ROMA IN TAXI: AGOSTO 2008



IN COPERTINA: SPECIALE-SPIAGGIA


ZOOM: DONNE IN EQUILIBRIO TRA CASA E LAVORO

Gian Maria Fara (Presidente Eurispes): "Angeli del focolare, ma sempre più acrobate, divise tra lavoro, famiglia e figli. Motore della società, spesso penalizzate dal desiderio di diventare madri. Donne quotidianamente alle prese con l'economia e la gestione familiare, diventata una vera e propria prova di sopravvivenza per milioni di famiglie italiane che subiscono, come l'Eurispes afferma da tempo, non più la crisi della quarta, ma ormai della terza settimana. Le uniche spesso costrette a "scegliere di rinunciare", ma che sembrano avere un forte desiderio: riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia senza l'attuale implicazione che uno elimina l'altro".

Federica Rossi Gasparrini (presidente nazionale DonnEuropee Federcasalinghe): "Il mondo del "lavoro familiare" o "lavoro di cura" rappresenta un settore universale del nostro vivere. Tutti, anche se in modo diverso, ne usufruiscono. Milioni di persone lo svolgono, vuoi a tempo pieno, vuoi con tempi più ridotti. Sono le donne, in modo quasi esclusivo, che si sono assunte questo compito, spesso non facile".

Il sondaggio, realizzato dall'Eurispes in collaborazione con le "DonnEuropeeFedercasalinghe", rappresenta la prima indagine approfondita sui problemi e sulle aspettative delle casalinghe italiane. La rilevazione è stata realizzata tramite la somministrazione "face to face" di un questionario a 1.035 donne. Quello che si delinea è un ritratto articolato e sfaccettato della figura della casalinga e, più in generale, della donna nella società contemporanea. L'aspirazione più diffusa sembra essere quella di poter conciliare serenamente ambito familiare e lavorativo, senza dover rinunciare o dover sacrificare eccessivamente nessuno dei due, ma anche salvaguardando il proprio tempo vitale ed il proprio benessere. Emerge inoltre la consapevolezza di rivestire un ruolo di importanza cruciale, che per questa ragione andrebbe tutelato e valorizzato. Anche economicamente.

Secondo il 72,4% delle donne fare la casalinga non rende la donna realizzata; solo il 24,4% è di quest'opinione. Non sono poche le donne che sottolineano come fare la casalinga, e quindi potersi dedicare alla famiglia ed alla casa senza la necessità imprescindibile di garantirsi uno stipendio lavorando, costituisca una fortuna ormai non comune: si tratta del 41,6% contro il 54,2%. Solo una minoranza (24,7%) ritiene che fare la casalinga renda la donna libera e autonoma, mentre il 70,7% crede il contrario. Il campione si divide quasi equamente sull'affermazione che fare la casalinga consente di avere molto tempo per sé: il 46,6% è d'accordo, contro il 49% convinto del contrario. Più della metà (53,4%) delle donne intervistate non pensa che fare la casalinga riduca il ruolo della donna nella società, tuttavia un significativo 43,2% ritiene che sia così. D'altra parte l'idea secondo cui il buon funzionamento dell'economia familiare dipenda dalla casalinga viene condivisa dal 78,6% delle donne. Così pure il 66,3% ritiene che dalla casalinga dipende la riuscita della famiglia. Quasi un terzo delle donne intervistate, il 31,7%, ritiene che fare la casalinga renda soprattutto responsabili. Un considerevole 17,9% si definisce invece insoddisfatta, il 12,9% soddisfatta, l'11,8% annoiata. Meno numerose le donne che si dicono fortunate (8,7%) o frustrate (7,7%). Le più soddisfatte del loro ruolo sono le più mature, dai 65 anni in su (22,5%), le meno soddisfatte le giovani dai 25 ai 34 anni (8,7%).

Collaborazione nelle attività domestiche (lavare, stirare, cucinare, fare la spesa)? Il 48% delle donne dichiara che il proprio marito collabora, il 45,1% che non lo fa. La maggioranza delle donne (52,7%) può contare sul contributo del marito per la cura e l'assistenza dei figli, mentre per il 37,8% è il contrario. La netta maggioranza dei mariti (71,1%) svolge pratiche burocratiche (andare alla posta, in banca, ecc.), ma quasi uno su quattro (24%) non lo fa. Inoltre, il 55,9% delle intervistate riferisce di occuparsi della cura e dell'educazione dei figli insieme al proprio coniuge, mentre il 21% lo fa da sola. Quote nettamente minoritarie attribuiscono questo compito alla famiglia d'origine (4,7%) o solo al marito (1,7%); quasi nessuno cita la tata (0,6%). Si delinea quindi un ritardo e di un netto squilibrio nelle famiglie italiane, dove solamente la metà delle coppie gestiscono insieme la cura dei propri figli. Infine, il 51,1% delle donne si occupa della gestione economica familiare (risparmi, posta, banche) insieme al marito. In un caso su quattro (25,4%) quest'onere grava esclusivamente sulla donna; in una minoranza di casi (12,9%) se ne occupa invece solo il coniuge.

