ROMA IN TAXI: MARZO 2009



IN COPERTINA: "GIOTTO E IL TRECENTO" (IN MOSTRA AL VITTORIANO)


ZOOM: INCIDENTI DOMESTICI

Le esplosioni provocate da fughe di gas sono la principale tipologia di incidente domestico e in costante aumento quindi fonte di grande preoccupazione. Gli ultimi dati disponibili, forniti dal Comitato Italiano Gas (CIG), un Ente federato all'UNI dal 1960 e che ha tra i suoi compiti istituzionali lo studio dei problemi scientifici e tecnici attinenti la sicurezza di utilizzazione dei gas combustibili, si riferiscono al 2007 e consentono di effettuare un approfondito confronto con il decennio precedente. Da questo studio si ricava che varie possono essere le ragioni dell'inattesa recrudescenza di tale tipologia di incidente, che sta interessando anche altri Paesi d'Europa; le principali sono: a) la violazione degli obblighi di manutenzione; b) la violazione di prescrizioni di legge/normative relative al posizionamento degli apparecchi; c) la mancanza o la non idoneità, nei casi dovuti, delle aperture di ventilazione. La maggior parte degli incidenti mortali sono avvenuti nei mesi più freddi dell'anno (Gennaio, Febbraio, Marzo, Novembre e Dicembre), come si evidenzia nelle percentuali seguenti: il 72% per il gas canalizzato; il 51% per il gas in bombole/piccoli serbatoi fissi. La principale causa dei decessi è riferibile all'impianto di evacuazione dei prodotti della combustione non idoneo o mancante e/o all'insufficiente ricambio d'aria, che per il gas canalizzato ha rappresentato il 36% degli incidenti. La stessa causa relativamente al gas distribuito in bombole/piccoli serbatoi fissi ha inciso per il 32% sul numero totale degli incidenti. Gli incidenti che hanno interessato impianti e apparecchi di proprietà dei clienti finali a valle del contatore per il gas canalizzato e dell'attacco della bombola/piccolo serbatoio, risultano così ripartiti: 92% per il gas canalizzato; 83% per il gas in bombole/piccoli serbatoi. Consultando inoltre l'ultima ricerca di settore disponibile riferita al 2007, si evince che alla voce incidenti totali e mortali causati da gas in bombole e piccoli serbatoi fissi Gpl dal 1998 al 2007 si sono registrati: 262 incidenti nel 1998 (37% di mortalità); 229 nel 1999 (33% di mortalità); 205 nel 2000 (16% di mortalità); 159 nel 2001 (24% di mortalità); 138 nel 2002 (14% di mortalità); 162 nel 2003 (21% di mortalità); 139 nel 2004 (10% di mortalità); 135 nel 2005 (6% di mortalità); 127 nel 2006 (9% di mortalità); 152 nel 2007 (13% di mortalità).

Il CIG (Comitato Italiano Gas) ha valutato come elementi di "rischio" i seguenti fattori all'origine degli incidenti causati da fughe di gas:
1) EFFETTI DELLA CARENZA DI MANUTENZIONE
Coesistono nella causa di incidenti "carenza di manutenzione", due fenomeni beni individuati da tempo: a) Diffusa mancanza di rispetto delle prescrizioni vigenti in tema di manutenzione periodica degli apparecchi; b) Scarsa propensione a sostituire gli apparecchi obsoleti, per ragioni dalle quali non sembra poter essere escluso il fattore economico.
2) SITUAZIONE SOCIALE NAZIONALE
Continuano a trovare riscontro i fattori individuati negli scorsi anni:
a) Il flusso migratorio verso il nostro Paese, che determina problematiche d'integrazione sociale con riflessi sugli aspetti di sicurezza. b) L'aumento dell'età media della popolazione che impone agli operatori un diverso atteggiamento nell'approccio alle problematiche di sicurezza relative e alla comunicazione dei principi essenziali per il suo rispetto.

