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ROMA
IN TAXI: SETTEMBRE 2008 |

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COPERTINA: MARIA RITA MUNIZZI (PRESIDENTE MOIGE)

ZOOM: DOSSIER/OMEOPATIA

La medicina omeopatica è oggi utilizzata da più di 300 milioni di pazienti in oltre 80
Paesi del mondo, principalmente in Europa; nel mondo oggi oltre 100.000 medici utilizzano l'omeopatia e in numerosi
Paesi l'omeopatia è inserita nell'ambito del sistema sanitario (India, Messico, Brasile). In numerosi casi (Francia, Italia, Spagna, etc), la prescrizione dei medicinali omeopatici, come quella di tutti i medicinali, spetta esclusivamente ai medici e ad alcuni professionisti del settore sanitario (chirurghi-dentisti, ostetriche, eccetera). Ogni anno, nuovi paesi garantiscono uno statuto ufficiale ai farmaci omeopatici; in Europa, lo statuto del farmaco omeopatico è stato riconosciuto ufficialmente nel 1992 in tutti i paesi dell'Unione mediante l'adozione di due direttive sui farmaci omeopatici per uso umano e veterinario, testimoniando l'avvenuta integrazione di tale farmaco nella sfera medica e farmaceutica europea In Europa si stima che le persone che ricorrono alle cure omeopatiche siano circa 70 milioni. Il fatturato farmaceutico complessivo è di oltre 700 milioni di euro e costituisce il 70% dell'attività mondiale. Le farmacie che dispongono di medicinali omeopatici sono oltre 50.000. I medici e gli odontoiatri che prescrivono medicinali omeopatici sono stimati in circa 100.000. Tali cifre hanno spinto il Consiglio d'Europa ha dichiarare: ''il persistente e diffuso sviluppo dei metodi non convenzionali di diagnosi e di cura delle malattie indica un bisogno comune che non è soddisfatto dalla medicina ortodossa nel nostro attuale sistema sanitario''. Nell'Unione Europea i medicinali omeopatici sono riconosciuti con specifica direttiva. Nel resto del mondo si stima che le persone che ricorrono abitualmente all'omeopatia siano oltre 200 milioni (in particolare in India, Brasile e USA), a fronte di oltre 200 mila medici che prescrivono abitualmente terapie omeopatiche. Il fatturato farmaceutico complessivo è valutato intorno a 300 milioni di euro, che sommato a quello europeo sorpassa il miliardo di euro, pari allo 0,5% del mercato farmaceutico globale.
La medicina omeopatica in Italia: nel 2002 la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Chirurghi e degli Odontoiatri ha riconosciuto la medicina omeopatica quale disciplina di esclusiva competenza medica. Il ''Rapporto Italia 2006'' dell'Eurispes stima che in Italia siano circa 11,5 milioni i cittadini che si curano abitualmente con la medicina omeopatica (dati già emersi con indagine Doxa del 2004): 3,5 milioni in più rispetto al 2003; 2,5 milioni in più rispetto al 2000 e ben cinque volte di più di quanti erano nel 1992. Da dati Istat del 2007, l'omeopatia, utilizzata dal 7,0% della popolazione, è la più diffusa tra i vari tipi di terapie non convenzionali. Il paziente che prevalentemente ricorre all'omeopatia è donna, laureata, tra i 33 e i 44 anni, appartenete al ceto medio-alto, e residente al Nord-Est ed al Centro Italia. I disturbi per cui viene usata con maggiore frequenza la medicina omeopatica sono cefalea e allergie; oltre a mal di gola, raffreddore, problemi gastrointestinali, ansia, nervosismo, dolori ossei e muscolari, malattie della pelle, influenza, problemi di circolazione e ipertensione, cefalea, disturbi delle vie respiratorie, problemi ginecologici. Indagine Doxa 2004: l'88% di chi ha utilizzato la medicina omeopatica dichiara di averne avuto benefici; il 30% di poter curare in questo modo le sindromi dolorose; il 24% anche le patologie acute e croniche. E per il 28% risulta una medicina comunque utile per migliorare la qualità della vita. Anche secondo l'indagine Istat 2007, rimane elevata la percentuale di soddisfatti tra coloro che hanno fatto uso di omeopatia: 71,3%, contro il 21,9% di coloro che dichiarano benefici solo parziali.
I medici italiani che prescrivono medicinali omeopatici sono 12.000 (Eurispes, 2007). I medicinali omeopatici sono disponibili a richiesta nella quasi totalità delle farmacie (circa 16.000 sul territorio nazionale). Si calcola inoltre che in 8.000 di queste sia disponibile un ''reparto omeopatico'', organizzato al fine di soddisfare le richieste più urgenti. Le aziende farmaceutiche del settore sono 35, con un fatturato complessivo di 160 milioni di euro (erano 5,2 milioni di euro nel 1982; 55 milioni di euro nel 1994; e 80 milioni nel 1998). Cifre che, in termini di prezzi al consumo in farmacia corrispondono oggi ad un fatturato complessivo di circa 290 milioni di euro.
S.I.M.O.H.
Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
Via Giovanni Miani 8 - 00154 Roma
Tel. 06 5747841 - www.omeopatiasimoh.net
VISION/ARTS: ROVINE E RINASCITE
DELL'ARTE IN ITALIA