CRISI ECONOMICA
Le donne sono testimoni in prima linea del cambiamento della situazione economica nazionale, dal momento che tradizionalmente è deputato ad esse il compito di occuparsi delle piccole spese quotidiane utili al sostegno della famiglia. Il 92,5% delle donne è dell'opinione che i prezzi al consumo sono aumentati nel corso del 2007 e nei primi mesi del 2008. Per contro, percentuali molto più basse di casalinghe ritengono che i prezzi siano rimasti stabili (4,9%) o diminuiti (1,4%). Fare acquisti diventa sempre più oneroso: nel 78,5% dei casi si è constatato un considerevole aumento del prezzo dei prodotti che riempiono più di frequente il carrello della spesa. Infatti, per il 43,8%, si è trattato di un elevato aumento, mentre il 34,7% giudica l'aumento eccessivo. Solo il 17,6% considera che l'aumento dei prezzi non sia stato particolarmente consistente. Un aumento sostanziale è stato avvertito soprattutto per i beni di prima necessità, primi fra tutti il pane (aumentato per il 90,5% delle intervistate), i prodotti ortofrutticoli (90,1%), il latte e i formaggi (87,1%). Elevato anche il disagio espresso per l'aumento del costo di carne (77%), pesce (75,5%) e salumi (70,2%). Una forte preoccupazione è stata manifestata anche per la crescita dei costi che una famiglia deve sostenere per assicurarsi un tetto sulla testa (81,3%). Secondo le donne intervistate, i rincari hanno riguardato anche detersivi (73,9%), mobili (67,2%) ed elettrodomestici (52,8%). Nell'ultimo anno la vanità delle donne ha dovuto fare i conti con ampi margini di incremento di spesa: i prezzi di parrucchieri ed estetiste sono in crescita (lo rileva il 70% delle donne), così come quelli per vestiario e calzature (77,7%). Meno consistente l'aumento avvertito per il costo degli abbonamenti a palestre e per la pratica di attività sportive di vario genere (55,3%). Ma gli aumenti non hanno risparmiato neanche i prodotti per l'infanzia (66,5%) e non mancano impennate di prezzo per le spese che si sostengono per poter garantire ai propri figli un certo livello di istruzione, in salita per il 75,1% delle intervistate.

RISPARMIO
Nel corso del 2007 e nei primi mesi del 2008, le casalinghe italiane hanno modificato anche le loro abitudini d'acquisto in relazione ai punti vendita prescelti. La maggior parte di esse (76,4%) ha dichiarato di aver preferito effettuare i propri acquisti nel periodo dei saldi (molto 41,7%; abbastanza 34,7%) e di essersi recata frequentemente presso gli outlet o i mercatini per trovare vere e proprie occasioni nell'ambito dell'abbigliamento (66,6%). La spesa quotidiana dei più comuni generi alimentari viene fatta sempre più spesso al mercato (opzione preferita complessivamente dal 63,9%) o presso i discount (60,3%) molto più economici del supermercato. Non si evidenzia, inoltre, alcuna difficoltà da parte delle casalinghe a cambiare marca di prodotto alimentare se più conveniente (63,3%). Ma anche la spesa per viaggi e vacanze è stata ridotta nel 59,4% dei casi (abbastanza: 28%; molto: 41,4%). Nel 67,4% dei casi si è preferito diminuire il numero delle uscite fuori casa allo scopo di ridurre le spese che ad esse sono collegate (molto: 33,4%; abbastanza: 34%). Inoltre, il 75% delle intervistate ha rinunciato sempre più di frequente a pranzare o cenare fuori casa, sostituendo il ristorante o la pizzeria con pranzi o cene a casa di amici (58,5% di cui molto 27,7%; abbastanza 30,8%) e parenti (57,1% di cui molto 25,7%; abbastanza: 28,4%). Un'altra soluzione, indicata dal 57,8% delle donne, è quella di preparare dolci e pizze in casa per abbattere i costi che questi prodotti hanno raggiunto nell'ultimo periodo.

LAVORO
Qual è il rapporto che le casalinghe instaurano con il mondo del lavoro? Più di un terzo, il 35,5%, svolge un lavoro a tempo pieno, oltre alla quotidiana attività di casalinga, confermando l'importanza che attualmente la donna attribuisce alla dimensione lavorativa, nonostante le difficoltà che tale scelta comporti in ambito familiare. Il 16,6%, invece, dichiara di essere casalinga a tempo pieno e il 14,1% di percepire già la pensione. Tra quante sostengono di lavorare fuori casa, il 9,4% ha optato per un part-time orizzontale (tutti i giorni a orario ridotto) contro il 2,9% di quante lavorano con part-time verticale (tempo pieno ma solo in alcuni giorni della settimana). Il 6,4%, invece, ha un contratto a progetto e il 6% è assunto a tempo determinato. Il 4,5% confessa di lavorare senza contratto. Il settore che apre le porte in misura maggiore alle casalinghe è quello impiegatizio (38,6%). Numerose anche le operaie (11,6%) e il gruppo delle libere professioniste (11,2%). Una casalinga su dieci, invece, è attiva nel settore dell'insegnamento (10,4%). Mentre il 2,9% svolge lavoro di baby-sitting. La difficoltà nel raggiungere livelli dirigenziali in campo lavorativo si riscontra nella bassissima percentuale di donne che hanno un ruolo di dirigente o quadro: solamente il 4,8%.