La principale causa degli incidenti (35,6%) è dovuta all'insufficiente ricambio d'aria inteso sia come insufficiente aerazione e/o ventilazione, sia come evacuazione dei prodotti della combustione non idonea o mancante, questa è stata anche la causa principale dei decessi (36%). La carenza di manutenzione è stata la seconda causa di incidenti provocando il 20% degli incidenti e il 20% dei decessi. L'utilizzo improprio degli apparecchi a gas da parte del cliente finale (disattenzione, utilizzo irregolare, errata manovra) ha causato il 9,4% degli incidenti e il 4% dei decessi. L'utilizzo di apparecchi o materiali difettosi è causa del 4,4% degli incidenti e del 20% dei decessi. L'8,8% degli incidenti e l'8% dei decessi è stato provocato dall'installazione non conforme. Inoltre per l'anno 2007 per il gas canalizzato, sono stati rilevati 160 incidenti, esclusi quelli dovuti ad atti volontari, atti dolosi e corto circuito. Di questi, 18 incidenti sono stati mortali. Gli infortunati sono stati 350 e 25 i deceduti (si ricorda che nelle evidenze del "gas canalizzato" sono comprese anche le evidenze delle reti di distribuzione alimentate a GPL). Identificare gli apparecchi e gli impianti coinvolti, è significativo ed importante; sia perché meglio aiutano a comprendere le dinamiche degli accadimenti, sia per migliorare le strategie di prevenzione contro le diverse tipologie di incidenti, in particolar modo quelli mortali. Premesso questo, tra gli apparecchi maggiormente coinvolti negli incidenti si registrano: a) le caldaie familiari per il riscaldamento autonomo (coinvolte nel 40,6% degli incidenti totali, 56% dei deceduti, il 43,1% degli infortunati); b) gli scaldacqua (coinvolti nel 18,1% degli incidenti totali, 4% dei deceduti, il 49% degli infortunati); c) stufe e stufette (8% degli incidenti totali).

Associazione "Federcasalinghe": www.donne.it


VISION/ARTS: GIOTTO E IL TRECENTO

"Il più Sovrano Maestro stato in dipintura": dal 6 Marzo al 29 Giugno 2009, il Complesso del Vittoriano di Roma ospita un'imponente rassegna dedicata all'artista-simbolo dell'intero Medioevo, il primo vero artista "italiano", ed all'impatto straordinario che il suo segno ebbe su ogni aspetto del linguaggio artistico in tutto il territorio nazionale. A oltre settanta anni dall'ultima grande mostra su Giotto e la pittura in Italia tra fine Duecento e prima metà del Trecento (allestita alla Galleria degli Uffizi nel 1937 per celebrare il sesto centenario della morte del maestro fiorentino), oltre 150 opere, tutte di altissimo livello e di qualità indiscussa, raccolte qui a Roma per la prima volta, con l'obiettivo di ripercorrere nella sua interezza il percorso figurativo giottesco, presentando gli ultimi sviluppi della critica storico-artistica in materia. Maestosi polittici, preziosissime opere su tavola, importanti sculture, rari manoscritti e oreficerie di pregio danno conto di tutte le diverse ramificazioni dell'influsso del maestro fiorentino sull'arte italiana del suo tempo e in tale preziosa selezione spiccano 20 capolavori eseguiti da Giotto, oggi molto difficili da spostare per ragioni di conservazione, in un'esposizione destinata ad essere un evento unico e irripetibile.

Al Complesso del Vittoriano: Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali). Orari: dal Lunedì al Giovedì ore 9.30-19.30; Venerdì e Sabato ore 9.30-23.30; Domenica ore 9.30-20.30. Biglietto: intero 10,00 euro, ridotto 7,50 euro. Per informazioni: 06.6780664.


VISION/ARTS: GREGORIO GUGLIELMI...

