006 al 7 Gennaio 2007, presso le Sale del Bramante in Via Gabriele D'Annunzio (Roma, zona Piazza del Popolo), la tradizionale quanto celebre mostra "100 Presepi", organizzata dalla "Rivista delle Nazioni" e giunta alla 31esima edizione, che espone 200 presepi (sempre nuovi ogni anno) provenienti dalle regioni italiane e da vari Paesi europei, africani, latinoamericani e asiatici. Opere di artisti e artigiani italiani e stranieri, di musei e collezioni private, di enti, di scuole, di associazioni culturali operanti nel sociale; i presepi sono realizzati nelle forme, con le ambientazioni e materiali tra i più vari, classici del '600 e '700 napoletano e siciliano e dell'800 romano, o di fantasia con personaggi ad altezza d'uomo o miniaturizzati, in metalli preziosi o materiali di recupero, rappresentanti il folklore e le tradizioni natalizie di tutto il mondo.

Ingresso: tutti i giorni (anche festivi) ore 9.30-20.00. Biglietti giorni feriali: intero 4,50 euro, ridotto 3,50 euro; prefestivi e festivi: intero 5 euro, ridotto 4 euro. Info: 06 85357191 e www.presepi.it.


VISION: PRESEPI... SEGUENDO LA STELLA COMETA

"Vedendo essi la stella, furono pieni di una grande gioia; ed entrati nella casa, videro il Bambino con Maria sua Madre e, prostratisi, lo adorarono; aperti poi i loro tesori, gli offrirono in dono oro, incenso e mirra" (Matteo 2, 11-12).

Dall'8 Dicembre 2006 all'8 Gennaio 2005 presso le Sale Espositive del Centro San Carlo (Roma, Via del Corso 437), la III edizione della mostra che espone oltre 100 presepi realizzati da alcuni dei più bravi artisti italiani dell'arte presepistica, rappresentati delle scuola napoletana, siciliana, romana e leccese. Pezzi unici, realizzati dalle abili mani di quei maestri che continuano a modellare creta, legno, sughero, cartapesta e ci tramandano una tradizione antica, ma viva più che mai. Orari: tutti i giorni (festivi compresi) ore 10.30-19.00.


WORLD: 3° SALONE DELLA MONTAGNA DEL LAZIO

Dal 7 al 10 Dicembre 2006 alla Fiera di Roma (Via Cristoforo Colombo 293)… Quattro giorni dedicati al vivere in montagna, in compagnia delle tradizioni, delle tipicità e della storia dei piccoli centri montani di cui è ricca l'intera regione; con mostre, eventi, convegni, gastronomia, concerti, artigianato e tradizione. Un evento organizzato dall'Uncem Lazio su delega dell'Assessorato agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio. Ingresso gratuito. Orario no-stop 10.00-21.30. Info: www.salonedellamontagna.com.

Nel corso della manifestazione, vari avvenimenti ad allietare le giornate dei visitatori: il festival della gastronomia di montagna, la rievocazione del primo presepe vivente del mondo a cura della Pro Loco di Greccio, l'esibizione della fanfara dell'Associazione Nazionale Alpini di Borbona, il festival del folklore con gli sbandieratori e i musici di Borgovelino, il concerto della Banda dell'Arma dei Carabinieri presso il Palafiera, la mostra e la degustazione di prodotti tipici del Lazio, arte, cultura e artigianato del Lazio.

In mostra le 23 Comunità Montane, le province, i parchi e le riserve naturali del Lazio con le loro bellezze e bontà. E non solo: i rappresentanti delle montagne di Grecia, Svizzera, Francia e Polonia a far conoscere agli ospiti tradizioni e prelibatezze dei loro Paesi. Inoltre, convegni sulle problematiche relative al vivere in montagna, con le normative previste per incentivare quanti volessero abbandonare le città per ritornare a vivere in montagna; e al centro dei dibattiti, anche il ruolo delle "Comunità Montane" nella tutela e nella salvaguardia dei piccoli comuni montani e delle bellezze naturalistiche; con una provocazione: chi ricoprirebbe questo ruolo vitale nel caso esse venissero abolite?