MATERNITA'
Dall'analisi sulla composizione familiare delle donne intervistate emerge che il 34% non ha figli. Le casalinghe che hanno uno o due figli sono, invece, rispettivamente il 23,2% ed il 27,8%. Si riduce, quindi, il numero di famiglie numerose, infatti, solo il 13,7% delle intervistate dichiara di avere più di due figli. Mamme sì, ma sempre più tardi. A non avere figli sono soprattutto il 69,2% delle donne tra i 18 e i 24 anni e il 66,3% di quelle tra i 25 e i 34 anni. Dichiara di avere solo un figlio soprattutto il 30,9% delle donne che ha tra i 35 e i 44 anni; due quelle tra i 45 e i 64 (37,9%); più di due solo il 25% delle casalinghe che hanno oltre i 65 anni. Le difficoltà economiche rappresentano il primo ostacolo che impedisce alle donne di procreare (22,2%). La precarietà nel mondo del lavoro, che si caratterizza per una totale assenza di forme di tutela sociale, spinge, poi, il 17,2% delle donne a rinunciare ad avere dei bambini per paura di perdere la propria occupazione. Non avere figli semplicemente per scelta personale e/o di coppia riguarda invece il 16,2% delle donne. Per l'11,9% delle intervistate un bambino avrebbe sicuramente compromesso il proprio lavoro, mentre l'8,9% non avrebbe saputo a chi lasciarlo durante le ore di lavoro. C'è anche chi, pur desiderando fortemente dei figli, non è riuscita ad averli per problemi di natura fisica (7,9%), mentre del tutto esigua (4,3%) è la percentuale di chi afferma di non aver messo al mondo dei bambini perché è convinta che la legge non tuteli abbastanza la maternità delle donne che lavorano.

www.eurispes.it


VISION/ARTS: LE FOTOGRAFIE DI CARLO RICCARDI ALL'ISOLA DEL CINEMA

I protagonisti della dolce vita, gli anni mitici del cinema a Roma, raccontati dagli scatti di Carlo Riccardi, il "paparazzo prediletto" da Fellini e Flaiano. Dal 23 Giugno al 31 Agosto 2008, all'Isola Tiberina (nell'ambito della XIV edizione dell'Isola del Cinema), "La Dolce Vita" in mostra: oltre 20 immagini, provenienti dall'archivio storico di Riccardi, che in grande formato riportano l'atmosfera che si viveva a Roma negli anni 50 e 60, quando la Capitale era il set cinematografico delle grandi produzioni italiane ed internazionali (con Via Veneto meta di attori, registi, scrittori, giornalisti, re e regine, i protagonisti storici di un periodo che ha fatto storia).

Tra le foto esposte, anche alcuni ritratti di Anna Magnani, l'indimenticabile "nannarella" alla quale l'Isola del Cinema ha dedicato l'edizione 2008, anno in cui ricorre il centenario della sua nascita. Ma anche foto di Rossellini, Fellini, Visconti, De Sica, Sophia Loren, Walter Chiari, Totò, Mastroianni e molti altri, i più grandi. Pochi, infatti, furono coloro che sfuggirono all'obiettivo di Riccardi. Ha ritratto attori, attrici, uomini politici, intellettuali, artisti e ben 6 papi; il suo archivio è composto da oltre 1 milione di immagini, una documentazione preziosa dal punto di vista artistico, storico e sociale.

www.isoladelcinema.com

www.carloriccardi.it


VISION/ARTS: PASQUALE DE ANTONIS. LA FOTOGRAFIA DI MODA 1946-1968

Nel centenario della nascita di Pasquale De Antonis (Teramo 1908 - Roma 2001), Alta Roma gli rende omaggio con una retrospettiva che si incentra per la prima volta sulla sua attività di fotografo di moda tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni 60. Una preziosa testimonianza di come la Roma dell'aristocrazia, delle celebrità e del cinema si intrecci alla storia dell'affermazione internazionale della alta moda italiana. La mostra, a cura di Maria Luisa Frisa e realizzata in collaborazione con l'Istituto Nazionale per la Grafica, si svolge a Roma dal 6 Luglio al 7 Settembre 2008 presso Palazzo Poli, nella suggestiva cornice di Piazza Fontana di Trevi.