Dal 6 Febbraio al 15 Marzo 2009, nei saloni dell'Ex convento di Sant'Agostino, oggi sede dell'Avvocatura Generale dello Stato (che per l'occasione apre per la prima volta al pubblico), la mostra "Gregorio Guglielmi, pittore romano del Settecento", prima retrospettiva interamente dedicata ad un artista grande protagonista del 700 romano ed europeo. L'esposizione ripercorre la vicenda artistica e umana di un maestro del passato a lungo dimenticato, attraverso 20 capolavori provenienti dai musei e dalle collezioni di tutto il mondo. Tra le opere presenti in mostra: la "Santa Caterina", imponente pala d'altare di oltre 6 metri, proveniente dalla chiesa di Santa Caterina a Praga; il grande affresco della "Moltiplicazione dei pani e dei pesci", conservato all'interno del salone vanvitelliano dell'Ex convento di Sant'Agostino e il bozzetto preparatorio per l'affresco, proprietà del Minneapolis Institute of Art. Orari: tutti i giorni ore 10-19; ingresso gratuito. Infoline: 06 6829418.


VISION/ARTS: ROMA FUORI DENTRO

14 dipinti di Andrea Marcoccia e Gian Paolo Rabito e l'opera video "Common Identities" di Igor Renzetti: la città di Roma, letta attraverso il confronto tra le sue architetture e gli spazi interni dei suoi palazzi, è protagonista della mostra "Roma Fuori Dentro", dal 28 Febbraio al 28 Marzo 2009, presso la galleria "Il Sole Arte Contemporanea" (Roma, Via Nomentana 169). Orari: Giovedì e Venerdì 15.30-19.30; Sabato 10-14 e 15.30-19.30. Info: 06.4404940 e www.galleriailsole.it.

Se la ricerca di Gian Paolo Rabito isola frammenti metropolitani e porzioni di interni per riscoprire una nuova idea di spazio sospeso e metafisico rappresentato creando un'atmosfera dominata dalla sospensione spazio-temporale, per Andrea Marcoccia la città di Roma diventa un motivo per raccontare lo spazio urbano attraverso i suoi colori, la densità della pennellata che scava nella realtà complessa della metropoli e la restituisce nella sua pienezza e vitalità. Il video di Igor Renzetti vuole svelare il processo di identificazione di alcune persone con gli spazi che vivono quotidianamente e analizza dapprima la morfologia architettonica ed abitativa degli esterni per mostrare infine l'identità di quei luoghi interni comuni che risuonano della molteplicità di chi li vive e attraversa.

Dal testo in catalogo di Barbara Martusciello: "Andrea Marcoccia e Gian Paolo Rabito producono semplicemente le loro incursioni nella visione, più interessati alla qualità del loro sguardo, nello specifico orientato verso il paesaggio metropolitano che in questa mostra si concentra tra l'esterno e l'interno, un dentro e un fuori la pelle della città. Roma è il luogo privilegiato di questa panoramica, territorio complesso e contraddittorio, fatto di luci e ombre, di caos e di inaspettate oasi di quiete; brulicante di vita ma anche di inquiete e inquietanti presenze; una Mamma Roma ricca di stratificazioni storiche, culturali, artistiche, di identità, di segni... Non a caso, i concetti legati proprio alla "complessità" e alla "contraddittorietà" sono input dai quali si sviluppa l'opera video "Common Identities"di Igor Renzetti. Tutto ciò è un sottotesto nelle opere di Rabito e Marcoccia che della Capitale ci restituiscono, piuttosto, le architetture, le aree dismesse e le archeologie industriali, le periferie così come i nuovi quartieri e le strutture abitative... Ciò non tanto attraverso un'effettività presa e dipinta, un en plein air stradaiolo, una iperrealistica ricostruzione delle cose tangibili, quanto filtrando l'acquisizione della realtà attraverso la lente della memoria cinematografica, con pertinenti inquadrature filmiche o fermo-immagini esemplificativi".