Da Venerdì 3 Ottobre 2008 a Domenica 15 Febbraio 2009 al Colosseo, un'esposizione che affronta il tema della salvaguardia del paesaggio e dei beni culturali in Italia. Si parte dai primi provvedimenti ottocenteschi, per arrivare ad una riflessione sul concetto odierno di tutela, quanto mai attuale dopo le restituzioni di opere da musei stranieri e i numerosi ritrovamenti di reperti trafugati, oltre alle importanti iniziative di restauro per la conservazione del patrimonio. Attraverso sessanta opere, provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, vengono illustrate le conquiste e i progressi compiuti in Italia in difesa del patrimonio artistico ricordando, quindi, il primo provvedimento organico di tutela: la legge 20 Giugno 1909, n. 364, dove si riconoscono i principi tuttora in vigore
nell'attuale legislazione, e cioè il testo unico decreto legislativo 490/99 approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 Ottobre 1999 (uno dei punti fondamentali della legge del 1909 è il riconoscimento
dell'inalienabilità per le cose appartenenti allo Stato e agli Enti Pubblici insieme al divieto di esportazione, qualora questa costituisca un danno per la Storia
dell'Arte della Nazione).
Tra le opere esposte si annoverano numerosi capolavori, come
l'Arringatore dal Museo Archeologico di Firenze, i frammenti di metope da Selinunte, le statue di filosofi dal Gruppo della
"galleria dei sapienti" del giardino Ludovisi, provenienti dalla Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e
dall'Ambasciata Usa di Roma, il rilievo con la Nascita di Bacco da Budapest,
l'Hestia Giustiniani dal Museo Torlonia, il rilievo con Niobidi da San
Pietroburgo.
L'esposizione si articola in sei sezioni: la prima,
"Alle origini della tutela", costituisce una sorta di prologo storico (dal 500
all'800 preunitario); la seconda, intitolata "L'unità d'Italia e l'educazione
nazionale", si sofferma sull'ultimo trentennio dell'800; la terza sezione,
"Il progresso del Novecento" è dedicata alle leggi di tutela del 1902, 1909 e 1939 (con gli sforzi compiuti per far prevalere
l'interesse pubblico su quello privato); la quarta sezione, intitolata "La propaganda fascista e la
guerra", è dedicata agli influssi dei principi del nazionalismo sulle politiche di tutela; la quinta sezione,
"L'evoluzione dei principi di tutela", si focalizza sugli anni della ricostruzione; e la sesta sezione,
"Controtendenze: la tutela oggi", rappresenta uno sguardo al futuro.
Orari: dal 2 al 27 Ottobre ore 8.30-18.30; dal 28 Ottobre al 15 Febbraio ore 8.30-16.30 (la biglietteria chiude
un'ora prima); chiuso i giorni 25 Dicembre e 1 Gennaio. Ingresso: intero 11 euro; ridotto 6.50 euro. Informazioni e visite guidate: 06 39967700 e
www.pierreci.it.
VISION/ARTS: LISETTE MODEL E LA SUA SCUOLA. FOTOGRAFIE 1937-2002

Dal 12 Settembre al 2 Novembre 2008, al Museo di Roma in Trastevere (Piazza S.Egidio 1B), 133 fotografie ripercorrono
l'opera della celebre fotografa, scomparsa 25 anni fa, e dei suoi illustri successori Diane Arbus, Bruce Cratsley, Elaine Ellman, Larry Fink, Peter Hujar, Raymond Jacobs, Ruth Kaplan, Leon Levinstein, Eva Rubinstein, Gary Schneider, Rosalind Solomon e Bruce Weber.
Orario: da Martedì a Domenica ore 10-20 (la biglietteria chiude un'ora prima). Biglietti: intero 5,50 euro, ridotto 4,00 euro, gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
www.museodiromaintrastevere.it

Lisette Model nasce a Vienna nel 1901 e vive quasi quindici anni in Francia prima di stabilirsi a New York nel 1938. Comincia a fotografare alla fine degli anni
'30 nel sud della Francia. Nel 1940 le sue foto sulla Promenade des Anglais vengono pubblicate sulla rivista PM di New York: un successo immediato a cui seguono numerose mostre. Dal 1941 al 1955 collabora con
Harper's Bazar e come primo incarico realizza un servizio fotografico su Coney Island. Qui scatta una delle sue immagini più celebri che ritrae una donna enorme e piena di vita, in costume da bagno nero, accovacciata con le mani sulle ginocchia. La sua produzione non è molto vasta ma la sua grande comunicatività
l'ha resa un'insegnante appassionata. Inizia ad insegnare nel 1949, nel 1951 diventa docente della New School for Social Research a New York e continua fino alla sua morte, avvenuta nel 1983.
VISION/ARTS: NUDES AND FACTORIES / DAVID LYNCH

Atlas Sztuki Collection - a cura di Agnieszka Zakrzewicz: 30 fotografie dalla serie "Nudes and Factories" (scattate nel Dicembre 2000 a Lodz, in Polonia). Da Giovedì 9 a Sabato 25 Ottobre 2008 presso la Scuola Romana di Fotografia (Roma, Via degli Ausoni 7A). Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle 9.30 alle 19.00; Sabato dalle 12.00 alle 19.00. Info: 06 4957264 e
www.scuolaromanadifotografia.it.