Le fotografie di De Antonis scelgono la Roma monumentale e archeologica come sfondo per gli abiti degli atelier d'alta moda della capitale. Creazioni di Emilio Schuberth, Fernanda Gattinoni, Sorelle Fontana, Carosa, Batilocchi, Maria Antonelli, Simonetta Visconti e Alberto Fabiani hanno non solo testimonial d'eccezione come Marella Agnelli, Luce Marinetti, Barbara Stanwyck, Michelle Morgan, Ivy Nicholson ma anche location come la Fontana di Trevi, la Galleria Borghese, Palazzo della Farnesina, Palazzo Torlonia, l'Appia Antica, le Terme e il Museo Etrusco.

Pasquale De Antonis nasce a Teramo nel 1908 e muore a Roma nel 2001. Dopo l'infanzia a Teramo, si trasferisce con la famiglia a Pescara e si dedica professionalmente alla fotografia dall'inizio degli anni 30. Nel biennio 1936-1937 frequenta il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e nel 1939 si trasferisce definitivamente nella Capitale, dove rileva lo studio di Piazza di Spagna del fotografo Arturo Bragaglia. In questo periodo si specializza nel ritratto fotografico e frequenta gli ambienti del cinema, dell'arte e della letteratura. E' amico di Ennio Flaiano che gli dedica il racconto "Le fotografie". Nel 1946 inizia a lavorare per il teatro collaborando con Luchino Visconti e successivamente con Guerrieri, Strehler, Gassman, Squarzina, Lucignani, Zeffirelli, Tofano e De Lullo. Partecipa alla vita culturale della "Galleria l'Obelisco" di Via Sistina, dove entra in contatto con artisti quali Corrado Cagli, i fratelli Afro e Mirko Basaldella. Il suo interesse per la fotografia di moda matura grazie alla conoscenza di Irene Brin, giornalista affermata e co-fondatrice della "Galleria l'Obelisco". Dalla lunga collaborazione con Brin (1946-1968) nascono raffinate fotografie che contribuiscono a definire l'immagine dell'alta moda romana nella sua prima fase di internazionalizzazione.

www.altaroma.it


VISION/ARTS: GLI ACQUERELLI DI ROESLER FRANZ AL MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE

Dal 19 Luglio al 7 Settembre 2008, al Museo di Roma in Trastevere, (Roma, Piazza S. Egidio 1B), un'occasione unica per ammirare 102 dei 119 acquerelli della famosa serie "Roma sparita" (che il il celebre vedutista romano realizzò per testimoniare i cambiamenti di una città di fine Ottocento, da poco divenuta capitale d'Italia). Le rive del Tevere, Piazza Venezia, Trastevere, Monti fino ad arrivare al Ghetto e ai rioni storici di Borgo: queste le zone maggiormente coinvolte nel cambiamento e perciò più interessanti per Ettore Roesler Franz. Negli acquerelli troviamo raffigurati, con minuziosità ed eleganza, vecchi saperi e abilità popolari e le attività, ormai scomparse, legate all'economia fluviale. Orari: da Martedì a Domenica ore 10-20 (la biglietteria chiude un'ora prima); chiuso il Lunedì. Biglietti: intero 5,50 euro, ridotto 4,00 euro; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. 

Info: 060608 (tutti i giorni ore 9.00-22.30) e www.museodiromaintrastevere.it


CINEMA: NOTTI DI CINEMA A PIAZZA VITTORIO

Dal 21 Luglio al 5 Settembre 2008: l'Arena, realizzata con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dall'Anec Lazio, giunta quest'anno alla sua XII edizione, offre come di consueto il meglio della stagione cinematografica appena conclusa, coniugando la proposta di blockbuster a film di qualità italiani e internazionali. Come sempre, i due maxischermi dolby digital allestiti nei giardini della Piazza permettono ogni sera una visione e un ascolto di elevata qualità del ricchissimo cartellone proposto. Ed ancora, si rinnova la ristorazione della piazza che, quest'anno, porta alla scoperta delle pietanze, dei piatti e dei prodotti tipici delle regioni italiane.

Prezzo del biglietto (che consente la visione di due film sullo stesso schermo): intero 5 euro, ridotto 4 euro (under 8, over 60, titolari Roma Pass Card, Bibliocard, Interclub). Formula speciale per i fedelissimi: ogni 10 ingressi, 2 sono in omaggio! Info: 06 44363324 e www.agislazio.it.


MEDIA/WEB: UN ANNO DI ZAPPING

"Conchiglie, stelle e trash nella prima guida critica all'offerta televisiva italiana": un volume, edito dalle Edizioni Magi, frutto delle attività dell'Osservatorio Media del Moige (Movimento Italiano Genitori), che contiene 140 schede di analisi critica alla Tv generalista, redatte da un team di professionisti del settore coordinati da Armando Fumagalli e Chiara Toffoletto; ad ogni scheda sui programmi corrisponde inoltre una valutazione per simboli. Sulla scia delle più note guide sul cinema, altri simboli accompagnano il lettore nella valutazione dei singoli programmi: le stelle, lo stop o la tv con il bambino si riferiscono ai giudizi sui programmi consigliati, quelli problematici e quelli adatti o meno ai minori: in uno stile immediato e brioso, in un giusto mix di dati tecnico-strutturali e analisi del contenuto, questi brevi saggi aiutano a scegliere e insegnano a guardare.