CINEMA: CINEMAMME

Appuntamento al cinema per le mamme che allattano! Per regalare alle donne che allattano (a scegliere l'allattamento al seno è circa l'80% delle mamme) un momento di svago, parte "Cinemamme", iniziativa rivolta alle giovani mamme che vogliono coltivare la passione per il grande schermo senza lasciare il piccolo a casa. La proposta arriva dall'associazione "Città delle mamme", in collaborazione con il Municipio Roma VI e l'Asl. Nella Capitale, per otto settimane, a partire dal 6 Marzo 2009, tutti i Venerdì mattina alle 11.30, pagando un biglietto di soli 3 euro, le madri in allattamento potranno assistere, insieme ai loro piccoli, alla proiezione dei film di prima visione in programma (naturalmente, una proiezione a misura di neomamme e bebè).

Claudia Grasso, presidente dall'associazione "Città delle mamme": "Luci della sala saranno soffuse, volume un po' più basso, così da non disturbare i bimbi. E poi la possibilità di portare in sala cibi per i piccoli e di posizionare le carrozzine in una zona riparata sotto lo schermo".

Giuseppe Saggese (past president della Società italiana di pediatria): "Le mamme dovrebbero essere messe in condizione di allattare in tutte le situazioni che fanno parte della loro vita. Anche al cinema quindi. A patto di farlo in un ambiente idoneo per il bimbo, nel rispetto delle condizioni igieniche. "Questa è un'iniziativa che favorisce il rilassamento della mamma, che può così allattare nelle migliori condizioni. Può inoltre essere un'ottima occasione di socializzazione in una fase post-parto che è sempre molto delicata. L'importante è prendere le dovute precauzioni igieniche".


CINEMA: I MOSTRI OGGI

Un film di Enrico Oldoini; scritto da Franco Ferrini, Giacomo Scarpelli, Silvia Scola, Marco Tiberi, Enrico Oldoini. Con Diego Abatantuono, Sabrina Ferilli, Giorgio Panariello, Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Carlo Buccirosso. Una produzione Dean Film, Colorado Film, Warner Bros - Pictures. Distribuzione: Warner Bros - Pictures Italia. Nelle sale dei cinema italiani dal 27 Marzo 2009.

E' il terzo capitolo, calcolando gli illustri precedenti film ad episodi "I Mostri" (diretto da Dino Risi nel 1963) e "I Nuovi Mostri" (diretto nel 1977 da Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola). Anche qui in episodi (sedici), vengono espressi in caustica parodia vizi, debolezze e paure dell'Italia contemporanea. Passano infatti anni e decenni, ma i difetti che affliggono i Paese si confermano reali e costanti. Episodi divertenti, amari, grotteschi; dove cinismo, avidità, indifferenza, falsi moralismi, vanità e cialtroneria si ergono a schiaccianti protagonisti. Ognuno di questi "nuovi" episodi (di differente durata e struttura: alcuni brevi e fulminanti tipo sketch, altri con costrutti elaborate di tipo racconto), è imperniato su figure centrali, in genere caricaturali, interpretate da tre attori principali (Diego Abatantuono, Giorgio Panariello e Claudio Bisio), che compaiono sia alternativamente che insieme; così come in altri episodi spaziano Sabrina Ferilli, Angela Finocchiaro, Carlo Buccirosso... 

Episodi: "Ferro 6", "Razza superiore", "Unico grande amore", "Euro più euro meno", "Il malconcio", "Fanciulle in fiore", "Il vecchio e il cane", "Terapia d'urto", "Padri e figli", "Insano gesto", "La testa a posto", "Seconda casa", "La fine del mondo", "Cuore di mamma", "Povero Ghigo", "Accogliamoli".