In linea con la politica culturale intrapresa da molti anni, siamo lieti che la Scuola Romana di Fotografia ospiti la mostra di opere fotografiche del grande autore americano David Lynch. La cosa è insieme un fatto normale e un evento straordinario. Normale, perché lucidamente inscritto nella strategia e negli obiettivi della nostra scuola: offrire una formazione fotografica e culturale stimolante e di ampio spettro, ma sempre profonda e qualitativa. E' normale per noi, insomma, pensare alla complessità della cultura visiva contemporanea, una cultura cui Lynch contribuisce da lunghi anni come indiscusso protagonista. Risultano però anche ovvi i motivi per cui la mostra ci appare straordinaria. Per
l'orgoglio che genera in noi l'averla voluta ospitare ed offrirla al pubblico; ma anche per la eccezionale occasione che, nelle inconsuete vesti di talentuoso fotografo, Lynch offre ai visitatori, ai nostri allievi futuri fotografi e a tutti gli addetti ai lavori.
Un'occasione rara, grazie alla quale è possibile entrare a contatto diretto col suo lavoro, col suo immaginario e i suoi processi creativi. (Angelo Caligaris - Presidente Scuola Romana di Fotografia).
VISION/ARTS: REBECCA HORN ALLO STUDIO TRISORIO

Fin dalle sue prime performance degli anni settanta Rebecca Horn ha fatto propria
l'idea di arte come "energia" in un continuo dialogo tra il corpo inteso come microcosmo e le forze
dell'universo. Dal 3 Ottobre al 22 Novembre 2008, allo Studio Trisorio di Roma (Vicolo delle Vacche 12), nella prima esposizione stagionale, in mostra le opere di Rebecca Horn. Nuove sculture di varie dimensioni, nelle quali
l'artista esprime il suo universo poetico abitato da oggetti simbolici: conchiglie, farfalle, specchi, piume, uova, forbici. Orari: da Martedì a Sabato ore 16-20. Info: 06 68136189 e
www.studiotrisorio.com.
Rebecca Horn ha esposto nei più noti musei
d'Europa e d'America come il museo di Wiesbaden, il Folkwang Museum di Essen, il Musée
d'Art Moderne de la Ville de Paris, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, il Guggenheim di New York, la Tate Gallery, la Serpentine Gallery e la Hayward Gallery di Londra. Nel marzo 2007 è stata insignita del prestigioso premio Jawlensky ed il Museo Martin Gropius Bau di Berlino le ha dedicato una vasta retrospettiva. Nel 1997 ha partecipato alla Biennale di Venezia. Ha realizzato inoltre numerosi film tra i quali: Unicorn (1970), Shoulder Extensions, Body Painting, Mata Hari, White 1, White 2, Yoni, Black 1, Black 2, (1971), Flamingos, (1974), Paradise Window (1975), La Ferdinanda: Sonata for a Medici Villa (1981),
Buster's Bedroom (1990). In Italia sue installazioni sono in collezione permanente presso il museo MADRE di Napoli e presso il Castello di Rivoli di Torino. Attualmente è in corso una sua mostra personale al Rupertinum Museum of Modern Art di Salisburgo. Per
l'edizione 2008 del Festival di Salisburgo ha curato la regia, le scene e i costumi
dell'opera Luci Mie Traditrici del compositore palermitano Salvatore
Sciarrino.
CINEMA: CORTIGIANO VIDEO FESTIVAL!

Dal 18 al 20 Settembre 2008, presso la Biblioteca
"Sandro Onofri" (Acilia - Via Umberto Lilloni 39/45), la quinta edizione della rassegna dedicata ai cortometraggi, promossa
dall'Associazione culturale "Colle di Giano", in collaborazione con le Biblioteche di Roma e con il patrocinio del Comune di Roma e del Municipio XIII. 13 le opere selezionate, proiettate nelle due serate del 18 e del 19 Settembre, durante le quali il pubblico votare l'opera più gradita; Sabato 20 Settembre, la serata finale, con la premiazione del miglior corto da parte della giuria.
Giuria del Festival: Pietro Reggiani (regista e produttore cinematografico), Giovanni Guardi (consulente musicale per la Fandango), Adelmo Togliani (attore, regista e autore televisivo e cinematografico), Antonello De Leo (regista), Silvia Capuano (direttore artistico del CORTIgiano Video Festival). Giuria Critica: Giulio Mancini (giornalista del "Il Messaggero"), Paola Pau (direttrice delle Biblioteche di Roma Sud), Bruno Maggi (direttore della Biblioteca Sandro Onori di Acilia).
Giovedì 18 Settembre, dalle ore 21.00, proiezione dei corti in concorso: "Carlos y Anna", "Loop", "Qualcosa di mai visto", "Faida", "Jean Paul", "Un certain regard", "A xinecologa". Venerdì 19 Settembre, dalle ore 21.00, proiezione dei corti in concorso: "Paola XXX", "The lab", "Come le formiche", "La giornata di Eva", "In due", "Il motore inconsapevole". Sabato 20 Settembre: ore 21.00 proiezione di corti fuori concorso; ore 21.30 proiezione dei corti vincitori; ore 22.00 premiazione dei corti vincitori.
MEDIA/WEB: SMS DAGLI SCONOSCIUTI?