Se gli italiani in questi anni si sono abituati a parlare di "pallini" o "stelline" attribuite ad un film nelle guide in circolazione, adesso possono farlo anche per i programmi televisivi: è uscito in libreria, infatti, "Un anno di zapping" (la nuova "guida critica all'offerta televisiva italiana"). L'intento del volume è la valutazione qualitativa dei più importanti programmi della Tv italiana (reality, quiz, talk show, fiction, tv movies, miniserie, serie, etc.), sia dal punto di vista tecnico che da quello delle idee e dei valori veicolati. In questo senso le valutazioni tengono conto anche delle numerose segnalazioni che giungono mensilmente all'Osservatorio Media del Moige direttamente dai genitori. Le immagini e i dialoghi televisivi, cinematografici e i contenuti multimediali influiscono sulla crescita psicologica e sullo sviluppo emotivo dei minori. Oggi, che questi strumenti di comunicazione e svago sono una presenza scontata nelle case, lottare per la qualità della programmazione e la sicurezza dell'utilizzo da parte dei minori è un'esigenza sentita come importantissima dalla maggior parte dei genitori.

Nel 2008 si sono aggiudicati le 14 "conchiglie" (il massimo della valutazione) i programmi "Alle falde del Kilimangiaro", "Chi vuol esser milionario", "Finalmente Natale", "GT Ragazzi", "Guerra e Pace", "la Melevisione", "Maria Montessori", "Otto e mezzo", "Passepartout", "Per un pugno di libri", "Random", "Report", "Sos Tata", "La Storia siamo noi". Si aggiudicano invece i tre bidoncini del trash (la valutazione più negativa) "Buona Domenica, "Ciao Darwin", "Gabbia di matti", "Grande fratello 8", "Uomini e donne".

Armando Fumagalli (curatore del libro, docente di Semiotica e direttore del master in scrittura e produzione per la fiction e il cinema presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano): "Abbiamo cercato di sintetizzare il giudizio espresso nelle singole schede in simboli chiari e comunicativi. Parlando dei due estremi, la "conchiglia", cioè la classificazione più alta, indica un programma qualitativamente significativo, da vedere con tutta la famiglia, ed in grado di offrire buone potenzialità educative. Premia inoltre lo sforzo riuscito di una televisione che sa conciliare con gli obiettivi di share qualità del prodotto, necessità di intrattenimento, toni e contenuti adatti alla visione familiare. I "bidoncini" del trash (da uno a tre) sono per lo più associabili a prodotti di scarsa qualità, identificabili in genere con quei programmi che si nutrono del gossip e dello scandalo, che tendono a trattare con leggerezza temi sociali importanti, che spettacolarizzano il dolore umano, che non risparmiano volgarità gratuita, etc. Tutti quei programmi, insomma, che non rispettano, a nostro avviso, l'intelligenza, il buon gusto e la sensibilità degli spettatori e soprattutto dei minori".

Elisabetta Scala (responsabile Osservatorio Media del Moige): "Anche se oggi, soprattutto nell'universo giovanile, la conoscenza non passa più solo per i canali pedagogici tradizionali, ma viene rielaborata attraverso social network o community virtuali, la Tv continua ad avere un peso fondamentale nella vita di tutti noi, in quanto importante veicolo di contenuti ed informazioni, condiviso all'interno della famiglia, nei confronti della quale, come tale, ha più responsabilità di una volta. Da queste e altre considerazioni prende le mosse questo libro. Nessun intento censorio e nessun desiderio persecutorio verso personaggi e programmi, ma solo il desiderio di arricchire il panorama critico sulla televisione in un'ottica costruttiva e positiva, nella quale il giudizio di noi genitori si propone una finalità fondamentale, quella di una crescita equilibrata dei propri figli, anche con la televisione".

www.magiedizioni.com


MEDIA/WEB: SPAM@WORLD

Lo spamming (detto anche fare spam) è l'invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è internet, attraverso l'e-mail.

McAfee Inc. ha pubblicato i risultati del suo Spammed Persistently All Month Experiment, durante il quale 50 persone di tutto il mondo hanno navigato sul web senza protezione per 30 giorni. I partecipanti che hanno aderito all'esperimento sono stati autorizzati a navigare dove la maggior parte degli utenti internet non oserebbe, in modo da scoprire quanto spam avrebbero "attirato" e le conseguenze correlate. Dopo aver studiato i blog quotidiani e analizzato lo spam, i ricercatori McAfee confermano che gli spammer sono più attivi che mai e utilizzano sempre più trucchetti psicologici per ingannare gli utenti web e spingerli a fornire i loro dati personali, informazioni sulla loro identità e anche denaro. L'esperimento dimostra chiaramente che lo spam continua a evolvere, utilizzando sempre più lingue straniere e sfumature culturali, e che sta diventando sempre più mirato, per evitare di essere individuato.