Quando Age, Scarpelli, Maccari, Petri e Scola scrissero I MOSTRI per Risi, raccontare i vizi, i guasti e le ciniche perversioni del popolo italiano che si affacciava allora al boom economico (era il 1963), fu una vera sorpresa. Tra le risate amare e le gag ferocissime che caratterizzavano quegli episodi, si annidava un messaggio occulto e inquietante: ATTENZIONE I MOSTRI SONO TRA NOI e IL MOSTRO, anzi, POTRESTI ESSERE TU! Persone all'apparenza normali, integrate, in qualche caso addirittura integerrime, che si rivelavano essere dei veri mostri di egoismo, di opportunismo, di superficialità o di mera (ancorché umana) perfidia. A quel film, una quindicina d'anni dopo, ne seguì un altro: I NUOVI MOSTRI (girato a sei mani da Risi Monicelli e Scola) altrettanto graffiante e fortunato. E oggi?, ci siamo chiesti, l'uomo moderno è cambiato? E' cresciuto? Ha superato le piccole meschinità per arrivare ad essere animale Morale oltre che Sociale? Bah, mica tanto, ci siamo risposti. Anzi. I vizi e le contraddizioni di un mondo ormai ricco e industrializzato non sono poi così differenti da allora, né nella sostanza né nelle dinamiche psicologiche dei suoi protagonisti. Sono cambiate le tipologie, le patologie, i sogni e i bisogni che la nostra società impone, ma la mostruosità che vi si annida, quella è rimasta intatta.

E allora ecco i nostri mostri di oggi... 
Una coppietta di camerieri d'albergo, ottimisti e sconsideratamente felici di vivere in un mondo di lupi...
Un divo della tivvù, tanto popolare quanto amato dal "suo pubblico", che per il "suo pubblico" arriva anche a presenziare magnanimamente a cerimonie private come matrimoni, battesimi o funerali...
Un giovane che seduce e circuisce una giovane disabile facendole credere che sia lei il suo Unico grande Amore, quasi quanto La Magica Roma...
Una psicoanalista famosa e narcisista che deprime ancor di più un suo paziente affetto da mal di vivere ...
Un vescovo sensibile e solerte che convince un uomo a non commettere peccato buttandosi nel Tevere ... 
Un padre moderno e aperto a tutto ma non ad un certo vizietto del figlio...
Una famigliola in partenza per la villeggiatura, costretta ad abbandonare il proprio cane in autostrada...
Un gruppo di golfisti snob che dall'alto del loro perbenismo borghese si piccano di essere dei gran signori...
Una vecchia nobile, arrogante e nostalgica, che, costretta in sedia a rotelle, maltratta il suo badante mentre passeggiano per Villa Torlonia rievocando i tempi che furono...
Due improbabili filantropi che cavalcando la retorica della solidarietà, accolgono sciaguratamente intere famiglie di extracomunitari...
Due genitori affettuosi ma indigenti che spingono la figlia a rinunciare al matrimonio e a mettere "la testa a posto"...
Una mamma amorevole ma profondamente frustrata, improvvisamente felice per un'ora di notorietà nel meraviglioso mondo della tivvù... 
Un boss mafioso che si fa progettare una "seconda casa", in realtà un bunker...
Un pirata della strada che si preoccupa del faro anteriore del suo SUV ignorando un ferito che giace sull'asfalto, due coniugi borghesi ed egoisti che lo raccolgono e lo caricano a bordo della loro automobile...
Tre fanciulle in fiore, che con la grazia e l'innocenza della loro tenera età, sognano solo di fare shopping negli inarrivabili negozi griffati...
Un gruppo di bagnanti felici che popolano allegramente una spiaggia del prossimo futuro ... 

Questi, in grandi linee, gli episodi che raccontiamo in questo allegro film dei giorni nostri, sperando di far ridere alle lacrime, ma anche di far riflettere un po' su questo nostro mondo sgangherato e difettoso, proprio come fecero qualche anno fa i nostri predecessori (e per un paio di noi anche progenitori).