Il contrasto della pedopornografia via cellulare è un fattore determinante nella lotta senza quartiere agli abusi sui minori, che deve essere sempre adeguata
all'evolversi di modalità e tecnologie adoperate.
Il contrasto della pedopornografia via cellulare è un fattore determinante nella lotta senza quartiere agli abusi sui minori, che deve essere sempre adeguata
all'evolversi di modalità e tecnologie adoperate. Negli ultimi anni, con
l'avvento dei cellulari di ultima generazione che permettono lo scambio di messaggi, immagini e video tra gli utenti, la Polizia Postale e delle Comunicazioni (dichiara Domenico Vulpiani, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni) ha arrestato e denunciato molti pedofili che contattavano telefonicamente, attraverso SMS, ragazzi e ragazze minorenni, ai quali chiedevano immagini pornografiche in cambio di ricariche telefoniche, tentando, in alcuni casi, di incontrare i giovani fuori dalla loro abitazioni. Se è vero che il 96% degli adolescenti non possono fare a meno del telefono cellulare, considerandolo uno strumento indispensabile, il rischio di adescamento però non è trascurabile.
La nuova campagna sociale nazionale per la prevenzione della pedofilia e della pedopornografia via cellulare realizzata da Moige (Movimento Italiano Genitori) e Polizia delle comunicazioni, nasce proprio
dall'esigenza di sensibilizzare genitori e bambini sui nuovi mezzi utilizzati dai pedofili per
l'adescamento, in modo da fornir loro consigli utili su come intervenire prontamente rivolgendosi immediatamente alle forze di polizia.
L'iniziativa della campagna (che ha Milly Carlucci.quale testimonial
d'eccezione) ha quindi come intento quello di richiamare l'attenzione di giovani e genitori sui pericoli in cui si incorre rispondendo a messaggi telefonici ambigui, che sempre più spesso pervengono ai nostri cellulari. Un sollecito, soprattutto ai giovani, a segnalare alle Forze
dell'ordine ogni situazione sospetta di questo tipo.
"Non bisogna mai abbassare la guardia di fronte al pericolo-pedofilia, e bisogna sempre esser vigili sui nuovi fronti che si aprono nella lotta a questa grave piaga
sociale", ha dichiarato Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale del Moige.
"L'utilizzo da parte dei nostri figli di tutte le tecnologie a loro disposizione è di per sé positivo, ma presuppone sempre che i genitori pongano la massima attenzione ad eventuali segnali di pericolo che dovessero giunger loro, e nel caso avvisino subito le autorità di
polizia".
"Non accettare caramelle dagli sconosciuti. Gli sconosciuti sono pedofili e oggi le loro caramelle sono sms con richieste di foto oscene in cambio di una ricarica telefonica. Dite ai vostri figli di avvertirvi se ricevono sms dagli sconosciuti. E avvisate il
113".
www.genitori.it
MEDIA/WEB: AVANA KILLING

Dal 12 Settembre in tutte le edicole il romanzo di Gordiano Lupi (Sered Edizioni - costo: 5,90 euro).
A Cuba ci sono due mondi che si sfiorano: i turisti che ostentano i loro dollari e la popolazione che sopravvive con fatica e dignità. In mezzo, un variopinto brulichio di attività illecite. In questa terra di confine agisce un feroce killer che non sceglie le sue vittime: le lascia scegliere dal demone che c'è in lui. Un killer inedito nella letteratura thriller, un demone - giustiziere. Suo avversario un ispettore di polizia che non si sente all'altezza del compito, non ha né la preparazione né la cattiveria per risolvere l'enigma. Un giallo originale, sorprendente, che si tinge di noir. Teatro della vicenda è la Cuba di oggi, in cui convivono aspirazioni di modernità e il culto di una strana religione che mescola santi e demoni nei suoi riti di magia nera. Una vicenda che comincia in sordina e assume via via un ritmo sempre più serrato e incalzante".
L'Autore: Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular - Sesso all'Avana (Stampa Alternativa, 2007) e Adiós Fidel (A.Car., 2008). I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica - conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un'isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali - storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel - Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008). Traduce i post e cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez. Extra Cuba ha pubblicato (tra gli altri): Serial killer italiani (Olimpia, 2005), Coppie diaboliche (Olimpia, 2007) e molti saggi sul cinema italiano degli anni Settanta - Ottanta (Le dive nude, Sexy made in Italy…). Pagine web:
www.infol.it/lupi.
MOTOR/SPORT: CARBURANTI? IL GPL E' MENO CARO E PIU' ECOLOGICO!