In questo esperimento, il primo nel suo genere, i partecipanti di 10 nazioni hanno ricevuto, nel corso dell'esperimento, oltre 104,000 messaggi spam, vale a dire una media di 2.096 messaggi a testa, l'equivalente di 70 messaggi al giorno. Uno degli obiettivi di McAfee era quello di evidenziare che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, lo spam non è solo un semplice fastidio ma rappresenta una vera e propria minaccia e non mostra alcun segno di rallentamento. 

Molti dei messaggi spam ricevuti erano email di phishing; email che si presentano come fonti attendibili per acquisire illegalmente informazioni riservate come nome utente, password e dettagli del conto corrente. Altre email includevano virus e molte altre spingevano a installare di nascosto malware sui computer, convincendo i partecipanti a navigare su siti web pericolosi. Alcuni partecipanti hanno notato una diminuzione nella velocità di elaborazione del computer, oltre a un maggior numero di pop-up.

I risultati hanno inoltre evidenziato l'abbandono delle email spam di massa a favore di campagne più mirate. Spam in lingue straniere e social engineering sono due aree per le quali i partecipanti hanno ricevuto un numero di email superiore a quanto previsto. Francia e Germania sono le nazioni che hanno ricevuto il maggior numero di email in lingua locale con l'11% e il 14% rispettivamente, un trend che McAfee prevede aumenterà sostanzialmente in futuro. 

L'oggetto più famoso dello spam è di tipo finanziario, per esempio prestiti pre-approvati o carte di credito, che potrebbero essere un sintomo del fatto che gli spammer sfruttano l'attuale situazione di crisi economica. Ed essendo gli Usa da sempre il territorio tradizionale degli spammer, i partecipanti statunitensi si sono classificati al primo posto nella classifica mondiale dello spam. Nazioni emergenti come il Brasile e il Messico si sono classificati tra i primi cinque, a suggerire che gli spammer stanno sempre più mirando a colpire nuove aree.


MOTOR/SPORT: BENZINA LOW-COST

Sempre più diffuse le "pompe bianche", distributori senza logo che vendono carburanti a prezzo ribassato. Si tratta di distributori "low cost", che al momento ancora non impensieriscono seriamente le multinazionali regine del mercato, ma che con il passare del tempo rappresentano una realtà sempre più diffusa e in grado di attirare un numero crescente di nuovi clienti. Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, delle 23.000 pompe distribuite sul territorio nazionale, circa il 10% è ormai rappresentato da quelle "low cost" (una fetta di mercato del 5% sul totale), realtà di proprietà di alcuni imprenditori privati, che vendendo carburante senza logo, gestiscono al meglio l'autonomia dei tariffari stracciando così la concorrenza con dei prezzi sempre più bassi rispetto allo stallo delle grandi compagnie.

Il Codacons (insieme ad altre associazioni consumatori) ha raccolto i nominativi dei 2.000 indipendenti, e messo a disposizione attraverso il sito dell'associazione il file completo con i nominativi suddivisi per regione. Per avere l'elenco occorre chiamare il numero dedicato 899 422404 (il costo della chiamata è di 1 euro di scatto alla risposta iva inclusa). Info: www.codacons.it.

 

ELENCO LAZIO

D'Amico: Via Tiberina SS4 km 16.800 - Capena (Roma)
Sette petroli: Via Aurelia SS1 km 45.273 - Cerveteri (Roma)
Ewa: Via Monti di Primavalle 24 - Roma
Ewa: Via della Pineta Sacchetti 121 - Roma
Speed Gas Cuppellaro (solo gas): Via Nomentana SP 22A - Roma
Fullmaster: Via Frascati 12 - Roma
Senza insegna: Viale Appio Claudio - Roma
Indipendente: Via Appia Pignatelli - Roma
Auchan Parco Leonardo: Via Portuense - Fiumicino (Roma)
Maremma Petroli: SP Guidonia-Le Sprete km 2.244 - Guidonia (Roma)
Fiamma 2000: Via Casilina km 36,219 - Labico (Roma)
Castel Romano Outlet: Via di Piscina Cupa - Pomezia (Roma)
Dubois: Via Braccianense - Bracciano (Roma)
Senza insegna: Via Braccianense Claudia km 27300 - Manziana (Roma)
Fiamma 2000: Via Nettunense km 2,145 - Marino (Roma)
Fiamma 2000: S.P. Maremmana III km 1,030 - S.Cesareo (Roma)