Franco Ferrini, Giacomo Scarpelli, Silvia Scola, Marco Tiberi, Enrico Oldoini

Foto di Claudio Iannone


MEDIA/WEB: NON CADERE NELLA RETE!

Sicurezza on-line: in Italia aumenta il tempo trascorso in rete dai minori e i relativi pericoli soprattutto provenienti dai social network; oltre 1 genitore su 2 (55%) è preoccupato dei rischi che possono correre, ma quasi la metà (41%) non adotta sistemi di controllo parentale. Secondo l'indagine condotta da SWG per Moige e Symantec, genitori e insegnanti sono più consapevoli di un tempo delle minacce del web, ma rimane scarsa la conoscenza delle tecnologie esistenti per evitarle. Parte per questo una campagna informativa che coinvolge scuole medie di tutta Italia, e si rivolge a genitori, docenti e alunni con l'obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza su un uso corretto di internet. Per tutto il biennio 2009-2010 la campagna itinerante "Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web" coinvolgerà, nel suo primo anno un totale di 28 scuole medie inferiori di tutta Italia e migliaia di studenti, insieme a genitori e insegnanti. Durante gli incontri didattici, gli esperti Moige e gli agenti della Polizia entreranno nelle aule scolastiche e terranno degli incontri formativi rivolti ai minori, spiegando loro i trucchi per un uso responsabile e corretto del web. Al termine dell'incontro verrà distribuito del materiale informativo per approfondire il tema durante l'anno scolastico. In orario pomeridiano invece, è previsto il momento formativo dedicato a genitori e docenti, importante incontro dedicato esclusivamente agli adulti in cui saranno illustrati pregi e rischi di Internet e del suo utilizzo da parte dei minori e sarà fornito materiale informativo utile come guida a un uso responsabile della rete e contenente tutte le informazioni su quanto la tecnologia già esistente possa rappresentare un valido alleato nella protezione dei minori in rete, se correttamente utilizzata e costantemente aggiornata.

La ricerca analizza le abitudini dei minori che utilizzano il web attraverso la percezione e la conoscenza che ne hanno genitori e insegnanti, paragonando i dati attuali a quelli raccolti nel 2006 e analizzando modifiche e tendenze. Il campione analizzato comprende genitori con figli di età tra gli 11 e i 15 anni e insegnanti di scuole medie inferiori che utilizzano Internet a scopi didattici. I risultati che ne emergono confermano che il web è un mezzo sempre più utilizzato dai minori sia a casa sia a scuola: il 52% dei genitori ha dichiarato che i propri figli si connettono ogni giorno, con una frequenza media di utilizzo della rete superiore a 5 giorni la settimana, mentre l'80% degli insegnanti lavora in istituti che danno la possibilità agli studenti di accedere alla rete, anche se per un tempo molto limitato nell'arco della settimana. Il web diventa quindi uno strumento importante non solo per informarsi, studiare o effettuare download di file, ma anche per condividere e socializzare in modo semplice e immediato. Mentre in passato era l'email il mezzo di comunicazione più diffuso, oggi sta sempre più cedendo il posto a sistemi che consentono di comunicare con gli amici in tempo reale. Il 44% dei ragazzi è solito mandare messaggi di posta elettronica, contro il 63% che preferisce chattare tramite "instant messaging". E, se da una parte cambia il modo di utilizzare il web da parte dei minori, dall'altra aumentano i timori di genitori e insegnanti collegati ai rischi che possono correre i ragazzi che navigano in rete. Il 64% dei genitori, infatti, dichiara di controllare le attività che il figlio svolge on-line, anche se solo il 19% afferma di affiancarlo durante la navigazione. I rischi che li preoccupano sono principalmente relativi alla possibilità che i propri figli possano imbattersi in siti con contenuti inadatti, timore ammesso dall'83% dei rispondenti, che possano essere contattati da malintenzionati o pedofili (55%) o che il pc domestico possa essere infettato da virus informatici (36%). Il 34% dei genitori ha dichiarato inoltre di temere che usare troppo internet possa portare a una perdita di contatto con la realtà o che rubi troppo tempo ad altre attività (24%).