Con i recenti aumenti del prezzo della benzina e del gasolio
l'uso dell'auto diventa sempre più un lusso. Solo nel 2008, il gasolio è aumentato del 30% e la benzina del 15%.
L'auto resta comunque per molti un mezzo indispensabile per lavorare o andare a lavorare. Tutti si pongono dunque
l'interrogativo di come risparmiare, e certamente una prima risposta è sostituire il mezzo privato con quello pubblico; una seconda risposta è quella di rivolgersi a veicoli più piccoli e che consumano meno; una terza risposta è quella di prendere in considerazione
l'installazione di un impianto a GPL.
Il risparmio è consistente. Infatti con 10 euro: con un veicolo a benzina si percorrono mediamente circa 100 km; con un veicolo a gasolio circa 120 km; con un veicolo a GPL circa 190 km. Pensare, quindi, di investire per passare al GPL può essere una scelta concreta. Ciò comporta una spesa per
l'installazione dell'impianto mediamente di circa 1.500-1.800 euro, da cui vanno detratti circa 350 euro di incentivi statali. Va sottolineato, inoltre, che il GPL è un carburante ecologico ed è per questo che viene incentivato con un contributo da parte dello Stato. Esso consente di poter circolare nei giorni di blocco del traffico anche con auto che non euro 4.

Nella Guida Adiconsum, realizzata in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas, vengono affrontati tutti gli interrogativi che si pone il consumatore prima di fare questa scelta incluso
l'aspetto della garanzia che resta a carico del costruttore per quanto riguarda il veicolo, mentre le anomalie o i danni derivanti dalla trasformazione a GPL o metano sono a carico
dell'officina di installazione e del costruttore dell'impianto. Risolto anche il problema dei parcheggi sotterranei con le nuove nome di sicurezza a cui devono rispondere gli impianti di GPL. Il GPL può rappresentare, quindi, una valida alternativa per molti consumatori alle prese con il caro carburante. Adiconsum raccomanda i consumatori di rivolgersi ad installatori qualificati e di verificare eventuali controindicazioni
all'installazione dell'impianto GPL sul proprio veicolo. Adiconsum resta impegnata a fare ampliare la rete di distribuzione, pari al 10% del totale (circa 2.300 distributori), e si impegna anche a vigilare affinché
l'eventuale aumento della domanda di GPL non comporti aumenti speculativi del prezzo (oggi è di circa 0,69 euro/litro), come purtroppo avvenuto per auto diesel. A questo fine Adiconsum ha allertato
l'attenzione di Mr. Prezzi e del'Autorità per l'energia che recentemente è stata investita della vigilanza del prezzo dei carburanti. La guida sul GPL è disponibile presso tutte le sedi Adiconsum e sul sito
www.adiconsum.it

CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE: La sigla GPL (Gas di Petrolio Liquefatti) identifica una miscela di gas (idrocarburi) prevalentemente costituita da propano e butano. In condizioni ambientali standard questa miscela si presenta allo stato gassoso, ma ha la caratteristica di poter essere portata allo stato liquido, se sottoposta a pressioni superiori a quella atmosferica.
UN BASSO COSTO ENERGETICO: Rispetto ad altri combustibili tradizionali il GPL ha, quindi, un più basso costo energetico, dovuto ai più semplici processi di estrazione e lavorazione, con i relativi benefici ambientali.
LA DOPPIA ALIMENTAZIONE (BI-FUEL): Vengono generalmente predisposti per
l'alimentazione a GPL gli autoveicoli a benzina, ottenendo un mezzo a doppia alimentazione benzina/GPL. Ciò avviene installando uno speciale kit di alimentazione ed un serbatoio per il carburante aggiuntivo. I serbatoi attualmente in commercio sono di forma cilindrica o toroidale: il primo viene posto nel portabagagli solitamente ancorato al retro dello schienale posteriore
dell'auto, mentre il secondo, grazie alla sua particolare forma, viene posto nel vano della ruota di scorta. In questo secondo caso, si evita un ingombro fisso nel portabagagli e la ruota di scorta può essere o sostituita con un spare wheel kit o altrimenti gestita come un qualsiasi altro bagaglio. Sono trasformabili a GPL praticamente tutti i veicoli a benzina e
l'operazione viene effettuata da un'officina specializzata, dalla casa costruttrice
dell'auto o dal concessionario.
LA CONVERSIONE A GPL PRESSO
UN'OFFICINA SPECIALIZZATA: Distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, sono circa 4.500 le autofficine abilitate ad installare impianti di alimentazione a GPL, presso le quali ogni automobilista può decidere di far alimentare anche a GPL il proprio veicolo a benzina. Il veicolo convertito a GPL è soggetto al collaudo tecnico da parte degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile del capoluogo di provincia ove ha sede
l'officina installatrice. Superato il collaudo, viene aggiornata la carta di circolazione per attestare
l'avvenuta installazione dell'impianto a GPL, anche ai fini dell'ottenimento di eventuali incentivi pubblici e/o agevolazioni fiscali. Il costo della conversione a GPL varia a seconda del livello tecnologico
dell'auto e quindi del sistema di alimentazione a gas che occorre installare, nonché in virtù delle condizioni locali di mercato. Più avanti, un apposito capitolo tratterà dei costi di installazione.
Un'auto a gas non richiede una manutenzione significativamente diversa rispetto a quella a benzina. Ovviamente è consigliabile seguire le indicazioni
dell'officina di installazione e del costruttore dell'impianto. Per motivi di sicurezza, il serbatoio, insieme al gruppo valvolare, deve essere sostituito ogni 10 anni. La sostituzione deve essere annotata sulla carta di circolazione dopo avere sottoposto nuovamente
l'auto al collaudo tecnico della Motorizzazione Civile.
IL GPL E L'AMBIENTE: Il GPL è un combustibile gassoso i cui composti essenziali sono il butano ed il propano. Quale prodotto per autotrazione, la sua propensione allo stato gassoso costituisce un vantaggio nella carburazione dei motori ed allo stesso tempo la facilità con cui viene stoccato in forma liquida garantisce autonomie assimilabili a quelle dei combustibili liquidi, con serbatoi di capacità e peso pressoché equivalenti. Recenti studi hanno confermato
l'efficacia dell'utilizzo del GPL quale carburante per i veicoli a motore alternativo alla benzina o al diesel, ad un costo competitivo e con un impatto positivo sulla qualità
dell'aria e rispetto alle emissioni di gas ad effetto-serra. Infatti, i gas prodotti dalla combustione del GPL hanno ridotte emissioni sia di sostanze inquinanti che di gas serra. Benzene ed IPA (idrocarburi policiclici aromatici), notoriamente cancerogeni, sono completamente assenti nel GPL. Quasi totalmente assente è anche lo zolfo. Inoltre, per raggiungere adeguati livelli di non-detonanza, le sue caratteristiche di combustione non richiedono
l'uso di additivi, che spesso sono inquinanti. Per quanto riguarda le emissioni di gas ad effetto serra bisogna considerare la produzione di CO2
sull'intero ciclo di vita del GPL, rispetto alla produzione dei carburanti tradizionali. Le vetture a GPL emettono meno CO2 delle analoghe vetture a benzina con un miglioramento che raggiunge mediamente il 10%. Rispetto alle autovetture diesel non
c'è una riduzione tangibile della CO2 prodotta dallo scarico dell'autovettura, ma
sull'intero ciclo di vita, grazie ad un processo produttivo a minore intensità energetica, i benefici ecologici del GPL si esaltano: le emissioni si riducono fino al 14% nei confronti della benzina e fino al 10% nei confronti del gasolio. Inoltre, proprio in relazione a questo ultimo carburante liquido le auto a GPL presentano i maggiori vantaggi soprattutto per quelle sostanze che affliggono la qualità
dell'aria dei nostri centri urbani: rispetto ad una analoga vettura a gasolio
un'auto a GPL emette il 99% in meno di PM ed il 96% in meno di NOx. In conclusione si può affermare che l‘utilizzo di veicoli a GPL in sostituzione dei carburanti tradizionali produce un effetto positivo sulla qualità
dell'aria e sull'effetto-serra.
L'ESENZIONE DAI BLOCCHI DEL TRAFFICO: Quasi tutti i provvedimenti finora adottati dalle amministrazioni locali, volti a contenere le concentrazioni in aria delle emissioni inquinanti, esentano i veicoli a GPL, anche se non catalizzati, dai blocchi parziali o totali della circolazione in ambito urbano. A questo proposito sono soprattutto le concentrazioni di particolato - rilevate dalle centraline di monitoraggio della qualità
dell'aria che segnalano livelli spesso superiori a quelli consentiti dalle direttive europee in merito - la causa principale dei blocchi del traffico parziali o totali adottati dalle più importanti aree urbane del nostro paese.
L'inasprimento dei limiti suddetti, già previsto dalla legislazione in materia, imporrà provvedimenti di regolamentazione del traffico sempre più stringenti. Inoltre, anche se i limiti fissati nella direttiva EURO 4 e nella prossima direttiva EURO 5, così come
l'introduzione di carburanti tradizionali più puliti, miglioreranno nei prossimi anni le emissioni dei veicoli alimentati a carburanti convenzionali, lo svecchiamento del parco circolante richiederà un lungo periodo di tempo. Ciò significa che in aree circoscritte come i centri urbani, dove il problema della qualità
dell'aria è oggi motivo di grande preoccupazione, il GPL per autotrazione è una soluzione valida per il contenimento delle emissioni locali. Tenuto conto che il 70% della popolazione abita nei grandi centri urbani e che il 50% degli spostamenti avviene in queste aree, se non saranno adottate misure strutturali per convertire il parco veicolare verso carburanti a bassa emissione di particolato, si verificherà che la maggior parte degli automobilisti non potrà utilizzare i propri veicoli. Il GPL può rappresentare, quindi, oltre al potenziamento del trasporto pubblico, una soluzione per una mobilità privata, flessibile, ma al tempo stesso
ecocompatibile.
MOTOR/SPORT: IN MOVIMENTO PER LA SALUTE