Senza insegna: Via Rossi Dainelli Luigi, 25 - Viterbo
Senza insegna: Strada Toscanense 1 - Viterbo
Senza insegna: SS Umbra km 51.887 - Viterbo
Tuscia Petroli: Via dell'Industria 64 - Viterbo
Ewa: Via Vicolo Squarano - Viterbo
Ewa: SP 25 - Canapina (Viterbo)
Cancellieri Carburanti: Via Cassia 5 - Cura (Viterbo)
Senza insegna: Via Aurelia Nord - Monte Romano (Viterbo)
Facchini Carburanti: Via Castrense 1 - Montalto di Castro (Viterbo)
Manzipetroli: Via Cardinal Salotti (Comm. Coop Montefiascone - Viterbo)
Senza insegna: Via Cassia SS2 direzione Roma - Nepi (Viterbo)
Enerpetroli: Via Cesare Battisti 7A - Soriano nel Cimino (Viterbo)

Roberto Francesto DC: Via Mediana 34 - Aprilia (Latina)
Fiamma 2000 Via Appia Km.70,500 - Borgo Faiti (Latina)
Fiamma 2000: NSA. 255 Abbazia Fossanova Km. 16,765 - Roccasecca dei Volsci (Latina)

Fiamma 2000: S.S. Anticolana km 1,500 - Anagni (Frosinone)
Fiamma 2000: Via Prenestina km 46,650 - Serrone (Frosinone)

Energia Siciliana: SS 4 Salaria 68.650 - Rieti


MOTOR/SPORT: CAMPIONATI EUROPEI DRAGON BOAT / SABAUDIA 2008

Il Dragon Boat è una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri e larghe 1,06 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono sospinte da 20 atleti al ritmo scandito dal tamburino, che usano pagaie di lunghezza compresa tra 1,05 m e 1,30 m e larghe non più di 18 cm, mentre il timoniere a poppa dell'imbarcazione tiene la direzione con un remo lungo circa 3 metri. Le gare, che inizialmente si svolgevano sulle 700 yard (640 m), oggi si svolgono sulle distanze classiche dei 250 m, sui 500 m e sui 1000 m, distanza non prevista a livello di Campionati Continentali. Sono anche in programma le gare di fondo, che si sono state disputate per la prima volta agli europei '98, sulla distanza di 2000 m.

Le origini di questa disciplina sportiva risalgono ad oltre 2000 anni fa quando, narra la legenda, il poeta e statista cinese Qu Yuan si gettò nel fiume Mi-Lo con un atto disperato per protestare contro le vessazioni cui veniva sottoposto il suo popolo dal governo del tempo. I pescatori, saputa la notizia, si lanciarono con grandi barche alla ricerca del corpo di Qu Yuan sbattendo con forza le acque con i remi per allontanare i pesci. Da allora é nata una tradizione che ricorda quel giorno e si celebra in tutto l'oriente il quinto giorno della quinta luna.

In Italia la canoa cinese è in fortissima ascesa, con oltre 30 club affiliati alla Federazione nazionale, più di 1.000 tesserati e centinaia di appassionati che scoprono sempre di più il fascino di una disciplina basata sulla capacità di mettere insieme la passione per il remo degli atleti e delle atlete che lo praticano, e il legame con una cultura diversa, come quella cinese, rappresentata dalla figura positiva del dragone. Dal 5 al 7 Settembre 2008, sul Lago di Paola, a Sabaudia, i Campionati Europei di Dragon Boat. 15 Pesi partecipanti, con oltre 1.000 atleti provenienti da ogni angolo del continente.

www.dragonboat.it


WORLD: SPECIALE SPIAGGIA

CARO-SPIAGGIA

Secondo un'inchiesta del "Portale del consumatore", è pari al 13% il rincaro-spiaggia 2007-2008 (nonostante l'adeguamento dei canoni demaniali ai prezzi di mercato nel Lazio sia stato temporaneamente congelato). Per un ombrellone e due lettini si spendono dai 15 euro giornalieri di Ostia, ai 25 di Sperlonga (30 per il fine settimana). Molto più dell'attuale tasso di inflazione! Insomma il costo di una giornata al mare diventa proibitivo, e se il periodo di vacanza si allunga fino ad una settimana i rincari si fanno sentire ancora di più: per uno stabilimento economico si spendono 150 euro fino ad arrivare alle 210 euro della bella Sperlonga. Gli abbonamenti mensili non sono certo alla portata di tutti: nel Lazio si pagano dai 400 ai 750 euro contro i 15 giornalieri della riviera adriatica e i 12 del Mezzogiorno. Non a caso il Lazio risulta terza nella classifica del caro-spiaggia (dopo Liguria e Toscana, entrambe con un costo medio per un ombrellone e due lettini superiore ai 21 euro). Ma le spese non finiscono qui, perché agli affezionati del mare viene chiesta anche la quota per l'accesso in spiaggia senza contare il parcheggio e il "caro-bar". Tutti aumenti che non è facile individuare, visto che con il cambio di competenze introdotto quest'anno, gli stabilimenti non comunicano più le tariffe adottate alle Capitanerie di Porto, ma ai singoli uffici demanio dei Comuni, rendendo più difficile una visione complessiva dei listini prezzi. Info: www.portaleconsumatore.it.