La paura dei pedofili online, purtroppo, non è infondata. Secondo i dati della Polizia delle Comunicazioni, dal 1997 ad oggi si contano 238 arresti, 4.465 persone sono state denunciate e sono state effettuate 3.978 perquisizioni. Inoltre, la Polizia italiana tiene costantemente monitorati 293.204 siti, ha contribuito alla chiusura di 177 siti in Italia e ha segnalato 10.977 siti all'estero. Per proteggere i propri figli dai rischi di internet, il sistema più diffuso sembra essere il dialogo: il 97% dei genitori e il 95% degli insegnanti ha dichiarato di aver dato dei consigli ai ragazzi su come usare correttamente la rete, ad esempio non visitare i siti pornografici o dai contenuti inadatti, evitare la comunicazione con gli sconosciuti e non rivelare informazioni personali. Nonostante la preoccupazione sia diffusa, il 41% dei genitori dichiara di non aver dotato il pc domestico di un sistema di sicurezza con filtri di controllo parentale, che consentono di verificare e monitorare l'accesso a siti e pagine non adeguate ai minori. 

Maria Rita Munizzi (Presidente Nazionale del Movimento Italiano Genitori): "In pochi anni Internet è divenuto il mezzo tecnologico più utilizzato dai bambini e dagli adolescenti, entrando prepotentemente nella vita dei nostri figli sotto tutti i punti di vista, dallo studio alla socializzazione con i coetanei. Molto spesso, però, la rete cela delle insidie, dei pericoli reali come pedopornografia e cyberbullismo che possono danneggiare in maniera grave l'integrità e l'incolumità dei minori, spesso inconsapevoli dei rischi che si nascondono dentro il web. La nostra campagna nasce proprio per questo motivo: noi adulti, genitori ed insegnanti, non possiamo più permetterci di restare nell'ignoranza ma dobbiamo iniziare a conoscere Internet e gli strumenti a nostra disposizione per proteggere i ragazzi, insegnare loro ad utilizzarlo correttamente ed assicurargli in questo modo una navigazione sicura". 

Domenico Vulpiani (Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni): "Internet è ormai il mezzo di comunicazione più usato ma il suo sviluppo non ha apportato alla nostra società solo effetti positivi: se da una parte, infatti, ha potenziato al massimo la velocità dello scambio di informazioni, dall'altra ha mostrato anche il suo lato più pericoloso, quello che emerge, ad esempio, attraverso i siti pedopornografici. Le numerose operazioni che abbiamo effettuato mostrano quanto questo fenomeno della pedofilia on-line sia diffuso e quanto queste iniziative siano importanti per indirizzare i ragazzi verso un corretto uso della rete e aiutare i genitori a conoscere gli strumenti a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web. 

www.noncaderenellarete.it


MOTOR/SPORT: EUROTEST 2008...

La segnaletica stradale aiuta, ma a perdersi! Il 61% degli automobilisti europei considera infatti la sovrabbondanza dei cartelli e la loro cattiva collocazione la causa principale di confusione, in particolare quando guida in zone non conosciute. I cartelli risultano troppi, mal collocati, mal ridotti, coperti dalle pubblicità, spesso con grafiche diverse da nazione a nazione e, a volte, con così tante informazioni che gli automobilisti non riescono a decidere in tempo cosa fare. Sono questi i sorprendenti risultati della seconda indagine sulla segnaletica stradale europea condotta nell'ambito del programma "EuroTest", realizzato sotto l'egida della Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) dall'Aci e da altri 17 Automobil Club Ruropei (coinvolti 16.000 conducenti di Austria, Belgio, Croazia, Francia, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera). Malgrado questo rapporto difficile con la segnaletica, secondo la ricerca gli automobilisti preferiscono comunque ancora orientarsi, nei momenti di incertezza, con i cartelli stradali, piuttosto che con il sistema di navigazione satellitare.