Dall'8 Settembre (Giornata mondiale della fisioterapia), la campagna "In movimento per la salute", che si attua contemporaneamente nei 101 Paesi membri della Wcpt (Word Confederation for Physical Therapy), e prende forma in Italia nelle numerose iniziative organizzate dalle sedi regionali Aifi (Associazione Italiana Fisioterapisti), mobilitate per fornire informazioni ai cittadini e dare maggiore impulso alla campagna contro il pericoloso fenomeno
dell'abusivismo nella professione (a fronte di 50.000 fisioterapisti in possesso del titolo in Italia, ce ne sarebbero almeno altrettanti che esercitano abusivamente la professione; e in mancanza di un ordine professionale la situazione di illegalità e di pericolo per la salute continua a protrarsi!).
Secondo l'Oms 350 milioni di persone nel mondo sono obese. In Italia sono quasi 5 milioni, di cui 800.000 affette da obesità grave: in pratica, un italiano su dieci. Un problema sociale e sanitario che costa 23 miliardi di euro
all'anno, il 60 per cento dei quali è dovuto all'incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri. Eppure, basterebbe un
po' di attività fisica per mantenersi in buona salute e prevenire le gravi malattie associate ai chili di troppo, come le patologie cardiovascolari, metaboliche, osteoarticolari, tumorali e respiratorie. I bambini e i ragazzi sotto i 18 anni, dicono
all'Oms, dovrebbero fare ogni giorno circa 60 minuti continuativi di attività fisica, da moderata a intensa. Agli adulti sono sufficienti 30 minuti di attività moderata per 5 giorni la settimana, o, se adeguatamente preparati, 20 minuti di attività più intesa 3 giorni la settimana. In più, dovrebbero dedicarsi a esercizi di allungamento muscolare almeno due volte a settimana. Insomma, la prevenzione rimane tuttora la carta più efficace per conservare un buono stato di salute, e lo sforzo e
l'impegno necessari sono decisamente inferiori ai benefici che se ne traggono. In questo ambito i fisioterapisti hanno un ruolo cruciale:
l'esercizio fisico eseguito sotto la guida o la supervisione di un fisioterapista riduce il rischio di infarto cardiaco, ictus cerebrale, diabete di tipo 2, tumore del colon e del seno. Alcuni studi hanno evidenziato che è il trattamento fisioterapico a dare i migliori risultati nella sofferenza procurata dal mal di schiena (lombalgia) e dal dolore al collo (dolore cervicale). Recenti ricerche hanno anche mostrato che la fisioterapia, grazie agli esercizi terapeutici, aiuta le donne che soffrono di incontinenza, di osteoporosi o che hanno subito un intervento chirurgico per un tumore al seno.
Aifi (Associazione Italiana Fisioterapisti): Via Claterna 18 - 00183 Roma - Tel. 06.77201020 -
www.aifi.net.

I fisioterapisti (in Italia fino al 1995 definiti terapisti della riabilitazione) lavorano con persone di tutte le età per guidarle ad affrontare i problemi di salute e di autonomia personale, nel caso di limitazioni
dell'abilità motoria. Elaborano piani di trattamento individualizzato anche per aiutare le persone a ottenere o mantenere il giusto peso corporeo. Circa 350 milioni di persone nel mondo sono obese:
l'attività fisica è uno dei migliori sistemi per aiutarle a ridurre l'obesità. I bambini e i ragazzi sotto i 18 anni dovrebbero fare ogni giorno circa 60 minuti continui di attività fisica, da moderata a intensa, per mantenersi in buona salute. Per mantenersi in buone condizioni di salute anche gli adulti dovrebbero fare attività fisica in modo continuativo, circa 30 minuti moderati per 5 giorni la settimana, o, se adeguatamente preparati, 20 minuti di attività più intesa 3 giorni la settimana. In più, dovrebbero dedicarsi a esercizi di allungamento muscolare almeno due volte a settimana. Recenti ricerche hanno mostrato che la fisioterapia, grazie agli esercizi terapeutici, aiuta le donne che soffrono di incontinenza, di osteoporosi o che hanno subito un intervento chirurgico per un tumore al seno.
Altri studi hanno indicato che è il trattamento fisioterapico a dare i migliori risultati nella sofferenza procurata dal dolore alla schiena
(lombalgia) e al collo (dolore cervicale). L'attività fisica eseguita sotto la guida o la supervisione di un fisioterapista riduce il rischio di infarto cardiaco, ictus cerebrale, diabete tipo 2, tumore del colon e del seno.
Purtroppo il numero limitato di fisioterapisti in alcuni Paesi nel mondo, non permette a queste nazioni il mantenimento di
un'adeguata assistenza sanitaria della propria popolazione. I fisioterapisti attraverso
l'esercizio terapeutico producono effetti benefici della condizione di ossa e muscoli, nel mal di schiena e di collo, osteoporosi, dolori articolari e
nell'incontinenza urinaria.
Sono 50.000 i fisioterapisti in Italia.
L'accesso alla laurea in fisioterapia è programmato. Ogni anno ci sono 2.500 nuovi iscritti
all'università, a fronte di 25.000 richieste: per ogni posto disponibile, quindi, ci sono dieci aspiranti studenti che fanno richiesta. Gli ordinamenti universitari e la programmazione annuale (fatta di concerto tra ministeri
dell'Università, della Salute, la Conferenza Stato-Regioni e associazioni professionali) attribuiscono la funzione di riabilitazione ai fisioterapisti in quanto personale sanitario (L 251/2000, L 42/99, DM 741/94, L 43/06) . In Italia ci sono circa 70 di corsi di laurea in fisioterapia. La laurea specialistica è stata attivata da un paio di anni accademici in una decina di sedi universitarie.
WORLD: VACANZE/STRESS