Dall'indagine a campione del "Telefono Rosso" (lo sportello del Codacons dedicato alle vacanze degli italiani) sulle tariffe applicate dagli stabilimenti balneari per la stagione estiva 2008: i prezzi di lettini e ombrelloni, ma anche dei generi alimentari venduti presso gli stabilimenti, hanno subito ritocchi al rialzo, anche se di entità inferiore rispetto agli incrementi registrati negli anni passati. "Se alle variazioni delle tariffe degli stabilimenti si aggiungono gli aumenti dei prezzi di gelati, bibite, panini, ecc. venduti sulle spiagge, oltre agli incrementi registrati nei prezzi dei carburanti e al parcheggio della vettura, questa estate una giornata al mare può arrivare a costare anche 18 euro in più a famiglia rispetto al 2007". I dettagli relativi all'aumento dei prezzi in spiaggia? Ombrellone dalle 8.000/10.000 lire del 2001 ai 9,50/13 euro del 2008; sdraio dalle 4.000/6.000 lire del 2001 ai 6,50/7,50 euro del 2008; lettino dalle 8.000/10.000 lire del 2001 ai 9/12,50 euro del 2008; accesso agli stabilimenti dalle 3.000/4.000 lire del 2001 ai 5/7 euro del 2008; abbonamento stagionale (1 ombrellone, 1 lettino, 1 sdraio) dalle 400.000/500.000 lire del 2001 ai 500/620 euro del 2008; abbonamento giornaliero (1 ombrellone, 1 lettino, 1 sdraio) dalle 16.000/18.000 lire del 2001 ai 16/22 euro del 2008. Info: www.codacons.it.

REGOLE-SPIAGGIA

Poche ma fondamentali sono le norme che i bagnanti devono tenere a mente quando vanno in spiaggia. I gestori degli stabilimenti devono permettere l'accesso gratuito alla spiaggia a tutti i bagnanti, a prescindere se ci siano altri accessi nelle vicinanze, e anche durante la stagione invernale. I primi 5 metri dalla linea di battigia, ossia dalla riva, vanno ritenuti sempre come spiaggia libera, in quanto non rientrano mai nella concessione data allo stabilimento. Il mare non è dato in concessione ai balneatori, è quindi sempre possibile fare il bagno, anche in corrispondenza di uno stabilimento. Gli accessi ai disabili devono essere sempre assicurati dai gestori degli stabilimenti fino alla riva. La pulizia delle spiagge deve essere effettuata dai balneatori nei tratti dati in concessione, dai Comuni negli arenili liberi. Qualora una di queste regole non venisse rispettata si può denunciare il tutto alla Polizia municipale o alla Capitaneria di porto di competenza. Info: www.portaleconsumatore.it.

Diritti e doveri dei bagnanti? Ecco un piccolo vademecum. 1. Le spiagge sono demaniali, di proprietà dello Stato, cioè nostre. 2. Vengono date in concessione a gestori, che possono chiedere un biglietto di ingresso, per poter usufruire di alcuni servizi quali le docce, i bagni, gli spogliatoi, il servizio di salvataggio e la pulizia dell'arenile. 3. L'affitto di sdraio, ombrelloni e cabine in genere è aggiunto al biglietto di ingresso, ma non è obbligatorio affittarle, perché una volta pagato l'ingresso ci si può sdraiare sul proprio asciugamano. 4. Si può accedere alla spiaggia di uno stabilimento balneare, per raggiungere il mare, senza pagare il biglietto di ingresso, ma non si può sostare né sulla spiaggia in concessione né sulla battigia, spazio che deve essere costantemente libero da persone o cose. 5. Non è consentito l'accesso e la sosta agli animali, se non dove espressamente previsto. 6. E' vietato giocare a pallone, a racchette o altri giochi che possano arrecare disturbo ai bagnati, a meno che non ci siano aree allestite allo scopo. Info: www.aduc.it.

MULTE-SPIAGGIA

Multe salatissime per i villeggianti, da 1.033 a 3.099 euro per illeciti relativi alla inosservanza dell'uso del demanio marittimo (cioè delle spiagge). Possono venire multati coloro che portano cani, che giocano a pallone, a racchettoni o che comunque arrecano disturbo. Stessa sanzione per chi parcheggia veicoli sulla spiaggia. Inoltre entro 200 metri dalla battigia, dalle ore 9 alle 19 della stagione balneare (dal 1 Maggio al 30 Settembre), è proibita qualsiasi attività che possa arrecare disturbo o costituire pericolo per i bagnanti (acqua-scooter, sci nautico, tavole a vela, subacquei). La norma è prevista da un Regio Decreto del 1942 che punisce tutti coloro che non osservano le disposizioni relative al demanio marittimo che sono emesse, con ordinanza, dalle Capitanerie di Porto ed ora anche dai Comuni interessati. Le ordinanze sono affisse negli uffici delle Capitanerie e, in genere, agli ingressi degli stabilimenti balneari. Info: www.aduc.it.