Enrico Gelpi (Presidente dell'Aci): "La segnaletica svolge un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale, e non è più possibile che l'incolumità degli automobilisti venga messa a repentaglio da un sistema inaffidabile. Urgono misure volte ad introdurre un programma di complessiva revisione della segnaletica stradale, che preveda la sostituzione dei cartelli più vecchi e la rimozione di quelli che arrecano confusione. E' inoltre necessaria la revisione dei limiti di velocità, rendendoli coerenti con le caratteristiche delle strade".

www.aci.it


MOTOR/SPORT: BAMBINI? PERICOLO INCIDENTI STRADALI

Dall'indagine dell'European Transport Safety Council: negli ultimi 10 anni 18.500 bambini hanno perso la vita sulle strade dei 27 Paesi dell'Unione Europea e 17.000 sono rimasti feriti. Al via i nuovi test Aci sui seggiolini per bambini (sulla sicurezza, il comfort e la facilità d'uso) e una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza dei pedoni (denominata "A passo sicuro", che sollecita pedoni ed automobilisti ad adottare regole di comportamento più responsabili in prossimità degli attraversamenti pedonali).

Enrico Gelpi (Presidente dell'Aci): "L'Italia è fanalino di coda per la sicurezza stradale dei più piccoli. servono norme più chiare e maggiore formazione! La mancanza di una cultura della mobilità sicura in Italia è misurata dal gap che ci divide dai Paesi europei più virtuosi nella riduzione dell'incidentalità stradale dei bambini: Francia, Svizzera, Portogallo e Slovenia hanno registrato nel 2007 un calo dei decessi under15 sulle strade superiore al 10%. Noi ci siamo fermati al 4%, con un totale di 130 decessi. Di fronte a questi numeri è evidente l'urgenza di forti investimenti sulla qualità delle infrastrutture, soprattutto in ambito urbano dove si registrano la maggior parte degli incidenti. Ogni ammodernamento infrastrutturale e normativo è però inefficace se non si accompagna a una maggiore attività di formazione, soprattutto sulle famiglie: il 40% dei bimbi europei viaggia senza seggiolino, e più del 50% in modo inadeguato con sistema di ritenuta non omologato, di taglia non idonea o montato scorrettamente".

www.aci.it


WORLD: GIUBILEO PAOLINO DEGLI UNIVERSITARI

VANGELO E CULTURA PER UN NUOVO UMANESIMO
"Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annuncio" (At. 17.23)

Nell'anno dedicato a San Paolo di Tarso, dal 12 al 15 Marzo 2009, a Roma, il grande Giubileo Paolino degli Universitari, promosso dalla Congregazione per l'Educazione Cattolica, dal Pontificio Consiglio per la cultura e dall' Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri il Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma.

Fra gli eventi in programma: dal 12 al 14 Marzo il Forum Internazione delle Università, sul tema "Vangelo, cultura e culture", che inizia con la cerimonia inaugurale Giovedì 12 Marzo alle ore 16.30 presso la Sala Protomoteca del Campidoglio; il suo culmine Domenica 15 Marzo, alle ore 10.30, presso la Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura, con la Celebrazione Eucaristica e la Professione di Fede degli Universitari, presieduta da S. Em. Card. Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica. E quali "eventi collaterali": Giovedì 12 Marzo, ore 9-13, presso la Sala Conferenza del Ministero degli Affari Esteri, "La cooperazione universitaria per uno sviluppo economico sostenibile"; Venerdì 13 e Sabato 14 Marzo, il convegno internazionale "Ad ulteriores gentes. Il Cristianesimo in Medio Oriente dal I al VII sec.".

www.university2000.org