Si torna dalle vacanze stressati ma... perché si va in vacanza se poi ci si stressa? Tanto varrebbe rimanersene nella propria città e godersela senza la ordinaria pressione del resto dell'anno. Aspettare in chilometriche file sotto il sole, stare in spiaggia come sardine in scatola... Il risultato è: stanchezza, stress, irritabilità e sonno disturbato. E' questo lo stato di disagio psicofisico di chi rientra dalle vacanze. Secondo il centro Oms per la Medicina del Turismo, la sindrome del rientro colpisce una persona su due. Riposo, niente farmaci ed evitare di proiettare su colleghi e familiari le sensazioni di disagio sono gli unici rimedi.
Sonni tranquilli e respiri profondi, rigorosamente dal naso. Sono i consigli contro lo stress da rientro, sindrome post-estiva che affligge milioni di italiani con notti agitate, umore nero, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Dopo le ferie, al solo pensiero di tornare alla routine di ogni giorno, insomma, ci si sente più stanchi di quando si é partiti. Ma per un "atterraggio morbido" dalla spiaggia all'ufficio, assicurano gli esperti, bastano poche, semplici regole: riposare bene, mangiare sano e concedersi degli attimi di relax.
Comandamento numero uno nel vademecum pre-autunnale è "dormire sodo". Sonno a parte, ecco i suggerimenti per una ripresa meno traumatica: 1) Gestire il rientro alla routine cittadina in modo graduale, iniziando la preparazione quando ancora si è in vacanza. 2) Dopo il rientro dal luogo di villeggiatura, prevedere uno o due giorni di "decompressione" e relax a casa prima di tornare al lavoro. Soprattutto in caso di vacanze "oltreoceano", perché allo stress si aggiunge la sindrome da jet lag. 3) Cercare di mantenere i buoni propositi e le buone abitudini dei giorni di ferie, in primis mangiare sano e consumare molta frutta. 4) Non abbandonarsi alla vita sedentaria. 5) Iniziare gradualmente l'attività lavorativa, concedendosi un po' di riposo così da prolungare l'effetto-vacanza. E se la tristezza prende il sopravvento e la crisi di panico incombe, tirare un lungo respiro.
Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori):
www.aduc.it.
WORLD: ITALIANI? CAFONI IN SPIAGGIA!

Inchiesta "Codacons" sulle spiagge italiane: Come gli stranieri (donne e uomini) considerano il comportamento degli italiani in spiaggia? E' emerso un quadro sconfortante, il cui l'italiano è apparso decisamente cafone. Il sondaggio non ha alcuna pretesa statistica, anche se numerosi sono stati gli stranieri interrogati. Il denominatore comune delle segnalazioni è che gli italiani si considerano, in pratica, i padroni della spiaggia e si comportano come se gli altri non esistessero e non potessero essere disturbati in alcun modo.
Di seguito i 10 comportamenti considerati più maleducati, in ordine di graduatoria:
1) Telefonino? Al primo posto delle lamentele degli stranieri c'è il cellulare che squilla di continuo, e gli italiani che urlano al microfono facendo sapere tutti i fatti loro, anche a chi sta cercando di fare un riposino. Eppure non ci vuole molto ad escludere almeno la suoneria.
2) Rumori molesti. Per gli stranieri gli italiani sono simpatici e cordiali, ma spesso parlano anche troppo, e per di più ad alta voce; facendo conversazione anche quando non si dovrebbe. Le più chiacchierone sono le donne italiane: urlano per rimproverare il figlio che non esce dall'acqua, discutono con il marito, etc...
3) Campo di calcio. La spiaggia non è un campo di calcio, non almeno per gli stranieri. Anche se non hanno ricevuto pallonate mentre prendevano il sole, non sono contenti dello schiamazzo che gli italiani fanno mentre giocano. Stesso discorso per gli altri giochi...
4) A tavola... si mangia! Agli stranieri non piace vedere gli italiani banchettare con lasagne e gnocchi sulla spiaggia come se fosse un ristorante.
5) No alle invasioni. Gli italiani non rispettano lo spazio a loro destinato. In pratica invadono l'ombrellone del vicino, occupando il suo spazio vitale. Ed invadono anche i corridoi tra una fila d'ombrelloni con sdraio, sandali e suppellettili varie.
6) Pattumiera. I turisti stranieri non amano vedere le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia, o peggio ancora in acqua. Ed anche i resti del pranzo non sono assolutamente graditi.
7) Schizzi e spruzzi. Gli stranieri non apprezzano gli italiani che si tuffano con dei tonfi da barile schizzandoli mentre da ore stanno cercando di adattarsi gradatamente alla temperatura dell'acqua gelata.
8) Ambulanti. I turisti stranieri non vogliono essere disturbati da venditori ambulanti, specie se insistenti.
9) Doccia. Gli italiani usano la doccia in spiaggia come se fosse quella di casa, creando code chilometriche. Ma la doccia al mare dovrebbe servire a sciacquarsi, non a lavarsi.
10) Sport acquatici. Gli italiani al mare sono ritenuti troppo spericolati, e non rispettano le normali regole di sicurezza.
www.codacons.it
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